{"id":67673,"date":"2022-11-23T09:56:40","date_gmt":"2022-11-23T08:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=67673"},"modified":"2022-11-24T11:13:58","modified_gmt":"2022-11-24T10:13:58","slug":"ciao-brics-addio-g20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/ciao-brics-addio-g20\/","title":{"rendered":"Ciao BRICS+, Addio G20!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il vertice del G20, sempre pi\u00f9 insignificante, si \u00e8 concluso con segnali sicuri che il BRICS+ sar\u00e0 la via da seguire per la cooperazione del Sud globale.<\/strong><\/p>\n<p>La qualit\u00e0 che ha riscattato il teso G20 di Bali &#8211; per il resto gestito con lodevole cortesia dall&#8217;Indonesia &#8211; \u00e8 stata quella di definire con chiarezza da che parte soffiano i venti geopolitici.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 stato evidente nei due momenti salienti del Vertice: l&#8217;atteso incontro presidenziale Cina-USA &#8211; che rappresenta la pi\u00f9 importante relazione bilaterale del XXI secolo &#8211; e la dichiarazione finale del G20.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro faccia a faccia di 3 ore e 30 minuti tra il Presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong> e il suo omologo statunitense <strong>Joe Biden<\/strong> &#8211; richiesto dalla Casa Bianca &#8211; si \u00e8 svolto nella residenza della delegazione cinese a Bali e non nella sede del G20, il lussuoso Apurva Kempinski di Nusa Dua.<\/p>\n<p>Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha delineato in modo conciso ci\u00f2 che contava davvero. In particolare, <strong>Xi<\/strong> ha detto a <strong>Biden<\/strong> che l&#8217;indipendenza di Taiwan \u00e8 semplicemente fuori discussione. <strong>Xi<\/strong> ha anche espresso la speranza che la NATO, l&#8217;UE e gli Stati Uniti si impegnino in un <em>&#8220;dialogo globale&#8221;<\/em> con la Russia. Invece del confronto, il presidente cinese ha scelto di evidenziare gli strati di interesse comune e la cooperazione.<\/p>\n<p><strong>Biden<\/strong>, secondo i cinesi, ha sottolineato diversi punti. Gli Stati Uniti non vogliono una nuova guerra fredda, non sostengono <em>&#8220;l&#8217;indipendenza di Taiwan&#8221;<\/em>, non sostengono<em> &#8220;due Cine&#8221;<\/em> o <em>&#8220;una Cina, una Taiwan&#8221;<\/em>, non vogliono &#8220;<em>staccarsi<\/em>&#8221; dalla Cina e non vogliono contenere Pechino.<\/p>\n<p>Tuttavia, i dati recenti dimostrano che <strong>Xi<\/strong> ha poche ragioni per prendere le parole di <strong>Biden<\/strong> per buone.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.kremlin.ru\/acts\/news\/69844\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarazione finale del G20<\/a> \u00e8 stata una vicenda ancora pi\u00f9 confusa: il risultato di un arduo compromesso.<\/p>\n<p>Per quanto il G20 si autodefinisca <em>&#8220;il pi\u00f9 importante forum per la cooperazione economica globale&#8221;,<\/em> impegnato ad <em>&#8220;affrontare le principali sfide economiche del mondo&#8221;<\/em>, il G7 all&#8217;interno del G20 di Bali ha di fatto dirottato il vertice sulla guerra. La <em>&#8220;guerra&#8221;<\/em> viene citata quasi il doppio delle volte nella dichiarazione rispetto al &#8220;<em>cibo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Occidente collettivo, compreso lo Stato vassallo giapponese, ha voluto includere nella dichiarazione la guerra in Ucraina e i suoi <em>&#8220;impatti economici&#8221;<\/em> &#8211; soprattutto la crisi alimentare ed energetica. Senza per\u00f2 offrire nemmeno un&#8217;ombra di riferimento all&#8217;espansione della NATO. Ci\u00f2 che contava era incolpare la Russia &#8211; per tutto.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1669192351\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>L&#8217;effetto Sud globale<\/h3>\n<p>Spettava all&#8217;Indonesia, ospite del G20 di quest&#8217;anno, e all&#8217;India, prossima ospite, mostrare la tipica cortesia asiatica e la costruzione del consenso. Giacarta e Nuova Delhi hanno lavorato duramente per trovare una formulazione che fosse accettabile sia per Mosca che per Pechino. \u00c8 il cosiddetto <a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/Columns\/17132offering-global-south\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">effetto Sud globale<\/a>.