{"id":70686,"date":"2023-03-29T09:02:32","date_gmt":"2023-03-29T07:02:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=70686"},"modified":"2023-03-30T14:49:32","modified_gmt":"2023-03-30T12:49:32","slug":"come-la-pandemia-ha-fatto-dimenticare-il-giuramento-dippocrate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/come-la-pandemia-ha-fatto-dimenticare-il-giuramento-dippocrate\/","title":{"rendered":"Come la Pandemia ha fatto dimenticare il Giuramento d\u2019Ippocrate"},"content":{"rendered":"<div class=\"intestazione-post\">\n<h3 class=\"titolo-single-post\">Intervista al Dottor Fabio Burigana<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto-post\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Fabio Burigana<\/strong>, medico chirurgo, gastroenterologo, esperto di approcci alla salute secondo la prospettiva della complessit\u00e0, \u00e8 Direttore del Comitato medico-scientifico di IppocrateOrg.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4><strong>Dottor Burigana cos\u2019\u00e8 e come nasce il movimento di Ippocrate?<\/strong><\/h4>\n<p>Dunque parto proprio dall\u2019inizio. Siamo nella primavera del 2020. <strong>Mauro Rango<\/strong>, il fondatore del movimento, si trova nelle isole Mauritius e da l\u00ec vede le terribili notizie di contagi e morti dell\u2019Italia. Non si spiega come mai nel nostro Paese i livelli di mortalit\u00e0 siano cos\u00ec alti e quindi scrive una email a una cerchia ristretta di amici. Pensa che bisogna far qualcosa, che bisogna portar supporto alle persone, evitare che arrivino all\u2019ospedalizzazione. Quella sua comunicazione si \u00e8 diffusa rapidamente tra amici di amici, rete di medici e sanitari. Abbiamo subito capito che non potevamo stare fermi. Cos\u00ec, mentre in quel momento era molto difficile recarsi a casa delle persone, abbiamo iniziato a pensare di doverle visitare e curare precocemente con la medicina classica. Avevamo capito che, <strong>a dispetto della <em>\u201cvigile attesa\u201d<\/em> prescritta dalle Linee guida ufficiali del governo, il fattore tempo poteva fare la differenza.<\/strong> Quindi abbiamo iniziato a organizzarci su tutto il territorio nazionale, sentendoci quotidianamente e scambiandoci pareri su come affrontavamo ogni caso. Ogni malato era a s\u00e9 e non poteva essere certo trattato con univocit\u00e0. Naturalmente il primo passo era quello di redigere la cartella clinica: annotare allergie, farmaci che assumeva e malattie pregresse. C\u2019era il paziente diabetico, l\u2019obeso, l\u2019anziano, il cardiopatico: con ognuno dovevamo muoverci cautamente valutando tutte le opzioni e le conoscenze in nostro possesso. Cercavamo di limitare i ricoveri. Ricevevamo moltissime telefonate di parenti e famigliari che ci chiedevano aiuto per evitare l\u2019ospedalizzazione, perch\u00e9 sapevano che poi sarebbe stato difficile rimanere in contatto con il loro caro. E sappiamo bene quanto avere vicino i propri famigliari sia un aspetto fondamentale della buona guarigione.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo visitato pi\u00f9 di 70.000 persone<\/strong>, affrontando, oltre all\u2019urgenza sanitaria, anche tanti problemi legali, come per esempio il rispetto della <em>privacy<\/em> dei nostri assistiti. Ma per fortuna siamo da subito stati supportati da una rete di avvocati e giuristi che ci ha fornito aiuto e consulenza. Se potevamo, cercavamo di mantenere sempre un contatto diretto col medico di base della persona. Pi\u00f9 passava il tempo pi\u00f9 la nostra attivit\u00e0 si allargava, fino a stringere contatti e confronti anche su scala internazionale. Avevamo capito che il fattore decisivo della nostra attivit\u00e0 era la formazione: era importante che le esperienze e le conoscenze raggiunte venissero condivise, in modo da non ripartire sempre da capo. Non c\u2019erano domeniche e non c\u2019erano feste. <strong>E il tutto ovviamente gratuitamente.