{"id":67760,"date":"2023-11-18T10:34:04","date_gmt":"2023-11-18T09:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=67760"},"modified":"2023-11-19T10:24:47","modified_gmt":"2023-11-19T09:24:47","slug":"i-ricordi-della-vita-precedente-di-udo-wieczorek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/i-ricordi-della-vita-precedente-di-udo-wieczorek\/","title":{"rendered":"I Ricordi della Vita precedente di Udo Wieczorek"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\">\n<pre class=\"entry-title\" data-dl-uid=\"8\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><span style=\"font-size: 16px;\">di Herbert Ludwig<\/span><\/em><\/pre>\n<p class=\"entry-title\" data-dl-uid=\"8\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span style=\"font-size: 16px;\">Il 6 novembre 2015 \u00e8 apparso un articolo sulla <em>Stuttgarter Zeitung<\/em> dal titolo: <em>&#8220;Udo Wieczorek \u00e8 mai vissuto? Chi \u00e8 Vinz?<\/em><\/span><sup data-dl-uid=\"10\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>&#8220;<\/em>1\u00a0<\/sup><span style=\"font-size: 16px;\">La storia \u00e8 cos\u00ec impressionante da doverla raccontare qui. Ci\u00f2 che viene alla luce scuote la certezza della visione materialistica del mondo fino al midollo e &#8220;graffia&#8221;, come scrive il giornalista <strong>Manfred Bomm<\/strong>, <em>&#8220;la facciata della scienza dalle pareti rigide, che ammette solo ci\u00f2 che sembra essere fisicamente e matematicamente calcolabile&#8221;<\/em>.<\/span><span id=\"more-1517\" style=\"font-size: 16px;\" data-dl-uid=\"11\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><\/span><span style=\"font-size: 16px;\">\u00a0Suscita domande che appartengono al pi\u00f9 profondo dell&#8217;esistenza umana e attraversano tutto il pensiero e il sentire della storia umana. Tuttavia, non si tratta di considerazioni idealistiche, ma di un caso concreto, che <strong>Udo Wieczorek<\/strong> e <strong>Manfred Bomm<\/strong> hanno documentato insieme in un libro.<\/span><sup data-dl-uid=\"12\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">2<\/sup><\/p>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<h3 data-dl-uid=\"13\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sogni opprimenti<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"14\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Udo Wieczorek<\/strong>, funzionario fiscale 44enne di Thalfingen, nel distretto di Neu-Ulm, \u00e8 un appassionato di sport e di montagna che trascorre gran parte del suo tempo libero nelle grotte del Giura Svevo e sulle montagne dell&#8217;Allg\u00e4u. All&#8217;et\u00e0 di quattro anni, gli incubi cominciano a perseguitarlo, immagini di una guerra tra alte montagne, di uniformi, di mitragliatrici, di paura e di dolore tormentano il bambino, che poi si rifugia nel letto dei genitori. Egli stesso descrive il suo primo sogno in questo modo:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"75\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"76\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Sta sorgendo l&#8217;alba. Lentamente, il film si muove davanti a me. Dove mi trovo? Chi sono queste persone? Perch\u00e9 indossano tutti gli stessi vestiti? La paura si insinua dentro di me e con essa un freddo glaciale. Le mie dita sono stranamente rigide, il tessuto ruvido graffia fastidiosamente sulle mie spalle. Qualcosa vicino a me puzza in modo cos\u00ec penetrante che non voglio respirare, non voglio vedere nulla &#8211; voglio solo andarmene, andare a casa. Ma dov&#8217;\u00e8 il &#8230;? L&#8217;ho forse dimenticato? Il mio sguardo cade su un uomo. Il dolore urla dal suo volto. Incessantemente. Ma non lo sento. Infine, mani sporche lo trascinano nell&#8217;oscurit\u00e0 che mi circonda. Frammenti di parole sfiorano il mio udito. Suoni stranieri che non capisco. \u00c8 una guerra. Lo so. E so che \u00e8 una cosa brutta, anche se non posso sapere tutto&#8221;.\u00a0<sup data-dl-uid=\"77\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">3<\/sup><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"78\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">I sogni continuavano a tornare e alla fine si interrompono.