{"id":64805,"date":"2022-08-03T08:54:09","date_gmt":"2022-08-03T06:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64805"},"modified":"2022-08-04T16:20:39","modified_gmt":"2022-08-04T14:20:39","slug":"san-giorgio-il-drago-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/san-giorgio-il-drago-il-futuro\/","title":{"rendered":"San Giorgio, il Drago, il Futuro"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Riposino in pace. E\u2019 stato questo il commento del vecchio Silvio \u2013 sempre il pi\u00f9 lucido \u2013 all\u2019abbandono di Forza Italia da parte dei ministri del (quasi) defunto governo Draghi. Orfani del Drago, la povera Mariastella Gelmini e il ministro <em>mignon<\/em>, Renato Brunetta, hanno lasciato la casa del Padre, come la giovin signora Mara Carfagna, di buona famiglia e bell\u2019aspetto. Ce ne faremo una ragione. I ministri <em>liberal<\/em> si sono accorti dopo l\u2019inezia di ventotto anni che la compagnia del centrodestra non \u00e8 raccomandabile.<\/div>\n<div class=\"hover\">Non che abbiano tutti i torti, ma non \u00e8 l\u2019unica lezione della bizzarra crisi di governo che abbiamo vissuto. Uno psicodramma \u2013 o una\u00a0<em>psyop\u00a0\u2013\u00a0<\/em>operazione di guerra psicologica \u2013 sulla pelle degli italiani. Vediamo di orientarci senza prendercela troppo: al peggio non c\u2019\u00e8 mai fine.<\/div>\n<div class=\"hover\">San Giorgio \u2013 il parlamento che ha cacciato l\u2019uomo del Britannia, di Francoforte e del Denaro sceso sulla terra a miracol mostrare \u2013 ha infilzato il Drago. Tuttavia, nessuna liberazione \u00e8 in vista: solo un intoppo nella lunga battaglia contro il popolo italiano, la nazione, la libert\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>Nonostante il caldo soffocante, la vicenda ci ha strappato qualche franca risata. La pi\u00f9 irrefrenabile alla lettura dei titoli dei giornali di regime. Il tono \u00e8 da apocalisse. Vergogna, titola la gazzetta di famiglia del fu gruppo Fiat, che i torinesi ribattezzarono\u00a0<em>\u201cla busiarda\u201d.\u00a0<\/em>Analoga indignazione a gettone \u2013 alla millesima battuta scatta il bonus \u2013 per l\u2019allegra brigata del giornale unico. C\u2019\u00e8 chi parla di tradimento, il 25 luglio democratico e progressista, chi evoca il nazismo di ritorno (ti pareva, quando si \u00e8 a corto di argomenti riciccia il Male Assoluto), altri semplicemente piangono e spiegano come e qualmente l\u2019Italia non possa fare a meno del bankiere (scusate la Kappa, retaggio di una polemica giovinezza).<\/p>\n<p>Pare proprio che nei palazzi romani rinfrescati dai condizionatori si sia consumata una tragedia. Pensiamo piuttosto a una farsaccia, l\u2019ennesima, a spese di un popolo troppo docile, credulone, impaurito, troppo ligio alle direttive dei Superiori. Eppure a mettere in crisi la tigre di carta \u2013 il Drago di cartapesta \u2013 \u00e8 bastato qualche giorno di collera dei tassisti \u2013 una categoria vessata dal sacro \u201cdecreto aiuti\u201d e dalla resa alle piattaforme private, l\u2019indiscutibile, impareggiabile liberalizzazione. Un commento ci ha impressionato per la sua verit\u00e0: si vota il 25 settembre e se vincer\u00e0 il centrodestra avremo un governo liberista, atlantista ed europeista. Esattamente come quelli dell\u2019ultimo trentennio.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 impressionante, il bilancio di quattro anni della legislatura pi\u00f9 folle, scalcinata e grottesca della storia repubblicana \u00e8 la macelleria sociale e il degrado civile che lascia sul campo. Il lavoro di decenni \u00e8 stato completato mirabilmente. Benedetto San Giorgio, dunque, anche se \u00e8 lecito dubitare delle intenzioni del pi\u00f9 scadente parlamento della galassia. L\u2019inflazione \u00e8 tornata a ruggire, il debito aumenta, il famigerato\u00a0<em>spread<\/em>\u00a0\u00e8 pi\u00f9 alto rispetto ai pur mediocri governi Conte. La disoccupazione sale, il precariato dilaga. I poveri aumentano di numero, l\u2019irrilevanza e il servilismo geopolitico sono scandalosi, come l\u2019autolesionismo delle sanzioni belliche e l\u2019indifferenza con cui continuiamo a fornire armi all\u2019Ucraina, tra gli applausi dell\u2019opposizione di Sua Maest\u00e0 di Giorgia Meloni.