{"id":65142,"date":"2022-08-19T18:05:51","date_gmt":"2022-08-19T16:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65142"},"modified":"2022-08-21T11:44:20","modified_gmt":"2022-08-21T09:44:20","slug":"dobbiamo-conoscerci-e-ritrovarci-non-siamo-pochi-e-vinceremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/dobbiamo-conoscerci-e-ritrovarci-non-siamo-pochi-e-vinceremo\/","title":{"rendered":"Dobbiamo conoscerci e ritrovarci, non siamo pochi. E vinceremo!"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\"><\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Approfitto della pausa feriale di agosto per chiarirmi le idee prima che la giostra cominci a girare sempre pi\u00f9 veloce come \u00e8 naturale che sia (naturale ma anche effetto indotto per risucchiare nel gorgo). Come al solito procedo per punti:<\/p>\n<p><strong>l\u2019Italia non \u00e8 un Paese sovrano<\/strong>; il Trattato cosiddetto di pace di Parigi e le clausole tuttora segrete a margine di esso intercorse con gli USA, la forte presenza militare americana oltre a quella NATO, l\u2019essere\u00a0<strong>i nostri servizi non infiltrati ma semplicemente eterodiretti dallo zio Sam<\/strong>\u00a0(o forse, per meglio dire, dal deep state americano) fanno dell\u2019<strong>Italia meno che una colonia<\/strong>. Nonostante questo le generazioni precedenti alle nostre hanno saputo compiere il \u201cmiracolo italiano\u201d; hanno saputo, cio\u00e8, andare oltre il recinto disegnato e circoscritto a mezzo del Trattato (e degli accordi a margine) a mio parere mettendo a frutto tre distinte circostanze\/opportunit\u00e0:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> <strong>milioni di lavoratori onesti e virtuosi<\/strong>, dediti alla famiglia ed al risparmio e cattolici ferventi che, insieme ad imprenditori (Olivetti, Piaggio e tanti altri) portatori di una visione sociale del fare impresa (cattolica e latina e non protestante\/anglosassone), si sono rimboccati le maniche ed hanno remato alacremente per vent\u2019anni e pi\u00f9 in un\u2019unica direzione. L\u2019articolo 1 della nostra Costituzione e tutto il titolo primo di essa hanno rappresentato il patto fondante della Repubblica; tutti (con maggiore o minore consapevolezza) si sono sentiti attori e protagonisti della\/nella Comunit\u00e0 (e lo sono stati per davvero).<\/p>\n<p><strong>2)<\/strong> <strong>Una classe politica e dirigente del dopoguerra illuminata<\/strong> e concorde nel perseguire unitariamente l\u2019interesse nazionale; forgiata nella scuola pubblica riformata da Gentile nel 1923 (che ha prodotto effetti eccellenti fino alla fine del secolo, prima di essere deliberatamente smantellata con effetti devastanti), qualunque fosse la matrice politica e culturale di riferimento, ha mantenuto e preservato la capacit\u00e0 di riconoscere\/riconoscersi valore reciprocamente e nel contempo riconoscere valore all\u2019impianto fascista dell\u2019Italia (ENI, IRI, INPS, INA, CONI e tanto altro) di cui la stessa riforma Gentile era un coerente e strutturante pilastro, per dargli pieno compimento tutti insieme; con un\u2019unica, fondamentale mistificazione unificante: l\u2019antifascismo conclamato ed il mito (alquanto fasullo) della Resistenza a coprire la totale, accettata subalternit\u00e0 agli USA. A ragion veduta dobbiamo prendere atto che \u00e8 stata una scommessa, l\u2019unica possibile in un contesto connotato dalla<strong>\u00a0volont\u00e0 diffusa di mortificare ed annientare l\u2019Italia<\/strong>\u00a0(e la Germania) mettendola definitivamente sotto il giogo anglosassone; ed \u00e8 stata una scommessa vinta da quella classe politica e dirigente insieme a tutto il Paese. E\u2019 stata vinta anche grazie alla circostanza di cui al seguente punto \u201c3\u201d ma ora mi preme sostanziare quanto appena affermato con l\u2019elenco di alcuni fatti