{"id":65069,"date":"2022-08-16T10:44:42","date_gmt":"2022-08-16T08:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65069"},"modified":"2022-08-21T16:08:17","modified_gmt":"2022-08-21T14:08:17","slug":"lordine-liberale-del-mondo-e-gia-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lordine-liberale-del-mondo-e-gia-morto\/","title":{"rendered":"L&#8217;ordine liberale del mondo \u00e8 gi\u00e0 morto"},"content":{"rendered":"<p>Il caos regner\u00e0 anche se Putin si ritirer\u00e0.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate del 1990, mi trovavo dove c&#8217;era il muro e mi chiedevo cosa fosse successo all&#8217;Europa. Non ero solo: anche il resto della citt\u00e0, il resto del continente, se lo stava chiedendo.<\/p>\n<p>Avevo 18 anni, stavo girando l&#8217;Europa con un amico per vedere com&#8217;era il mondo al di l\u00e0 della nostra provinciale cittadina inglese, e mi ero accidentalmente imbattuto in un punto di snodo della storia. Nella capitale tedesca divisa, meno di un anno prima, la Seconda Guerra Mondiale si era finalmente conclusa senza colpi di arma da fuoco.<\/p>\n<p>La gioia era palpabile ovunque. Quando io e il mio amico arrivammo alla Porta di Brandeburgo, met\u00e0 del muro era gi\u00e0 stato ridotto in pezzi, che venivano venduti ai turisti da intraprendenti abitanti del luogo, insieme a uniformi dell&#8217;esercito sovietico improvvisamente inutili, libretti militari ed elmetti delle guardie di frontiera della Germania Est. Il marxismo era morto da appena un anno e l&#8217;economia di mercato era gi\u00e0 in piena espansione. Il mondo, o la piccola parte di esso che conoscevo, aveva improvvisamente cambiato forma.<\/p>\n<p>Tutti quelli della mia generazione sono cresciuti con la guerra fredda che incombeva su di loro. La possibilit\u00e0 di un&#8217;<em>armageddon<\/em> nucleare era sempre presente per gli adolescenti di allora come lo \u00e8 oggi il cambiamento climatico: non ci pensavamo molto, ma era il ronzio di fondo delle nostre vite. Nessuno pensava che i russi avrebbero invaso, in realt\u00e0, ma non c&#8217;erano nemmeno molte possibilit\u00e0 che se ne andassero. C&#8217;era sempre la possibilit\u00e0 che i loro carri armati attraversassero qualche confine da qualche parte, o almeno cos\u00ec ci dicevano gli americani. <em>Plus \u00e7a change<\/em>.<\/p>\n<p>Il mondo era proprio cos\u00ec: l&#8217;Occidente libero e l&#8217;Oriente non libero. Se non credevate a questa storia, bastava uno sguardo al muro, al filo spinato, alle torri di mitragliatrici e al destino di chi cercava di attraversare la<em> &#8220;striscia della morte&#8221;<\/em> da Est a Ovest per farvi ricredere.<\/p>\n<p>E poi, proprio cos\u00ec, il comunismo \u00e8 caduto. Questo sistema che avrebbe dovuto liberare il popolo dallo sfruttamento e dall&#8217;oppressione, si era rapidamente trasformato in un mostro. Non sapevamo cosa sarebbe successo dopo. Ma dalla prospettiva odierna possiamo vedere che la caduta dell&#8217;Est ha inaugurato una nuova era.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"comunismo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Dopo il muro sarebbe arrivato un mondo unipolare, dominato dal capitale finanziario e supervisionato dagli Stati Uniti d&#8217;America, l&#8217;ultimo impero rimasto in piedi. I suoi architetti ci dissero che stavamo entrando in una lunga era di &#8220;<em>globalizzazione<\/em>&#8221; benevola, in cui i &#8220;<em>liberi mercati<\/em>&#8220;, i diritti umani e la democrazia si sarebbero diffusi nel mondo con la stessa naturalezza con cui il sole sorge al mattino. Il futuro sarebbe stato libero, aperto, liberale, prospero e, beh, americano.