{"id":66621,"date":"2022-10-19T10:46:20","date_gmt":"2022-10-19T08:46:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=66621"},"modified":"2022-10-20T10:37:58","modified_gmt":"2022-10-20T08:37:58","slug":"che-gioco-fanno-stati-uniti-e-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/che-gioco-fanno-stati-uniti-e-germania\/","title":{"rendered":"Che gioco fanno Stati Uniti e Germania?"},"content":{"rendered":"<article class=\"hnews hentry item\">\n<div class=\"article-chapo crayon article-chapo-218266 entry-content\">\n<p>Sotto i nostri occhi, la Germania, che ha perso la fornitura di gas russo e potr\u00e0 recuperarne nella migliore delle ipotesi un terzo dalla Norvegia, s\u2019impantana nella guerra in Ucraina. \u00c8 diventata crocevia delle azioni segrete della Nato, che a conti fatti agisce a suo danno. L\u2019attuale conflitto risulta particolarmente impenetrabile se si trascurano i legami tra Straussiani Usa, sionisti revisionisti e nazionalisti integralisti ucraini.<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"clear\"><\/div>\n<article class=\"entry-content\">\n<div id=\"article-text\" class=\"article-text\">\n<div class=\"article-text-images crayon article-texte-218266\">\n<div class=\"spip_document_240142 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\"><a class=\"spip_doc_lien mediabox\" href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/jpg\/218261-1-3.jpg\" type=\"image\/jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L800xH600\/218261-1-3-a71e3.jpg?1666072872\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"lettrine\"><strong>La guerra in Ucraina funziona come un\u2019esca. Calamita la nostra attenzione e ci fa dimenticare il conflitto pi\u00f9 ampio di cui \u00e8 parte.<\/strong><\/p>\n<p class=\"lettrine\">Di conseguenza, non capiamo cosa accade sul terreno di scontro e non percepiamo correttamente il modo in cui il mondo si sta riorganizzando, in particolare i mutamenti del continente europeo.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato con l\u2019arrivo di <strong>Joe Biden<\/strong> alla Casa Bianca. Si \u00e8 circondato di collaboratori che aveva conosciuto durante la vicepresidenza: gli Straussiani<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[1]<\/span>. Una piccola setta che cambia casacca politica, democratica o repubblicana, secondo il partito del presidente in carica. I membri, quasi tutti ebrei, sono seguaci dell\u2019insegnamento orale di <strong>Leo Strauss<\/strong>: sono convinti che gli uomini sono cattivi per natura e le democrazie fragili. Peggio: non sono state in grado di salvare il popolo ebraico dalla Shoah e non saranno mai capaci di farlo. Credono che gli ebrei potranno sopravvivere solo imponendo una dittatura di cui dovranno mantenere il controllo. Negli anni Duemila elaborarono il\u00a0<i>Project for a New American Century<\/i>. Auspicavano un <em>\u00abNuovo Pearl Harbor\u00bb<\/em> per colpire tanto profondamente gli statunitensi da riuscire a imporre la loro visione del mondo: di qui gli attentati dell\u201911 settembre 2001.<\/p>\n<p>Sono informazioni scioccanti nonch\u00e9 difficili da accettare.<\/p>\n<p>Tuttavia sono corroborate da molte ricerche considerate affidabili. In particolare, la progressione degli Straussiani dal 1976 \u2013 anno di nomina di <strong>Paul Wolfowitz<\/strong><span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[2]<\/span>\u00a0al Pentagono \u2013 a oggi \u00e8 una pesante conferma delle peggiori preoccupazioni. In Europa gli Straussiani non sono conosciuti, ma lo sono i giornalisti che li appoggiano. Vengono designati \u00ab<em>neoconservatori<\/em>\u00bb. Bisogna convenire che gli intellettuali ebrei mai hanno sostenuto questa piccola setta ebraica.<\/p>\n<p>Riprendiamo il racconto. A novembre 2021 gli Straussiani mandarono <strong>Victoria Nuland<\/strong> a ingiungere al governo russo di allinearsi alle loro posizioni. Il Cremlino rispose proponendo un Trattato a garanzia della pace, ossia contestando non solo il progetto straussiano, ma anche la cosiddetta politica di sicurezza degli Stati Uniti<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[3]<\/span>. Il presidente <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha contestato l\u2019allargamento della Nato a est, che minaccia la Russia, nonch\u00e9 gl\u2019incessanti attacchi e distruzioni di Stati da parte di Washington, soprattutto nel Medio Oriente Allargato.<\/p>\n<p><strong>Gli Straussiani hanno reagito provocando deliberatamente la Russia allo scopo di farla uscire dai gangheri.