e circostanze che sono ormai Storia: l\u2019operato di Togliatti quale ministro della Giustizia; l\u2019atteggiamento di tutti nella vicenda dell\u2019attentato allo stesso Togliatti;\u00a0<strong>il segreto gelosamente conservato anche dai comunisti sulle clausole segrete con gli USA<\/strong>\u00a0(costituenti successivamente la polizza ed il passe-partout, alla fine del PCI per l\u2019accesso al governo di Napolitano, primo ministro degli Interni non democristiano, D\u2019Alema &amp; c.); mons. Montini, futuro papa Paolo VI, responsabile dei \u201cservizi\u201d del Vaticano che preavverte i nostri servizi (invano) circa l\u2019attentato a Mattei; Berlinguer, scampato miracolosamente all\u2019attentato a Sofia nel \u201973 che per ritornare in Italia si rivolge a Moro direttamente perch\u00e9 solo di lui si fidava; l\u2019atteggiamento dello stesso Berlinguer e di tutto il PCI nonch\u00e9 di una parte cospicua della DC durante la vicenda del rapimento ed assassinio di Moro stesso (che oggi ci \u201cdice\u201d e spiega con chiarezza, chi ha fatto che cosa, per opera di chi, con quali coperture, quali intenti e, soprattutto, chi sono stati i beneficiari interni ed esteri dell\u2019assassinio di Moro). E\u2019 evidente l\u2019unit\u00e0 di intenti nel far prevalere l\u2019interesse nazionale resistendo compatti alla pressione (sempre pi\u00f9 crescente) proveniente dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>A ben vedere\u00a0<strong>questa pressione \u00e8 stata esercitata con modalit\u00e0 e tempi impeccabili, sempre pi\u00f9 stringenti: dall\u2019assassinio di Mattei (1962) al rapimento ed uccisione di Moro (1978) attraverso la strategia della tensione di fine anni \u201960 e \u201970 fino alla eliminazione di Falcone e Borsellino<\/strong>\u00a0(1992) che probabilmente avevano ricostruito tutto e sapevano ed alla liquidazione di Craxi (1993): game over. Fatta fuori la classe politica e dirigente del Paese che aveva abilmente \u201cutilizzato\u201d e cavalcato le feroci contrapposizioni interne (DC\/PCI come rappresentanti del blocco atlantico e di quello sovietico) per perseguire un comune interesse nazionale riuscendoci mirabilmente e con profitto di tutta la Comunit\u00e0 nazionale, per la legge del contrappasso ci hanno propinato una falsa contrapposizione centrodestra\/centrosinistra che ha perseguito (riuscendoci) la distruzione sistematica del Paese, segando uno ad uno i pilastri fondamentali (dalla Scuola\/percorso di formazione ed istruzione all\u2019apparato produttivo, al sistema bancario al drenaggio dell\u2019enorme risparmio privato e del patrimonio immobiliare diffuso al commercio ed all\u2019utilizzo delle risorse comuni e demaniali) che avevano costituito la struttura portante e distintiva dell\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>3)<\/strong>\u00a0<strong>Il miracolo italiano<\/strong>\u00a0di cui al punto precedente si \u00e8 realizzato non solo in virt\u00f9 della situazione interna (come descritta) ma anche in concomitanza con quanto \u00e8 avvenuto negli USA negli stessi anni ed in quelli successivi. Forse conviene prendere in considerazione quanto ci suggerisce una fonte autorevole (perch\u00e9 dotata di una postazione di osservazione senza dubbio nevralgica e privilegiata) quanto insospettabile: Bob Dylan nel recente \u201cMurder most foul\u201d. Nel testo della canzone fa riferimento all\u2019assassinio di JF Kenedy (e non solo) come momento di svolta, di ingresso nel \u201csegno dell\u2019Acquario\u201d. E\u2019 indubbio che da quell\u2019evento ed in progressione geometrica, quello che chiamiamo\u00a0<strong>Deep State si \u00e8 impadronito degli USA usandoli come clava<\/strong>,\u00a0<strong>gendarme, realizzatore di un nuovo ordine mondiale.