{"id":65245,"date":"2022-08-25T10:11:14","date_gmt":"2022-08-25T08:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65245"},"modified":"2022-08-26T14:10:34","modified_gmt":"2022-08-26T12:10:34","slug":"lignoranza-e-speranza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lignoranza-e-speranza-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ignoranza \u00e8 Speranza"},"content":{"rendered":"<p>Nel cosmo immaginario de\u00a0<i>Il Signore degli anelli<\/i>, il capolavoro narrativo di\u00a0<b>John R. R. Tolkien<\/b>\u00a0pubblicato tra il 1954 e il 1955, i\u00a0<i>palant\u00edri\u00a0<\/i>sono sfere di cristallo fabbricate dagli Elfi di Valinor <em>\u00abin giorni cos\u00ec lontani che il tempo non pu\u00f2 misurarsi in anni\u00bb<\/em> per osservare e comunicare a distanza. Le sfere potevano collegarsi tra di loro (esisteva anche un \u00abserver\u00bb centrale che le controllava tutte, il\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0custodito nella Cupola di Stelle, a Osgiliath) e persino mostrare eventi lontani nello spazio e nel tempo, da cui il loro appellativo di <em>\u00abPietre Veggenti\u00bb<\/em>. Dei molti esemplari realizzati e poi perduti o distrutti nel corso dei secoli, all\u2019epoca in cui si svolgono i fatti narrati ne risultavano attivi soltanto tre, rispettivamente al servizio di\u00a0<b>Sauron<\/b>, lo spirito malvagio che minaccia i popoli liberi della Terra di Mezzo, lo stregone\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0e l\u2019umano\u00a0<b>Denethor<\/b>, sovrintendente del regno di Gondor. Tra gli oggetti magici che appaiono nel racconto, i\u00a0<i>palant\u00edri<\/i>\u00a0occupano un ruolo preminente nello sviluppo narrativo. \u00c8 proprio dopo avere scrutato in una di queste pietre che il saggio\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0si allea con l\u2019Oscuro Signore e il valente\u00a0<b>Denethor<\/b>\u00a0rinuncia a combattere contro le truppe del male, finendo suicida.<\/p>\n<p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65249 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-9x12.jpeg 9w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za-1320x1760.jpeg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/1za.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Il\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0\u00e8 anche letteralmente una televisione.<\/strong> In Quenya, la lingua elfica immaginaria di cui\u00a0<b>Tolkien<\/b>\u00a0ha composto una grammatica e un vocabolario,\u00a0<i>palan<\/i>\u00a0significa \u00ab<em>lontano<\/em>\u00bb (come il greco\u00a0<i>\u03c4\u1fc6\u03bb\u03b5<\/i>) e\u00a0<i>t\u00edr<\/i>\u00a0\u00ab<em>guardare<\/em>\u00bb (come il latino\u00a0<i>v\u012bs\u012do<\/i>). Per la sua versatilit\u00e0 pu\u00f2 anche apparentarsi con le pi\u00f9 moderne\u00a0<i>webcam<\/i>, i videotelefoni e le altre applicazioni della rete internet che permettono appunto di <em>\u00abvedere lontano e trasmettersi i pensieri\u00bb<\/em> da distanze inaccessibili ai sensi. Le sue stesse presunte propriet\u00e0 divinatorie anticipano l\u2019ambizione di prevedere gli eventi raccogliendo e analizzando in tempi rapidi enormi quantit\u00e0 di dati messi a disposizione dalle reti informatiche. Non \u00e8 fortuito che la pi\u00f9 importante societ\u00e0 multinazionale oggi specializzata nell\u2019elaborazione di scenari, <em>\u00abintelligenza artificiale\u00bb<\/em> e\u00a0<i>big data<\/i>\u00a0porti il nome del manufatto elfico:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.palantir.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Palantir Technologies<\/a>. L&#8217;azienda, sviluppatasi anche grazie a un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/andygreenberg\/2013\/08\/14\/agent-of-intelligence-how-a-deviant-philosopher-built-palantir-a-cia-funded-data-mining-juggernaut\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cospicuo finanziamento della CIA<\/a>, si \u00e8 guadagnata una certa notoriet\u00e0 per i suoi contributi al <em>\u00ab<a href=\"https:\/\/collegeofglobalfutures.asu.edu\/blog\/2020\/10\/02\/the-future-of-predictive-policing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">predictive policing<\/a>\u00bb<\/em>, l&#8217;inquietante frontiera di prevedere e reprimere i crimini prima che essi avvengano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-65251 alignright\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a4199675c949f4c4f5e18a6ae7c36c00-1-300x164.jpeg\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a4199675c949f4c4f5e18a6ae7c36c00-1-300x164.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a4199675c949f4c4f5e18a6ae7c36c00-1-18x10.