{"id":65346,"date":"2022-08-31T11:35:06","date_gmt":"2022-08-31T09:35:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65346"},"modified":"2022-08-31T12:35:44","modified_gmt":"2022-08-31T10:35:44","slug":"il-conflitto-in-ucraina-e-il-tramonto-delloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-conflitto-in-ucraina-e-il-tramonto-delloccidente\/","title":{"rendered":"Il conflitto in Ucraina e il tramonto dell\u2019Occidente"},"content":{"rendered":"<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-217858 entry-content\">\n<p>Il conflitto ucraino, presentato come un\u2019aggressione della Russia, \u00e8 invece l\u2019applicazione della risoluzione 2202 del 17 febbraio 2015 del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p>Francia e Germania non hanno tenuto fede agli impegni assunti con l\u2019Accordo di Minsk II, quindi per sette anni la Russia si \u00e8 preparata allo scontro attuale. Mosca ha previsto le sanzioni occidentali con molto anticipo, sicch\u00e9 le sono bastati due mesi per aggirarle.<\/p>\n<p><strong>Le sanzioni scompaginano la globalizzazione statunitense, perturbano le economie occidentali spezzando le catene di approvvigionamento, facendo rifluire i dollari verso Washington e provocando un\u2019inflazione generale, causando infine una crisi energetica.<\/strong><\/p>\n<p>Chi la fa l\u2019aspetti: gli Stati Uniti e i loro alleati si stanno scavando la fossa con le proprie mani. Nel frattempo le entrate del Tesoro russo in sei mesi sono aumentate del 32%.<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-217858\">\n<div class=\"spip_document_239267 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"64\" data-legende-lenx=\"xx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<p><figure style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/217842-1-6-45a7f.jpg?1661839363\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"495\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">I capi di Stato e di governo presenti all\u2019Accordo di Minsk II.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-239267\"><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"lettrine\">Nei sette anni appena trascorsi spettava alle potenze garanti dell\u2019Accordo di Minsk II (Germania, Francia, Ucraina e Russia) farlo rispettare. Non l\u2019hanno fatto, sebbene l\u2019intesa sia stata avallata e legalizzata il 17 febbraio 2015 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e a dispetto delle affermazioni sulla necessit\u00e0 di proteggere i cittadini ucraini, minacciati dal loro stesso governo.<\/p>\n<p>Il 31 gennaio 2022, allorquando cominciavano a circolare notizie su un possibile intervento militare russo, il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Difesa ucraino, <strong>Oleksy Danilov<\/strong>, sfidava Germania, Francia, Russia e Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dichiarando:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl rispetto degli Accordi di Minsk significa la distruzione del Paese. Quando furono firmati sotto la minaccia armata dei russi e sotto lo sguardo di tedeschi e francesi era gi\u00e0 chiaro a tutte le persone razionali che sarebbe stato impossibile applicarli\u00bb<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh1\" class=\"spip_note\" title=\"&quot;Ukraine security chief: Minsk peace deal may create chaos, Yuras Karmanau,\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html#nb1\" rel=\"appendix noopener\" target=\"_blank\">1<\/a>]<\/span>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sette anni dopo, quando il numero di ucraini uccisi dal governo di Kiev ha superato i 12 mila secondo la versione ucraina e i 20 mila secondo la Commissione d\u2019inchiesta russa, solo allora Mosca ha lanciato un\u2019\u00aboperazione militare speciale\u00bb contro i \u00abnazionalisti integralisti\u00bb ucraini (come vogliono essere chiamati), che i russi definiscono \u00abneonazisti\u00bb.<\/p>\n<p>Sin dall\u2019inizio dell\u2019operazione la Russia ha dichiarato che si sarebbe limitata a soccorrere le popolazioni e a \u00abdenazificare\u00bb l\u2019Ucraina, non gi\u00e0 a occuparla. Ciononostante gli Occidentali hanno accusata la Russia di voler prendere Kiev, di voler rovesciare il presidente <strong>Zelensky<\/strong> e annettere l\u2019Ucraina; azioni che evidentemente i russi non hanno fatto. Soltanto dopo l\u2019esecuzione di uno dei negoziatori ucraini, <strong>Denis Kireev<\/strong>, ucciso dai servizi di sicurezza del proprio Paese (SBU), e la sospensione dei colloqui da parte del presidente <strong>Zelensky<\/strong>, il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha annunciato di voler inasprire le pretese russe. Ora la Federazione reclama la Novorussia, ossia tutto il sud dell\u2019Ucraina, territorio storicamente russo dai tempi della zarina Caterina II, salvo un\u2019interruzione di 33 anni.