{"id":68413,"date":"2022-12-27T12:40:38","date_gmt":"2022-12-27T11:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=68413"},"modified":"2022-12-29T09:47:08","modified_gmt":"2022-12-29T08:47:08","slug":"buone-giornate-di-fine-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/buone-giornate-di-fine-anno\/","title":{"rendered":"Buone giornate di fine anno\u2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Buone giornate di fine anno.<\/div>\n<div class=\"hover\">Ci siamo portati avanti: in Gran Bretagna \u2013 orgoglioso impero su cui non tramontava il sole \u2013 \u00e8 vietato augurare il buon Natale.<\/div>\n<div class=\"hover\">Brutta parola, che nella lingua di Shakespeare e del grugnito coloniale si dice <em>Christmas<\/em>.<\/div>\n<div class=\"hover\">Orribile allusione al Fondatore.<\/div>\n<div class=\"hover\">Di una religione, ma anche di una civilt\u00e0, il cui tramonto \u00e8 una notte senza stelle.<\/div>\n<div class=\"hover\">Bisogna augurare <em>\u201cbuone feste di fine anno\u201d<\/em>. Noi, desiderosi di sorpassare il progressismo, eliminiamo anche il riferimento alle festivit\u00e0.<\/div>\n<div class=\"hover\">Chi ha introdotto il Natale come festa, cancellando e insieme imitando il Solstizio d\u2019inverno della civilt\u00e0 precedente?<\/div>\n<div class=\"hover\">Le festivit\u00e0 a cui ci apprestiamo sono un\u2019imposizione pagano-cristiana, che offende ed esclude il resto del mondo. Un colpo di cancellino e via, senza contare la mancanza di rispetto a chi non pu\u00f2 fare festa, nel senso di non lavorare. Non sia mai che si rechi offesa a una qualsiasi categoria dello sterminato elenco di vittime, oppressi storici, perseguitati \u201cstrutturali\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/__prodotti\/_salute-e-benessere\/_fiori-di-bach-vendita-online\/?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner4_bach_728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p>Buone giornate di fine anno, dunque, pur se il calendario \u00e8 un\u2019imposizione, una convenzione delle culture dominanti. Perch\u00e9 non scegliere un\u2019altra data, una qualunque, per sorteggio a reti unificate con interruzioni pubblicitarie.<\/p>\n<p>Nel vangelo di Luca si dice: <em>\u201cgloria a Dio nell\u2019alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0\u201d<\/em>.\u00a0 Triplo errore del reazionario evangelista: parla di Dio \u2013 entit\u00e0 inesistente, una\u00a0<em>fake news<\/em>\u00a0secondo gli Illuminati di Davos \u2013 invoca la pace solo per gli \u201c<em>uomini<\/em>\u201d, chiaro segno di sessismo maschilista, esclusivamente se <em>\u201cdi buona volont\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Fortuna che la chiesa stessa, provvida come sempre, ha pensato di modificare il testo sacro (ma sar\u00e0 ancora tale?). Pace agli uomini, alle donne, a tutti gli altri generi, suggeriamo noi,<em> \u201camati dal Signore\u201d<\/em>, secondo il testo modernizzato. Altro inciampo: non esistendo, il Signore non pu\u00f2 amare nessuno, e se esistesse \u2013 poich\u00e9, stando alla tradizione, \u00e8 bont\u00e0 infinita \u2013 amerebbe tutti: quindi la precisazione \u00e8 inutile. Povero Luca, per il quale, nel buio di due millenni fa \u2013 un \u2018epoca in cui si credeva che i sessi, o generi, fossero due \u2013 tutto era chiaro.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019<em>Homo Deus<\/em>\u00a0autoproclamato, per bocca del dizionario Cambridge, vangelo linguistico dell\u2019Occidente anglofono, avanguardia dell\u2019umanit\u00e0 libera e progressiva, cos\u00ec definisce la donna: <em>\u201cuna persona adulta che vive e si identifica come femmina anche se di sesso differente alla nascita\u201d<\/em>. La natura, la biologia, la tramontata creazione cedono il passo alla volont\u00e0 soggettiva sovrana. L\u2019impero di Forrest Gump: donna \u00e8 chi la donna fa.