<\/strong> Hanno spronato i nazionalisti ucraini a bombardare i compatrioti del Donbass e a preparare un attacco simultaneo in Donbass e in Crimea<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[4]<\/span>. Mosca, che non contava sugli Accordi di Minsk e sin dal 2015 si preparava a uno scontro mondiale, ha ritenuto fosse il momento opportuno. 300 mila soldati russi sono entrati in Ucraina per \u00abdenazificare\u00bb il Paese<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[5]<\/span>. Il Cremlino ritiene, a buon diritto, che i nazionalisti integralisti, che durante la seconda guerra mondiale si allearono ai nazisti, ne condividano tuttora l\u2019ideologia razzista.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Ucraina\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Quel che scrivo \u00e8 di nuovo scioccante. I libri di riferimento dei nazionalisti ucraini non sono mai stati tradotti nelle lingue occidentali, compreso il Nazionalismo di <strong>Dmytro Dontsov<\/strong>. Se nessuno sa cosa fece <strong>Dontsov<\/strong> durante la seconda guerra mondiale, tutti conoscono i crimini dei suoi discepoli <strong>Stepan Bandera <\/strong>e <strong>Jaroslav Stetsko<\/strong>, entrambi totalmente devoti al cancelliere <strong>Adolf Hitler<\/strong>. Agevolarono, nonch\u00e9 talvolta vi sovrintesero, l\u2019assassinio di almeno 1,7 milioni di compatrioti, di cui un milione di ebrei. Di primo acchito, come ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, <strong>Sergei Lavrov<\/strong>, si fatica a crederli alleati degli Straussiani e del presidente ebreo <strong>Zelensky<\/strong>. Ma il primo ministro israeliano, <strong>Naftali Bennett<\/strong>, ha immediatamente preso posizione contro i nazionalisti integralisti ucraini<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[6]<\/span>. Ha addirittura consigliato il presidente <strong>Zelensky<\/strong> di dare una mano ai russi a ripulire il Paese. I rapporti di forza spiegano come il successore di <strong>Bennett, Yair Lapid<\/strong>, pur condividendo le idee di <strong>Bennett<\/strong> e rifiutando di fornire armi all\u2019Ucraina, faccia un discorso atlantista. Tuttavia \u00e8 bene non dimenticare che <strong>Paul Wolfowitz<\/strong> presiedette a Washington un importante congresso con ministri ucraini in cui s\u2019impegn\u00f2 a sostenere la lotta dei nazionalisti integralisti contro la Russia<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[7]<\/span>.<\/p>\n<p>Tuttavia i legami tra nazionalisti integralisti ucraini e sionisti revisionisti dell\u2019ucraino<strong> Vladimir Jabotinsky<\/strong> sono storici. Nel 1921 negoziarono un accordo per unirsi alla lotta ai bolscevichi. A causa della lunga sequela di pogrom gi\u00e0 perpetrati dai nazionalisti ucraini, la rivelazione dell\u2019accordo provoc\u00f2, al momento dell\u2019elezione di <strong>Jabotinsky<\/strong> nel Comitato direttivo dell\u2019Organizzazione Sionista Mondiale, il rifiuto unanime da parte della diaspora ebrea. Il polacco <strong>David ben Gurion<\/strong>, che prese le redini della milizia di <strong>Jabotinsky<\/strong> in Palestina, defin\u00ec quest\u2019ultimo \u00ab<em>fascista<\/em>\u00bb e \u00ab<em>forse nazista<\/em>\u00bb. Successivamente <strong>Jabotinsky<\/strong> and\u00f2 in esilio a New York, dove lo raggiunse un altro polacco, <strong>Bension Netanyahu<\/strong>, padre di <strong>Benjamin<\/strong>, che ne divenne il segretario particolare<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[8]<\/span>.<\/p>\n<p>Dopo la seconda guerra mondiale la guida intellettuale <strong>Dontsov<\/strong> e gli assassini per antonomasia, <strong>Bandera<\/strong> e <strong>Stetsko<\/strong>, furono recuperati dagli anglosassoni. <strong>Donstov<\/strong>, malgrado i trascorsi di amministratore dell\u2019Istituto <em>Reinhard Heydrich<\/em> incaricato del coordinamento della \u00ab<em>soluzione finale<\/em>\u00bb<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[9]<\/span>, and\u00f2 in esilio in Canada, poi negli Stati Uniti; <strong>Bandera<\/strong> e <strong>Stetsko<\/strong> invece andarono in Germania a lavorare per la radio anticomunista della CIA<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[10]<\/span>. Dopo l\u2019assassinio di <strong>Bandera<\/strong>, <strong>Stetsko<\/strong> divenne copresidente, insieme a <strong>Chiang Kai-shek<\/strong>, della Lega Anticomunista Mondiale, ove la CIA riun\u00ec i dittatori e i criminali preferiti, tra cui <strong>Klaus Barbie<\/strong><span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[11]<\/span>.