{"id":64932,"date":"2022-08-11T08:47:45","date_gmt":"2022-08-11T06:47:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64932"},"modified":"2022-08-12T13:24:57","modified_gmt":"2022-08-12T11:24:57","slug":"tecnologia-della-morte-profanazione-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/tecnologia-della-morte-profanazione-della-vita\/","title":{"rendered":"Tecnologia della morte &#038; profanazione della vita"},"content":{"rendered":"<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1dc4b038 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1dc4b038\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"elementor-row\">\n<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-56571291\" data-id=\"56571291\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-167f8ecc elementor-widget elementor-widget-theme-post-title elementor-page-title elementor-widget-heading\" data-id=\"167f8ecc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-title.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p class=\"p1\">Nella storia di Al\u00ec Bab\u00e0 e i quaranta ladroni,\u00a0apriti\/chiuditi Sesamo\u00a0\u00e8 la formula magica scoperta per entrare\/uscire da una caverna ricolma di tesori. Anche Kasim, il fratello di Al\u00ec Bab\u00e0 venuto a conoscenza del segreto, divorato dalla brama di ricchezze al punto di confondersi con la formula, rimarr\u00e0, per\u00f2, intrappolato nella caverna e, infine, ucciso dai ladroni che scoprono il ladro che sembrava pi\u00f9 furbo di loro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Alle\u00a0Mille e una notte\u00a0mi ha riportato la notizia dell\u2019avvio di un percorso che dovr\u00e0 sfociare in una legge che riconosca la morte volontaria medicalmente assistita, equiparandola alla morte naturale. Credo che ognuno senta (o dovrebbe sentire) la necessit\u00e0 di fermarsi a riflettere su una questione cos\u00ec delicata prima che gli schiamazzi e le manipolazioni intacchino la serenit\u00e0 e l\u2019imparzialit\u00e0 del giudizio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho fermi nella memoria due momenti in cui ho percepito l\u2019imminenza della mia morte. \u00c8 stato come tornare indietro nel tempo, in una sera di profonda quiete dopo aver bussato a un portale alto, pesante, scuro che aveva la stessa aria solitaria che portano in s\u00e9 le vecchie porte in una giornata assolata e calda. Quel portale si era aperto infine, e mi ero trovato in un silenzioso vuoto nel buio, consolato da un abbraccio che aveva in s\u00e9 l\u2019effetto di un lungo sospiro della volont\u00e0 cos\u00ec tesa nel cammino richiesto per giungere in quel luogo. E cos\u00ec nel momento in cui mi preparavo a morire mi pareva di sporgermi sul vuoto, in un silenzio che era mio, ma in cui intuivo che c\u2019era dell\u2019amicizia per me di l\u00e0 da quel buio, il mio luogo, la mia dimora, la mia Provvidenza. L\u00ec sull\u2019orlo, per\u00f2, sono stato tratto indietro, perch\u00e9 non lo so.<\/p>\n<p class=\"p1\">Predisporre un percorso che sfoci nella morte volontaria non pu\u00f2 che indurre l\u2019animo a una rassegnazione tetra su qualcosa andato a male senza rimedio. Allo stato attuale della formazione culturale della nostra coscienza questa prospettiva risulta ancora carica di una certa innaturalit\u00e0, e anche questo dovrebbe essere oggetto di meditazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Spesso siamo indotti a sostenere posizioni, all\u2019apparenza\u00a0misericordiose, che sfociano in norme che divelgono la coscienza profonda dell\u2019uomo e, ironia della sorte, non risolvono il problema che vorrebbero affrontare, ma lo complicano rendendolo spesso drammatico.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019esperienza di questi ultimi cinquant\u2019anni ci ha fatto toccare con mano che queste leggi, presentate come \u201cdiritti\u201d, sono sostenute e giustificate a partire sempre da situazioni obiettivamente \u201cpenose\u201d. \u00c8 ancora vivo il ricordo della \u201cliberazione\u201d che sarebbe intervenuta con la legge sul divorzio per le povere donne indifese vittime del matrimonio. A decenni di distanza si sono mai visti tanti femminicidi, omicidi e violenze familiari?