<\/p>\n<p>Maria di Nazareth \u00e8 una giovane donna oppressa che una narrazione sessista e autoritaria considera la madre terrena di un ebreo palestinese di nome Ges\u00f9. Il racconto evangelico insiste sul fatto che un\u2019entit\u00e0 soprannaturale, un arcangelo inviato da Dio, le chiese di diventare madre con una sorta di procreazione assistita (lo Spirito Santo). Oppressa dal patriarcato, non pot\u00e9 dire di no scegliendo liberamente l\u2019aborto, e la storia prese tutta un\u2019altra piega.<\/p>\n<p>Se pensate che siamo impazziti, ricredetevi. Una Erinni del movimento Femen che nel 2013 irruppe a Notre Dame a seno scoperto, recando sulle spalle un cartello con la scritta \u201cIl natale \u00e8 cancellato\u201d, mim\u00f2 un aborto e concluse lo spettacolino urinando presso l\u2019altare, \u00e8 stata assolta dalla <em>CEDU<\/em> \u2013 Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo \u2013 e otterr\u00e0 un risarcimento. Secondo i giudici (una combriccola alla cui nomina \u00e8 tutt\u2019altro che estranea la rete del filantropo <strong>Soros<\/strong>) la militante<\/p>\n<blockquote><p>\u201cintendeva trasmettere, in un luogo di culto simbolico, un messaggio relativo alla posizione della Chiesa cattolica su una questione delicata e controversa, ossia il diritto delle donne di avere il libero controllo sul proprio corpo, compreso il diritto di abortire\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, meglio avrebbe fatto Maria a rifiutare le <em>avances<\/em>\u00a0dello Spirito Santo. Ci saremmo risparmiati duemila anni di guai. Solo nove anni dopo la\u00a0<em>performance<\/em> della ragazzotta, la parola Natale \u00e8 cancellata nel Regno Unito il cui sovrano \u00e8 capo della religione anglicana di Stato. Attendiamo le mosse del buon re <strong>Carlo<\/strong>, che si considera <em>\u201cdifensore delle fedi\u201d<\/em>, al plurale, negando cos\u00ec la verit\u00e0 della fede che rappresenta. Un luna park che sarebbe divertente se potessimo osservarlo dall\u2019esterno.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1672141196\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>Forse <strong>Romolo Augustolo<\/strong>, il ragazzino ultimo imperatore di Roma, \u00e8 rinato, a meno che non sia stato abortito in nome del <em>\u201ccontrollo del corpo\u201d<\/em> e del diritto a disfarsi di cellule sgradite delle donne, che tali sono \u2013 parola di Cambridge \u2013 se si identificano con il genere femminile anche se si radono ogni mattina e un\u2019anagrafe arretrata li chiama Salvatore o Filippo. Non c\u2019\u00e8 nulla di cui ridere e scherzare: quando la follia diventa legge, si assiste al capovolgimento di tutto e viene imposto di chiamare bianco il nero, si pu\u00f2 solo reagire e combattere la battaglia della verit\u00e0, fosse l\u2019ultima azione della vita.<\/p>\n<p>Davvero i pazzi guidano i ciechi, cio\u00e8 i conformisti e gli sciocchi.<\/p>\n<p>Va gridato con tutto il fiato che ci resta che \u00e8 in corso una gigantesca guerra cognitiva, un\u2019operazione di altissimo livello tesa a cambiare la nostra mente. Una delle modalit\u00e0 decisive \u00e8 l\u2019uso della parole (i significanti) per modificare i concetti che esprimono (i significati).<\/p>\n<p>Esplode, deflagra \u2013 alimentata dai fuochisti del potere \u2013 un\u2019impressionante vergogna del passato di cui siamo figli. L\u2019eredit\u00e0 \u00e8 rifiutata con orrore e l\u2019esito \u00e8 l\u2019inversione normativa, con una curiosa eccezione: il nostro tempo conserva un formidabile suprematismo, lo stesso che rimprovera ai padri. La differenza \u00e8 che \u00e8 riferito al tempo. Il presente, la \u201cmodernit\u00e0\u201d \u2013 cio\u00e8 il modo odierno prevalente \u2013 \u00e8 perfetto, un utopismo in nome del quale l\u2019uomo di oggi si sente autorizzato a giudicare il passato nella sua totalit\u00e0, rinnegandolo alla luce delle sue opinioni attuali.