<\/p>\n<p>30 anni dopo, viviamo in un mondo in cui la maggior parte dei russi ha una visione positiva di Stalin e il loro attuale leader sta radunando il pi\u00f9 grande esercito dall&#8217;epoca sovietica al confine con uno Stato vicino. L&#8217;Occidente, un tempo libero, sta ribollendo in uno stufato di leggi che incitano all&#8217;odio, di mandati per i vaccini e di censura e intolleranza in continua accelerazione. I &#8220;<em>populisti<\/em>&#8221; continuano a perseguitare e a tormentare i loro leader, che non hanno ancora idea di cosa fare: basti pensare a <strong>Justin Trudeau<\/strong> che scappa dagli omaccioni spaventosi sui loro camion. L&#8217;ultimo impero globale \u00e8 guidato da un ottuagenario confuso, e nel giro di pochi anni la pi\u00f9 grande economia del mondo sar\u00e0 una dittatura comunista. Nel 1990 non ce lo aspettavamo.<\/p>\n<p>Ricordando le macerie disseminate su Potsdamer Platz, \u00e8 difficile non accorgersi della fine della Storia. In quei giorni felici, pensavo di vivere in una cosa chiamata &#8220;<em>mondo libero<\/em>&#8220;. L&#8217;Occidente liberale doveva essere il punto di convergenza dell&#8217;arco della storia. Volevamo che fosse vera, quella storia, ma la storia ha l&#8217;abitudine di andare avanti, e le persone non cambiano, non proprio. Sono solo grato di essere stato l\u00ec.<\/p>\n<blockquote>\n<h3><strong>Guardando indietro, possiamo vedere che quello che \u00e8 successo quando il muro \u00e8 caduto: non \u00e8 stato il trionfo della libert\u00e0 sull&#8217;oppressione, ma piuttosto la sconfitta di un&#8217;ideologia occidentale da parte di un&#8217;altra. Quella che si impose fu la pi\u00f9 antica, la pi\u00f9 sottile e la pi\u00f9 duratura, quella che si camuff\u00f2 cos\u00ec bene che non si sapeva affatto che fosse un&#8217;ideologia: il liberalismo.<\/strong><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>Questa era la tesi del libro di <strong>Patrick Deneen<\/strong> del 2018, <em>Why Liberalism Failed<\/em>, scritto prima dell&#8217;ondata populista del 2016 e forse la guida pi\u00f9 affidabile al mondo in cui viviamo ora. Secondo il suo racconto, il liberalismo \u00e8 stata una delle tre ideologie che hanno dominato il mondo negli ultimi tre secoli. Le altre due &#8211; comunismo e fascismo &#8211; hanno avuto vita breve e sono morte in Occidente nel XX secolo. <strong>Il liberalismo &#8211; il fratello maggiore &#8211; sta morendo solo ora.<\/strong> Uno dei motivi della sua vita relativamente lunga \u00e8 che si \u00e8 appoggiato a storie pi\u00f9 antiche, presentandosi come l&#8217;erede di tradizioni di libert\u00e0 consolidate, mentre in realt\u00e0 era qualcosa di molto diverso.<\/p>\n<p>L&#8217;ideologia del liberalismo, da quando \u00e8 emersa dall&#8217;Illuminismo, ha preteso di liberare l&#8217;individuo dall&#8217;oppressione. In pratica, si \u00e8 manifestata come il processo di rottura di tutti i confini, i limiti e le strutture: di abbattimento dei muri. Le societ\u00e0 che abbiamo costruito intorno a questo modo di vedere rivendicano la libert\u00e0 dell&#8217;individuo dalla societ\u00e0 stessa e propongono una nozione radicale della natura umana. Piuttosto che vedere gli esseri umani come creature pesanti, radicate nel tempo e nel luogo, il liberalismo ha offerto una nuova concezione: una personalit\u00e0 distaccata e sovrana. Gli esseri umani erano ora<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;individui portatori di diritti che potevano creare e perseguire per se stessi la propria versione della vita buona&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;aspetto cruciale da