{"id":70026,"date":"2023-03-05T10:35:52","date_gmt":"2023-03-05T09:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=70026"},"modified":"2023-03-06T11:00:43","modified_gmt":"2023-03-06T10:00:43","slug":"il-pd-ogm-di-elly-schlein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-pd-ogm-di-elly-schlein\/","title":{"rendered":"Il PD OGM di Elly Schlein"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">\n<p>Da adolescente, ero un anticomunista furente; gi\u00e0 al termine del liceo, tuttavia, avevo compreso che il vero nemico dei principi che istintivamente seguivo era il Partito Radicale. Il duro impatto con il primo impiego \u2013 una media azienda metalmeccanica \u2013 mi convinse che non avevano tutti i torti gli operai e tanti lavoratori a votare PCI. Nello stesso periodo usciva \u2013 pubblicato da un piccolo editore, i grandi erano tutti schierati con il marxismo all\u2019apice \u2013 Il suicidio della rivoluzione di <strong>Augusto Del Noce<\/strong> (1978), filosofo immensamente superiore al sopravvalutato <strong>Norberto Bobbio<\/strong>. La tesi fondamentale era il ripiegamento nell\u2019individualismo e nell\u2019edonismo del comunismo occidentale. La profezia era la progressiva trasformazione del PCI nel partito radicale di massa, dimentico dei lavoratori e dei ceti deboli, impegnato nelle battaglie sui \u201cdiritti \u201cpostborghesi. <strong>Del Noce<\/strong>, per uno scherzo del destino, mor\u00ec un paio di mesi dopo il crollo del muro di Berlino, sconfitta storica del comunismo reale.<\/p>\n<p>La parabola si \u00e8 conclusa il 26 febbraio 2023 con l\u2019elezione di <strong>Elly Schlein<\/strong> a segretaria del PD, erede spurio della tradizione comunista, ibridata con i resti del cattolicesimo politico. <strong>Il PD diventa un OGM, organismo geneticamente modificato, forse il Partito Disumano.<\/strong> Adesso \u00e8 l\u2019erede legittimo, dopo un lungo, tortuoso percorso politico, del radicalismo di <strong>Pannella<\/strong> e <strong>Bonino<\/strong>, liberisti e libertari, protagonisti di una lunga stagione che ha condotto alla dissoluzione della famiglia, dell\u2019etica detta tradizionale, e, pi\u00f9 tardi, alla vittoria di pratiche come l\u2019utero in affitto, il matrimonio omosessuale, le teorie di genere, pi\u00f9 di recente la banalizzazione dell\u2019eutanasia (\u201cmorte assistita\u201d) e la riconfigurazione dell\u2019aborto \u2013 gi\u00e0 neutralizzato nel sintagma \u201cinterruzione volontaria di gravidanza\u201d e nell\u2019acronimo burocratico IVG \u2013 non come possibilit\u00e0, ma diritto universale.<\/p>\n<p><strong>Nella Schlein paiono riunite tutte le negativit\u00e0, tutta la decadenza di una civilizzazione al capolinea.<\/strong><\/p>\n<p>Il suo programma \u00e8 una <strong>completa enciclopedia della dissoluzione, innestata sul tronco del globalismo terminale di Davos e del filantropocapitalismo.<\/strong> Vuole l\u2019introduzione dello\u00a0<em>ius soli,\u00a0<\/em>ossia fare a pezzi con un timbro il concetto di nazionalit\u00e0 a favore di quello di cittadinanza; riproporre il decreto <strong>Zan<\/strong> per punire ogni obiezione alle teorie\u00a0<em>gender<\/em>, alla fluidit\u00e0 sessuale, facendo del futuro comune un\u00a0<em>gay pride<\/em> obbligato privo di opposizione. Non manca la legalizzazione della cannabis, cio\u00e8 la normalizzazione delle dipendenze da sostanze tossiche, dietro la speciosa distinzione tra droghe leggere e pesanti. La ciliegina \u00e8 la riproposizione di un antifascismo grottesco in assenza di fascismo. Tutti i salmi finiscono in gloria.<\/p>\n<p>In economia, obbedienza, cieca, pronta assoluta ai diktat di Davos, dal Grande Reset all\u2019Agenda 2030, passando per le fumisterie <em>green<\/em>\u00a0e, molto concretamente, per l\u2019aumento delle tasse sulla casa. <strong>D\u2019altronde, se non dobbiamo avere nulla ed essere felici, meglio portarsi avanti.