{"id":64914,"date":"2022-08-08T20:33:12","date_gmt":"2022-08-08T18:33:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64914"},"modified":"2022-08-08T20:42:28","modified_gmt":"2022-08-08T18:42:28","slug":"il-pilota-automatico-della-democrazia-terminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-pilota-automatico-della-democrazia-terminale\/","title":{"rendered":"Il pilota automatico della democrazia terminale"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Nel bosco dei ribelli \u00e8 giunta notizia che in Italia si terranno le elezioni politiche il 25 settembre.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"side\">\n<div class=\"table\">\n<div class=\"n_box selected\">Accogliamo l\u2019informazione con uno sbadiglio, seguito da un debole sorriso. Anche il Drago ha gettato la spugna, forse spaventato dall\u2019autunno freddo per mancanza di energia, dalla conseguente inflazione e dalla possibilit\u00e0 di reazioni popolari.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"n_box selected\">La macchina procedurale della stanca, asmatica democrazia rappresentativa \u00e8 avviata. Nel bosco non ci sono sezioni elettorali e non si eleggono deputati. Ci limitiamo ad aspettare la frescura settembrina, rammentando una canzone di battaglia di noi ragazzi di tanti anni fa, che osarono sfidare lo spirito dei tempi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<blockquote><p>\u201cDemocrazia, democrazia, \u00e8 cosa vostra e non \u00e8 mia. Democrazia, democrazia, in quantoch\u00e9 comandate voi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come <strong>Walt Whitman<\/strong>,<\/p>\n<blockquote><p>\u201cdue strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed \u00e8 per questo che sono diverso\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La distinzione rispetto al poeta di Foglie d\u2019erba \u00e8 che la sua diversit\u00e0 era l\u2019orientamento sessuale, che non si chiamava ancora cos\u00ec.<\/p>\n<p>Pure, nei nostri anni difficili e formativi di democrazia ce n\u2019era assai pi\u00f9 di adesso. Gli spazi bisognava conquistarseli palmo a palmo, ma non c\u2019era la palude maleodorante e la dura dialettica delle idee aveva per protagonisti figure dello spessore di <strong>Berlinguer, Almirante, Moro, Andreotti, Craxi, La Malfa<\/strong>. Ora vige il pensiero unico, e <strong>Tocqueville<\/strong>, dalla tomba, pu\u00f2 compiacersi di quanto sia stata profetica la sua analisi sulla tirannia della maggioranza conformista, imbelle, interessata solo a se stessa. Tramonta anche l\u2019idea della democrazia liberale di <strong>Ortega<\/strong>,<\/p>\n<blockquote><p>\u201cl\u2019unico governo che rispetta la minoranza, perfino quella pi\u00f9 debole&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sar\u00e0 che una volta la politica contava qualcosa, progetti e modelli erano alternativi. La gente si divideva su visioni del mondo e della societ\u00e0 e anche per questo correva a votare. <strong>Da trent\u2019anni \u2013 e negli ultimo decennio con un\u2019accelerazione impressionante \u2013 l\u2019intera classe politica si \u00e8 posta al servizio dei poteri globalisti, rafforzando il modello liberal liberista in economia e libertario-libertino in campo morale.<\/strong> Tutti hanno promosso la privatizzazione di beni e servizi, nell\u2019indifferenza per l\u2019interesse popolare e nazionale; tutti hanno accettato la cessione di sovranit\u00e0 ad organismi tecnocratici e finanziari sovranazionali.<\/p>\n<p>L\u2019intero cerchio della politica <em>\u201cdi sistema\u201d<\/em> ha segato l\u2019albero su cui \u00e8 appollaiata, sostenendo il passaggio da un ordinamento democratico ad uno tecnocratico. La sovranit\u00e0 non appartiene pi\u00f9 al popolo, sia pure esercitata <em>\u201cnelle forme e nei limiti della costituzione\u201d<\/em>. E\u2019 saldamente nelle mani di oligarchie, <em>\u201cesperti\u201d<\/em> e <em>\u201ccompetenti\u201d<\/em> avulsi dalla vita e dalla volont\u00e0 popolare. Le forze politiche hanno portato all\u2019apice l\u2019arte del camuffamento, continuando a presentarsi sotto le mentite spoglie della sinistra, della destra e del centro, dei conservatori, dei progressisti, dei riformisti e dei moderati. Nella sostanza, termini del lessico politico che non significano pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\"><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"liberismo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le societ\u00e0 postmoderne sono diventate postdemocratiche, pur mantenendo, per motivi cosmetici e per avvalorare la menzogna di massa, le forme e le procedure della democrazia rappresentativa.