{"id":71217,"date":"2023-04-25T11:00:48","date_gmt":"2023-04-25T09:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71217"},"modified":"2023-04-26T10:23:42","modified_gmt":"2023-04-26T08:23:42","slug":"vorrei-togliermi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/vorrei-togliermi\/","title":{"rendered":"Vorrei togliermi"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><i>Non lo far\u00f2, ma vorrei togliermi. Vorrei sottrarmi dalla mia \u2013 e non solo mia \u2013 prospettiva, dalla quale si traguarda un mondo impazzito, una politica sul cui avvento nessuno di quelli accanto a me avrebbe mai scommesso alcunch\u00e9, stupidamente certi che gli uomini mai l\u2019avrebbero voluta realizzare.<\/i><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p4\">\u201cTutto mi d\u00e0 dolore: questa gente<br \/>\nche segue supina ogni richiamo<br \/>\nda cui i suoi padroni la vogliono chiamata,<br \/>\nadottando, sbadata, le pi\u00f9 infami<br \/>\nabitudini di vittima predestinata;<br \/>\nil grigio dei suoi vestiti per le grigie strade;<br \/>\ni suoi grigi gesti in cui sembra stampata<br \/>\nl\u2019omert\u00e0 del male che l\u2019invade;<br \/>\nil suo brulicare intorno a un benessere<br \/>\nillusorio, come un gregge intorno a poche biade\u201d (1)<\/p>\n<\/blockquote>\n<h2 class=\"p2\"><b>La realt\u00e0 supera la fantasia dell\u2019incubo<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe pensato alla cancellazione delle identit\u00e0 e della cultura?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi l\u2019avrebbe accreditata nella misura in cui sta digitalmente avvenendo?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe previsto, se non come scherzo, l\u2019abbattimento dei plinti analogici dell\u2019umanit\u00e0?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe realmente pensato che, in nome del profitto e del potere, qualunque \u2013 ribadisco, qualunque \u2013 intervento interessato sarebbe stato messo in essere?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe previsto le madri in affitto, il passaggio dalla concezione di atto dello spirito a quella del mercato?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe mai considerato giusto equiparare la natura al diritto senza inorridire?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi non avrebbe liquidato con spallucce, senza crederci, l\u2019idea che saremmo definitivamente divenuti individui senza valore, controllati, costretti e contenti di esserlo?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe mai potuto prendere in considerazione l\u2019idea che giornalisti, intellettuali e artisti in gran numero si facessero servitori del pensiero unico, abiurando alla loro missione di critica e allarme, pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 riscontrato nei regimi totalitari?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi quella di un monopolio mediatico, vera origine del vento che soffia e orienta i pensieri?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi era arrivato a pensare che la capillarizzazione della paura sarebbe stata uno strumento con il quale ottenere inerme ubbidienza oceanica?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi aveva previsto che quella paura virale non sarebbe stato un culmine, ma rodaggio di un metodo che avrebbe spianato le asperit\u00e0 parlamentari della democrazia al fine di rivisitarla in forma totalitaria?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi aveva sottoscritto che i vaccini avrebbero ucciso pi\u00f9 della malattia?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Che cos\u00ec tanti medici sarebbero caduti nell\u2019incantesimo di un mondo senza Ippocrate?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi era stato tanto visionario da prendere in seria considerazione l\u2019incubo del politicamente corretto, quello del genere a scelta, delle blasfemie in nome della cosiddetta inclusivit\u00e0?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe creduto nell\u2019abbraccio della maggioranza di noi all\u2019economia verde e a quella circolare, alla sostenibilit\u00e0, all\u2019impatto e al chilometro zero come politiche risolutive, e non studiati diversivi per sollevarsi dal senso di colpa per l\u2019agonia della terra? Chi avrebbe scommesso un solo copeco sull\u2019ignavia della maggioranza, che in merito a quanto sta avvenendo non ha sussulti, lo considera progresso, lo esaurisce <i>nel cos\u00ec va il mondo<\/i>?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe considerato che avremmo accettato tutto ci\u00f2 senza riconoscere che non si tratta d\u2019altro che finire a sottostare ad una vita a punti?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi sarebbe arrivato a concepire l\u2019idea che il <i>David<\/i> di Michelangelo potesse dare voce \u2013 ascoltata \u2013 ai <i>neopuritani<\/i>, con tanto di tempesta mediatica?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe mai accreditato che qualcuno avrebbe pensato ancora a liste di proscrizione di uomini con pensieri differenti dal proprio?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi poteva immaginare che nostri simili \u2013 tutti rigorosamente giornalisti antifascisti progressisti \u2013 sarebbero divenuti censori, autoreferenziali <i>verificatori di fatti<\/i>, negatori di voci differenti da quella da cui prendevano i denari e le veline per propagandare quelle istituzionali?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi ha mai pensato si potesse arrivare a mandare al macero testi letterari perch\u00e9 contenenti parole che si vuole grottescamente impedire di pronunciare?