{"id":69294,"date":"2023-02-04T09:37:30","date_gmt":"2023-02-04T08:37:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69294"},"modified":"2023-02-05T10:17:27","modified_gmt":"2023-02-05T09:17:27","slug":"cuba-che-ne-e-stato-della-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/cuba-che-ne-e-stato-della-rivoluzione\/","title":{"rendered":"Cuba: Che ne \u00e8 stato della Rivoluzione?"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"p1\">Quello che mi aspettavo<\/h3>\n<p class=\"p1\">In tutti questi anni di viaggi quello che ho imparato \u00e8 che \u00e8 inutile farsi idee sul posto in cui si andr\u00e0, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 sempre molto diversa dall\u2019immaginazione; la cosa non \u00e8 la sua immagine. Nel caso di Cuba, per\u00f2, una certa idea me l\u2019ero fatta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho sempre pensato a quest\u2019isola come ad una sorta di esperimento sociale, qualcosa di simile ad Auroville (per chi ha letto il mio precedente articolo), certo in forma molto pi\u00f9 ampia e con un taglio molto meno spirituale. Per\u00f2 il concetto alla sua base pensavo lo si potesse assimilare a quello della comunit\u00e0 in India: noi non vogliamo far parte del mondo consumistico-capitalistico e rigettiamo qualunque cosa abbia a che vedere con questo modo di pensare, per incentivare uno stato laico, socialista ed egualitario. Pensieri che avevo ben chiari in testa anche grazie al famoso discorso di <strong>Ch\u00e9 Guevara<\/strong> all\u2019ONU nel 1964:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201cCuba, signori delegati, libera e sovrana, senza catene che la leghino a nessuno, senza investimenti stranieri nel suo territorio, senza proconsoli che orientino la sua politica, pu\u00f2 parlare a fronte alta in questa Assemblea e dimostrare la giustezza della frase: &#8220;Territorio Libero di America&#8221; con cui \u00e8 stata battezzata\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Questo quello che la mia piccola mente pensava fosse l\u2019ideologia cubana.<\/p>\n<p class=\"p1\">Di conseguenza mi aspettavo di entrare in un Paese dove non c\u2019era possibilit\u00e0 di incontrare un nordamericano o di imbattermi in alcun prodotto che arrivasse dagli USA, automobili anni \u201950 a parte. Un Paese dove le diseguaglianze sociali erano pi\u00f9 o meno appiattite, certo verso il basso, ma di contro lo Stato sopperiva a molte esigenze del cittadino e, pertanto, non era necessario guadagnare molto per vivere a Cuba. Naturalmente le difficolt\u00e0 sarebbero state tante, sia a causa dell\u2019embargo, sia per quanto ne derivava e non per ultimo, a causa della pandemia che aveva di certo azzerato gli introiti provenienti dal turismo, voce principale delle entrate cubane. Sapevo della difficolt\u00e0 nel reperire medicinali, soprattutto antibiotici, dell\u2019impossibilit\u00e0 di importare autoveicoli e tecnologia dall\u2019estero. Tutto questo lo sapevo, ero consapevole che non stavo per accedere ad uno Stato paradisiaco dove tutto funziona, ma ero anche convinto che il resto del mondo avrebbe potuto prendere Cuba come esempio da molti punti di vista: l\u2019istruzione gratuita per chiunque fino all\u2019universit\u00e0 compresa; la sanit\u00e0 anch\u2019essa completamente gratuita e con i dottori tra i migliori al mondo; un\u2019assistenza sociale invidiabile e giusta. Ma soprattutto pensavo di entrare in un Paese con un popolo orgoglioso di ci\u00f2 che ha fatto, delle sue scelte e che, nonostante le mille difficolt\u00e0, rivendicasse ancora oggi la sua unicit\u00e0. Come disse <strong>Castro<\/strong> nel suo discorso del 2 settembre 1960:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201c[&#8230;] non c\u2019\u00e8 spettacolo pi\u00f9 impressionante e pi\u00f9 formidabile che un popolo vivente, un popolo consapevole, un popolo con spirito, un popolo con morale, ragione, spirito di lotta, coraggioso, capace di sentire un ideale e di sacrificare tutti gli interessi individuali per quell\u2019ideale! Perch\u00e9 quando un popolo arriva a questo grado di consapevolezza rivoluzionaria, gli individui si fondono nell\u2019anima del popolo e a questo punto, individualmente, ognuno di noi non conta, c\u2019\u00e8 qualcosa che non muore n\u00e9 pu\u00f2 morire mai. Ecco il popolo!