<\/strong> Che non rappresenta pi\u00f9 molto, tanto che la tirannia della maggioranza intuita da <strong>Tocqueville<\/strong> quasi due secoli fa \u00e8 diventata il contrario: <strong>tirannia della minoranza nell\u2019indifferenza e docilit\u00e0 dei pi\u00f9.<\/strong> In maniera confusa e contraddittoria, un numero crescente di persone lo ha compreso, disprezza la politica e se ne tiene lontana perfino nell\u2019occasione del voto. Tra tante sciocchezze divenute patrimonio di massa, <strong>Jean Jacques Rousseau<\/strong> enunci\u00f2 anche alcune verit\u00e0. Una riguarda <strong>la sovranit\u00e0, che per il ginevrino il popolo esercita un solo giorno, quello del voto, per spogliarsene dopo aver restituito la matita copiativa.<\/strong><\/p>\n<p>Gli ultimi anni sono stati i primi della transizione post democratica: comandano oligarchie proprietarie di tutto, promotrici di un pensiero dominante tendenzialmente unico che rende superfluo il rito delle votazioni. Siamo plasmati per pensare allo stesso modo, parlare, mangiare, vestirsi in modo uguale, omologato. Perch\u00e9 votare, se i programmi divergono solo su sfumature e se pezzi sempre pi\u00f9 ampi del ceto politico trasmigrano da uno schieramento all\u2019altro, se non rispondono al popolo, promettendo ad oligarchie e mercati che saranno fedeli, fedelissimi alla linea?<\/p>\n<p>Un alto funzionario dell\u2019oligarchia, l\u2019ex ministro \u201ctecnico\u201d <strong>Enzo Moavero Milanesi<\/strong>, ha spiegato in un\u2019intervista ci\u00f2 che dovr\u00e0 fare obbligatoriamente il futuro governo <em>\u201cda chiunque sia composto\u201d.<\/em> Le figurine intercambiabili, oltre a non poter discutere in alcun modo la collocazione internazionale dell\u2019Italia, le sue alleanze (o sottomissioni) e i suoi impegni bellici (nonostante l\u2019evidente dissenso della maggioranza ex sovrana) dovranno praticare una politica di bilancio definita <em>\u201cimprescindibile\u201d<\/em>. <strong>Ovvero spenderanno i nostri soldi come vogliono loro.<\/strong> C\u2019\u00e8 il patto di stabilit\u00e0 (ma la democrazia \u00e8 per natura instabile, a differenza delle dittature) con l\u2019impianto sanzionatorio per chi sgarra deciso da chi gestisce i fondi creati dal nulla dalla Banca Centrale, che, in qualit\u00e0 di creditrice (non di prestatrice di ultima istanza) ha <em>\u201cvasta influenza\u201d<\/em> sulle scelte (obbligate) dell\u2019esecutivo.<\/p>\n<p>La vocazione dogmatica dell\u2019oligarchia sono le liberalizzazioni (balneari, tassisti, imprenditori, siete avvisati) opporsi alle quali significa perdere <em>\u201cgli ingenti fondi europei \u201c<\/em>, ossia prestiti da onorare. Che ci resta, se il gioco \u00e8 definito in partenza, le squadre fungibili e decide tutto l\u2019arbitro? Se \u2013 puta caso \u2013 qualcuno volesse cambiare le regole o il gioco, fuoriuscendo dallo schema obbligato liberal liberista e dal sistema dei diritti individuali che hanno decostruito l\u2019uomo, polverizzato la famiglia, innescato il dramma della denatalit\u00e0 e generato un\u2019impressionante confusione di massa?<\/p>\n<p>Nessun problema, recitano i paladini della democrazia terminale. Si pu\u00f2 partecipare alle elezioni e presentare un programma alternativo. E\u2019 la sfolgorante democrazia, il sistema politico pi\u00f9 bello ed inclusivo inventato da mente umana. <strong>Peccato che ci abbiano appena detto che dobbiamo fare ci\u00f2 che vogliono loro: si chiama\u00a0<em>governance<\/em>, amministrazione controllata dell\u2019esistente.