{"id":69931,"date":"2023-03-01T09:20:10","date_gmt":"2023-03-01T08:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=69931"},"modified":"2023-03-02T11:12:05","modified_gmt":"2023-03-02T10:12:05","slug":"lettera-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lettera-21\/","title":{"rendered":"Lettera 21"},"content":{"rendered":"<p><em>Una o pi\u00f9 voci per lettera di un alfabeto che non compone poesie, che non descrive bellezza. Quello che maggiormente domina l\u2019immaginario degli uomini. 21 lettere della morte.<\/em><\/p>\n<p><strong>Astensionismo<\/strong>. Democraticamente sufficiente a urlare il baratro in cui stiamo precipitando.<\/p>\n<p><strong>Bellum<\/strong>. Una strategia politica americana per mantenersi in piedi sul ring nel quale si sta svolgendo il combattimento per il titolo di campione del mondo dell\u2019egemonia. Il loro <em>Destino manifesto<\/em> (1) glielo impone. Il loro passato stragista ce lo dimostra. Tutti i pronostici dicono che fare a pugni con la Cina abbasser\u00e0 loro la cresta.<\/p>\n<p><strong>Capitalismo<\/strong>. Il costo del capitalismo occidentale non permette confronto con quello orientale. Gli sono necessarie drastiche misure di tagli materiali e umani. Lo stiamo vedendo. O meglio, alcuni lo stanno vedendo, gli altri sono felici se nevica che si va a sciare.<\/p>\n<p><strong>Comunicazione<\/strong>. Chi detiene la comunicazione alza al massimo il rischio di detenere tutto. Vallo a spiegare a chi guarda la tv. Siamo al punto che dire nano, checca e spazzino \u00e8 diventato offensivo. Siamo al punto del fondamentalismo linguistico che cancella la storia e il diritto di espressione quali apologia di ci\u00f2 che \u00e8 stato. Siamo a combattere contro mandrie al galoppo sulla groppa dei diritti. Cavalieri che si credono senza macchia, perch\u00e9 usano asterischi come bandiera della verit\u00e0. Il potere della comunicazione si sta sbarazzando della generazione in estinzione, ultimo ponte con la concezione analogico-umanista. Ci troviamo sul nascere di uomini privati di se stessi, alimentati a effimere ideologie messe in campo per farli distrarre dalla destinazione verso cui saranno condotti. Nel grande campo di concentramento-vacanza, con gratuito buffet al bromuro.<\/p>\n<p><strong>Democrazia<\/strong>. Come gli anarchici non accettano l\u2019autoreferenziale autorit\u00e0 dello stato, cos\u00ec la democrazia contempla il barare pur di mantenersi nominalmente tale.<\/p>\n<p><strong>Digitalizzazione<\/strong>. Travolgente onda. Festival della tecnologia. Neo-idolatria. Violentatore delle tradizioni. Ordinamento del dopo uomo. Sterilizzazione del trascendente. Brutalizzazione della dimensione estetica. Cancellatore delle culture e delle identit\u00e0. Rogo del mito e del simbolo come tessuto magico della realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Europa<\/strong>. Feticcio commerciale inetto a realizzare qualsivoglia unione. Guardare la donna che la guida provoca a molti l\u2019immagine del male. Emblema di un femminismo che non ha saputo fare di meglio che assumere le modalit\u00e0 maschiliste.<\/p>\n<p><strong>Estinzione<\/strong>. Mentre tutti sono al cinema a guardare il grande successo de <em>Il Progresso<\/em>, dove il protagonista <em>Mr Accumulo<\/em>, nel rispetto dell\u2019unica regia che lo guida, <em>gli affari sono affari<\/em>, non disdegna di depredare il depredabile, uomini o cose che siano, non si avvedono che lo scenario della propria estinzione \u00e8 esattamente nei pensieri di ognuno. <em>Gran bel film<\/em>, dicono uscendo.<\/p>\n<p><strong>Femminino<\/strong>. Un concetto estraneo a questa cultura, e quindi a molte persone. Se queste, e soprattutto le donne, se ne impossessassero, avrebbero una via di emancipazione da seguire, il cui potere \u00e8 incommensurabilmente pi\u00f9 potente di quello fondato sul diritto e l\u2019imitazione di quanto vorrebbero scalzare. \u00c8 la pi\u00f9 grande bellezza e forza del mondo, ridotta a meno che surrogato di se stessa, dimenticata.