{"id":65477,"date":"2022-09-06T09:51:49","date_gmt":"2022-09-06T07:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65477"},"modified":"2022-09-07T15:57:46","modified_gmt":"2022-09-07T13:57:46","slug":"elezioni-testa-vinco-io-croce-perdi-tu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/elezioni-testa-vinco-io-croce-perdi-tu\/","title":{"rendered":"Elezioni. Testa vinco io, croce perdi tu"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Il noto sondaggista <strong>Enrico Crespi<\/strong> sostiene che alle elezioni politiche del 25 settembre l\u2019astensione potrebbe raggiungere il 50 per cento. Afferma altres\u00ec che la percentuale di cittadini davvero interessati al processo elettorale non supera il dieci per cento. Forse esagera, ma anche un acuto indagatore di flussi elettorali come <strong>Renato Mannheimer<\/strong> indica un assenteismo record, soprattutto tra i giovani.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>Il partito che non c\u2019\u00e8 \u2013 quello di chi non andr\u00e0 a votare \u2013 sar\u00e0 di gran lunga il pi\u00f9 numeroso.<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un ottimo affare per il sistema, che sull\u2019indifferenza \u2013 pi\u00f9 o meno ostile \u2013 dei cittadini basa buona parte del suo potere. I politici e i loro danti causa, i poteri finanziari e le centrali transnazionali, si fregano le mani soddisfatti: meno votanti, meno oppositori visibili. <strong>Il sistema liberale si basa esattamente sulla depoliticizzazione delle masse, ma non si deve dire.<\/strong> La pi\u00f9 importante vittoria del sistema \u00e8 l\u2019assenza dei giovani: missione compiuta.<\/p>\n<p>Lo sanno bene gli organizzatori delle manifestazioni dell\u2019ultimo biennio a favore delle libert\u00e0 e contro il\u00a0<em>green pass<\/em>: i capelli grigi dominavano. Le ultime generazioni sono state condizionate al conformismo (travestito da finta trasgressione funzionale al sistema) e alle dipendenze. Dallo sballo, da sostanze tossiche, ma anche da specchietti per le allodole come la passione per i marchi, le\u00a0griffes, la cura maniacale del corpo, l\u2019individualismo pi\u00f9 greve spacciato per libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il circo elettorale mostra tutta la sua inanit\u00e0, la sua natura di stanca procedura dominata dal denaro, volta a far legittimare dal popolo un sistema che chiude inesorabilmente gli spazi della libert\u00e0, per sua natura critica, contrapposizione, discussione. E\u2019 il paradosso della societ\u00e0 aperta teorizzata da <strong>Karl Popper<\/strong>, cara ai finti filantropi e veri manipolatori delle coscienze come <strong>George Soros<\/strong>. La societ\u00e0 \u00e8 aperta, ma solo a chi ne condivide i fondamenti. Per gli altri c\u2019\u00e8 l\u2019accusa di intolleranza, bollata come <em>\u201cdiscorso di odio\u201d<\/em> punito per legge. Nessuna differenza con i regimi del passato: nessuno ha mai vietato di parlar bene di chi comanda\u2026.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"governo globale\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>L\u2019esito elettorale \u00e8 una partita truccata il cui esito \u00e8 il lancio di una moneta la cui regola \u00e8: testa vinco io, croce, perdi tu.<\/strong> Tutti i partecipanti alla corsa dichiarano gli stessi obiettivi, condividono la medesima agenda eterodiretta. Agli oppositori e alle tesi divergenti \u00e8 concesso lo spazio minimo e contingentato \u2013 gravato da sarcasmo, supponenza, non dissimulato fastidio \u2013 per poter affermare che libert\u00e0 e democrazia formale esistono ancora.<\/p>\n<p><strong>Sconfitto \u00e8 il popolo italiano, i suoi interessi e il suo futuro.