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"russia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Deve essere chiaro che, se la Russia non ha fatto nulla per sette anni, non \u00e8 stato per insensibilit\u00e0 verso il massacro delle popolazioni russofone del Donbass, ma perch\u00e9 si preparava a fronteggiare la prevedibile risposta occidentale. Secondo la classica citazione del ministro degli esteri dello zar <strong>Alessandro II<\/strong>, principe <strong>Alessandro Grotchakov<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab\u00c8 ferma intenzione dell\u2019imperatore consacrare la propria sollecitudine preferibilmente al benessere dei sudditi, allo sviluppo delle risorse interne del Paese; questi sforzi potrebbero essere riversati all\u2019esterno solo se gli interessi positivi della Russia lo esigessero imperativamente. Si rimprovera alla Russia l\u2019isolamento e il silenzio di fronte a fatti che contrastano con il diritto e l\u2019equit\u00e0. Si dice che la Russia tenga il broncio. La Russia non tiene il broncio: si raccoglie.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli Occidentali hanno qualificato l\u2019operazione di polizia russa \u00abaggressione\u00bb. Passo dopo passo, sono arrivati a dipingere la Russia una \u00abdittatura\u00bb e la sua politica estera \u00abimperialismo\u00bb. Nessuno sembra aver letto l\u2019Accordo di Minsk II, bench\u00e9 validato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In un colloquio telefonico, rivelato dall\u2019Eliseo, fra i presidenti <strong>Putin<\/strong> e <strong>Macron<\/strong>, quest\u2019ultimo manifesta disinteresse per le sorti della popolazione del Donbass, ossia disprezzo per l\u2019Accordo di Minsk II.<\/p>\n<p>Oggi i servizi segreti occidentali soccorrono i \u00abnazionalisti integralisti\u00bb ucraini (i \u00abneonazisti\u00bb, secondo la terminologia russa) e, invece di cercare una soluzione pacifica, tentano d i distruggere la Russia dall\u2019interno<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh2\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cLa strategia occidentale per smantellare la Federazione di Russia\u201d, di\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html#nb2\" rel=\"appendix noopener\" target=\"_blank\">2<\/a>]<\/span>.<\/p>\n<p>Per il diritto internazionale, Mosca ha solo applicato la risoluzione del 2015 del Consiglio di Sicurezza. Si pu\u00f2 deplorarne la brutalit\u00e0, ma non la si pu\u00f2 rimproverare di aver agito precipitosamente (sette anni!), n\u00e9 di essere nell\u2019illegalit\u00e0 (risoluzione 2202). I presidenti <strong>Petro Poroshenko, Fran\u00e7ois Hollande, Vladimir Putin<\/strong> e la cancelliera <strong>Angela Merkel<\/strong> si erano impegnati, in una dichiarazione congiunta allegata alla risoluzione, a fare rispettare l\u2019Accordo. Se una di queste potenze fosse intervenuta prima, si sarebbero potute scegliere altre modalit\u00e0 per mettere alle strette l\u2019Ucraina, ma non l\u2019hanno fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"spip_document_239268 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"425\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<p><figure style=\"width: 681px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/217842-2-6-1e368.jpg?1661839363\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"511\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il 24 agosto 2022 il presidente ucraino interviene per la terza volta in videoconferenza al Consiglio di Sicurezza, sebbene il regolamento interno del Consiglio stabilisca l\u2019obbligo per gli oratori, fatta eccezione per i funzionari dell\u2019Onu in missione, d\u2019intervenire in presenza fisica. La segreteria generale e la maggioranza dei membri del Consiglio hanno accettato l\u2019irregolarit\u00e0, nonostante l\u2019opposizione della Russia.