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"78\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"79\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Nonostante la distanza temporale, riesco ancora a vedere chiaramente nella mia <\/em>mente <em data-dl-uid=\"79\" data-dl-translated=\"true\">ogni dettaglio di quel sogno. Non so spiegare perch\u00e9 sia cos\u00ec. Forse le immagini dei sogni erano semplicemente troppo forti per essere dimenticate.<\/em>&#8220;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"78\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">All&#8217;et\u00e0 di diciotto anni, improvvisamente, ricominci\u00f2 a essere tormentato da scene oniriche con uno schema simile, che si combinavano con quelle della sua infanzia per formare un contesto interiore. Un giovane di nome <strong>Josef<\/strong> ha sempre avuto un ruolo importante. La scena seguente si svolge ovviamente poco prima della guerra, che <strong>Joseph<\/strong> annuncia disperatamente:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"109\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"110\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Conosco il posto dove siamo seduti. Il panorama \u00e8 pieno di pace, ma non oggi. Sento un&#8217;inquietudine diabolica che si impadronisce della scena, vedo le espressioni energiche del viso di Josef. Usa gesti che mi sono estranei. Le sue mani minacciano in aria. Le sue dita indicano la foresta prima della prossima cresta&#8230; Non riesco a sentire cosa sta dicendo. Solo quando le sue labbra sottili sono gi\u00e0 a riposo, alcune parole si dirigono verso di me: &#8220;Centomila. . .Macerie. . . Cenere!&#8221; Poi un grido roco: &#8220;Vinz!&#8221;. Josef mi urla qualcosa in faccia. Mi volto, per la prima volta. Mi afferra per le spalle e mi gira verso di lui. I suoi occhi brillano di nero. &#8230; Poi vedo un&#8217;auto nera che esce dal villaggio. Nessuno si sporge dalla finestra. Joseph non si guarda indietro, mai pi\u00f9&#8221;.\u00a0<sup data-dl-uid=\"111\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">4<\/sup><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"112\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questo sogno nascondeva il dettaglio pi\u00f9 importante di tutti i suoi sogni precedenti.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"112\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"113\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Giuseppe chiam\u00f2 un nome, indistintamente distorto, ma comprensibile. Ha chiamato: &#8220;Vinz!&#8221; e mi ha guardato. Ma chi era Vinz? Quello dal cui punto di vista stavo sognando? Ma chi potrebbe essere se non&#8230; me stesso?&#8221;.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"128\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Anche in altri sogni sperimenta un intenso legame di amicizia con <strong>Josef<\/strong>. Si scambiano monete in un luogo d&#8217;incontro segreto sulle montagne, che indossano come ciondoli, corteggiano la stessa diciannovenne <strong>Marie<\/strong> con le trecce scure, alla quale lui ha inciso una rosa sul muro di assi di un fienile. Ma la guerra separa i due amici in conflitto: <strong>Josef<\/strong> combatte per l&#8217;Italia, <strong>Vinz<\/strong> per l&#8217;Austria, ed entrambi si affrontano nello stesso settore del fronte delle loro montagne native.<\/p>\n<h3 data-dl-uid=\"141\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Dialetto tirolese<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"142\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nell&#8217;ottobre 1993, <strong>Udo Wieczorek<\/strong> ha dovuto subire un&#8217;appendicectomia d&#8217;urgenza durante un corso di formazione professionale. Sotto anestesia, viene trasportato indietro all&#8217;azione della guerra in montagna: boschi distrutti, vicinanza di un punto che <strong>Josef<\/strong> aveva indicato durante la discussione, impatti di granate, un labirinto di trincee, da cui esce e viene apparentemente colpito. Quando si risveglia per met\u00e0 dall&#8217;anestesia, chiede la sua uniforme e la sua carabina, deve tornare dai suoi compagni, non gli manca nulla. Poi lo ripete con enfasi, in tono di comando. E tutto questo nel perfetto dialetto dell&#8217;Alto Adige, dove lui, <strong>Udo Wieczorek<\/strong>, non era mai stato prima.