<\/strong><\/p>\n<p>Un popolo privato di coscienza comune, incapace di uno scatto di orgoglio e di dignit\u00e0, impoverito e ignorante. Due terzi di cittadini incapaci di comprendere un testo di media difficolt\u00e0: qualcuno ha lavorato per fare di noi una plebe senz\u2019anima, egoista, con lo sguardo miope fisso al presente e puntato verso il basso. Questa \u00e8 la fotografia dell\u2019Italia reale. Ovvio che vinca chi tiene in pugno le classi dirigenti finanziarie, economiche, culturali e politiche, in ordine decrescente di importanza.<\/p>\n<p>Il nostro popolo \u00e8 docile, male informato e poco incline al pensiero critico, ma gli resta l\u2019istinto. <strong>Ha capito che la politica non \u00e8 la soluzione bens\u00ec il problema<\/strong> e si comporta di conseguenza. Non \u00e8 necessario compulsare i programmi per rendersi conto che sulle scelte economiche, finanziarie, l\u2019agenda internazionale, la politica energetica, l\u2019inflazione \u2013 balzata al dieci per cento \u2013 i temi del lavoro, sulle scelte sanitarie (virus, vaccini e\u00a0<em>green pass)<\/em> le ricette sono pressoch\u00e9 sovrapponibili. La lotta \u00e8 tra un gatto grigio e un grigio gatto. La posta in palio riguarda gruppi \u2013 bande o cricche \u2013 in lotta per occupare le numerose poltrone che contano, dal parlamento in gi\u00f9, tra enti pubblici, aziende partecipate e altri ben remunerati centri di potere.<\/p>\n<div>\n<div id=\"aswift_6_host\" tabindex=\"0\" title=\"Advertisement\" aria-label=\"Advertisement\">Se la sbrighino tra loro, pensano milioni di persone e non si pu\u00f2 dar loro torto. Lui \u00e8 il gatto e io la volpe, siamo in societ\u00e0, dice la canzone di <strong>Edoardo Bennato<\/strong>. Di noi ti puoi fidar, prosegue. Molta gente non si fida pi\u00f9. Tuttavia un pezzo di Italia \u2013 i ceti garantiti, chi ha rendite, chi vive del denaro di tutti \u2013 ha ogni interesse al proseguimento del presente stato di cose. La disgrazia \u00e8 che a votare saranno soprattutto loro, le cui contrapposizioni sono interne al sistema. La zuffa \u00e8 per la divisione della torta. Ecco perch\u00e9 \u00e8 indifferente che vinca testa o croce, le facce della stessa moneta, posseduta e controllata da padroni che non si presentano agli elettori. Comandano tenendo al guinzaglio gli uni e gli altri.<\/div>\n<\/div>\n<p>La destra, il centro e la sinistra del sistema, mille sfumature di grigio che non cambiano l\u2019aria che tira, e soprattutto evitano come la peste di dire sgradevoli verit\u00e0. <strong>La pi\u00f9 spaventosa \u00e8 che in alto ci vogliono morti: epidemie, inoculazioni di prodotti sconosciuti (a noi), propaganda a favore dell\u2019eutanasia, mancate cure.<\/strong> Il pi\u00f9 grande ospedale della Liguria ha rinviato di altri tre mesi gli interventi chirurgici <em>\u201cnon essenziali\u201d<\/em>. L\u2019esito sar\u00e0 una mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevata e, per chi pu\u00f2, il ricorso alla sanit\u00e0 privata.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che manchino medici, infermieri, tecnici di laboratorio, n\u00e9 assunti n\u00e9 formati, mentre le universit\u00e0 sfornano a ritmo incessante laureati in giurisprudenza, scienze della comunicazione, legioni di sociologi ed esperti delle pi\u00f9 bizzarre discipline. I costi relativi alla sanit\u00e0 potrebbero essere facilmente reperiti tagliando le spese militari per le missioni all\u2019estero in qualit\u00e0 di camerieri (paganti) dell\u2019impero americano, aiuti e armi all\u2019Ucraina e sfrondando gli enormi costi dell\u2019accoglienza di clandestini indesiderati. Se non avviene, \u00e8 perch\u00e9<em> \u201cvuolsi cos\u00ec dove si puote ci\u00f2 che si vuole\u201d.