<\/p>\n<p>Riprendiamo il filo del discorso. Gli straussiani non sanno che farsene dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p><strong>A loro interessa il dominio del mondo, dunque l\u2019indebolimento degli altri protagonisti della scena mondiale: la Russia [la Cina] e gli europei.<\/strong> \u00c8 quanto scriveva nel 1992 <em>Wolfowitz<\/em>, definendo queste potenze \u00ab<em>rivali<\/em>\u00bb, cosa che non sono<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[12]<\/span>.<\/p>\n<p>I russi non si sbagliano. Infatti hanno inviato in Ucraina pochissime truppe: un terzo di quelle ucraine. \u00c8 quindi stupido interpretare la loro lentezza un insuccesso; in realt\u00e0 le forze vengono risparmiate in vista dello scontro diretto con Washington.<\/p>\n<div class=\"spip_document_240143 spip_document spip_documents spip_document_image spip_documents_center spip_document_center spip_document_avec_legende\" data-legende-len=\"321\" data-legende-lenx=\"xxxx\">\n<figure class=\"spip_doc_inner\">\n<p><figure style=\"width: 768px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/local\/cache-vignettes\/L768xH576\/218261-2-3-f3f98.jpg?1666072872\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"576\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Intervenendo il 16 ottobre a un giuramento di volontari, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato: \u00abChiunque pensi che la guerra finir\u00e0 grazie ai negoziati russo-ucraini non vive in questo mondo. La realt\u00e0 \u00e8 diversa\u00bb. Secondo Orban, solo negoziati fra Stati Uniti e Russia possono porre fine al conflitto.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"spip_doc_legende\">\n<div><\/div>\n<div><strong>Gli Straussiani hanno fatto pressione per il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream<\/strong>. Al contrario di quanto certuni pensano, <strong>il loro fine non \u00e8 distruggere l\u2019economia russa, che ha altri clienti, ma l\u2019industria tedesca, che dal gas non pu\u00f2 prescindere\u00a0<\/strong>[13].<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-240143\">Di norma Berlino avrebbe dovuto reagire all\u2019attacco del sovrano. Invece no! Ha fatto il contrario. Dall\u2019ingresso in Cancelleria di <strong>Olaf Scholz<\/strong> il governo ha istituito un sistema per \u00ab<em>armonizzare le notizie<\/em>\u00bb<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[14]<\/span>, cui sovrintende la ministra dell\u2019Interno, la socialdemocratica <strong>Nancy Faeser<\/strong>. Dal 24 febbraio 2022, ossia dall\u2019applicazione da parte delle forze armate russe della risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza, tutti i media russi che si rivolgono a un pubblico occidentale sono stati vietati dalle \u201c<em>democrazie<\/em>\u201d. In Germania citare la risoluzione 2202 e condividerne l\u2019interpretazione russa \u00e8 considerato \u00ab<em>propaganda<\/em>\u00bb.<\/div>\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-240143\">\u00c8 stupefacente vedere i tedeschi affondare con le proprie mani le istituzioni.<\/div>\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-240143\">Nel XX secolo, la Germania, che sino alla prima guerra mondiale era stata faro della scienza e della tecnica, in pochi anni divent\u00f2 un Paese irrazionale, autore dei peggiori crimini.<\/div>\n<div class=\"spip_doc_titre crayon document-titre-240143\">Nel XXI secolo, titolare dell\u2019industria pi\u00f9 competitiva a livello mondiale, la Germania ha perso di nuovo la ragione, senza motivo. I tedeschi sanciscono da soli il proprio declino a vantaggio della Polonia, nonch\u00e9 quello dell\u2019Unione Europea a vantaggio dell\u2019Iniziativa dei Tre Mari (Intermarium)<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[15]<\/span>.<\/div>\n<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1666168384\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Dal canto loro gli Straussiani utilizzano i privilegi che la Germania gli ha concesso: le basi militari Usa dispongono di un\u2019extraterritorialit\u00e0 completa e il governo federale non ha facolt\u00e0 di limitarne l\u2019attivit\u00e0. Infatti nel 2002, quando si oppose alla guerra degli Straussiani in Medio Oriente, il cancelliere <strong>Gerhard Schr\u00f6der<\/strong> non pot\u00e9 impedire al Pentagono di utilizzare le istallazioni in Germania come retrobase per l\u2019invasione e la distruzione dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in Germania, in Renania-Palatinato, che si \u00e8 riunito il Gruppo di contatto per la difesa dell\u2019Ucraina. I delegati della cinquantina di Stati invitati, dopo essere stati taglieggiati per fornire a Kiev un grande quantitativo di armi, sono stati edotti sul Concetto Operativo di Resistenza<em> (Resistance Operating Concept \u2013 ROC)<\/em>. Si tratta di ripristinare per l\u2019ennesima volta le reti <em>stay-behind<\/em>, attivate alla fine della seconda guerra mondiale<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[16]<\/span>. Furono create dalla CIA statunitense e dal MI6 britannico, in seguito furono assorbite dalla Nato. Gli ex nazisti e i nazionalisti integralisti ne costituirono la principale componente.