{"id":64984,"date":"2022-08-12T13:22:46","date_gmt":"2022-08-12T11:22:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64984"},"modified":"2022-08-13T17:06:55","modified_gmt":"2022-08-13T15:06:55","slug":"samarcanda-al-crocevia-da-tamerlano-alla-bri-e-alla-sco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/samarcanda-al-crocevia-da-tamerlano-alla-bri-e-alla-sco\/","title":{"rendered":"Samarcanda al crocevia: da Tamerlano alla BRI e alla SCO"},"content":{"rendered":"<h3>Dall&#8217;antico ruolo della Via della Seta al progetto BRI della Cina, l&#8217;Uzbekistan \u00e8 destinato a rimanere un importante snodo geoeconomico in Asia Centrale<\/h3>\n<p>SAMARCANDA &#8211; La citt\u00e0 della Via della Seta per eccellenza, situata in un crocevia commerciale eurasiatico senza eguali, \u00e8 il luogo ideale da cui esaminare la futura direzione dell&#8217;avventura delle Nuove Vie della Seta. Tanto per cominciare, il prossimo vertice dei capi di Stato dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai <em>(SCO)<\/em> si terr\u00e0 a Samarcanda a met\u00e0 settembre.<\/p>\n<p>L&#8217;antica citt\u00e0 abbagli\u00f2 <strong>Alessandro Magno<\/strong> nel 329 a.C. e fece impazzire la dinastia Tang per le sue pesche d&#8217;oro. Era un centro cosmopolita che abbracciava il culto zoroastriano del fuoco e flirtava persino con il cristianesimo nestoriano, finch\u00e9 nel 712 arrivarono i conquistatori arabi sotto la bandiera del Profeta e cambiarono tutto per sempre.<\/p>\n<p>Nel XIII secolo, i Mongoli irruppero sulla scena con il proverbiale botto. Ma poi <strong>Timur<\/strong>, il conquistatore turco-mongolo che fond\u00f2 la dinastia Timuride alla fine del XIV secolo, si mise ad abbellire Samarcanda trasformandola in un diamante splendente, attirando artisti da tutto il suo vasto impero &#8211; Persia, Siria, India &#8211; per farne <em>&#8220;meno una casa che un meraviglioso trofeo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Eppure, da sempre nomade per eccellenza, <strong>Timur<\/strong> viveva in tende e giardini lussuosi alla periferia del suo gioiello urbano.<\/p>\n<p>La frenesia commerciale della Via della Seta si esaur\u00ec nel XVI secolo, dopo che gli europei ebbero finalmente &#8220;<em>scoperto<\/em>&#8221; la loro Via della Seta marittima.<\/p>\n<p>La Russia conquist\u00f2 Samarcanda nel 1868. Per un breve periodo \u00e8 stata la capitale della Repubblica Socialista dell&#8217;Uzbekistan, prima di essere trasferita a Tashkent e poi, fino al 1991, \u00e8 rimasta nell&#8217;invisibilit\u00e0. Ora la citt\u00e0 \u00e8 pronta a rivivere la sua antica gloria, come centro nevralgico del secolo eurasiatico.<\/p>\n<p>Cosa direbbe <strong>Timur<\/strong> di tutto questo?<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4653.html?_=1660302359\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Conquistatore del mondo<\/h3>\n<p><strong>Timur<\/strong> nacque in un piccolo villaggio fuori Samarcanda, in un clan di mongoli turchizzati, solo un secolo dopo la morte di <strong>Gengis Khan<\/strong>. Colpito da frecce alla spalla e all&#8217;anca destra a soli 27 anni, gli fu affibbiato il soprannome persiano peggiorativo di Timur-i-Leme (&#8220;Timur lo zoppo&#8221;), poi latinizzato in <strong>Tamerlano<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio come con <strong>Gengis<\/strong>, era meglio non litigare con <strong>Timur<\/strong>. Egli si prefiggeva di diventare il <em>&#8220;Conquistatore del mondo&#8221;<\/em> e lo fece alla grande.<\/p>\n<p><strong>Timur<\/strong> sconfisse il sultano ottomano <strong>Beyazid<\/strong> ad Ankara (non ditelo ai turchi); distrusse l&#8217;Orda d&#8217;Oro nelle steppe kazake; bombard\u00f2 gli eserciti cristiani a Smirne (l&#8217;odierna Izmir) con palle di cannone fatte di teste mozzate.