<\/em><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1662427169\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Comunque, su questa terra siamo troppi, parola del ministro <strong>Cingolani<\/strong>, voce dal sen fuggita a dimostrazione che <strong>il potere vuole la nostra morte<\/strong>. Dai fatti <em>\u201coccorre trarre significazione\u201d<\/em>, per <strong>Nicol\u00f2 Machiavelli<\/strong>, ma la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di farlo sembrano scomparse. Intanto si sdogana la farina di insetti ad uso alimentare e il prelibato cibo del futuro \u00e8 nel men\u00f9 degli asili emiliani e romagnoli.\u00a0<em>Delikatessen<\/em> progressiste.<\/p>\n<p>Nessuno dice che la crisi energetica \u00e8 iniziata ben prima della guerra e delle rovinose auto-sanzioni, tanto \u00e8 vero che Eni \u2013 partecipata dallo Stato ma in mano a fondi speculativi \u2013 ha realizzato sette miliardi di profitti in pochi mesi. Tacciono sulle triangolazioni per cui il gas russo arriva a prezzi maggiorati dopo essere transitato dai paesi che intrattengono relazioni commerciali con Mosca. Sulla nostra pelle. Le bollette non sono impazzite: aumentano in base a un disegno preciso di impoverimento di massa e di distruzione del tessuto produttivo.<\/p>\n<p>Il potere sfrutta l\u2019ingenuit\u00e0, la buona fede popolare, <strong>incredula che i suoi capi, per quanto pessimi, siano criminali e i governi abbiano per scopo il male dei popoli<\/strong>. La nuda analisi dimostra che \u00e8 cos\u00ec, ma non vi \u00e8 peggior sordo di chi non pu\u00f2 sentire, assordato da una comunicazione a senso unico, in cui spettacolo, pubblicit\u00e0, propaganda, indottrinamento e realt\u00e0 sono indistinguibili.<\/p>\n<p>Quali cambiamenti possono determinare le elezioni di un paese periferico, privo di sovranit\u00e0 economica, militare, monetaria, energetica come l\u2019Italia? Tutt\u2019al pi\u00f9, una modesta ridistribuzione delle poche risorse disponibili (il resto \u00e8 di lorsignori, a prescindere) a favore dei ceti o gruppi sociali di riferimento della parte vincente.<\/p>\n<p>Nessuno dice verit\u00e0 evidenti se non avessimo gli occhi chiusi e le orecchie tappate, ad esempio che <strong>il mitico Piano di Resilienza \u00e8 un prestito di denaro creato dal nulla dalle istituzioni finanziarie che ci tengono legati, da restituire con interessi<\/strong>, dopo essere stato utilizzato secondo la volont\u00e0 del prestatore, non del mutuatario. Nel frattempo, inverno al freddo, serrande abbassate e la beffa: l\u2019Istat afferma che la disoccupazione \u00e8 calata a luglio. Per merito della stagione turistica, conteggiando chi ha svolto attivit\u00e0 per poche ore e mettendo nel conto tutte le forme \u2013 assai fantasiose \u2013 di precariato inventate dagli economisti di servizio. Si tace anche sui redditi di troppi lavoratori, cos\u00ec bassi che \u00e8 <strong>preferibile il reddito di cittadinanza<\/strong>, rivelatosi, al netto di truffe e illegalit\u00e0, un potente incentivo all\u2019ozio o al lavoro nero.<\/p>\n<p>Nessuno parla della <strong>vergogna della privatizzazione di beni comuni come l\u2019acqua<\/strong>; gli adoratori della costituzione <em>\u201cpi\u00f9 bella del mondo\u201d<\/em> dimenticano modifiche terribili come il pareggio di bilancio e solo pochi\u00a0outsider\u00a0ignorati o derisi puntano il dito contro il divieto europeo degli <em>\u201caiuti di Stato\u201d,<\/em> ovvero la proibizione di una politica industriale e sociale autonoma per spendere come ci pare il denaro frutto del nostro lavoro.