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-239268\"><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>La logica avrebbe voluto che il segretario delle Nazioni Unite richiamasse all\u2019ordine i membri del Consiglio affinch\u00e9 non condannassero un\u2019operazione di cui avevano accettato il principio sette anni prima, ma ne fissassero le modalit\u00e0. Non l\u2019ha fatto. Anzi, la Segreteria generale, travalicando il proprio ruolo e schierandosi a favore del sistema unipolare, ha dato istruzione agli alti funzionari presenti sui teatri di guerra di cessare ogni incontro con i diplomatici russi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che la Segreteria generale contravviene allo statuto delle Nazioni Unite. Durante la guerra contro la Siria redasse un piano di cinquanta pagine per la deposizione del governo siriano che implicava la decadenza della sovranit\u00e0 popolare siriana e la de-baasificazione del Paese. Un testo che non \u00e8 mai stato pubblicato, ma che con sgomento abbiamo analizzato su queste colonne. Alla fine, l\u2019inviato speciale del segretario generale a Damasco, <strong>Staffan de Mistura<\/strong>, \u00e8 stato costretto a firmare una dichiarazione in cui ne riconosceva la nullit\u00e0. In ogni caso, la nota del Segretariato generale che vieta ai funzionari dell\u2019Onu di partecipare alla ricostruzione della Siria<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh3\" class=\"spip_note\" title=\"\u00ab Param\u00e8tres et principes de l\u2019assistance des Nations Unies en Syrie \u00bb, par\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html#nb3\" rel=\"appendix noopener\" target=\"_blank\">3<\/a>]<\/span>\u00a0\u00e8 tutt\u2019ora in vigore e paralizza il rientro in patria degli esiliati, con grave danno non solo per la Siria, ma anche per il Libano, la Giordania e la Turchia.<\/p>\n<p>Durante la guerra di Corea, gli Stati Uniti approfittavano della politica sovietica del seggio vuoto per fare la loro guerra dietro la bandiera delle Nazioni Unite (all\u2019epoca la Cina Popolare non faceva parte del Consiglio). Dieci anni fa utilizzavano il personale dell\u2019Onu per fare una guerra totale alla Siria. Oggi vanno oltre, prendendo posizione contro un membro permanente del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Dopo essere diventata con Kofi Annan un\u2019organizzazione sponsorizzata dalle multinazionali, con Ban Ki-moon e Ant\u00f3nio Guterres l\u2019Onu si \u00e8 trasformata in succursale del dipartimento di Stato.<\/strong><\/p>\n<p>La Russia e la Cina sono consapevoli, come del resto anche gli altri Stati, del fatto che <strong>l\u2019Onu ha cessato del tutto di svolgere la propria funzione.<\/strong> L\u2019Organizzazione infatti acuisce le tensioni e partecipa ai conflitti, perlomeno in Siria e nel Corno d\u2019Africa.<br class=\"autobr\" \/>Mosca e Beijing s\u2019impegnano nel potenziamento di altre istituzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4649.html?_=1661908756\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Russia non concentra pi\u00f9 i propri sforzi sulle strutture ereditate dall\u2019Unione Sovietica, come la Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti, la Comunit\u00e0 Economica Euroasiatica, persino l\u2019Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva; nemmeno sulle strutture ereditate dalla guerra fredda, come l\u2019Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. S\u2019impegna invece su quelle istituzioni che consentiranno di ridisegnare un mondo multilaterale.<\/p>\n<p>Innanzitutto la Russia mette in risalto le azioni economiche dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Non le rivendica come iniziative proprie, ma come sforzi comuni cui partecipa. 13 Stati ambiscono entrare nei BRICS, ma gli attuali membri al momento non sono favorevoli ad accogliere nuove adesioni. Gi\u00e0 ora i BRICS hanno un potere molto superiore a quello del G7: agiscono. Per contro, il G7 proclama da diversi anni di voler fare grandi cose, mai realizzate, e dispensa voti, buoni o cattivi, agli Stati che non ne fanno parte.<\/p>\n<p>In particolare, la Russia preme per una pi\u00f9 ampia apertura e per una pi\u00f9 profonda trasformazione dell\u2019Organizzazione di Cooperazione di Shangai (OCS), che finora \u00e8 stata solo una struttura di contatto dei Paesi dell\u2019Asia centrale, attorno a Russia e Cina, per prevenire i disordini che i servizi segreti anglosassoni tentavano di fomentare. Poco a poco i Paesi membri hanno imparato a conoscersi meglio. Inoltre l\u2019OCS si \u00e8 allargata, in particolare a India e Pakistan, infine all\u2019Iran. Di fatto essa oggi incarna i principi di Bandung, fondati sulla sovranit\u00e0 degli Stati e sulla negoziazione, in contrasto con quelli degli Occidentali, basati sulla conformit\u00e0 all\u2019ideologia anglosassone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"spip_document_239269 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"194\" data-legende-lenx=\"xxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<p><figure style=\"width: 629px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/217842-3-6-b79a5.jpg?1661839363\" alt=\"\" width=\"629\" height=\"472\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">L\u2019OCS rappresenta i due terzi della popolazione mondiale, ossia quattro volte quella del G7, Unione Europea compresa. Qui, non pi\u00f9 altrove, si prendono le decisioni internazionali che contano.