<\/p>\n<p><strong>Fascismo<\/strong>. Insieme a uno sfondo socialista, \u00e8 stata ed \u00e8 la stampella di una cultura di sinistra incapace di elaborare pienamente un fatto storico, tenendo in vita esso e se stessa con il bambinesco slogan del <em>dagli al fascista<\/em>, per poi finire disciolta nel fondamentalismo \u2013 quello s\u00ec fascista \u2013 del diritto individuale, dell\u2019obbrobrio del politicamente corretto, della cancellazione delle culture. Il totalitarismo vero \u00e8 quello gi\u00e0 in atto del progressismo, ben pi\u00f9 repressivo, umiliante e violento di quello impersonificato da qualcuno. La sinistra ha tradito un popolo, appoggiato il capitalismo e sposato sua figlia, la legge del mercato ordoliberale. Ha ucciso la speranza dei pi\u00f9, ma si offende se dici frocio. Si arroga ancora il diritto di cantare <em>Bella ciao<\/em>, ma se dici <em>ciao bella<\/em> ti fa il processo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4981.html?_=1677604504\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Giornalismo<\/strong>. Ha gi\u00e0 detto, fatto e dimostrato tutto da solo. Tranne i fuochisti del mondo e <strong>Orwell<\/strong>, nessuno avrebbe mai accreditato una simile vergognosa evoluzione. Oscar per la vigliaccheria, la cui ultima prestazione \u00e8 quella dell\u2019indifferenza con la quale \u00e8 stato, salvo qualche eccezione, tralasciato l\u2019articolo di <strong>Seymour Hersh<\/strong> (2) sulle responsabilit\u00e0 americane in merito al sabotaggio dell\u2019oleodotto Nord Stream 1 e 2. Senza dignit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>H. Muta<\/strong>, la pi\u00f9 sensata in questo dissesto di senso.<\/p>\n<p><strong>Italia<\/strong>. Stato fallito. Tenuto in vita per accanimento terapeutico di stampo Natoso. Spremuto, senza pi\u00f9 nulla da dare, dopo aver svenduto coste, valli e pianura alla bruttezza del razionalismo del progressismo, senza essere stato capace di valorizzare il patrimonio artistico, paesaggistico, storico, marino e montano, \u00e8 ora alla merc\u00e9 di una sovranit\u00e0 altrui. Cagna pronta ad ubbidire ai suoi padroni.<\/p>\n<p><strong>L.<\/strong> Non aggiungo le altre lettere del nefando acronimo. Sono le prime di una lunga serie di ci\u00f2 che condurr\u00e0 ulteriormente gli uomini lontani dalla natura, sulla geometrica via dell\u2019asettico diritto.<\/p>\n<p><strong>Logica<\/strong>. Il servizio reso dalla logica, imbattibile per gestire l\u2019amministrazione della vita, non \u00e8 che un\u2019entrata a gamba tesa in campo relazionale. Regole e linguaggio condiviso permettono di entrare e uscire dai giochi che si compiono nei campi chiusi e piatti, detti appunto amministrativi, la cui caratteristica prima \u00e8 di avere mosse limitate. Ma in tutte le relazioni non governate da un confine condiviso, la caratteristica prima \u00e8 l\u2019apertura all\u2019infinito. Ignari di questa banalit\u00e0, gli uomini, praticamente tutti inconsapevolmente scientisti, sbraitano i loro tentativi logico-razionali dalla pretesa di linearit\u00e0, di contenere e descrivere la magia alogica e sincretica che crea la realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Mondo<\/strong>. Ente del cosmo concepito come entit\u00e0 inerte e indipendente. La separazione dalle energie dell\u2019universo non \u00e8 che la esiziale vittoria dello scientismo. Ma anche il primo problema dell\u2019uomo. Riappropriarsi della coscienza del tutto genera pensieri e politiche che nulla hanno a che vedere con quelle egoiche fondate sull\u2019orgoglio personale, generatrici di sofferenza e conflitto, inette a riconoscere l\u2019origine del male.