{"id":70951,"date":"2023-04-08T10:05:37","date_gmt":"2023-04-08T08:05:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=70951"},"modified":"2023-04-09T11:40:51","modified_gmt":"2023-04-09T09:40:51","slug":"paradossi-della-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/paradossi-della-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Paradossi della sostenibilit\u00e0\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"bsf_rt_marker\">\n<h3 data-dl-uid=\"65\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L&#8217;idea di sostenibilit\u00e0 proviene dal Barocco, dall&#8217;assolutismo<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/vg05.met.vgwort.de\/na\/40b3e323e09f415dab419e9d5348873e\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" data-dl-uid=\"66\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" \/>, dall&#8217;epoca della Controriforma e dall&#8217;Ordine dei Gesuiti. \u00c8 precedente all&#8217;Illuminismo. I paradossi della sostenibilit\u00e0 sono pi\u00f9 recenti.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_12965\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><a class=\"fancybox image\" href=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar.jpg\" aria-controls=\"fancybox-wrap\" aria-haspopup=\"dialog\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12965 size-large\" src=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-877x1024.jpg\" sizes=\"(max-width: 877px) 100vw, 877px\" srcset=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-877x1024.jpg 877w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-257x300.jpg 257w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-768x897.jpg 768w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-1316x1536.jpg 1316w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-1754x2048.jpg 1754w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-128x150.jpg 128w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-1320x1541.jpg 1320w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar-600x701.jpg 600w, https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Bergbau-im-Erzgebirge-Annaberger-Bergaltar.jpg 1772w\" alt=\"Paradoxien der Nachhaltigkeit\" width=\"877\" height=\"1024\" aria-describedby=\"caption-attachment-12965\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-12965\" class=\"wp-caption-text\" data-dl-uid=\"97\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"98\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Rappresentazione storica dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria negli Erzgebirge (Monti Metalliferi) sull&#8217;altare di Annaberg (1522) Dettaglio.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p data-dl-uid=\"99\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il principio fu probabilmente formulato per la prima volta da un ministro delle foreste e delle miniere al servizio di <strong>Augusto il Forte<\/strong>, che governava la Sassonia e la Polonia-Lituania in unione personale, che era noto in tutta Europa per le sue feste sfarzose quanto stravaganti e che elev\u00f2 la sua citt\u00e0 reale di Dresda a metropoli culturale di primo piano dell&#8217;epoca barocca. <strong>Hans Carl von Carlowitz<\/strong>, che discendeva dall&#8217;antica nobilt\u00e0 sassone, fu responsabile di gran parte della propriet\u00e0 privata elettorale-regale nell'&#8221;et\u00e0 augustea&#8221; e pens\u00f2 a come garantire forniture sufficienti di combustibile per le fonderie dei Monti Metalliferi, che all&#8217;epoca erano una delle pi\u00f9 grandi regioni minerarie d&#8217;Europa, in tempi di crisi energetica, che all&#8217;epoca si chiamava &#8220;carenza di legna&#8221;. L&#8217;attivit\u00e0 mineraria nei Monti Metalliferi aveva una lunga tradizione: gi\u00e0 nel XII secolo, ai piedi delle montagne settentrionali, si estraevano minerali di argento e stagno, cui si aggiunsero nel XIII secolo le vetrerie e l&#8217;estrazione di rame e bismuto. Anche dopo il declino dell&#8217;estrazione del minerale nel XVII secolo e le distruzioni causate dalla Guerra dei 30 anni, l&#8217;attivit\u00e0 continu\u00f2 nella parte sassone dell&#8217;Erzgebirge, con centro a Freiberg, dove aveva sede anche l&#8217;autorit\u00e0 competente dell&#8217;Oberberg. L&#8217;argento ormai esaurito fu sostituito dal cobalto, da cui si estraeva il blu cobalto. Inoltre, a