{"id":67738,"date":"2022-11-27T09:24:10","date_gmt":"2022-11-27T08:24:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=67738"},"modified":"2023-09-17T10:46:32","modified_gmt":"2023-09-17T08:46:32","slug":"italia-serva-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/italia-serva-per-sempre\/","title":{"rendered":"Italia, Serva per sempre?"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\"><em>In questi giorni si sta svolgendo a Roma il convegno \"Oltre la transizione\", il terzo incontro del <strong>Centro di Gravit\u00e0<\/strong>, il gruppo di ricercatori fondato da <strong>Giulietto Chiesa<\/strong> nel febbraio del 2020, costituito da \u201cintellettuali, pensatori e artigiani\u201d delle pi\u00f9 svariate provenienze culturali e orientamenti politici.<\/em>\r\n\r\n<em>Il gruppo, che ha lavorato assiduamente in questi due anni e mezzo per comprendere ed approfondire la crisi attuale ed i possibili orientamenti della situazione globale, ha prodotto - grazie ad un approfondito lavoro interdisciplinare - diversi documenti in cui si \u00e8 cercato di raggiungere una visione condivisa delle cause - e dei possibili interventi da attuare - per superare la profonda crisi che il mondo in generale - ed in nostro Paese in particolare - stanno attraversando.<\/em>\r\n\r\n<em>Il documento che pubblico qui di seguito - per il grande interesse degli argomenti trattati - \u00e8 il risultato del lavoro della sezione di geopolitica del Centro di Gravit\u00e0, coordinata da <strong>Luigi De Leonibus<\/strong>.<\/em>\r\n\r\n<em>Piero Cammerinesi\r\n\r\n<\/em><\/pre>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">Il gruppo geopolitica ha inteso sviluppare un&#8217;analisi e discussione dei fatti italiani nella dialettica dell\u2019interesse interno e dei condizionamenti internazionali visti come fattori storicamente e geograficamente determinati.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tale analisi ha l\u2019ambizione di andare oltre gli schemi soggettivi per individuare le possibilit\u00e0 di affermazione degli interessi nazionali visti come una identit\u00e0 storica, culturale ed economica.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tale discussione non pretende di avere un valore accademico, ma di ridurre alla comprensione elementare la priorit\u00e0 degli interessi nazionali per individuare le azioni che possono essere perseguite per sopravvivere come Paese nella corrente crisi di transizione da una fase di egemonia unipolare ad una multipolare senza essere sacrificati come \u201cmerce di scambio\u201d. Per merce di scambio si intendono quelle regioni e stati che nella transizione vengono smembrati come la Jugoslavia o predati come la Grecia, tanto per restare nell\u2019area europea mediterranea.<\/p>\n<p class=\"p1\">In metafora si vorrebbe arrivare a capire la priorit\u00e0 delle azioni da compiere come si indica in aereo di indossare prima la mascherina d\u2019ossigeno e poi aiutare gli altri.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per sviluppare tale analisi, si sono sintetizzati i punti di forza o elementi capacitivi e le debolezze del paese.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>FORZA<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Si \u00e8 convenuto sul riconoscimento di elementi fondanti l\u2019interesse nazionale conseguenti alla storia e collocazione geografica e politica.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u25cf Il fattore basilare risulta essere la <b>valenza strategica del Paese nello scacchiere del mediterraneo<\/b>, che bench\u00e9 primaria naturalmente, storicamente e politicamente risulta non svolta in modo sovrano, ma subordinato ai Paesi, USA, Francia, Gran Bretagna, che esercitano il controllo sull\u2019Italia, esempio ultimo \u00e8 stato la crisi libica e la caduta di Gheddafi.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u25cf il <b>patrimonio culturale materiale <\/b>resta il bene (asset) di dimensioni tali da porre l\u2019Italia al primo posto nel mondo.