<\/p>\n<p><strong>Nichilismo<\/strong>. Non \u00e8 possibile eludere la deriva nichilista. Essa \u00e8 implicita nel fare egoico. L\u2019ego, oggi in particolare a causa dell\u2019elezione dell\u2019individualismo, che per ontologia non vede che se stesso e i suoi autoreferenziali campetti di gioco, non pu\u00f2 che seguitare nella cricetica corsa che lo sfiancher\u00e0. Senza alcunch\u00e9 che lo sottragga dalla schiavit\u00f9 dell\u2019effimero, il rischio di avvertire in s\u00e9 l\u2019ingoio dell\u2019abisso \u00e8 massimo. Senza un recupero dei valori profondi, la deriva verso il nichilismo ci accompagna sul bordo del precipizio, e qualcuno sar\u00e0 pure spinto gi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Natura<\/strong>. Il presunto diritto antropocentrico ritiene di essere superiore alla natura, di poterla modificare, di seguitare a considerarla un oggetto, di credere di conoscerla a mezzo di una scomposizione via via pi\u00f9 minuta. \u00c8 un diritto che ci separa dal mondo, dal cosmo, dal tutto. Che ci garantisce continua e massima sofferenza. Solo un\u2019azione compiuta con la consapevolezza di essere semplici portatori di vita e non possessori potrebbe modificare lo stato maledetto in cui versiamo, contenti del chip e delle nanotecnologie, del sempre connessi perch\u00e9 potremo avere una diagnosi a distanza. Per quattro denari, si \u00e8 buttato via il bambino insieme all\u2019acqua sporca. Si \u00e8 babelicamente creduto di poter ridurre la vita a Dna e geni; di poterla intendere deterministicamente. Una cecit\u00e0 scientista, che implica un progetto eugenetico ed esclude la banale osservazione dell\u2019epigenetica.<\/p>\n<p><strong>Opulenza<\/strong>. Abbondanza, dipendenza, scemenza. L\u2019incantesimo dell\u2019avere \u00e8 un tumore del maligno, sapientemente seminato e coltivato allo scopo della gestione delle masse. L\u2019individualismo e l\u2019edonismo ne sono l\u2019esponenzializzazione. Lo sfacelo del senso di comunit\u00e0 e del conseguente senso della vita ha lasciato campo aperto all\u2019idea che rinchiudersi entro il proprio muro fosse la cosa giusta. L\u2019immaginazione, avviluppata nel sortilegio che chi pi\u00f9 ha pi\u00f9 \u00e8, ha agevolato la garanzia di controllo senza carri armati. Far pensare come il potere richiede \u00e8 divenuto realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Orwell<\/strong>. Ne <em>Il Capitalismo della sorveglianza<\/em> (3), si trova molto di quanto affermato in <em>1984<\/em> (4). Nonostante la portata dei due messaggi, ai quali vanno uniti quelli di altri autori distribuiti nella storia, la politica non solo non ne prende atto, ma pare dimostri di non avere coscienza della deriva sociale e culturale che ci sta spingendo in direzione opposta alla democrazia. Che sta favorendo i detentori del mercato e del potere. Che sta considerando le masse come inerte peso, quindi sacrificabile e sfruttabile.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cOgni tentativo di intralciare o sconfiggere il capitalismo della sorveglianza dovr\u00e0 confrontarsi con tale ampio contesto istituzionale che lo protegge e sostiene\u201d (5).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Politica<\/strong>. Inizialmente nostra espressione, ora non abbiamo pi\u00f9 alcuna relazione con la politica. Essa, divenuta scendiletto dei poteri mercantili, si preoccupa di restare in sella, il resto \u00e8 contorno al quale ancora qualcuno d\u00e0 ascolto.<\/p>\n<p><strong>Progresso<\/strong>. Il progresso tecnologico \u00e8 il solo in essere. Tutti gli altri sono in regresso. Parlo dei servizi pubblici e di quelli sociali. Delle relazioni internazionali che, senza la colla dell\u2019interesse commerciale, immediatamente vengono meno, o si riducono allo stadio formale o di diffidenza. In ogni caso, si tratta di progresso materiale, ovvero di una concezione del mondo ridotta a quanto si pu\u00f2 misurare e pesare. Il progresso esistenziale non \u00e8 contemplato. Diversamente, diverrebbe evidente l\u2019autoreferenzialit\u00e0 dei pesi e delle misure, e qualche altra domanda su dove stiamo andando e cosa stiamo facendo obbligherebbe a riconoscere che il mondo \u00e8 dentro, non fuori. La realt\u00e0 oggettiva \u00e8 solo un ordine delle cose che, inconsapevolmente esteso a tutte le circostanze umane, \u00e8 un fallo da rosso diretto.