Meissen si estraeva il caolino per la produzione di porcellana. In qualit\u00e0 di capo minatore dei Monti Metalliferi, <strong>Carlowitz<\/strong> amministrava l&#8217;intera regione dove si produceva carbone e si fondeva il minerale. Le ciminiere e le pile di Freiberg non fumavano solo ai tempi della <em>DDR [Repubblica Democratica Tedesca NdT]<\/em>. <strong>Friedrich von Hardenberg<\/strong>, noto come <strong>Novalis<\/strong>, studi\u00f2 scienze minerarie all&#8217;Accademia mineraria di Freiberg sotto la guida del venerato <strong>Abraham Gottlob Werner<\/strong> a partire dal 1797, diventando in seguito perito delle saline e sviluppando i depositi di lignite per il sovrano.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"100\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Carlowitz<\/strong> aveva concepito l&#8217;idea della silvicoltura sostenibile circa 80 anni prima, nello stesso luogo, perch\u00e9 doveva garantire la produzione di carbone con cui venivano gestite le fornaci dei Monti Metalliferi. In questo modo, perseguiva anche un interesse familiare, dato che la carica di capo forestale era stata ereditata dalla sua famiglia per generazioni. Anche in questo caso, e non solo per il bene delle casse dell&#8217;Elettore, egli pensava in modo sostenibile. Inoltre, in tempi di carenza di legna, era un problema anche la fornitura di legna da ardere per le famiglie che non volevano congelare in inverno. Da questo contesto implicito nacque l&#8217;idea di sostenibilit\u00e0: come progetto per garantire l&#8217;approvvigionamento energetico.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"104\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Carlowitz<\/strong> considerava questa salvaguardia cos\u00ec importante da ritenere che da essa dipendesse l&#8217;esistenza della societ\u00e0, di cui condivideva la responsabilit\u00e0. Nella sua\u00a0<em data-dl-uid=\"105\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Silvicultura oeconomica<\/em>, pubblicata nel 1713, scrive:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"106\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Per questo motivo, la pi\u00f9 grande arte\/scienza\/diligenza e creazione di queste terre si baser\u00e0 su come stabilire una tale conservazione e coltivazione del legno \/ che ci sia un uso continuo, costante e duraturo \/ perch\u00e9 \u00e8 una cosa indispensabile \/ senza la quale la terra non pu\u00f2 mantenere la sua essenza.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"107\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Senza il quale il Paese non pu\u00f2 esistere nel suo &#8220;esse&#8221;, la sua essenza o esistenza.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"108\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Anche se il concetto di sostenibilit\u00e0 \u00e8 stato formulato per la prima volta da <strong>Carlowitz<\/strong>, l&#8217;idea di precauzione che lo sottende \u00e8 molto pi\u00f9 antica. In termini di storia culturale, il suo primo effetto si \u00e8 manifestato con il passaggio dalla caccia e dalla raccolta all&#8217;agricoltura, che si basa sul principio di trattenere parte del raccolto per consentire il raccolto dell&#8217;anno successivo. Il soddisfacimento immediato dei bisogni (consumare tutto ci\u00f2 che si raccoglieva) veniva cos\u00ec culturalmente inibito per rendere possibile quello futuro. L&#8217;agricoltura era, miticamente parlando, un dono degli dei o degli eroi della cultura, risalendo cos\u00ec all&#8217;intervento dello spirito nella natura. La disputa tra Caino e Abele ha colto mitologicamente la rivoluzione neolitica, il passaggio dallo stile di vita errante, attaccato agli astri mutevoli, allo stile di vita sedentario, rivolto alle stelle fisse.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"108\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Anche allora il consumo (<em>luxuria<\/em>) e la rinuncia (<em>castitas<\/em>) erano in conflitto tra loro.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"110\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L&#8217;attuale boom del concetto di sostenibilit\u00e0 \u00e8 iniziato con il rapporto della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nachhaltigkeit.info\/artikel\/brundtland_report_563.