{"id":64659,"date":"2022-07-25T12:38:47","date_gmt":"2022-07-25T10:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64659"},"modified":"2022-07-27T11:23:31","modified_gmt":"2022-07-27T09:23:31","slug":"come-draghi-ha-distrutto-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/come-draghi-ha-distrutto-litalia\/","title":{"rendered":"Come Draghi ha distrutto l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>La defenestrazione di <strong>Mario Draghi<\/strong> ha lasciato inorridito l&#8217;establishment italiano e internazionale. Non \u00e8 una sorpresa. Quando \u00e8 stato nominato primo ministro italiano all&#8217;inizio dello scorso anno, le \u00e9lite politiche ed economiche europee hanno accolto il suo arrivo come un miracolo. Praticamente tutti i partiti del Parlamento italiano &#8211; compresi i due partiti ex &#8220;<em>populisti<\/em>&#8221; che hanno vinto le elezioni nel 2018, il Movimento Cinque Stelle e la Lega &#8211; hanno offerto il loro sostegno. Il tono della discussione \u00e8 stato ben colto dal potente governatore della regione Campania, <strong>Vincenzo De Luca<\/strong> (PD), che ha paragonato <strong>Draghi<\/strong> a &#8220;Cristo&#8221; stesso.<\/p>\n<p>Tutti erano d&#8217;accordo: un governo Draghi sarebbe una benedizione per il Paese, un&#8217;ultima opportunit\u00e0 per redimere i suoi peccati e <em>&#8220;fare di nuovo grande l&#8217;Italia&#8221;<\/em>. <strong>Draghi<\/strong>, dicevano, semplicemente in virt\u00f9 del suo &#8220;<em>carisma<\/em>&#8220;, della sua &#8220;<em>competenza<\/em>&#8220;, della sua &#8220;<em>intelligenza<\/em>&#8221; e del suo &#8220;<em>peso internazionale<\/em>&#8220;, avrebbe tenuto a bada i mercati obbligazionari, attuato le riforme tanto necessarie e rilanciato l&#8217;economia stagnante dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Ahim\u00e8, la realt\u00e0 non \u00e8 stata esattamente all&#8217;altezza delle aspettative: <strong>Draghi lascia un Paese a pezzi.<\/strong> Secondo le ultime previsioni macroeconomiche della Commissione europea, l&#8217;anno prossimo l&#8217;Italia registrer\u00e0 la crescita economica pi\u00f9 lenta del blocco UE, pari ad appena lo 0,9%, a causa di un calo della spesa per i consumi dovuto all&#8217;aumento dei prezzi e alla riduzione degli investimenti delle imprese, dovuta all&#8217;aumento dei costi dei prestiti e dell&#8217;energia, nonch\u00e9 alle interruzioni delle forniture di gas russo.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"unione europea\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia sta anche sperimenta<\/strong>ndo uno dei tassi di inflazione in pi\u00f9 rapida crescita in Europa, che attualmente \u00e8 all&#8217;8,6%, il livello pi\u00f9 alto in pi\u00f9 di tre decenni. Anche i tassi di interesse sui titoli di Stato italiani sono in costante aumento da quando <strong>Draghi<\/strong> \u00e8 salito al potere, quadruplicandosi sotto la sua guida; oggi sono al livello pi\u00f9 alto in quasi un decennio.<\/p>\n<p>Questa &#8220;<em>policrisi<\/em>&#8221; ha avuto ripercussioni sulla societ\u00e0 italiana: <strong>5,6 milioni di italiani &#8211; quasi il 10% della popolazione, tra cui 1,4 milioni di minori &#8211; vivono attualmente in povert\u00e0 assoluta, il livello pi\u00f9 alto mai registrato.<\/strong> Molti di loro lavorano, e questo numero \u00e8 destinato ad aumentare poich\u00e9 i salari reali in Italia continuano a diminuire al ritmo pi\u00f9 alto del blocco. Nel frattempo, quasi 100.000 piccole e medie imprese (PMI) sono a rischio di insolvenza &#8211; un aumento del 2% rispetto allo scorso anno.<\/p>\n<p>Alla faccia di <em>&#8220;Super Mario&#8221;<\/em>, dunque. Certo, si potrebbe obiettare che altri Paesi stanno vivendo problemi simili, ma sarebbe un errore lasciare <strong>Draghi<\/strong> fuori dai guai. <strong>Egli \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 strenui sostenitori delle misure che hanno portato a questa situazione, essendo stato uno dei promotori delle dure sanzioni dell&#8217;UE contro Mosca, sanzioni che stanno paralizzando le economie europee, lasciando la Russia sostanzialmente indenne.<\/strong><\/p>\n<p>Tutto questo potrebbe far capire perch\u00e9 un recente sondaggio ha mostrato che <strong>il 50% degli italiani non \u00e8 soddisfatto dell&#8217;operato del governo<\/strong>. Eppure, nonostante questi risultati poco incoraggianti, quando <strong>Draghi<\/strong> ha annunciato la sua intenzione di dimettersi, l&#8217;establishment italiano \u00e8 andato in fibrillazione. In quella che passer\u00e0 alla storia come <strong>una delle pi\u00f9 patetiche dimostrazioni del conformismo sicofante della societ\u00e0 italiana<\/strong>, quasi tutte le categorie professionali si sono affrettate a lanciare il proprio appello per implorare <strong>Draghi<\/strong> di restare: non solo ricchi imprenditori, come era prevedibile, ma anche medici, farmacisti, infermieri, sindaci, rettori di universit\u00e0, ONG, intellettuali progressisti e persino la CGIL, il pi\u00f9 grande sindacato del Paese.