{"id":69460,"date":"2023-02-12T09:49:23","date_gmt":"2023-02-12T08:49:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69460"},"modified":"2023-04-16T11:03:23","modified_gmt":"2023-04-16T09:03:23","slug":"andra-tutto-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/andra-tutto-bene\/","title":{"rendered":"Andr\u00e0 tutto bene"},"content":{"rendered":"<p class=\"title-break w-100 mt-3 pb-0 px-3 ng-tns-c231-2\"><span style=\"font-size: 16px;\">Personalmente credo che la regola da adottare verso <em>circenses<\/em> lobotomici come il cosiddetto <em>\u201cfestival della canzone italiana\u201d<\/em> sia tacerne. Anche parlarne male, nel meccanismo mediatico odierno, significa farlo diventare qualcosa di significativo.<\/span><\/p>\n<div class=\"w-100 excerpt article-body mb-2 pb-0 px-3 ng-tns-c231-2\">\n<p>Ma posto che il fuoco di artiglieria su questa grande operazione di distrazione e indottrinamento \u00e8 comunque massivo, forse ci possiamo permettere una considerazione di cornice, che non nobiliti nessuno dei penosi dettagli della kermesse citandoli.<\/p>\n<p>La prima osservazione da fare riguarda un meccanismo mentale, invalso a partire dagli anni \u201980 con l\u2019ingresso nelle vite degli italiani della televisione commerciale. Chiamiamolo l\u2019argomento del <em>\u201cpopulismo delle \u00e9lite\u201d.<\/em> Questo argomento scatta in presenza di critiche e contumelie espresse verso questi <em>circenses<\/em>, denunciandole come manifestazioni di elitarismo, lontane dal sentire del popolo.<\/p>\n<p>\u00c8 da quando ho memoria che sento usare questo argomento a molla, per cui se auspichi che qualcuno legga un classico della letteratura piuttosto che la finta autobiografia di un calciatore di successo, che ascolti buona musica invece di spazzatura commerciale, che apprezzi la differenza tra cinematografia di qualit\u00e0 (o, dio non voglia, buon teatro di prosa) rispetto all\u2019ultimo video autopromozionale dell\u2019<em>influencer<\/em> di turno, se fai questo gesto ti vedi rinfacciare di essere elitista, di non essere in sintonia con il gusto popolare, ecc.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che, anno dopo anno, iterazione dopo iterazione di questa scemenza, si \u00e8 arrivati al fondo del barile, iniziando gaiamente a scavare. Per rendere l\u2019idea, nel mio anno di nascita (1967) il film per ragazzi campione di incassi era <em>\u201cIl libro della giungla\u201d<\/em> (Disney), oggi \u00e8 <em>\u201cMe contro Te\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il problema dell\u2019argomento del <em>\u201cpopulismo delle \u00e9lite\u201d<\/em> \u00e8 che \u00e8 una falsit\u00e0 esiziale che si nutre di un fraintendimento.<\/p>\n<p>Il fraintendimento \u00e8 che si fa credere che tenere alti i criteri di qualit\u00e0 significhi prediligere dei generi \u201calti\u201d rispetto ad altri generi. Ma questo \u00e8 un modo di calciare la palla in tribuna. Non ha senso contrapporre, chessoio, la musica classica al rock, il teatro al cinema, la letteratura entrata nelle antologie a quella contemporanea, ecc. \u00c8 del tutto ovvio che si trova alta e bassa qualit\u00e0 trasversalmente ad ogni genere, (oddio, per la Trap rimane un\u2019ipotesi da dimostrare, ma diciamo in generale.)<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 della \u201cmusica seria\u201d contemporanea che \u00e8 solo boriosa trasposizione in pubblico di un\u2019officina di sperimentazione autoreferenziale che ha bisogno dei sottotitoli per significare alcunch\u00e9, e c\u2019\u00e8 musica pop che ha prodotto capolavori.<\/p>\n<p>La falsit\u00e0 (e nocivit\u00e0) in questo argomento sta nel fatto che il \u201cgusto popolare\u201d non \u00e8 una realt\u00e0 fissa e intrinsecamente scadente. La letteratura popolare ha creato miti profondi e leggende eterne, la musica popolare ha prodotto danze, canti e cori straordinari, una miniera tutt\u2019oggi saccheggiata per estrarre cellule armoniche, melodiche e ritmiche. Il gusto popolare non \u00e8 una realt\u00e0 stabile: cresce o decresce, matura o degenera. E la prima forma per qualificare, educare, far maturare le qualit\u00e0 cognitive e la sensibilit\u00e0 pubblica \u00e8 esporre le persone ad opere di qualit\u00e0. (Ed ora, per piacere, risparmiatemi gli zebedei dai colpi di \u201ce-chi-lo-dice-che-quella-\u00e8-qualit\u00e0-\u00e8-qualit\u00e0-per-te-non-per-me-il mio-idolo-\u00e8-bombolo\u201d).