<\/p>\n<h3 data-dl-uid=\"145\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Viaggio in montagna<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"146\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Di cosa si trattava? Aveva uno sfondo reale? Si \u00e8 aperto con la fidanzata e poi moglie <strong>Daniela<\/strong>, con la quale ha trovato comprensione. Lo ha incoraggiato ad andare in fondo alle cose. S\u00ec, ora voleva la certezza.<em data-dl-uid=\"147\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Non tanto per la mia pace, ma per finirla&#8221;,\u00a0<\/em>come scrive. Nel 1994 si recano per la prima volta nelle Dolomiti per cercare il paesaggio dei loro sogni. Durante il viaggio verso l&#8217;Alta Val Pusteria, fu colpito da una crescente inquietudine interiore. Immagini e nomi di edifici, cimiteri e cime montuose si susseguono in lui prima di essere effettivamente superati. In qualche modo gli era tutto familiare. Durante la conversazione con l&#8217;oste di Sesto, cadde inconsapevolmente nel dialetto tirolese.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"162\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Durante le notti, i sogni si ripresentano, pi\u00f9 intensi che mai. Sogna scene di guerra in luoghi di montagna a cui stranamente conducono l&#8217;altro giorno. Senza una mappa escursionistica, in una fitta nebbia, si dirige infallibilmente verso sentieri di guerra e trincee non segnalati e fatiscenti, riuscendo a prevederne con precisione il percorso. Come per magia, viene attratto anche dai luoghi che gi\u00e0 conosceva in sogno prima del viaggio in Val di Sesto. Una sera si ferma improvvisamente davanti a un vecchio fienile del villaggio. Le immagini di un vecchio sito con una strada non asfaltata ma con lo stesso fienile sorgono davanti a lui. La ragazza con i codini si appoggia al muro di assi e gli sorride amorevolmente. Sa esattamente dove andare per mostrare a Daniela la rosa che dice di aver intagliato per Marie.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"163\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Una sera compra due libri sulla guerra a Sesto all&#8217;ufficio turistico. Mentre ne sfoglia uno, prova un senso di nausea; qualcosa dentro di lui si rifiuta di continuare a leggere. E nonostante l&#8217;attrazione che esercita su di lui, si costringe a mettere gi\u00f9 il libro. Cade in un sonno agitato, durante il quale un nuovo frammento di sogno si impossessa di lui. Il villaggio \u00e8 stato bombardato, le case stanno bruciando e lui si trova in mezzo a tutto questo. Le donne che conosce escono da un cortile colpito, pallide di orrore. In preda a un terribile presentimento, si precipita all&#8217;interno, cerca disperatamente la ragazza con i codini e la trova morta sotto una tovaglia chiara. Questa vista gli strazia il cuore. Viene trascinato via e si sente urlare il suo nome, chiamando:<em data-dl-uid=\"164\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Torna indietro! Aiutatemi!&#8221;\u00a0<\/em>&#8220;Sono qui&#8221;. Si risveglia alla voce rassicurante di Daniela e recupera la calma.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"165\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ora prende di nuovo il libro. L\u00ec vede immagini di rovine bruciate, scheletri di case e il campanile della chiesa crollato. Si parla dei primi colpi di artiglieria su Sesto. Un testimone oculare parla di un colpo diretto alla locanda <em>&#8220;Zur Post&#8221;<\/em>, di una ragazza di 19 anni ferita a morte. &#8211; Le sue mani iniziano a tremare e chiude il libro. &#8220;<em>\u00c8 vero. \u00c8 successo&#8230;, ripeto incessantemente a me stesso. Nessuna fantasia, nessuna coincidenza. Ora \u00e8 un dato di fatto. &#8230; E io dovevo essere l\u00ec. Nel 1915&#8243;.<sup data-dl-uid=\"167\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a05<\/sup><\/em><\/p>\n<h3 data-dl-uid=\"168\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1700299775\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/h3>\n<h3 data-dl-uid=\"168\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il motivo dei sogni?