<\/strong> Siamo arrivati ad essere <strong>pi\u00f9 di 200 medici<\/strong> su tutto il territorio nazionale. Almeno una volta a settimana poi facevamo delle riunioni per confrontarci su tutte le questioni che emergevano. Ognuno, all\u2019interno del movimento, iniziava a prendere dei ruoli ben precisi. Io, assieme alla dottoressa <strong>Rosanna Chifari<\/strong>, ho preso a occuparmi del coordinamento scientifico perch\u00e9 mi tenevo informato e aggiornato su ogni nuovo studio scientifico che usciva, soprattutto quelli riguardanti possibili nuove terapie per trattare diversamente la malattia. Ad esempio, ogni medico che conosce un minimo la letteratura scientifica sa che la Tachipirina, a parte il vantaggio di essere poco gastrolesiva, non ha un effetto antinfiammatorio e la malattia cagionata dal virus Sars-Cov2 implicava proprio un\u2019enorme attivazione dei sistemi infiammatori e coagulativi. Quindi, oltre ad agire il pi\u00f9 precocemente possibile sulla malattia, era fondamentale allargare la prospettiva terapeutica prevista dai protocolli ufficiali e intervenire con la somministrazione di antinfiammatori non steroidei (FANS). Successivamente siamo ricorsi anche a eparina e cortisone, nei tempi giusti e con dosaggi diversi a seconda di chi avevamo davanti e a seconda di come reagiva. Mentre noi applicavamo queste conoscenze intanto <strong>continuavano gli attacchi istituzionali<\/strong>, ci accusavano di essere dei guru e dei santoni. Ma, siccome iniziavano a uscire i primi studi scientifici che ci davano ragione \u2013 <a href=\"https:\/\/www.marionegri.it\/magazine\/cure-domiciliari-covid-19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ad esempio quello del <strong>Mario Negri<\/strong> sugli antinfiammatori<\/a>\u00a0\u2013 e ci confermavano che stavamo andando nella direzione giusta riuscendo cio\u00e8 ad abbassare la letalit\u00e0 \u2013 ovvero la percentuale di morti sulla popolazione contagiata \u2013 abbiamo continuato ad andare avanti e a seguire la nostra strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-70695\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-300x127.png\" alt=\"\" width=\"926\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-300x127.png 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-1024x434.png 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-768x326.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-18x8.png 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3-1320x560.png 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Screenshot-2023-03-28-at-16.48.07-3.png 1382w\" sizes=\"(max-width: 926px) 100vw, 926px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Che tipo di attacchi avete sub\u00ecto?<\/strong><\/h4>\n<p>Gli attacchi che abbiamo sub\u00ecto sono stati diversi e di diversa entit\u00e0, dalla <strong>ridicolizzazione mediatica<\/strong> ai <strong>richiami espliciti da parte dell\u2019ordine dei medici<\/strong>, oltre, naturalmente, alle <strong>sospensioni per la mancata vaccinazione<\/strong>. A questo punto va chiarito che la posizione nei confronti del vaccino era variegata. Il fatto pi\u00f9 clamoroso riguarda settembre 2021, quando si tenne al Senato l\u2019<em>International Covid Summit\u00a0<\/em>per discutere di cure domiciliari con relatori da tutto il mondo. <strong>Abbiamo ricevuto 2 mesi di attacchi feroci da tutti i giornali appartenenti al cosiddetto \u201cmainstream\u201d, in linea con la narrazione dominante.<\/strong> La principale accusa era quella di non seguire la scienza, screditando cos\u00ec il nostro lavoro sul territorio. Ci invitavano nelle trasmissioni TV proprio col fine esplicito di metterci in ridicolo, attraverso battute, slogan, provocazioni e senza lasciarci il minimo tempo per spiegare e illustrare al pubblico il nostro operato. Cos\u00ec \u00e8 accaduto anche qualche mese fa, quando il programma\u00a0<em>Zona Bianca<\/em>\u00a0di <strong>Giuseppe Brindisi<\/strong> sembrava aver realizzato una vera e propria macchina del fango nei nostri confronti, dipingendoci come stregoni, lasciandoci senza diritto di replica e confezionando un servizio appositamente tagliato e cucito per screditarci. Questa vuole essere solo un\u2019impressione e rimando alla visione delle trasmissioni.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 emerso chiaramente in questi tre anni \u00e8 che il <strong>sistema mediatico \u00e8 tutto costruito sull\u2019emotivit\u00e0<\/strong>: puoi esprimerti solo con battute o frasi ad effetto; i concetti, la discussione e il confronto non possono trovare spazio perch\u00e9 \u00e8 tutto finalizzato a trasmettere in poco tempo un messaggio ben preciso e gi\u00e0 preventivato. E questo \u00e8 inammissibile per chi vuol parlare con seriet\u00e0 e complessit\u00e0 di cura e di scienza.