{"id":69214,"date":"2023-01-31T09:41:08","date_gmt":"2023-01-31T08:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69214"},"modified":"2023-02-01T09:22:21","modified_gmt":"2023-02-01T08:22:21","slug":"medicina-tra-oriente-e-occidente-ii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/medicina-tra-oriente-e-occidente-ii-parte\/","title":{"rendered":"Medicina tra Oriente e Occidente \u2013 II Parte"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Proseguiamo la pubblicazione di alcuni scritti postumi di <strong>Elfidio Calchi<\/strong>, medico ricercatore di medicina tradizionale cinese e medicina energetica, recentemente scomparso.<\/p>\n<p>La prima puntata la trovate <strong><a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/medicina-tra-oriente-e-occidente-i-parte\/\">QUI<\/a><\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<h2 class=\"p3\">\u00a0IL NUOVO PARADIGMA<\/h2>\n<h2 class=\"p3\">3.LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE<\/h2>\n<p class=\"p3\">Vi \u00e8 una distanza immensa che separa un medico formatosi in Occidente da un medico che pratichi Medicina Tradizionale Cinese (<em>MTC<\/em>). La distanza \u00e8 immensa gi\u00e0 fra la figura contemporanea del medico, la sua preparazione, il suo ruolo e la sua funzione, e quella antica, ippocratica, eclettica, di <strong>Galeno<\/strong> e di <strong>Paracelso<\/strong>! E quella altrettanto antica germinata dal pensiero medico cinese, senza tralasciare, ovviamente, quelle originate da altre fonti culturali antiche, come la medicina ayurvedica indiana e quella tibetana, legate al buddismo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il medico era una sola cosa con il botanico, l&#8217;erborista, il cuoco, lo speziale, lo sciamano, l&#8217;astrologo, il sociologo-politico, il consigliere spirituale, il naturalista e ambientalista, il filosofo, il matematico. Una figura avida di esplorare il mondo in scienza e coscienza, senza limiti alla sua libert\u00e0 di pensiero e di ricerca che non fossero quelli segnati dal suo valore fondativo: liberare l&#8217;uomo dalla sofferenza, o almeno tentare di farlo, e promuovere altres\u00ec le condizioni della sua salute. Si comprende quanto possa essere abissale la distanza che intercorre fra un medico che guarisca il malato costruendo il suo sapere sul rispetto sacrale del mondo che lo circonda e lo abita confidando nella <em>&#8220;vis medicatrix naturae&#8221;<\/em> e un medico che invece si limiti all&#8217;annientamento chimico del sintomo-malattia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Occorre ripercorrere le radici, ritrovando assonanze col pensiero della Grecia antica e con la teoria ippocratica degli umori; occorre procedere dai confini di un pensiero digitale a quello analogico; da uno spaesamento angosciante alle radici; dalla nebbia risalire fino alla vetta dove il sole \u00e8 signore; rendersi conto che l&#8217;abisso \u00e8 solo un solco e che il fondo si tocca. In questa nuova ottica, quelle che sembrano arcaiche cianfrusaglie mitologiche appaiono ancora incredibilmente vive e attuali; gli antichi luoghi di cura nulla dovevano invidiare ai moderni centri termali sorgendo all&#8217;aperto, sotto grandi piante, vicino al mare l\u00e0 dove lo spirito era curato tanto quanto il corpo: i mitici Asclepei.<\/p>\n<p class=\"p3\">Un pensiero millenario, che proviene da Oriente e forse non a caso, ci tocca come la carezza di una tiepida aurora, come le prime rondini sui tetti in primavera, come un vento mite, come la goccia d\u2019acqua che, paziente, scava la roccia. Ci tocca e ci contamina. La sua unica forza sta nella potenza delle sue argomentazioni, tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 capace di unire il dire con il fare, la sobriet\u00e0 della forma alla indubbia profondit\u00e0 del contenuto.<\/p>\n<p class=\"p3\">Praticare la Medicina Tradizionale Cinese \u00e8 come inoltrarsi in una oasi di puro senso in cui il giuramento di <strong>Ippocrate<\/strong> (primo: non nuocere) \u00e8 salvo.<\/p>\n<p class=\"p3\">5 sono i pilastri, 5 gli strumenti a disposizione del medico per promuovere e custodire la Forza Vitale, ovvero il QI: agopuntura, farmacologia, (piante, minerali ma non solo), massaggio, dietetica, Qi Gong.