{"id":69358,"date":"2023-02-07T10:50:00","date_gmt":"2023-02-07T09:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69358"},"modified":"2023-02-08T09:23:59","modified_gmt":"2023-02-08T08:23:59","slug":"il-cinema-da-fabbrica-del-sogno-a-vetrina-del-mondialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-cinema-da-fabbrica-del-sogno-a-vetrina-del-mondialismo\/","title":{"rendered":"Il Cinema, da fabbrica del Sogno a vetrina del Mondialismo"},"content":{"rendered":"<div id=\"post-body-7552250195345493338\" class=\"post-body entry-content\">\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che mi \u00e8 mancata in questi tre anni di crisi sanitaria procurata, \u00e8 non potermi recare in una sala cinematografica per assistere a un buon film. Solo film in tv o in Dvd a casa, naturalmente. La peggiore delle alienazioni ai tempi delle chiusure \u00e8 farsi portare il cibo a casa, stravaccati sul divano davanti al film in tv.<\/p>\n<p>E&#8217; gi\u00e0 diventato un angosciante spot pubblicitario.\u00a0 E anche quando le misure si sono allentate \u00e8 sempre una penitenza dover entrare in una sala cinematografica con la mascherina, starmene l\u00ec, immobile, per circa due ore a respirare in semi-apnea. Perci\u00f2, ho aspettato che venisse l&#8217;estate e ho ripreso le mie consuetudini col cinema all&#8217;aperto, a riveder le stelle con il grande schermo illuminato. Tuttavia occorre dire che il cinema in questi anni (gi\u00e0 ben\u00a0 prima della crisi pandemica) \u00e8 sensibilmente peggiorato nella qualit\u00e0. Un tempo che non \u00e8 un tempo remoto, si andava al cinema per evadere dalla prosaicit\u00e0 della vita d&#8217;ogni giorno e il cinema adempiva alla funzione di\u00a0\u00a0<b>costruzione di un sogno vivido e<\/b>\u00a0<b>ininterrotto,\u00a0<\/b>specie per i pi\u00f9 giovani. Ora invece, sembra che gli orrori da cui fuggiamo, vengano riprodotti ed esasperati nel grande schermo, quasi a conferma che non c&#8217;\u00e8 salvezza.<\/p>\n<p>Qualche marxista della domenica obbietter\u00e0 che il cinema \u00e8 nato gi\u00e0 come strumento di propaganda (il\u00a0<i>western\u00a0<\/i>doveva celebrare il\u00a0 grande Mito della Frontiera, i film che trattano gli argomenti legati alla guerra magnificano le gesta dei Vincitori sui vinti, le\u00a0<i>gangster story\u00a0<\/i>si concludono con le forze di polizia che prevalgono sui delinquenti, e via di questo passo).<\/p>\n<p>Certo, anche<b>\u00a0Mussolini<\/b>\u00a0con Cinecitt\u00e0,<b>\u00a0Hitler,<\/b>\u00a0<b>Lenin e Stalin<\/b>\u00a0usavano il cinema (che allora si chiamava\u00a0<i>cinematografo<\/i>) per far passare i loro messaggi propagandistici.\u00a0 Ma si ammetter\u00e0 che esisteva,\u00a0 in tempi che non sono biblici, una capacit\u00e0 di\u00a0 proporre e scrivere soggetti e sceneggiature in grado di catturare lo spettatore,\u00a0 di mostrare ottime tecniche di recitazione; c&#8217;erano attori e interpreti magnifici che sapevano conquistare gli spettatori, stupendi paesaggi che fanno da cornice a sequenze, personaggi con costumi variopinti, scenografie,\u00a0 suggestive colonne sonore ecc.\u00a0 Insomma la Decima Musa,\u00a0 seppur relativamente recente rispetto alle altre arti, deve moltissimo alla letteratura e\u00a0 alle arti figurative dalle quali trae (o meglio, traeva) costante alimento.