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"111\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Commissione Brundland<\/a>, che nel 1987, a nome delle Nazioni Unite, ha cercato di indicare prospettive a lungo termine per una politica di sviluppo che fosse allo stesso tempo rispettosa dell&#8217;ambiente. Un ruolo nella sua divulgazione \u00e8 stato svolto anche dai rapporti del\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/clubofrome.de\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"112\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Club di Roma<\/a>, le cui valutazioni fissate sull&#8217;esaurimento delle risorse sono state pi\u00f9 volte smentite<\/strong>, e che ha conteso all&#8217;IPCC il primo posto come <em>&#8220;peggiore istituzione profetica di tutti i tempi&#8221;.<\/em> Nel 2017, l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato\u00a0<a href=\"https:\/\/unric.org\/de\/17ziele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"113\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">17 Obiettivi di sviluppo sostenibile<\/a>. La concezione totalitaria di sostenibilit\u00e0 dell&#8217;ONU non riguarda solo l&#8217;ambiente, ma anche lo sviluppo economico e sociale, che ha lo stesso status dell&#8217;obiettivo ecologico. La sostenibilit\u00e0 \u00e8 vista come un prerequisito per\u00a0<em data-dl-uid=\"114\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">societ\u00e0 permanentemente stabili<\/em>\u00a0in tutto il mondo. Nel suo significato sincronico, comprende la &#8220;giustizia globale&#8221;, in quanto si applica a tutti i Paesi esistenti allo stesso tempo, e nel suo significato diacronico, la &#8220;giustizia intergenerazionale&#8221;, in quanto dovrebbe garantire le stesse condizioni di vita, o addirittura migliori, anche ai discendenti. I 17 obiettivi dell&#8217;ONU sono un insieme di tutto ci\u00f2 che un&#8217;autorit\u00e0 mondiale che pretende di essere responsabile del benessere di tutta l&#8217;umanit\u00e0 considera desiderabile: A partire dall&#8217;eliminazione della povert\u00e0 e della fame, al raggiungimento di una vita sana e di un&#8217;istruzione di qualit\u00e0 per tutti, all&#8217;uguaglianza di genere, alla riduzione delle disuguaglianze, alla garanzia di pace, giustizia e prosperit\u00e0, alla lotta contro il cambiamento climatico, alla conservazione degli oceani e degli ecosistemi terrestri, alla disponibilit\u00e0 di acqua e di servizi igienici, per finire con obiettivi specificamente sostenibili nel campo dell&#8217;energia, della crescita economica e dell&#8217;industrializzazione. \u00c8 ovvio che alcuni di questi obiettivi sono in conflitto tra loro.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"118\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Rispetto a oggi, il concetto di sostenibilit\u00e0 nel campo della politica ambientale ed energetica ha subito un cambiamento di significato di 180 gradi. <strong>Oggi, invocando la sostenibilit\u00e0, si chiede e si attua con zelo fanatico l&#8217;uscita pi\u00f9 rapida possibile dall&#8217;industria dell&#8217;energia fossile<\/strong>, soprattutto in Germania. La sostenibilit\u00e0 viene utilizzata per propagandare la demonizzazione del carbone, proprio come in epoca augustea e successivamente il carbone veniva glorificato come una delle fonti di prosperit\u00e0 sociale. Anche oggi si parla di sicurezza energetica, solo che questa \u00e8 auspicata dalle cosiddette energie rinnovabili e alternative, mentre il carbone e i suoi parenti vengono incolpati dell&#8217;imminente scomparsa dell&#8217;umanit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 nulla di &#8220;rinnovabile&#8221; nell&#8217;energia del vento e del sole, perch\u00e9 chi volesse rinnovarla dovrebbe esercitare il dominio sulla fonte di energia solare o eolica. Quanto sia &#8220;sostenibile&#8221; una svolta energetica giustificata dall&#8217;imminente apocalisse climatica lo si pu\u00f2 osservare attualmente in Germania: l&#8217;abbandono simultaneo di nucleare e carbone porta a un maggiore utilizzo di energie fossili, a un massiccio aumento dei prezzi, alla deindustrializzazione del Paese e all&#8217;impoverimento di ampie fasce della popolazione.