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u25cf Altro elemento \u00e8 la <b>capacit\u00e0 industriale e commerciale <\/b>della Nazione Italia che permane ancora ad oggi avere una dimensione internazionale con capacit\u00e0 di interscambio globale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>DEBOLEZZA<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Nonostante la unificazione nazionale, addirittura si potrebbe dire anche che a seguito di tale processo unitario il Paese ha una fragilit\u00e0 di identit\u00e0 sociale, intendendo con ci\u00f2 una incapacit\u00e0 di aggregarsi sui propri interessi rispetto alla predazione straniera. Tale aggregazione o \u201ccoscienza\u201d rimane inibita, ancor pi\u00f9 dalla sempre minore capacit\u00e0 di esprimere e risolvere conflitti sociali interni.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si potrebbe affermare che per l\u2019Italia il concetto di Nazione, quale identit\u00e0 della popolazione, ancora non coincida con il concetto di Paese, quale luogo geografico e statuale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Partiamo dalla premessa che <b>l\u2019Italia, <\/b>uscita dal <b>Trattato di Pace del 1947, non \u00e8 una Paese libero<\/b>, ma sotto un molteplice <b>controllo straniero <\/b>a diversa intensit\u00e0:<\/p>\n<p class=\"p1\">\u25cf un controllo ad alta intensit\u00e0 diretto e militare degli USA<\/p>\n<p class=\"p1\">\u25cf un controllo economico ad intensit\u00e0 variabile da parte della NATO, Gran<\/p>\n<p class=\"p1\">Bretagna, ed Unione Europea (francia e germania)<\/p>\n<p class=\"p1\">Storicamente il Paese Italia ha avuto in et\u00e0 moderna un <b>processo unificante che si \u00e8 imposto sulle sue specificit\u00e0 ed identit\u00e0 storiche e geografiche<\/b>, con un iniziale processo militare sostenuto e condizionato da opposti interessi stranieri (austriaci, inglesi e francesi).<\/p>\n<p class=\"p1\">Questa <b>presenza straniera ha prodotto un continuo condizionamento sulla popolazione e sulla classe dirigente e politica italiana<\/b>, provocando un perpetuo asservimento, salvo le eccezioni storiche post belliche (prima e seconda guerra mondiale) ricondotte forzatamente alla subordinazione rispettivamente con la guerra e con il terrore.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1669537263\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">L<b>\u2019incompiutezza <\/b>italiana tra identit\u00e0 politica e sociale, viene stigmatizzata con <b>tre eventi di conflitto sociale violento e militare rappresentati dal Risorgimento, Liberazione (<\/b><span class=\"s1\">Guerra civile 43\/45) <\/span><b>e terrorismo ( a partire da Portella delle Ginestre).<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Tre guerre civili in cui la partecipazione e sofferenza sociale \u00e8 stata controllata e sostanzialmente <b>condizionata da Paesi stranieri <\/b>in modo tale da renderle tutte incompiute ovvero senza soluzione tra i contendenti.<\/p>\n<p class=\"p1\">La prima ha prodotto la <b>predazione del sud<\/b>, la seconda una <b>inconclusa sovranit\u00e0 <\/b>nazionale, la terza la <b>disgregazione dei principi e degli assetti della repubblica costituzionale <\/b>che avevano condotto l&#8217;Italia ad una dimensione equivalente alle prime tre economie europee.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il processo di disgregazione della identit\u00e0 geopolitica dell&#8217;Italia ha come fondamento <b>l&#8217;occupazione militare degli USA sul suolo italiano e il trattato atlantico<\/b>. Quest\u2019ultimo produce una organizzazione e spesa per la <b>difesa <\/b>totalmente <b>subordinati alla strategia euromediterranea USA<\/b>: contenimento della Russia e proiezione di forza in teatri stranieri (balcani, medio oriente) sotto egida USA.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Su tale fondamento si sviluppa &#8211; significativamente <b>dopo l\u2019implosione dell\u2019URSS <\/b>e la coeva operazione <b>Mani Pulite <\/b>&#8211; lo svuotamento dell&#8217;autonomia economica (privatizzazioni) finanziaria ad opera dei <b>trattati europei <\/b>(Maastricht, Lisbona ed Euro) e la programmatica <b>disgregazione dei servizi nazionali interni <\/b>(sanit\u00e0, scuola, infrastrutture, agricoltura, industria, etc) con la realizzazione della <b>autonomia legislativa delle Regioni.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">In questi ultimi anni il processo di subordinazione alla ristrutturazione del sistema socio produttivo atlantico si \u00e8 accelerato in <b>senso autoritario <\/b>con <b>governi <\/b>stabiliti dalla presidenza della repubblica ed agenti in regime di <b>emergenza nazionale <\/b>con facolt\u00e0 legislativa direttamente al capo del governo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ci\u00f2 \u00e8 iniziato con la crisi economica e del <b>debito, minaccia di bancarotta<\/b>, cui ha fatto seguito l\u2019<b>emergenza sanitaria <\/b>che ha motivato riduzioni delle libert\u00e0 personali ed oggi accade con una <b>emergenza militare<\/b>, che produce un suicidio economico, ovvero una <b>interruzione della ripresa postpandemia, <\/b>che si stava mostrando superiore a quella degli altri Paesi europei.