{"id":69197,"date":"2023-01-30T11:46:20","date_gmt":"2023-01-30T10:46:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69197"},"modified":"2023-01-31T09:43:23","modified_gmt":"2023-01-31T08:43:23","slug":"il-crollo-delle-civilta-la-nostra-e-gia-a-buon-punto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-crollo-delle-civilta-la-nostra-e-gia-a-buon-punto\/","title":{"rendered":"Il crollo delle civilt\u00e0. La nostra \u00e8 gi\u00e0 a buon punto"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"rtecenter\" data-dl-uid=\"38\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"39\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"41\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ogni societ\u00e0 umana perisce inevitabilmente<\/strong><\/span><\/h3>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"53\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Da qualche anno a questa parte, ma ancor pi\u00f9 dopo la messinscena della crisi del <em>Corona<\/em>, le invocazioni apocalittiche della fine del mondo si fanno sempre pi\u00f9 forti. Sia a destra che a sinistra, ovunque sembra crescere il disagio di fronte alla civilt\u00e0 odierna. La maggioranza pensa di vedere la fine in arrivo, sta ancora cercando di evitarla o si sta preparando per il crollo.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"54\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tuttavia, non si tratta di un fenomeno nuovo. Nel corso della storia, ci sono sempre state idee di sventura o di cambiamento improvviso. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi, visto che ogni civilt\u00e0 prima o poi \u00e8 morta, ci\u00f2 avverr\u00e0 anche alla nostra.<\/p>\n<h3 class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"55\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"56\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"57\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ovunque si guardi, la sventura sembra onnipresente<\/strong><\/span><\/h3>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"58\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sia che si tratti del <em>&#8220;declino dell&#8217;Occidente&#8221;<\/em>, di cui si suppone sia responsabile da un lato l&#8217;afflusso di rifugiati e dall&#8217;altro la transizione energetica, sia che si tratti del declino dovuto al <em>&#8220;cambiamento climatico&#8221;<\/em>, che a sua volta fornisce presagi apocalittici che incoraggiano la protesta radicale. In un caso come nell&#8217;altro, questa paura del destino contiene soprattutto una cosa: la paura del declino della nostra civilt\u00e0 e quindi della perdita della confortevole prosperit\u00e0 in cui ci siamo accomodati, e in ultima analisi anche la paura della nostra morte stessa.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"59\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le idee sulla fine del mondo sono esistite in tutti i tempi della storia. Ogni religione vive della profezia della sventura, che poi porta a una redenzione divina in cui gli ingiusti vengono puniti e gli onesti premiati. Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ci sono stati profeti che hanno creduto che la caduta fosse vicina. I Testimoni di Geova, ad esempio, hanno ripetutamente predetto l&#8217;imminente caduta del mondo, senza che ci\u00f2 sia effettivamente accaduto.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"60\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">E ancora oggi, il teatro apocalittico del cambiamento climatico, la paura degli stranieri e la perdita di benessere stanno costruendo un grande scenario apocalittico che preoccupa molte persone, forse solo inconsciamente. Ci\u00f2 che li accomuna \u00e8 l&#8217;oscura sensazione che negli ultimi decenni abbiamo vissuto in una prosperit\u00e0 considerevole e senza precedenti e che questa non pu\u00f2 essere una condizione permanente. Molti sentono istintivamente che un cambiamento deve avvenire e avverr\u00e0.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"61\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lo stesso destino di ascesa, apice e inevitabile caduta \u00e8 toccato a ogni civilt\u00e0 avanzata fino ad oggi. Che si tratti dell&#8217;Impero romano, dell&#8217;antico Egitto o della Grecia, tutti hanno raggiunto il potere e il prestigio, ma poi sono scomparsi di nuovo. Le testimonianze della loro grandezza si trovano ancora oggi in molti luoghi, integrate nella nostra civilt\u00e0 come reliquie di un&#8217;epoca ormai dimenticata.