\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p1\">Quello che ho trovato<\/h3>\n<p class=\"p1\">Non mi permetto qui di proporre analisi politiche sulla situazione cubana, sia perch\u00e9 non sono un esperto di geopolitica, sia perch\u00e9 un mese in questo Paese non mi autorizza ad esprimere giudizi in tal senso. Mi limiter\u00f2 ad esporre ci\u00f2 che ho visto, ci\u00f2 di cui sono sicuro.<\/p>\n<p class=\"p1\">E quello che ho visto \u00e8 un Paese in ginocchio, dove non solo non si trovano le medicine, ma nemmeno il cibo. Entrare in un supermercato o in un negozio di alimentari in tutta Cuba mi ricorda alcune scene viste in televisione negli anni \u201970 quando si mostravano i negozi dell\u2019Unione Sovietica con i banchi assolutamente vuoti. Qui \u00e8 esattamente cos\u00ec. Un Paese dove \u00e8 difficile trovare l\u2019acqua (considerate che l\u2019acqua di Cuba non \u00e8 potabile). A volte camminavo chilometri per trovare un negozio che vendesse una bottiglia d\u2019acqua. Un Paese dove quando entri in un ristorante ti portano il men\u00f9 dove ci sono elencati decine di piatti, ma il cameriere ti dice <em>\u201cOggi abbiamo solo pollo bollito o pesce alla piastra\u201d<\/em>. E il giorno dopo, lo stesso ristorante non ha pi\u00f9 pollo e pesce, ma carne di maiale. Di verdure nemmeno l\u2019ombra in tutta Cuba; ci\u00f2 che si trova sono il cavolo verza, qualche pomodoro, peperoni e yucca. Nonostante sia un Paese tropicale di frutta se ne vede pochissima, al confronto di altri Paesi nella stessa fascia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho trovato un Paese dove la costante sono le code: code chilometriche in banca, code per accedere al bancomat, code fuori dalle farmacie, dagli alimentari, dai fruttivendoli e code anche fuori dai ristoranti. Si passano le ore ad attendere per il proprio turno per qualsiasi cosa. Per non parlare dei trasporti. Dei treni \u00e8 meglio dimenticarsene; gli autobus sono divisi in quelli per i cubani (linea Omnibus) e quelli per i turisti (Viazul). I cubani per un viaggio in autobus devono prenotarlo con settimane d\u2019anticipo e pagano dieci volte meno che il turista. Quest\u2019ultimo per viaggiare in autobus pu\u00f2 prenotare on line oppure direttamente agli uffici di Viazul, dove comunque il pagamento va effettuato tramite la loro piattaforma internet. Ma c\u2019\u00e8 un piccolo problema: a Cuba internet \u00e8 poco pi\u00f9 che un miraggio. Vi ricordate quando internet approd\u00f2 in Italia e si passavano le ore ad aspettare che si caricasse una pagina? Ecco a Cuba \u00e8 cos\u00ec e anche peggio: a volte la connessione manca per giornate intere. Personalmente ho provato per tre giorni di seguito a prenotare un biglietto on line sul sito di Viazul e ad andare tutte le mattine al loro ufficio facendo code di ore, passando tre intere mattinate per comprare un biglietto che non si riusciva ad acquistare perch\u00e9 anche dai loro uffici non riuscivano ad accedere a internet. Sarebbe bastato un bigliettaio che strappasse il biglietto e ritirasse il contante, ma no, a Cuba non si pu\u00f2 pi\u00f9 pagare quasi nulla in contante. E soprattutto non in pesos cubani! Da quando il dollaro americano \u00e8 fuori legge a Cuba sono ricercatissimi gli euro, nonostante i prezzi siano ancora espressi in dollari.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho visto un Paese con una forte diseguaglianza sociale, dove le auto di lusso sfrecciano davanti a giovani e vecchi che rovistano nei bidoni della spazzatura. Dove si costruiscono alberghi di lusso di decine di piani e centinaia di stanze, in quartieri dove le persone vivono in edifici fatiscenti e pericolanti che mi hanno ricordato l\u2019architettura dell\u2019India coloniale di diverse decine di anni fa. Ho visto un popolo con un volto serio, triste, tranne che quello degli animatori delle zone turistiche e quello dei musicisti che si esibivano per gli stranieri. Ho trovato un Paese affollato da nord americani che, per potervi entrare, devono