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>La MTC, in estrema sintesi, \u00e8 una medicina naturale, globale, dialettica, energetica.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Naturale<\/strong>, poich\u00e9 della natura sa cogliere e rispettare le regole.<br \/>\n<strong>Globale<\/strong>, poich\u00e9 un sintomo va sempre contestualizzato.<br \/>\nVa curato il <strong>malato<\/strong> e <strong>non<\/strong> (o non solo) <strong>la malattia<\/strong>: prospettiva olistica, per la quale un fegato fuori dal corpo non \u00e8 lo stesso fegato dentro il corpo.<br \/>\n<strong>Dialettica<\/strong>, poich\u00e9 la chiave di lettura \u00e8 un principio duale yin-yang: polarit\u00e0 complementare.<br \/>\n<strong>Energetica<\/strong>, poich\u00e9 la realt\u00e0 (quindi anche il corpo fisico) \u00e8 un sistema complesso, integrato e va indagato anche oltre l&#8217;apparenza: siamo fatti di gran lunga pi\u00f9 di vuoto che di pieno, anche se non sembra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1675096516\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p3\">Non \u00e8 possibile comprendere la portata della MTC se non la si colloca nella prospettiva taoista.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Per una tale comprensione, passando dal pensiero euro-occidentale a quello cinese, \u00e8 necessario effettuare un cambiamento di cornice, umilmente sospendere le nostre familiari categorie intellettuali, i nostri paradigmi. Non \u00e8 solo questione di lingua. Si tratta di un modo differente di guardare il mondo, di una diversa intellegibilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il linguaggio dell&#8217;Occidente non \u00e8 quello del taoista: abbiamo visto che il primo \u00e8 alfabetico, il secondo \u00e8 ideografico; la differenza non \u00e8 secondaria, ma decisiva per comprendere. Il primo nasce dall&#8217;interesse verso le forme del mondo e descrive una realt\u00e0 fatta di &#8220;cose&#8221;, enti, fissandoli con parole che inchiodano le cose, le ingabbiano. Il secondo considera l&#8217;impossibilit\u00e0 di de-finire con le parole alcunch\u00e9; nulla vi \u00e8 che non sia simultaneamente pensato nella trama continua del mondo, dove non vi sono enti ma piuttosto eventi, cio\u00e8 enti in movimento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Lo sguardo del taoista sa andare oltre le apparenze del mondo sensibile, oltre tutte le antinomie, tanto care alla nostra cultura sapienziale. Egli sa che il mondo non \u00e8 fatto di \u201ccose\u201d ma di \u201c<b>eventi\u201d <\/b>e cio\u00e8 di \u201ccose in movimento\u201d. Sa che il mondo \u00e8 un processo. La sua attenzione non si fissa sulle cose quanto sulle relazioni fra esse poich\u00e9 nessuna cosa pu\u00f2 essere cristallizzata in una idea e in un nome; egli osserva e segue la coerenza interna del sistema cosmico reticolare che, come \u00e8 fuori, cos\u00ec \u00e8 dentro di lui. Con tale sguardo egli ritrova le proprie radici nella realt\u00e0 viva del proprio corpo taoista, appagando il suo bisogno di nutrimento e generando una autocoscienza concreta, <b>un pensiero-concreto. <\/b>E poich\u00e9 tutte, ma proprio tutte, le antinomie sono risolte da sempre in una sostanziale unit\u00e0, allora egli sente che il divenire e l\u2019eterno convivono, cos\u00ec come il trascendente e l\u2019immanente, il necessario e il contingente, ecc. ecc. facendo prevalere la logica et\u2026et a quella aut\u2026aut, le infinite sfumature di grigio reale alla secca platonica dicotomia: o bianco o nero.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il mondo evolve (i mondi evolvono), eppure, INSIEME, il mondo \u00e8 immoto (mondi immoti); l\u2019ossimoro svela la sua potenza, perch\u00e9 include e non esclude i termini della contraddizione: freddo \u00e8 anche caldo, destra \u00e8 anche sinistra, io sono anche l\u2019altro, il sincronico \u00e8 anche diacronico, passato \u00e8 anche futuro, trascendente \u00e8 anche immanente e il gioco pu\u00f2 continuare \u2026 Vi \u00e8 un sapere che non rinuncia mai a nutrirsi di saggezza offrendo l&#8217;occasione di una riconciliazione con la realt\u00e0 e quindi anche con se stessi:<span class=\"s1\"> a<\/span>i confini di un mondo nichilista, che muore sotto le macerie di una inutile sapienza, da secoli penetrano i ruscelli di una utile saggezza, alle cui acque hanno bevuto i monaci, gesuiti e non solo; hanno bevuto <strong>Voltaire, Leibniz, Jung, Einstein, Heidegger, Granet<\/strong>, per citare alcune cime pensanti della nostra <em>\u201cgloriosa cultura\u201d<\/em>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 <\/span>Viene da dire che, solo se la sapienza sapr\u00e0 radicarsi nella saggezza, l\u2019umano potr\u00e0 crescere, altrimenti affogher\u00e0 nell\u2019acqua in cui si attarda a specchiarsi.