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-239269\"><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Appunto: gli Occidentali concionano, Russia e Cina agiscono. Dico concionano perch\u00e9 credono che il loro agitarsi sia efficace. Cos\u00ec Stati Uniti e Regno Unito, poi Unione Europea e Giappone, hanno adottato misure economiche molto dure contro la Russia. Non osando dire che si trattava di mosse di una guerra finalizzata a mantenere il dominio Occidentale sul mondo, le hanno definite \u00absanzioni\u00bb, bench\u00e9 non ci siano stati n\u00e9 un processo n\u00e9 un\u2019arringa della difesa n\u00e9 una sentenza. Ovviamente <strong>si tratta di sanzioni illegali perch\u00e9 decise fuori dalle istituzioni delle Nazioni Unite<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma gli Occidentali, che hanno la pretesa di essere i difensori delle regole internazionali, non sanno che farsene del diritto internazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente il diritto di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio impedisce che si prendano sanzioni contro uno di loro; questo perch\u00e9 la finalit\u00e0 dell\u2019Onu non \u00e8 conformarsi all\u2019ideologia anglosassone, ma preservare la pace mondiale.<\/p>\n<p>Riprendo l\u2019osservazione fatta precedentemente: Russia e Cina avanzano, ma a un ritmo completamente diverso da quello degli Occidentali. Tra l\u2019impegno russo d\u2019intervenire in Siria e il dispiegamento dei soldati trascorsero due anni; due anni necessari per completare le armi che ne avrebbero garantito la superiorit\u00e0 sul campo di battaglia. Ne sono occorsi sette perch\u00e9 la Russia passasse dall\u2019impegno assunto con Minsk II all\u2019intervento militare in Donbass; sette anni usati a preparare l\u2019aggiramento delle sanzioni economiche occidentali.<\/p>\n<p>Per questa ragione le sanzioni non sono riuscite a mettere in ginocchio l\u2019economia russa, ma colpiscono in profondit\u00e0 chi le ha volute. I governi tedesco e francese prevedono gravissimi problemi energetici; gi\u00e0 ora alcune imprese girano a rilento e presto saranno costrette alla chiusura. L\u2019economia russa invece \u00e8 in piena espansione. Dopo due mesi in cui il Paese ha vissuto sulle riserve, ora \u00e8 tempo di abbondanza. <strong>Nel primo semestre c\u2019\u00e8 stato un boom delle entrate del Tesoro russo, che sono aumentate del 32%<\/strong><span class=\"spip_note_ref\"><strong>\u00a0<\/strong>[<a id=\"nh4\" class=\"spip_note\" title=\"&quot;Meeting with Head of the Federal Taxation Service Daniil Yegorov&quot;, The\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html#nb4\" rel=\"appendix noopener\" target=\"_blank\">4<\/a>]<\/span>. Non soltanto il rifiuto occidentale del gas russo ha fatto salire i prezzi, a vantaggio del primo esportatore, la Russia, ma questo strappo alla concezione liberale ha spaventato gli altri Stati che, per rassicurarsi, si sono girati verso Mosca.<\/p>\n<p>La Cina, che gli Occidentali presentano come venditrice di paccottiglia, nonch\u00e9 Stato rapace che fa cadere le sue prede in una spirale d\u2019indebitamento, ha in realt\u00e0 annullato la maggior parte dei debiti di 13 Stati africani.<\/p>\n<p>Ogni giorno ascoltiamo i nobili discorsi occidentali e le loro accuse alla Russia e alla Cina. Ma ogni giorno, se guardiamo i fatti, constatiamo che la realt\u00e0 \u00e8 differente. Per esempio, gli Occidentali ci spiegano, senza darcene prova, che la Cina \u00e8 una \u00abdittatura\u00bb e che \u00abha incarcerato un milione di uiguri\u00bb. Mancano statistiche recenti ma \u00e8 noto a tutti che in Cina ci sono meno carcerati che negli Stati Uniti, sebbene questi ultimi abbiano una popolazione pari a un quarto di quella cinese. Ci spiegano anche che in Russia gli omosessuali sono perseguitati, ma a Mosca ci sono discoteche gay pi\u00f9 grandi di quelle di New York.<\/p>\n<p>La cecit\u00e0 occidentale porta a situazioni grottesche, ove i dirigenti occidentali sono incapaci di vedere l\u2019impatto delle proprie contraddizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"spip_document_239270 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"370\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<p><figure style=\"width: 635px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L400xH300\/217842-4-7-e49ac.jpg?1661839363\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"476\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Algeri: incontro del 26 agosto 2022 fra il presidente francese Emmanuel Macron e quello algerino Abdelmadjid Tebboune, alla presenza dei generali responsabili della sicurezza interna ed estera, al palazzo di El Mouradia, sul problema degli jihadisti in Sahel. Dopo le guerre di Libia, Siria e Mali, la Francia non pu\u00f2 pi\u00f9 nascondere il proprio sostegno agli jihadisti.