{"id":65705,"date":"2022-09-13T17:35:58","date_gmt":"2022-09-13T15:35:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=65705"},"modified":"2022-09-15T12:07:54","modified_gmt":"2022-09-15T10:07:54","slug":"civilta-o-barbarie-crepuscolo-occidentale-alba-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/civilta-o-barbarie-crepuscolo-occidentale-alba-orientale\/","title":{"rendered":"Civilt\u00e0 o barbarie &#8211; Crepuscolo occidentale, alba orientale"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>&#8220;I poeti e i filosofi sono i legislatori misconosciuti del mondo&#8221;. (da &#8220;A Philosophical View of Reform&#8221; &#8211; 1819-1820 &#8211; una serie di saggi di Percy Bysshe Shelley)<\/p><\/blockquote>\n<p>Ai nostri giorni, in Occidente sono in molti a parlare dell&#8217;imminente estinzione del nostro pianeta a causa dei <em>&#8220;cambiamenti climatici provocati dall&#8217;uomo&#8221;<\/em>. Ma la potenziale estinzione della nostra civilt\u00e0, della nostra umanit\u00e0, non sembra essere un argomento vitale per le masse.<\/p>\n<p>Che cosa e dove si trova oggi la nostra civilt\u00e0? Che cosa significa &#8220;civilt\u00e0&#8221;? In generale, per &#8220;civilt\u00e0&#8221; si intende<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;una societ\u00e0 umana che dispone di risorse materiali e spirituali altamente sviluppate e di un&#8217;organizzazione culturale, politica e giuridica complessa; uno stato avanzato nello sviluppo sociale; i popoli o le nazioni che collettivamente hanno raggiunto tale stato&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma quali sono le nostre risorse spirituali e qual \u00e8 il ruolo della cultura oggi?<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale riflettere su questo aspetto ora&#8230; mentre passiamo da un mondo unipolare in decadenza e iniziamo a costruire un nuovo mondo multipolare.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1663082928\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>La cultura per la societ\u00e0, lo Stato e il mondo&#8230;<\/h3>\n<p><strong>Confucio<\/strong> (551-479 a.C.) sosteneva che<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;la musica \u00e8 l&#8217;armonizzazione del cielo e della terra, e il rito \u00e8 l&#8217;ordine del cielo e della terra&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo i Dialoghi 8:8, egli disse che:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00c8 attraverso le Odi (poesia) che la mente di un uomo viene risvegliata, attraverso le regole del rituale che il suo carattere viene stabilito, e attraverso la musica che viene perfezionato&#8230; L&#8217;unico modo per far prosperare la societ\u00e0 \u00e8 essere in sintonia con la norma universale indicata attraverso la musica&#8230; I rituali non sono semplicemente una questione di decoro. Sono le istituzioni, gli ordini e le norme che si sono sviluppati dal rituale magico primitivo e che uniscono l&#8217;universo alla societ\u00e0. Se si vuole sapere se un regno \u00e8 ben governato, se la sua morale \u00e8 buona o cattiva, la qualit\u00e0 della sua musica fornir\u00e0 la risposta&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Changiz Moul\u00e2yi<\/strong> (professore di cultura e lingue dell&#8217;Iran antico; Universit\u00e0 di Tabriz, Iran) ha scritto di come la cultura crei identit\u00e0 e quindi significato:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Tra le opere persiane di pregio, il tema di una qualsiasi opera non \u00e8 cos\u00ec strettamente legato al tema della &#8216;nazionalit\u00e0 iraniana&#8217; e dell&#8221;identit\u00e0 nazionale iraniana&#8217; come lo &#8216;Shahnameh&#8217; di Ferdowsi. Elementi e simboli nazionali come la &#8220;terra&#8221; con specifici confini geografici (mitici o reali), i costumi e le tradizioni, la storia, la lingua nazionale comune e infine la posizione del popolo, della religione