<\/p>\n<p>Il cinema come \u00e8 noto, fu inventato dai fratelli <strong>Lumi\u00e8re<\/strong> nel 1895 e\u00a0 da <strong>Georges M\u00e9li\u00e8s<\/strong>\u00a0 che in termini di importanza, ne fu il secondo padre per\u00a0 la sperimentazione di numerose novit\u00e0 tecniche cinematografiche e narrative. <strong>M\u00e9li\u00e8s<\/strong> viene considerato l&#8217;antesignano degli &#8220;effetti speciali&#8221; ben visibili in &#8220;Viaggio nella Luna&#8221; (<em>Voyage dans la lune<\/em>). Qualcuno ricorder\u00e0 il tenero omaggio di <strong>Martin Scorsese<\/strong> a questo &#8220;padre nobile&#8221; nel film &#8220;<b>Hugo Cabret<\/b>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhv3rST-Wj8ZgeiwS1AzPQ5BrkALZbPJEZ7V1wXfd2UbNo7RVSptf1IojRNlHyRW8zOuEdBahobyBEmNcWOjvjFoF2KFfLmk697mYCxDJK6gLoVgzFOMS_4c-DH4-iJw03NBzzmbucVoYvDlAuXmFFsuAORYDRFKrOPSpOlT-r7ksSmmNUN72k\/s258\/luna%20di%20melies.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEhv3rST-Wj8ZgeiwS1AzPQ5BrkALZbPJEZ7V1wXfd2UbNo7RVSptf1IojRNlHyRW8zOuEdBahobyBEmNcWOjvjFoF2KFfLmk697mYCxDJK6gLoVgzFOMS_4c-DH4-iJw03NBzzmbucVoYvDlAuXmFFsuAORYDRFKrOPSpOlT-r7ksSmmNUN72k\/s1600\/luna%20di%20melies.jpg\" width=\"562\" height=\"425\" border=\"0\" data-original-height=\"195\" data-original-width=\"258\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come si distingue un prodotto di egregia fattura artistica e artigianale da un mediocre filmetto istantaneo che tratta argomenti di moda?\u00a0 Io ho un metodo quasi infallibile&#8230; Se rivedo un film anche per la decima volta e non mi annoio, ma al contrario ci ritrovo sempre una suggestione, una scena irripetibile, una tensione speciale, capisco che quello \u00e8 un &#8220;classico&#8221;, ovvero un bel film che non smette di suggerire qualcosa. Provate a vedere e rivedere &#8220;<b>Il Terzo Uomo<\/b>&#8221; e constaterete che non ha una sbavatura e che sa mantenere a tutt&#8217;oggi,\u00a0 tensione narrativa.<\/p>\n<p>Oggi invece si preferisce inseguire comportamenti stereotipati, argomenti legati all&#8217;agenda\u00a0 mondiale, penalizzando l&#8217;intrattenimento fine a se stesso.\u00a0 Il nuovo dogma cinematografico \u00e8\u00a0<b>INDOTTRINARE, manipolare le menti<\/b>\u00a0 e non pi\u00f9\u00a0 far sognare. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per la dilatazione dei sogni ad occhi aperti in una sala buia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec,\u00a0 assistiamo a storie di famiglie francesi\u00a0 dove le figlie sposano arabi, africani, indiani con i genitori che all&#8217;inizio fanno i reticenti, ma poi devono capitolare di buon grado di fronte all&#8217;ineluttabile realt\u00e0 &#8220;multiculturale&#8221;.\u00a0 O commedie col\u00a0 figlio\u00a0<i>mammarolo\u00a0<\/i>che non riesce a trovare lavoro e che perci\u00f2 si piazza a casa da mamma e da pap\u00e0 anche se 40enne, creando lo scompiglio. La commedia francese (quei francesi, un tempo inventori del Cinema e autori di quella che viene definita la sua &#8220;et\u00e0 dell&#8217;oro&#8221; con registi del calibro di <strong>Renoir, Carn\u00e9, Becker, Clouzot<\/strong>) si \u00e8 buttata a rifare la trama di un Cyrano di Bergerac virtuale con un vecchietto che rimorchia<i>\u00a0on line\u00a0<\/i>scrivendo email ispirate ad\u00a0 una giovincella che pu\u00f2 esserle nipote, facendole credere di\u00a0 essere suo coetaneo. C&#8217;\u00e8 spazio anche per una <strong>Fanny Ardant<\/strong>, settantenne\u00a0 affetta dal morbo di Parkinson che riesce a far girare la testa a un medico 40 enne, il quale per lei per lei abbandona\u00a0 la moglie giovane e bella con tanto di figli. A che pro diffondere una storia cos\u00ec poco credibile che per paradosso reca il titolo <em>&#8220;I giovani amanti&#8221;<\/em>?