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"62\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Un simile declino pu\u00f2 anche essere molto costoso. Per esempio, nell&#8217;<strong>Et\u00e0 del Bronzo<\/strong> c&#8217;erano grandi culture nel Mediterraneo orientale da cui provenivano importanti progressi sociali. Il loro declino fu seguito da un lungo periodo di oscurit\u00e0. Molte conoscenze andarono perse nel declino, la scrittura, la conoscenza dell&#8217;architettura e di altre tecniche culturali caddero nell&#8217;oblio e per secoli le persone tornarono a preoccuparsi esclusivamente della propria sopravvivenza.<\/p>\n<h3 class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"66\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"67\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"68\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Le ragioni della scomparsa sono molteplici<\/strong><\/span><\/h3>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"69\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Gli storici distinguono tra fattori interni ed esterni. I fattori esterni, cio\u00e8 quelli che colpiscono la civilt\u00e0 dall&#8217;esterno, comprendono l&#8217;invasione di un nemico o, come nell&#8217;<strong>Impero romano<\/strong>, una grande migrazione di popoli che la societ\u00e0 semplicemente non sa pi\u00f9 come gestire. Per non parlare di epidemie o disastri naturali. La caduta pu\u00f2 essere graduale, come nell&#8217;antica Roma, o improvvisa. La maggior parte di noi conosce l&#8217;antica citt\u00e0 di\u00a0Pompei, distrutta in modo piuttosto brusco da un&#8217;eruzione vulcanica. Ma le civilt\u00e0 forti possono resistere a quasi tutte queste catastrofi. Ne sono vittime solo quando la loro forza interiore \u00e8 gi\u00e0 stata spenta da altri fattori e la loro resilienza si \u00e8 indebolita.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"76\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Decadenza interiore: lo storico e filosofo americano\u00a0<strong>William James &#8216;Will&#8217; Durant<\/strong> riassume cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"76\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"80\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Una grande civilt\u00e0 non viene conquistata dall&#8217;esterno finch\u00e9 non si \u00e8 distrutta dall&#8217;interno<\/span>&#8220;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"81\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lo storico <strong>Sir\u00a0John Bagot Glubb<\/strong>\u00a0ha paragonato le civilt\u00e0 a organismi biologici che hanno una durata di vita naturale con una progressione naturale dalla nascita, un periodo di crescita fino all&#8217;inevitabile declino. Questo schema si ripete in tutte le civilt\u00e0, indipendentemente da fattori come il clima, la cultura e la religione. Allo stesso tempo, le grandi civilt\u00e0 iniziano di solito con un&#8217;improvvisa esplosione di energia. Per esempio, un&#8217;epoca di pionieri che scoprono nuove terre o costruiscono qualcosa di nuovo. Spesso sono poveri e mal equipaggiati, ma determinati o semplicemente non hanno scelta. Proprio per questo, per\u00f2, riescono a superare ogni ostacolo e a dominare ogni pericolo e sfida, ma mai senza perdite.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"85\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Segue una fase di costruzione, estrazione di risorse naturali, produzione e commercio. \u00c8 la fase del commercio, in cui i centri di civilt\u00e0 si espandono e la prosperit\u00e0 aumenta. Si costruiscono infrastrutture e fioriscono arte e cultura. Questo \u00e8 ci\u00f2 che <strong>Glubb<\/strong> chiama il picco di prosperit\u00e0 di una civilt\u00e0. Ma pone anche le basi per il collasso. Infatti, poco dopo aver raggiunto l&#8217;apice, inizia una <strong>fase di egoismo, avidit\u00e0 e vanit\u00e0<\/strong>. La civilt\u00e0, o meglio le persone, soprattutto quelle al potere, si corrompono. Il denaro non \u00e8 pi\u00f9 un sottoprodotto dell&#8217;azione virtuosa, ma viene elevato a fine in s\u00e9 e visto come un biglietto per la salvezza.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"86\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Segue una fase di <strong>decadenza della morale, di cinismo e di pessimismo<\/strong>. Il denaro distrugge cos\u00ec il senso morale di una civilt\u00e0. Una societ\u00e0 viziata, scrive il politologo ed ecologista americano\u00a0<strong>William Ophuls\u00a0<\/strong>marcisce dall&#8217;interno.