<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"169\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Dopo questo viaggio, non c&#8217;\u00e8 stato giorno in cui non abbia avuto a che fare con i sogni. Inoltre, hanno aumentato la frequenza e la continuit\u00e0 degli eventi. Perch\u00e9 questi sogni lo perseguitavano in particolare? Una notte fece il sogno pi\u00f9 deprimente che avesse mai fatto: era di guardia in un posto avanzato sulla cima della Rotwand verso il mattino. Appoggia l&#8217;indice sul filo spinato che dovrebbe proteggere la trincea dal nemico, quando all&#8217;improvviso nota un ticchettio. Estrae la carabina e mira a una sagoma che appare all&#8217;improvviso all&#8217;orizzonte. Il suo stesso grido si sovrappone a parole concitate provenienti da l\u00ec, di cui riesce a capire solo &#8220;defect&#8230;, icht&#8230;&#8221;. Ma nello stesso momento ha premuto il grilletto. Prende la sua lampada e la fa brillare sul volto implorante di un uomo morente: <strong>Giuseppe<\/strong>, il suo amico <strong>Josele<\/strong>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"170\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Si sveglia e viene sopraffatto da una terribile certezza: hai sparato al tuo amico <strong>Josele<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"171\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"172\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Non dubito pi\u00f9 nemmeno per un secondo che il mio sogno sia stato una volta realt\u00e0. Proprio come la morte della ragazza si era avverata. So che \u00e8 successo, sento il peso che grava sulla mia anima. Il fardello che condivido con Vinz, che ci unisce attraverso il tempo. &#8230; Non potevo fare a meno di pensare che questo incidente fosse la causa dei miei sogni&#8221;.\u00a0<sup data-dl-uid=\"173\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">6<\/sup>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"171\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le interminabili agonie della coscienza erano probabilmente ci\u00f2 che impediva al passato di riposare e scatenava i sogni ancora e ancora. Questo colpo di pistola si ripeteva in tutti i sogni successivi e ogni volta che si svegliava si sentiva profondamente colpevole e depresso.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"174\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nel 1995 decise di fare un secondo viaggio. Dovette tornare indietro per chiedere ulteriori chiarimenti. La questione doveva essere risolta in qualche modo. Durante il viaggio, molti dettagli si sono sommati, ma non \u00e8 riuscito a risolvere i punti cruciali. A casa, si ripos\u00f2 un po&#8217; pi\u00f9 interiormente. La storia lo ha fatto riflettere. Ma nel 1997,<em data-dl-uid=\"175\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0&#8220;subliminalmente, un ultimo sentimento\u00a0<\/em>si <em>impose su di lui\u00a0&#8220;,\u00a0<\/em>come scrive. E decisero di fare un terzo viaggio.<\/p>\n<h3 data-dl-uid=\"176\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Scoperta centrale<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"177\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">In montagna, sono saliti per la seconda volta sul Seikofel, alto 1.900 metri. Durante la notte fa un sogno di un&#8217;intensit\u00e0 inaudita: si trova al fronte sotto il fuoco pesante. Sentimenti di colpa, senso di morte, desiderio di morte e speranza di perdono si agitano dentro di lui. Fuori dalla trincea, viene colpito da un urto di fronte a lui e fatto volare in aria. Striscia indietro con un dolore pazzesco.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"177\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"178\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Mi guardo, sento la gamba destra e so che questa \u00e8 la morte a rate. &#8230; E all&#8217;improvviso un unico pensiero diventa chiaro in me: Nessuno conosce il mio peccato! &#8230; Nessuno lo sapr\u00e0 mai. La tua morte non \u00e8 una penitenza, ma solo una vile fuga&#8221;.<\/em>\u00a0<sup data-dl-uid=\"179\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">7<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Alla fine si ritrova nel rifugio, seduto su una branda, a scrivere una lettera con tutte le sue forze.