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"governo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>L\u2019unica speranza rimasta \u00e8 il nome beffardo del mesto, inamovibile ministro della salute. Tra i sostenitori del Drago, firmatari di appelli, manifesti, suppliche all\u2019Uomo della Provvidenza, oltre al caravanserraglio dei poteri forti, delle corporazioni e di quasi tutta la classe dirigente di una nazione allo sfascio, perfino un\u00a0<em>clochard<\/em>, un barbone. Nessuno stupore: un paese degradato che non d\u00e0 segni di vita \u00e8 una nazione di barboni, purtroppo. Privi, peraltro, della dignit\u00e0 ribelle di chi decide di abbandonare la societ\u00e0.<\/p>\n<p>La gente muore non solo di Covid, ma di cure non prestate, terapie interrotte, interventi chirurgici rinviati\u00a0<em>sine die<\/em>, di imprese chiuse e prospettive cancellate. E\u2019 precisamente ci\u00f2 che vuole l\u2019oligarchia, ma vallo a spiegare al popolo tremebondo e mascherato. Quella che \u00e8 stata interrotta dal voto parlamentare e dall\u2019assenza dall\u2019aula (un atto di vilt\u00e0: gettare il sasso e nascondere la mano) \u00e8 stata la pi\u00f9 fruttuosa, la pi\u00f9 mirabolante, la pi\u00f9 ricca di successi tra le legislature repubblicane. Non per noi, evidentemente. Noi, la trascurabile e infatti trascurata maggioranza, siamo le vittime. Ma che festa per i padroni del vapore. Nell\u2019ormai remoto marzo 2018 i pi\u00f9 scelsero partiti e movimenti antisistema (Cinque Stelle), o critici nei confronti del potere oligarchico dell\u2019UE e della finanza, i sedicenti sovranisti (Lega, Fratelli d\u2019Italia).<\/p>\n<p>Il primo atto contro il popolaccio che si era permesso di votare \u201cmale\u201d fu impedire la nomina di un ministro, il professor Paolo Savona, considerato non abbastanza allineato con le centrali di Bruxelles, di Francoforte, dei mercati. Addio sovranit\u00e0. Intanto la massa di deputati di nuova nomina \u2013 in gran parte ignari di tutto, vincitori di un totocalcio su cui essi stessi non contavano \u2013 dimostrava la sua inettitudine. Presto imitata dal Capitano leghista \u2013 degradato a caporale \u2013 che se ne and\u00f2 dal governo nella folle estate del Papeete, lasciando campo libero al PD, il partito-Stato che comanda anche se sconfitto. L\u2019<em>Ancien R\u00e9gime<\/em>\u00a0burocratizzato che resiste nonostante ogni cambiamento, come cap\u00ec Tocqueville dopo la Rivoluzione Francese.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il virus con il suo carico di drammi, ma anche di bugie, di restrizione della libert\u00e0, di autoritarismo, di governo attraverso la paura, di sospensione della libert\u00e0 e della democrazia. Una manna per il potere vero, di cui il parlamento \u00e8 stato la foglia di fico e il silenzioso complice. Sar\u00e0 solo una singolare coincidenza, ma il diritto al vitalizio per i deputati della legislatura finita tra le lacrime di signori e\u00a0<em>clochard<\/em>, scatta il 24 settembre prossimo, la vigilia delle elezioni. Sospiro di sollievo della plebe parlamentare che risale in disordine le valli che aveva disceso nel 2018 con orgogliosa sicurezza.<\/p>\n<p>Chi doveva aprire le istituzioni come una scatoletta ne \u00e8 diventato ostaggio, in un\u2019epidemia di sindrome di Stoccolma. Roma, la gran meretrice, li ha avviluppati nelle sue spire. Qualcuno aveva lavorato affinch\u00e9 vincesse un movimento non populista, ma plebeo, formato da un grumo raccogliticcio davvero convinto che uno vale uno e che chiunque pu\u00f2 dirigere un paese. Non che gli altri siano migliori: sovranisti iscritti all\u2019<em>Aspen Institute<\/em>, patrioti \u201cma anche \u201catlantisti\u201d (cio\u00e8\u00a0<em>maitre d\u2019 hotel<\/em>\u00a0degli americani), collaborazionisti di sinistra della disfatta dei diritti sociali e delle classi popolari.