<\/p>\n<p class=\"p3\"><strong>Sapienza senza saggezza \u00e8 una mortale prigione chiusa.<\/strong> <i>\u201cIl bello non si separi dal buono<\/i>\u201d diceva<strong> Shi Tao<\/strong>, grande pittore cinese. Noi diremmo: l\u2019estetica non si separi dall\u2019etica, n\u00e9 questa da quella.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Quel pensiero-concreto, dunque, ha tutto intero il suo significato nel <b>trattino (-). <\/b>In quel trattino sta lo <b>\u201csfondo\u201d <\/b>del mondo, il palcoscenico aperto alle infinite possibilit\u00e0, il grande utero, col suo silenzio siderale e vuoto ricettacolo. Quel Vuoto e quel silenzio sono condizione e radice del Pieno e dei suoni del mondo reale, di cui costituiscono tra l\u2019altro la parte pi\u00f9 consistente. Oltre il 90% della realt\u00e0 \u00e8 \u201cvuota\u201d, come ci dice anche la fisica contemporanea delle particelle (vedi Bosone di <strong>Higgs<\/strong>).<\/p>\n<p class=\"p3\">Una luce accecante non fa vedere e intrappola in una gabbia virtuale. Oltre gli specchi esiste una realt\u00e0 che si fa conoscere solo al buio, quando la luce scende e si fa fioca. Quante volte guardiamo le stelle nella notte? Siamo ancora capaci di apprezzare i suoni emergenti dal silenzio? Il pensiero &#8211; concreto che arriva a concepire attivamente il WU (il Vuoto-assenza di forma) non trova pi\u00f9 il tempo di spiegarne il significato poich\u00e9 lo vive nell\u2019eterna pienezza dell\u2019attimo. Va precisato, tuttavia, che per gli antichi taoisti il concetto di Vuoto non ha nessuna parentela col concetto di Nulla di matrice occidentale. Un aforisma chiarisce bene l\u2019abissale distanza fra i due concetti:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p3\">\u201c<b><i>posso concepire il niente che esiste, non posso concepire il niente che non esiste<\/i><\/b><i>\u201d.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p3\">Affinch\u00e9 le parole non assomiglino a belati, occorre allenarsi a guardare oltre le apparenze, <b>laddove noi siamo l\u2019autocoscienza del mondo.<\/b> Non \u00e8 sufficiente essere, occorre che il corpo (taoista) viva. Occorre attuare un pensiero-concreto, cogliendo le relazioni che supportano gli eventi, andando oltre alle cose e ai nomi, che pretendono, inutilmente, di incapsularle. Nessuna rete digitale, virtuale, pu\u00f2 sostituirsi alla rete reale. Occorre educare all\u2019ascolto, ascoltare e ascoltarsi, poich\u00e9 il sacro ci abita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Passare dal codice alfabetico a quello ideologografico \u00e8 qualcosa che richiede impegno, immaginazione, tenacia, intuizione, umilt\u00e0; occorre un pensiero concreto, una mente pratica, callosa, allenata a pensare camminando ai margini, fino a <b>smarcarsi dalla lingua dei PADRI<\/b>, azzardando lo sconfinamento, ben pi\u00f9 in l\u00e0 della Luna o di Marte; trovare varchi attraverso l&#8217;inganno, sempre in agguato, uscire dalla propria pelle fin l\u00e0 dove la molla non rischi di spezzarsi. Uscire senza (per non) perdersi nel transumano che, ahim\u00e8, bussa alla porta a caccia di nuovi servi: tecnocrati ignari? Rassegnati? Ingenui?