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"90\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Inoltre, i costi per l&#8217;assistenza sociale sono in aumento. Lo Stato ricorre sempre pi\u00f9 spesso al monopolio dell&#8217;uso della forza e si appropria di parte del denaro dei cittadini per garantire la propria assistenza sanitaria, ma anche il benessere sociale di un&#8217;altra parte. Emerge un senso di diritto e la sensazione che nessuno debba essere lasciato indietro. Allo stesso tempo, si perde il senso di responsabilit\u00e0 personale e di indipendenza.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"91\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questo, come scrive <strong>Glubb<\/strong>, non \u00e8 la causa della caduta, ma un punto di riferimento. Nasce una fase dell&#8217;intelletto che porta a una visione unilaterale e razionale del mondo. <strong>Nietzsche<\/strong> scrive che la razionalit\u00e0 si trasforma in tirannia. In questo modo, l&#8217;intera vita \u00e8 organizzata secondo criteri razionali. Le verit\u00e0 irrazionali della religione e della mitologia vengono rifiutate, anche se sono alla base di una civilt\u00e0 e forniscono una certa coesione. Cos\u00ec la civilt\u00e0 perde un fondamento su cui era stata costruita. Senza il mito, secondo <strong>Nietzsche<\/strong>, ogni civilt\u00e0 perde la sua sana e naturale energia creativa.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"92\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questo porta al <strong>relativismo morale, che svuota ogni significato nel nichilismo esistenziale<\/strong>. Cos\u00ec, sempre pi\u00f9 persone iniziano a credere che non esista una verit\u00e0 oggettiva e che la cultura, e persino la vita, non abbiano alcun significato. La societ\u00e0 perde i suoi valori e non crede pi\u00f9 in nulla o scambia continuamente i suoi valori e la sua morale. Non prende pi\u00f9 nulla sul serio.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"245\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>\u00c8 qui che inizia l&#8217;era del declino della civilt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"246\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quest&#8217;ultima fase dello sviluppo porta inevitabilmente alla sua fine.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"246\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1675073905\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"247\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Senza un ideale o un obiettivo generale, il disorientamento, la confusione e la decadenza morale prendono piede. La maggior parte delle persone vive una vita vuota e priva di significato e ha bisogno di distrarsi e stordirsi per resistere.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"247\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>La malattia mentale diventa la norma.<\/strong> A questo punto, una civilt\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 resistere ai pericoli esterni. Che si tratti dell&#8217;invasione di un nemico, di problemi ecologici o di un disastro naturale. Ci\u00f2 che la civilt\u00e0 avrebbe potuto superare al suo apice, ora la abbatte.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Anche la corruzione e la cattiva gestione di una classe dirigente, insieme all&#8217;inflazione, giocano un ruolo importante nel declino delle civilt\u00e0. L&#8217;inflazione, cio\u00e8 l&#8217;inflazione della massa monetaria, avvantaggia coloro che sono pi\u00f9 vicini allo Stato o alla banca centrale. Anche prima che l&#8217;inflazione colpisca il mercato, costoro possono utilizzare la nuova massa monetaria creata per investimenti, rimborso di debiti o acquisto di beni e immobili a condizioni che non riflettono adeguatamente il valore reale del denaro.