fare il giro da altri Paesi e ripetere il tragitto al ritorno, altrimenti lo Stato USA gli appioppa multe severissime, se non la detenzione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho trovato persone rassegnate, soprattutto gli anziani, giovani con il mito del consumismo che indossano magliette con scritto \u201cI love NY\u201d e guardano video musicali dove gli \u201cartisti\u201d, si fa per dire, sono ripresi alla guida di Ferrari o di moto di grande cilindrata e risiedono in ville da sogno, circondati da donne conturbanti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho visto un Paese fortemente maschilista, dove la donna \u00e8 vista come oggetto sessuale e dove lei stessa si propone come tale, vestendosi, truccandosi ed atteggiandosi in modo provocante. Certo ci sono associazioni che cercano di rivalutare il ruolo della donna ed \u00e8 vero che molte donne ricoprono ruoli importanti nello Stato, negli uffici e anche nell\u2019esercito. Ma quella che si vede per le strade \u00e8 una realt\u00e0 alquanto diversa, dove giovani e vecchi si girano per guardare una <em>chica<\/em> e le rivolgono apprezzamenti pesanti e lei sorride.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho visto un Paese dove lo stipendio medio \u00e8 di 3500 pesos al mese, un anziano ha diritto a 1500 pesos al mese e un cavolo verza costa 150 pesos e una bottiglia d\u2019acqua 160.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho percorso in lungo e in largo il territorio cubano, un\u2019isola lunga quasi quanto l\u2019Italia con grandi pianure al suo interno, ma con pochissimi campi coltivati, la maggior parte dei quali a canna da zucchero sofferente, e altrettante poche coltivazioni di albero da frutto. Un territorio quasi totalmente incolto con qualche vacca magra che si aggira tra l\u2019erba secca.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho visto un Paese dove le strade sono ridotte malissimo, dove per fare 150 chilometri ci si impiega almeno quattro ore; un Paese dove, nonostante la carenza d\u2019acqua, ogni strada \u00e8 allagata dalla perdita delle condutture idriche che, in alcuni casi, sono state rifatte completamente quindici anni fa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho visto un Paese senza quotidiani. In realt\u00e0 ce ne sono quattro: <em>Granma, Juventud rebelde, Trabajadores e Tribuna de La Habana<\/em>, ma non si trovano nelle edicole anzi, le edicole non esistono a Cuba e i giornali si possono ricevere solo tramite abbonamento.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho trovato un Paese dove non solo circolano le auto USA degli anni \u201950, ma anche gli statunitensi, nonostante il divieto del proprio Paese; dove si pu\u00f2 comprare la Coca Cola; dove i turisti possono alloggiare negli hotel a cinque stelle (unici posti dove si pu\u00f2 risiedere sui vari \u201ccayo\u201d [isole] cubani), la cui propriet\u00e0 \u00e8, nella stragrande maggioranza dei casi, della statunitense Marriott. Se per\u00f2 un lavorante di questi resort si dovesse presentare al lavoro con, per esempio, una maglietta con la bandiera americana verrebbe licenziato.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho trovato un Paese dove da ormai un anno e mezzo decine di persone che erano scese in piazza in tutta Cuba l\u201911 luglio 2021 per manifestare contro l\u2019aumento dei prezzi, la mancanza di medicinali e il regime totalitario, sono ancora oggi in prigione. Durante le proteste e nelle settimane successive, le autorit\u00e0 arrestarono centinaia di persone senza informare le famiglie sulla loro sorte, posero attivisti e giornalisti indipendenti sotto sorveglianza e bloccarono l\u2019accesso a internet. A oggi almeno 700 persone restano in carcere, private della loro libert\u00e0 solo aver espresso la loro insoddisfazione per la situazione nel Paese.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho anche visto un popolo orgoglioso che rivendica la sua diversit\u00e0 ed unicit\u00e0, ma chi lo fa sono quasi tutti ultrasessantenni.