e del governo, si riflettono ovunque in questo grande e unico poema. A questo proposito, lo &#8216;Shahnameh&#8217; \u00e8 stato giustamente considerato come il &#8220;documento dell&#8217;identit\u00e0 nazionale degli iraniani&#8221;. (&#8230;) Lo &#8220;Shahnameh&#8221;, pur essendo l&#8217;esempio pi\u00f9 alto e glorioso della poesia persiana, \u00e8 stato incorporato nella lingua persiana e talvolta \u00e8 giustamente considerato come l&#8217;agente e il garante della sua sopravvivenza tra il pubblico iraniano. \u00c8 ovvio che la manifestazione di tali sentimenti e passioni patriottiche nella nostra epica nazionale \u00e8 dovuta all&#8217;esistenza di un Paese chiamato Iran e di un&#8217;unica nazione chiamata &#8220;nazione iraniana&#8221; che, nonostante sia composta da diversi gruppi etnici e trib\u00f9 con lingue e dialetti diversi, per la loro unit\u00e0 di cultura e nazionalit\u00e0, si considerano tutti iraniani e la lingua persiana, che \u00e8 stata legata alla cultura e alla nazionalit\u00e0 iraniana nel corso degli alti e bassi della storia dell&#8217;Iran, non \u00e8 considerata come una lingua appartenente a una particolare nazione o trib\u00f9, ma come la loro lingua nazionale e comune&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel suo saggio <em>&#8220;A Defence of Poetry&#8221;<\/em> (1821), il poeta inglese <strong>Percy Bysshe Shelley<\/strong> (1792-1822) sosteneva che:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;i poeti sono i legislatori misconosciuti del mondo&#8221;&#8230; &#8220;Ma i poeti, coloro, cio\u00e8, che immaginano ed esprimono questo ordine indistruttibile, non sono solo gli autori del linguaggio e della musica, della danza, dell&#8217;architettura, della scultura e della pittura; sono anche gli ispiratori delle leggi, i fondatori della societ\u00e0 civile, gli inventori delle arti della vita, i maestri che derivano da tale comunione di bellezza e verit\u00e0, quella visione parziale delle forze del mondo invisibile che si chiama religione&#8230; I poemi di Omero e dei suoi contemporanei furono la gioia della Grecia nascente; furono gli elementi di quel sistema sociale che \u00e8 il pilastro su cui poggiano tutte le civilt\u00e0 successive. &#8220;<\/p><\/blockquote>\n<p>Il critico letterario russo <strong>Vissarion Grigoryevich Belinsky<\/strong> (1811-1848) sosteneva che<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;la societ\u00e0 trova la sua vita effettiva nella letteratura&#8221; e&#8230; &#8220;Per avere una letteratura, una nazione deve vivere non solo sul piano pratico, ma anche su quello morale e spirituale, contribuendo con la sua vita nazionale allo sviluppo di qualche aspetto dello spirito universale dell&#8217;uomo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<h3>UNO SGUARDO AL PASSATO &#8211; ALL&#8217;OCCIDENTE&#8230;<\/h3>\n<p><strong>La civilt\u00e0 capitalista occidentale \u00e8 riuscita a identificare il progresso materiale e tecnologico come criterio di &#8220;civilt\u00e0&#8221;, escludendo completamente gli aspetti spirituali dall&#8217;equazione.<\/strong> La civilt\u00e0 in Occidente si \u00e8 quindi ridotta a un mero espediente? La cultura \u00e8 stata ridotta a un banale intrattenimento, a un oggetto di consumo, a una distrazione, a uno strumento di lavaggio del cervello e di propaganda?