<\/p>\n<p>Dal 2013 l\u2019attuale rete <em>stay-behind<\/em> \u00e8 coordinata dalla Nato, sulla base di Stuttgart-Vaihingen (Baden\u2013W\u00fcrttemberg), sede delle Forze Speciali Usa per l\u2019Europa (<em>SOCEUR<\/em>). Si tratta di creare un governo [ucraino] in esilio e organizzare sabotaggi, sul modello di quanto fecero durante la seconda guerra mondiale <strong>Charles De Gaulle<\/strong> e il prefetto <strong>Jean Moulin. Otto C. Fiala<\/strong> vi ha aggiunto le manifestazioni non-violente, collaudate dal professor <strong>Gene Sharp<\/strong> nel blocco dell\u2019Est, successivamente nelle \u201c<em>rivoluzioni colorate<\/em>\u201d<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[17]<\/span>. Ricordiamo che, contrariamente a quanto asseriva, <strong>Gene Sharp<\/strong> ha sempre lavorato per l\u2019Alleanza Atlantica<span class=\"spip_note_ref\">\u00a0[18]<\/span>. La prima azione palese dello <em>stay-behind<\/em> ucraino \u00e8 stato il sabotaggio del ponte di Crimea, sullo stretto di Kertch, dell\u20198 ottobre.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"clear\">NOTE<\/div>\n<div class=\"notes\">\n<div id=\"nb1\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[1]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article215887.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00c8 agli Straussiani che la Russia ha dichiarato guerra<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 7 marzo 2022.<\/pre>\n<\/div>\n<div id=\"nb2\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[2]\u00a0<\/span>\u00ab\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article15033.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paul Wolfowitz, l\u2019\u00e2me du Pentagone<\/a>\u00a0\u00bb, par Paul Labarique,\u00a0<i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 4 octobre 2004.<\/pre>\n<\/div>\n<div id=\"nb3\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[3]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article215203.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Russia vuole costringere gli USA a rispettare la Carta delle Nazioni Unite<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 4 gennaio 2022.<\/pre>\n<\/div>\n<div id=\"nb4\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[4]\u00a0<\/span>I piani di questo attacco sono stati rivelati dal ministero della Difesa russo. Si possono leggere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/pdf\/plans_ukrainiens_d_attaque_du_donbass_1-6.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui <\/a><a id=\"5c7440ea-9900-4a6f-aa30-da947020727f\" title=\"View this pdf file\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/viewer?url=https%3A%2F%2Fwww.voltairenet.org%2FIMG%2Fpdf%2Fplans_ukrainiens_d_attaque_du_donbass_1-6.pdf&amp;embedded=true&amp;chrome=false&amp;dov=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"chrome-extension:\/\/gmpljdlgcdkljlppaekciacdmdlhfeon\/images\/beside-link-icon.svg\" \/><\/a><\/pre>\n<\/div>\n<div id=\"nb5\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[5]\u00a0<\/span>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article215888.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una banda di drogati e neonazisti<\/a>\u00bb, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 7 marzo 2022.<\/pre>\n<\/div>\n<div id=\"nb6\">\n<pre><span class=\"spip_note_ref\">[6]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article215895.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Israele sbalordito dai neonazisti ucraini<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 8 marzo 2022.<\/pre>\n<\/div>\n<pre id=\"nb7\"><span class=\"spip_note_ref\">[7]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article216624.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ucraina: la seconda guerra mondiale non \u00e8 finita<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 26 aprile 2022.<\/pre>\n<div id=\"nb8\"><span class=\"spip_note_ref\">[8]\u00a0<\/span>Cfr.