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"181\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Devo lasciare qualcosa dietro di me prima che affondi con e dentro di me. Ma per chi? Chi lo trover\u00e0? Qualcuno potr\u00e0 mai&#8230; &#8220;S\u00ec, lo trover\u00e0&#8221;, sento dire da qualcuno. C&#8217;\u00e8 una strana certezza assoluta nella voce&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Contro il dolore e le vertigini, si costringe a scrivere.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"182\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;\u00c8 un&#8217;ultima lettera? Ma a chi? Chi altro c&#8217;\u00e8? Una pausa di vuoto. Poi riecheggia con forza e a lungo dentro di me: Sei qui!&#8221;\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"180\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Si vede allentare una pietra dal muro di pietra naturale alle sue spalle e inserire nella cavit\u00e0 <em>&#8220;ci\u00f2 che<\/em> <em data-dl-uid=\"183\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">tiene la mia mano fin dove pu\u00f2 arrivare&#8221;\u00a0<\/em>. Chiude il buco con la pietra e barcolla a terra. Sollievo e pace scorrono in lui. Poi si trova faccia a faccia con un soldato che gli porge una catena con una moneta intrecciata come ciondolo e gli parla con urgenza,<em data-dl-uid=\"184\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;in una lingua che non \u00e8 la mia&#8221;\u00a0<\/em>, che tuttavia capisce:<em data-dl-uid=\"185\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Devi tornare tre volte<\/em>&#8220;.<em data-dl-uid=\"185\" data-dl-translated=\"true\">Prima di vedere se stessi. Ritmo, Vinz, ritmo&#8221;.\u00a0<sup data-dl-uid=\"186\" data-dl-translated=\"true\">8<\/sup><\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"187\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quando <strong>Udo Wieczorek<\/strong> si sveglia, sa che deve salire sul Seikofel per la terza volta. Disegna su un foglio di carta la trincea e il rifugioa con il muro come l&#8217;ha vista in sogno, con un paesaggio alle spalle. Ma di fronte al paesaggio completamente cambiato, la ricerca sembra senza speranza. Ma arrivano a una trincea davanti alla quale si erano gi\u00e0 trovati, la scavano e improvvisamente si trovano davanti a un rifugio fatiscente.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"187\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"188\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Non ho pi\u00f9 alcun dubbio che si tratti dello stesso rifugio in cui ho trascorso le mie ultime ore in una vita precedente. Sto incontrando me stesso qui?&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"187\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sa esattamente cosa c&#8217;\u00e8 dietro la prossima rientranza della trincea: lo attraversano e si trovano davanti a un alto muro. Immagine e realt\u00e0 coincidono. Gli gira la testa e deve inginocchiarsi.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"189\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Solleva con destrezza alcune pietre dall&#8217;alto e dalla profonda cavit\u00e0 che si \u00e8 liberata recupera un sacco di pali da campo marci contenente una lattina arrugginita. La sua coscienza svanisce. Daniela lo scuote, lo riporta indietro. E nella scatola ancora intatta trovano la lettera e una moneta racchiusa in un filo di ferro. Non riescono a leggere la scritta S\u00fctterlin, solo la data: 13 agosto 1915 e sul retro 14 agosto 1915 &#8211; lo stesso giorno di oggi, 1997. E alla fine riconosce la firma: Vinc.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"190\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le persone di Sesto traducono le scritte per lui.<\/p>\n<div class=\"result-frame svelte-cdfzhs\">Nella lettera, Vinc teme di dover espiare la sua &#8220;azione vergognosa&#8221; sulla Rotwand. Spera che i suoi sogni si avverino un giorno e che qualcuno trovi la lettera dopo la sua morte,<em data-dl-uid=\"191\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;magari come sognato nel 1997 o nel 98&#8221;<\/em>. Implora che lui, che ha sognato, porti la pace a <strong>Josele<\/strong>, che sar\u00e0 anche pace per lui stesso, e scriva tutto. Spera che per lui, l&#8217;altro, lo shock non sia troppo grande.