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/a4199675c949f4c4f5e18a6ae7c36c00-1.jpeg 639w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/>Le tre sfere disegnano un triangolo ideale al cui vertice si colloca\u00a0<b>Sauron<\/b>, l\u2019angelo caduto ingannatore e crudele impadronitosi della Pietra un tempo custodita a Minas Ithil, la fortezza numenoreana espugnata anni prima dai suoi demoniaci cavalieri. <strong>Sauron<\/strong> diventa il padrone assoluto ma occulto del \u00ab<em>network<\/em>\u00bb dei\u00a0<i>palant\u00edri<\/i>, di cui sfrutta la seduzione per manipolare le sue vittime ignare. I modi di questa manipolazione sono raffigurati dai due vertici inferiori del triangolo,\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0e\u00a0<b>Denethor<\/b>, che per ragioni diverse si lasciano irretire dalle visioni trasmesse dalle sfere fino a diventarne schiavi, nella tragica illusione di ricavarne sapienza e potere.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"left\">Il primo dei due era stato il capo degli stregoni, una sorta di casta sacerdotale amica dei popoli liberi e dedita alla magia bianca. Inizialmente saggio e di animo puro, era entrato in possesso della Sfera di Orthanc e vi aveva guardato sempre pi\u00f9 spesso per accrescere il suo sapere. Questa sete disordinata di informazioni lo port\u00f2 infine a collegarsi con\u00a0<b>Sauron<\/b>\u00a0in persona, che lo ammali\u00f2 rendendolo ambizioso e malvagio. La sfera, spiega\u00a0<b>Gandalf<\/b>,<\/p>\n<blockquote><p>si dimostr\u00f2, senz&#8217;alcun dubbio, assai utile a Saruman; eppure evidentemente non gli bastava per renderlo soddisfatto. Guard\u00f2 sempre pi\u00f9 lontano verso ignoti paesi, finch\u00e9 pos\u00f2 lo sguardo su Barad-d\u00fbr [la fortezza di Sauron]. Ed allora fu reso succube! [\u2026] \u00c8 facile immaginare con quanta rapidit\u00e0 l&#8217;occhio scrutatore di Saruman venne intrappolato e ipnotizzato, e come sia stato facile da allora persuaderlo da lontano e minacciarlo quando la persuasione non era sufficiente. Chi soleva mordere era stato morso, il falco dominato dall&#8217;aquila, il ragno intrappolato in una rete d&#8217;acciaio!<a id=\"fnref:1\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:1\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[1]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"il signore degli anelli\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><b>Saruman<\/b>\u00a0incarna l\u2019intellettuale che stringe patti col male credendosi capace di governarlo\u00a0<i>de intus<\/i>\u00a0e di sfruttarne la forza per realizzare un bene superiore accessibile solo ai sapienti. Una siffatta sapienza, annota\u00a0<b>El\u00e9mire Zolla<\/b>\u00a0nella prefazione alla prima edizione italiana, \u00e8 per\u00f2 una <em>\u00abfalsa sapienza di mediatore fra bene e male, fra virt\u00f9 e vizio\u00bb<\/em>. Quando riceve il collega\u00a0<b>Gandalf<\/b>\u00a0per tentare di coinvolgerlo nei suoi progetti, la veste del mago non \u00e8 pi\u00f9 bianca, bens\u00ec cangiante come i tanti \u00ab<em>arcobaleni<\/em>\u00bb odierni perch\u00e9, continua\u00a0<b>Zolla<\/b>,<\/p>\n<blockquote><p>\u00abse il bianco non \u00e8 pi\u00f9 tale vuol dire che \u00e8 sparito, non gi\u00e0 che sia confuso e infuso nel suo opposto, e chi infrange una cosa per scrutarla (analizzi il candore per scoprirvi altre cose) ha abbandonato la strada della sapienza\u00bb:<\/p><\/blockquote>\n<p>perch\u00e9 la spregiudicatezza di abbracciare ogni mezzo conduce all&#8217;indifferentismo morale, e di l\u00ec al crimine. Ma ascoltiamo i dettagli di questo programma dalla viva voce dello stregone:<\/p>\n<blockquote><p>la nostra ora \u00e8 vicina: il mondo degli Uomini che dobbiamo dominare. Ma abbiamo bisogno di potere, potere per ordinare tutte le cose secondo la nostra volont\u00e0, in funzione di quel bene che soltanto i Saggi conoscono [&#8230;] Una nuova Potenza emerge. Inutili sarebbero contro di essa i vecchi alleati e l&#8217;antico modo d&#8217;agire. [&#8230;] Questa \u00e8 dunque la scelta che si offre a te, a noi: allearci alla Potenza. Sarebbe una cosa saggia, Gandalf, una via verso la speranza. La vittoria \u00e8 ormai vicina, e grandi saranno le ricompense per coloro che hanno prestato aiuto. Con l&#8217;ingrandirsi della Potenza anche i suoi amici fidati s&#8217;ingigantiranno; ed i Saggi, come noi, potrebbero infine riuscire a dirigerne il corso, a controllarlo. Si tratterebbe soltanto di aspettare, di custodire in cuore i nostri pensieri, deplorando forse il male commesso cammin facendo, ma plaudendo all&#8217;alta m\u00e8ta prefissa: Sapienza, Governo, Ordine; tutte cose che invano abbiamo finora tentato di raggiungere, ostacolati anzich\u00e9 aiutati dai nostri amici deboli o pigri. Non sarebbe necessario, anzi non vi sarebbe un vero cambiamento nelle nostre intenzioni; soltanto nei mezzi da adoperare.