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/pdf\/20220930_voltaire_8_it_.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Voltaire, attualit\u00e0 internazionale\u00a0<\/a><\/i><a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/IMG\/pdf\/20220930_voltaire_8_it_.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">, n\u00b08<\/a>, p.3, 30 settembre 2022.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb9\"><span class=\"spip_note_ref\">[9]\u00a0<\/span><i>Ukrainian nationalism in the age of extremes. An intellectual biography of Dmytro Dontsov<\/i>, Trevor Erlacher, Harvard University Press (2021).<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb10\"><span class=\"spip_note_ref\">[10]\u00a0<\/span><i>Stepan Bandera: The Life and Afterlife of a Ukrainian Nationalist: Facism, Genocide, and Cult<\/i>, Grzegorz Rossoli\u0144ski-Liebe, Ibidem Press (2015).<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb11\"><span class=\"spip_note_ref\">[11]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article192711.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019internazionale criminale: la Lega anticomunista mondiale<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Alessandro Lattanzio,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 3 luglio 2016.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb12\"><span class=\"spip_note_ref\">[12]\u00a0<\/span>\u00ab US Strategy Plan Calls For Insuring No Rivals Develop \u00bb Patrick E. Tyler and \u00ab Excerpts from Pentagon\u2019s Plan : &#8220;Prevent the Re-Emergence of a New Rival&#8221; \u00bb,\u00a0<i>New York Times<\/i>, March 8, 1992. \u00ab Keeping the US First, Pentagon Would preclude a Rival Superpower \u00bb Barton Gellman,\u00a0<i>The Washington Post<\/i>, March 11, 1992.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb13\"><span class=\"spip_note_ref\">[13]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article218173.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli Stati Uniti dichiarano guerra a Russia, Germania, Olanda e Francia<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 4 ottobre 2022.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb14\"><span class=\"spip_note_ref\">[14]\u00a0<\/span>\u00ab<a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/www.nachdenkseiten.de\/?p=88618\" rel=\"external noopener\" target=\"_blank\">Dokumenten-Leak: Wie die Bundesregierung an einer \u201eNarrativ-Gleichschaltung\u201c zum Ukraine-Krieg arbeitet<\/a>\u00bb, Florian Warweg,\u00a0<i>NachDenkSeiten<\/i>, 29. September 2022.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb15\"><span class=\"spip_note_ref\">[15]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article217217.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Polonia e l\u2019Ucraina<\/a>\u201d, \u201c[Il sabotaggio della pace in Europa-article217462.html]\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 14 e 28 giugno 2022.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb16\"><span class=\"spip_note_ref\">[16]\u00a0<\/span><i>Resistance Operating Concept (ROC)<\/i>, Otto C. Fiala, Joint Special Operations University Press, 2020.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb17\"><span class=\"spip_note_ref\">[17]\u00a0<\/span>A proposito della rete stay-behind in generale, si legga\u00a0<i>Gli eserciti segreti della Nato<\/i>, Daniele Ganser, Fazi editore. Sulla rete stay-behind in Francia \u00ab<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article8691.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stay-behind : les r\u00e9seaux d\u2019ing\u00e9rence am\u00e9ricains<\/a>\u00bb, par Thierry Meyssan,\u00a0<i>R\u00e9seau Voltaire<\/i>, 20 ao\u00fbt 2001.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"nb18\"><span class=\"spip_note_ref\">[18]\u00a0<\/span>\u201c<a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article186822.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Albert Einstein Institution: la versione CIA della nonviolenza<\/a>\u201d, di Thierry Meyssan,\u00a0<i>Rete Voltaire<\/i>, 4 giugno 2007.<em><span class=\"fn\"><span lang=\"fr\">Thierry Meyssan<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.voltairenet.org\/article218266.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto i nostri occhi, la Germania, che ha perso la fornitura di gas russo e potr\u00e0 recuperarne nella migliore delle ipotesi un terzo dalla Norvegia, s\u2019impantana nella guerra in Ucraina. \u00c8 diventata crocevia delle azioni segrete della Nato, che a conti fatti agisce a suo danno. 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