{"id":68233,"date":"2022-12-21T11:32:19","date_gmt":"2022-12-21T10:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=68233"},"modified":"2022-12-22T09:54:48","modified_gmt":"2022-12-22T08:54:48","slug":"quel-pd-che-a-bruxelles-lavorava-contro-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/quel-pd-che-a-bruxelles-lavorava-contro-litalia\/","title":{"rendered":"Quel PD che a Bruxelles lavorava contro l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>Girano in rete le dichiarazioni dell\u2019imprenditore veneto (artigiano metalmeccanico) che d\u00e0 del ladro e tangentista a tutti gli eurodeputati del Pd degli ultimi vent\u2019anni; rei secondo l\u2019uomo d\u2019aver intascato tangenti per far approvare le normative Ue che hanno portato a morte il <em>\u201cmade in Italy\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019artigiano \u00e8 stato anche intervistato da La7: il suo intervento ha creato l\u2019imbarazzo tra politici e giornalisti in studio.<\/p>\n<p>Per decenni politica e stampa italiana ci hanno raccontato che Bruxelles sarebbe sede d\u2019una sorta di primato politico ed etico, e che l\u00ec verrebbero prese decisioni per il bene di tutta l\u2019Europa. Gli euroscettici non hanno mai creduto a questi predicozzi, in considerazione del fatto che le norme Ue hanno di fatto disoccupato buona parte dei cittadini europei: nello specifico hanno favorito la moria dell\u2019artigianato italiano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/l\/natale-2019?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/n\/natale-2017-160x600.jpg\" alt=\"\" \/><\/a>Oggi, alla luce dello scandalo che coinvolge per corruzione sessanta eurodeputati, \u00e8 lecito chiedersi se quelle norme europee non siano davvero state partorite a fronte del pagamento di tangenti da parte di multinazionali.<\/p>\n<p>\u00c8 certo il lavoro fatto nell\u2019ultimo decennio dalle lobby regolarmente iscritte a Bruxelles nell\u2019albo dei <em>\u201cportatori d\u2019interessi\u201d<\/em>: hanno avvicinato eurodeputati e commissari, prospettando loro come migliorare la vita dei cittadini europei attraverso domotica, informatica, norme bancarie ed assicurative, chiusura di attivit\u00e0 tradizionali, norme sanitarie e farmaceutiche, contatori intelligenti, green economy, auto e moto elettriche, obblighi di messa a norma Ue di case e botteghe.<\/p>\n<p>Gli eurodeputati, eletti dai cittadini, hanno eseguito alla perfezione le tappe nell\u2019agenda dettata da multinazionali e <em>\u201cportatori d\u2019interessi\u201d<\/em> (sia di grandi societ\u00e0 che di stati extra Ue). Ci hanno persino detto che tutto \u00e8 in armonia con l\u2019Agenda Onu 2030.<\/p>\n<p>Sorge il dubbio che i lobbisti potrebbero anche aver corrotto l\u2019Onu perch\u00e9 redigesse un prontuario utile alle multinazionali energetiche, cibernetiche, farmaceutiche e finanziarie. La recente vicenda di Bruxelles ci dice che degli eurodeputati potrebbero aver preso soldi da privati per fare leggi non gradite ai cittadini.<\/p>\n<p>I sessanta eurodeputati coinvolti nella storia di mazzette appartengono sia alle famiglie politiche dei Socialisti e Democratici che al Partito Popolare come ad altri raggruppamenti della sinistra ambientalista e tecnologica.<\/p>\n<p>Emergerebbe dalle indagini dei servizi segreti belgi che l\u2019intelligence marocchina (<em>Dged<\/em>, il servizio segreto di Rabat) come quella di altri Paesi africani incontravano esponenti dell\u2019Europarlamento per condizionare, attraverso tangenti, la strategia di Bruxelles e Strasburgo in materia d\u2019immigrazione, le famose politiche utili alle Ong.<\/p>\n<p>Sempre Marocco e Qatar (Stato mediorientale) pagavano esponenti del parlamento Ue per ottenere accordi vantaggiosi, sia sul trasporto aereo che per l\u2019accesso ai mercati europei: con evidenti vantaggi per il Paese africano e per quello arabo. Non \u00e8 un caso che il ministro della Giustizia belga, <strong>Vincent Van Quickenborne<\/strong>, abbia parlato di un consolidato sistema di tangenti per influenzare le decisioni politiche europee da parte di potenze economiche. <strong>Van Quickenborne<\/strong> ha chiaramente alluso a <em>\u201cinnumerevoli ingerenze straniere in pi\u00f9 settori\u201d<\/em>, lasciando intendere che si tratti sia di Stati che di multinazionali.<\/p>\n<p>Non solo c\u2019\u00e8 stata ingerenza di apparati esteri che hanno minacciato la sicurezza dell\u2019Ue, ma anche di multinazionali che, dietro il pagamento di tangenti, hanno ottenuto vantaggi economici attraverso l\u2019introduzione di regolamenti capestro per i cittadini europei: emerge nel paragrafo <em>\u201cinterferenze nei processi decisionali\u201d<\/em> redatto dalla <em>S\u00fbret\u00e9 de l\u2019Etat<\/em> (servizio segreto civile belga).