{"id":69426,"date":"2023-02-11T11:01:15","date_gmt":"2023-02-11T10:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69426"},"modified":"2023-02-12T09:50:55","modified_gmt":"2023-02-12T08:50:55","slug":"oracolo-e-miracolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/oracolo-e-miracolo\/","title":{"rendered":"Oracolo e Miracolo"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><i>Considerazioni sulle dinamiche della comunicazione e sue rappresentazioni a mezzo della meccanica classica e quantica. Il mondo sottile delle relazioni e della relativa creazione di realt\u00e0 \u00e8 rappresentabile dalla concezione quantica del mondo e dall\u2019impossibilit\u00e0 di separare osservato da osservatore, come \u00e8 tipico invece della concezione meccanicistica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Secondo <strong>Marshall McLuhan<\/strong>, <i>il medium \u00e8 il messaggio<\/i>. \u00c8 una formula che dice molto, forse tutto, in quanto all\u2019ambito della comunicazione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Essa allude al fatto che la comunicazione, che si crede abitare le parole, le azioni o gli scritti, \u00e8 una superstizione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Salvo nel caso di un campo chiuso, per esempio quello matematico o quello di un gioco regolamentato, nonch\u00e9 tra complici, il messaggio che passa e che resta, ben pi\u00f9 di quanto razionalisticamente si creda <i>attaccato<\/i> alle parole, \u00e8 invece relativo all\u2019emittente. E, in particolare, alla relazione fra destinatario della comunicazione ed emissario.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quanto pi\u00f9 il destinatario del messaggio accredita chi lo pronuncia, tanto pi\u00f9 l\u2019ascolto si compie e il rischio di comunicazione si eleva. Al contrario, ovvero quando il destinatario non accredita l\u2019emittente, il contenuto del messaggio tende ad essere vuoto di valore, significato e potere.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 un\u2019osservazione che possiamo compiere continuativamente. Per esempio, la parola del genitore nei confronti di un bimbo piccolo \u00e8 la sola realt\u00e0. Il potere del verbo dell\u2019adulto \u00e8 cos\u00ec pieno che in esso si compie la magia di realizzare la realt\u00e0 riconosciuta, in questo caso, dal bimbo come tale. \u00c8 un processo sempre e solo di natura emozionale e, vedremo, dal carattere quantico.<\/p>\n<p class=\"p2\">Se fosse invece di stirpe razionale, come i razionalisti inconsapevolmente ritengono, ma praticamente confermano, l\u2019aspetto relazionale non avrebbe peso negli innumerevoli contesti aperti, che caratterizzano appunto tutte le relazioni non regolamentate, come invece accade in quelle del citato campo chiuso.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque emozionale, in quanto l\u2019accredito che viene dato o non dato corrisponde ad un motto pi\u00f9 o meno affettivo\/anaffettivo. Sappiamo tutti quanto la dimensione di questo aspetto dia o meno significato e importanza alla relazione in questione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il carattere quantico della comunicazione in contesto relazionale, aperto \u00e8 relativo alla realizzazione della comunicazione, all\u2019equivoco o alla sua dispersione nel nulla di fatto, in quanto si realizza ci\u00f2 che \u00e8 affermato dal quantico <i>principio di indeterminazione<\/i>. Ovvero, che il comportamento della particella risente della presenza dell\u2019osservatore nell\u2019esperimento. Ugualmente avviene nelle relazioni aperte: non \u00e8 possibile determinare con certezza il comportamento, la reazione del destinatario. A differenza di quanto tipico della meccanica classica, un cui pilastro esistenziale \u00e8 che di un elemento della realt\u00e0 si pu\u00f2 sempre conoscere la quantit\u00e0 di moto e la posizione nello spazio, tanto in contesto relazionale aperto, quanto in quello quantico sussiste l\u2019impossibilit\u00e0 di poter prevedere sia il comportamento della particella, sia quello dell\u2019interlocutore. Come se entrambi, sotto stimolo, cogliessero dall\u2019infinito una modalit\u00e0 di risposta. \u00c8 una figurazione significativa, in quanto l\u2019ambito relazionale aperto allude a universi diversi tra le parti, cio\u00e8 infiniti personali, tra l\u2019altro in costante, nuovamente imprevedibile, mutamento.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque, la medesima proposizione, mutando di significato in funzione del destinatario, non \u00e8 che una replica di quanto affermato dalla fisica quantica, come se il mondo subatomico e quello sentimentale fossero uno il riflesso dell\u2019altro. Come se tanto in ambito umanistico, quanto in quello fisico, si potessero riscontrare le medesime dinamiche. Come se l\u2019aggettivo <i>sottile<\/i>, spesso impiegato per riferire la realt\u00e0 al di l\u00e0 del velo di <em>Maya<\/em>, avesse in quello <i>subatomico<\/i>, impiegato in fisica, una corrispondenza sostanziale.