<\/p>\n<p>A Baghdad nel 1401 &#8211; lo ricordano ancora, vividamente, come l&#8217;ho sentito nel 2003 &#8211; i suoi soldati uccisero 90.000 abitanti e cementarono le loro teste in 120 torri; domin\u00f2 tutte le rotte commerciali da Delhi a Damasco; evoc\u00f2 la poesia di <strong>Edgar Allan Poe<\/strong>, il dramma di <strong>Christopher Marlowe<\/strong>, l&#8217;opera di <strong>Vivaldi<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente zombesco, sveglio e collettivo deriderebbe <strong>Timur<\/strong> come il proverbiale autocrate, o un &#8220;<em>dittatore<\/em>&#8221; come <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Sciocchezze. Era islamizzato e turchizzato &#8211; ma mai religiosamente fanatico come gli odierni salafiti-jihadisti. Era analfabeta, ma parlava correntemente persiano e turco. Ha sempre mostrato un enorme rispetto per gli studiosi. Si tratta di un nomade sempre in movimento che ha supervisionato la creazione di una delle architetture urbane pi\u00f9 abbaglianti della storia del mondo.<\/p>\n<p>Ogni sera alle 21, davanti all&#8217;illuminazione psichedelica che avvolge il tesoro architettonico del Registan (&#8220;luogo sabbioso&#8221;), in origine un bazar in un crocevia commerciale, tra le conversazioni confuse di innumerevoli famiglie di Samarcanda, risuonano ancora le parole di <strong>Timur<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Chi dubita del nostro potere guardi i nostri edifici&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Timur<\/strong> mor\u00ec nel 1405 a Otrar &#8211; oggi nel Kazakistan meridionale &#8211; mentre stava pianificando la Madre di tutte le campagne: l&#8217;invasione della Cina Ming. Questo \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi <em>&#8220;what if&#8221;<\/em> della storia. <strong>Timur<\/strong> sarebbe riuscito a islamizzare la Cina confuciana? Avrebbe lasciato il segno proprio come i mongoli, che sono ancora molto presenti nell&#8217;inconscio collettivo russo?<\/p>\n<p>Tutte queste domande si affollano nella nostra mente quando ci troviamo di fronte alla tomba di <strong>Timur<\/strong> &#8211; una splendida lastra di giada nera nel Gur-i-Mir, in realt\u00e0 un santuario molto modesto, circondato dal suo consigliere spirituale <strong>Mir Sayid Barakah<\/strong> e da membri della sua famiglia come il nipote, l&#8217;astronomo di fama <strong>Ulug Beg<\/strong>.<\/p>\n<h3>Da Timur a Putin e Xi<\/h3>\n<p><strong>Xi Jinping<\/strong> e <strong>Vladimir Putin<\/strong> non sono certo <strong>Timur<\/strong>, tanto meno l&#8217;attuale presidente uzbeko <strong>Shavkat Mirzoyoyev<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che colpisce ora, come ho potuto constatare direttamente nella vivace Tashkent e poi sulla strada per Samarcanda, \u00e8 il modo in cui <strong>Mirzoyoyev<\/strong> sta abilmente approfittando sia della Russia che della Cina grazie alla sua politica multivettoriale volta a configurare l&#8217;Uzbekistan come una potenza dell&#8217;Asia centrale &#8211; e dell&#8217;Eurasia &#8211; entro il 2030.<\/p>\n<p>Il governo sta investendo massicciamente in un enorme Centro di civilt\u00e0 islamica a Tashkent, vicino alla storica piazza Khast-Imam, sede dell&#8217;influente Istituto islamico al-Bukhari, e sta anche costruendo un intero nuovo complesso commerciale nella periferia di Samarcanda per il vertice <em>SCO<\/em>.<\/p>\n<p>Gli americani hanno investito in un centro d&#8217;affari a Tashkent, con annesso un Hilton nuovo di zecca; a un isolato di distanza i cinesi stanno costruendo la loro versione. I cinesi parteciperanno anche alla costruzione di un corridoio di trasporto essenziale della Nuova Via della Seta: la ferrovia Pakafuz, nota anche come Trans-Afghan Railway, da 5 miliardi di dollari tra Pakistan, Afghanistan e Uzbekistan.<\/p>\n<p>L&#8217;Uzbekistan non ha aderito &#8211; almeno non ancora &#8211; all&#8217;idea dell&#8217;Unione economica eurasiatica (<em>UEEA<\/em>), che prevede la libera circolazione di merci, persone, capitali e servizi. Il Paese privilegia la propria autonomia. La Russia lo accetta perch\u00e9 le relazioni bilaterali con Tashkent rimangono forti e non c&#8217;\u00e8 modo che quest&#8217;ultima si avvicini alla <em>NATO<\/em>.<\/p>\n<p>Dal punto di vista di Mosca, quindi, \u00e8 necessario avvicinarsi all&#8217;Uzbekistan del post-Islam <strong>Karimov<\/strong>, senza per\u00f2 costringerlo ad aderire alle istituzioni di integrazione eurasiatica. Questo pu\u00f2 avvenire col tempo; non c&#8217;\u00e8 fretta. In Uzbekistan la Russia gode di un grande indice di gradimento, anche se non cos\u00ec alto come in Tagikistan e Kirghizistan.