<\/strong>\u00a0Gli eventi in Italia hanno seguito lo stesso corso; nuovi padroni hanno selezionato e insediato nuovi maggiordomi e servitori facendo tabula rasa dell\u2019esistente con un dispiegamento di risorse, mezzi ed intelligenze senza precedenti.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"gender\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Negli ultimi 60-70 anni la societ\u00e0 occidentale ha subito profonde trasformazioni, le donne e gli uomini che la compongono sono affatto diversi dalle precedenti generazioni; \u00e8 accaduto gradualmente ma anche velocemente e non ce ne siamo accorti. Da \u201cbraccia e teste\u201d per produrre siamo passati ad essere principalmente \u201cconsumatori\u201d, infine \u201cspettatori\u201d passivi ed omologati di un farsa virtuale, di un ologramma. Che vi fossero pi\u00f9 braccia per lavorare e menti sempre pi\u00f9 raffinatamente formate e strutturate ha rappresentato una necessit\u00e0 del sistema in passato; i grandi numeri sono serviti ancora (opportunamente commutati e coniugati) nella modalit\u00e0 \u201cconsumatori\u201d; siamo diventati tanti, troppi nella modalit\u00e0 \u201cspettatori\u201d; in pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un blocco (tuttora abbastanza nutrito) di menti strutturate, formate, funzionanti e con un livello alto di cultura, consapevolezza, memoria storica, esperienza che possono diventare \u201clievito\u201d pericoloso sia pur in una massa completamente omologata. Ai due ultimi \u201cintralci\u201d si provvede \u201cfalciando\u201d e controllando parossisticamente con l\u2019ausilio delle nuove tecnologie, possibilmente con accesso diretto nel soma delle persone per troncare sul nascere ogni problema. Un sapiente e raffinato gioco freno\/frizione, ben dosato nel tempo e nei tempi \u2026\u2026 et voil\u00e0: les jeux sont faits, rien ne va plus!<\/p>\n<p><strong>Giova far presente che viviamo inconsapevolmente in una realt\u00e0 fortemente distopica<\/strong>: la differenza tra la nostra percezione dello stato dell\u2019arte ed il livello effettivo raggiunto dal progresso scientifico e tecnologico, le biotecnologie, le nanotecnologie, l\u2019ingegneria genetica e quella sociale, la capacit\u00e0 di rappresentazione, induzione e manipolazione della realt\u00e0 da parte dei media, l\u2019azione ormai pluridecennale di mirata e sapiente prefigurazione del \u201cnuovo mondo\u201d operata dal cinema, dalle fiction, dal mondo tutto dello spettacolo, gli investimenti profusi da decenni in tutti i settori appena elencati (4parzialmente), ebbene la differenza tra tutto questo e la percezione comune della realt\u00e0 \u00e8 incommensurabile. Per quanto ci sembra di aver realizzato, restiamo comunque almeno 4 passi indietro; passi, quelli nostri, ampiamente pre-visti dal sistema. Possiamo ben dire che il \u201cdiavolo fa le pentole e pure i coperchi e pure quelli di riserva\u201d! Basti pensare a ci\u00f2 a cui stiamo assistendo in questa fase \u201celettorale\u201d: ogni dinamica ed ogni spazio possibile \u00e8 stato occupato e\/o presidiato opportunamente ad opera di \u201cpersonale fidato ed all\u2019uopo formato e preposto\u201d. Il timore di restare fregati a meno di un metro dal traguardo \u00e8 enorme; teniamolo presente. Ogni parte della rappresentazione ha un interprete; dai protagonisti alle ultime, quasi invisibili, comparse \u00e8 stato gi\u00e0 tutto assegnato; nulla \u00e8 sfuggito e\/o pu\u00f2 accadere per caso.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4650.html?