comprendere &#8211; ed \u00e8 questo che rende il liberalismo un&#8217;ideologia &#8211; \u00e8 che per far nascere il mondo liberale \u00e8 stato necessario crearlo. Proprio come i regimi marxisti hanno tentato di distruggere la famiglia tradizionale, la chiesa e la propriet\u00e0 terriera privata in modo che il comunismo potesse materializzarsi, cos\u00ec il liberalismo non si \u00e8 &#8220;<em>evoluto<\/em>&#8221; naturalmente da accordi precedentemente esistenti. Ha avuto bisogno di creare artificialmente l'&#8221;<em>individuo sovrano<\/em>&#8221; da un nuovo tessuto.<\/p>\n<p>Dopo il trauma della Riforma, lo Stato-nazione occidentale ha assunto le funzioni della Chiesa malata, colonizzando per s\u00e9 il senso di sacralit\u00e0 e obbedienza un tempo richiesto dalla religione. In questa &#8220;<em>migrazione del sacro<\/em>&#8221; la nostra sensibilit\u00e0 religiosa \u00e8 stata reindirizzata dalla sua giusta attenzione verso costruzioni politiche mondane, e ci\u00f2 ha a sua volta posto le basi per le rivoluzioni dell&#8217;et\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Ognuno di questi sconvolgimenti, che si tratti della Francia giacobina, della Russia marxista o della Germania nazista, non \u00e8 riuscito a creare le utopie promesse. Ma hanno avuto l&#8217;effetto di spazzare via le strutture tradizionali dell&#8217;era pre-moderna. E nel vuoto si precipit\u00f2 il capitalismo industriale &#8211; il sistema che <strong>G. K. Chesterton<\/strong> defin\u00ec &#8220;<em>il mostro che cresce nei deserti<\/em>&#8221; &#8211; con la sua sensibilit\u00e0 al controllo, alla misurazione, all&#8217;utilit\u00e0 e al profitto. Il liberalismo era, e rimane, la sua balia e il suo addetto stampa.<\/p>\n<p>Il liberalismo, come le ideologie concorrenti, \u00e8 in questo senso totalitario: spietato e onnicomprensivo. Ma \u00e8 sopravvissuto ai suoi rivali perch\u00e9 non prometteva tirannia e ordine, ma il disordine di un certo tipo di libert\u00e0. All&#8217;apice dell&#8217;et\u00e0 liberale, nel XIX e XX secolo, la libert\u00e0 umana individuale era effettivamente possibile in Occidente come non lo era mai stata prima. Gli esseri umani, o alcuni di loro, potevano staccarsi dal loro background e dalle loro origini e cercare qualcosa di nuovo, e molti di noi lo fecero. I governi apertamente tirannici divennero pi\u00f9 difficili da sostenere, le oligarchie furono costrette a sottoporsi a regolari plebisciti per mantenere il loro potere, i gruppi della societ\u00e0 precedentemente ignorati chiesero a gran voce l&#8217;accesso alle loro terre d&#8217;origine, lo stato di diritto protesse i poveri cos\u00ec come i ricchi e il potere luciferico del capitalismo cre\u00f2 livelli di ricchezza mai visti prima, cos\u00ec come una povert\u00e0 schiacciante.<\/p>\n<blockquote>\n<h3>Ma proprio nel successo del liberalismo si trovavano i semi del suo fallimento. Il progetto di liberare l&#8217;individuo dalle sue reti di lealt\u00e0, localit\u00e0, famiglia e cultura, e lo scatenarsi del vasto motore destabilizzante del capitalismo, hanno creato un&#8217;instabilit\u00e0 sociale che poteva essere controllata o diretta solo dall&#8217;ultima istituzione rimasta in piedi: lo Stato.<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>Un&#8217;ideologia basata sulla protezione e sulla promozione della libert\u00e0 dell&#8217;individuo ha portato all&#8217;era di potere statale senza precedenti in cui viviamo oggi. I governi si arrogano il diritto di indirizzare i nostri discorsi, di regolamentare le nostre vite e le nostre imprese in modo sempre pi\u00f9 radicale, di chiudere intere societ\u00e0 in nome della &#8220;salute pubblica&#8221; e persino di legiferare su atteggiamenti e opinioni accettabili e inaccettabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4695.html?