<\/p>\n<h3>Consumismo, omogeneizzazione e Gleichschaltung<\/h3>\n<p>Gi\u00e0 nel 1973 <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong> scrisse un testo intitolato<em> &#8220;Acculturazione e assimilazione&#8221;<\/em> (nei suoi <em>&#8220;Scritti corsari&#8221;<\/em> -1974) in cui avvertiva che:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Nessun centralismo fascista \u00e8 mai riuscito a fare ci\u00f2 che il centralismo della civilt\u00e0 dei consumi ha realizzato con successo. Il fascismo proponeva un modello reazionario e monumentale che tuttavia era lettera morta fin dall&#8217;inizio. Le varie culture particolari (contadini, sottoproletari, operai) sono andate avanti indisturbate e hanno continuato a vivere secondo i loro modelli secolari: la repressione si \u00e8 limitata a ottenere il loro sostegno verbale. Oggi, invece, l&#8217;adesione ai modelli imposti dal Centro \u00e8 totale e incondizionata. I veri modelli culturali vengono ripudiati. La rinuncia \u00e8 totale. <strong>Si ha quindi ragione di dire che la &#8220;tolleranza&#8221; dell&#8217;ideologia edonistica del nuovo potere \u00e8 il peggior tipo di repressione della storia umana.<\/strong> Come \u00e8 stata esercitata questa repressione? Attraverso due rivoluzioni, che hanno avuto luogo all&#8217;interno delle forme organizzative borghesi: <strong>la rivoluzione infrastrutturale e la rivoluzione dei sistemi informativi.<\/strong> Autostrade, automobili, ecc. oggi hanno unito strettamente la periferia al centro, abolendo ogni distanza fisica. Ma la rivoluzione dei sistemi informativi \u00e8 stata ancora pi\u00f9 radicale e decisiva. Attraverso la televisione il Centro ha assimilato l&#8217;intero Paese, storicamente cos\u00ec differenziato e ricco di culture originali. \u00c8 iniziato un progetto di omogeneizzazione che ha distrutto ogni autenticit\u00e0 e ogni retaggio concreto del passato. Ha imposto &#8211; come ho detto &#8211; i suoi modelli: sono i modelli ricercati dalla nuova industrializzazione, che non si accontenta pi\u00f9 di indurre l&#8217;uomo al consumo, ma cerca di <strong>creare una situazione in cui non sia nemmeno concepibile un&#8217;altra ideologia che non sia quella del consumo.<\/strong> Un edonismo neo-secolare, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alla conoscenza umana&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Negli ultimi decenni, la pubblicazione di libri, la promozione della musica e la distribuzione di film in tutto il mondo sono state consegnate e sacrificate alla macchina Moloch del capitalismo finanziario che sforna best-seller omogeneizzati, successi pop e <em>blockbuster<\/em>. Recentemente, anche <em>&#8220;nicchie alternative&#8221;<\/em> come l&#8217;autentica musica rap ribelle e il cinema d&#8217;autore sono diventate vittime della <em>Gleichschaltung<\/em>. In nessuna parte del mondo esiste pi\u00f9 una vera e propria sottocultura. E sono scomparse da tempo anche le canzoni contro la guerra&#8230;.<\/p>\n<h3>Il postmodernismo al servizio del neoliberismo e dell&#8217;imperialismo&#8230;<\/h3>\n<p>Lo studioso di letteratura e filosofo tedesco <strong>Thomas Metscher<\/strong> ha scritto nel suo testo intitolato <em>&#8220;Postmoderne und Imperialismus&#8221;<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Intendo il postmoderno come una forma di coscienza di un certo stadio della societ\u00e0 capitalista: la societ\u00e0 imperialista sviluppata; una forma di coscienza, quindi, della condizione mondiale del presente, legata alle metropoli imperialiste. Il postmodernismo \u00e8 una forma di coscienza di questa condizione mondiale in senso lato. Come forma di esperienza dell&#8217;alienazione quotidiana, emerge dalla vita e dagli stili di vita di tutti i giorni, si estende all&#8217;industria culturale, ai media, alle arti, alle scienze e alla &#8220;grande&#8221; teoria, e spesso ha lo status di dominio in queste (con l&#8217;eccezione delle scienze naturali). (&#8230;) <strong>L&#8217;imperialismo nella sua forma sviluppata e attuale \u00e8 l&#8217;epoca di una crisi di dimensioni storico-mondiali. In essa \u00e8 in gioco un futuro degno degli esseri umani, anzi l&#8217;esistenza della specie umana. \u00c8 l&#8217;epoca di una crisi di fine tempo&#8230;<\/strong> [La crisi] ha un carattere potenzialmente letale e formula un dilemma storico: il vecchio sta morendo e il nuovo non pu\u00f2 ancora nascere [Gramsci]. In questo regno intermedio, emerge una moltitudine di sintomi morbosi. In effetti, la &#8220;morbosit\u00e0&#8221; della societ\u00e0 imperialista di oggi ha raggiunto una portata e un&#8217;evidenza tali (&#8230;) che si pu\u00f2 legittimamente parlare di una societ\u00e0 patologica &#8211; una &#8220;<strong>cultura della morte&#8221;.