{"id":66440,"date":"2022-10-12T16:43:21","date_gmt":"2022-10-12T14:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=66440"},"modified":"2023-04-16T11:04:34","modified_gmt":"2023-04-16T09:04:34","slug":"preparare-lordine-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/preparare-lordine-nuovo\/","title":{"rendered":"Preparare l&#8217;ordine nuovo"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>Per definire il nostro spazio di possibilit\u00e0 storico bisogna comprendere la collocazione che abbiamo all\u2019interno della traiettoria della nostra civilt\u00e0.\u00a0 Noi tutti, italiani, europei, occidentali ci troviamo all\u2019interno di una fase di crisi epocale, potenzialmente terminale, del mondo liberale che ha preso forma poco pi\u00f9 di due secoli fa.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Che questa forma di civilt\u00e0, diversamente da tutte quelle che l\u2019avevano preceduta, fosse affetta da contraddizioni interne autodistruttive era stato chiarito gi\u00e0 dall\u2019analisi marxiana a met\u00e0 Ottocento. Gli elementi principali internamente contraddittori erano chiari sin da allora, per quanto <strong>Marx<\/strong> concentrasse lo sguardo sulla linea di frattura sociale (tendenza alla concentrazione oligopolistica e alla pauperizzazione di massa), mentre gli mancava per ovvie ragioni storiche la percezione di altri sbocchi critici inerenti alle medesime contraddizioni (non c\u2019era n\u00e9 la consapevolezza della possibilit\u00e0 di un\u2019estinzione della specie per via bellica, divenuta una possibilit\u00e0 dopo il 1945, n\u00e9 l\u2019idea della rilevanza dell\u2019impatto degenerativo del progressismo capitalista sul sistema ecologico).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un sistema che vive solo se cresce e che nel crescere consuma individui e popoli come mezzi indifferenti per il proprio accrescimento produce sempre, necessariamente e sistematicamente tendenze al collasso. La lettura marxiana, forse troppo condizionata dai propri desideri, previde come forma del crollo a venire un crollo rivoluzionario, in cui maggioranze impoverite si sarebbero rivoltate contro oligopoli plutocratici. Il crollo che invece si present\u00f2 agli occhi della generazione successiva fu la guerra, una guerra mondiale come conflitto finale nella competizione imperialistica tra stati che erano realmente diventati <em>\u201ccomitati d\u2019affari della borghesia\u201d.<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"guerre mondiali\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La fase attuale presenta tendenze molto simili a quelle dei primi del \u2018900: una societ\u00e0 apparentemente progressiva e opulenta, secolarizzata e scientista, in cui i margini di crescita (\u201c<em>plusvalore<\/em>\u201d) si erano per\u00f2 ristretti e avevano indotto a cercare fonti di risorse alimentari e materie prime sempre pi\u00f9 lontano, in paesi colonizzati. Questo fino a quando le singole ambizioni di crescita avevano iniziato &#8211; sempre pi\u00f9 spesso &#8211; a collidere sul piano internazionale, spingendo a preparare ad un possibile conflitto attraverso trattati segreti di alleanza militare che dovevano scattare in presenza di un <em>casus belli<\/em>.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Che l\u2019esito della crisi attuale sia una guerra mondiale totale sul modello della Seconda Guerra mondiale \u00e8 solo una possibilit\u00e0.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Potrebbero prevalere le spinte a farne una guerra pi\u00f9 simile alla Prima, dove il fronte \u00e8 l\u2019Ucraina e le retrovie che si fanno carico di fornire mezzi alla guerra sono rispettivamente l\u2019Europa e la Russia. Nella Prima Guerra Mondiale i civili non erano direttamente coinvolti dagli eventi bellici salvo che nelle zone di contatto, ma il coinvolgimento complessivo in termini di impoverimento e carestia fu enorme. Tra il 1914 e il 1921 l\u2019Europa perse tra 50 e 60 milioni di abitanti, di cui morti direttamente durante il conflitto erano \u201csolo\u201d tra 11 e 16 milioni (a seconda delle modalit\u00e0 di conteggio).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Dalla Guerra emerse uno specifico ceto industriale pi\u00f9 ricco e potente di prima, ed era quello coinvolto direttamente o indirettamente negli approvvigionamenti del fronte. I paesi pi\u00f9 lontani dal fronte e non coinvolti direttamente uscirono dalla guerra persino pi\u00f9 ricchi e comparativamente pi\u00f9 potenti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Questa \u00e8 naturalmente anche la prospettiva e l\u2019auspicio di chi oggi alimenta il conflitto da remoto.