<\/p>\n<p class=\"p3\"><b>Che fine ha fatto la lingua delle MADRI? <\/b>Ci\u00f2 che va tradotto dal punto di vista di un occidentale alfabetizzato \u00e8 quindi, pi\u00f9 radicalmente, quel modo cinese di pensare il mondo che ha saputo mettere in sinergia le intuizioni mistiche e il ragionamento rigoroso della logica, il sacro e il profano, l&#8217;oscuro e il luminoso; uno sguardo che ha imparato ad adoperare agevolmente sia il grandangolo che il teleobiettivo, oltre l&#8217;angolo normale del campo visivo, e che lascia poco spazio alle superstizioni. Nel cambio di paradigma, ci si accorge che lo sguardo analogico-magico-poetico-animistico pu\u00f2 convivere utilmente con lo sguardo logico-analitico-tassonomico (se un med-ico non sa med-itare, dovrebbe fare altro). Il significato di un logogramma (risultato dello sviluppo di un pittogramma in un ideogramma) \u00e8 polisemico, cio\u00e8 comprende un insieme aperto di significati. Un ideogramma pu\u00f2 rimandare ad una ventina e pi\u00f9 di significati: la scelta fra i molteplici significati in dote all&#8217;ideo-logogramma \u00e8 stabilita dal contesto. E&#8217; questo (cornice e sfondo) che decide il senso finale del messaggio. <b>Finch\u00e9 non si compie la contestualizzazione della parte con il tutto (cornice) e del tutto nella parte (sfondo), il senso resta ambiguo; eppure l\u2019ambiguit\u00e0 continua a restare anche quando il senso \u00e8 compiuto, lasciandolo cos\u00ec disponibile, aperto a nuove forme di complessit\u00e0.<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Basta abbordare le coste solide e familiari del pensiero cinese tradizionale, con colli e teste liberi dal giogo dei tanti pregiudizi, per imbattersi in un paradosso che pu\u00f2 risvegliare tante coscienze intorpidite, fin da subito: <b>WEI WU WEI<\/b>, fare senza fare. Questo aforisma mette in primo piano quello che pi\u00f9 conta: la spontaneit\u00e0 del fare (e\/o del non fare), quando<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p4\"><b>&#8221; il corpo sa quello che fa e fa quello che sa secondo misura&#8221;<\/b>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Saper-fare diventa allora vivere la spontaneit\u00e0, essere ci\u00f2 che si \u00e8 qui e ora senza nascondersi a se stessi, coltivando il Vuoto del cuore da cui la parola autentica sgorghi. Smarcarsi dalla parola biforcuta per approdare alla parola retta, affidabile, che fa apprezzare la vita, e affinch\u00e9 le parole non si riducano a essere quello che sosteneva l&#8217;orientalista <strong>Fenollosa<\/strong>: bussolotti mentali!! Parlare diversamente, parlare dell&#8217;impensato, quell&#8217;impensato in attesa di essere pensato con pensiero-concreto nel Cielo Anteriore che \u00e8 in noi. In una babele di protagonismi e di deliri di potenza, donne e uomini di buona volont\u00e0 attendono con l&#8217;animo di chi sa che<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p4\">&#8220;<i>la nascita non \u00e8 un vantaggio, la morte non \u00e8 una perdita&#8221;.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><em>Elfidio Calchi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-68802 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Elfidio-e1673689549915-244x300.png\" sizes=\"(max-width: 146px) 100vw, 146px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Elfidio-e1673689549915-244x300.png 244w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Elfidio-e1673689549915-10x12.png 10w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Elfidio-e1673689549915.png 500w\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"180\" \/>Elfidio Calchi, laureato in medicina e chirurgia nel 1978, dopo un breve periodo di pratica della medicina ufficiale presso l\u2019ospedale di Rimini, si specializza poi in medicina tradizionale cinese presso la Scuola Tao di Bologna. \u00a0Con questa nuova comprensione lavora dapprima come medico privato e, successivamente, come direttore sanitario di un poliambulatorio di medicina naturale integrata a Riccione. Muore nel 2020 in seguito all\u2019infezione da Covid19 contratta nell\u2019esercizio della sua professione e lascia un sapere scritto che mostra come sia possibile rifondare la medicina nel senso di un sapere globale, capace di accogliere in s\u00e9 le punte pi\u00f9 avanzate di un sapere scientifico, filosofico e letterario.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguiamo la pubblicazione di alcuni scritti postumi di Elfidio Calchi, medico ricercatore di medicina tradizionale cinese e medicina energetica, recentemente scomparso. La prima puntata la trovate QUI. \u00a0IL NUOVO PARADIGMA 3.LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE Vi \u00e8 una distanza immensa che separa un medico formatosi in Occidente da un medico che pratichi Medicina Tradizionale Cinese (MTC). 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