<\/p>\n<p>Secondo fonti belghe, se \u00e8 coinvolta la ex vicepresidente del Parlamento Ue (la greca <strong>Eva Kaili<\/strong>) significa che in Europa c\u2019\u00e8 marciume da decenni: la <strong>Kaili<\/strong> \u00e8 emanazione della famiglia socialista greca <strong>Papandreou<\/strong>, che ha favorito la svendita di porti, aeroporti, isole, noli e villaggi turistici a societ\u00e0 estere, trasformando i greci in un popolo di poveri e nullatenenti. Sorge il sospetto che il fallimento e la svendita della Grecia siano avvenute a seguito di tangenti pagate all\u2019equipollente greco del Pd italiano.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1671531220\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Fino a ieri venivano accusati di complottismo tutti gli euroscettici che parlavano di \u201c<em>norme Ue partorite da accordi tra eurodeputati, multinazionali e stati esteri\u201d<\/em>. Oggi quei sospetti non sono pi\u00f9 illazioni complottiste o <em>\u201cfake news\u201d<\/em>: grazie alle indagini dei magistrati belgi, che indagano sul sistema che ruotava (e ruota) attorno all\u2019ex europarlamentare Pd, Antonio Panzeri, irradiandosi ad altri eletti, stanno emergendo i nomi di chi lavorava contro l\u2019economia italiana ed europea. Altri tre eurodeputati del Partito Democratico sarebbero nel mirino delle autorit\u00e0 belghe. I servizi segreti di Bruxelles avrebbero gi\u00e0 sotto osservazione le attivit\u00e0 dei Pd <strong>Andrea Cozzolino, Brando Benifei, Alessandra Moretti<\/strong> e dell\u2019italo-belga Maria Arena (membro del Partito Socialista belga): nessuno dei quattro risulterebbe ancor oggi indagato. Ma, spiegano le autorit\u00e0 di Bruxelles, che \u201c<em>Cozzolino costituiva il collegamento diretto perch\u00e9 lavorava con Francesco Giorgi\u201d<\/em>; quest\u2019ultimo \u00e8 il compagno di <strong>Eva Kaili<\/strong>. <strong>Cozzolino<\/strong> era il presidente della delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb e delle commissioni parlamentari miste Ue-Marocco, nonch\u00e9 membro della Commissione Diritti umani.<\/p>\n<p>Adesso gli euroscettici si domandano:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSe i socialisti greci hanno preso tangenti per svendere la Grecia, ora potrebbe emergere che il Pd italiano abbia lavorato a svendere l\u2019Italia, intascato soldi per introdurre normative Ue che hanno desertificato le imprese e sacrificato le propriet\u00e0 italiane?\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>A questa domanda risponder\u00e0 l\u2019inchiesta della magistratura belga. Si stenta a credere che nelle procure italiane possa ipotizzarsi l\u2019alto tradimento dei tanti esponenti Pd. Un alto tradimento iniziato nel 1992, costruendo una Tangentopoli che ponesse gli ex Pci (poi Pd-Pds) come gestori della \u201cquestione morale\u201d, come nuovi intermediari con i poteri internazionali, come amministratori di sostegno di patrimoni, lavoro, risparmi e produzioni italiane. Ora Bruxelles ci dice che l\u2019amministratore \u00e8 un ladro, e la stampa italiana va in imbarazzo, temendo di perdere il protettore. Gran parte del pubblico impiego \u00e8 incredulo, avendo timore anche che possa cascare una storica rete di protezione sindacale: quest\u2019ultima ha pure tentato di riversare tutte le colpe su moglie e suocera di <strong>Soumahoro<\/strong>; ma, come la si giri e la si volti, emerge che troppi soldi dei cittadini italiani sono andati in tasca a Ong, sindacalisti ed esponenti Pd.<\/p>\n<p>A Bruxelles, oltre ai rivoli di soldi italiani, potevano contare sulle provviste di multinazionali e Stati esteri. Le istituzioni sono corrotte, ora nemmeno i pi\u00f9 babbei crederanno pi\u00f9 a moniti come <em>\u201csacrificarsi per il bene dell\u2019Europa\u201d<\/em> o <em>\u201ci sacrifici li impone l\u2019Ue\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 dura dare del delinquente all\u2019artigiano <em>\u201cnon a norma Ue\u201d<\/em>, o dare dell\u2019evasore fiscale al ciabattino sotto casa.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il Pd non vuole mollare giornali e televisioni, teme venga svelato il vero volto del potere. Pensare che fino a un anno fa ci dicevano, a reti unificate, che <em>\u201csotto pandemia sono aumentate le fake news contro Ue e relativi poteri bancari\u201d<\/em>: che ci volete fare, l\u2019uomo di strada \u00e8 malpensante&#8230; e a volte ci azzecca.<\/p>\n<p><em>Ruggiero Capone<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.opinione.it\/politica\/2022\/12\/17\/ruggiero-capone_eurodeputati-pd-artigianato-made-in-italy-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Girano in rete le dichiarazioni dell\u2019imprenditore veneto (artigiano metalmeccanico) che d\u00e0 del ladro e tangentista a tutti gli eurodeputati del Pd degli ultimi vent\u2019anni; rei secondo l\u2019uomo d\u2019aver intascato tangenti per far approvare le normative Ue che hanno portato a morte il \u201cmade in Italy\u201d. 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