<\/p>\n<p>La scelta di cercare e proporre il livello pi\u00f9 basso possibile ponendolo come \u201cnaturalmente popolare\u201d \u00e8 una scelta specifica, una scelta di politica culturale che produce una sistematica degenerazione delle anime. L\u2019abbrutimento del mondo \u00e8 in effetti la prima condizione per far accettare alla gente tutto il resto: l\u2019arte e la letteratura di qualit\u00e0 consentono alle persone di esplorare modi di sentire e di vedere pi\u00f9 perspicui, di percepire la possibilit\u00e0 di forme di vita superiori. Ma guai a lasciar vedere agli schiavi che lavorano nelle viscere della terra la luce del sole, perch\u00e9 potrebbero non voler pi\u00f9 rientrare nel fango e nelle tenebre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1676109647\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La cosiddetta \u201ccultura popolare\u201d odierna non \u00e8 affatto popolare, non ha niente di spontaneo e non ha nulla a che vedere con una produzione \u201cdal basso\u201d. Si tratta di produzione industriale seriale, fatta cadere dall\u2019alto da multinazionali dell\u2019intrattenimento, che simultaneamente costruiscono personaggetti spendibili nelle proprie \u201cpubblicit\u00e0 progresso\u201d, personaggi su cui gli schiavi possono proiettarsi e trovare conferma che sono \u201cnel posto giusto\u201d e, soprattutto, che \u201cnon vi sono alternative\u201d.<\/p>\n<p>Le linee direttive di fondo che guidano l\u2019intrattenimento per il bestiame di riferimento sono tre: bisogna comunicare che <em>\u201c\u00e8 tutto a posto cos\u00ec com\u2019\u00e8\u201d,<\/em> bisogna garantire che <em>\u201cci stiamo gi\u00e0 prendendo cura dei pi\u00f9 alti ideali\u201d,<\/em> e bisogna far balenare l\u2019idea che <em>\u201cc\u2019\u00e8 spazio per la spontaneit\u00e0 e per la massima libert\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Per fare qualche esempio con riferimenti puramente casuali a cose e persone. Monologhi piacioni da parte di qualche giullare di regime che spiegano la bellezza di una costituzione che viene straziata tre volte al d\u00ec nelle forme pi\u00f9 spudorate servono a comunicare l\u2019idea che <em>\u201c\u00e8 tutto a posto\u201d<\/em> e che <em>\u201cabbiamo a cuore i pi\u00f9 alti ideali\u201d.<\/em> In un paese che ha massacrato senza ritegno il diritto al lavoro, il diritto alla salute, la libert\u00e0 di insegnamento, la libert\u00e0 di parola, la libert\u00e0 di stampa, la libert\u00e0 terapeutica e che chiama le guerre cui partecipa incostituzionalmente da decenni <em>\u201cazioni di pace\u201d<\/em>, \u00e8 necessario che qualcuno metta in campo di quando in quando una sviolinata falsa come Giuda sulla \u201c<em>Costituzione pi\u00f9 bella del mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Similmente il florilegio di libert\u00e0 in scatola, di trasgressioncelle a cottimo in cui si esibiscono \u201cartisti\u201d fatti a macchina \u00e8 il modo in cui si rassicura il gregge intorno all\u2019esistenza di spazi di spontaneit\u00e0 e di tolleranza. C\u2019\u00e8 quello che per l\u2019ennesima volta, stancamente, spacca una chitarra, quello che si presenta in reggicalze, quella che recita in finto nudo, ecc. ecc. infinite spossate ripetizioni di simulacri di libert\u00e0, conformismo dell\u2019anticonformismo.<\/p>\n<p>L\u2019intrattenimento \u00e8 da almeno mezzo secolo &#8211; lo notava gi\u00e0 <strong>G\u00fcnther Anders<\/strong> \u2013 la forma primaria di indottrinamento e conformazione. Da tempo si sa che l\u2019indottrinamento attraverso l\u2019asserzione diretta produce resistenza. Invece l\u2019intrattenimento produce i suoi effetti scivolando negli interstizi dell\u2019attenzione, nella forma dell\u2019implicito, dello sfondo, del collaterale.<\/p>\n<p>L\u2019odierno intrattenimento \u00e8 un\u2019operazione non semplicemente di rincoglionimento (\u00e8 anche questo naturalmente), ma soprattutto \u00e8 un\u2019operazione sistematica di castrazione mentale. L\u2019intero spettro dei luoghi dove si pu\u00f2 e si deve \u201clottare\u201d viene spostato in aree protette, innocue per chi detiene il potere, dove la plebe dedica gli ultimi ritagli di mente, tra una corv\u00e8 e l\u2019altra, alla rivendicazione di diritti sott\u2019olio e libert\u00e0 sponsorizzate.<\/p>\n<p><em>Andrea Zhok<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/sfero.me\/article\/andra-tutto-bene-1675946057027?fbclid=IwAR2vqXpS5w6lFPRvHPbCag9TUGqaD-pd33ehKzLf3kHaOuGAm8YubWzS4qk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71156 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg\" sizes=\"(max-width: 127px) 100vw, 127px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-300x300.jpg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-150x150.jpg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok-12x12.jpg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/andrea_zhok.jpg 461w\" alt=\"\" width=\"127\" height=\"127\" \/>Andrea Zhok, nato a Trieste nel 1967, ha studiato presso le Universit\u00e0 di Trieste, Milano, Vienna ed Essex.<br \/>\n\u00c8 dottore di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e Master of Philosophy dell\u2019Universit\u00e0 di Essex.<br \/>\n\u00c8 autore di numerose pubblicazioni, scientifiche e divulgative; tra le pubblicazioni monografiche: \u201cLo spirito del denaro e la liquidazione del mondo\u201d (Jaca Book 2006); \u201cEmergentismo\u201d (Ets 2011); \u201cCritica della ragione liberale\u201d (Meltemi 2020).<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Personalmente credo che la regola da adottare verso circenses lobotomici come il cosiddetto \u201cfestival della canzone italiana\u201d sia tacerne. 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