<\/p>\n<p>Non poteva che finire con Mario Draghi al comando. E non \u00e8 tutto: lo dimostrano le dichiarazioni di Sergio Mattarella, l\u2019impassibile esecutore dei\u00a0<em>desiderata<\/em>\u00a0dei Superiori, che ha invitato il governo uscente \u2013 in carica \u201cper il disbrigo degli affari correnti\u201d, recita la formula burocratica di Palazzo \u2013 a non mollare la presa, cio\u00e8 a continuare il lavoro. Detto fatto: Draghi minaccia decreti legge di ferragosto. Poi c\u2019\u00e8 il tentativo, da parte del PD, partito di chi sta bene, dei ceti garantiti senza merito, dei docenti e di \u201ccolor che sanno \u201c, di creare un\u2019area Draghi per le urne e dopo. Hanno tutto: comunicazione, scuola, cultura, magistratura, gran parte dell\u2019economia e della finanza.<\/p>\n<p>Ce la possono fare, a dispetto delle ambizioni del centrodestra \u2013 l\u2019altra faccia, i figli del Dio minore, che possono andare al governo ma non al potere, e non si azzarderebbero mai a cambiare di una virgola l\u2019agenda calata dall\u2019alto dei cieli d\u2019Occidente. Quanto ai grillini, riposino in pace anche loro e se hanno ancora un po\u2019 di amor proprio, vadano all\u2019ultima battaglia chiedendo scusa e garantendo che, se rieletti, faranno l\u2019esatto contrario di questo disgraziato quadriennio.<\/p>\n<p>In una guerra, uno vince e altri perdono. Dopo averci espropriato delle libert\u00e0-perfino quella di disporre del nostro corpo e mostrare il viso \u2013 stanno abolendo quel che resta delle procedure della democrazia formale. Avanza un fastidio irriducibile per il voto e la volont\u00e0 popolare nell\u2019 insopportabile tono didattico di troppi maestrini dalla penna rossa (e di altri colori\u2026) che dilagano senza contraddittorio. Quale vergogna, quale tradimento, quale nazismo nella scelta di congedare un governo e ridare \u2013 per poche ore, giusto il 25 settembre \u2013 la parola al popolo?<\/p>\n<p>Li abolissero una buona volta questi maledetti \u201cludi cartacei\u201d che disturbano il manovratore, intralciano i Mercati, mettono in forse il duro lavoro di banchieri, commissari dell\u2019UE, lobby, di oligarchie che sanno che cosa \u00e8 meglio per noi e non possono perdere tempo con schede, percentuali e parlamenti \u2013 luoghi dove si parla e non si agisce. Sostituiamo le elezioni con i mercati (che \u201cvotano ogni giorno\u201d) e con l\u2019applausometro della televisione. Strilla di democrazia in pericolo chi vorrebbe incoronare Draghi imperatore, chi disprezza la patria ma strologa sul \u201cbene del paese\u201d, chi piagnucola sui diritti dopo averci imposto la serrata.<\/p>\n<p>Stiamo ascoltando distillati di odio contro la libert\u00e0, la volont\u00e0 popolare e la democrazia rappresentativa. Ci odiano e non lo nascondono pi\u00f9. Usiamo, per una volta, il loro linguaggio. Hanno gettato la maschera mentre l\u2019anno imposta a noi: sono fascisti della pi\u00f9 bell\u2019acqua. E se sono fascisti, devono essere smascherati, combattuti, cacciati e forse processati. Leggiamo il post di un tale Felice:<\/p>\n<blockquote><p>\u201ce basta con il suffragio universale, una porcheria immonda. Si deve andare al voto ponderato. Il mio voto che leggo, studio e mi informo non pu\u00f2 valere lo stesso di un imbecille qualunque \u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p>Pi\u00f9 fascista lui o il vostro scrivano che milit\u00f2 nel MSI fino a quando non lo sciolsero in ossequio al libero mercato?