<\/p>\n<p>Tuttavia, la Cina ha voluto modificare la formulazione. Gli Stati occidentali si sono opposti, mentre la Russia non ha rivisto la formulazione dell&#8217;ultimo minuto perch\u00e9 il ministro degli Esteri <strong>Sergey Lavrov<\/strong> era gi\u00e0 partito.<\/p>\n<p>Al punto 3 su 52, la dichiarazione<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;esprime il suo pi\u00f9 profondo rammarico per l&#8217;aggressione della Federazione Russa contro l&#8217;Ucraina e chiede il ritiro completo e incondizionato delle forze armate dal territorio dell&#8217;Ucraina&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>&#8220;Aggressione russa&#8221;<\/em> \u00e8 il mantra standard della NATO &#8211; non condiviso da quasi tutto il Sud globale.<\/p>\n<p>La dichiarazione traccia una correlazione diretta tra la guerra e un<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;aggravamento dei problemi pressanti dell&#8217;economia globale &#8211; rallentamento della crescita economica, aumento dell&#8217;inflazione, interruzione delle catene di approvvigionamento, peggioramento della sicurezza energetica e alimentare, aumento dei rischi per la stabilit\u00e0 finanziaria&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Quanto a questo passaggio, non potrebbe essere pi\u00f9 evidente:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;L&#8217;uso o la minaccia di uso di armi nucleari \u00e8 inammissibile. La risoluzione pacifica dei conflitti, gli sforzi per affrontare le crisi, cos\u00ec come la diplomazia e il dialogo, sono fondamentali. L&#8217;era di oggi non deve essere quella della guerra&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo \u00e8 ironico, dato che la NATO e il suo dipartimento di pubbliche relazioni, l&#8217;UE, <em>&#8220;rappresentata&#8221;<\/em> dagli eurocrati non eletti della Commissione Europea, non esercitano <em>&#8220;diplomazia e dialogo&#8221;.<\/em><\/p>\n<h3>Fissati con la guerra<\/h3>\n<p>Invece gli Stati Uniti, che controllano la NATO, hanno armato l&#8217;Ucraina, da marzo, con ben 91,3 miliardi di dollari, compresa l&#8217;ultima richiesta presidenziale, questo mese, di 37,7 miliardi di dollari. Si d\u00e0 il caso che sia il 33% in pi\u00f9 della spesa militare <em>totale<\/em> della Russia per il 2022.<\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore prova del fatto che il Vertice di Bali \u00e8 stato dirottato dalla &#8220;<em>guerra<\/em>&#8221; \u00e8 stata fornita dalla riunione d&#8217;emergenza, convocata dagli Stati Uniti, per discutere di quello che si \u00e8 rivelato essere un missile S-300 ucraino caduto su una fattoria polacca, e non l&#8217;inizio della Terza Guerra Mondiale come alcuni tabloid hanno istericamente suggerito.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che non c&#8217;era assolutamente nessuno del Sud globale alla riunione &#8211; l&#8217;unica nazione asiatica era il vassallo giapponese, parte del G7.<\/p>\n<p>Ad aggravare il quadro, c&#8217;era il sinistro maestro di Davos <strong>Klaus Schwab<\/strong> che, ancora una volta, ha impersonato un cattivo di Bond al forum d&#8217;affari B20, vendendo il suo programma di Grande Reset per<em> &#8220;ricostruire il mondo&#8221;<\/em> attraverso pandemie, carestie, cambiamenti climatici, attacchi informatici e, naturalmente, guerre.<\/p>\n<p>Come se ci\u00f2 non fosse abbastanza inquietante, Davos e il suo <em>World Economic Forum<\/em> stanno ora ordinando all&#8217;Africa &#8211; completamente esclusa dal G20 &#8211; di pagare 2,8 trilioni di dollari per <em>&#8220;adempiere agli obblighi&#8221;<\/em> previsti dall&#8217;Accordo di Parigi per ridurre al minimo le emissioni di gas serra.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1669193105\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>La scomparsa del G20 cos\u00ec come lo conosciamo<\/h3>\n<p>La grave frattura tra il Nord e il Sud del mondo, cos\u00ec evidente a Bali, si era gi\u00e0 manifestata a Phnom Penh, dove la Cambogia aveva ospitato il Vertice dell&#8217;Asia orientale lo scorso fine settimana.