<\/strong> Nessuna obiezione al modo di produzione capitalistico nella forma globalista, nessuna centralit\u00e0 per il lavoro. Difendere operai, commessi di centri commerciali (forse li chiama\u00a0<em>dealer<\/em>, fa pi\u00f9\u00a0<em>cool<\/em>) precari in bicicletta consegnatari di cibo spazzatura, titolari di contratti capestro malpagati, disoccupati e mai occupati, non interessa pi\u00f9. Meglio coccolare i tic neoborghesi dei quartieri ricchi, promuovere la disintegrazione e l\u2019insicurezza, l\u2019immigrazione di massa, svalutare il lavoro. Il partito della <strong>Schlein<\/strong>, se il corpaccione piagato Dem la seguir\u00e0, preferisce l\u2019Italia assistita del reddito di cittadinanza, il non lavoro, vellica generazioni di Peter Pan che non vogliono crescere. Qualcuno pagher\u00e0, e abbiamo il sospetto che debbano essere i soliti, gli stupidi che si danno da fare, scherniti e tartassati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"aswift_4_host\" tabindex=\"0\" title=\"Advertisement\" aria-label=\"Advertisement\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4653.html?_=1677982751\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<p>Anche sul piano meramente estetico, rappresenta tutto quello che non ci piace. Non per la scarsa avvenenza, che non \u00e8 una colpa, ma per l\u2019insopportabile immagine di falsa trascuratezza, di giovanilismo con zainetto da liceo di periferia, il retrogusto di finti rivoluzionari figli di pap\u00e0 odiati da <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, persino per il nome Elly, diminutivo americanizzante di Elena. Riunir\u00e0 gioiosamente un po\u2019 di centri sociali, riporter\u00e0 alla casa del padre i grillini alla <strong>Rousseau<\/strong>, tutti <em>\u201cbuon selvaggio\u201d<\/em> rovinato dalla societ\u00e0 e reddito di cittadinanza. Entusiasmer\u00e0 le professoresse figlie e nipoti ritardatarie del Sessantotto, mander\u00e0 in solluchero i nulla facenti e nulla pensanti, il <em>\u201cquinto Stato\u201d<\/em>, gli spostati di ogni et\u00e0, i forzati dell\u2019anarchismo parolaio.\u00a0 Piacer\u00e0 alla spenta generazione Erasmus con il trolley in mano, turisti della vita, al variegato mondo dello sballo e indubbiamente al dipartimento arte, musica e spettacolo.<\/p>\n<p>Mander\u00e0 in visibilio chi aveva riposto nel cassetto la bandiera arcobaleno e i cittadini del mondo. In America li chiamano\u00a0<em>nowhere<\/em>, quelli che non si sentono di nessun luogo e di nessuna comunit\u00e0, gli apolidi dell\u2019anima. Sar\u00e0 l\u2019eroina di chi ha perso le radici e l\u2019identit\u00e0. Tutti costoro hanno ragione di gioire: vince una di loro. La <strong>Schlein<\/strong> ama le \u201cragazze\u201d \u2013 e passi \u2013 ha in tasca tre passaporti (Svizzera, Usa, Italia), proprio come gli operai, i lavoratori e le persone comuni.\u00a0 <strong>Ramiro De Maeztu<\/strong> affermava che solo i ricchi possono permettersi di non avere una patria. Amano l\u2019uguaglianza con tutto il cuore, ma da lontano, con esclusione del portafogli.<\/p>\n<p>Non risulta aver mai lavorato, a meno di considerare tale la partecipazione volontaria alle campagne elettorali di <strong>Obama<\/strong>. Del resto, \u00e8 cittadina americana. E svizzera, piccolo paese amato dai banchieri e dai ricchi. Nei cantoni rossocrociati non ci sono operai disperati, come in Sardegna in cima a una ciminiera per salvare una fabbrica, unica speranza di lavoro, dignit\u00e0, futuro. Meglio partecipare a una manifestazione antifascista organizzata per contrastare \u201clo squadrismo\u201d, con il pretesto di una scazzottata tra studenti a Firenze, in cui peraltro ad attaccare briga furono i beniamini di <strong>Elly<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>Schlein<\/strong> \u00e8 figlia di un ricco americano di origine