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-239270\"><\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Il presidente <strong>Emmanuel Macron<\/strong> \u00e8 stato nei giorni scorsi in Algeria per tentare di riconciliare le due nazioni e comperare il gas necessario a sopperire alla carenza che egli stesso ha contribuito a causare. Il presidente francese \u00e8 consapevole di essere arrivato tardi: le alleate Italia e Germania hanno gi\u00e0 fatto i loro acquisti. In compenso, <strong>Macron<\/strong> ostenta di credere, a torto, che il principale problema franco-algerino sia la colonizzazione. Non si rende conto che l\u2019Algeria non pu\u00f2 avere fiducia nella Francia perch\u00e9 Parigi sostiene i suoi peggiori nemici, gli jihadisti della Siria e del Sahel. <strong>Macron<\/strong> non coglie il nesso tra l\u2019assenza di relazioni diplomatiche con la Siria, l\u2019estromissione della Francia dal Mali<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[<a id=\"nh5\" class=\"spip_note\" title=\"\u201cIl Mali e le contraddizioni francesi\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione\u00a0(...)\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html#nb5\" rel=\"appendix noopener\" target=\"_blank\">5<\/a>]<\/span>\u00a0e la freddezza con cui \u00e8 stato ricevuto ad Algeri.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che i francesi non sanno chi siano gli jihadisti: hanno recentemente giudicato, nel pi\u00f9 grande processo del secolo, gli attentati di Saint-Denis, dei caff\u00e8 di Parigi e del Bataclan (13 novembre 2015) senza porsi il problema dei sostegni degli Stati agli jihadisti. Non hanno certo dimostrato senso della giustizia, hanno manifestato invece codardia. Si sono lasciati terrorizzare da un pugno di uomini; l\u2019Algeria invece ne ha dovuti affrontare durante la guerra civile decine di migliaia e ne affronta altrettanti nel Sahel.<\/p>\n<p>Mentre Russia e Cina avanzano, l\u2019Occidente regredisce. E continuer\u00e0 a precipitare se non chiarir\u00e0 la propria politica, se non la far\u00e0 finita con il doppiopesismo e non smetter\u00e0 il doppio gioco.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clear\"><em>Thierry Meyssan<\/em><\/div>\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-text-translator\"><a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217858.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fonte<\/em><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div id=\"social\" class=\"follow\">\n<div class=\"follow-right\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p class=\"p1\">[1] <a href=\"https:\/\/apnews.com\/article\/russia-ukraine-russia-france-germany-europe-d9a2ed365b58d35274bf0c3c18427e81\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ukraine security chief: Minsk peace deal may create chaos<\/a>, Yuras Karmanau,\u00a0Associated Press, January 31, 2022.<\/p>\n<p class=\"p1\">[2] <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217761.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La strategia occidentale per smantellare la Federazione di Russia<\/a>, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0Rete Voltaire, 16 agosto 2022.<\/p>\n<p class=\"p1\">[3] <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article202707.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Param\u00e8tres et principes de l\u2019assistance des Nations Unies en Syrie<\/a>, par Jeffrey D. Feltman, R\u00e9seau Voltaire, 15 octobre 2017.<\/p>\n<p class=\"p1\">[4] <a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/69205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Meeting with Head of the Federal Taxation Service Daniil Yegorov<\/a>,\u00a0The Kremlin, August 25, 2022.<\/p>\n<p class=\"p1\">[5] <a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217821.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Mali e le contraddizioni francesi<\/a>, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0Rete Voltaire, 23 agosto 2022.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conflitto ucraino, presentato come un\u2019aggressione della Russia, \u00e8 invece l\u2019applicazione della risoluzione 2202 del 17 febbraio 2015 del Consiglio di Sicurezza. Francia e Germania non hanno tenuto fede agli impegni assunti con l\u2019Accordo di Minsk II, quindi per sette anni la Russia si \u00e8 preparata allo scontro attuale. 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