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per inciso, \u00e8 importante evidenziare come tale coinvolgimento nella guerra sia stato accompagnato dai media con assoluta intensit\u00e0 e totalit\u00e0 ponendo il tema della <b>guerra come unico tema di narrazione<\/b>.<\/p>\n<p class=\"p1\">La modalit\u00e0 della delegittimazione di qualsiasi contestazione, viene presa dalla modalit\u00e0 sviluppata durante la pandemia ed \u00e8 costituita dalla costruzione di un recinto di emarginazione, il complottismo appunto, che delegitimizza a priori la contestazione ed il dubbio. Tale successo manipolatorio, sta a dimostrare il compimento del <b>processo avviato nel secolo scorso, nei regimi democratici, di sostituzione dei partiti politici con lo spettacolo e comunicazione <\/b>nella funzione di controllo e manipolazione delle masse. A tal proposito si pu\u00f2 citare la \u201ccrisi della democrazia\u201d pubblicata nel 1973 dalla Trilaterale e la sua iniziale applicazione in Italia con la P2 di Licio Gelli.<\/p>\n<p class=\"p1\">Di fronte a tale assoluta subordinazione agli interessi USA e totalitarismo ideologico liberista, si intende <b>tentare di rifondare un terreno culturale e politico in senso lato, <\/b>ovvero ricostruire una visione: sia storica, chiudendo le 3 guerre civili, sia attuale considerando gli <b>interessi sociali e i tradizionali riferimenti bilaterali in Europa e nel Mediterraneo<\/b>. Visione che, pur prendendo atto dei vincoli esterni ancora egemoni, crei <b>nuovi vincoli interni <\/b>a partire dal porre una <b>ritrovata identit\u00e0 collettiva per sostenere gli assetti e potenzialit\u00e0 che possono essere la linea ultima di difesa della patria<\/b>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si tratta di <b>sviluppare un pensiero <\/b>che veda e denunci, ma altres\u00ec sappia <b>superare, <\/b>i mezzi di controllo psicologico e sociali che sono stati costruiti recentemente: <b>la divisione manichea <\/b>e rifiuto di legittimit\u00e0 della contestazione al<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Potere, la costruzione del <b>&#8220;recinto complottista&#8221; <\/b>ove gettare qualsiasi contestazione come se fosse pazzia nel caso sanitario, novax, e tradimento nel caso della guerra, pro Putin.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si tratta di credere di poter aprire una possibilit\u00e0 che il <b>futuro <\/b>di questa patria <b>non sia definitivamente stabilito nella servit\u00f9, <\/b>ma che vi sia una possibilit\u00e0 di porre il punto interrogativo a tale affermazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Entrare dunque in una visione possibile che permetta di portare avanti <b>un modello di relazioni economiche e politiche basato sulla civilt\u00e0 dei trattati simmetrici<\/b>, distinto dal procedere per predazione basata sull&#8217;autorit\u00e0 della violenza armata. Tali relazioni commerciali reciproche furono quelle sviluppate nella <b>prima repubblica <\/b>post bellica italiana che trov\u00f2 rapidamente la diversificazione delle forniture energetiche e lo sviluppo degli scambi commerciali globali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Oggi il processo predatorio, ovvero la <b>strategia euroasiatica degli USA propone una disgregazione e frazionamento dello assetto europeo <\/b>Da qui l&#8217;abbandono del globalismo e il tentativo di costituire <b>un mercato sub globale basato sullo scambio ineguale degli USA con i Paesi a loro subordinati <\/b>pi\u00f9 che con trattati commerciali con trattati militari \u201cdifensivi\u201d multilaterali ( NATO e AUKUS) e bilaterali. Possiamo inferire che tale scenario, sia contestuale ai documenti ufficiali della Difesa statunitense, ove si delinea: la messa in primo piano del contrasto alla Cina, il contenimento della Russia e la riduzione di importanza della minaccia terroristica. Risulta plausibile che questa <b>nuova strategia per conservare la supremazia mondiale <\/b>nasca dalla consapevolezza degli <b>USA, di dover recuperare un vantaggio nella supremazia geopolitica militare sulla Cina. <\/b>Tale esigenza strategica statunitense permette di interpretare la <b>guerra in Ucraina: sul piano militare <\/b>come l\u2019occasione di far <b>esaurire militarmente la Russia e mitigarne il possibile supporto alla Cina; sul piano economico <\/b>come l\u2019occasione per <b>accaparrarsi quanta pi\u00f9 ricchezza possibile dai Paesi subordinati <\/b>a loro tramite un regime di guerra con un esclusivo controllo sui costi energetici ed la rivalutazione del dollaro. Tanto per iniziare il confronto (militare) con la Cina da una rinnovata posizione di forza.