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"249\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00c8 quanto accadde nell&#8217;antica Roma, dove l&#8217;imperatore\u00a0<strong>Nerone<\/strong>\u00a0fece ridurre il contenuto d&#8217;argento del denario per poter coniare pi\u00f9 denaro. Il risultato fu l&#8217;inflazione, che nel III secolo port\u00f2 alla perdita totale del valore del denario e all&#8217;imposizione di tasse sotto forma di beni. Ci\u00f2 significava che lo Stato non poteva pi\u00f9 pagare i suoi soldati. Di conseguenza, disertarono e saccheggiarono la loro stessa popolazione. Cos\u00ec, quei popoli, chiamati anche &#8220;<em>barbari<\/em>&#8220;, poterono penetrare nel territorio dell&#8217;impero, saccheggiare e depredare. Le guerre civili erano quasi all&#8217;ordine del giorno e nessun sovrano dur\u00f2 a lungo. Alla fine ci fu l&#8217;iperinflazione. Ogni tentativo di riportare il denario al suo valore fall\u00ec. Il grande Impero Romano si stava avviando verso la sua caduta.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"253\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Pertanto, <strong>la caduta di qualsiasi civilt\u00e0 \u00e8 predeterminata, poich\u00e9 \u00e8 impossibile sfuggire a queste fasi<\/strong>. Se guardiamo alla civilt\u00e0 odierna, che si chiami capitalista o occidentale, dobbiamo concludere che ha superato da tempo il suo apice. La grandezza e la forza hanno da tempo lasciato il posto a un diffuso declino della moralit\u00e0, il mito e la religione hanno ceduto il passo alla fredda razionalit\u00e0 e molte persone vivono nel nichilismo esistenziale, concentrandosi sull&#8217;aspetto puramente materiale, elevando il denaro a scopo assoluto della vita.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"254\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Disorientamento, confusione e malattie mentali continuano ad aumentare nel cosiddetto <em>&#8220;Occidente dei valori&#8221;<\/em>. A ci\u00f2 si aggiungono il declino economico, l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, le catastrofi ecologiche e l&#8217;immigrazione su larga scala nelle societ\u00e0 occidentali da Paesi che l&#8217;Occidente ha precedentemente saccheggiato, invaso dalla guerra e mandato in povert\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"rtecenter\" data-dl-uid=\"255\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"256\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Privatizzazione dei profitti, socializzazione delle perdite<\/span>.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\" data-dl-uid=\"259\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"260\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Chi ha soldi emigra (dalla Germania).<br data-dl-uid=\"262\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>Chi non ha soldi emigra (in Germania).<br data-dl-uid=\"263\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>Che sempre pi\u00f9 tedeschi non hanno soldi.. chi se ne frega?<br data-dl-uid=\"264\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>(Helmut Schnug)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"265\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Si pu\u00f2 quindi riassumere:<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La nostra societ\u00e0 \u00e8 in fase di declino. Gi\u00e0 negli anni &#8217;60, infatti, il <em>Massachusetts Institute of Technology (MIT)<\/em> aveva previsto la fine della nostra civilt\u00e0 per l&#8217;anno 2040 in uno studio.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe title=\"MIT Has Predicted that Society Will Collapse in 2040 | Economics Explained\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kVOTPAxrrP4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Gli scienziati hanno preso in considerazione tutta una serie di fattori, come la crescita economica e le capacit\u00e0 industriali, l&#8217;aumento della popolazione e l&#8217;utilizzo delle risorse naturali. Hanno anche incluso l&#8217;interrelazione di questi diversi fattori e hanno inserito il tutto in un modello computerizzato, il primo del suo genere. Uno dei risultati di questo studio \u00e8 stato il rapporto del Club di Roma&#8221;I limiti della crescita<span class=\"ext\" data-dl-uid=\"268\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span class=\"element-invisible\" data-dl-uid=\"269\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"270\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><span data-dl-uid=\"271\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong data-dl-uid=\"272\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Transizione<\/strong><\/span><\/h3>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"273\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Anche se bisogna fare attenzione ai modelli computerizzati, essi illustrano una verit\u00e0: la nostra civilt\u00e0 perir\u00e0 inevitabilmente in un modo o nell&#8217;altro. Questo pensiero spaventa molte persone, perch\u00e9 la paura della propria morte \u00e8 legata al pensiero della scomparsa della civilt\u00e0 in cui si vive. Cos\u00ec, le persone cercano di gestire questa costante sensazione di minaccia e di morte che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. Questo \u00e8 esemplificato nella letteratura del periodo barocco. Sullo sfondo della\u00a0<strong>Guerra dei Trent&#8217;anni<\/strong>, che colp\u00ec gran parte dell&#8217;Europa, i poeti trovarono due concetti opposti.