{"id":69280,"date":"2023-02-03T08:58:28","date_gmt":"2023-02-03T07:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69280"},"modified":"2023-02-04T09:38:32","modified_gmt":"2023-02-04T08:38:32","slug":"il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-ponte\/","title":{"rendered":"Il ponte"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><i>Parole al vento di cui soltanto alcuni, agli sgoccioli della generazione, avranno modo di cogliere il senso. Per tutti gli altri, i giovani e quelli che verranno, saranno pensieri di un mondo di cui non avranno consapevolezza, rappresentato dai sussidiari di regime come l\u2019era buia dalla quale ci si \u00e8 finalmente liberati.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Ci stanno spingendo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Con cani da guardia intelligenti, a cui non serve pi\u00f9 mostrare i canini, ci fanno avanzare verso l\u2019imbocco del ponte. \u00c8 una transumanza che lascia i pascoli analogici, a misura d\u2019uomo, per portarci a quelli digitali, algoritmici e disumani. Come altrimenti nominare la cultura, la societ\u00e0, la politica, gli ideali, i valori, l\u2019educazione fondata sul relativismo?<\/p>\n<p class=\"p2\">Tuttavia nel pensiero che considera il relativismo un traguardo raggiunto, da esibire e vantare, \u00e8 nascosto, si muove il germe del nichilismo. Che non \u00e8 una corrente filosofica, ma uno stato esiziale dello spirito umano. Una condizione in cui, inconsapevole del doloroso significato che implica, l\u2019uomo celebra la separazione dalla propria trascendenza. Lo condanna ad un\u2019esistenza che i cattolici chiamano Inferno, che i buddhisti e altri riempiono di sofferenza. Uno stato in cui il maligno ha campo libero, e la potenza e la creativit\u00e0 degli uomini sono limitate al loro proprio ego.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il relativismo \u00e8 considerato un bene conquistato dall\u2019attuale <i>societ\u00e0 del pugno di mosche<\/i>, in contrasto a quella fondata sui gerarchici, inequivoci, duraturi valori tradizionali. Come in questa sussistevano le solidit\u00e0 identitarie e sociali, all\u2019opposto nell\u2019attuale, transumanistica, dominano i pensieri e le idee propri di un <i>ordoindividualismo<\/i> a tutto esteso. L\u2019aveva gi\u00e0 detto <strong>Zygmunt Bauman<\/strong> nel 1999 (1).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">La persona, entit\u00e0 base della comunit\u00e0, che poteva analogicamente relazionarsi a tutto il mondo, \u00e8 divenuta individuo, entit\u00e0 incapace di comunit\u00e0 se non digitali, virtuali, dall\u2019identit\u00e0 effimera, in quanto aggregata al momento della bisogna, spesso del piacere o dell\u2019interesse personale. Un essere che con due soldi \u00e8 stato convertito in consumatore e, in quel solo modo, a sua insaputa soppesato. Poi, algoritmicamente anticipato, paurosamente reso prevedibile, digitalmente sempre pi\u00f9 sorvegliato. La vita a punti, da guadagnare o perdere in funzione dell\u2019ubbidienza o meno ai canoni che ci attendono al di l\u00e0 del ponte, ne rappresenta l\u2019epilogo. Tutti schedati o, se reietti, progressivamente emarginati dai servizi sociali, fino alla loro resa, autodistruzione o eliminazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Il capitalismo della sorveglianza, diversamente da quanto qualcuno lo crede, limitato e alimentato soltanto dai social, dove tra gridolini e cianfrusaglie tutti mettono in pubblico diverse profondit\u00e0 di se stessi, si attua in assai pi\u00f9 numerosi percorsi. Riconoscimento facciale e vocale, digitalizzazione pervasiva di tutti gli aspetti della vita, velocit\u00e0 di trasmissione dati, inoculazione informatica. Naturalmente, tutto presentato come progresso, tecnologia salvifica e servizio di miglioramento della vita.<\/p>\n<p class=\"p2\">Uomini ridotti a dati, elaborati da algoritmi in costante raffinazione che, a boomerang, indurranno loro \u2013 quando e dove \u2013 a <i>gridolinare<\/i>, &#8211; come e perch\u00e9 \u2013 a <i>cianfrusagliare<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p2\">La volont\u00e0 di relativismo \u00e8 dunque una corrente in cui i pesci convertiti all\u2019individualismo trovano cibo in abbondanza. Una conversione spontanea, che non ha richiesto n\u00e9 spada n\u00e9 solennit\u00e0 d\u2019investitura. L\u2019adepto \u00e8 infatti desideroso di entrare in scena, di far parte del futuro che verr\u00e0. Lo fa con senso di responsabilit\u00e0, dedicandosi all\u2019ambiente con l\u2019auto elettrica, alla riduzione del riscaldamento globale con la rinuncia al porco e al manzo, all\u2019abbraccio dei diritti individuali; aderendo al politicamente corretto, alla demolizione di ruoli, alla criminalizzazione del parere contrario al proprio. \u00c8 un individuo che s\u2019indigna se scrivi finocchio, ma che non fiata davanti al ripugnante comportamento dei media d\u2019informazione. Che, sorridendo, riduce a <i>slogan<\/i> le menzogne di stato.