\u00a0<b>Per buttare tutto per aria<\/b>\u00a0ed esibire un mondo &#8220;capovolto&#8221;, laddove anche l&#8217;assurdo deve diventare credibile.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1675761760\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Sul cinema italiano non entro nemmeno in argomento, perch\u00e9, a parte qualche rara eccezione, \u00e8\u00a0 diventato nel tempo, sempre pi\u00f9 sciatto, scritto male, con attori incapaci di avere una buona dizione. Inoltre \u00e8 sempre stato lo zoccolo duro dei comunisti (oggi, sinistri). Curioso che invece i nostri bravi attori di teatro,\u00a0 prestino la propria voce ad attori stranieri, nel doppiaggio, venendo addirittura apprezzati dagli attori che doppiano.\u00a0 Questo, quando i primi che dovrebbero\u00a0 essere &#8220;doppiati&#8221; sono proprio quegli attorucci nostrani che non nascondono sgradevoli influenze dialettali e regionali nei loro filmetti di cassetta.<\/p>\n<p>Non va meglio col cinema americano\u00a0<i>made in Hollywood<\/i>, un tempo &#8220;fabbrica del Sogno&#8221; che di fatto \u00e8 all&#8217;avanguardia nello sdoganare omosessualit\u00e0, cambiamenti di sesso e transgenderismo, pornografia, perfino pedofilia e incesto. Siamo passati in men che non si dica<b>\u00a0dal Sogno all&#8217;Incubo,<\/b>\u00a0anche grazie alle\u00a0<i>major\u00a0<\/i>di produzione cinematografica. Qualche esempio?<\/p>\n<p>&#8220;<i>Boys don&#8217;t cry<\/i>&#8221; dramma di un transgender della provincia americana,\u00a0 &#8220;T<i>he Danish Girl<\/i>&#8220;, altro drammone sul cambiamento di sesso e di identit\u00e0, &#8220;<i>Monster<\/i>&#8221; con <strong>Cristina Ricci<\/strong> e <strong>Charlize Theron<\/strong> (una lesbica e l&#8217;altra prostituta, entrambe serial killer, tratto da un fattaccio di cronaca nera).\u00a0 &#8220;<i>Rumba Therapy<\/i>&#8221; dove un padre separato ritrova la figlia in una scuola di ballo e tra i due sembra quasi nascere un idillio. &#8220;Birth &#8211;\u00a0<i>Io sono Sean<\/i>&#8220;, dove <strong>Nicole Kidman<\/strong> sembra accettare la corte di un bambino\u00a0 che si fa passare per suo marito. E potrei fare tanti altri esempi che in questi ultimi anni vengono esibiti con toni\u00a0 volutamente esasperati. Cos\u00ec come provocatoria al limite dello\u00a0<i>splatter<\/i>, \u00e8 la violenza ripugnante dei film di\u00a0<b>Quentin Tarantino<\/b>, che gli esegeti di sinistra trattano da &#8220;genio&#8221;.<\/p>\n<p>Alla fine, non si sfugge alla famigerata Agenda e la ricerca di un&#8217;evasione creativa e ricreativa, si riduce a un nuovo martellamento ideologico fatto di varie <em>finestre di Overton<\/em> che man mano si spalancano sempre pi\u00f9, rendendoci prigionieri del solito discorso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si salva ben poco in materia filmica, se non qualche\u00a0<b>docufilm<\/b>\u00a0dove non si pu\u00f2 manipolare pi\u00f9 di tanto la realt\u00e0 (segnalo &#8220;<b>Ennio<\/b>&#8221; di <strong>Tornatore<\/strong>, nel