<\/strong> &#8230;<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;irrazionalismo implicito ricopre come una muffa l&#8217;intera industria della cultura e della coscienza contemporanea e minaccia di soffocare ogni genuina articolazione individuale. Ora si estende dai talk show e dai feuilleton fino alle altezze di Bayreuth e Salisburgo. (&#8230;) Certo, la complicit\u00e0 del postmodernismo con l&#8217;offensiva neoliberale \u00e8 segreta &#8211; parte del funzionamento di questa ideologia \u00e8 che rimanga segreta, parte del gesto del radicalismo, del politicamente corretto&#8230;\u00a0 Questa complicit\u00e0, tuttavia, spiega la posizione di fronte: contro la dialettica e la ragione, contro le utopie e gli ideali, contro la narrazione che spiega la storia e porta le connessioni alla coscienza, contro la deduzione dalle ragioni, contro le spiegazioni razionali del mondo di ogni tipo. Questa complicit\u00e0 spiega soprattutto l&#8217;ostilit\u00e0 contro l&#8217;illuminismo e il comunismo. \u00c8 l&#8217;ostilit\u00e0 contro gli esponenti storici di una concezione alternativa della vita.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel suo saggio illustrativo,<em> &#8220;L&#8217;estetica della banalizzazione (Note su Documenta 13 a Kassel)&#8221;<\/em>, il sociologo, filosofo e stimato critico della &#8220;cultura postmoderna&#8221; <strong>Werner Seppmann<\/strong> (1950-2021) ha scritto della mostra del 2012 a &#8220;<em>dOCUMENTA<\/em>&#8221; (un &#8220;evento culturale&#8221; con &#8220;arte postmoderna&#8221; contemporanea che si svolge ogni cinque anni a Kassel, in Germania):<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;dOCUMENTA ha avuto un ruolo pionieristico nel portare alla ribalta gli artisti astratti &#8220;d&#8217;avanguardia&#8221;, inizialmente per lo pi\u00f9 di origine statunitense, e nel stigmatizzarli come l&#8217;apice dello sviluppo dell&#8217;arte. Erano visti come gli unici degni rappresentanti di una societ\u00e0 capitalista &#8220;libera&#8221; e contrapposti all'&#8221;arte di Stato orientale&#8221;. Per i fondatori di dOCUMENTA, l&#8217;arte era considerata &#8220;libera&#8221; solo se abbandonava il rappresentativismo e manifestava l&#8217;incondizionato soggettivismo e l&#8217;immediata interiorit\u00e0 dell&#8217;artista nel suo atto creativo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Attraverso il decadimento della forma artistica (&#8230;) e un livellamento del contenuto, l&#8217;impegno critico con il materiale espositivo ordinario spinge la critica dell&#8217;ideologia e del dominio in primo piano rispetto alla riflessione sulle questioni estetiche. Inevitabilmente, ci si chiede quali interessi si stiano servendo privilegiando un&#8217;arte della banalit\u00e0 e dell&#8217;insignificanza (spesso con un fianco aperto verso l&#8217;assurdit\u00e0). Chi trae vantaggio filosoficamente e, in ultima analisi, socialmente quando domina un&#8217;invadente autoassoluzione? Quale classe ottiene un valore aggiunto ideologico quando gravi problemi sociali (come la distruzione delle nostre basi naturali di vita) vengono eliminati con un riferimento meramente &#8220;simbolico&#8221;? Chi ha interesse a che le soluzioni alle pressanti questioni contemporanee siano ridotte al livello di un esoterico oblio dell&#8217;essere?