<\/p>\n<p>La contraddizione \u2013 che scadrebbe nel ridicolo se gli occidentali \u201crisvegliati\u201d si fermassero a riflettere \u2013 \u00e8 che la perfezione presente vale\u00a0<em>ad horas<\/em>: il progresso, infatti, non ammette pause, limiti o traguardi. Pi\u00f9 di ieri, meno di domani, quando una nuova perfezione \u201cpi\u00f9 perfetta\u201d sgominer\u00e0 l\u2019oggi diventato passato, programmaticamente inservibile. Follia. Ma \u00e8 la follia che domina la civilizzazione occidentale. Il lavaggio del cervello di cui siamo vittime, a partire dalle parole e dai concetti, \u00e8 talmente rapido che milioni di persone neppure se ne avvedono. Altre si limitano a ridacchiare, come se si trattasse di un cabaret televisivo che termina dopo l\u2019ultimo blocco pubblicitario.<\/p>\n<p>Vietare il Natale non fa pi\u00f9 notizia. Alcune maestre molisane si sono rifiutate di partecipare a recite e celebrazioni con la consueta, grottesca, motivazione: non bisogna offendere \u201cgli altri\u201d, atei, musulmani o chiss\u00e0 che altro.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra: non celebra se stesso chi ha rinnegato i suoi principi, altro che tolleranza o riguardo. L\u2019Occidente \u201crisvegliato\u201d non crede pi\u00f9 a nulla, tranne al suo nichilismo. L\u2019assenza di verit\u00e0 diventa un assoluto invalicabile, un pensiero debole ma fortissimo, declinato nella forma dell\u2019autoflagellazione, del denudamento progressivo.<\/p>\n<p>Le altre culture, rimaste vive, lo sanno e non solo ci disprezzano, ma ci deridono.<\/p>\n<p>Vogliono condividere pezzi della nostra ricchezza declinante, in attesa di impadronirsene. Fanno benissimo. Non hanno migliore alleato di chi ha rinunciato a se stesso, si considera un virtuoso che ha definitivamente smascherato la storia intera come impostura e non aspira che a liberarsene, facendola a brandelli come un oggetto che evoca brutti ricordi.<\/p>\n<p>Resta un\u2019indigeribile ideologia dell\u2019equivalenza, o della \u201c<em>medesimezza<\/em>\u201d, allergica a tutto ci\u00f2 che specifica, identifica, volta<\/p>\n<blockquote><p>\u201calla cancellazione pura e semplice di tutte le differenze, alla neutralizzazione del mondo e alla cancellazione delle comunit\u00e0, in nome di una visione puramente matematica e sradicante dell\u2019uguaglianza.\u201d (A.De Benoist).<\/p><\/blockquote>\n<p>Il suo motore \u00e8 l\u2019idea di Unico: tutto ci\u00f2 che non sopporta l\u2019Altro e riduce ogni cosa all\u2019unit\u00e0 proibendo qualsiasi criterio di valore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/__libri\/_alimentazione_cucina\/?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner1_alimentazione_728x90.jpg\" alt=\"\"><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 di Stanford \u2013 altro santuario della cultura \u201crisvegliata\u201d \u2013 ha messo a punto un glossario che sembra l\u2019ideale conclusione del politicamente (ed eticamente) corretto, un monumento all\u2019Unico e all\u2019Equivalente. Vale la pena di esaminarlo, anche perch\u00e9 \u00e8 una delle ultime prestazioni intellettuali di una civilizzazione suicida. Chi vuol morire, prima o poi ci riesce, e nulla cambia se chiama eutanasia \u2013 buona morte \u2013 la sua meritata scomparsa. La nuova guerra degli accademici di servizio (impazziti perch\u00e9 Dio toglie il senno a chi vuole perdere, ma assai ben retribuiti) ha come primi bersagli i pronomi personali: non si dovr\u00e0 dire lui o lei, ma \u201cloro\u201d (<em>they<\/em>, in globish). Meglio ancora, si dovr\u00e0 far precedere la conversazione dalla domanda: con quale pronome vuoi essere chiamato?<\/p>\n<p>Nelle lingue neolatine, il dilemma persiste, poich\u00e9 la frase prevede la scelta del genere grammaticale. Maschile o femminile: non si scappa, a meno di inventare un neutro inesistente. Pazzia linguistica al servizio di un\u2019ingegneria antropologica che spaventa per il suo carico di violenza e assertivit\u00e0. Una risata li seppellir\u00e0, proclamava il Sessantotto contestando la vecchia societ\u00e0. Temiamo che non basti. Serve una rivolta morale, impossibile da animare in popoli narcotizzati, addomesticati, greggi disciplinati pronti ad applaudire.