<\/p>\n<p>Ben 5 milioni di migranti provenienti dagli &#8220;<em>stan<\/em>&#8221; dell&#8217;Asia centrale lavorano in Russia &#8211; soprattutto uzbeki e tagiki, anche se ora cercano lavoro anche nel Golfo Persico, in Turchia e in Corea del Sud.<\/p>\n<p>Essendo una delle sue principali sfere d&#8217;influenza &#8220;<em>protette<\/em>&#8220;, Mosca considera gli Stati dell&#8217;Asia centrale come partner cruciali, parte di una visione eurasiatica consolidata che \u00e8 in totale contrasto con le terre di confine occidentali e la rapida disintegrazione dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Via della seta\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<h3>Tutte le strade portano alla BRI<\/h3>\n<p>La prospettiva cinese, definita dalla sua ambiziosa <em>Belt and Road Initiative (BRI)<\/em>, \u00e8 molto pi\u00f9 sfumata. Per tutta l&#8217;Asia centrale, la <em>BRI<\/em> equivale allo sviluppo delle infrastrutture e all&#8217;integrazione nelle catene commerciali globali.<\/p>\n<p>L&#8217;Uzbekistan, come i suoi vicini, ha collegato la sua strategia di sviluppo nazionale alla BRI sotto il presidente <strong>Mirziyoyev<\/strong>: ci\u00f2 \u00e8 insito nella <em>&#8220;Strategia di azioni in cinque direzioni prioritarie di sviluppo&#8221;<\/em> ufficiale. L&#8217;Uzbekistan \u00e8 anche membro ufficiale della Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture (<em>AIIB<\/em>).<\/p>\n<p>Le relazioni della Cina con l&#8217;Asia centrale si rifanno ovviamente all&#8217;era sovietica, ma tengono anche conto delle divisioni territoriali e delle sconcertanti questioni di confine.<\/p>\n<p>Il crollo dell&#8217;<em>URSS<\/em> ha visto, ad esempio, un fiume, un canale di irrigazione, un gruppo di alberi o persino un monumento brutalista sul ciglio della strada trasformarsi improvvisamente in confini esterni di nuove nazioni sovrane, con risultati imprevedibili.<\/p>\n<p>All&#8217;epoca dell&#8217;antica Via della Seta questo non aveva senso. <strong>Timur<\/strong> conquist\u00f2 tutto, dall&#8217;India settentrionale al Mar Nero. Ora, \u00e8 difficile trovare qualcuno a Tashkent che vi porti oltre il confine fino al Turkestan, passando per Shymkent &#8211; entrambi ora nel Kazakistan meridionale &#8211; e ritorno, con un minimo di problemi di frontiera. Il sultano <strong>Erdogan<\/strong> vuole rafforzare la reputazione del Turkestan nominandolo capitale di tutti i popoli turchi (questo \u00e8 molto discutibile, ma \u00e8 un&#8217;altra lunga storia).<\/p>\n<p>E non stiamo nemmeno parlando del focolaio della valle di Ferghana, ancora soggetto all&#8217;influenza fanatica jihadista di organizzazioni del tipo del Movimento islamico dell&#8217;Uzbekistan (IMU).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 si \u00e8 incancrenito per tre decenni, mentre ognuna di queste nuove nazioni dell&#8217;Asia centrale doveva articolare un&#8217;ideologia nazionale distinta, unita a una visione per un futuro progressista e laico. Sotto <strong>Karimov<\/strong>, l&#8217;Uzbekistan ha rapidamente recuperato <strong>Timur<\/strong> come eroe nazionale definitivo e ha investito molto per far rivivere tutta la gloria del passato timuride. In questo processo, <strong>Karimov<\/strong> non poteva perdere l&#8217;occasione di presentarsi come il moderno <strong>Timur<\/strong> in abito da lavoro.<\/p>\n<h3>Ritorno alla ribalta geoeconomica<\/h3>\n<p>La <em>SCO<\/em> mostra come l&#8217;approccio della Cina all&#8217;Asia centrale sia definito da due vettori centrali: la sicurezza e lo sviluppo dello Xinjiang. Gli Stati regionali pi\u00f9 forti, come Kazakistan e Uzbekistan, trattano con Pechino, come con Mosca, attraverso una politica estera multivettoriale attentamente calibrata.<\/p>\n<p>Il merito di Pechino \u00e8 stato quello di posizionarsi sapientemente come fornitore di beni pubblici, con la <em>SCO<\/em> che funziona come laboratorio di punta in termini di cooperazione multilaterale. Questo aspetto sar\u00e0 ulteriormente rafforzato al vertice di Samarcanda del mese prossimo.<\/p>\n<p>Il destino di quella che \u00e8 a tutti gli effetti l&#8217;Eurasia interna &#8211; il cuore dell&#8217;<em>Heartland<\/em> &#8211; \u00e8 indissociabile da una sottile e complessa competizione a pi\u00f9 livelli tra Russia e Cina.