<\/p>\n<p><strong>Pace<\/strong>. Nel mondo a base duale, non c\u2019\u00e8 alcuna speranza di realizzare la pace, se non in attesa della guerra. Nella concezione capace di unire gli opposti, l\u2019utopia della pace ha terreno per realizzarsi. In essa, il giogo dell\u2019ego \u00e8 conosciuto e dismesso. L\u2019uomo compiuto pu\u00f2 nascere.<\/p>\n<p><strong>Parit\u00e0 di genere<\/strong>. Indirizzata dal dominio del diritto e dell\u2019ideologia, ha perso di vista la sostanza, ammesso l\u2019abbia mai avuta. Vediamo ora frotte di donne occupare finalmente posti ai quali non avevano accesso. E le vediamo muoversi, parlare e pensare esattamente come faceva chi hanno scalzato. Miseria spirituale.<\/p>\n<p><strong>Putin<\/strong>. Il pensiero delle persone \u00e8 limitato alla dimensione materialista-logico-razionale. Con essa forgia strumenti del tutto inadatti a maneggiare la dimensione sottile della vita. Non a caso, quanto dice in merito a queste \u00e8 del tutto inopportuno, e non dimostra altro che la loro inettitudine nei confronti di quanto esula dal loro ristretto campo d\u2019azione. Dentro l&#8217;emozione della materia, non sono in grado di riconoscere la parola di quelle entro quella dello spirito. Una parla dei fatti, l&#8217;altra delle ragioni, una del diritto legale, l&#8217;altra di quello naturale alla sopravvivenza. Una vuole dominare, l&#8217;altra mantenere se stessa. Una \u00e8 slegata dalla sua origine, l\u2019altra lo afferma.<\/p>\n<p><strong>Qatar<\/strong>. Le mazzette per un buon Campionato del mondo indigneranno, taglieranno teste, forniranno capri espiatori di peccati commessi da un sistema che si proclama il pi\u00f9 giusto del mondo. Almeno con il re e col maggiordomo non c\u2019erano equivoci: si sapeva sempre chi era il colpevole. Nei labirinti della burocrazia democratica, la pistola \u00e8 sempre fumante, ma le impronte sempre mancanti.<\/p>\n<p><strong>Reazioni avverse<\/strong>. La fedelt\u00e0 alla gran cassa della narrazione del pensiero unico \u00e8 un indice utile a chi ha l\u2019interesse e il potere di dirigere il comportamento delle masse. Nessun argomento razionale pu\u00f2 contrastarlo, finch\u00e9 il maggior credito viene attribuito alla scienza-della-tv.<\/p>\n<p><strong>Russia<\/strong>. Qualche fesso viene fuori ora citando il Trattato di Budapest del 1994, poi ampiamente disatteso dalla Russia. Lo fa per contrastare ed equiparare il tradimento occidentale degli accordi di Minsk. Lo stato geopolitico al tempo di Budapest cambi\u00f2 rapidamente negli anni successivi. Quel trattato faceva dunque riferimento a condizioni che nel frattempo erano sparite. Cosa mai avrebbe dovuto rispettare la Russia?<\/p>\n<p><strong>Rivoluzione<\/strong>. Azione possibile in tempi di vessazione fisica. Impossibile in quelli di vessazione subliminale, vestita da progresso e responsabilit\u00e0 individuale sullo stato del mondo. La rivoluzione era possibile in ambito analogico. In quello digitale \u00e8 sterilizzata.<\/p>\n<p><strong>Scuola<\/strong>. Termine obsoleto, sostituito da formazione. Stesso etimo di formina. I professori in maggioranza applaudono. Sfacelo.<\/p>\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0<\/strong>. <em>\u201cTienimi unito per riciclare meglio\u201d.<\/em> \u00c8 quanto si legge sui tappi della Coca Cola. A questo genere di attenzione per l\u2019ambiente si dedica la politica, non a quanto ha imposto l\u2019epoca del riciclo. Un particolare irrilevante rispetto all\u2019agonia della terra, che non cambia di un punto alcunch\u00e9, fatto salvo per la cultura acritica che trover\u00e0 quei tappi interessanti, importanti, rispettosi, imitabili. Aiuto.<\/p>\n<p><strong>Sesso<\/strong>. Il diritto in sostituzione della natura ha il massimo potere destabilizzante. Permetter\u00e0 ubbidienza e sottomissione. Uomini ridotti a melma per qualsivoglia tipo d\u2019impasto. \u201c<em>Pagliacciata<\/em>\u201d, la chiama qualcuno. Bene la critica, ma pronunciata in quel modo \u00e8 l\u2019espressione di chi non ha idea di dove stiamo andando a finire, non ha idea che quella pagliacciata non \u00e8 altro che un anello di una catena lunga e sottile con la quale, come alle Hawaii, incoroner\u00e0 tutti quelli che sbarcheranno sulla terra.