<a id=\"fnref:2\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:2\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[2]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Uno dei pi\u00f9 fini studiosi di\u00a0<b>Tolkien<\/b>\u00a0ha osservato che in questo sermone<\/p>\n<blockquote><p>Saruman parla come un politico. Nessun altro personaggio della Terra di Mezzo possiede una tale capacit\u00e0 di ingannare l\u2019ascoltatore mettendo in equilibrio le frasi per nascondere le contraddizioni e nessun altro se ne esce con parole cos\u00ec vuote come \u00abdeplorando\u00bb, \u00abl\u2019alta m\u00e8ta prefissa\u00bb e, peggio di tutto, \u00abvero\u00bb. Che cos\u2019\u00e8 il \u00abvero cambiamento\u00bb?<a id=\"fnref:3\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:3\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[3]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Che cosa sono, ci chiederemmo oggi, le <em>\u00abriforme strutturali\u00bb,<\/em> le <em>\u00abrivoluzioni\u00bb<\/em>, il <em>\u00abnuovo ordine\u00bb<\/em> e le altre formule di palingenesi scodellate ai popoli dagli stregoni dell\u2019economia e della scienza? Che cosa portano sotto l\u2019involucro sgargiante della loro prosopopea?<\/strong> Una vera promessa di sviluppo o le brame onnipotenti di un manipolo esaltato dalla propria presunta superiorit\u00e0 ideale?<\/p>\n<p>Anche\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0\u00e8 un maestro di retorica. Colui che fu ammaliato dalle visioni ammalia con la voce, con un eloquio cos\u00ec sfrontato, suadente e apparentemente inattaccabile da riuscir quasi a riconquistare la fiducia di coloro che aveva cercato di uccidere. Ma il rancore e la sete di dominio che si celano sotto le sue lusinghe traspaiono nell\u2019intento di mettere gli ascoltatori l\u2019uno contro l\u2019altro suscitando dubbi, competizione e invidie. <strong>Come i demagoghi odierni, ottiene la lealt\u00e0 di tutti facendo s\u00ec che nessuno sia leale con l\u2019altro; convince tutti convincendo ciascuno che il proprio prossimo sia d\u2019ostacolo al raggiungimento dell\u2019\u00ab<em>alta m\u00e8ta prefissa<\/em>\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Per mostrare quanto sia ingannevole l\u2019ambizione dello stregone,\u00a0<b>Tolkien<\/b>\u00a0ricorre a un\u2019immagine pi\u00f9 efficace di molti commenti. La fortezza in cui si \u00e8 installato e che avrebbe dovuto essere il fulcro e il modello dell\u2019Eden promessogli dalla Pietra, nella realt\u00e0 assomiglia piuttosto a un inferno squallido e raffazzonato:<\/p>\n<blockquote><p>Una dimora inespugnabile e meravigliosa, quell&#8217;Isengard, che per tanto tempo era stata cos\u00ec bella! Ivi avevano vissuto grandi signori, i custodi di Gondor a occidente, e grandi saggi avevano da l\u00ec osservato le stelle. Ma lentamente Saruman l&#8217;aveva trasformata secondo i suoi nuovi scopi, credendo pazzamente di migliorarla; poich\u00e9 tutte le arti e le sottili astuzie per le quali aveva rinnegato l&#8217;antica saggezza, e che s&#8217;illudeva d&#8217;aver inventato da solo, venivano da Mordor: ci\u00f2 ch&#8217;egli faceva non era nulla, era semplicemente una piccola copia, un modello infantile o una lusinga di cortigiano, di quella immensa fortezza, prigione, armeria, fornace chiamata Barad-d\u00fbr, la Torre Oscura, il cui enorme potere non temeva rivali si beffava delle lusinghe e faceva ogni cosa con comodo, calma e sicura com&#8217;era col suo orgoglio e la sua forza smisurata.<a id=\"fnref:4\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:4\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[4]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La lezione \u00e8 chiara: chi presume di trarre un bene dall\u2019iniquit\u00e0 alleandosi tatticamente con i suoi autori \u00e8 destinato a riprodurre quella stessa iniquit\u00e0 in brutta copia, in modo altrettanto tossico ma senza la schiettezza e l\u2019eroismo dell\u2019originale.<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni critici hanno anche messo in evidenza il carattere industriale dell\u2019abbruttimento di Isengard. Dove un tempo sorgevano giardini ora domina una distesa arida da cui salgono i miasmi delle fucine e dei laboratori, per alimentare i quali\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0si \u00e8 messo a disboscare forsennatamente le selve circostanti. Queste devastazioni suscitano lo sdegno degli Ent, i misteriosi uomini-albero di Fangorn che incarnano il volto pi\u00f9 indomito e ancestrale del mondo naturale. Risvegliatisi dal loro lungo vegetare, marceranno uniti contro lo stregone fino a sconfiggerlo.