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019esperienza dell\u2019ingresso in guerra, con la complicit\u00e0 di fatto di quasi tutti i partiti socialisti e socialdemocratici, rappresentava un trauma da cui trarre un insegnamento fondamentale, insegnamento che attualizzato potremmo tradurre con: la sinistra di sistema non ha alcuna capacit\u00e0 n\u00e9 volont\u00e0 reale di opporsi al degrado del sistema. In risposta a questo trauma <strong>Gramsci<\/strong> nel 1919 fondava una rivista dal nome altamente simbolico l\u2019<em>Ordine Nuovo<\/em>; e due anni dopo, sulla scorta dell\u2019apparente successo della Rivoluzione Russa, nasceva il <em>PCI<\/em>, con l\u2019intenzione di essere precisamente un antidoto a quanto avvenuto: una forza \u201c<em>antisistema<\/em>\u201d capace di rovesciare i paradigmi sociali e produttivi che avevano condotto alla guerra (e che rimanevano intatti).<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<figure id=\"attachment_66442\" aria-describedby=\"caption-attachment-66442\" style=\"width: 868px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66442\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/anto-300x141.jpeg\" alt=\"\" width=\"868\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/anto-300x141.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/anto-18x8.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/anto.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 868px) 100vw, 868px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66442\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Gramsci<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nello stesso torno d\u2019anni prendeva forma il movimento dei Fasci di Combattimento, il cui Manifesto \u201c<em>sansepolcrista<\/em>\u201d (giugno 1919) pu\u00f2 stupire chi conosca la successiva evoluzione del regime fascista.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Anche qui l\u2019onda dell\u2019esperienza dell\u2019anteguerra e della guerra spingeva in una direzione di rinnovamento radicale \u201c<em>antisistema<\/em>\u201d. Vi troviamo la richiesta di suffragio universale (anche femminile), la giornata lavorativa di 8 ore, il salario minimo, la partecipazione dei lavoratori al governo dell\u2019industria, un\u2019imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo con espropriazione parziale di tutte le ricchezze, il sequestro dell\u201985% dei profitti di guerra, ecc.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Di l\u00ec a pochi anni, tuttavia, il movimento dei Fasci di Combattimento perder\u00e0 tutte le istanze socialmente pi\u00f9 radicali e verr\u00e0 riassorbito nel sistema, ottenendo in cambio il sostegno economico degli agrari e della grande industria, che lo utilizzeranno in funzione anticomunista e antisindacale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Con una lettura attualizzata (e naturalmente forzata, vista la vastit\u00e0 di differenze storiche) si potrebbe dire che la spaccatura della protesta antisistema (fomentata dal capitale) riusc\u00ec a neutralizzarne il carattere di minaccia al capitale stesso, mantenendone soltanto un carattere di rivoluzionariet\u00e0 esteriore.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">In quasi perfetto parallelismo con la pubblicazione del Manifesto \u201c<em>sansepolcrista<\/em>\u201d, <strong>Antonio Gramsci<\/strong> apriva le pagine de <em>L\u2019Ordine Nuovo<\/em> (maggio 1919) con un celebre appello:<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<blockquote>\n<div dir=\"auto\"><em>\u00abIstruitevi, perch\u00e9 avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perch\u00e9 avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perch\u00e9 avremo bisogno di tutta la nostra forza\u00bb.<\/em><\/div>\n<\/blockquote>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><strong>Gramsci<\/strong> aveva perfettamente chiaro che le possibilit\u00e0 di successo di una forza che desiderasse l\u2019abbattimento di un sistema capitalistico, uscito quasi indenne dal pi\u00f9 grande conflitto di tutti i tempi, richiedeva certo l\u2019agitazione e la protesta (non difficile da ottenere in un\u2019Italia dove il malcontento postbellico era enorme), ma soprattutto richiedeva \u201c<em>studio<\/em>\u201d (formazione) e \u201c<em>organizzazione<\/em>\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 passato un secolo. Moltissime cose sono cambiate, ma il sistema socioeconomico \u00e8 il medesimo e la fase \u00e8 simile: passato attraverso una profonda revisione all\u2019indomani del 1945, esso si \u00e8 rimesso sui vecchi binari in forma accelerata a partire dagli anni \u201880.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Oggi siamo in una situazione che ricorda per molti versi il 1914: l\u2019inizio, perfettamente inconsapevole, di una lunga e distruttiva crisi.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Uscirne pi\u00f9 o meno come nel 1918, con una condizione di impoverimento generalizzato e una societ\u00e0 pi\u00f9 violenta, ma senza la distruzione bellica direttamente in casa \u00e8 lo scenario che ritengo pi\u00f9 ottimistico.