{"id":67923,"date":"2022-12-07T12:20:46","date_gmt":"2022-12-07T11:20:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=67923"},"modified":"2022-12-08T11:18:47","modified_gmt":"2022-12-08T10:18:47","slug":"astrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/astrazione\/","title":{"rendered":"Astrazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><i>Considerazioni per riconoscere la natura della storia e quella della vita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Tutto \u00e8 piatto<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019interesse personale ci impone la separazione e la diversit\u00e0 dall\u2019altro, nonch\u00e9 la somiglianza, se questa ci eleva.<\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019interesse personale \u00e8 un prodotto dell\u2019identificazione di noi stessi con il nostro io.<\/p>\n<p class=\"p2\">Questo \u00e8 una incastellatura che gli ambienti culturali di cui risentiamo hanno montato e montano con silente pazienza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Cos\u00ec pensiamo di essere realmente il nome che portiamo, il titolo che abbiamo, il ruolo che svolgiamo nei luoghi privati e sociali che frequentiamo.<\/p>\n<p class=\"p2\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/ricerca.php?q=campana+tibetana&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner2_campane_160x600.jpg\" alt=\"\" \/><\/a>Ne scaturisce una dimensione effimera della realt\u00e0. Ovvero la sua presunta oggettivit\u00e0. Nonch\u00e9 l\u2019idea che il sapere cognitivo, lo studio, l\u2019erudizione, la scienza possano portarci a scoprire verit\u00e0 come, per esempio, <em>\u201cla pi\u00f9 piccola parte della materia\u201d<\/em>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Effimera, in quanto lo spirito che tutto genera rimane sopito sotto il peso greve della concezione materialistica della vita e del cosmo. In quanto non ci avvediamo di essere noi stessi, con il nostro sterile pensiero, ad aver creato ci\u00f2 che riteniamo di osservare neutralmente. Sterile, poich\u00e9 abbiamo generato un criterio di conoscenza esaurito nella misurazione, soggiogato dalla disgraziata idea che il nostro pensiero abbia il diritto assoluto e definitivo di porsi sul trono della conoscenza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Non vediamo l\u2019autoreferenzialit\u00e0 delle affermazioni che esprimiamo, loro argomentazioni a sostegno incluse. Non riconosciamo in esse un imperativo categorico dell\u2019io, obbligato a ci\u00f2 per alimentare la sua struttura e il suo dominio su noi. Un frutto a cui cediamo tutta la nostra energia al fine della sua sopravvivenza, nonch\u00e9 della sua difesa. Se necessario, fino al conflitto o all\u2019adeguamento o alla frustrazione, qualora un\u2019affermazione opposta dovesse avere la meglio sulla nostra.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un gioco delle tre carte dal quale usciamo sempre perdenti. Nel quale si trova la sede della sofferenza e delle malattie.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quantomeno, fino alla scoperta del proprio s\u00e9. Fino all\u2019emancipazione dall\u2019io e dal suo potere, momento nel quale potremo disporre dell\u2019energia, prima regalata, a vantaggio della vita ora nostra e creativa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non pi\u00f9 ordinata e dipendente da clich\u00e9 altrui, n\u00e9 dal pensiero debole e uniformato o dall\u2019apparenza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Senza quell\u2019emancipazione, non vediamo che la burrasca di malessere\/benessere dipende dall\u2019io. Se soddisfatto ci beiamo; se insoddisfatto, alienato, violentato, umiliato, ne soffriamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1670411504\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Tutto \u00e8 in noi<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Nonostante la pesca a strascico che la rete dell\u2019attuale cultura raschia sui fondali delle nostre vite, qualcuno si trova nelle circostanze adatte per prendere coscienza che un altro ordine delle cose sia possibile.<\/p>\n<p class=\"p2\">Che quello che ci viene inconsapevolmente imposto non \u00e8 il solo, come ci ripetono e costringono a farci credere. Che ha un limite oltre il quale si inceppa, come cadesse oltre il profilo della sua piatta terra. Si tratta della presa di coscienza della artificiosa ed effimera natura dell\u2019io. Un passo che, contemporaneamente, comporta il riconoscimento del proprio s\u00e9. Quello che <strong>Jung<\/strong> ha chiamato <i>individuazione<\/i>. Quel luogo in cui troviamo noi stessi. Quello che fanfare e gran pavesi culturali, scientisti, razionalisti, etici, irresponsabili fautori del mito della conoscenza cognitiva, quale sola e rispettabile, ci impediscono di vedere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/l\/natale-2019?