<\/p>\n<p>Nessuno spiega <strong>come affrontare l\u2019avanzata dei robot e dell\u2019intelligenza artificiale che distrugge altri posti di lavoro<\/strong>; i temi sensibili sono nascosti come polvere sotto il tappeto. Gli uni si baloccano promettendo una mirabolante diminuzione delle tasse \u2013 giusta e auspicabile, ma impossibile nel merito e nel metodo, giacch\u00e9 la tassa piatta, uguale per tutti (la chiamano\u00a0<em>flat tax<\/em>\u00a0cos\u00ec non capiamo il senso), per quante contorsioni verbali inventino i suoi promotori, <strong>viola la progressivit\u00e0 dell\u2019imposizione sancita dalla costituzione<\/strong>. La Corte Costituzionale, presieduta dall\u2019eterno <strong>Giuliano Amato<\/strong> \u2013 un pilastro dei poteri forti-avr\u00e0 gioco facile a cassarla. <strong>Altri esaltano le devianze<\/strong>, come <strong>Enrico Letta<\/strong> in un improvvido\u00a0tweet, e <strong>vogliono togliere i figli ai genitori fin dall\u2019asilo<\/strong>. <strong>Indottrinati prima di imparare a leggere e scrivere, il sogno totalitario si fa realt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La giungla delle leggi sul lavoro \u00e8 intoccabile quanto il potere delle burocrazie, rifugio e privilegio dei folti ceti garantiti, entusiasti sostenitori del sistema vigente. <strong>Silenzio raggelante sulla sovranit\u00e0 monetaria<\/strong>: nessuno tocchi le sacre <em>\u201cautorit\u00e0 monetarie\u201d<\/em>; nessuno dica che il dramma del debito impagabile, l\u2019impossibilit\u00e0 di una politica monetaria, la corda stretta attorno al collo di Stati, popoli, governi, imprese, cittadini \u00e8 il frutto della <strong>follia criminale di aver affidato a banche private l\u2019emissione monetaria.<\/strong><\/p>\n<p>Nessuno osi affermare che <strong>Mario Draghi<\/strong>, il banchiere dei banchieri, il direttore generale del Tesoro al tempo della svendita dei beni pubblici nel 1992 successiva al crollo della lira provocato dalla speculazione, <strong>non ha affatto il compito di salvare l\u2019Italia, ma di consegnarla ai suoi colleghi finanzieri e alle oligarchie del denaro.<\/strong> L\u2019agenda Draghi.<\/p>\n<p>Scarsissimo o nullo anche il dibattito sull\u2019identit\u00e0 digitale dei cittadini \u2013 cio\u00e8 la <strong>riduzione a cifra di ognuno di noi<\/strong> \u2013 in Italia affidata al ministro <strong>Colao<\/strong>, altro esponente dell\u2019iperclasse globalista. Silenzio sul <strong>passaporto vaccinale<\/strong> che la colonia Italia chiama allegramente\u00a0<em>green pass<\/em>, ovvero sulla concreta libert\u00e0 di movimento e di vita, la propriet\u00e0 del corpo fisico rivendicata gi\u00e0 dal diritto romano (<em>habeas corpus<\/em>).<\/p>\n<p>Di che cosa stanno parlando, dunque, gli aspiranti a sedere in parlamento e formare la\u00a0governance, l\u2019amministrazione dell\u2019esistente non per conto degli elettori ma dei poteri di fatto, il pilota automatico evocato con sincerit\u00e0 dal Drago? La classe politica \u00e8 piena di seguaci di <strong>Ludwig Wittgenstein<\/strong>, per il quale<em> \u201cci\u00f2 di cui non si pu\u00f2 parlare si deve tacere\u201d<\/em>, \u00a0un invito al silenzio sconcertante in campo speculativo, intollerabile in politica.<\/p>\n<p>Nessuno stupore se <strong>le verit\u00e0 accuratamente taciute celano il gigantesco inganno del potere<\/strong>; nessuna meraviglia se la democrazia rappresentativa rappresenta tutt\u2019altro che il popolo sovrano e il cappio al collo del nostro e popolo conduce all\u2019impiccagione.<\/p>\n<p>Sceglieremo tra gatti grigi e grigi gatti. Testa, vinceranno loro, croce perderemo noi. TINA,\u00a0<em>there is no alternative<\/em>, non c\u2019\u00e8 alternativa, dicono. Come alla morte\u2026<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/09\/elezioni-testa-vinco-io-croce-perdi-tu-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il noto sondaggista Enrico Crespi sostiene che alle elezioni politiche del 25 settembre l\u2019astensione potrebbe raggiungere il 50 per cento. Afferma altres\u00ec che la percentuale di cittadini davvero interessati al processo elettorale non supera il dieci per cento. 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