&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<h3><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Russia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/h3>\n<h3>Appropriazione della cultura per la propaganda<\/h3>\n<p>Da qualche tempo, la potenza unipolare in via di estinzione &#8211; l&#8217;impero angloamericano &#8211; \u00e8 il magistrato autoproclamatosi che rivendica la giurisdizione sul pianeta, essendo diventata l'&#8221;autorit\u00e0 morale di interpretazione&#8221; accettata (almeno) nel mondo occidentale e potendo esercitare la sua influenza sull&#8217;opinione pubblica praticamente ovunque. La macchina della propaganda neoliberale transatlantica e i suoi vari meccanismi di infiltrazione sono sempre stati uno strumento potente &#8211; sono infatti le armi pi\u00f9 potenti delle forze imperialiste&#8230; pi\u00f9 forti delle bombe a grappolo, perch\u00e9 <strong>hanno una portata globale e infettano le menti, lasciando intatto l&#8217;aspetto esteriore.<\/strong><\/p>\n<p>Una tattica brillantemente subdola \u00e8 stata l&#8217;appropriazione e l&#8217;abuso di simboli, slogan e terminologia dei movimenti &#8220;di sinistra&#8221; e &#8220;progressisti&#8221;, un tempo autentici. <strong>Una delle sue caratteristiche nefaste \u00e8 il tentativo sfacciato di riscrivere la storia a proprio vantaggio<\/strong>. Con questa appropriazione, i nazisti sono visti come combattenti per la libert\u00e0, i russi come fascisti, le cleptocrazie come democrazie, i conservatori come persone di destra&#8230; e i neoliberali come persone di sinistra e ribelli, con quest&#8217;ultimo gruppo che attira incalcolabili adulatori della &#8220;mentalit\u00e0 progressista&#8221; nella cultura e nel mondo accademico, che, a loro volta, promuovono le idee dei neoliberali. <strong>Pasolini<\/strong> se lo aspettava chiaramente gi\u00e0 nel 1975:<\/p>\n<blockquote><p><strong>&#8220;Profetizzo l&#8217;era in cui il nuovo potere user\u00e0 le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omogeneizzato, per creare una nuova Inquisizione, per creare un nuovo conformismo. E i vostri chierici saranno chierici di sinistra&#8221;.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Purtroppo, molti studiosi di letteratura, analisti e giornalisti hanno sottovalutato l&#8217;infiltrazione imperialista e colonialista nelle altre culture del mondo&#8230; ed \u00e8 per questo che molti oggi sembrano stupefatti dalla misura in cui la &#8220;cultura&#8221; neoliberale postmoderna ha messo in ombra le culture locali dei Paesi non occidentali&#8230; Purtroppo i giovani di questi Paesi, grazie al consumismo globale, hanno pochi o nessun altro orientamento e radici per la propria cultura&#8230; e affrontano molte crisi di identit\u00e0.<\/p>\n<h3>Cultura della cancellazione&#8230; e distruzione della storia<\/h3>\n<p>Se non ci si conforma alla narrazione egemonica, si viene cancellati dalla stampa tradizionale, dai <em>social media<\/em> e, in molti casi, dalla societ\u00e0&#8230; (E alcuni giornalisti finiscono addirittura in prigione o nella lista nera). E questo vale sempre di pi\u00f9 anche per le culture.<\/p>\n<p>Oltre alla tendenza oggi in voga di abbattere le statue di coloro che sono stati ripudiati dai <em>&#8220;giudici svegli&#8221;<\/em>, vengono cancellati artisti e pensatori provenienti da &#8220;territori visti come ostili&#8221; dall&#8217;egemonia e dalla <em>NATO<\/em> &#8211; ad esempio: artisti russi del passato e del presente (ad esempio <strong>Dostoevskij, \u010cajkovskij, Cechov<\/strong>, il direttore d&#8217;orchestra <strong>Valery Gergiev<\/strong>, il soprano <strong>Anna Netrebko<\/strong>)&#8230; Anche la lettera &#8220;Z&#8221; \u00e8 vista come un carattere ostile dell&#8217;alfabeto in molti Paesi occidentali&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il proverbiale &#8216;cancellare la cultura&#8217; \u00e8 diventato una cancellazione della cultura&#8221;,<\/p><\/blockquote>\n<p>come ha detto il Presidente <strong>Putin<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_65711\" aria-describedby=\"caption-attachment-65711\" style=\"width: 816px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65711\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Demolished-Soviet-statue-in-Koszalin-Poland-1-300x157.jpeg\" alt=\"\" width=\"816\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Demolished-Soviet-statue-in-Koszalin-Poland-1-300x157.