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questo disegno si esplicita nella direzione che <b>impongono gli USA alla crisi Ucraina, quella di uno scontro militare per conto terzi e <\/b>limitato alla consumazione delle risorse militari Russe.<\/p>\n<p class=\"p1\">La preoccupazione di evitare l&#8217;estendersi del teatro di guerra oltre l\u2019Ucraina \u00e8 risultata evidente dalla perentoria smentita degli USA alla provocazione Ucraina operata con un missile lanciato in Polonia e dichiarato lanciato dalla Russia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Lo strumento \u201cmilitare\u201d non di fuoco che colpisce i Paesi europei ed in primis l\u2019Italia sono le sanzioni, rafforzate da un coinvolgimento diretto che \u00e8 la fornitura, vendita, di armamenti USA.<\/p>\n<p class=\"p1\">In questo scenario <b>i principi da riportare nella narrazione pubblica sono gli interessi basilari della popolazione, sicurezza e benessere, <\/b>e stanno solo nella ricerca della pace <span class=\"s2\">ed in prospettiva di una posizione di neutralit\u00e0. <\/span>E\u2019 necessario<\/p>\n<p class=\"p1\">proporre <b>un giudizio sulla guerra e sulle sanzioni <\/b>alla Federazione Russa <b>basato <\/b>sulla \u201cragion pratica&#8221; di <b>chi deve pagare le conseguenze <\/b>e non sulla ragione di chi ne trae i vantaggi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Proprio il <b>concetto di pace permette <\/b>di riconsiderare la debolezza \u201csociale\u201d del nostro Paese costituita dalla sua frammentariet\u00e0 identitaria.<\/p>\n<p class=\"p1\">il concetto di pace declinato come <b>rifiuto di portare il Paese ed il popolo italiano in avventure di guerra <\/b>senza aver subito minacce dirette, pu\u00f2 divenire un elemento di ricomposizione identitaria degli interessi sociali dialettici ( esempio lavoratori ed industriali), <b>uniti nel conflitto contro gli interessi stranieri <\/b>e di coloro che li rappresentano in Italia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Va ricordato come le pressioni straniere portarono l\u2019Italia dentro due guerre mondiali facendo pagare un prezzo altissimo in miseria e morti alla popolazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questo concetto di <b>pace deve necessariamente comporsi di due fattori<\/b>, uno capacitivo <b>industriale, economico, politico <\/b>ed uno capacitivo <b>sociale di benessere di massa materiale <\/b>con la realizzazione dei servizi gratuiti a tutti i cittadini dei diritti costituzionali (sanit\u00e0, scuola, etc.).<\/p>\n<p class=\"p1\">Per concludere possiamo individuare una <b>prossima ulteriore minaccia <\/b>alla realizzazione di una capacit\u00e0 strategica industriale nazionale e garanzia dei diritti sociali costituzionali, questa minaccia \u00e8 l\u2019eventuale compimento del dettato del \u201criformato\u201d Titolo V tramite la cosiddetta \u201cl<b>&#8216;autonomia differenziata delle Regioni\u201d, <\/b>ovvero il transito alle Regioni, in aggiunta alla sanit\u00e0, anche di altri settori strategici nazionali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tale riordino costituzionale permetterebbe agli interessi stranieri ed ai loro complici nazionali di <b>spartirsi ulteriormente le ricchezze della Nazione realizzando di fatto la fine della sua identit\u00e0<\/b>.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni si sta svolgendo a Roma il convegno &#8220;Oltre la transizione&#8221;, il terzo incontro del Centro di Gravit\u00e0, il gruppo di ricercatori fondato da Giulietto Chiesa nel febbraio del 2020, costituito da \u201cintellettuali, pensatori e artigiani\u201d delle pi\u00f9 svariate provenienze culturali e orientamenti politici. 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