<\/p>\n<p><strong>Terremoto<\/strong>. Se fosse stato provocato o, semplicemente, come alcuni sostengono, un terremoto fosse provocabile, sarebbe solo l\u2019ultima buona notizia in termini di controllo e volont\u00e0 di egemonia. Dopo quello meteorologico e quello a mezzo delle nanotecnologie e della comunicazione. Salvo prove contrarie, tutte tecnologie disponibili solo agli americani.<\/p>\n<p><strong>Tecnologia<\/strong>. La tecnologia non \u00e8 neutra. Crea dipendenza e sudditanza. Erode la conoscenza. La sostituisce con dati e cognizioni. Ci mantiene sulla superficie di noi, a causa del fascinoso mondo che dice di donarci. Ci mantiene lontano da noi stessi, a causa della sua natura a noi esogena. Ha il potere di confermarci l\u2019oggettivit\u00e0 del suo imprescindibile valore. L\u2019idolatria della tecnologia non \u00e8 che un volano, che dalla natura e dal suo infinito ci porta nel virtuale e nel suo determinato.<\/p>\n<p><strong>Terra<\/strong>. Oggetto e mai soggetto: concezione esiziale per chiunque la abiti. Limite del mondo secondo i positivisti. Ma espressione del cosmo e della vita, e noi come lei. Non \u00e8 destinataria di dignit\u00e0, se non in funzione antropocentrica. Disastro.<\/p>\n<p><strong>Stati uniti d\u2019America<\/strong>. Vietnam, Panama, Cile, Argentina, Iraq, Libia, Afghanistan, Siria, Serbia, Russia. E ancora tutti a loro prostrati. C\u2019\u00e8 qualcosa che mi sfugge.<\/p>\n<p><strong>Ufo<\/strong>. Significa diversivo. Significa bluff. Significa che la terra trema anche sotto le gambe americane. Che altro pensare, quando la posta si alza e si giocano le migliori carte?<\/p>\n<p><strong>Vaccini<\/strong>. Prova generale di controllo. Crogiolo di menzogne che, attraverso il fuoco della paura, ha gocciolato credibilit\u00e0 dall\u2019alambicco della comunicazione.<\/p>\n<p><strong>Zelensky<\/strong>. Cosa non si arriva a fare. Ma pu\u00f2 un uomo solo avere tanta forza? Piunno chessi. Quindi chi c\u2019\u00e8 dietro? Una domanda per chi ancora crede che la guerra sia tra la Russia e l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>21 lettere che, opportunamente combinate, possono raccontare tutte le storie. Che, opportunamente proposte e ribadite, di tutte le storie raccontano una soltanto e a lieto fine. Meno lavoro e preoccupazioni, pi\u00f9 tempo libero e salute, pi\u00f9 sicurezza, parit\u00e0, diritti, uguaglianza, giustizia.<\/p>\n<p>21 lettere che, diversamente combinate, rivelerebbero a tutti chi \u00e8 l\u2019assassino.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSiamo noi a fornire il bene tanto ambito, ed \u00e8 la nostra esperienza di vita che viene sfruttata. [&#8230;] ci troviamo gradualmente in un mondo senza via di fuga, \u2018monopolizzati\u2019 da operazioni di esproprio che convergono, si sovrappongono e si espandono all\u2019infinito\u201d (6).<\/p><\/blockquote>\n<h3>Note<\/h3>\n<p>1. Anders Stephanson, <em>Destino manifesto. L&#8217;espansionismo americano e l&#8217;Impero del Bene<\/em>, Milano, Feltrinelli, 2004.<\/p>\n<p>2. https:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews-sabotaggio_nord_stream_traduzione_integrale_dellarticolo_di_seymour_hersh\/47428_48746\/.<\/p>\n<p>3. Shoshana Zuboff, <em>Il capitalismo della sorveglianza<\/em>, Bologna, Luiss University Press, 2020.<\/p>\n<p>4. George Orwell, <em>1984<\/em>, Milano, Mondadori, 2016.<\/p>\n<p>5. Shoshana Zuboff, op. cit., p. 63.<\/p>\n<p>6. Ivi, p. 144.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una o pi\u00f9 voci per lettera di un alfabeto che non compone poesie, che non descrive bellezza. Quello che maggiormente domina l\u2019immaginario degli uomini. 21 lettere della morte. Astensionismo. Democraticamente sufficiente a urlare il baratro in cui stiamo precipitando. Bellum. 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