{"id":64760,"date":"2022-07-31T12:31:56","date_gmt":"2022-07-31T10:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64760"},"modified":"2022-08-01T11:09:51","modified_gmt":"2022-08-01T09:09:51","slug":"sulle-tracce-della-geopolitica-spirituale-di-rumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/sulle-tracce-della-geopolitica-spirituale-di-rumi\/","title":{"rendered":"Sulle tracce della geopolitica spirituale di Rumi"},"content":{"rendered":"<p>Se <strong>Jalal al-Din Rumi<\/strong> \u00e8 sinonimo di misticismo islamico, scavando pi\u00f9 in profondit\u00e0 emergono i cambiamenti e gli sconvolgimenti politici dell&#8217;Asia occidentale che hanno plasmato il suo mondo e la sua visione ultraterrena.<\/p>\n<h3><strong>Da Balkh a Konya: Alla scoperta della geopolitica spirituale di Rumi<\/strong><\/h3>\n<p>KONYA &#8211; Poeta mistico, sufi, teosofo e pensatore, <strong>Jalal al-Din Rumi<\/strong> rimane una delle personalit\u00e0 storiche pi\u00f9 amate della storia, in Oriente come in Occidente. Vagabondo alla ricerca della luce, si defin\u00ec notoriamente cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non sono altro che un umile amante di Dio&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;epoca del padre di <strong>Rumi<\/strong> &#8211; il sultano <strong>Bahaeddin Veled<\/strong> (1152-1231) e del figlio (1207-1273) &#8211; fu una straordinaria altalena socio-politica. Per noi oggi \u00e8 assolutamente impossibile comprendere le idee, le allusioni e le parabole che attraversano l&#8217;opera magna di <strong>Rumi<\/strong>, il <em>Masnevi<\/em>, in sei volumi e 25.620 distici, senza fare un viaggio nel tempo.<\/p>\n<p>Nei <em>Masnevi<\/em>, scritto in persiano &#8211; la principale lingua letteraria dell&#8217;Asia occidentale e centrale in quel periodo &#8211; <strong>Rumi<\/strong> utilizza la poesia essenzialmente come strumento per insegnare i segreti divini, spiegandoli attraverso parabole. Il progetto di <strong>Rumi<\/strong> \u00e8 quello di mostrare all&#8217;uomo la via dell&#8217;Amore Divino, portandolo da uno stadio basso a quello pi\u00f9 alto. Schiacciati e soggiogati dal tecno-feudalesimo, potremmo aver bisogno di ascoltare queste lezioni oggi pi\u00f9 che mai nella storia.<\/p>\n<p>Il <em>Masnevi<\/em> divenne popolarissimo in tutta l&#8217;Eurasia subito dopo la morte di <strong>Rumi<\/strong> nel 1273, dall&#8217;India, Pakistan e Afghanistan all&#8217;Asia centrale, all&#8217;Iran e alla Turchia. Poi, lentamente ma inesorabilmente, l&#8217;uomo e l&#8217;opera finirono per raggiungere anche l&#8217;Occidente (<strong>Goethe<\/strong> ne rimase ipnotizzato) e per ispirare un&#8217;infinit\u00e0 di dotti commenti, in persiano, turco ottomano, urdu e inglese.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Rumi\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<h3>&#8220;Il maestro dell&#8217;Anatolia&#8221;<\/h3>\n<p>Iniziamo il nostro viaggio nel tempo nell&#8217;XI secolo, quando alcune trib\u00f9 turche, dopo aver attraversato la Transoxiana, iniziarono a stabilirsi nel nord della Persia. Queste nuove trib\u00f9 turche &#8211; dai Ghaznavidi ai Selgiuchidi (in realt\u00e0 ramo di una trib\u00f9 turcomanna) &#8211; costituirono dinastie favolose che giocarono un ruolo chiave nella commistione tra cultura turca e persiana (quello che oggi i cinesi, applicandolo alle Nuove Vie della Seta, chiamano<em> &#8220;contatti da popolo a popolo&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>L&#8217;Islam si diffuse molto rapidamente in Persia sotto il governo dei Samanidi, religiosamente tolleranti. Questa fu la prima pietra per <strong>Mahmud di Ghazna<\/strong> (998-1030) per formare un grande impero turco, dalla Persia nordorientale fino a zone molto remote dell&#8217;India. <strong>Mahmud<\/strong> fece una grande impressione su <strong>Rumi<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre i Ghaznavidi