<\/p>\n<p class=\"p2\">Lo fa in quanto del tutto ignaro che l\u2019industria della paura non \u00e8 argomento da complottista, ma una banale osservazione che, forse, per essere compiuta richiede di <i>scendere dal divano<\/i>. Un\u2019industria che ha anche il monopolio della comunicazione, a sua volta solido sostegno del femminismo di superficie e della bandiera a otto colori. Quella cos\u00ec orgogliosamente e allegramente sventolata nelle piazze, nella cultura, nella politica, nelle istituzioni. Che insieme a quelle della biotecnologia e della bioingegneria, in una grande festa virtuale, conclamer\u00e0 che la transumanza \u00e8 stata compiuta. Ormai, da ogni dove si diffondono i suoni e i canti del melodioso concerto che sta accompagnando il gregge sereno e danzante al di l\u00e0 del ponte.<b> <\/b>Tutti intenti a cercare fuori da s\u00e9 come affermarsi, inconsapevoli del potere che \u00e8 nel proprio s\u00e9, che neppure sanno cosa sia. Ignari della bellezza come guida e del benessere come ordinariet\u00e0. Al loro posto, ora, inseguiamo i loro lontani surrogati, succedanei offerti dall\u2019opulenza e dalla menzogna dei farmaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1675363988\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 un\u2019industria estesa, capillare, in grado di inquinare spirito, pensieri e azioni. Che si sposa con la <i>soci\u00e9t\u00e9 s\u00e9curitaire<\/i>. Colei che ci vende sicurezza un tanto al chilo, ma sotto clausola, che ci impone una connessione permanente. Che ci ha resi assuefatti e quindi dipendenti, tanto che quella connessione ora \u00e8 pretesa. Fin dall\u2019infanzia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Osservazioni banali che, oltre che gravi, sono anche una premessa di atroce garanzia: le culture saranno cancellate, le parole significheranno altro o l\u2019opposto, e le identit\u00e0 saranno a piacere, i bonus faranno sopravvivere gli inutili impegnati in guerre tra poveri, intelligentemente pasturate da chi sa come <i>gira il fumo<\/i>. La <i>Neolingua<\/i> di <i>1984 <\/i>(2) ne \u00e8 stata la consapevole anticipazione, ora pienamente in atto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Perduti ed esauriti nel ciclo dei desideri, gli uomini, assuefatti e dipendenti, vorranno sempre nuovi giri di giostra. Finch\u00e9 esausti, alieni a se stessi, non saranno gettati fuori, lungo qualche tangente marchiata dall\u2019arco nero della depressione, della psicopatologia, della disperazione, dell\u2019ansia permanente, dell\u2019angoscia mortificante.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 il frutto della pianta del nichilismo. Cibo potenzialmente destinato a tutti, e latentemente appeso su tutti come la Spada di Damocle della postmodernit\u00e0. Alimento che, sebbene con difficolt\u00e0, potr\u00e0 essere rifiutato soltanto da coloro che avranno distinto la natura apparente ed effimera dell\u2019io da quella eterna e infinita del s\u00e9. Da quelli che si saranno emancipati dalla logica dell\u2019egocentrismo e, dunque, da quella dell\u2019antropocentrismo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vera dottrina dell\u2019attuale mattanza spirituale.<\/p>\n<p class=\"p2\">Note<\/p>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li4\">Zygmunt Bauman, <i>Modernit\u00e0 liquida<\/i>, Bari, Laterza, 2011.<\/li>\n<li class=\"li4\">\u00a0George Orwell, <b class=\"x_ydpc5d06d48yiv9439697895\">1984<\/b>, Milano, Mondadori, 2016.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parole al vento di cui soltanto alcuni, agli sgoccioli della generazione, avranno modo di cogliere il senso. Per tutti gli altri, i giovani e quelli che verranno, saranno pensieri di un mondo di cui non avranno consapevolezza, rappresentato dai sussidiari di regime come l\u2019era buia dalla quale ci si \u00e8 finalmente liberati. Ci stanno spingendo. 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