_=1660638686\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le rovine culturali dell&#8217;Occidente di oggi &#8211; le cancellazioni e le contraddizioni, gli scontri urlati sulla razza, il genere, la storia e l&#8217;identit\u00e0 &#8211; tutto questo \u00e8 la manifestazione non del fallimento del liberalismo, ma del suo successo. I &#8220;<em>progressisti<\/em>&#8221; che stanno aggressivamente infilando la politica dell&#8217;identit\u00e0 in ogni fessura della societ\u00e0 hanno incontrato la resistenza di molti liberali autoproclamatisi tali. Questi radicali svegli, urlano:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;stanno distruggendo la nostra cultura con il loro fanatismo! Dobbiamo tornare al &#8220;liberalismo classico&#8221;!&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma le guerre culturali si verificano quando non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una vera cultura; e 200 anni di &#8220;<em>liberalismo classico<\/em>&#8220;, che si \u00e8 manifestato nella sfera economica e culturale, lo hanno dimostrato.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 l&#8217;eredit\u00e0 di un&#8217;ideologia che \u00e8 stata sostenuta per secoli sia dalla &#8220;<em>sinistra<\/em>&#8221; che dalla &#8220;<em>destra<\/em>&#8220;. Siamo diventati tutti isole di autodefinizione, e ora vediamo dove questo ci sta portando.<\/p>\n<blockquote>\n<h3>Una societ\u00e0 fondata sulla libert\u00e0 diventa ogni giorno pi\u00f9 timorosa e chiusa. Una societ\u00e0 che si vanta della sua &#8220;<em>diversit\u00e0<\/em>&#8221; diventa ogni giorno pi\u00f9 omogenea. Possiamo inventare il nostro genere a piacimento, eppure gli individui autentici scarseggiano, l&#8217;eccentricit\u00e0 di un tempo \u00e8 perseguitata e l&#8217;originalit\u00e0 \u00e8 diventata un limite alla carriera. Internet ha permesso l&#8217;espressione di s\u00e9 su una scala inimmaginabile e il risultato \u00e8 stato un violento <em>groupthink [pensiero unico NdT]<\/em>. L&#8217;io, a quanto pare, non ha molto da dire.<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. L&#8217;ideologia liberale, oltre a ridisegnare la cultura, deve anche ridisegnare la natura. In tutte le discussioni sul liberalismo e i suoi malumori che abbiamo visto negli ultimi anni, pochi considerano seriamente la fonte di energia che ha permesso all&#8217;era liberale di conquistare tutto ci\u00f2 che l&#8217;ha preceduta: i combustibili fossili.<\/p>\n<p>Senza piroscafi, automobili, aerei, fabbriche, supermercati, strade moderne, Internet, smartphone, il progetto di liberazione sarebbe stato molto meno esteso. Il liberalismo alimentato dai combustibili fossili ha permesso alle persone di abbandonare la comunit\u00e0 basata sul luogo e di crearsi un&#8217;identit\u00e0 individuale in un regno del s\u00e9 isolato ma libero. Ma, come dice lo storico <strong>Dipesh Chakrabarty<\/strong>, <em>&#8220;il palazzo delle libert\u00e0 moderne poggia su una base sempre pi\u00f9 ampia di combustibili fossili&#8221;<\/em>. Tutto, dalla democrazia di massa al femminismo, dal multiculturalismo ai diritti umani, galleggia su una vasta bolla di energia fossile. Nulla dell&#8217;Occidente moderno potrebbe esistere senza grandi concentrazioni di energia fossile: un fatto di cui <strong>Putin<\/strong> \u00e8 ben consapevole.