<\/p>\n<p>I 10 membri dell&#8217;<em>ASEAN<\/em> avevano affermato chiaramente di non essere disposti a seguire gli Stati Uniti e il G7 nella loro demonizzazione collettiva della Russia e, per molti aspetti, della Cina.<\/p>\n<p>Inoltre, gli stati del sud-est asiatico non sono esattamente entusiasti dell&#8217;<em>IPEF (Indo-Pacific Economic Framework)<\/em> ideato dagli Stati Uniti, che sar\u00e0 irrilevante ai fini di un rallentamento dell&#8217;ampio commercio e della connettivit\u00e0 della Cina attraverso il sud-est asiatico.<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 di peggio. L&#8217;autodefinitosi <em>&#8220;leader del mondo libero&#8221;<\/em> <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2022\/11\/17\/asia\/apec-summit-china-xi-center-stage-intl-hnk\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si sottrae<\/a> all&#8217;importantissimo vertice <em>APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation)<\/em> che si terr\u00e0 a Bangkok alla fine di questa settimana.<\/p>\n<p>Per le culture asiatiche molto sensibili e sofisticate, questo \u00e8 visto come un affronto. L&#8217;<em>APEC<\/em>, istituita negli anni Novanta per promuovere gli scambi commerciali nell&#8217;area del Pacifico, si occupa di affari seri nell&#8217;Asia-Pacifico, non della militarizzazione dell'&#8221;Indo-Pacifico&#8221; americanizzato.<\/p>\n<p>L&#8217;affronto segue l&#8217;ultima gaffe di <strong>Biden<\/strong> che, durante il vertice di Phnom Penh, si \u00e8 rivolto erroneamente a <strong>Hun Sen<\/strong> della Cambogia chiamandolo <em>&#8220;primo ministro della Colombia&#8221;.<\/em><\/p>\n<h3>In fila per entrare nei BRICS<\/h3>\n<p>\u00c8 lecito pensare che il G20 potrebbe essere precipitato in una china irrimediabile verso l&#8217;irrilevanza. Anche prima dell&#8217;attuale ondata di vertici del Sud-Est asiatico &#8211; a Phnom Penh, Bali e Bangkok &#8211; <strong>Lavrov<\/strong> aveva gi\u00e0 segnalato il prossimo passo quando ha osservato che <em>&#8220;pi\u00f9 di una dozzina di Paesi&#8221;<\/em> hanno chiesto di aderire ai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica).<\/p>\n<p>Iran, Argentina e Algeria hanno presentato domanda formale: L&#8217;Iran, insieme a Russia, India e Cina, fa gi\u00e0 parte del Quadrilatero eurasiatico <a href=\"https:\/\/www.presstv.ir\/Detail\/2022\/11\/15\/692770\/Russia,-India,-China,-Iran--the-Quad-that-really-matters-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che conta davvero<\/a>.<\/p>\n<p>Turchia, Arabia Saudita, Egitto e Afghanistan sono estremamente interessati a diventare membri. L&#8217;Indonesia ha appena presentato domanda di adesione a Bali. E poi c&#8217;\u00e8 la prossima ondata: Kazakistan, Emirati Arabi Uniti, Tailandia (che potrebbe presentare domanda questo fine settimana a Bangkok), Nigeria, Senegal e Nicaragua.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale notare che tutti questi Paesi hanno inviato i loro ministri delle Finanze al dialogo sull&#8217;espansione dei BRICS a maggio. Una breve ma seria valutazione dei candidati rivela una sorprendente unit\u00e0 nella diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo stesso <strong>Lavrov<\/strong> ha osservato che ci vorr\u00e0 tempo perch\u00e9 gli attuali cinque <em>BRICS<\/em> analizzino le enormi implicazioni geopolitiche e geoeconomiche di un&#8217;espansione tale da raggiungere virtualmente le dimensioni del G20 &#8211; e senza l&#8217;Occidente collettivo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomuna i candidati \u00e8 soprattutto il possesso di enormi risorse naturali: petrolio e gas, metalli preziosi, terre rare, minerali rari, carbone, energia solare, legname, terreni agricoli, pesca e acqua dolce. Questo \u00e8 l&#8217;imperativo quando si tratta di progettare una nuova valuta di riserva basata sulle risorse per superare il dollaro <em>USA<\/em>.<\/p>\n<p>Immaginiamo che dovremo arrivare al 2025 per rendere operativa questa nuova configurazione dei <em>BRICS+<\/em>. Ci\u00f2 rappresenterebbe all&#8217;incirca il 45% delle riserve mondiali di petrolio e oltre il 60% delle riserve mondiali di gas (che aumenteranno se il Turkmenistan, repubblica del gas, si unir\u00e0 al gruppo).