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"122\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Ma questo non \u00e8 l&#8217;unico paradosso della sostenibilit\u00e0, ce ne sono molti altri pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"122\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1680939029\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p data-dl-uid=\"123\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Cos\u00ec, sebbene l&#8217;idea di sostenibilit\u00e0 sia legata all&#8217;idea di sviluppo (&#8220;sviluppo sostenibile&#8221;), essa <strong>presuppone una visione del mondo statica<\/strong>, uno stato permanente degli ambienti e delle societ\u00e0, che contraddice tutta l&#8217;esperienza storica. La contraddizione, che tra l&#8217;altro \u00e8 insita nell&#8217;idea di conservazione della natura nel suo complesso, pu\u00f2 essere colta nel fatto che la sostenibilit\u00e0 viene giustificata con il presupposto che possa creare &#8220;societ\u00e0 permanentemente stabili&#8221;. <strong>N\u00e9 la natura n\u00e9 la storia sono mai rimaste ci\u00f2 che erano in un determinato momento, ma sono state soggette a continui cambiamenti.<\/strong> Se c&#8217;\u00e8 qualcosa di progressivo sono la natura, che cambia continuamente, e la storia, che ci insegna anche la transitoriet\u00e0 di tutti i sistemi sociali e delle forme di governo. <strong>L&#8217;idea di sostenibilit\u00e0, invece, \u00e8 un&#8217;idea ultra-conservatrice.<\/strong> <strong>Vuole che tutto rimanga com&#8217;\u00e8 e che l&#8217;intervento umano sullo status quo della natura non lasci praticamente traccia.<\/strong> Se il principio della sostenibilit\u00e0, oggi venerato come principio universale, fosse effettivamente applicato in modo universale, non sarebbe necessario, ad esempio, creare posti per responsabili della parit\u00e0 di genere in societ\u00e0 che si riducono demograficamente, ma posti per responsabili della maternit\u00e0 che assicurino che le popolazioni producano abbastanza prole per mantenere la loro esistenza. Un <a href=\"https:\/\/www.demografie-portal.de\/DE\/Fakten\/natuerliche-bevoelkerungsentwicklung.html?nn=676848\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"124\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">tasso di riproduzione inferiore a 2,1 figli per madre<\/a>\u00a0non \u00e8 sostenibile perch\u00e9 porta all&#8217;invecchiamento, all&#8217;indebolimento, alla contrazione e alla stagnazione culturale ed economica delle societ\u00e0. Tuttavia, una simile applicazione della sostenibilit\u00e0 \u00e8 oggi tab\u00f9 a causa delle sue associazioni storiche. Nelle societ\u00e0 con un significativo surplus di nascite, invece, lo sviluppo sostenibile implicherebbe l&#8217;introduzione di programmi di controllo delle nascite, come il programma cinese del figlio unico, insieme al miglioramento delle cure mediche e dell&#8217;alimentazione per ridurre la mortalit\u00e0 infantile. Tuttavia, l&#8217;introduzione di tali programmi demografici comporterebbe una notevole interferenza con i diritti delle popolazioni interessate e sarebbe probabilmente difficile da attuare.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"129\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>L&#8217;idea di protezione o conservazione, che come ho detto \u00e8 un&#8217;idea conservatrice, si scontra anche con l&#8217;idea di progresso, che significa cambiamento.<\/strong> Nelle aree del mondo che stanno cercando di portare la prosperit\u00e0 delle loro popolazioni al livello delle societ\u00e0 occidentali, il recupero dello sviluppo comporta un notevole intervento ambientale, mentre per i Paesi la cui esistenza economica si basa sull&#8217;estrazione e sull&#8217;esportazione di materie prime fossili, un passaggio radicale alla riduzione drastica della CO2 avrebbe conseguenze catastrofiche. Per questi motivi, Paesi come l&#8217;India, la Cina o il Brasile non stanno agendo in conformit\u00e0 con gli impegni assunti con gli obiettivi climatici delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"134\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Alla base dell&#8217;ideologia della sostenibilit\u00e0 c&#8217;\u00e8 una visione dell&#8217;uomo che lo vede soprattutto come un parassita dell&#8217;ecosistema terrestre<\/strong>, responsabile di tutto ci\u00f2 che \u00e8 negativo: l&#8217;inquinamento e la distruzione dell&#8217;ambiente, l&#8217;estinzione drammatica delle specie e il declino della diversit\u00e0, lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, ecc. Il rapporto dell&#8217;uomo con la Terra \u00e8 quello di un parassita che non ha la saggezza di badare alla sopravvivenza dell&#8217;organismo ospite nel proprio interesse. Ha la stessa arroganza prometeica dell&#8217;idea opposta di avere il potere di impedire o fermare il cambiamento della natura e del clima nel tempo geologico. Cos\u00ec come non possiamo influenzare la deriva dei continenti o i cicli solari, non possiamo controllare le correnti di vento globali o il bilancio termico globale della Terra.