_=1660924756\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Le trasformazioni della societ\u00e0 negli ultimi anni hanno una caratteristica comune a tutti gli ambiti e settori che costituisce il fattore di maggiore fragilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0: si \u00e8 interrotta la verticalit\u00e0. Fino a poco tempo fa ciascun ambito e\/o settore aveva un\u2019organizzazione piramidale. All\u2019interno di ciascuna piramide ogni livello aveva un ruolo ed una funzione; le istanze ed i bisogni, le coperture necessarie cos\u00ec come i \u201cdividendi\u201d, i profitti, i compiti e le funzioni erano assicurati ed efficienti: ciascuno faceva il suo ed il \u201csistema\u201d tutto funzionava con coerenza ed efficienza; i vertici di ciascuna piramide, interfacciandosi e negoziando con i vertici delle altre piramidi garantivano anche gli interessi e le istanze di coloro che rappresentavano. Da un po\u2019 i vertici di ciascuna piramide, invece, hanno smesso di esercitare il ruolo e le funzioni di rappresentanza dei livelli subalterni negoziando vantaggi comuni ad essi; sedendo insieme al tavolo unico di coloro che davvero contano, hanno deciso di fare gruppo con i loro pari di altre piramidi; hanno verificato che i loro interessi non collimano pi\u00f9 con quelli della piramide di appartenenza bens\u00ec collimano con quelli degli altri di pari livello seduti allo stesso tavolo: tutti hanno tradito i livelli inferiori e subalterni; hanno gi\u00e0 scelto. In questo scenario, i primi da abbattere perch\u00e9 pi\u00f9 pericolosi per i vertici, piramide per piramide, sono i livelli alti, medio alti e medi di ciascuna piramide; e lo devono fare prima che costoro capiscano come stanno effettivamente le cose. In acque basse o bassissime uno squalo muore molto prima di una sardina. Il trucco sta nel non far capire a quale altezza si \u00e8 spezzata la piramide dando l\u2019illusione ai livelli pi\u00f9 alti di poter accedere al livello superiore. Ovviamente le porte stagne sono gi\u00e0 ermeticamente chiuse e moltissimi aspiranti resteranno fuori. Bisogna confidare nell\u2019intelligenza e nella prontezza di costoro. Il conflitto ormai non \u00e8 pi\u00f9 fra parti contrapposte (fascisti\/antifascisti, destra\/sinistra, guelfi\/ghibellini, cattolici\/protestanti\/musulmani\/ebrei etc.) ma orizzontale: il basso contro l\u2019alto. Ai livelli alti e medio alti (diversi dai \u201csommi\u201d) sta la scelta fra l\u2019essere avanguardia di un fronte che poggia su una base amplissima sottostante oppure retroguardia soccombente di vertici \u201cassurti in cielo\u201d beati per cazzi loro.<\/p>\n<p>Sulle mappe c\u2019\u00e8 sempre il tondino evidenziato con \u201cVoi siete qui\u201d; ecco, noi ci troviamo qui, a questo punto della storia e dobbiamo decidere che fare. Una cosa da non fare \u00e8 entrare (da qualsiasi porta predisposta) nel labirinto: di sicuro non ne usciremmo vivi; \u00e8 una tonnara!<\/p>\n<p><strong>Forse dovremmo sforzarci di conoscerci e riconoscerci, di trovarci e ritrovarci. Non siamo pochi. Anz<\/strong>i. In questi ultimi due anni quelli penalizzati, mortificati, esposti alla gogna e gravemente discriminati; quelli sospesi dal lavoro o che hanno perso il lavoro perch\u00e9 coinvolti in attivit\u00e0 (commerciali, professionali, produttive) deliberatamente infartuate ed azzerate; quelli che si sono visti erodere i risparmi di una vita; quelli che hanno una piccola prima casa di propriet\u00e0 e che si rendono conto che non potranno pi\u00f9 farvi fronte; quelli che sanno che non potranno pi\u00f9 sostenere i costi dell\u2019energia e delle utenze fondamentali nel prossimo inverno; siamo in tanti; proviamo a prenderci per mano e ci renderemo conto che siamo la maggioranza. Troveremo il modo di affrontare il \u201cdrago\u201d tenendoci per mano e guardandolo negli occhi; determinati e silenti; pacifici.<\/p>\n<p>E vinceremo!<\/p>\n<p><em>Francesco Scala<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfitto della pausa feriale di agosto per chiarirmi le idee prima che la giostra cominci a girare sempre pi\u00f9 veloce come \u00e8 naturale che sia (naturale ma anche effetto indotto per risucchiare nel gorgo). 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