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Demolished-Soviet-statue-in-Koszalin-Poland-1-18x9.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Demolished-Soviet-statue-in-Koszalin-Poland-1.jpeg 722w\" sizes=\"(max-width: 816px) 100vw, 816px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65711\" class=\"wp-caption-text\">Una statua sovietica demolita a Koszalin, Polonia<\/figcaption><\/figure>\n<p>In questi giorni, l&#8217;Ucraina, la Polonia, i Paesi baltici, in preda a un inspiegabile delirio, stanno demolendo febbrilmente i monumenti che commemorano i sacrifici sovietici nella Seconda Guerra Mondiale. In un recente discorso, il Presidente <strong>Putin<\/strong> ha commentato questa presa in giro della storia:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Ricordiamo i nostri antenati &#8211; i soldati di prima linea [della Seconda Guerra Mondiale] e i loro compagni d&#8217;armi, cos\u00ec come i duri lavoratori del fronte interno. Conserviamo e restauriamo i monumenti in loro onore. E non capiremo mai n\u00e9 accetteremo il desiderio di distruggere ci\u00f2 che ci ricorda il loro eroismo, il loro coraggio, la loro sofferenza e i loro sacrifici. Il cuore sanguina quando in alcuni Paesi vediamo demolire i monumenti ai soldati sovietici che hanno dato la vita per liberare la popolazione di quei Paesi. Si fanno beffe della storia e tradiscono cinicamente i loro stessi padri, nonni e bisnonni. Per la Russia, tutto questo \u00e8 impensabile. <strong>Noi siamo la carne e il sangue dei nostri eroi.<\/strong> Il memoriale ricostruito dei difensori del Donbass, insieme al coraggio dei nostri soldati, ufficiali e milizie, serve da monito per dire a tutti coloro che hanno rinnegato i loro antenati e dimenticato le lezioni della storia&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_65712\" aria-describedby=\"caption-attachment-65712\" style=\"width: 834px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-65712\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Selection_007-300x224.jpeg\" alt=\"\" width=\"834\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Selection_007-300x224.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Selection_007-16x12.jpeg 16w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Selection_007.jpeg 534w\" sizes=\"(max-width: 834px) 100vw, 834px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65712\" class=\"wp-caption-text\">Demolizione del Memoriale della Vittoria dell&#8217;Armata Rossa, Lettonia. Foto: S.Zandersone<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La cosiddetta &#8220;cultura&#8221; consumistica occidentale postmoderna e neoliberale \u00e8 in realt\u00e0 una cancellazione dell&#8217;essere umano.<\/strong> <strong>Priva di umanit\u00e0 e spiritualit\u00e0, \u00e8 una malignit\u00e0 impiantata nelle cellule del corpo della civilt\u00e0&#8230; Il suo scopo \u00e8, in ultima analisi, distruggere la civilt\u00e0 umana per spingere il mondo all&#8217;assoluta sottomissione alla tecnocrazia aziendale.<\/strong><\/p>\n<h3>UNO SGUARDO IN AVANTI &#8211; A EST&#8230;<\/h3>\n<p>Come possiamo osservare, la &#8220;cultura&#8221; postmoderna neoliberale dell&#8217;Occidente ha contagiato il mondo a livello globale, non solo attraverso il neocolonialismo, ma anche attraverso la tecnologia della comunicazione di massa&#8230; Ma l&#8217;Occidente non pu\u00f2 essere ritenuto l&#8217;unico responsabile della banalizzazione della cultura nei Paesi non occidentali. Coltivare la propria cultura e le proprie tradizioni e trasmettere il proprio patrimonio alla generazione successiva \u00e8 un dovere di ogni membro della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Per il momento non si producono grandi opere d&#8217;arte e di pensiero da nessuna parte. Ma le loro radici e piantine nei Paesi non occidentali non sono state cancellate. Anche se in uno stato di semi-coscienza, sono state mantenute in vita da societ\u00e0 sovrane che ancora onorano il loro patrimonio, custodiscono la spiritualit\u00e0 e mantengono viva la memoria del passato. Dopo tutto, le grandi opere possono venire alla luce solo sulle orme dei maestri che le hanno precedute.