<sup data-dl-uid=\"192\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">9<\/sup><\/div>\n<h3 data-dl-uid=\"193\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ricerca<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"194\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"195\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Ho scritto io stesso una lettera 82 anni fa, per poi ritrovarla?&#8221;,\u00a0<\/em>si chiede <strong>Udo Wieczorek<\/strong>. Da quel momento in poi, non \u00e8 pi\u00f9 perseguitato dagli incubi della guerra e lascia la cosa in pace per 16 anni. Ma poi, nel 2013, decide di andare alla ricerca dell&#8217;esistenza di Vinz con il giornalista <strong>Manfred Bomm<\/strong>, che lo incoraggia a farlo. Il cronista del paese <strong>Rudolf Holzer<\/strong> di Sesto trova nei suoi registri un <strong>Vincenzo Luigi Rossi<\/strong>, morto il 17 agosto 1915 nell&#8217;ospedale del vicino comune di San Candido in seguito a una grave ferita e l\u00ec sepolto. Era originario del paese montano di Centa, a est di Trento, dove \u00e8 cresciuto e poi \u00e8 arrivato a Sesto. <strong>Holzer<\/strong> conferma anche l&#8217;esistenza di <strong>Marie<\/strong>, di nome <strong>Watschinger<\/strong>, cameriera nella locanda dello zio e morta in un bombardamento di artiglieria il 30 luglio 1915.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"196\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tramite <strong>Rudolf Holzer<\/strong> incontrano il sacerdote francescano <strong>Siegfried Volgger<\/strong> di Bolzano, che era a capo dell&#8217;ormai disciolto convento di San Candido e che fece molte ricerche sui caduti. Studia i registri della parrocchia di Centa per trovare i discendenti di <strong>Vincenzo Rossi<\/strong> e trova una nipote ottantenne e suo figlio. Sono in possesso di un albo d&#8217;onore fotografico dei 34 caduti di Centa, che lui fotografa e invia a <strong>Udo Wieczorek<\/strong>. Li guarda nel piccolo formato che gli \u00e8 arrivato, sul quale non riesce a leggere i nomi, e riconosce immediatamente la tredicesima immagine:\u00a0<em data-dl-uid=\"197\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Quello \u00e8 Vinz&#8221;,\u00a0<\/em>dice senza tono con immenso sollievo.<em data-dl-uid=\"198\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Conosco l&#8217;espressione del giovane civile. \u00c8 riverente, quasi timoroso. &#8230; Il volto del soldato dei miei sogni \u00e8 suo. Senza dubbio&#8221;.<\/em>\u00a0<strong>Daniela<\/strong> ingrandisce l&#8217;immagine su Internet al 200%. Il nome diventa chiaro: <strong>Vincenzo Luigi Rossi.<\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"199\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Udo Wieczorek<\/strong> e <strong>Manfred Bomm<\/strong> si recano a Centa e, insieme a padre <strong>Volgger<\/strong> e a un altro francescano, visitano l&#8217;anziana nipote di Vinc, suo figlio e sua moglie. Vivono nella casa dei genitori di <strong>Vincenzo<\/strong>, in parte ricostruita. Non sapendo quello che gi\u00e0 sanno attraverso padre <strong>Volgger<\/strong>, \u00e8 lenta ad aprirsi. Immediatamente vengono tirate fuori dall&#8217;armadio vecchie foto di famiglia. Una foto ingiallita mostra una donna anziana e un uomo di mezza et\u00e0 e, prima ancora che l&#8217;anziana signora possa spiegare le persone, <strong>Udo Wieczorek<\/strong> dice: <em>&#8220;Il padre e la nonna di Vincenz&#8221;<\/em>. La situazione \u00e8 molto tranquilla e <strong>Udo<\/strong>\u00a0 sente la domanda: <em>&#8220;Come fa a saperlo? <\/em>Il figlio Fulvio porta con s\u00e9 un vecchio attrezzo manuale che lo affascina immediatamente e glielo porge<em>: &#8220;Questa \u00e8 la mia pialla&#8221;<\/em>, dice spontaneamente, la pialla di Vinc, che era un falegname.