<\/p>\n<p class=\"p1\">Il divorzio, con il relativo sfascio della famiglia, \u00e8 divenuto un dogma indiscutibile di libert\u00e0; non \u00e8 mai stato certamente voluto Il divorzio come un obbligo, ma \u00e8 diventata l\u2019opzione pi\u00f9 facile. Approvare una legge \u00e8 come seminare, solo nel procedere del tempo si \u00e8 in grado di valutare la qualit\u00e0 del raccolto e la reale bont\u00e0 delle intenzioni di chi vendeva quelle sementi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come sappiamo, la coscienza si pu\u00f2 formare o sformare e in questi ultimi decenni su alcune questione di profondo impatto sociale abbiamo visto minoranze agguerrite e capaci di manipolazione raggiungere risultati in altri tempi impensabili, si pensi al divorzio, all\u2019aborto o a quello che \u00e8 successo con il Vaticano II con la conseguente strategia distruttiva del patrimonio della Fede.<\/p>\n<p class=\"p1\">Occorre grande prudenza e discernimento verso quanti offrono prospettive ammiccanti, talvolta l\u2019apparente semplicit\u00e0 delle loro proposte nasconde una valenza autodistruttiva. Per molti, e per un qualche tempo ancora, il suicidio, anche medicalmente assistito, \u00e8 innanzitutto un problema con la vita. Vita che, per una serie di circostanze, \u00e8 percepita (e vissuta) come esperienza ormai solo pi\u00f9 catastrofica.<\/p>\n<p class=\"p1\">In generale la prima tappa \u00e8 far leva su situazioni limite e emotivamente molto coinvolgenti. Una legge che determini la morta assistita attacca il processo alla vita, spesso senza rendere chiaro che \u00e8 la tecnicizzazione della medicina che determina, in casi numericamente assai contenuti, situazioni umane sull\u2019orlo della disperazione. La seconda tappa \u00e8 offrire la scelta della morte da parte di chi teme conseguenze nefaste della propria condizione fisica o psichica.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4653.html?_=1660140179\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">Tutti tacciono del possibile, ripeto: possibile, orizzonte ultimo. Un giorno ci potrebbe giungere una lettera da un ministero che recita pi\u00f9 o meno cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">da quanto emerge dalla sua tessera sanitaria non ci sono pi\u00f9 le condizioni oggettive per continuare la sua vita. Entro trenta giorni si rivolga all\u2019apposito reparto ospedaliero di riferimento per quanto di competenza.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Se si entra nel merito delle situazioni che sono presentate per giustificarne l\u2019approvazione non possiamo che coglierne l\u2019aspetto difensivo nei confronti, in primo luogo, della medicina, dalla quale pretendiamo il massimo dell\u2019efficienza possibile e chiediamo la vita a qualunque costo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma il meccanismo, talvolta, s\u2019inceppa, e ci rendiamo conto di essere sprofondati nella confusione, non sappiamo pi\u00f9 cosa fare se non considerare, improvvisamente, quell\u2019alleato insostituibile \u2013 la medicina \u2013 come un \u00abcorpo estraneo\u00bb che entra dentro di noi, i\u00a0pazienti\u00a0[le parole hanno un\u2019anima. Come si \u00e8 dimenticata la lezione di san Vincenzo de\u2019 Paoli! Non esisteva paziente per lui, ma il\u00a0malato, pi\u00f9 precisamente \u201cil signor malato\u201d].<\/p>\n<p class=\"p1\">La medicina che oggi preferisce presentarsi come erogatore di prestazioni, pi\u00f9 che di cure; che ama riferirsi a disturbi pi\u00f9 che a malattie \u00e8 un sistema che a un certo punto si ritiene soffocante e da cui occorre prendere le distanze si vuole arrestare la frantumazione del funzionamento psichico e ripristinare uno status di non sofferenza, almeno cos\u00ec crediamo avendo perso il senso della vita \u2013 che altro non pu\u00f2 essere che in Dio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il mistero di Dio \u00e8 l\u2019unico luogo in cui \u00e8 possibile riuscire a capire il nostro essere inermi di fronte a ci\u00f2 che non comprendiamo. Detto in termini secolari la vita, che credevamo di possedere a nostro piacimento, all\u2019improvviso ci presenta il conto e noi, impreparati, ci sentiamo smarriti perch\u00e9 non riusciamo a conciliare razionalit\u00e0 e un oscuro senso del totalmente altro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Abbiamo fondato la nostra forza sulle medicine che ci servono, ma scopriamo, per\u00f2, amaramente che talvolta ci asserviscono. Crediamo come un dogma di fede che si possano vivere molte vite, dimenticando che l\u2019unica che ha senso \u00e8 la vita interiore.