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"134\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>I sostenitori della svolta hanno la stessa mentalit\u00e0 tecnocratica di coloro che criticano<\/strong>; vedono gli esseri umani come ingegneri della Terra e gestori delle sue risorse. Risorse per chi? Gli altri biosistemi si considerano risorse per qualcosa? O non vivono forse tutti consumando gli altri e creando con la loro riproduzione la base per la vita degli altri? Istintivamente e come se fossero guidati da una &#8220;mano invisibile&#8221;?<\/p>\n<p data-dl-uid=\"145\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L&#8217;ambiente &#8211; che all&#8217;epoca non era ancora l'&#8221;ambiente&#8221; dell&#8217;uomo &#8211; era gi\u00e0 inquinato e distrutto quando l&#8217;uomo non esisteva nemmeno: lo dimostrano le grandi catastrofi della storia della Terra, che di solito sono state accompagnate da un&#8217;estinzione di massa delle specie, ma allo stesso tempo hanno permesso l&#8217;emergere esplosivo di nuove specie e quindi l&#8217;evoluzione. La paleoontologia parla dei<a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Massenaussterben\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-dl-uid=\"146\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;big five<\/a>&#8220;, eventi catastrofici nella storia della Terra, in ognuno dei quali il 75% di tutte le specie o anche di pi\u00f9 \u00e8 scomparso dalla superficie terrestre. I ghiacciai e le calotte polari si sono sciolti e sono cresciuti nel regolare alternarsi di periodi geologici freddi e caldi; la loro attuale estensione \u00e8 dovuta al fatto che ci troviamo ancora in un&#8217;era geologica glaciale, la glaciazione cenozoica, e all&#8217;interno di essa in un interglaciale, l&#8217;Olocene. Se i rappresentanti della sostenibilit\u00e0 fossero vissuti all&#8217;epoca dei dinosauri, ad esempio, avrebbero dovuto fare di tutto per impedirne l&#8217;estinzione. Si pu\u00f2 dubitare che questo avrebbe reso l&#8217;ambiente pi\u00f9 gradevole per l&#8217;esistenza dell&#8217;uomo rispetto a quello attuale. Al contrario: l&#8217;uomo non esisterebbe nemmeno se i dinosauri non si fossero estinti.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"149\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Anche l&#8217;idea di frugalit\u00e0, l&#8217;uso attento delle risorse, associata alla sostenibilit\u00e0, non \u00e8 un principio della natura, ma un&#8217;innovazione culturale. Il principio prevalente in natura \u00e8 l&#8217;abbondanza e lo spreco (abbondanza).<\/strong> In un saggio sulla natura attribuito a <strong>Goethe<\/strong>, si dice che &#8220;la vita&#8221; \u00e8 &#8220;la sua pi\u00f9 bella invenzione&#8221;, che la morte \u00e8 il suo &#8220;artificio&#8221; per &#8220;avere molta vita&#8221;. La preoccupazione per la sopravvivenza \u00e8 estranea al mondo vegetale o animale. \u00c8 dovuta alla paura della morte dell&#8217;uomo, una paura irrazionale, poich\u00e9 non pu\u00f2 cambiare il fatto che deve morire. <strong>Se la coscienza dei tempi moderni non fosse cos\u00ec fissata su questo mondo, a causa del venir meno di tutti gli orizzonti metafisici, non ci sarebbe la paura della morte, tanto pi\u00f9 se la realt\u00e0 della reincarnazione facesse parte del patrimonio educativo generale.<\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"162\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Legata alla paura della morte \u00e8 la preoccupazione per le generazioni future, l&#8217;idea di &#8220;giustizia intergenerazionale&#8221;, per la quale \u00e8 stato coniato il termine &#8220;idoneit\u00e0 per i nipoti&#8221;. La sostenibilit\u00e0 dovrebbe anche garantire che i nostri discendenti possano soddisfare i loro bisogni nella stessa misura e alle stesse condizioni in cui possiamo farlo noi. <strong>Ma chi conosce le esigenze delle generazioni future? Chi sa in quali ambienti vivranno, cosa desidereranno o meno?