rimasero potenti nella Persia orientale, i Selgiuchidi stabilirono un potente impero non solo in alcune parti dell&#8217;Iran, ma anche nelle remote terre dell&#8217;Anatolia (chiamate Arz-I Rum). Per questo motivo <strong>Rumi<\/strong> \u00e8 chiamato <em>Mavlana-yi Rum<\/em> (<em>&#8220;il maestro dell&#8217;Anatolia&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Rumi<\/strong> da bambino visse nella leggendaria Balkh (parte del Khorasan, nel nord dell&#8217;Afghanistan), capitale dell&#8217;impero Khwarazm. Quando lui e suo padre erano ancora l\u00ec, il re era <strong>Ala al-Din<\/strong>, che proveniva da una dinastia fondata da uno schiavo turco.<\/p>\n<p>Dopo una serie di scontri incredibilmente confusi tra regni, <strong>Ala al-Din<\/strong> si trov\u00f2 a combattere contro il re di Samarcanda, <strong>Osman Khan<\/strong>. Il tutto si concluse con un massacro nel 1212, durante il quale i soldati di <strong>Ala al-Din<\/strong> uccisero 10.000 persone a Samarcanda. Il giovane <strong>Rumi<\/strong> ne fu sconvolto.<\/p>\n<p><strong>Ala al-Din<\/strong> voleva essere nientemeno che il sovrano assoluto del mondo musulmano. Si rifiuta di obbedire al Califfo di Baghdad. Inizi\u00f2 persino a nutrire progetti sulla Cina, dove <strong>Gengis Khan<\/strong> aveva gi\u00e0 conquistato Pechino.<\/p>\n<p><strong>Ala al-Din<\/strong> invi\u00f2 un inviato in Cina che fu trattato molto bene da <strong>Gengis<\/strong>, il quale aveva un occhio di riguardo &#8211; e non solo &#8211; per i buoni affari tra i due imperi (ancora una volta, il <em>bug<\/em> della Via della Seta). <strong>Gengis<\/strong> mand\u00f2 i suoi ambasciatori, pieni di doni. <strong>Ala al-Din<\/strong> li ricevette in Transoxiana nel 1218.<\/p>\n<p>Ma poi avvenne che il governatore di una delle sue province, un parente stretto, derub\u00f2 e uccise alcuni mongoli. <strong>Gengis<\/strong> chiese una punizione. Il sultano rifiut\u00f2. Non \u00e8 il caso di litigare con <strong>Gengis Khan<\/strong>. Questi inizi\u00f2 una serie di massacri in Persia e inevitabilmente l&#8217;impero Khwarazm &#8211; con le sue grandi citt\u00e0, Samarcanda, Bukhara, Balkh, Merv &#8211; croll\u00f2. Ma quando avvenne <strong>Rumi<\/strong> e suo padre erano gi\u00e0 partiti.<\/p>\n<p>Come Baghdad, ognuna di queste favolose citt\u00e0 era un centro di apprendimento. La Balkh di <strong>Rumi<\/strong> aveva una cultura mista di arabi, sasanidi, turchi, buddisti e cristiani. Dopo <strong>Alessandro Magno<\/strong>, Balkh divenne il centro della Bactriana greca. Poco prima dell&#8217;avvento dell&#8217;Islam, era un centro buddista e di insegnamento zoroastriano. \u00c8 sempre stato uno dei grandi centri delle antiche vie della seta.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1659262340\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>In viaggio con 300 cammelli<\/h3>\n<p>L&#8217;eroe del Masnevi di <strong>Rumi<\/strong>, Ibrahim Adham, come il Buddha, aveva rinunciato al suo trono per amore di Dio, dando l&#8217;esempio al sufismo che in seguito fior\u00ec a queste latitudini, noto come scuola Khorasani.<\/p>\n<p>Come afferma il Prof. Dr. <strong>Erkan Turkmen<\/strong>, nato a Peshawar e oggi studioso di alto livello presso l&#8217;Universit\u00e0 Karatay di Konya, autore, tra l&#8217;altro, di un bel volume, <em>&#8220;Roses from Rumi&#8217;s Rose Garden&#8221;<\/em>, ci sono due fonti attendibili per lo straordinario pellegrinaggio del padre di <strong>Rumi, Bahaeddin<\/strong>, e della sua famiglia da Balkh a Konya, con libri, cibo e suppellettili caricati sul dorso di 300 cammelli, accompagnati da 40 religiosi. Le fonti, inevitabilmente, sono padre e figlio (il racconto di <strong>Rumi<\/strong> \u00e8 scritto in versi).