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1675499138\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3 class=\"p1\">I motivi<\/h3>\n<p class=\"p1\">Come ho detto prima non mi permetto di esprimere giudizi sulla situazione cubana; finora ho esposto quelle che erano le mie aspettative e ci\u00f2 che ho trovato una volta arrivato a Cuba.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per\u00f2 ho chiesto, ho domandato quasi ad ogni cubano che incontravo il perch\u00e9 di questa situazione ed ho trovato risposte molto diverse.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho parlato con un ragazzo che fa il bagnino, ma \u00e8 laureato in fisioterapia. Questa \u00e8 una costante a Cuba: laureati che per arrivare alla fine del mese sono costretti al doppio lavoro. Lui era molto arrabbiato, come quasi tutti i giovani con cui ho parlato. Non riesce a far fronte alle necessit\u00e0 sue e della sua famiglia d\u2019origine con quello che guadagna. Lavora per una compagnia europea che a lui e agli altri cubani li paga l\u2019equivalente di 20 euro al mese, quando i lavoratori stranieri nella stessa compagnia prendono dai 3 ai 5.000 euro. <em>\u00abPerch\u00e9?\u00bb<\/em>, mi chiede <em>\u00abPerch\u00e9 il cuoco italiano ha vitto e alloggio pagato e inoltre percepisce tremila euro al mese e io vengo umiliato con 20 euro? Perch\u00e9? Il fatto \u00e8 che qui nessuno sa cosa sta succedendo. I giornali non esistono, alla televisione ti dicono che tutto va bene e che il Presidente sta facendo di tutto per migliorare la situazione. Ma \u00e8 solo propaganda di stato, non \u00e8 assolutamente vero. Alcuni dicono che \u00e8 colpa della pandemia, e di sicuro questa ha peggiorato la situazione, ma non \u00e8 l\u2019unica causa, perch\u00e9 i problemi esistono da diverso tempo, almeno da quando \u00e8 crollata l\u2019Unione Sovietica. Ma nulla \u00e8 stato fatto da allora!\u00bb<\/em> Un po&#8217; tra il serio e l\u2019ironico gli dico che sarebbe forse ora di una seconda rivoluzione. <em>\u00abSarebbe giusto s\u00ec, ma come facciamo? Non vedi cosa \u00e8 successo a chi ha manifestato l\u201911 luglio? Io ho pi\u00f9 di un amico che erano in piazza quel giorno e da allora sono rinchiusi in carcere dove non gli permettono di ricevere visite e stanno morendo di fame, perch\u00e9, come hai visto anche tu, qui non c\u2019\u00e8 cibo per noi, figurarsi se danno da mangiare ai carcerati. Io, appena potr\u00f2, me ne andr\u00f2 da qui.\u00bb<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Qualche giorno prima ero stato invitato ad una festa in una <em>finca<\/em> (cascina) dove, oltre all\u2019immancabile porchetta, alcuni <em>campesinos<\/em> (contadini) hanno suonato e cantato per tutto il pomeriggio. Le mani ruvide dal lavoro nei campi, le facce rugose e abbronzate quasi contrastavano con la loro abilit\u00e0 nel suonare la chitarra e nel canto. Contrastavano anche con la loro professione: insegnante di lettere e filosofia uno, ingegnere l\u2019altro. Entrambe settantacinquenni e con una visione diametralmente opposta.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>\u00abIl problema \u00e8 stata la pandemia che ha aggravato la situazione gi\u00e0 difficile a causa del blocco degli yankee. Tutto \u00e8 aumentato e i turisti non si sono fatti vedere. Noi viviamo quasi esclusivamente di turismo, da quando \u00e8 caduta l\u2019Unione Sovietica. Ora con questi due e pi\u00f9 anni senza turisti siamo completamente in ginocchio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>\u00abNon \u00e8 questo il motivo. Il problema siamo noi cubani. Ci siamo trastullati con gli aiuti provenienti dai Paesi non allineati e da quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019Unione Sovietica non siamo stati in grado di costruire un sistema economico autosufficiente. Se a questo uniamo l\u2019indole oziosa del cubano, soprattutto di quello dell\u2019est, e il fatto che lo Stato non paga i campesinos da quasi due anni, ecco che ti ritrovi con i prezzi alle stelle, senza cibo e senza acqua\u00bb. <\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Vicino a noi c\u2019era un giovane tuttofare: da campesinos ad autista di camion anni \u201950, a meccanico. Sul suo camion, appesa allo specchietto retrovisore, si faceva notare una bandiera nordamericana. Perch\u00e9 hai appeso la bandiera USA? Non sai che gran parte dei problemi del tuo Paese sono causati proprio dai nordamericani? <em>\u00abCerto che lo so, ma la bandiera, per me, rappresenta il popolo statunitense, non il suo governo. Il popolo e i politici sono due cose differenti. Anche qui a Cuba i politici non c\u2019entrano nulla con il popolo.