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Con qualche anno di crisi energetica, alimentare ed industriale e l\u2019Europa sar\u00e0 ridotta a fornitore di manodopera specializzata a basso costo per le industrie americane. Questo \u00e8 lo scenario migliore.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Le possibilit\u00e0 di frenare il treno in corsa sono minime.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Quello che si pu\u00f2 fare \u00e8 prepararsi per essere all\u2019altezza degli eventi, per guidare i pezzi in caduta libera in modo che si dispongano come fondamenta per un edificio futuro.<\/div>\n<div dir=\"auto\">E questo richiede, come diceva <strong>Gramsci<\/strong>, innanzitutto una FORMAZIONE adeguata ad interpretare gli eventi, ad uscire da dogmatismi e rigidit\u00e0 che impediscono di comprendere la forza e il carattere del \u201csistema\u201d. In questa fase chi rimane ancorato ai riflessi condizionati di destra e sinistra, con i relativi dogmi, santini e demonizzazioni a molla, \u00e8 parte del problema. Il sistema di dominio del capitalismo finanziario mondiale su base angloamericana \u00e8 un potere in crisi s\u00ec, ma \u00e8 ancora il pi\u00f9 grande potere sul pianeta ed \u00e8 sopravvissuto ad altre grandi crisi.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Esso \u00e8 in grado di persuadere quasi chiunque, di quasi qualunque cosa, attraverso un capillare controllo dei principali snodi mediatici.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Esso \u00e8 in grado di corrompere chiunque abbia un prezzo e di minacciare chiunque non lo abbia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Esso pu\u00f2 anche cambiare rapidamente pelle su questioni \u201c<em>decorative<\/em>\u201d e \u201c<em>sovrastrutturali<\/em>\u201d come tutti i vari dirittocivilismi e dirittoumanismi, che ora brandisce come clave quando servono, ma che pu\u00f2 far scomparire in un istante con una fiaba ad hoc, se una strategia diversa dovesse risultare utile.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4984.html?_=1665583915\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Avere una consapevolezza culturale di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale e di ci\u00f2 che \u00e8 contingente qui \u00e8 cruciale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">E in seconda istanza, sempre con <strong>Gramsci<\/strong>, \u00e8 necessaria ORGANIZZAZIONE. Chi ambisca non ad <em>\u201cabbattere il sistema\u201d<\/em> (nessuno ha oggi il <em>physique du r\u00f4le<\/em> per farlo in modo diretto, \u201c<em>rivoluzionario<\/em>\u201d), ma ad accompagnarne il parziale collasso endogeno, in modo da portare alla luce una nuova forma di vita, ha qualche possibilit\u00e0 di farlo solo se prende maledettamente sul serio gli obblighi di un\u2019organizzazione collettiva.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ci\u00f2 che il \u201c<em>sistema<\/em>\u201d alimenta scientemente \u00e8 l\u2019INCONSAPEVOLEZZA (ignoranza, disorientamento) e la FRAMMENTAZIONE (caduta nel privato, mutua diffidenza).<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Ci\u00f2 che deve fare chi prova a sfidarlo \u00e8 remare con tutte le forze in direzione opposta.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Andrea Zhok<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em><a href=\"https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-andrea_zhok__preparare_lordine_nuovo\/39602_47545\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"ead_40058 ean_element ea_apx_pid_20876781 ea_improve_pid_22268558 ea_native_element ea_quantx_pid_40058\" data-qtxpid=\"40058\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71156 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 127px) 100vw, 127px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-150x150.jpg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-12x12.jpg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok.jpg 461w\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"127\" \/>Andrea Zhok, nato a Trieste nel 1967, ha studiato presso le Universit\u00e0 di Trieste, Milano, Vienna ed Essex.<br \/>\n\u00c8 dottore di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e Master of Philosophy dell\u2019Universit\u00e0 di Essex.<br \/>\n\u00c8 autore di numerose pubblicazioni, scientifiche e divulgative; tra le pubblicazioni monografiche: \u201cLo spirito del denaro e la liquidazione del mondo\u201d (Jaca Book 2006); \u201cEmergentismo\u201d (Ets 2011); \u201cCritica della ragione liberale\u201d (Meltemi 2020).<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per definire il nostro spazio di possibilit\u00e0 storico bisogna comprendere la collocazione che abbiamo all\u2019interno della traiettoria della nostra civilt\u00e0.\u00a0 Noi tutti, italiani, europei, occidentali ci troviamo all\u2019interno di una fase di crisi epocale, potenzialmente terminale, del mondo liberale che ha preso forma poco pi\u00f9 di due secoli fa. 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