<\/p>\n<p>La prima tappa importante fu Baghdad. Alle porte d&#8217;ingresso, le guardie chiesero chi fossero. Il padre di <strong>Rumi<\/strong> disse:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Veniamo da Dio e torneremo a Lui. Siamo venuti dal mondo non-esistente e ci torneremo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il califfo <strong>al-Nasir<\/strong> convoc\u00f2 il suo massimo studioso <strong>Suhreverdi<\/strong>, che diede immediatamente il via libera ai nuovi arrivati. Ma il padre di <strong>Rumi<\/strong> non voleva rimanere sotto la protezione del Califfo, noto per la sua crudelt\u00e0. Cos\u00ec, dopo qualche anno, part\u00ec per il Hajj alla Mecca e poi per Damasco, che all&#8217;epoca degli Abbasidi e dei Selgiuchidi era una citt\u00e0 estremamente ben organizzata, ricca di 660 moschee, pi\u00f9 di 40 madrasse, 100 bagni e molti studiosi famosi.<\/p>\n<p>Le ultime tappe del viaggio della famiglia furono Erjinzan in Anatolia &#8211; gi\u00e0 centro di commercio e cultura &#8211; e poi Larende (oggi Karaman), 100 km a sud di Konya. Oggi Karaman \u00e8 solo una piccola provincia turca, ma all&#8217;epoca si estendeva fino ad Antalya, a sud. Qui vivevano molti turchi cristiani, che scrivevano in turco utilizzando l&#8217;alfabeto greco.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u00ec che <strong>Rumi<\/strong> si spos\u00f2. In seguito, suo padre fu invitato dal sultano <strong>Ala al-Din Kayqubad I<\/strong> (1220-1237) a Konya, dove si stabil\u00ec definitivamente con la famiglia fino alla sua morte nel 1231.<\/p>\n<p>I Selgiuchidi in Anatolia entrarono nella storia nel 1075, quando <strong>Alp Arslan<\/strong> sconfisse i Bizantini nella leggendaria battaglia di Manzikert. Un secolo dopo, nel 1107, <strong>Qilich Arslan<\/strong> sconfisse i crociati e l&#8217;impero selgiuchide inizi\u00f2 a diffondersi molto rapidamente. Ci vollero alcuni decenni prima che i cristiani iniziassero ad accettare l&#8217;inevitabile: la presenza dei turchi in Anatolia. In seguito, iniziarono persino a mescolarsi.<\/p>\n<p>Il periodo d&#8217;oro dei Selgiuchidi fu sotto il sultano <strong>Ala al-Din Kayqubad I<\/strong> (quello che invit\u00f2 la famiglia di Rumi a Konya), che costru\u00ec cittadelle intorno a Konya e Kayseri per proteggerle dall&#8217;imminente invasione mongola e trascorse gli inverni sulla splendida costa mediterranea di Antalya.<\/p>\n<p>A Konya, <strong>Rumi<\/strong> non entr\u00f2 in politica e non sembra aver avuto rapporti stretti con la famiglia reale. Era ampiamente conosciuto come <em>Mevlana<\/em> (il nostro maestro) o <strong>Rumi<\/strong> (l&#8217;anatolico). Oggi in Turchia \u00e8 conosciuto semplicemente come <em>Mevlana<\/em> e in Occidente come <strong>Rumi<\/strong>. Nelle sue poesie liriche usa lo pseudonimo di <em>Khamush<\/em> (Silenzioso). L&#8217;<em>AKP [Partito della Giustizia e dello Sviluppo NdT]<\/em> del sultano <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> &#8211; un&#8217;impresa altamente materialista che sguazza in affari loschi &#8211; non ama esattamente il sufismo di <strong>Rumi<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1659262928\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Sotto la cupola verde<\/h3>\n<p>Come abbiamo visto, <strong>Rumi<\/strong> trascorse la maggior parte della sua infanzia in viaggio, quindi non frequent\u00f2 mai una scuola regolare. La sua prima educazione fu fornita dal padre e da altri studiosi che seguirono la famiglia a Karaman. <strong>Rumi<\/strong> incontr\u00f2 anche molti altri famosi studiosi lungo la strada, soprattutto a Baghdad e a Damasco, dove studi\u00f2 la storia islamica, il Corano e l&#8217;arabo.<\/p>\n<p>Quando\u00a0stava per terminare il sesto volume dei Masnevi, <strong>Rumi <\/strong>si ammal\u00f2, in preda a una febbre costante. Mor\u00ec il 17 dicembre 1273. Un fondo di 130.000 dirham fu organizzato per costruire la sua tomba, che comprende la famosissima Cupola Verde (Qubbat ul-Khazra), terminata nel 1274 e attualmente in fase di restauro.