<\/p>\n<p class=\"rteindent1 rtejustify\" data-dl-uid=\"277\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8211; Da un lato, c&#8217;\u00e8 il <em>&#8220;memento mori&#8221;<\/em>, il <em>&#8220;pensiero della morte&#8221;<\/em>, che esortava a un comportamento virtuoso e pio in questo mondo, in previsione del passaggio al paradiso divino in qualsiasi momento.<\/p>\n<p class=\"rteindent1 rtejustify\" data-dl-uid=\"280\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8211; Dall&#8217;altro lato, c&#8217;\u00e8 il <em>&#8220;Carpe Diem&#8221;<\/em>, che invitava a vivere il momento e ad abbandonarsi al piacere e all&#8217;edonismo.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"283\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tuttavia, la<em> &#8220;vanitas&#8221;<\/em>, la caducit\u00e0 da cui emerge l&#8217;uno o l&#8217;altro modo di comportarsi, aleggiava su entrambi i modi di vivere.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"284\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Qualcosa di simile si pu\u00f2 osservare oggi.<\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"284\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1675075149\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"285\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Per questo motivo, molti cercano di resistere a questa caduta innamorandosi di idee radicali e cercando di redimersi attraverso un moralismo speciale, un fanatismo salutista o una spiritualit\u00e0. Altri invocano il collettivismo, in cui l&#8217;individuo deve fare sacrifici a beneficio della collettivit\u00e0. Ma gli storici hanno anche descritto la fase del declino come un momento in cui <strong>le persone abbandonano l&#8217;individuazione personale a favore del conformismo di massa.<\/strong><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"286\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il collettivismo non \u00e8 altro. Noi, a nostra volta, siamo stati spinti a questo collettivismo dalla narrazione del <em>Corona<\/em>. Anche <strong>Nietzsche<\/strong> vedeva nel moralismo e nel collettivismo la vera decadenza e disprezzava entrambi in egual misura. Dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 l&#8217;edonismo, che si manifesta sotto forma di consumismo dilagante, soprattutto nel mondo occidentale. Le serie <em>Netflix<\/em> o <em>Amazon<\/em>, gli eccessi di alcol e droghe, le dipendenze, lo shopping sfrenato e la ricerca del piacere dovrebbero liberarci dall&#8217;idea della mortalit\u00e0 e farci credere che stiamo vivendo una vita appagante. Dietro di essa, per\u00f2, si nascondono il vuoto e lo sconforto.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"287\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Cos\u00ec il periodo della decadenza, cio\u00e8 del decadimento strisciante della civilt\u00e0, in cui ci ritroviamo oggi, \u00e8 caratterizzato da paura, nichilismo, radicalismo e depressione. Il declino \u00e8 visto come la fine inalterabile di un passato nostalgicamente trasfigurato, con la cui scomparsa la vita perde ogni significato. Ma anche l&#8217;arte ha inteso la decadenza in modo completamente diverso. \u00c8 stata colta come l&#8217;ultima ribellione dei piaceri e dell&#8217;ebbrezza, come la messa in scena elegante di una libert\u00e0 liberata, in cui la morte non \u00e8 negata e quindi l&#8217;ebbrezza \u00e8 usata impropriamente come distrazione dalla mortalit\u00e0, come evasione, ma \u00e8 celebrata come una sconfinata celebrazione della vita la cui fine \u00e8 inamovibile. Cos\u00ec si possono anche reinterpretare questi tempi di sventura in una vera e propria elevazione artistica e filosofica e giungere a profonde intuizioni spirituali.