<\/p>\n<p>In modo ancora pi\u00f9 pietoso, i media italiani hanno dato ampio spazio a diverse <em>&#8220;manifestazioni pro-Draghi&#8221;<\/em> &#8211; che contavano non pi\u00f9 di qualche decina di persone. Forse la cosa pi\u00f9 comica \u00e8 che una delle maggiori agenzie di stampa del Paese, Adnkronos, ha persino raccontato di come diversi senzatetto siano usciti per mostrare il loro sostegno a Draghi. Uno di questi \u00e8 stato citato dicendo:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Draghi sta facendo la differenza. L&#8217;Italia ha recuperato prestigio e credibilit\u00e0 grazie a lui. Come senzatetto posso testimoniare che ora c&#8217;\u00e8 una maggiore attenzione nei nostri confronti e questo grazie a Draghi&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Anche l&#8217;establishment internazionale occidentale si \u00e8 schierato a favore di <strong>Draghi<\/strong>. Dal <em>Financial Times<\/em> al <em>Guardian<\/em>, fino al commissario europeo per l&#8217;economia <strong>Paolo Gentiloni<\/strong>, tutti sono intervenuti per spiegare che la perdita di <strong>Draghi<\/strong> sarebbe una tragedia per l&#8217;Italia e per l&#8217;Europa intera. <strong>Gentiloni<\/strong> si \u00e8 spinto fino a dire che <em>&#8220;una tempesta perfetta&#8221;<\/em> travolgerebbe il Paese se <strong>Draghi<\/strong> se ne andasse; mentre il <em>Guardian<\/em> si \u00e8 limitato a dare istruzioni ai parlamentari italiani affinch\u00e9 Draghi <em>&#8220;rimanga per ora&#8221;<\/em>. Il <em>New York Times<\/em> ha ironizzato sul fatto che la partenza di <strong>Draghi<\/strong> porrebbe fine al <em>&#8220;breve periodo d&#8217;oro&#8221;<\/em> che ha inaugurato per l&#8217;Italia. Si parla di ingerenza di attori stranieri negli affari dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Allora perch\u00e9, nonostante queste forti pressioni, la settimana scorsa tre partiti hanno di fatto staccato la spina al suo governo? Parte della spiegazione risiede nella misura in cui <strong>Draghi<\/strong> \u00e8 riuscito ad alienarsi partiti come il Movimento Cinque Stelle e la Lega, rifiutandosi di confrontarsi con loro su quasi tutte le politiche del suo governo o di riconoscere anche le critiche pi\u00f9 timide. In pi\u00f9 di un&#8217;occasione, <strong>Draghi<\/strong> ha espresso chiaramente quello che considerava il ruolo del parlamento: quello di certificare le decisioni prese dal governo.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 \u00e8 evidente anche nell&#8217;abuso che Draghi ha fatto dello strumento del voto di fiducia.<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo discorso al Senato della scorsa settimana, <strong>Draghi<\/strong> \u00e8 stato ancora pi\u00f9 esplicito: dopo aver detto di aver deciso di riconsiderare le sue dimissioni perch\u00e9 <em>&#8220;questo \u00e8 ci\u00f2 che vuole il popolo&#8221;,<\/em> ha sostanzialmente detto al Parlamento che era disposto a rimanere come premier solo a patto che i partiti accettassero di non interferire con le future decisioni del governo. Per molti dei presenti in Parlamento, <strong>l&#8217;arroganza e la megalomania del discorso di Draghi hanno rappresentato un passo eccessivo<\/strong> &#8211; e inoltre c&#8217;\u00e8 chi sostiene che <strong>Berlusconi<\/strong> stesse aspettando il momento giusto per vendicarsi della volta in cui fu scalzato da <strong>Draghi<\/strong>, nel 2011, quando quest&#8217;ultimo era presidente della BCE.<\/p>\n<p>Tuttavia, non bisogna sopravvalutare l&#8217;importanza della rivolta anti-Draghi del Parlamento.<\/p>\n<p><strong>In definitiva, Draghi non ha fatto altro che dire ai partiti una scomoda verit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong><em>&#8220;Non avete alcun potere reale, accettatelo&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma questa \u00e8 una verit\u00e0 che i partiti politici non sono pronti ad accettare. In definitiva, non sono disposti ad affrontare la contraddizione fondamentale tra l&#8217;architettura istituzionale formale del Paese &#8211; quella di una democrazia parlamentare &#8211; e quella che potremmo definire l&#8217;architettura istituzionale <em>&#8220;realmente esistente&#8221;,<\/em> in cui il Parlamento e per definizione i partiti politici non hanno quasi alcun potere, perch\u00e9 il governo stesso, nel contesto dell&#8217;eurozona, ha poca o nessuna autonomia economica. I partiti lo sanno ma non sono disposti ad ammetterlo (a se stessi ma soprattutto agli elettori).