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"200\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ora inizia ad raccontare se stesso e la visita nei dettagli e descrive tutto ci\u00f2 che ha vissuto. Infine, mostra una copia della lettera scritta allora da Vinc. La compassione e la costernazione si diffondono e la moglie di Fulvio le esprime: <em>&#8220;Sei uno di noi&#8221;<\/em>. S\u00ec, sente di appartenere a questo mondo. Dopo il sentito addio, guardando la casa,<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"200\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>&#8220;si forma nella mia mente una convinzione confortante: Sono arrivato a casa, finalmente&#8221;.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"202\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nell&#8217;estate del 2014, <strong>Udo Wieczorek<\/strong> torna a sognare, ma non pi\u00f9 ricordi di guerra. Ricorda strade ed edifici particolari di Centa e dintorni. Al mattino fa degli schizzi, disegna una torre, un offertorio nel muro dell&#8217;Osteria Stanga e un&#8217;edicola nella facciata di una casa della vicina Caldonazzo. Qualche giorno dopo va in vacanza a Centa con tutta la famiglia. Nell&#8217;alloggio si imbatte nel prospetto di un complesso di castelli. Una foto storica mostra una torre identica a quella disegnata dall&#8217;autore. Fu fatta saltare in aria nel 1915. Trova anche le due case con le facciate dell&#8217;offertorio e dell&#8217;edicola che ha disegnato in strade in cui non \u00e8 mai stato prima.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"203\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La nipote di Vinz e suo figlio gli mostrano altre vecchie foto. I ricordi risorgono in lui. Improvvisamente sa<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"203\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"204\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;chi viveva dove,<\/em>\u00a0<em data-dl-uid=\"205\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">che Vincenzo <\/em>suonava l&#8217;<em data-dl-uid=\"205\" data-dl-translated=\"true\">armonica stiriana\u00a0<\/em>, che un tempo c&#8217;era un sentiero tra le singole fattorie che ora non<em data-dl-uid=\"206\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0esiste pi\u00f9<\/em>&#8220;.<em data-dl-uid=\"206\" data-dl-translated=\"true\">\u00a0E ancora, tutto \u00e8 confermato dalla nipote di Vincenco, l&#8217;ormai ottantunenne Armida, e da Fulvio. Non che non ne fossi gi\u00e0 consapevole, ma ora non ci sono pi\u00f9 dubbi: ho gi\u00e0 vissuto qui. Allora, cento anni fa&#8221;.\u00a0<sup data-dl-uid=\"207\" data-dl-translated=\"true\">10<\/sup><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 data-dl-uid=\"208\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Epilogo<\/h3>\n<p data-dl-uid=\"209\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Si pu\u00f2 generalizzare? Allora, torneremo tutti? Si chiede <strong>Udo Wieczorek<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"209\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"210\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;S\u00ec, sembra possibile dopo tutto quello che ho vissuto. E s\u00ec, \u00e8 bello potersi avvicinare a questa idea. Sono quindi fermamente convinto che il mio destino non sia un caso isolato&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"209\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma perch\u00e9 lui poteva e pu\u00f2 ricordarlo cos\u00ec chiaramente, mentre la stragrande maggioranza delle persone non pu\u00f2 farlo?<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"209\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"211\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Forse \u00e8 necessaria&#8230; una costellazione molto specifica dentro di noi, che nessuno \u00e8 in grado di determinare, per guardare indietro. Un settimo senso. Un senso che fornisce i suoi stimoli solo quando siamo pronti a riceverli&#8221;.