<\/p>\n<p>Da notare anche che, mentre l&#8217;artigianato \u00e8 quasi scomparso dalla maggior parte delle nazioni occidentali, \u00e8 ancora vivo nei Paesi non occidentali. Anche se in numero notevolmente ridotto nel corso degli anni, in questi Paesi gli artigiani hanno ancora un posto nella societ\u00e0 e le loro opere sono ancora ricercate.<\/p>\n<p><strong>La sfida pi\u00f9 grande per la salvaguardia della civilt\u00e0 in futuro sar\u00e0 quella di distogliere le giovani generazioni dalla banale non-cultura che lampeggia incessantemente sui loro telefoni ombelicali e di convincerle del significato e dell&#8217;indispensabilit\u00e0 del loro patrimonio e della loro storia&#8230;<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;alba di un mondo multipolare &#8211; uno Spiritus Mundi<\/h3>\n<p>I recenti progressi nei progetti di mutuo beneficio promossi da organizzazioni e forum cooperativi (come la <em>BRI<\/em>, i <em>BRICS+<\/em>, l&#8217;<em>EAEU<\/em>, la <em>SCO<\/em>, il <em>NAM<\/em>, ecc.) convalidano l&#8217;emergere di un mondo nuovo e multipolare&#8230; un mondo di Stati sovrani che saranno liberi di svilupparsi secondo i propri bisogni e desideri, liberi di scambiare beni, idee e conoscenze tra loro, protetti da un vero diritto internazionale. E le loro miriadi di diversit\u00e0, fortunatamente risparmiate dal mostruoso &#8220;omogeneizzatore&#8221;, potranno continuare a fiorire e arricchire gli altri.<\/p>\n<p>La prospettiva di Stati che non soffrono pi\u00f9 sotto il giogo finanziario, economico e bellicoso di una potenza saccheggiatrice pu\u00f2 ispirare i cittadini e generare un terreno fertile non solo per scambi fruttuosi, ma anche per la ripresa dello sviluppo dei loro patrimoni culturali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_65715\" aria-describedby=\"caption-attachment-65715\" style=\"width: 1021px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-65715\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1qw-300x199.jpeg\" alt=\"\" width=\"1021\" height=\"677\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1qw-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1qw-18x12.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/1qw.jpeg 756w\" sizes=\"(max-width: 1021px) 100vw, 1021px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-65715\" class=\"wp-caption-text\">La scultura vecchia dieci secoli di un saggio dormiente, Cina<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mentre le tenebre calano in Occidente, un barlume di luce, la cui ora \u00e8 finalmente giunta &#8211; grazie soprattutto ai recenti e colossali sforzi della Russia &#8211; sta sorgendo in Oriente e preannuncia la nascita di un mondo multipolare&#8230; una luce che, si spera, risveglier\u00e0 alcuni poeti da un sonno di pietra.<\/p>\n<p><em>Nora Hoppe<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thesaker.is\/civilisation-or-barbarism-western-dusk-eastern-dawn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I poeti e i filosofi sono i legislatori misconosciuti del mondo&#8221;. (da &#8220;A Philosophical View of Reform&#8221; &#8211; 1819-1820 &#8211; una serie di saggi di Percy Bysshe Shelley) Ai nostri giorni, in Occidente sono in molti a parlare dell&#8217;imminente estinzione del nostro pianeta a causa dei &#8220;cambiamenti climatici provocati dall&#8217;uomo&#8221;. 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