<\/strong> I governi sono amministratori condominiali che rispondono ai costruttori dei palazzi. Se hanno trasferito il potere ad organismi transnazionali, vertici non elettivi, poteri di fatto, cupole finanziarie, mercati, commissioni, lo hanno fatto precisamente per bypassare l\u2019ingombrante parere dei popoli. I quali, nonostante il bombardamento mediatico e culturale, si ostinano a non pensarla come i Superiori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4724.html?_=1659921555\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pazienza, ripete l\u2019Ottimista Democratico. Andrete in parlamento e farete sentire la vostra voce. Ma il parlamento \u2013 il cui nome evoca pi\u00f9 la logorrea che l\u2019azione-non conta quasi nulla. I deputati sono scelti uno per uno dai capi dei partiti e se si azzardano a dissentire, l\u2019agiata carriera \u00e8 finita. Se presentano leggi o proposte, i vertici parlamentari faranno in modo che non vengano discusse o siano stravolte. Se poi le decisioni del governo non piacciono, c\u2019\u00e8 una doppia tagliola. Il voto di fiducia \u2013 il governo <strong>Draghi<\/strong> ne ha totalizzati cinquantacinque \u2013\u00a0 blocca il dibattito e costringe ad approvare tutto a scatola chiusa. Oppure si governa a colpi di decreti immediatamente esecutivi che diventeranno legge con le metodologie descritte, o di provvedimenti amministrativi contro cui non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di opposizione o impugnazione, tipo i DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri).<\/p>\n<p>E poi, entrare in parlamento: mica facile. Innanzitutto ci sono gli sbarramenti percentuali, i collegi blindati in cui si sa in anticipo chi vincer\u00e0, la difficolt\u00e0 creata ad arte contro la rappresentanza nella democrazia detta rappresentativa. Negli ultimi tempi sono stati raggiunti vertici impensabili nella negazione della democrazia reale da parte dei cantori h.24 della democrazia teorica. Gi\u00e0 svuotato di potere, formato da\u00a0<em>yes men<\/em>\u00a0(e\u00a0<em>women<\/em>, non dimentichiamo le quote rosa obbligatorie, che dovranno estendersi ai \u201c<em>generi<\/em>\u201d inventati dagli intellettuali di servizio) <strong>il mezzo migliore per costituire un parlamento privo di vera opposizione, \u00e8 impedire con regole burocratiche la partecipazione alle elezioni di chi non fa parte del cerchio magico.<\/strong><\/p>\n<p>I partiti \u2013 tutti \u2013 hanno stabilito per s\u00e9 un vero e proprio \u201c<em>ius primae noctis<\/em>\u201d. Poich\u00e9 la norma prevede che gli aspiranti partecipanti alle elezioni presentino a sostegno un ingente numero di firme di cittadini \u2013 autenticate da pubblici ufficiali-il gioco \u00e8 fatto. Hanno esentato se stessi dall\u2019obbligo \u2013 comprese sigle formate in parlamento allo scopo di aggirare la norma \u2013 confermandolo per gli altri. Immaginate quanto sia arduo, in piena estate e in tempo di epidemia, raccogliere decine di migliaia di firme <em>\u201cin presenza\u201d.<\/em> E\u2019 una legge criminogena: chiunque abbia conoscenza della realt\u00e0, sa quali illegalit\u00e0, quali trucchi siano generalizzati e sa altres\u00ec che quasi mai chi autentica le firme \u00e8 presente al momento della sottoscrizione.<\/p>\n<p><strong>Problema risolto per <em>\u201cloro\u201d:<\/em> nessuna firma.<\/strong> Problema insormontabile per tutti gli altri, se vogliono agire nella legalit\u00e0. I costi dell\u2019operazione sono ingenti: notai, avvocati, ufficiali giudiziari, modulistica, corse affannose per raccogliere i certificati anagrafici dei sottoscrittori. Una corsa a ostacoli al termine della quale, stremati e senza pi\u00f9 un soldo, i potenziali oppositori potranno affrontare il Golia dei partiti di sistema, ignorati, tranne pochissimi spazi contingentati, da radio, tv e giornali, se non per essere attaccati e irrisi.