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/n\/natale-2017-160x600.jpg\" alt=\"\" \/><\/a>\u00a0Costi quel che costi.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ed ecco, allora, i giovani suicidi perch\u00e9 tenuti fuori da gruppi <em>social<\/em>. Persone che, per eccellenza, rappresentano l\u2019ultimo campione di una concezione di s\u00e9, del mondo, della vita, che dire superficiale non basta, in quanto anche autodistruttiva, esiziale.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi ha l\u2019opportunit\u00e0 di vivere certe consapevolezze, di vedere pi\u00f9 in profondit\u00e0 ci\u00f2 che ci muove, riconosce senza sforzo le ragioni storiche del mondo che abbiamo e le legittima. Ma, contestualmente, si avvede della dimensione spirituale che in esse manca. E la auspica. Ha chiaro ci\u00f2 che \u00e8 effimero e impermanente e, viceversa, ci\u00f2 che \u00e8 imperituro e sostanziale. Ci\u00f2 che ci distingue e ci\u00f2 che rende identici.<\/p>\n<p class=\"p2\">Riconosce cio\u00e8 la struttura dell\u2019io. Non se ne libera, in quanto la vita nella storia non lo permette, ma se ne emancipa. Non si fa pi\u00f9 dominare e inconsapevolmente succhiare energie da ci\u00f2 che sa e che deve, ma si muove secondo quanto sente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Tutto cambia<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Per gli interessati a questi temi \u00e8 necessario precisare che il culmine del discorso non indica, n\u00e9 comporta, buttare a mare tutto e votarsi a mistica santit\u00e0. Tutt\u2019altro. Significa adottare scelte e pensieri corrispondenti alla nostra natura e talento, i soli idonei alla nostra realizzazione e felicit\u00e0. Ideali per rischiare di realizzare al meglio le progressioni che ci stanno a cuore. Significa anche adeguarsi, ma senza pi\u00f9 alienazione, frustrazione, mortificazione e prevaricazione del brutto e del cattivo nella nostra esistenza. Nonch\u00e9 alzare al massimo il rischio di realizzare una cultura e, quindi, una societ\u00e0 diversamente ordinata da quella creata dai pensieri egoici che ci avviluppano. Non si tratta, perci\u00f2, in nessun modo, di reprimere le passioni e l\u2019implicita identificazione col fare e progettare, ma di elevare al massimo l\u2019invulnerabilit\u00e0 e il mantenimento della capacit\u00e0 di riconoscimento e accettazione di posizioni differenti.<b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Significa conoscenza empatica, educazione all\u2019ascolto, riconoscimento di noi nell\u2019altro, consapevolezza della creazione del mondo, dell\u2019identicit\u00e0 degli uomini, della circolarit\u00e0 del tempo, della sua variabilit\u00e0 in funzione del sentimento e dello stato di benessere\/malessere. Tutti aspetti oggi misconosciuti, quando non derisi. Significa tolleranza autentica, capacit\u00e0 di<b> <\/b>legittimazione, consacrazione del principio di reciprocit\u00e0, assegnazione di pari dignit\u00e0 a quella che chiediamo all\u2019altro per noi stessi. E, anche forza sufficiente per rifiutare l\u2019ipocrisia e la menzogna come ordinari elementi del nostro dire nelle relazioni e nella vita. Significa accettazione di s\u00e9 e, dunque, disponibilit\u00e0 del necessario per migliorarci, per non nasconderci pi\u00f9 dietro quelle bugie, finzioni, simulazioni e dissimulazioni. Significa saper esprimere i nostri sentimenti e non negare le nostre emozioni. Significa sapere cosa \u00e8 adatto a noi e cosa \u00e8 opportuno tenere alla larga; e sar\u00e0 una discriminazione energetica. Perch\u00e9 di energia cosmica \u00e8 costituito il nostro s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"p2\">Significa astrazione, perch\u00e9 le forme fanno la storia ma la vita \u00e8 una soltanto.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni per riconoscere la natura della storia e quella della vita.\u00a0 Tutto \u00e8 piatto L\u2019interesse personale ci impone la separazione e la diversit\u00e0 dall\u2019altro, nonch\u00e9 la somiglianza, se questa ci eleva. L\u2019interesse personale \u00e8 un prodotto dell\u2019identificazione di noi stessi con il nostro io. 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