\u00bb<\/em> Ma il <strong>Che<\/strong> ha combattuto per liberare il tuo popolo dall\u2019imperialista nordamericano. <em>\u00abIl Che, se fosse vivo, li ammazzerebbe tutti i politici che ci governano oggi! Questa classe politica \u00e8 corrotta, fa solo i propri interessi e del popolo se ne frega\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Una sera, dopo aver assistito ad una serata di jazz cubano, cominciata con due ore di ritardo perch\u00e9 in tutta la citt\u00e0 era mancata la luce, siamo andati a mangiare in un ristorante <em>particular<\/em> su di una terrazza. Con questa denominazione si intendono tutte quelle attivit\u00e0 di piccoli imprenditori privati, come i taxi particular e le case particular, dove si \u00e8 ospitati in una camera per gli ospiti di una casa privata.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quando arrivammo un cameriere stava parlando ad alta voce con quella che, scoprii dopo, essere la proprietaria dell\u2019attivit\u00e0. Si stava lamentando della corrente mancata proprio nelle ore in cui la gente va a mangiare. Essendo io e mia moglie gli unici avventori ci tirarono dentro la discussione.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>\u00abQui non funziona mai niente, siamo gi\u00e0 rovinati dalla mancanza di turisti, se ci tolgono anche la corrente come possiamo risollevarci da questa situazione?\u00bb<\/em> Ma questa situazione \u00e8 dovuta alla pandemia, secondo te? <em>\u00abLa pandemia ha acuito dei problemi che esistono da pi\u00f9 di sessant\u2019anni!\u00bb<\/em> Esagerato! Vuoi dire che la rivoluzione non ha fatto che aumentare i problemi di Cuba? Mi riesce difficile crederlo. Quando c\u2019era <strong>Batista<\/strong> dilagavano la corruzione, la prostituzione e il gioco d\u2019azzardo; le compagnie statunitensi facevano grandi affari con l\u2019esportazione della canna da zucchero, sottopagando i campesinos. <em>\u00abSi questo \u00e8 vero, ma <strong>Fidel<\/strong> ha fatto la rivoluzione solo per mire personali. Quando la rivoluzione \u00e8 finita avrebbero dovuto esserci libere elezioni, ma non ci sono mai state. Fidel era un megalomane egocentrico. Cos\u2019ha fatto per questo Paese? Nulla! Abbiamo ancora una tecnologia ferma agli anni \u201970. Continuiamo ad aggiustare automobili vecchie e stravecchie, camion e autobus che inquinano tantissimo. Quando si rompe il pezzo di un macchinario nelle fabbriche non riusciamo a trovare i pezzi di ricambio perch\u00e9 sono tecnologie obsolete e la fabbrica si ferma. I prezzi sono alle stelle e non si trova nulla da mangiare. Io sono maestro elementare, ma devo fare il cameriere per poter racimolare un po&#8217; di soldi. E se non ci sono clienti non vengo nemmeno pagato\u00bb<\/em>. Il popolo cubano ha gi\u00e0 fatto una rivoluzione, perch\u00e9 non vi fate sentire? <em>\u00abPerch\u00e9? Non hai visto cosa \u00e8 successo a chi ha protestato l\u201911 luglio? Qui non si pu\u00f2 protestare. Io stesso sono finito in prigione perch\u00e9 avevo partecipato a una piccola manifestazione. Questa \u00e8 una dittatura, mica siamo in Europa?\u00bb<\/em> Non ti credere che in Europa siano tutte rose e fiori. Sono pi\u00f9 di sessant\u2019anni che vivo nel capitalismo e ti assicuro che non \u00e8 una bella cosa. <em>\u00abLo so, non dico che il capitalismo sia la soluzione, per\u00f2 farei volentieri cambio con te. Qui lavoriamo diciassette, diciotto ore per guadagnare una miseria, per entrare nei negozi e non trovare acqua e cibo per le nostre famiglie. L\u2019altro giorno a mia madre si \u00e8 rotto un dente. Siamo andati dal dentista, che \u00e8 molto bravo, nulla da dire, ma non aveva il materiale per fare la riparazione. Dice che sono mesi che non gli arriva il materiale nemmeno per le otturazioni. Ci ha consigliato di andarlo a comprare in una farmacia internazionale, le uniche che hanno i medicinali, perch\u00e9 sono farmacie per gli stranieri, pensando che io conoscessi uno straniero che lo potesse comprare per me. Ma io non conosco nessun turista. Allora lui mi ha dato l\u2019indirizzo di una signora che ha questo materiale e lo vende in nero dentro casa sua. Questa \u00e8 la nostra condizione, capisci?