<\/p>\n<p>Il liberalismo, come la modernit\u00e0 stessa, richiede una guerra contro la natura; ma \u00e8 una guerra che non potr\u00e0 mai essere vinta. Man mano che il clima si modifica, gli eccessi del liberalismo e il progetto di autocreazione che ha permesso, non saranno pi\u00f9 possibili. Non potremo pi\u00f9 esternalizzare i nostri muscoli o le nostre menti alla tecnologia. Avremo di nuovo bisogno gli uni degli altri, che ci piaccia o no.<\/p>\n<blockquote>\n<h3>Cosa c&#8217;\u00e8 dopo il liberalismo? La domanda ha riempito molti articoli negli ultimi anni, ma gli anni di Covid hanno messo in evidenza il probabile futuro che abbiamo di fronte. <em>In Why Liberalism Failed<\/em>, <strong>Deneen<\/strong> prevede che ci siano due mondi post-liberali: <em>&#8220;un futuro di autolimitazione&#8221;<\/em>, in cui le persone scelgono di praticare <em>&#8220;l&#8217;autogoverno nelle comunit\u00e0 locali<\/em>&#8220;, o &#8220;<em>un futuro in cui la licenza estrema coesiste con l&#8217;oppressione estrema<\/em>&#8220;.<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>So quale preferirei, ma so anche quale sembra pi\u00f9 probabile. Mentre l&#8217;individualismo estremo si approfondisce e uno Stato onnipotente interviene sempre pi\u00f9 profondamente e diffusamente per gestire la frammentazione che ne deriva, le democrazie occidentali mostrano tutti i segni di trasformarsi apertamente in oligarchie autoritarie in cui il dissenso &#8211; soprattutto il dissenso nei confronti del liberalismo stesso &#8211; \u00e8 spietatamente represso dai politici che pretendono di rappresentare &#8220;<em>il popolo&#8221;<\/em>. Le grandi masse di quei camion canadesi fermi sono attualmente il simbolo perfetto di questo processo.<\/p>\n<p>Il futuro immediato mi sembra quello di una riduzione delle norme precedenti e di un&#8217;espansione parallela del leviatano statale-corporativo per ripulire il disordine risultante e trarne profitto. Questo a sua volta generer\u00e0 una maggiore reazione &#8220;<em>populista<\/em>&#8221; (cio\u00e8 anti-liberale) sia da &#8220;<em>sinistra<\/em>&#8221; che da &#8220;<em>destra<\/em>&#8221; e da nessuna delle due, e un conseguente approfondimento della repressione e della propaganda da parte della minoranza assediata che difende i resti dell&#8217;ordine liberale. Tutto questo avverr\u00e0 nel contesto di un pianeta con quasi dieci miliardi di persone, che sta incontrando limiti economici ed ecologici da tutte le parti.<\/p>\n<p>Mi sembra probabile che l&#8217;era liberale finisca come \u00e8 finita quella comunista: convulsa e corrotta, nascosta dietro i muri che si \u00e8 creata, con i suoi leader che negano l&#8217;evidenza, ma con la gente che ha gli occhi sempre pi\u00f9 aperti. Forse i russi non entreranno in Ucraina e non segneranno la fine del decantato &#8220;<em>ordine liberale<\/em>&#8220;, ma la sua fine sembra essere stata prevista fin dall&#8217;inizio. Tutte le ideologie si basano su una visione della natura umana che appare migliore sulla carta che nella confusione del mondo, e quella con cui siamo cresciuti non fa eccezione. Nessun uomo, come diceva <strong>John Donne<\/strong>, \u00e8 un&#8217;isola.<\/p>\n<p>Ora comprendiamo quanto avesse ragione.<\/p>\n<p><em>Paul Kingsnorth<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/unherd.com\/2022\/02\/the-liberal-order-is-already-dead\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Paul Kingsnorth \u00e8 un romanziere e saggista. Il suo ultimo romanzo Alexandria \u00e8 pubblicato da Faber. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caos regner\u00e0 anche se Putin si ritirer\u00e0. Nell&#8217;estate del 1990, mi trovavo dove c&#8217;era il muro e mi chiedevo cosa fosse successo all&#8217;Europa. 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