<\/p>\n<p>Il 18 ottobre 2022 \u00e8 uscito sul <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/journal\/jcm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Journal of Clinical Medicine<\/em><\/a>\u00a0(<em>MDPI<\/em>) il primo studio al mondo ad aver descritto i comportamenti dei medici che si sono presi cura dei pazienti ambulatoriali affetti da Covid 19. Sono stati esaminati i percorsi curativi da parte di 10 medici all\u2019interno dell\u2019Associazione<em> IppocrateOrg<\/em>. Dallo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.medrxiv.org\/content\/10.1101\/2022.04.04.22273356v1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studio<\/a>\u00a0emerge come su un totale di 392 pazienti,\u00a0<strong>il 99,6% sia guarito<\/strong>: un paziente \u00e8 stato perso al <em>follow-up<\/em> ed un paziente \u00e8 morto dopo il ricovero in ospedale. <strong>La letalit\u00e0 in questa casistica si \u00e8 attestata allo 0,2%, mentre complessivamente nello stesso periodo in Italia \u00e8 stata superiore al 3%.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Ritorniamo alle accuse di \u201cnon seguire la scienza\u201d. Pu\u00f2 commentare questa crepa che si \u00e8 consumata nella pandemia?<\/strong><\/h4>\n<p>Il tema \u00e8 di vecchia data e ha radici profonde non solo nella professione medica, ma in quella di chiunque. Quel che fa la differenza \u00e8 il tipo di formazione che uno riceve: se si sceglie di rimanere esclusivamente ancorati al sapere specialistico che viene spesso trasmesso come univoco o se invece s\u2019intende spaziare, guardandosi intorno e ampliando gli orizzonti delle conoscenze, al di l\u00e0 dei paletti e dei confini imposti. Quel che di peculiare \u00e8 accaduto durante la pandemia \u00e8 stato <strong>utilizzare, in nome della scienza, l\u2019emotivit\u00e0 e la paura delle persone<\/strong>, spingendole ad accettare cose altrimenti inaccettabili. Ricorderemo a lungo la frase di <strong>Mario Draghi<\/strong> <em>\u201cse non ti vaccini muori\u201d<\/em>, ovviamente rivelatasi falsa. A livello sociale \u00e8 stata inflitta una ferita politica enorme, difficile da rimarginare, perch\u00e9 <strong>hanno voluto far credere che da una parte stavano i buoni e dall\u2019altra i nemici della societ\u00e0<\/strong>. <strong>Ma questa non \u00e8 scienza.<\/strong> \u00c8 semmai un trauma con cui dovremo fare a lungo i conti credo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5011.html?_=1679966337\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h4><strong>E una volta arrivati i vaccini poi cosa \u00e8 accaduto?<\/strong><\/h4>\n<p>Quando sono arrivati i vaccini abbiamo sempre cercato di mantenere una posizione molto cauta, in coerenza col principio ippocratico\u00a0<em>primum non nocere<\/em>. Non avremmo mai potuto immaginare che l\u2019uniformazione dei protocolli di cura, gi\u00e0 vista durante la prima fase della pandemia, si sarebbe brutalmente ripetuta anche con l\u2019arrivo dei vaccini.<\/p>\n<p>Per esempio pretendevamo molti pi\u00f9 studi e pi\u00f9 dati prima di consigliare la vaccinazione ai bambini: per molti mesi hanno detto che eravamo di fronte a una malattia molto lieve in ambito pediatrico, poi a tutti i costi si \u00e8 voluto far pressione anche su di loro. Ma <strong>nessuno poteva negare che con un\u2019immunit\u00e0 naturale la protezione data dal vaccino era di poca entit\u00e0.<\/strong> Sta di fatto che pi\u00f9 passava il tempo pi\u00f9 si notava che la famosa <em>\u201cimmunit\u00e0 per anni\u201d<\/em> che avrebbe dovuto dare il vaccino aveva una durata davvero ridotta. A un certo punto era divenuto fin troppo chiaro che <strong>la somministrazione del vaccino non bloccava affatto la circolazione del virus<\/strong>. Eppure si continuava a usare il <em>green pass<\/em> come dispositivo di sicurezza. Quindi cosa si doveva fare, vaccinare tutta la popolazione ogni 2-3 mesi o occuparsi di medicina territoriale e domiciliare, valutando attentamente, in base alla persona che avevamo davanti, quale approccio terapeutico intraprendere?<\/p>\n<h4><strong>Una volta superate le fasi pi\u00f9 critiche del Covid, come si \u00e8 evoluta poi Ippocrate?<\/strong><\/h4>\n<p>Dunque, fin da quando si \u00e8 palesata la variante Omicron avevamo capito di essere davanti a una malattia pi\u00f9 innocua. A quel punto ci siamo interrogati sul futuro e sul da farsi. Avevamo creato un direttivo organizzativo e scientifico, avevamo stretto contatti con molte associazioni, eravamo conosciuti dappertutto, ma avevamo ancora senso come associazione?