<\/p>\n<p>La tomba \u00e8 oggi un museo (Konya conserva sorprendenti reliquie, soprattutto nei musei di Etnografia e Archeologia). Ma per la maggior parte dei pellegrini provenienti da tutte le terre dell&#8217;Islam e non solo, che vengono a rendere il loro tributo spirituale, \u00e8 in realt\u00e0 considerata un santuario degli innamorati<em> (Kaaba-yi Ushaq).<\/em><\/p>\n<p>Queste righe, iscritte nel suo splendido sarcofago di legno, possono essere una sintesi di tutto ci\u00f2 che Rumi cerc\u00f2 di insegnare durante la sua vita:<\/p>\n<blockquote><p><strong>&#8220;Se sull&#8217;argilla sulla mia tomba cresce del grano e se ne fate del pane, la vostra ebrezza aumenter\u00e0, l&#8217;impasto e il fornaio impazziranno e anche il forno inizier\u00e0 a recitare versi per follia. Quando visiterete la mia tomba, vi sembrer\u00e0 di danzare, perch\u00e9 Dio mi ha creato con il vino dell&#8217;amore e io sono sempre lo stesso amore, anche se la morte pu\u00f2 schiacciarmi&#8221;.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Un sufi \u00e8 per definizione un amante di Dio. La mistica islamica considera tre stadi di conoscenza: la conoscenza della certezza, l&#8217;occhio della certezza e la verit\u00e0 della certezza.<\/p>\n<p>Nel primo stadio, si cerca di trovare Dio con prove intellettuali (il fallimento \u00e8 inevitabile). Nel secondo stadio, si pu\u00f2 essere sintonizzati con i segreti divini. Nel terzo stadio, si \u00e8 in grado di vedere la Realt\u00e0 e di comprenderla spiritualmente. \u00c8 un percorso non dissimile dal raggiungimento dell&#8217;illuminazione nel buddismo.<\/p>\n<p>Oltre a questi tre stadi, ci sono dei sentieri da seguire che conducono a Dio. La scelta di un sentiero &#8211; Tarikat &#8211; \u00e8 molto complicata. Si pu\u00f2 trattare di qualsiasi ordine sufi &#8211; come Mavleviya, Kadriya, Nakshbandiya &#8211; sotto la guida di uno sceicco di quella particolare Tarikat.<\/p>\n<p>In questi tempi assurdi di diplomazia del grano che riesce a malapena a rimediare agli effetti tossici delle sanzioni imperiali, parte di una guerra di civilt\u00e0 per procura, un verso di <strong>Rumi<\/strong> &#8211; <strong><em>&#8220;Il mulino celeste non d\u00e0 nulla se non hai grano&#8221;<\/em> <\/strong>&#8211; pu\u00f2 aprire prospettive inaspettate.<\/p>\n<p><strong>Rumi<\/strong> sta sostanzialmente dicendo che se si va al mulino senza grano, cosa si ottiene? Nulla, se non il candore della barba e dei capelli (a causa della farina).<\/p>\n<p>Nello stesso senso:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Se non abbiamo buone azioni da portare con noi nell&#8217;altro mondo, non otterremo altro che dolore nel cuore, mentre se abbiamo sviluppato il nostro essere spirituale, otterremo onore e Amore Divino&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ora provate a spiegarlo alla crociata collettiva occidentale.<\/p>\n<p><em>Pepe Escobar<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/Columns\/13676\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-62407 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-150x150.jpeg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-12x12.jpeg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe.jpeg 500w\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Pepe Escobar \u00e8 un editorialista di\u00a0<em>The Cradle<\/em>, redattore capo di\u00a0<em>Asia Times<\/em>\u00a0e un analista geopolitico indipendente esperto di Eurasia.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. \u00c8 autore di innumerevoli libri; il suo ultimo \u00e8\u00a0<em>Raging Twenties.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Jalal al-Din Rumi \u00e8 sinonimo di misticismo islamico, scavando pi\u00f9 in profondit\u00e0 emergono i cambiamenti e gli sconvolgimenti politici dell&#8217;Asia occidentale che hanno plasmato il suo mondo e la sua visione ultraterrena. 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