quale si ripercorre la carriera musicale e artistica del nostro <strong>Ennio Morricone<\/strong>,\u00a0 grande compositore per musiche da film &#8211;\u00a0 docufilm, fatto di interviste, ispirazioni e suggestioni musicali del Maestro). Inoltre c&#8217;\u00e8 quel nuovo genere chiamato<i>\u00a0biopic<\/i>\u00a0(parola composta da\u00a0<b>biography + picture<\/b>), sulle vite delle\u00a0 rockstar e artisti vari. Il film \u201c<b>Elvis<\/b>\u201d di <strong>Baz Luhrmann<\/strong>, caleidoscopico, abbagliante a tratti volutamente baracconesco, ha riportato in auge il mito, il personaggio e la musica di <strong>Elvis Presley<\/strong>. Vita, musica rock, canzoni, amori e leggenda di colui che venne soprannominato <em>\u201cthe King\u201d,<\/em> con costumi disegnati da Prada, sullo sfondo di un&#8217;America che cambiava velocemente,\u00a0 anche in modo traumatico.<\/p>\n<p>In aggiunta a ci\u00f2, va detto che\u00a0 si producono sempre pi\u00f9\u00a0 film con trame esili, ma con spettacolari effetti speciali fatti al computer, i quali servono proprio a\u00a0 far dimenticare quel racconto vero che non c&#8217;\u00e8, come &#8220;<em>Avatar<\/em>&#8221;\u00a0 &amp; sequel-\u00a0 film ideati solamente per la gioia dei botteghini.<\/p>\n<div class=\"separator\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgB7McHR_FI7MukdwalsUG0X6Pv5a8GwsolO-7W_cY1SUIY45iOo549wZ8lcMPE_FduVcUdrw5k-HectsvkH3Sv2dj8K0oDgP4VE24N9arzLtQsWRnRQS65i04j2H9zua6pjmUa-wrxX3XU6cGYPxjjwW5F79Ga4njHF0CjkvJshMRnNfVrFdY\/s840\/ingrid%20e%20bogey.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/b\/R29vZ2xl\/AVvXsEgB7McHR_FI7MukdwalsUG0X6Pv5a8GwsolO-7W_cY1SUIY45iOo549wZ8lcMPE_FduVcUdrw5k-HectsvkH3Sv2dj8K0oDgP4VE24N9arzLtQsWRnRQS65i04j2H9zua6pjmUa-wrxX3XU6cGYPxjjwW5F79Ga4njHF0CjkvJshMRnNfVrFdY\/s320\/ingrid%20e%20bogey.jpeg\" width=\"540\" height=\"304\" border=\"0\" data-original-height=\"472\" data-original-width=\"840\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel cinema attuale<\/strong> <strong>manca la tensione verso l&#8217;assoluto<\/strong> che solo la capacit\u00e0 di fare &#8220;arte per arte&#8221; pu\u00f2 generare.\u00a0 Sarebbe ora di riprendere in mano il filo di un&#8217;arte fatta di sinergie di tanti\u00a0 altri veri artigiani\u00a0 grandi, medi e\u00a0 piccoli (sarti, costumisti, musicisti, scrittori e sceneggiatori, cameramen e addetti al montaggio). Un tempo l&#8217;educazione sentimentale dei giovani, passava anche (ma non solo) attraverso il cinema. Le mode per le donne riprendevano i cappelli a larga falda di <strong>Audrey Hepburn<\/strong>, e i\u00a0 suoi memorabili\u00a0<b>tubini neri<\/b>.\u00a0 O gli impermeabili alla <strong>Humphrey Bogart<\/strong>, per gli uomini. Oggi, meglio sarebbe tenere giovani e non,\u00a0 al riparo da certi film che arrivano a sdoganare perfino il cannibalismo.<\/p>\n<p>A riveder le stelle dello schermo, e naturalmente quelle del Cielo!<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/sauraplesio.blogspot.com\/2023\/02\/il-cinema-da-fabbrica-del-sogno-vetrina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una cosa che mi \u00e8 mancata in questi tre anni di crisi sanitaria procurata, \u00e8 non potermi recare in una sala cinematografica per assistere a un buon film. Solo film in tv o in Dvd a casa, naturalmente. 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