<\/p>\n<p class=\"p1\">l percorso che si sta facendo per una legge sul fine vita si presenta come una carta topografica dello sbandamento delle nostre anime, una mappa di un\u2019esistenza (interna e esterna) che solo con fatica \u00e8 colloquio, per lo pi\u00f9 \u00e8 somma di voci. Una presa di consapevolezza che la tecnica ci ha messo con le spalle al muro e ora sembra offrirci il modo per sopprimere l\u2019uomo che ci ha fatto diventare.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per il momento rimane (ancora) nella percezione comune considerare il nostro corpo come un organismo, un insieme armonioso di elementi che fanno parte integrante di noi e sono un po\u2019 come il cuscino su cui si appoggia l\u2019anima, l\u2019atto creato di Dio, il nome che occupiamo dentro di Lui.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non pi\u00f9 per\u00f2 in modo cos\u00ec certo. Le nuove frontiere di sostituzione degli organi malati erodono questa consapevolezza dell\u2019essere un organismo, un\u2019armonia e noi ci troviamo in un qualche modo come disossati in pezzi intercambiabili (commerciabili?) e infatti al termine organismo si preferisce sostituire l\u2019espressione\u00a0corpo potenziato. Si dovrebbe osservare a fondo il ritratto che ne esce, il suo riflesso nello specchio; le espressioni e i segni che possiamo cogliere sono immagine della vita che viviamo dentro di noi.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019imminenza della morte ci pone di fronte non solo a noi stessi, ma in primo luogo alla vita interiore, la vita dell\u2019anima, che abbiamo condotto (o\u00a0abortito) in cerca di libert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quello che mi sembra l\u2019equivoco di una legge sulla morte assistita \u00e8 il suo estremo tentativo di razionalizzare, la necessit\u00e0 di mettere a posto ogni cosa che appare incerta e che quindi diventa un problema da risolvere. In realt\u00e0 appare come uno smarrimento della capacit\u00e0 di dialogare con la morte e avendo perso questa sapienza preferiamo eliminare la morte, liberarcene come di fa con un ospite scomodo.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"eutanasia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p1\">Il vero aiuto potrebbe giungere, invece, dall\u2019accettazione della transitoriet\u00e0 della vita, come parte integrante del cammino verso la morte. Esiste una grande tradizione in tutte le culture d\u2019invito a prepararsi alla morte, un invito non riservato agli ultimi momenti, ma trasversale a tutta la vita e che, per questo motivo, offre una luce particolare e pi\u00f9 profonda all\u2019esistenza.<\/p>\n<p class=\"p1\">Rispetto a questa tradizione che ci proviene dal passato oggi, il bisogno di legiferare (con tutte le ricadute e gli usi che se ne faranno, non bisogna dimenticarlo!) porta in s\u00e9 un\u2019istanza da prendere in considerazione e cio\u00e8 la necessit\u00e0 di riconsiderare la nostra onnipotenza, riconoscere e tollerare il nostro limite.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019uomo tecnico che siamo diventati sta spingendo l\u2019essere umano in situazioni di vita impensabili un tempo. Qui, forse, c\u2019\u00e8 l\u2019ombra da esplorare. Quando definisco la vita come \u201cmia\u201d l\u2019aggettivo possessivo \u00e8 tale solo in apparenza, quel \u201cmia\u201d \u00e8 indicativo della vita che mi \u00e8 stata affidata. Non l\u2019ho creata, l\u2019ho ricevuta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Qui scopriamo l\u2019ombra: la vera battaglia della tecnica \u00e8 nei confronti di Dio e l\u2019ultimo strumento che vogliamo usare per cancellarlo \u00e8 appunto l\u2019essere umano. Illudersi che non esiste la morte \u00e8 il grande atto di fede contemporaneo nei confronti della tecnica.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tutta quest\u2019onnipotenza \u00e8 scagliata contro ci\u00f2 che la morte comporta: la resa.<\/p>\n<p class=\"p1\">La radice dell\u2019odio nei confronti di Cristo, cos\u00ec profondamente inserito nell\u2019inconscio della nostra cultura, e che la chiesa sta facendo proprio, poggia sull\u2019umiliazione della resa, dell\u2019offerta di s\u00e9 che Cristo compie nei confronti della morte.