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"212\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La\u00a0<em data-dl-uid=\"213\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">costellazione particolare in noi, un settimo senso,<\/em>\u00a0non pu\u00f2 risiedere nel corpo, ma nell&#8217;anima-spirito, che forma la continuit\u00e0 tra due corpi completamente diversi. Tra la morte di Vinc nel 1915 e la nascita di <strong>Udo Wieczorek<\/strong> intercorrono 55 anni durante i quali lo spirito non deve essere stato in un corpo terreno, ma in un mondo spirituale non terreno. Gli eventi drammatici vissuti da Vinc devono essere stati cos\u00ec potenti e risveglianti per la coscienza da incidersi con particolare intensit\u00e0 nell&#8217;anima e nello spirito, in modo che le immagini potessero risorgere nella coscienza anche nel nuovo corpo di <strong>Udo Wieczorek<\/strong>. Questo \u00e8 stato tanto pi\u00f9 facile in quanto Vinc era gi\u00e0 convinto di una reincarnazione a quel tempo e ha scritto la lettera a se stesso, per cos\u00ec dire. Aveva una coscienza del suo spirito che andava oltre la nascita e la morte, e che di conseguenza poteva ricordare.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"212\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sembra che ci si possa aspettare un aumento delle esperienze di reincarnazione in un numero sempre maggiore di persone, nella misura in cui queste raggiungono un rafforzamento del loro spirito che trascende il tempo, che possono cogliere se stesse nel loro Io indipendentemente dal corpo.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"214\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Manfred Bomm<\/strong> scrive alla fine del libro che se ci sia una rinascita e, in caso affermativo, secondo quali leggi essa proceda, \u00e8 in definitiva una questione di fede. Ma la posizione di <strong>Udo Wieczorek<\/strong> non deriva da una convinzione, bens\u00ec da un&#8217;esperienza comprovata. E questo deve sempre avvenire prima individualmente. Che la reincarnazione corrisponda alle leggi generali dello sviluppo spirituale \u00e8 stato spiegato in dettaglio e giustificato logicamente da <strong>Rudolf Steiner<\/strong> nei suoi scritti e nelle sue conferenze.<sup data-dl-uid=\"215\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">11<br data-dl-uid=\"216\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/><\/sup>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br data-dl-uid=\"217\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>1\u00a0<a href=\"http:\/\/www.stuttgarter-zeitung.de\/inhalt.hat-udo-wieczorek-schon-einmal-gelebt-wer-ist-vinz.c28ed268-7016-49ad-a772-2281e27b2a55.html\" data-dl-uid=\"218\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stuttgarter Zeitung<\/a>\u00a0del 6.11.15<br data-dl-uid=\"219\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>2 Udo Wieczorek \/ Manfred Bomm: Seelenverm\u00e4chtnis, Me\u00dfkirch 2015.<br data-dl-uid=\"220\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>3 op. cit. p. 27<br data-dl-uid=\"221\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>4 op. cit. p. 48<br data-dl-uid=\"222\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>5 op. cit. p. 127, 129<br data-dl-uid=\"223\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>6 op. cit. p. 134 s.<br data-dl-uid=\"224\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>7 op. cit. p. 188 ss.<br data-dl-uid=\"225\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>8 op. cit. p. 209<br data-dl-uid=\"226\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>9 op. cit. p. 236<br data-dl-uid=\"227\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>10 op. cit. p. 345<br data-dl-uid=\"228\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>11 Rudolf Steiner: Cap. Reincarnazione dello spirito e del destino, in: <em>Teosofia (O.O. 6)<\/em><br data-dl-uid=\"230\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>Rudolf Steiner: <em>Reincarnazione e karma<\/em> (O.O. 34).<\/p>\n<p data-dl-uid=\"214\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Tradotto dal tedesco da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/fassadenkratzer.wordpress.com\/2016\/03\/21\/die-dramatischen-erinnerungen-udo-wieczoreks-an-ein-vorheriges-leben\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Immagine in alto: Le\u00a0Moire Cloto e Lachesi intente a tessere il filo del fato.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Herbert Ludwig Il 6 novembre 2015 \u00e8 apparso un articolo sulla Stuttgarter Zeitung dal titolo: &#8220;Udo Wieczorek \u00e8 mai vissuto? Chi \u00e8 Vinz?&#8220;1\u00a0La storia \u00e8 cos\u00ec impressionante da doverla raccontare qui. 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