<\/p>\n<p class=\"p2\">Con queste premesse, si pu\u00f2 pensare che la <i>realt\u00e0 nella relazione<\/i> evincibile dalla fisica quantica \u2013 come lo era gi\u00e0 dalla Scuola di Palo Alto e, soprattutto, da tutte le tradizioni sapienziali del mondo, in contrapposizione alla realt\u00e0 oggettiva, misurabile e prevedibile, espressione della meccanica classica \u2013 possa rappresentare quanto avviene in contesto umano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1676109647\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p2\">Sono considerazioni che permettono di riconoscere nei sentimenti e nelle emozioni fili magici che ci legano al mondo, rendendo tutte le cose contigue, cos\u00ec come l\u2019<i>entanglement<\/i> e il <i>principio di indeterminazione<\/i>, a loro volta, pare esprimano e rappresentino. Fili di un tessuto inesistente e invisibile per la fisica classica. Dei quali non ha esigenza per gestire i contesti chiusi, quelli dall\u2019oggettivit\u00e0 condivisa, suo autentico regno. Tuttavia, a causa del suo inopportuno diritto di assolutismo culturale, con la sua autoreferenziale mania di essere la depositaria della verit\u00e0 assoluta, viene inopportunamente impiegata anche in quelli aperti causando, come l\u2019elefante in cristalleria, una serie considerevole di inconvenienti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">L\u2019entrata a gamba tesa del meccanicismo (meccanica classica), in campo relazionale\/aperto (meccanica quantica) si pu\u00f2 comprendere riconoscendo la gabbia logica nella quale spadroneggia, alla quale attribuisce massimo accredito. Una scatola che non contiene la fisica quantistica, n\u00e9 lo spirito della vita. Cos\u00ec, una \u00e8 costretta a ripetere, a causa del ritorno dei pochi elementi di cui la sua realt\u00e0 chiusa \u00e8 composta, ovvero soltanto quelli misurabili e quantificabili, mentre l\u2019altra, disponendo dell\u2019infinito di cui \u00e8 composta, ha in s\u00e9 il potere creativo. Pedagoghi, didatti e terapeuti ben lo sanno.<\/p>\n<p class=\"p2\">Come potrebbe non essere un fallaccio, quando l\u2019ottuso intento reificatore delle persone tronfie di una presunta oggettivit\u00e0 pretende di comprimere il mondo e l\u2019altro entro categorie finite, fino a giudicarlo, condannarlo, esonerarlo, liquidarlo, eliminarlo? Fino a descriverlo e a credere definitivamente nella propria narrazione? Nessun arbitro di conoscenza potr\u00e0 allora non alzare il cartellino per un rosso diretto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Sar\u00e0 il momento in cui l\u2019oracolo e il miracolo non saranno pi\u00f9 oggetto di razionalistico scherno, ma semplici dinamiche che la fisica classica non ha mezzi per conoscere, e che quella quantica \u00e8 in grado di significare. Sar\u00e0 il momento in cui il dominio di spirito, pensiero e azioni della cultura razionalistica perder\u00e0 la sua egemonia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Sar\u00e0 allora banale osservare che il genitore realizzava una forza oracolare nei confronti della realt\u00e0 che il bimbo si configurava.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Il massimo credito, ovvero la fede nell\u2019emissario, concede al <em>logos<\/em> di questo il potere di spostare il punto di attenzione altrui, cos\u00ec come il genitore ne <i>imponeva<\/i> uno al bimbo. Se la ragione della nostra malattia o ossessione risiede in una certa concezione di noi stessi determinata dal desiderio di ottenere affetto, solo spostando l\u2019attenzione da quella magnetica esigenza potremo cambiare stato. Potremo guarire.<\/p>\n<p class=\"p2\">Si tratta di esempi che, vestiti con altri stracci umani, sono presenti in tutte le dinamiche relazionali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Si tratta di riconoscere il potere creativo di cui, liberi dal conosciuto, possiamo disporre per migliorare noi e il mondo.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni sulle dinamiche della comunicazione e sue rappresentazioni a mezzo della meccanica classica e quantica. Il mondo sottile delle relazioni e della relativa creazione di realt\u00e0 \u00e8 rappresentabile dalla concezione quantica del mondo e dall\u2019impossibilit\u00e0 di separare osservato da osservatore, come \u00e8 tipico invece della concezione meccanicistica.\u00a0 Secondo Marshall McLuhan, il medium \u00e8 il messaggio. 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