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale ricordare che nel suo storico discorso del 2013 a Nur-Sultan, allora Astana, in occasione del lancio ufficiale delle Nuove Vie della Seta, <strong>Xi Jinping<\/strong> ha sottolineato che la Cina \u00e8<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;pronta a migliorare la comunicazione e il coordinamento con la Russia e con tutti i Paesi dell&#8217;Asia centrale per impegnarsi a costruire un&#8217;area di armonia&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Non si trattava di parole vuote. Il processo prevede una congiunzione tra la <em>BRI<\/em> e la <em>SCO<\/em>, che si \u00e8 progressivamente evoluta in un meccanismo di cooperazione economica e di sicurezza.<\/p>\n<p>Al vertice SCO del 2012, l&#8217;allora viceministro degli Esteri cinese <strong>Cheng Gouping<\/strong> era gi\u00e0 stato categorico: La Cina non avrebbe assolutamente permesso che i disordini che si sono verificati in Asia occidentale e in Nord Africa si verificassero anche in Asia centrale.<\/p>\n<p>Mosca avrebbe potuto dire esattamente la stessa cosa. Il recente colpo di Stato (fallito) in Kazakistan \u00e8 stato rapidamente affrontato dall&#8217;Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) a sei membri, guidata dalla Russia.<\/p>\n<p>La Cina \u00e8 sempre pi\u00f9 interessata a utilizzare la <em>SCO<\/em> per mettere il turbo a un&#8217;espansione geoeconomica, anche se alcune delle sue proposte, come la creazione di una zona di libero scambio e di un fondo e di una banca di sviluppo comuni della <em>SCO<\/em>, non si sono ancora concretizzate. Questo potrebbe accadere, dato che, sulla scia dell&#8217;isteria russofoba occidentale per le sanzioni, la <em>SCO<\/em> &#8211; e la <em>BRI<\/em> &#8211; convergono progressivamente con la <em>EAEU<\/em>.<\/p>\n<p>A ogni vertice della <em>SCO<\/em>, i prestiti di Pechino vengono accettati con gioia dai protagonisti centroasiatici. Samarcanda, il mese prossimo, potrebbe annunciare un salto di qualit\u00e0 nella convergenza: Russia e Cina ancora pi\u00f9 coinvolte nel riportare l&#8217;Asia interna alla ribalta geoeconomica.<\/p>\n<p><em>Pepe Escobar<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/Columns\/14155\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall\u2019inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-62407 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-150x150.jpeg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-12x12.jpeg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe.jpeg 500w\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Pepe Escobar \u00e8 un editorialista di\u00a0<em>The Cradle<\/em>, redattore capo di\u00a0<em>Asia Times<\/em>\u00a0e un analista geopolitico indipendente esperto di Eurasia.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. \u00c8 autore di innumerevoli libri; il suo ultimo \u00e8\u00a0<em>Raging Twenties.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;antico ruolo della Via della Seta al progetto BRI della Cina, l&#8217;Uzbekistan \u00e8 destinato a rimanere un importante snodo geoeconomico in Asia Centrale SAMARCANDA &#8211; La citt\u00e0 della Via della Seta per eccellenza, situata in un crocevia commerciale eurasiatico senza eguali, \u00e8 il luogo ideale da cui esaminare la futura direzione dell&#8217;avventura delle Nuove Vie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":64985,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[3188,3308,3316,3310,3309,1026,851,3198,3315,3312,1144,3314,3307,3306,3313,3311,928,2479],"class_list":["post-64984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-alessandro-magno","tag-beyazid","tag-cheng-gouping","tag-christopher-marlowe","tag-edgar-allan-poe","tag-erdogan","tag-evidenza","tag-gengis-khan","tag-karimov","tag-mir-sayid-barakah","tag-pepe-escobar","tag-shavkat-mirzoyoyev","tag-tamerlano","tag-timur","tag-ulug-beg","tag-vivaldi","tag-vladimir-putin","tag-xi-jinping"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64984"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64984\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}