<\/p>\n<p>Il <em>PIL<\/em> combinato &#8211; secondo i dati odierni &#8211; sarebbe di circa 29,35 trilioni di dollari; molto pi\u00f9 grande di quello degli Stati Uniti (23 trilioni di dollari) e almeno il doppio di quello dell&#8217;UE (14,5 trilioni di dollari, e in calo).<\/p>\n<p>Attualmente, i <em>BRICS<\/em> rappresentano il 40% della popolazione mondiale e il 25% del PIL. I <em>BRICS+<\/em> riunirebbero 4,257 miliardi di persone: oltre il 50% della popolazione globale attuale.<\/p>\n<h3>La BRI abbraccia i BRICS+<\/h3>\n<p>Il <em>BRICS+<\/em> si sforzer\u00e0 di interconnettersi con un labirinto di istituzioni: le pi\u00f9 importanti sono l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (<em>SCO<\/em>), con una lista di protagonisti che non vedono l&#8217;ora di diventare membri a pieno titolo; l&#8217;<em>OPEC+<\/em> strategica, di fatto guidata da Russia e Arabia Saudita; e la <em>Belt and Road Initiative (BRI)<\/em>, il quadro generale di politica commerciale ed estera della Cina per il XXI secolo. Vale la pena di sottolineare che gi\u00e0 tutti i protagonisti asiatici importanti hanno aderito alla <em>BRI<\/em>.<\/p>\n<p>Vi sono poi gli stretti legami dei <em>BRICS<\/em> con una pletora di blocchi commerciali regionali: <em>ASEAN, Mercosur, GCC<\/em> (Consiglio di Cooperazione del Golfo), Unione Economica Eurasiatica (<em>EAEU<\/em>), Zona Commerciale Araba, Area di Libero Scambio Continentale Africana, <em>ALBA, SAARC<\/em> e, ultimo ma non meno importante, il Partenariato Economico Regionale Complessivo (<em>RCEP<\/em>), il pi\u00f9 grande accordo commerciale del pianeta, che include la maggior parte dei partner <em>BRI<\/em>.<\/p>\n<p>Il <em>BRICS+<\/em> e la <em>BRI<\/em> si sposano ovunque, dall&#8217;Asia occidentale e centrale al Sud-est asiatico (soprattutto Indonesia e Thailandia). L&#8217;effetto moltiplicatore sar\u00e0 fondamentale, poich\u00e9 i membri del BRI attireranno inevitabilmente altri candidati al <em>BRICS+.<\/em><\/p>\n<p>Questo porter\u00e0 inevitabilmente a una seconda ondata di candidati <em>BRICS+<\/em>, tra cui sicuramente Azerbaigian, Mongolia, altri tre paesi dell&#8217;Asia centrale (Uzbekistan, Tagikistan e la repubblica del gas Turkmenistan), Pakistan, Vietnam e Sri Lanka e, in America Latina, un forte contingente di Cile, Cuba, Ecuador, Per\u00f9, Uruguay, Bolivia e Venezuela.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il ruolo della Nuova Banca di Sviluppo (<em>NDB<\/em>) dei <em>BRICS<\/em> e della Banca d&#8217;Investimento per le Infrastrutture dell&#8217;Asia (<em>AIIB<\/em>), guidata dalla Cina, sar\u00e0 rafforzato &#8211; coordinando i prestiti per le infrastrutture in tutto lo spettro, dato che i <em>BRICS+<\/em> si sottrarranno sempre pi\u00f9 ai dettami imposti dal <em>FMI<\/em> e dalla Banca Mondiale, dominati dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Tutto questo abbozza appena l&#8217;ampiezza e la profondit\u00e0 dei riallineamenti geopolitici e geoeconomici che si verificheranno pi\u00f9 avanti e che interesseranno ogni angolo del commercio globale e delle reti di approvvigionamento. L&#8217;ossessione del G7 di isolare e\/o contenere i principali attori eurasiatici si sta ritorcendo contro se stesso nel quadro del G20.<\/p>\n<p>Alla fine, sar\u00e0 il G7 a essere isolato dalla forza irresistibile dei BRICS+.<\/p>\n<p><em>Pepe Escobar<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/media.thecradle.co\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/G7-2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-62407 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-150x150.jpeg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-12x12.jpeg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe.jpeg 500w\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Pepe Escobar \u00e8 un editorialista di\u00a0<em>The Cradle<\/em>, redattore capo di\u00a0<em>Asia Times<\/em>\u00a0e un analista geopolitico indipendente esperto di Eurasia.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. \u00c8 autore di innumerevoli libri; il suo ultimo \u00e8\u00a0<em>Raging Twenties.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vertice del G20, sempre pi\u00f9 insignificante, si \u00e8 concluso con segnali sicuri che il BRICS+ sar\u00e0 la via da seguire per la cooperazione del Sud globale. 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