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"288\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Detto questo, non \u00e8 necessario porsi alla merc\u00e8 del decadimento. Si pu\u00f2 invece iniziare a liberarsi dai paradigmi dominanti, come l&#8217;intellettualismo, il nichilismo e il materialismo, e creare le proprie isole che perseguono un modo di vivere radicalmente diverso.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"289\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Questo non arresta il declino su larga scala, ma preserva le tecniche culturali e <strong>pone le basi per una nuova civilt\u00e0<\/strong>. All&#8217;interno della civilt\u00e0 che sta crollando, si pu\u00f2 essere un pioniere che co-crea la nuova civilt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"290\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Tutte le civilt\u00e0 sono morte, prima o poi.<\/strong> Ma nessuna era globale come la nostra di oggi. Pertanto, la caduta di questa civilt\u00e0 \u00e8 probabilmente pi\u00f9 devastante di qualsiasi altra prima. Soprattutto nel mondo occidentale, le persone hanno perso molte abilit\u00e0 di sopravvivenza. Quasi nessuno ha ancora familiarit\u00e0 con la natura, sa coltivare in modo naturale, cacciare, raccogliere e pescare, costruire case e capanne o fabbricare utensili. Siamo diventati dipendenti da un&#8217;industria che fa tutto per noi e abbiamo costruito una realt\u00e0 illusoria fatta di facciate di vetro, cemento e superfici digitali.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"291\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tuttavia, questo non ci garantir\u00e0 la sopravvivenza una volta che le sue fondamenta saranno scomparse. Allora saremo di nuovo da soli, senza tutti questi strumenti. Questa mancanza di competenze avr\u00e0 conseguenze devastanti per la grande maggioranza delle persone in Occidente. Pu\u00f2 darsi che il declino della civilt\u00e0 odierna significhi un passo indietro simile al declino delle culture mediterranee nell&#8217;Et\u00e0 del Bronzo. Potrebbe seguire un&#8217;epoca buia in cui molte conoscenze, tecniche e competenze andranno irrimediabilmente perdute, se non altro perch\u00e9 molte di esse sono memorizzate su supporti di dati digitali che non rivelano i loro segreti senza elettricit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"292\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Sembra ancora pi\u00f9 imperativo gettare le basi per l&#8217;inizio di una nuova civilt\u00e0 accanto all&#8217;esperienza estatica della caduta e della propria vitalit\u00e0, invece di limitarsi ad atti simbolici fatalistici come l&#8217;acquisto di quadri di valore o la protesta contro l&#8217;afflusso di stranieri.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"292\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Perch\u00e9 niente di tutto questo fermer\u00e0 la caduta, ma possiamo plasmare il tempo successivo.<\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Felix Feistel<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Tradotto dal tedesco da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"293\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><a href=\"https:\/\/kritisches-netzwerk.de\/forum\/jede-menschliche-gesellschaft-geht-unweigerlich-zugrunde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtejustify\" data-dl-uid=\"93\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><strong data-dl-uid=\"95\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Felix Feistel<\/strong>, nato nel 1992, scrive in molti modi sull&#8217;idiozia di questo mondo e anche contro di esso. In un mondo ridotto a numeri e dati, che gli \u00e8 sempre stato estraneo, cerca l&#8217;umanit\u00e0 e il senso della vita. Cerca di usare i suoi poteri e i suoi talenti per dare forma a un mondo degno di essere vissuto, opponendosi all&#8217;ingiustizia e alla distruzione. Nonostante la follia che dilaga ovunque, non \u00e8 disposto a rinunciare a credere nella bont\u00e0 dell&#8217;uomo e nel suo potenziale per trasformare il pianeta in un paradiso.\u00a0<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni societ\u00e0 umana perisce inevitabilmente Da qualche anno a questa parte, ma ancor pi\u00f9 dopo la messinscena della crisi del Corona, le invocazioni apocalittiche della fine del mondo si fanno sempre pi\u00f9 forti. Sia a destra che a sinistra, ovunque sembra crescere il disagio di fronte alla civilt\u00e0 odierna. 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