<\/p>\n<p>Le numerose e pur condivisibili letture ecologisticiche di questa nemesi, di una natura destinata a rivoltarsi contro l\u2019avidit\u00e0 e gli aborti del demiurgo moderno, mancano per\u00f2 spesso di denunciare proprio nella bulimia tecno-scientifica lo strumento principe di questo e di altri deliri di <em>\u00abguarire il mondo\u00bb<\/em> con i soli saperi del mondo. Se i potenti manufatti degli elfi riflettono un rapporto spirituale con il creato, un \u00ab<i>enchantment<\/i>\u00bb rispettoso del suo mistero, nei marchingegni maleodoranti dello stregone-tecnocrate si legge invece la rabbia di chi, inaridito lo spirito, persegue un progresso tutto materiale e vede perci\u00f2 nelle leggi imponderabili e irriducibili alla ragione degli uomini un ostacolo odioso da liquidare.<a id=\"fnref:5\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:5\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[5]<\/a>\u00a0Vi si indovina <strong>la silhouette del progressista che per migliorare il mondo lo sfregia, per servirlo lo domina, per esaltarlo lo schifa.<\/strong> L\u2019ultima frontiera di questa soteriologia dispotica e violenta \u00e8 quella preconizzata dall\u2019<b>Huxley<\/b>\u00a0del\u00a0<i>Mondo nuovo<\/i>\u00a0e poi sdoganata nel dibattito e nella pratica dei nostri giorni: <strong>la manipolazione della vita, l\u2019espugnazione del mistero aborrito.<\/strong><\/p>\n<p>Transumanista ante litteram,\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0apprende da\u00a0<b>Sauron<\/b>\u00a0anche l\u2019arte mostruosa di incrociare gli orchi con gli esseri umani per ottenere una razza pi\u00f9 resistente e crudele: gli Uruk-hai. La promessa della salvezza tecnica di elevare la vita con le macchine reclama la macchinizzazione della vita, il suo azzeramento ontologico.<\/p>\n<p>Ma i fantasmi di gloria eccitati dai cristalli corrotti del\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0si realizzano all\u2019inverso, nella caduta continua dell\u2019uomo svuotato di s\u00e9. Dopo avere perso la sua dimora-fabbrica e le sue truppe,\u00a0<b>Saruman<\/b>\u00a0perder\u00e0 anche i poteri e finir\u00e0 prima mendico e poi a capo di una masnada di ladri. Come tutti i traditori rimarr\u00e0 senza amici e alla fine trover\u00e0 la morte per mano del suo ultimo compagno, quel viscido\u00a0<b>Grima<\/b>\u00a0che lo aveva servito per anni e che perci\u00f2 lo odiava pi\u00f9 di qualsiasi nemico, per essere stato pi\u00f9 a lungo ingannato.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"left\">Diverso, ma non meno tragico, \u00e8 il destino del sovrano\u00a0<b>Denethor<\/b>. Anch\u2019egli possedeva un\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0(<em>\u00abil pi\u00f9 strettamente legato a quello posseduto da Sauron\u00bb<\/em>) e vi aveva scrutato sovente, ma <em>\u00abera troppo grande per essere assoggettato al volere dell&#8217;Oscuro Potere\u00bb<\/em>. Inoltre non nutriva la sterminata ambizione di\u00a0<b>Saruman<\/b>, avendo come solo desiderio quello di restituire alla pace e alla prosperit\u00e0 il regno affidatogli: <em>\u00abche ogni cosa tornasse a essere com&#8217;era durante tutta la mia vita\u00bb<\/em>. Per fare di lui un inconsapevole complice del suo trionfo,\u00a0<b>Sauron<\/b>\u00a0dovette perci\u00f2 adottare una strategia diversa che oggi definiremmo della <em>\u00abfalsa sineddoche\u00bb<\/em>, sulla scorta di una felice analisi di\u00a0<b>Vladimiro Giacch\u00e8<\/b>.<a id=\"fnref:6\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:6\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[6]<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Chi ricorre a questo artificio, cos\u00ec frequente e centrale nell\u2019odierna comunicazione di massa, riporta al pubblico solo alcuni selezionati dettagli di un evento che, per quanto in s\u00e9 veri, creano una percezione falsa o persino inversa dell\u2019intero tacendo altre e pi\u00f9 significative parti dell\u2019informazione.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Cos\u00ec anche\u00a0<b>Denethor<\/b>\u00a0nella sfera<\/p>\n<blockquote><p>vide soltanto le cose che [Sauron] gli permise di vedere\u2026 Le Pietre Veggenti non mentono, e nemmeno il Signore di Barad-d\u00fbr pu\u00f2 costringerle a mentire. Pu\u00f2 forse scegliere ci\u00f2 che vuole mostrare alle menti pi\u00f9 deboli, o far loro fraintendere il significato di quel che vedono. Tuttavia non si pu\u00f2 mettere in dubbio che quando Denethor vide che grandi forze venivano preparate e persino radunate per entrare in guerra contro di lui, non vide altro che il vero.