\u00bb<\/em> Interviene la proprietaria <em>\u00abUna mia amica ha un figlio piccolo, ma non riesce a trovare il latte per dargli da mangiare\u00bb.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Come ho detto prima, a Cuba \u00e8 meglio venirci con un pacco di euro, perch\u00e9 con la <em>targheta<\/em> (bancomat o carta di credito) ci perdiamo moltissimo al cambio. Io non lo sapevo e quindi, ogni due o tre giorni devo recarmi agli sportelli della Careca, ufficio di cambio statale, per ritirare pesos cubani, che pochi vogliono, perch\u00e9 preferiscono tutti gli euro. Anche qui code di ore sotto il sole. Ritiro pesos cubani al cambio di 120 pesos per euro e quando vado a pagare i cubani mi chiedono 150\/170 pesos per ogni euro! Di fronte a me una signora che parlando con un signore anziano, si lamentava, appunto, della coda. Era molto accalorata e l\u2019anziano quasi non le rispondeva. Allora cominci\u00f2 a prendersela con me dicendo che ci mancavano anche gli stranieri ad infoltire la coda. Sul momento non dissi nulla, ma dopo un po&#8217; cercai di smorzare i toni della discussione dicendole che anche in Italia facciamo code agli uffici statali. Lei mi rispose: <em>\u00abSar\u00e0 anche cos\u00ec, ma intanto tu ti fai una vacanza a Cuba e per me \u00e8 impensabile venire nel tuo Paese\u00bb.<\/em> Le dissi che non tutti gli italiani si fanno le vacanze a Cuba e che anche da noi la situazione economica \u00e8 disastrosa. Le chiesi come mai Cuba fosse in questa situazione. \u00abPerch\u00e9 ai giovani non gliene frega niente della politica. Le ragazze sono solo interessate a rifarsi le unghie e i ragazzi a girare per le strade.\u00bb E come si possono permettere di non lavorare? \u00abPerch\u00e9 vivono grazie ai pochi soldi che hanno messo da parte i loro genitori con tanta fatica\u00bb. A questo punto la persona anziana mi fece segno di finire qui la conversazione. Quando ci ritrovammo spalla a spalla agli sportelli mi sussurr\u00f2 <em>\u00abNon \u00e8 bene fare certi discorsi per strada.\u00bb<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">La stessa cosa mi capit\u00f2 in un bar dell\u2019Havana, dove si dice che andassero a far baldoria il <strong>Che<\/strong> con <strong>Camillo Cienfuegos<\/strong>. Anche l\u00ec parlai con alcuni avventori della situazione di Cuba; loro erano accaniti sostenitori di <strong>Fidel<\/strong>, descrivendolo come un genio che riusciva a risolvere qualunque problema si presentasse. Devo dire che molti cubani mi hanno descritto <strong>Fidel<\/strong> come una persona di genio che sapeva risolvere le situazioni pi\u00f9 difficili. La proprietaria di una casa particular mi disse che, dopo la rivoluzione, <strong>Fidel<\/strong>, che come sapete era avvocato, chiam\u00f2 una dottoressa perch\u00e9 lo aiutasse a studiare medicina, in modo da capire meglio come affrontare la situazione cubana in campo sanitario. Lei sapeva questo perch\u00e9 la dottoressa in questione era una sua cara amica.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tornando al locale de L\u2019Havana, i ragazzi con cui stavo parlando, di cui uno era un musicista che per tirare avanti lavorava anche come cameriere, quando chiesi dove poter comprare un quotidiano, si misero a ridere. Chiesero al padrone del locale se aveva un giornale e lui, dopo aver trafficato molto sotto al bancone, mi porse una copia del \u201c<em>Granma<\/em>\u201d dell\u2019agosto 2014. <em>\u00abE\u2019 la copia pi\u00f9 recente che ho\u00bb,<\/em> mi disse. Il musicista <em>\u00abQui non c\u2019\u00e8 informazione, nessuno sa come stiano realmente le cose. Da quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 <strong>Fidel<\/strong> tutto \u00e8 cambiato; si \u00e8 instaurato un sistema di delazione per cui nessuno vuole pi\u00f9 parlare apertamente della situazione politica. Anche tu faresti bene a stare attento con chi parli. Ad ogni modo, \u00e8 vero che non ci sono quotidiani, ma le discussioni avvengono soprattutto nei luoghi di lavoro. Li si dibatte molto la situazione cubana.