\u00a0 Ci siamo chiesti: chiudiamo o andiamo avanti? La risposta \u00e8 arrivata quando <strong>moltissime persone hanno iniziato a contattarci per gli effetti avversi e i danni da vaccino<\/strong>. Quindi ci siamo subito rimessi a lavoro e siamo partiti con ulteriori attivit\u00e0. Avevamo raccolto abbastanza esperienza e cultura medica da pensare di doverne fare tesoro investendole in nuovi progetti.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 nata la\u00a0<a href=\"https:\/\/scuoladippocrate.life\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scuola di Ippocrate<\/a>, con la peculiarit\u00e0 di<strong> unire la formazione scientifica a quella umanistica<\/strong>. Il fine \u00e8 cambiare il paradigma della malattia e quindi della cura. Quando si \u00e8 diffusa la notizia della nostra iniziativa diverse universit\u00e0 ci hanno chiesto di proporre il percorso come un Master all\u2019interno delle loro facolt\u00e0, ma ovviamente non abbiamo accettato perch\u00e9 abbiamo voluto proprio sottolineare questa frattura tra noi e le istituzioni per rifarci unicamente ai nostri valori riferimento.<\/p>\n<p><strong>In questi anni di pandemia sono tragicamente emersi tutti i deficit della nostra medicina<\/strong>: molti si sono sentiti abbandonati o vittime di protocolli rigidi e inadeguati in relazione al principio medico del rischio\/beneficio che ha una valenza sempre particolare e individuale. Per fondare una nuova medicina \u00e8 necessario curare il paziente in base alla sua unicit\u00e0, alla sua storia e all\u2019ambiente in cui \u00e8 inserito. Ma \u00e8 anche necessario che la medicina si apra ad altre discipline che si sappiano preoccupare del contesto in cui ciascuno vive. Riappropriarsi della nostra esistenza e della nostra salute, troppo spesso sotto attacco a favore del profitto di pochi, \u00e8 un compito di tutti, ma soprattutto del medico e dello scienziato.<\/p>\n<p>Poi, mettendo a frutto quanto sperimentato durante l\u2019emergenza sanitaria, abbiamo deciso di condividere queste nostre esperienze strutturandoci sul territorio, nelle diverse regioni, con degli\u00a0<a href=\"https:\/\/ippocrateorg.org\/medicina-di-scopo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studi Medici di Scopo<\/a>. In questo modo possiamo continuare a essere un punto di riferimento per tutti i cittadini delusi e insoddisfatti dalle mancanze del sistema sanitario, promuovendo il ritorno a una sanit\u00e0 che metta al centro della propria azione il reale benessere della persona.<\/p>\n<p>A breve, infine, sul nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/ippocrateorg.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito<\/a>\u00a0e sui nostri canali di comunicazione daremo informazioni sulla nascita di una nostra Rivista Scientifica, alla realizzazione della quale, come ad altri ulteriori progetti ed eventi, stiamo da tempo lavorando.<\/p>\n<h4><strong>Se domani dovesse malauguratamente esplodere una nuova pandemia cosa non deve pi\u00f9 succedere?<\/strong><\/h4>\n<p>Non dovrebbe pi\u00f9 succedere di non saper dare risposte alle persone.<\/p>\n<p>Noi abbiamo creato un\u2019organizzazione, una rete nazionale e internazionale, ci siamo mossi sul territorio, ascoltando le richieste e i problemi particolari. Siamo andati a vedere e sentire zona per zona quello che succedeva. Questo non vuol dire che sia stato tutto facile, n\u00e9 pensiamo che con una nuova pandemia avremo qualche capacit\u00e0 di incidere sulle decisioni sanitarie nazionali. Per\u00f2 siamo e siamo stati abbastanza forti da aver saputo rappresentare un\u2019alternativa. I malati ci dovevano poter trovare in qualsiasi momento. <strong>Siamo ripartiti dalla base, dal rapporto con ogni singolo paziente, mentre dall\u2019altra parte c\u2019erano i protocolli e le ingerenze dei poteri politico-economici.<\/strong><br \/>\nInvece la medicina \u00e8 esattamente l\u2019opposto di questo: \u00e8 prima di tutto <strong>umilt\u00e0 e umanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<p><em><span class=\"nome-autore\">Intervista di Silvia D&#8217;Autilia<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2023\/03\/28\/come-la-pandemia-ha-dimenticato-il-giuramento-dippocrate-intervista-al-dottor-fabio-burigana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al Dottor Fabio Burigana &nbsp; Fabio Burigana, medico chirurgo, gastroenterologo, esperto di approcci alla salute secondo la prospettiva della complessit\u00e0, \u00e8 Direttore del Comitato medico-scientifico di IppocrateOrg. 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