<\/p>\n<p>Questo li lascia in uno <strong>stato di dissonanza cognitiva permanente<\/strong>, che porta a quello che possiamo chiamare <em>&#8220;il ciclo politico del vincolo esterno&#8221;.<\/em> Come nei Paesi &#8220;<em>normali<\/em>&#8220;, i partiti si contendono il consenso sulla base di piattaforme elettorali diverse e, come spesso accade, vincono i partiti che promettono il &#8220;<em>cambiamento<\/em>&#8220;. Tuttavia, a differenza dei Paesi &#8220;<em>normali<\/em>&#8220;, i partiti che entrano al governo scoprono presto di non avere i &#8220;<em>normali<\/em>&#8221; strumenti di politica economica necessari per cambiare davvero qualcosa in termini socio-economici.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4744.html?_=1658745216\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Di fatto, hanno poca scelta se non quella di assecondare ci\u00f2 che dicono Bruxelles e Francoforte, e se non stanno al gioco la <em>BCE<\/em> \u00e8 sempre pronta ad alzare il tiro. A quel punto, se il governo non fa marcia indietro, la <em>BCE<\/em> architetter\u00e0 una vera e propria crisi finanziaria (si pensi all&#8217;Italia nel 2011 o alla Grecia nel 2015), che di solito porta a una crisi economica e finanziaria.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche se il governo cede, la crescente tensione tra le esigenze del vincolo esterno e le richieste dei cittadini, a cui i partiti non hanno gli strumenti per porre rimedio, li porta a rivolgersi ai tecnocrati per risolvere l&#8217;<em>impasse,<\/em> facendo attuare loro le misure di cui i partiti non vogliono assumersi la responsabilit\u00e0. Poi, a un certo punto, di solito con l&#8217;avvicinarsi di nuove elezioni, i partiti politici sentono il bisogno di rilegittimarsi agli occhi degli elettori e quindi rimettono il genio tecnocratico nella lampada &#8211; fino alla prossima crisi, che mette in moto un nuovo ciclo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 in gran parte la storia di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto tra il 2018 e l&#8217;estromissione di <strong>Draghi<\/strong>, dato che<strong> il Movimento Cinque Stelle e la Lega sono passati dal populismo anti-UE a Draghi nel corso di pochi anni.<\/strong> Le prossime elezioni daranno il via a un nuovo ciclo, forse salutato da un governo di centro-destra guidato da <strong>Giorgia Meloni.<\/strong> Ma con il continuo peggioramento della situazione sociale ed economica, anche questi cicli sono destinati ad accorciarsi sempre di pi\u00f9. Un futuro governo di centro-destra &#8211; &#8220;<em>populista<\/em>&#8221; o meno &#8211; avrebbe poca o nessuna capacit\u00e0 di risolvere le crisi lasciate da <strong>Draghi<\/strong>. Come sempre, le decisioni saranno prese a Bruxelles e a Francoforte.<\/p>\n<p>Con il lancio del recente strumento di protezione della trasmissione <em>(Transmission Protection Instrument, TPI)<\/em>, la BCE si \u00e8 dotata di uno strumento che tecnicamente le consente di fare <em>&#8220;tutto il necessario&#8221;<\/em> per chiudere gli spread dell&#8217;euro, evitando cos\u00ec potenzialmente future crisi finanziarie. Tale intervento, tuttavia, \u00e8 subordinato al rispetto del quadro fiscale dell&#8217;UE e alle &#8220;<em>riforme<\/em>&#8221; delineate nei piani del <em>&#8220;fondo di ripresa&#8221;<\/em> di ciascun Paese, gi\u00e0 bloccati da <strong>Draghi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma queste non faranno nulla per porre fine alla crisi sociale ed economica in atto; anzi, sono certe di aggravarla. In altre parole, <strong>il prossimo governo italiano, se vuole rimanere finanziariamente a galla, avr\u00e0 poca scelta se non quella di seguire i diktat economici dell&#8217;UE<\/strong> &#8211; o altrimenti&#8230;<\/p>\n<p>In un simile contesto, <strong>quanto tempo ci vorr\u00e0 prima che gli ultimi residui di legittimit\u00e0 democratica in Paesi come l&#8217;Italia vadano in frantumi?<\/strong> E cosa accadr\u00e0 allora? In definitiva, \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che la prossima crisi dell&#8217;euro scoppi nelle strade d&#8217;Europa che sui mercati finanziari.<\/p>\n<p><em>Thomas Fazi<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/unherd.com\/2022\/07\/how-mario-draghi-broke-italy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La defenestrazione di Mario Draghi ha lasciato inorridito l&#8217;establishment italiano e internazionale. Non \u00e8 una sorpresa. Quando \u00e8 stato nominato primo ministro italiano all&#8217;inizio dello scorso anno, le \u00e9lite politiche ed economiche europee hanno accolto il suo arrivo come un miracolo. 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