<a id=\"fnref:7\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:7\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[7]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p align=\"left\">Il Signore di Gondor, convinto di spiare e anticipare le mosse del nemico, non si avvide che era proprio quest\u2019ultimo a selezionare le sue visioni in modo da esaltare la forza e il numero delle truppe di Mordor e da nasconderne le difficolt\u00e0. Giorno dopo giorno nell\u2019anziano sovrano si and\u00f2 cos\u00ec rinforzando la convinzione della futilit\u00e0 di combattere:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00abla visione dell&#8217;enorme potenza di Mordor che gli veniva ripetutamente mostrata aliment\u00f2 nel suo cuore la disperazione, a tal punto da sconvolgergli la mente\u00bb.<a id=\"fnref:8\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:8\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[8]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1661413976\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"left\"><b>Tolkien<\/b>\u00a0descrive gli effetti psicologici di questa tele-manipolazione con un binomio: <em>\u00aborgoglio e disperazione\u00bb<\/em>. La disperazione di vincere cos\u00ec indotta da una propaganda occulta non produce umilt\u00e0 e remissione, bens\u00ec un aristocratico sprezzo degli sforzi altrui, un orgoglioso rinchiudersi nella presunzione di saperne di pi\u00f9.\u00a0<b>Denethor<\/b>\u00a0paga <em>\u00abcara tale scienza, invecchiando prima del tempo\u00bb<\/em>. Dei vecchi egli possiede non solo il pessimismo, ma anche la scontrosa superbia: inacidito, sarcastico e diffidente, nel mezzo di una battaglia decisiva si ritira nella sala del trono e da l\u00ec insulta\u00a0<b>Gandalf<\/b>\u00a0che lo sprona a prendere il comando chiamandolo <em>\u00abGrigio Stolto\u00bb<\/em> e insinuandone la malafede. Ormai in preda a un cinismo dissacrante, definisce il re venturo a cui la sua stirpe dovr\u00e0 riconsegnare lo scettro come <em>\u00abl&#8217;ultimo di una cenciosa dinastia\u00bb<\/em>.<a id=\"fnref:9\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:9\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[9]<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Tra le tante armi della guerra psicologica, <strong>la demoralizzazione patita da\u00a0Denethor\u00a0\u00e8 forse la pi\u00f9 sottile e distruttiva perch\u00e9 colpisce in special modo gli incorruttibili e gli intelligenti.<\/strong> All\u2019inizio li attira nel suo gorgo facendo leva sulla loro fame di conoscenza: <strong>qui suona il canto della sirena dei giornali e delle\u00a0<i>news<\/i>\u00a0che si compulsano a ogni ora del giorno e della notte sullo schermo dei telefonini \u2013 incarnazioni definitive e fedeli del\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0tolkeniano in scala globale.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Il \u00abcittadino informato\u00bb si trova cos\u00ec ostaggio dell\u2019informatore, la cui azione corrosiva si esercita non tanto in modo diretto, dando cio\u00e8 solo spazio e supporto ai trionfi dell\u2019antagonista, ma pi\u00f9 ancora lasciando che nei suoi contenitori si diffondano senza filtri indignazione, denunce e testimonianze di sofferenza. Questi messaggi di sconfitta, sebbene quasi sempre autentici e sinceri, si moltiplicano per\u00f2 oltre la normale percezione e sopportazione e magnificano specularmente le vittorie della parte nemica, se non altro per il fatto di ricalcarne il dettato tematico.<\/p>\n<p align=\"left\">Il soggetto \u00abdenethoriato\u00bb si trova cos\u00ec progressivamente svuotato di ogni prospettiva e per non ripetere stancamente ci\u00f2 che reputa inutile o disfunzionale distoglie il suo senso critico dall\u2019obiettivo per razionalizzare la presunta disfatta. Penosamente illuso di possedere tutti i pezzi del puzzle (ma in realt\u00e0 solo quelli che il\u00a0<b>Sauron<\/b>\u00a0di turno gli ha messo nel piatto), si rivolge dunque contro i compagni di lotta addebitando loro ignoranza, insipienza, vanit\u00e0, doppi fini, fino a concludere che in fin dei conti <em>\u00abse lo meritano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p align=\"left\">Troppo integro per darsi al nemico, si presume troppo scaltro e informato per sostenere gli amici. Dalla cima della sua alta torre lancia allora indistinti sarcasmi<a id=\"fnref:10\" href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fn:10\" rel=\"footnote noopener\" target=\"_blank\">[10]<\/a>\u00a0non avvedendosi o non curandosi del fatto che, come