ebraica, docente della <em>Johns Hopkins University<\/em>, un ateneo di \u00e9lite, lo stesso, guarda le coincidenze, che ha organizzato nel 2019 il noto <em>Evento 21<\/em>, la simulazione della pandemia pagata da <strong>Bill Gates<\/strong>. Italiana \u00e8 la madre, ex senatrice socialista. La parabola \u201cproletaria\u201d della famiglia <strong>Schlein<\/strong> \u00e8 completata da una sorella addetta d\u2019ambasciata. Una donna e una famiglia ricca di relazioni: <strong>\u00e8 forte il sospetto che il suo personaggio sia una costruzione mediatica imposta dall\u2019alto, l\u2019oligarchia dei padroni del mondo.<\/strong> La sovraesposizione c\u2019era da mesi e il povero <strong>Bonaccini<\/strong> \u00e8 stato quasi ignorato per settimane dalla comunicazione progressista, gli\u00a0<em>opinion maker<\/em> di quelli che il filosofo marxista <strong>Costanzo Preve<\/strong> chiamava \u201cceto semicolto\u201d. Gli stessi iscritti del PD \u2013 tra i quali non mancano le persone serie, avremmo voluto scrivere <em>normali<\/em> \u2013 avevano votato per la <strong>Schlein<\/strong> solo al 35 per cento.<\/p>\n<p>L\u2019unico lato positivo della sua ascesa \u00e8 che ora la contrapposizione \u00e8 pi\u00f9 evidente, visibile, scolpita nel volto.<\/p>\n<p><strong>La domanda \u00e8: dov\u2019\u00e8 la sinistra?<\/strong> Dove sono i militanti che \u2013 sia pure in nome di un\u2019ideologia fallimentare \u2013 hanno lavorato per migliorare la condizione di tanta gente?\u00a0 L\u2019errore \u00e8 giudicare con criteri obsoleti, che limitano la comprensione della realt\u00e0 e richiudono il pensiero in schemi che non corrispondono al presente.<\/p>\n<p>Sinistra e destra, con tutte le possibili varianti, sono etichette, ma l\u2019uomo \u00e8 un animale sociale e quindi politico. Non pu\u00f2 essere l\u2019uno senza l\u2019altro. Il prezzo del pane \u00e8 politica, l\u2019istruzione \u00e8 politica, perfino il sesso \u00e8 stato politicizzato. La destra, in base alle vecchie chiavi di lettura, sarebbe il gruppo favorevole alla riduzione dello Stato e delle tasse; la sinistra la cultura contraria al mercato. A livello morale, la destra sarebbero i conservatori, la sinistra i progressisti. A livello nazionale, a destra i patrioti, a sinistra gli internazionalisti che non credono nelle bandiere nazionali, anche se non smettono di esibire nuove identit\u00e0 create in laboratorio.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4653.html?_=1678008702\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>La globalizzazione ha infranto le barriere culturali, politiche, economiche; richiede un nuovo approccio per rispondere alle sfide che produce. La sinistra e la destra di sistema sono in gran parte indistinguibili. Convergono nell\u2019essenziale. I socialdemocratici e perfino i comunisti di ieri erano infinitamente pi\u00f9 \u201cconservatori\u201d di coloro che oggi usano i loro simboli e linguaggi. I globalisti di ogni tendenza condividono il medesimo orizzonte.<\/p>\n<p>Le contrapposizioni sono altre, e oltrepassano ormai anche lo schema alto-basso, centro-periferia, inclusi-esclusi. Il pensatore peruviano <strong>Miklos Lukacs<\/strong> suggerisce, di fronte al nuovo mondo transumanista verso il quale ci dirigiamo \u2013 la sfida finale \u2013 che il nuovo terreno di scontro \u00e8 sul versante biologico, ossia sui fondamenti della vita.<\/p>\n<p><strong>Biopotere \u2013 nel senso di Foucault, potere sulla vita e sulla mente umana, contro umanesimo.<\/strong> Chi \u00e8 contro la deriva transumana \u00e8 bioconservatore, indipendentemente dalle preferenze economiche.