<\/strong> Basta guardare indietro di qualche secolo: quali desideri e certezze di esistenza esprimono le cattedrali gotiche costruite per l&#8217;eternit\u00e0? Come sono cambiati radicalmente gli ambienti di vita e le prospettive ideali di tutta l&#8217;umanit\u00e0 in pochi secoli! Possiamo davvero presumere di anticipare le condizioni di vita e le esigenze spirituali dell&#8217;umanit\u00e0 che esister\u00e0 sulla terra tra cinque secoli?<\/p>\n<p data-dl-uid=\"173\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Se i nostri antenati avessero pensato in questo modo, avrebbero dovuto resistere a tutte le innovazioni tecniche e sociali a cui dobbiamo le nostre attuali vite lunghe e (pi\u00f9 o meno) sane: innovazioni nella medicina, come l&#8217;igiene o l&#8217;introduzione degli antibiotici, nell&#8217;economia, come l&#8217;industrializzazione e l&#8217;introduzione dei motori a combustione (!), nei sistemi politici, come la democratizzazione e la liberalizzazione, e cos\u00ec via. Non ci sarebbero state la modernizzazione e la secolarizzazione, l&#8217;illuminismo e le scienze empiriche. Avremmo continuato a bruciare le streghe, a morire di peste, a obbedire ai sacerdoti e a squartare o scorticare i criminali. Non avremmo mai scoperto l&#8217;agricoltura e staremmo ancora cacciando e raccogliendo come le piccole orde erranti prima della rivoluzione neolitica. La &#8220;grande trasformazione&#8221; immaginata dai sostenitori della sostenibilit\u00e0 e attualmente messa in atto con affanno dalla coalizione al governo in Germania si tradurr\u00e0 quasi certamente in <strong>una societ\u00e0 in cui le generazioni future non staranno bene come noi, non certo meglio, ma peggio<\/strong>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"194\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il deserto in cui conducono i paradossi della sostenibilit\u00e0 \u00e8 stato descritto gi\u00e0 nel 1998 dallo storico di fine millennio <strong>Rolf Peter Sieferle<\/strong>, purtroppo scomparso troppo presto:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"195\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;L&#8217;ecosocialismo del futuro&#8221;, si legge nel suo libro\u00a0<em data-dl-uid=\"196\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Epochenwechsel [Trasformazione epocale NdT]<\/em>, vorrebbe fare sul serio con il progetto di un dominio totale della ragione e della virt\u00f9 &#8211; pi\u00f9 serio, in ogni caso, di quanto sia riuscito a fare il vecchio socialismo socio-economico. Dopo che i parassiti ambientali dell'&#8221;industria&#8221; capitalista sono stati messi da parte (o emarginati), l&#8217;intero metabolismo dell&#8217;umanit\u00e0 con la natura deve essere messo sotto controllo razionale, il che dovrebbe comportare in gran parte una ricostruzione tecnica degli stati di natura. In una variante pi\u00f9 ascetica, una simile eco-dittatura si baserebbe su una gestione efficiente ed equa della scarsit\u00e0, dopo che sono fallite le speranze di un futuro in cui le fonti di ricchezza cooperativa diano frutti. Nulla, tuttavia, pone barriere a una fantasia che continua a basarsi su un dominio cos\u00ec totale della natura da promettere non solo equilibrio e conservazione, ma anche prosperit\u00e0 e abbondanza per tutti.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"204\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Tali programmi di ecodittatura, tuttavia, implicano non solo una regola totale della ragione, ma anche una ragionevolezza della regola totale. La regolamentazione e il controllo completi della produzione e del consumo, dell&#8217;approvvigionamento e dello smaltimento, della crescita e della riproduzione amplierebbero in ogni caso enormemente la sfera dell&#8217;azione &#8220;statale&#8221; o amministrativa. Sarebbe quasi inconcepibile che tutto questo possa avvenire senza coercizione. Per quanto si possa fare affidamento sullo sviluppo di una virt\u00f9 che ami il &#8220;mondo dei simili&#8221; naturale, la complementarit\u00e0 tra virt\u00f9 e terrore tornerebbe presto a farsi sentire. L&#8217;individuo dionisiaco [che, nella tradizione del liberalismo, insiste sulla libert\u00e0 