<\/p>\n<p>La corsa \u00e8 ampiamente truccata. Un esempio: da anni il sistema mediatico offre enormi spazi a <strong>Carlo Calenda<\/strong>, leader di se stesso. Perch\u00e9? Evidentemente \u00e8 <em>\u201cuna riserva della Repubblica\u201d<\/em>, destinato ad affiancare o sostituire chi dicono loro, fingere opposizione o una fronda interna al sistema. Adesso il pariolino, perfetto esemplare di uomo di potere (destra in economia, sinistra nell\u2019agenda dei <em>\u201cdiritti\u201d,<\/em> centro nella gestione degli affari), coglie i frutti e diventa l\u2019alleato preferenziale del PD, partito-Stato filiale dei poteri esterni. E gli altri? Si sgolano a rassicurare, giurare fedelt\u00e0 ai Superiori mentre si scannano all\u2019interno per accaparrarsi i posti migliori in lista. E l\u2019opposizione? Non pervenuta, come la temperatura di remote localit\u00e0 alpine, oppure impegnatissima a mostrarsi pi\u00f9 devota ai mercati, alla finanza, agli alleati-padroni.<\/p>\n<p>E quella vera, che si \u00e8 formata nonostante tutto in questi terribili anni? Generosi e sinceri i militanti, tante persone di ogni orientamento che vogliono cambiare le cose, ma duci e ducesse l\u2019un contro l\u2019altro armati, rissosi, incapaci di unirsi. Dissensi ideologici, certo, linee spesso incompatibili, \u00e8 vero. Ma soprattutto <strong>appetiti di piccoli personaggi la cui aspirazione non \u00e8 cambiare il mondo, ma il proprio\u00a0<em>status<\/em>\u00a0sociale.<\/strong> Un posticino in parlamento fa gola, eccome, come sanno i grillini transumanti a destra e a manca (pi\u00f9 a manca, invero), impegnati a ostentare il pi\u00f9 alto tasso di progressismo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4725.html?_=1659921555\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Una certezza: nessuna soluzione al presente stato di cose pu\u00f2 venire dalla stessa mentalit\u00e0, dal medesimo\u00a0<em>humus\u00a0<\/em>che l\u2019ha prodotto. Lo diceva <strong>Einstein<\/strong> e lo ripetiamo noi, <strong>convinti che la via parlamentare \u2013 in assemblee destituite di potere, svuotate di prestigio, piene di soggetti ricattabili che alla politica hanno affidato la loro realizzazione personale \u2013 non sia pi\u00f9 praticabile.<\/strong> Il mondo cambier\u00e0 \u2013 se cambier\u00e0 \u2013 solo per iniziativa di lotte di massa, movimenti sociali, insorgenze di popolo. Assai improbabili al tempo dei tremebondi sudditi mascherati che il potere ha convinto della sua inamovibilit\u00e0 e della mancanza di alternative. Masse depoliticizzate non cambiano il mondo: per questo chi comanda gradisce la nostra assenza alle urne, bench\u00e9 abbia predisposto ogni cosa affinch\u00e9 nulla muti.<\/p>\n<p><strong>Quindi, \u00e8 la triste conclusione, poco o nulla cambier\u00e0 dopo il 25 settembre.<\/strong> Per questo chi non se la sente di votare il meno peggio o il meno distante dai suoi interessi e principi si asterr\u00e0 o annuller\u00e0 la scheda. Nel gioco della \u201c<em>tela<\/em>\u201d vi \u00e8 una situazione in cui uno dei giocatori, qualunque mossa faccia avr\u00e0 le pedine in posizione vincente e \u201c<em>manger\u00e0<\/em>\u201d quelle avversarie. E\u2019 la condizione dell\u2019oligarchia davanti al voto del 25 settembre.<\/p>\n<p>Diceva un campione di coraggio e libert\u00e0, <strong>Aleksandr Solzhenitsyn<\/strong>, che se non sussiste la possibilit\u00e0 di opporsi al male o manca il coraggio per affrontarlo, almeno non si collabori con esso, non si diventi complici.<\/p>\n<p>E\u2019 poco, poco davvero. Ma questo resta a noi ribelli, a noi irriducibili innamorati delle libert\u00e0, costretti a gridare al pilota automatico, come tanti anni fa,<\/p>\n<blockquote><p>\u201cdemocrazia, democrazia, \u00e8 cosa vostra e non \u00e8 mia.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/08\/il-pilota-automatico-della-democrazia-terminale-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel bosco dei ribelli \u00e8 giunta notizia che in Italia si terranno le elezioni politiche il 25 settembre. Accogliamo l\u2019informazione con uno sbadiglio, seguito da un debole sorriso. Anche il Drago ha gettato la spugna, forse spaventato dall\u2019autunno freddo per mancanza di energia, dalla conseguente inflazione e dalla possibilit\u00e0 di reazioni popolari. 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