\u00bb<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Comunque, giusto per informarvi, il <em>Granma<\/em> \u00e8 composto di quattro fogli di cui uno dedicato allo sport.<\/p>\n<p class=\"p1\">Colpa della pandemia? Colpa dell\u2019embargo? Colpa del crollo dell\u2019Unione Sovietica? Colpa dei politici attuali o colpa dei cubani stessi? Forse di tutte queste cose messe assieme.<\/p>\n<p class=\"p1\">So solo che lascio Cuba con un vuoto nel mio cuore, con molto dispiacere per le sorti del popolo cubano e per la probabile fine di un\u2019ideologia, forse di un esperimento sociale, come ho detto in precedenza. Naturalmente quanto da me scritto non esaurisce il discorso su Cuba, molto ci sarebbe da dire su come, per esempio i cubani vivono in modo diverso la figura del <strong>Che<\/strong>, praticamente mitizzato, e quella di <strong>Fidel<\/strong>, capo tanto amato quanto odiato. Ho semplicemente voluto mettere per iscritto le mie sensazioni e quelle di chi Cuba la vive sulla propria pelle.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ho anche voluto accostare due comunit\u00e0, quella cubana e quella di Auroville, che stanno dritte controvento da diversi decenni, baluardi di un\u2019alternativa al modo di vivere occidentale che si sta allargando a macchia d\u2019olio in tutto il mondo. Tutti omologati, tutti uguali.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Danilo D\u2019Angelo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"col-6 col-sm-4 col-md-3 col-lg-2 mb-3\">\n<div class=\"image-new-container round-image-container\">\n<div class=\"image\"><em><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9f04822290e9bc4383cc6fafc952a5510f047350\/store\/fill\/180\/180\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg\" sizes=\"(min-width:1800px) 262px, (min-width:1550px) 220px, (min-width:1300px) 180px, (min-width:992px) 130px, (min-width:768px) 150px, (min-width:576px) 150px, 258px\" srcset=\"\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9e11ff2f23aa7313fd2e71e52ee0167e3fc6dedb\/store\/fill\/524\/524\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 524w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/c3d8b55a720b7f1524964b44c7a8ac01f7ea94b1\/store\/fill\/360\/360\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 360w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/491c5879caca203c1057bc8012f2e8ab9b997915\/store\/fill\/262\/262\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 262w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9f04822290e9bc4383cc6fafc952a5510f047350\/store\/fill\/180\/180\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 180w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/25cf686471c1d47ddca118d1245444d8f2e98795\/store\/fill\/130\/130\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 130w\" alt=\"Danilo D'Angelo\" \/><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text-center text-sm-left col-sm-8 col-md-9 col-lg-10\">\n<div class=\"font-28 mb-2\"><em><a class=\"first-highlight-color\" href=\"https:\/\/wsimag.com\/it\/authors\/872-danilo-dangelo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Danilo D\u2019Angelo<\/a><\/em><\/div>\n<div class=\"font-15 tall-line-height mb-2\"><em>Danilo D\u2019Angelo di professione architetto. Ha insegnato per alcuni anni. Dirige la Naveen Nursery and Primary School a Varanasi India. Membro della segreteria dell\u2019associazione Centro di Gravit\u00e0.<\/em><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che mi aspettavo In tutti questi anni di viaggi quello che ho imparato \u00e8 che \u00e8 inutile farsi idee sul posto in cui si andr\u00e0, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 sempre molto diversa dall\u2019immaginazione; la cosa non \u00e8 la sua immagine. Nel caso di Cuba, per\u00f2, una certa idea me l\u2019ero fatta. 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