personale e sull&#8217;autodeterminazione] finirebbe per strofinarsi di nuovo gli occhi di fronte al pericoloso compagno di letto in cui si \u00e8 trovato&#8221;[<sup data-dl-uid=\"205\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><a id=\"post-12964-footnote-ref-1\" href=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/2023\/paradoxien-der-nachhaltigkeit\/#post-12964-footnote-1\" data-dl-uid=\"206\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1]<\/a><\/sup>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"264\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Gli odierni apocalittici dell&#8217;imminente catastrofe climatica, i membri dell&#8217;<em>Extinction Rebellion<\/em> o della <em>Last Generation<\/em>, che si incollano agli edifici e alle strade, proprio come i loro fratelli e sorelle un po&#8217; pi\u00f9 moderati dei <em>Fridays for Future<\/em>, sono <strong>i redivivi delle sette medievali che andavano cantando e ballando per le campagne, invitando l&#8217;umanit\u00e0 alla conversione morale<\/strong>. All&#8217;epoca si invocavano crociate per cacciare i musulmani dalla Terra Santa. I partecipanti erano convinti di compiere la volont\u00e0 di Dio, cio\u00e8 di agire moralmente nel senso pi\u00f9 alto del termine, e di assicurarsi la salvezza partecipando alla giusta guerra contro i pagani. A quel tempo, migliaia di bambini, guidati da ragazzi perseguitati da visioni, partirono per una crociata; la maggior parte di loro non sopravvisse alla marcia, ma i pochi sopravvissuti furono venduti come schiavi. A quel tempo esisteva anche un movimento di povert\u00e0 volontaria, secondo il quale il Santo Graal, la tomba di Cristo a Gerusalemme, poteva essere riconquistato solo da poveri e innocenti. La riconquista della tomba di Cristo era, nei termini dell&#8217;epoca, un obiettivo di sostenibilit\u00e0, poich\u00e9 il destino e la salvezza di tutta la cristianit\u00e0 dipendevano dal dominio dei cristiani a Gerusalemme. Anche a quel tempo c&#8217;erano eretici e negazionisti, dogmi inoppugnabili della principale &#8220;scienza&#8221; (che si chiamava teologia), vendita di indulgenze e confessione obbligatoria, processioni di flagellanti e danzatrici di San Vito. <strong>Il commercio delle indulgenze \u00e8 tornato come quello dei certificati di CO2, che serve esattamente allo stesso scopo: comprarsi la libert\u00e0 da qualcosa che \u00e8 dichiarato peccato; la costrizione a confessarsi nel conformismo dei media e la persecuzione dei dissidenti che vengono espulsi dalla societ\u00e0 perch\u00e9 non vogliono sottomettersi alla verit\u00e0 ora imposta dallo Stato.<\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>La follia settaria \u00e8 altamente contagiosa e colpisce persone di ogni estrazione sociale, indipendentemente dal loro background educativo o dal loro reddito, e spesso \u00e8 addirittura propagata dalle persone pi\u00f9 istruite e ricche, mentre il precariato ha cose pi\u00f9 importanti di cui preoccuparsi.<\/strong><\/p>\n<p data-dl-uid=\"266\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Quando i politici paragonano <strong>Greta Thunberg<\/strong> ai profeti dell&#8217;Antico Testamento o i rappresentanti delle comunit\u00e0 religiose cristiane la paragonano a <strong>Ges\u00f9<\/strong>, alcuni antroposofi non vogliono essere inferiori a loro e credono che la voce dell&#8217;arcangelo Michele parli attraverso di lei, come un tempo attraverso <strong>Giovanna d&#8217;Arco<\/strong>. Chiunque abbia visto il volto della vergine svedese, distorto dalla paura e dall&#8217;odio, durante il suo discorso al vertice sul clima delle Nazioni Unite a New York nel 2019 e abbia preso sobriamente nota di ci\u00f2 che ha detto, non pu\u00f2 che scuotere la testa di fronte a tali associazioni.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/xVlRompc1yE\" width=\"650\" height=\"400\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-dl-uid=\"267\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p data-dl-uid=\"271\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Nonostante tutto, l&#8217;idea di sostenibilit\u00e0 ha qualcosa di positivo. \u00c8 il suo nucleo conservatore, che consiste nell&#8217;atteggiamento di preservare ci\u00f2 che \u00e8 buono e che si \u00e8 dimostrato valido, e nel mostrare considerazione per i nostri simili e discendenti, nonch\u00e9 per le nostre creature sulla terra. Se viene seguita con la dovuta umilt\u00e0, essa protegge anche dall&#8217;arroganza tecnocratica che mette in gioco il presente in nome di un futuro incerto e demonizza le conquiste del passato che vale la pena preservare a favore di un attivismo miope.