\u00a0 I favorevoli sono bioprogressisti. Il transumanesimo spinge un\u2019agenda basata sulla fusione tra sistemi biologici (l\u2019uomo), tecnologici e digitali, per imporre la quale ha bisogno di cancellare tutte le vecchie culture e identit\u00e0. Deve disarticolare le comunit\u00e0 e le istituzioni umane \u2013 religioni, famiglie, Stati, identit\u00e0 professionali, nazionali, sessuali e intime \u2013 per far accettare una condizione diversa da quella umana. Obbliga perci\u00f2 a un soffocante relativismo morale e culturale; i concetti di vita, matrimonio, famiglia, addirittura essere umano devono essere ridefiniti per essere pi\u00f9 facilmente mercificati. \u00a0Ecco perch\u00e9 movimenti come il \u201c<em>gender<\/em>\u201d, l\u2019immigrazionismo, le dipendenze, hanno cos\u00ec tanto potere di lobby: collaborano all\u2019accettazione di fenomeni come il multiculturalismo, che fa perdere all\u2019individuo il suo centro di identit\u00e0 e lo sottomette all\u2019impero del mercato e della tecnica, spacciata a prescindere per progresso.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attuale lotta per l\u2019espansione dei diritti individuali non \u00e8 altro che un paziente lavoro per modificare la natura umana.<\/strong> Per <strong>Lukacs<\/strong> il transumanesimo prefigura l\u2019ideologia globalista del prossimo futuro: una dottrina antiumana tesa all\u2019 <strong>ibridazione dell\u2019uomo con gli apparati artificiali.<\/strong> A tal fine promuove un ottimismo tecnocratico che esorta a cancellare ogni traccia della natura per riconfigurare l\u2019intera condizione umana. \u00a0Probabilmente senza esserne del tutto consapevole, <strong>Elly Schlein<\/strong> rappresenta tutto questo, nascosto dietro il libertarismo radicale gradito alle oligarchie che lo finanziano. Trascina le culture politiche che alimentano il PD su una china scivolosa, le modifica geneticamente. <strong>Tutti coloro che hanno creduto di costruire il paradiso in terra hanno finito per creare l\u2019inferno.<\/strong> Il paesaggio culturale che rappresenta \u00e8 un gaio, indifferente nichilismo di matrice tecnocratica, che ha in comune con la sinistra di sempre l\u2019ansia costruttivista, che <strong>Del Noce<\/strong> chiamava perfettismo o virtuismo. Con la destra classica condivide la preferenza per il forte, che costringe a uniformarsi a processi di mutamento antropologico decisi dagli architetti della vita altrui.<\/p>\n<p>Da oggi, in Italia tutte le tendenze dissolutrici dell\u2019occidente terminale sono riassunte e ricongiunte in una persona fisica scelta dall\u2019alto \u2013 nessuno pu\u00f2 credere alla spontaneit\u00e0 dell\u2019operazione politico-mediatica di cui \u00e8 stata protagonista \u2013 per portare avanti un\u2019agenda che ci appare contraria non solo agli interessi del nostro popolo, ma alla ragione naturale.<\/p>\n<p><strong>Carl Schmitt<\/strong> insegn\u00f2 che la specifica distinzione politica alla quale ricondurre le azioni e i moventi politici \u00e8 la dicotomia tra amico e nemico. Nemica \u00e8 l\u2019agenda globalista antiumana, non <strong>Elly Schlein<\/strong> personalmente. Tuttavia, occorre attrezzarsi per una battaglia che oltrepassa la dimensione politica, diventando metapolitica e biopolitica, visione complessiva della vita, dell\u2019uomo, del suo ruolo nel mondo.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/03\/il-pd-ogm-di-elly-schlein-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"readoffline-embed\"><\/div>\n<div class=\"addtoany_share_save_container addtoany_content addtoany_content_bottom\">\n<div class=\"a2a_kit a2a_kit_size_32 addtoany_list\" data-a2a-url=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2023\/03\/il-pd-ogm-di-elly-schlein-roberto-pecchioli.html\" data-a2a-title=\"Il PD OGM di Elly Schlein \u2013 Roberto Pecchioli\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da adolescente, ero un anticomunista furente; gi\u00e0 al termine del liceo, tuttavia, avevo compreso che il vero nemico dei principi che istintivamente seguivo era il Partito Radicale. 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