<\/p>\n<p class=\"p1\">Un tempo la chiesa non si occupava di migranti, ma di anime pellegrine verso la patria celeste; oggi questo \u00e8 scomparso e ognuno \u00e8 chiamato a ricordarlo a s\u00e9 stesso. Ho sempre trovato\u00a0singolare\u00a0che una delle preghiere pi\u00f9 celebri del cristianesimo,l\u2019Ave Maria, termini con queste parole (Maria)\u00a0ora pro nobis \u2026 in hora mortis nostrae.<\/p>\n<p class=\"p1\">Maria \u00e8 colei che si addormentata nel Signore, si \u00e8 arresa a Dio cos\u00ec intimamente (fiat voluntas tua) che nel momento della morte il suo corpo si \u00e8 trasfigurato in Dio. La saggezza dei cristiani ha compreso che in punto di morte la vera grazia da implorare a Maria non \u00e8 in primo luogo un miracolo per la sopravvivenza \u2013 un fare -, ma l\u2019essere presente alla resa, alla consegna di s\u00e9 a Dio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non diversamente da Ges\u00f9 che, al culmine dell\u2019angoscia, consapevole che doveva morire, nel giardino di Getsemani, non agisce per eliminare l\u2019ansia (sudava sangue), ma si mantiene fermo davanti al Padre in atteggiamento di resa (non la mia, ma la tua volont\u00e0 sia fatta).<\/p>\n<p class=\"p1\">Come non pensare a quelle parole rivolte al profeta Elia (che non a caso verr\u00e0 nominato sul Calvario) e mai sufficientemente meditate:\u00a0Il Signore gli disse:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u00abEsci e rimani sul monte alla presenza del Signore, perch\u00e9 il Signore sta per passare\u00bb. Allora un vento grande e potente dilaniava i monti e frantum\u00f2 le rocce davanti al Signore. Ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento c\u2019era un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto \u00e8 arrivato un incendio. Ma il Signore non era nel fuoco. E dopo il fuoco \u2013 una voce calma e sommessa. (I Re 19, 10-12).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">La morte ci chiede un capovolgimento che ci spaventa perch\u00e9, abituati come siamo a rapportarci all\u2019esistere, in quel momento siamo inevitabilmente costretti a confrontarci con l\u2019Essere. La morte, inoltre, \u00e8 anche un problema, non irrilevante, di consuetudine con la solitudine. Passaggio arduo in un contesto come il nostro posto sotto l\u2019insegna della frenesia che \u00e8 la nostra modalit\u00e0 di contenimento della paura, dell\u2019angoscia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Occorre l\u2019ascesi della riscoperta della lentezza, dei tempi normali dello sviluppo umano. Trovare il tempo per la riflessione al passo tranquillo di una passeggiata in prato che prima di essere esperienza pacificante \u00e8 confronto con se stessi, cio\u00e8 con ci\u00f2 che oggi soprattutto \u00e8 alienato e estraneo dentro di noi: Dio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Intervenendo sulle modalit\u00e0 della vita (sia all\u2019inizio che alla fine) ci pare di avere in mano la formula magica della vita. Ne entriamo e usciamo sempre pi\u00f9 sicuri di noi stessi e del tutto spavaldi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Voglia il cielo che non rimaniamo irretiti anche noi, come Kasim. Dimentichi della nostra creaturalit\u00e0, corriamo il rischio di essere avvinghiati in una caverna scambiando per ricchezza quella che si rivela una morte ancora pi\u00f9 crudele: il niente\u2026<\/p>\n<p><em>Giuseppe Fausto Balbo<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/tecnologia-della-morte-profanazione-della-vita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a75caf3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a75caf3\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"elementor-row\">\n<div class=\"elementor-column elementor-col-66 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2c2a3505\" data-id=\"2c2a3505\" data-element_type=\"column\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2e2e27b2 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content\" data-id=\"2e2e27b2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella storia di Al\u00ec Bab\u00e0 e i quaranta ladroni,\u00a0apriti\/chiuditi Sesamo\u00a0\u00e8 la formula magica scoperta per entrare\/uscire da una caverna ricolma di tesori. 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