<\/p>\n<h2 data-dl-uid=\"272\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L'&#8221;Inno alla natura&#8221; di Goethe<\/h2>\n<p><em>La natura! Siamo circondati e abbracciati da essa, incapaci di uscirne e di entrarvi in profondit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Senza essere invitata e senza essere avvertita, ci porta nel ciclo della sua danza e si allontana con noi finch\u00e9 non siamo stanchi e cadiamo dalle sue braccia.<\/em><br \/>\n<em>Crea sempre nuove forme; tutto \u00e8 nuovo eppure sempre vecchio.<\/em><br \/>\n<em>Costruisce e distrugge sempre.<\/em><br \/>\n<em>Vive nei bambini; e la madre, dov&#8217;\u00e8? \u00c8 l&#8217;unica artista; recita uno spettacolo; \u00e8 una vita eterna, che diventa e si muove in lei. Cambia in continuazione e non c&#8217;\u00e8 un attimo di sosta in lei.<\/em><br \/>\n<em>Il suo passo \u00e8 misurato, le sue eccezioni rare, le sue leggi immutabili.<\/em><br \/>\n<em>Ha pensato e riflette costantemente.<\/em><br \/>\n<em>Tutti gli uomini sono in lei e lei in tutti. Anche il pi\u00f9 innaturale \u00e8 la natura, anche il pi\u00f9 grassoccio filisteismo ha qualcosa del suo genio.<\/em><br \/>\n<em>Ama se stessa, si diletta nell&#8217;illusione. I suoi figli sono senza numero.<\/em><br \/>\n<em>Fa nascere le sue creature dal nulla. La vita \u00e8 la sua pi\u00f9 bella invenzione, la morte il suo artificio per avere molta vita.<\/em><br \/>\n<em>Avvolge l&#8217;uomo nell&#8217;ottusit\u00e0 e lo sprona eternamente alla luce. Si obbedisce alle sue leggi anche se si resiste; si lavora con lei anche se si vuole lavorare contro di lei.<\/em><br \/>\n<em>Fa s\u00ec che tutto ci\u00f2 che d\u00e0 sia un beneficio.<\/em><br \/>\n<em>Non ha lingua n\u00e9 parola, ma crea lingue e cuori attraverso i quali sente e parla.<\/em><br \/>\n<em>La sua corona \u00e8 l&#8217;amore.<\/em><br \/>\n<em>Crea dei fossati tra tutti gli esseri e tutto ci\u00f2 che vuole divorare.<\/em><br \/>\n<em>Ha isolato tutto per riunire tutto.<\/em><br \/>\n<em>Lei \u00e8 tutto. Si premia e si punisce, si delizia e si tormenta. Non conosce n\u00e9 il passato n\u00e9 il futuro. Il presente \u00e8 l&#8217;eternit\u00e0 per lei.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 gentile, \u00e8 saggia e silenziosa.<\/em><br \/>\n<em>\u00c8 completa e tuttavia sempre incompiuta.<\/em><br \/>\n<em>A ciascuno appare nella sua forma. Si nasconde in mille nomi ed \u00e8 sempre la stessa.<\/em><br \/>\n<em>Mi ha messo dentro, mi condurr\u00e0 fuori. Mi confido con lei. Ha detto tutto. Tutto \u00e8 colpa sua, tutto \u00e8 merito suo!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong data-dl-uid=\"322\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Note:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li id=\"post-12964-footnote-1\" data-dl-uid=\"323\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Rolf Peter Sieferle,\u00a0<em data-dl-uid=\"324\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Epochenwechsel. Die Deutschen an der Schwelle zum 21. Jahrhundert<\/em>, Berlino 2017, p. 362 s.\u00a0<a href=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/2023\/paradoxien-der-nachhaltigkeit\/#post-12964-footnote-ref-1\" data-dl-uid=\"325\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2191<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Lorenzo Ravagli<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dal tedesco da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/anthroblog.anthroweb.info\/2023\/paradoxien-der-nachhaltigkeit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;idea di sostenibilit\u00e0 proviene dal Barocco, dall&#8217;assolutismo, dall&#8217;epoca della Controriforma e dall&#8217;Ordine dei Gesuiti. \u00c8 precedente all&#8217;Illuminismo. I paradossi della sostenibilit\u00e0 sono pi\u00f9 recenti. &nbsp; Rappresentazione storica dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria negli Erzgebirge (Monti Metalliferi) sull&#8217;altare di Annaberg (1522) Dettaglio. 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