avverte\u00a0<b>Gandalf<\/b>, <em>\u00absimili decisioni non potranno che rendere certa la vittoria del Nemico\u00bb<\/em>. E in effetti, l\u2019elegante terzismo con cui spera di sfuggire a nuove delusioni non pu\u00f2 che tradursi, nell\u2019equilibrio di forze dato, in una cooperazione piena con l\u2019aggressore: precisamente come era nei piani iniziali. A necessaria conclusione della sua parabola nichilistica\u00a0<b>Denethor<\/b>\u00a0si toglier\u00e0 la vita immolandosi sull\u2019altare dei padri e tenter\u00e0 anche di trascinare con s\u00e9 nel rogo il valoroso figlio\u00a0<b>Faramir<\/b>, a dimostrazione di quanto il suo recedere lo abbia invece reso disciplinatamente complice e servo di una sola parte: quella sbagliata.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"left\">Nelle vicende dei\u00a0<i>palant\u00edri<\/i>\u00a0elfici,\u00a0<b>Tolkien<\/b>\u00a0incardina una riflessione di rara finezza sui risvolti occulti della <em>\u00absociet\u00e0 dell\u2019informazione\u00bb<\/em>. Al di l\u00e0 della (non sempre) <strong>ovvia constatazione che le informazioni che ci dovrebbero rendere critici, consapevoli e indipendenti provengono quasi sempre da fornitori che rispondono proprio a coloro da cui vorremmo emanciparci<\/strong>, le questioni sollevate toccano pi\u00f9 in profondit\u00e0 il rapporto tra\u00a0<i>scientia<\/i>,\u00a0<i>sapientia<\/i>\u00a0e\u00a0<i>potentia<\/i>.<\/p>\n<p align=\"left\">Le Pietre Veggenti trasmettono dati grezzi, disordinati e spesso corrotti dalla malizia di chi le manovra. Il loro utilizzo, si ripete spesso nel romanzo, deve perci\u00f2 riservarsi soltanto a coloro che posseggono la necessaria disciplina interiore per non farsi ammaliare dai loro bagliori. Questa distinzione tra la nozione (<i>scientia<\/i>) e la capacit\u00e0 innanzitutto morale di vagliarla e metabolizzarla (<i>sapientia<\/i>) si \u00e8 perduta pressoch\u00e9 del tutto nella civilt\u00e0 partorita dall\u2019ammucchiata enciclopedica degli illuministi e approdata alla bulimia babelica della rete internet, delle statistiche e dei mass media a ciclo continuo. Oggi viviamo sommersi dalle \u00ab<em>notizie<\/em>\u00bb e dai \u00ab<em>dati<\/em>\u00bb con la duplice illusione 1) che da questa mole disgregata e volatile di <em>\u00abmateria prima\u00bb<\/em> possa strutturarsi per accumulo un pensiero e 2) che si tratti davvero di <em>\u00abmateria prima\u00bb<\/em> e non invece di residui masticaticci, ridondanti e selezionati a monte da altri. Mancando il tempo e la capacit\u00e0 di elaborazione per strutturare una tale inondazione di detriti cognitivi spesso in contraddizione reciproca o anche del tutto privi di senso, ci aggrappiamo necessariamente alla boa di un\u2019autorit\u00e0 che ne certifichi la bont\u00e0 e la <em>\u00abretta\u00bb<\/em> interpretazione. La sognata emancipazione si risolve cos\u00ec in un attaccamento fideistico e puerile alla mammella dell\u2019\u00ab<em>esperto<\/em>\u00bb di turno, nella delega del pensiero e del libero arbitrio.<\/p>\n<p align=\"left\">Con i\u00a0<i>palant\u00edri<\/i>\u00a0telefonici distribuiti in ogni tasca e perennemente connessi a sterminati database si \u00e8 realizzata la pi\u00f9 mastodontica accumulazione di saperi della storia umana. Quale miglior comprensione della realt\u00e0 ne \u00e8 venuta? Quale saggezza, quale pace tra i popoli, quale felicit\u00e0 o libert\u00e0? Quali vantaggi cognitivi e mnemonici, trattandosi di pr\u00f2tesi esterne? Se il banchetto delle informazioni si \u00e8 arricchito, le bocche si sono rimpicciolite, gli stomaci atrofizzati.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Ancora pi\u00f9 fallace \u00e8 l\u2019idea che da questa visione aumentata derivi un maggior potere sulla propria vita individuale e sociale.<\/strong> Se il potere, lo ripetiamo, \u00e8 casomai di chi produce l\u2019informazione e non di chi la ingolla dalla mangiatoia mediatica, i due casi narrati suggeriscono che piuttosto muta e si distorce l\u2019<i>idea<\/i>\u00a0di potere, che la scissione tra il campo fisico e il campo immaginato sterilizza nella mente il possibile esaltandolo (<b>Saruman<\/b>) o mortificandolo (<b>Denethor<\/b>) oltre la realt\u00e0. Lo stregone e il reggente tradiscono gli altri perch\u00e9 tradiscono innanzitutto s\u00e9 stessi. <strong>Nell\u2019anteporre le visioni lontane alla cosa esperita dimenticano la propria storia e la propria missione, diventano anch\u2019essi liquidi come le chimere proiettate dai cristalli, manipolabili dal nemico e assenti da s\u00e9.