<\/p>\n<p>Eterogenesi dei fini: principio formulato da Wilhelm Wundt, uno dei padri della psicologia, secondo cui le azioni umane possono produrre effetti diversi da quelli perseguiti dal soggetto agente. I democratici di ieri sono diventati i \u201cfascisti\u201d di oggi; chi non credeva nella liturgia democratica deve al contrario rivendicarla al pari dei diritti sanciti dalle costituzioni. Un rovesciamento formidabile.<\/p>\n<p>La democrazia \u00e8 diventata una finzione. Domina il denaro e se per caso \u2013 capita spesso \u2013 il popolo si esprime in dissenso da lorsignori, comprano i parlamenti a prezzi di saldo, dopo averli svuotati trasferendo altrove (mercati, oligarchie, agenzie transnazionali, banche) i poteri che il diritto scritto assegna ai popoli. L\u2019esempio italiano \u00e8 lampante. Un\u2019altra vittoria dei \u201cfascio-progressisti\u201d \u00e8 avere destituito di prestigio le forze politiche che asserivano rispetto per la volont\u00e0 popolare e desiderio di restaurare ed ampliare la sovranit\u00e0. Ai parlamenti resta il ruolo di notai, una ciurma che ricorda il famoso (apocrifo) ordine della Marina borbonica in occasione della visita del re:\u00a0<em>facite ammuina<\/em>, ossia gridate e fingete di fare qualcosa.<\/p>\n<p>A questo \u00e8 ridotta la politica e il suo tempio massimo, il parlamento. Non cambier\u00e0 nulla, temiamo, eccetto qualche suonatore. La musica \u00e8 decisa altrove, lo spartito \u00e8 stato consegnato da tempo. Sono ammesse tonalit\u00e0 diverse, qualche nota in libert\u00e0, ma la sinfonia \u00e8 quella stabilita. Il Drago fa un passo indietro, o di lato, ma la bacchetta di direttore d\u2019orchestra ha il pilota automatico che muove gli orchestrali nella direzione voluta dai pifferai. La chiamano\u00a0<em>governance<\/em>. Infine, se Dio vorr\u00e0, ci permetteranno di votare. Ma per chi? Quali sono i programmi, non diciamo i progetti alternativi? Qualcuno oser\u00e0 eccepire sulla narrazione bellica, l\u2019atlantismo servile, la mistica dei diritti da biancheria intima contrapposti a quelli concreti, sociali? Qualcuno vorr\u00e0 o cambiare il gioco? In un momento di sincerit\u00e0, il sindaco di Genova, esponente del centrismo manageriale indifferente ai principi, ha affermato che non \u00e8 un gran problema se la gente non vota. Infatti ci\u00f2 permette a lui e a una casta politica trasversale di perpetuarsi.<\/p>\n<p>Il voto improvviso impedir\u00e0 alle forze non omologate di organizzarsi: un altro regalo del Drago, del suo dante causa al Quirinale e dei superiori di entrambi. Del resto, sappiamo che i veri cambiamenti non passano dai parlamenti, ma dai movimenti sociali e dalle lotte popolari.<\/p>\n<p>Nessuno spiraglio, dunque? Al contrario, il popolo ha almeno tre strade: rafforzare comunque chi riuscir\u00e0 ad essere presente sulle schede elettorali nonostante le forche caudine delle \u201cprocedure\u201d, sperando che la pattuglia degli eletti non svenda se stessa e la fiducia della gente dopo aver assaporato gli agi parlamentari. Continuare a lavorare per costruire un vero polo alternativo su pochi punti, avendo la forza, il coraggio e la generosit\u00e0 di rinunciare a un pezzo di identit\u00e0 in cambio di una speranza di libert\u00e0 e liberazione. Chiedere a coloro che non si sentono di votare per movimenti, partiti o coalizioni \u201cdi sistema\u201d di non disertare, andare ai seggi e annullare la scheda scrivendo una parola d\u2019ordine concordata.<\/p>\n<p>Dopo il 25 settembre, arriver\u00e0 il 26. Facciamo in modo che quel giorno nasca un articolato, appassionato fronte \u2013 nazionale, popolare e sociale \u2013 di italiani che vogliono cambiare le regole del gioco e il gioco stesso. La strada \u00e8 pi\u00f9 che impervia. Ma non possiamo morire liberali, liberisti, atlantisti, europoidi, servi e senza diritti. Anche se tutti, noi no!<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/07\/san-giorgio-il-drago-il-futuro-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riposino in pace. 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