<\/p>\n<p>Ad esempio che venga proscritta perfino la parola \u201camericano\u201d, da sostituire con \u201ccittadino degli Stati Uniti\u201d per non avvilire il resto del continente. Pollice verso per il termine \u201cabortito\u201d se indica qualcosa che \u00e8 cancellato o finisce: potrebbe determinare preoccupazioni morali o religiose sull\u2019aborto, che va chiamato IVG, acronimo di interruzione volontaria di gravidanza. L\u2019immigrato non potr\u00e0 essere definito cos\u00ec. La ricerca affannosa di una denominazione alternativa si arena in \u201cpersona che \u00e8 immigrata\u201d, \u201cnon cittadino\u201d. Tortuose circonlocuzioni sostituiscono parole chiare e nette, che orientano, definiscono e giudicano, poich\u00e9 il giudizio, ossia il pensiero, \u00e8 ci\u00f2 che caratterizza la creatura umana. Neppure \u201cparaplegico\u201d \u00e8 termine accettabile. Ecco il solito giro di parole: persona con una lesione al midollo spinale. In attesa di introiettare i nuovi modelli mentali, meglio munirsi di un prontuario per tutte le occasioni.<\/p>\n<p>In un intervento pubblico, si potrebbe commettere l\u2019errore di rivolgersi a \u201csignore e signori\u201d. Proibito: meglio \u201ctutti\u201d, che in inglese va benissimo (<em>all<\/em>) ma nella nostra lingua rischia di alimentare nuove permalose discussioni sul genere maschile oppressivo e discriminatorio. Preoccupati di ostentare assoluta neutralit\u00e0, a Stanford consigliano di non usare l\u2019espressione \u201csuicida\u201d, piuttosto \u201cmorto suicida\u201d, per non \u201cbanalizzare le esperienze estreme di persone che vivono in condizioni precarie di salute mentale\u201d. Deve essere la condizione che lorsignori vogliono per tutti noi.<\/p>\n<p>Il Dio della Bibbia, il dittatore che consegn\u00f2 a Mos\u00e8 le tavole della legge, cio\u00e8 afferm\u00f2 che il bene e il male procedono da lui, colp\u00ec l\u2019orgogliosa Babilonia facendo s\u00ec che nessuno comprendesse il linguaggio altrui.<\/p>\n<p>Piaccia o meno, la guerra cognitiva e valoriale di cui viviamo una fase acutissima con prognosi severa \u00e8 essenzialmente una lotta di civilt\u00e0. La nostra era improntata dall\u2019eredit\u00e0 classica e cristiana. Ecco perch\u00e9 odiano tanto il Natale, la Pasqua e le parole che rappresentano riti, credenze, principi di millenni di storia. Se non capiamo almeno questo \u2013 al di l\u00e0 del contenuto veritativo del cristianesimo \u2013 non abbiamo speranza di risveglio e riscatto.<\/p>\n<p><em>\u201cLa nebbia copriva la terra\u201d<\/em> \u00e8 l\u2019<em>incipit<\/em>\u00a0di Vita e destino di <strong>Vasilij Grossman<\/strong>.\u00a0<em>Il grande romanzo avverte che\u00a0<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c<\/em><em>l<\/em>a verit\u00e0 \u00e8 una. Una sola, non due. Perch\u00e9 un pezzo di verit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 verit\u00e0\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il bianco resta bianco, qualunque nome gli si voglia attribuire, il bene non si trasforma in male per volont\u00e0 delle classi dominanti di un determinato tempo. <strong>Grossman<\/strong> pag\u00f2 cara la sua opposizione al regime sovietico e il manoscritto di <em>Vita e destino<\/em> fu salvato miracolosamente. Il suo testamento spirituale pu\u00f2 essere riassunto in una frase. \u201c<\/p>\n<blockquote><p>Non c\u2019\u00e8 niente di peggio dell\u2019essere figliastri del proprio tempo. Non c\u2019\u00e8 sorte peggiore di chi vive in un tempo non suo\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Figliastri, ma eredi. Perci\u00f2, buon Natale \u2013 con la maiuscola \u2013 a tutti coloro che amano la verit\u00e0, a chi resta libero senza regalare cuore, corpo e cervello a un potere assassino di anime. E orribili, pessime giornate \u2013 e un peggiore 2023 (dopo Cristo) \u2013 a chi augura <em>\u201cbuone feste di fine anno\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/12\/buone-giornate-di-fine-anno-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buone giornate di fine anno. 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