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Oggi \u00e8 ordinario vivere prot\u00e8si nelle rappresentazioni al di l\u00e0 del dominio sensibile, realizzando anche alla lettera la metafora platonica della caverna. Credendosi lanciato alla conquista dei segreti del mondo, l\u2019<i>homo connexus<\/i>\u00a0si lascia piuttosto invadere e saturare dalle ombre ambigue del mondo uscendone stravolto nelle emozioni e negli intenti. La sua mente sempre estroversa dimentica l\u2019introspezione e la prossimit\u00e0: dialoga ininterrottamente con persone distanti chilometri togliendo tempo e attenzioni a chi lo circonda; si indigna per ci\u00f2 che si dice o si pensa in altri continenti mentre pensa e dice le cose pi\u00f9 indegne; desidera vite e luoghi \u00abperfetti\u00bb che gli fanno apparire squallidi i propri; segue in tempo reale i dibattiti nelle aule del potere e li chiosa nelle \u00abpiazze\u00bb virtuali provando l\u2019ebbrezza di parteciparvi davvero o, quando poi scopre di esserne solo uno spettatore inascoltato, una rabbia altrettanto intossicante.<\/p>\n<p align=\"left\">I suoi problemi sono di norma lontani: il governo, i \u00ab<a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/gombloddoh\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">complottisti<\/a>\u00bb, i magnati d\u2019oltreoceano, la sinistra e la destra, l\u2019\u00abitaliano medio\u00bb (s\u00ec, crede che esista davvero, ch\u00e9 avendo annacquato nell\u2019etere l\u2019individualit\u00e0 propria non pu\u00f2 riconoscerla negli altri).<\/p>\n<p align=\"left\">Ancorch\u00e9 falsa in partenza, quest\u2019ultima profezia finisce comunque per autoavverarsi perch\u00e9 la telespezione, riproducendosi identica in ogni suo nodo, fa apparire universale ci\u00f2 che \u00e8 particolare e reale ci\u00f2 che \u00e8 in effige. Una cosa esiste se tutti credono che esista. Sicch\u00e9 il telespettatore \u00e8 telecomandato: pensa ci\u00f2 che gli si comanda e lo avvera pensandolo, e di quell\u2019esistere ha conferma specchiandosi nel pensiero degli altri. Crede alle cose lontane del ministro, dello scienziato e del tele-giornale pi\u00f9 che alle percezioni proprie e vicine, che per voler essere consapevole e lungi-mirante si affretta a derubricare ad aneddoti, eccezioni, colpi di fortuna o sfortuna. Ci\u00f2 che poteva liquidarsi con una scrollata di spalle diventa cos\u00ec prima pagina e metro di condotta dei popoli. Sta dunque qui anche la premessa tecnica delle costruzioni \u00ab<em>globali<\/em>\u00bb, il segreto per imporre le stesse cose ovunque e a chiunque: nell\u2019universalit\u00e0 di un pensiero che superi le variet\u00e0 delle identit\u00e0 vissute collocandosene al di sopra e al di fuori. Appunto, lontano.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"left\">Esiste una lontananza buona? Gli eroi de\u00a0<i>Il Signore degli Anelli<\/i>\u00a0ricorrono spesso a canti e profezie tramandati da un passato remoto per interpretare il presente e prepararsi a ci\u00f2 che serba il futuro. \u00c8 anche questa una lontananza, ma di tipo storico e verticale, che porta il frutto pazientemente distillato nei secoli dalle generazioni e dai testimoni pi\u00f9 saggi, contrapponendosi perci\u00f2 in tutto alla distanza geografica e orizzontale delle epifanie delle Pietre: l\u00e0 c\u2019\u00e8 meditazione, qui emozione; l\u00e0 struttura, qui giustapposizione; l\u00e0 nitidezza anche formale, qui ambiguit\u00e0, inganno, confusione. Dall\u2019accostamento dei due approcci scaturisce l\u2019invito a ricercare la sapienza nelle voci antiche di chi ha gi\u00e0 vissuto, elaborato e corretto ci\u00f2 che a noi sembra nuovo, piuttosto che lasciarsi rintronare dai lampi della cosa presente: la sapienza delle religioni e dei miti ma anche quella, pur di rango inferiore, delle filosofie e delle arti. In questi tesori c\u2019\u00e8 molto, ma non tutto, perci\u00f2 occorre concedere spazio al mistero, il cui rifiuto porterebbe altrimenti a compulsare febbrilmente i\u00a0<i>palant\u00edri<\/i>\u00a0aderendo a quella sottospecie di gnosi oggi in voga di sorvegliare tutto e tutti per annullare l\u2019azzardo e mettere in scacco la Provvidenza, s\u00ec da sognare l\u2019onnipotenza con l\u2019onniscienza materiale.<\/p>\n<p align=\"left\">Altrettanto buona \u00e8 la lontananza sottesa dal viaggio che vede impegnata la compagnia dell\u2019Anello. Nel viaggio la lontananza si fa esperienza e si incorpora nell\u2019identit\u00e0 del viaggiatore che dei luoghi lontani diventa protagonista o almeno coautore, secondo un modello di scambio ben diverso dalla passivit\u00e0 a senso unico di chi osserva dal monitor di un\u00a0<i>palant\u00edr<\/i>\u00a0elfico o digitale (o dalle camere di un resort). Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga serve per\u00f2 un\u2019identit\u00e0 da scambiare, che va coltivata prima di affrontare le tentazioni e i patimenti del cammino. Come le sfere, viaggio e sapere non sono per tutti o quantomeno richiedono un s\u00e9 a cui tenersi fedeli, una pedagogia che si esercita nei modi raccomandati dai sapienti di tutte le epoche (eccetto la nostra): la virt\u00f9 nelle cose a s\u00e9 prossime, il distacco dal rumore del mondo e della sua \u00abattualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\">Quale modo peggiore di incominciare la giornata se non ascoltando una rassegna stampa? E quale modo migliore di condursi prima di una battaglia se non ripetendo senza vergogna \u00abnon mi interessa, non so\u00bb? Se l\u2019avvizzito\u00a0<b>Denethor<\/b>\u00a0grida a\u00a0<b>Gandalf<\/b>\u00a0che <em>\u00abla tua speranza non \u00e8 che ignoranza\u00bb<\/em> allora non pu\u00f2 che essere vero il contrario, che s\u00ec, una tale ignoranza\u00a0<i>\u00e8<\/i>\u00a0speranza.<\/p>\n<div class=\"footnotes\">\n<ol>\n<li id=\"fn:1\">J.R.R. Tolkien,\u00a0<i>Il Signore degli Anelli<\/i>, Libro Terzo, Cap. XI.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:1\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:2\"><i>ivi<\/i>, Libro Secondo, Cap. II.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:2\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:3\">Tom Shippey,\u00a0<em>The Road to Middle-Earth<\/em>, Allen &amp; Unwin, 1984.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:3\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:4\">J.R.R. Tolkien,\u00a0<em>op. cit.<\/em>, Libro Terzo, Cap. VIII.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:4\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:5\">Patrick Curry interpreta gli opposti poli di\u00a0<i>enchanment<\/i>\u00a0e\u00a0<i>magic<\/i>\u00a0teorizzati da Tolkien (essendo il secondo \u00abnon un\u2019arte, ma una tecnica [il cui] intento \u00e8 il potere in questo mondo, la dominazione delle cose e delle volont\u00e0\u00bb) applicandoli rispettivamente alle creazioni degli elfi e di Saruman (J.R.R. Tolkien,\u00a0<i>Tree and Leaf<\/i>, Unwin Hyman, 1964; P. Curry, &#8220;<a href=\"http:\/\/www.patrickcurry.co\/papers\/Magic%20vs%20Enchantment.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Magic vs. Enchantement<\/a><a id=\"6a71958a-43fa-4b84-b70b-5d916eceacef\" title=\"View this pdf file\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/viewer?url=http%3A%2F%2Fwww.patrickcurry.co%2Fpapers%2FMagic%2520vs%2520Enchantment.pdf&amp;embedded=true&amp;chrome=false&amp;dov=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"chrome-extension:\/\/gmpljdlgcdkljlppaekciacdmdlhfeon\/images\/beside-link-icon.svg\" \/><\/a>&#8220;, in\u00a0<i>Journal of Contemporary Religion<\/i>, 14:3 (1999) 401-412).\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:5\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:6\">V. Giacch\u00e9,\u00a0<em>La fabbrica del falso<\/em>, Imprimatur, 2016.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:6\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:7\">J.R.R Tolkien,\u00a0<i>op. cit.<\/i>, Libro Quinto, Cap. IX.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:7\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:8\"><em>ivi<\/em>, Libro Quinto, Cap. VIII.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:8\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:9\"><em>ibid<\/em>.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:9\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<li id=\"fn:10\">Per quanto certo in modo non intenzionale, suona profetica la sprezzante esortazione di Denethor a Gandalf: \u00abVa\u2019 dunque, datti da fare per sanare gli altri!\u00bb se si pensa alla sufficienza con cui sono oggi considerati alcuni medici \u00abrei\u00bb di cercare un supporto pubblico dopo avere curato o prevenuto condizioni potenzialmente mortali e avere subito sanzioni.\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza#fnref:10\" rev=\"footnote\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u21a9<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<p><em>Il Pedante<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/ilpedante.info\/post\/l-ignoranza-e-speranza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cosmo immaginario de\u00a0Il Signore degli anelli, il capolavoro narrativo di\u00a0John R. R. Tolkien\u00a0pubblicato tra il 1954 e il 1955, i\u00a0palant\u00edri\u00a0sono sfere di cristallo fabbricate dagli Elfi di Valinor \u00abin giorni cos\u00ec lontani che il tempo non pu\u00f2 misurarsi in anni\u00bb per osservare e comunicare a distanza. 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