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi si aspettava d\u2019essere perseguito se invece di dire vigile del fuoco dici pompiere, di diversamente figo gobbo, di non tanto smilza grassa, di omosessuale checca.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi avrebbe creduto che qualcuno, certamente antifascista e antirazzista, non avrebbe fatto una piega davanti alla persecuzione di privati cittadini russi, al furto perpetrato nei loro confronti perch\u00e9 tali, alla deliberata esclusione sociale e politica di qualunque loro espressione storica e artistica?<\/p>\n<h2 class=\"p2\"><b>Non pi\u00f9 distopia, ordinaria realt\u00e0<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">E chi riesce a capacitarsi del fatto che il popolo dei divanisti, scientisti bastardi ma anche di razza, non sta facendo una piega davanti alla definitiva, radicale separazione dell\u2019uomo dal trascendente e dalla natura a mezzo dei nuovi onnipotenti dei della scienza e della tecnologia?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi riesce ad accettare che l\u2019<i>ultimo uomo<\/i>, quello che <strong>Nietzsche<\/strong> indicava come emblema della morte dell\u2019uomo stesso, della sua potenza creatrice ed evolutiva, sia ora celebrato come emblema opposto, espressione ideale del vero uomo contemporaneo, pi\u00f9 che mai fautore di una storia esaurita nell\u2019agnosticismo? Una storia dove la sola etica alimentata \u00e8 quella del profitto, la sola logica quella del costo-beneficio.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi non \u00e8 sconvolto dal progetto di <i>ignorantigizzazione<\/i> mediatica, a cui abbiamo assistito tramite le prove generali con il covid e la guerra della Nato, che ne hanno confermato la bont\u00e0?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi pu\u00f2 accettare che tutte le arti in senso lato non siano pi\u00f9 tramandate entro i nuclei dal famigliare al regionale e al nazionale, non esprimano pi\u00f9 una cultura e un\u2019identit\u00e0, una vera sapienza esclusiva, progressivamente soppiantate dai prodotti dell\u2019industria per ragioni economiche, di mercato, indipendentemente da quanto ammonti il conto di ci\u00f2 che, senza neppure farci caso, abbiamo cessato di coltivare, di maneggiare, di trasmettere, lasciando e riducendo a un tutore video-elettronico ci\u00f2 che prima era bottega, impegno, prove, dedizione, amore?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi pu\u00f2 prestarsi ad accettare che sia un algoritmo a scegliere al posto nostro se abbiamo ancora in noi il necessario per discernere cosa \u00e8 opportuno e cosa no?<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi non esce di senno quando vede la pubblicit\u00e0 \u2013 e insieme a questa molte, moltissime altre \u2013 che esordisce con <em>\u201cla scienza ci dice che il cane ha un olfatto superiore al nostro\u201d?<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\">Chi non si dispera davanti alla moltitudine prostrata davanti all\u2019altare dell\u2019intelligenza artificiale, convinta che si tratti realmente di qualcosa di simile o superiore all\u2019uomo, e contemporaneamente ignara del fatto che sta riducendo la sua stessa intelligenza a quella di una macchina?<\/p>\n<h2 class=\"p2\"><b>Anche un esclamativo imprevisto<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">In tanta sequela di interrogativi, c\u2019\u00e8 un imperativo altrettanto sconcertante, e questa volta a favore di un cambio del paradigma geopolitico. L\u2019idea di svincolarsi dal dollaro e quella di creare un mondo multipolare sono ormai intenti in atto e in veloce evoluzione e non possono che essere al momento considerate buone notizie. Osserviamo infatti gli accordi tra paesi fino a ieri senza relazioni diplomatiche da molti anni, il codazzo di governi non pi\u00f9 disponibili a sottoscrivere inermi l\u2019egemonia dello Zio Sam, la cui somma di popolazione \u00e8 nettamente superiore a quella del mondo atlantico. Non solo. A tutto ci\u00f2 si aggiungono anche la battaglia antirepubblicana in ambito nazionale Usa, le visite europee alla spicciolata a Pechino, la messa in guardia cinese sugli <i>yankee<\/i> in merito a Taiwan, il non allineamento turco alla Nato e altro ancora.<\/p>\n<h2 class=\"p2\"><b>Tanto per fare nomi<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\"><strong>George Orwell<\/strong> (2) e <strong>Aldous Huxley<\/strong> (3) a parte, pi\u00f9 che visionari, semplicemente aggiornati sugli intenti all\u2019ordine del giorno dei temi discussi e delineati \u2013 quali prospettive politiche da intraprendere quanto prima \u2013 nella <i>Fabian society,<\/i> della quale erano stati soci, qualcuno era gi\u00e0 arrivato a delineare tanto precipitare della politica e della cultura. Escludendo anche tutti coloro che hanno visto nella democrazia il peggiore dei mali, ovvero tutti quelli che avevano consapevolezza delle dinamiche e delle forze disponibili al potere quando, come oggi, condiviso dalle masse, i seguenti sociologi e studiosi ci avevano gi\u00e0 in qualche modo messo sul chi vive nei confronti del presente in corso.<\/p>\n<p class=\"p2\">Tra questi, anche <strong>Jeremy Bentham<\/strong> con il suo <i>Panottico <\/i>(4), precursore dell\u2019imminente chip sottocutaneo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Herbert Marcuse<\/strong> in <i>L\u2019uomo a una dimensione<\/i>, con la predizione della crescita del controllo totalitario attraverso l\u2019abbondanza, il permissivismo e la soddisfazione popolare nei confronti della tecnologia, nonch\u00e9 la fallace attribuzione del diritto alla maggioranza fondata sull\u2019idea che gli individui siano capaci di scegliere per la collettivit\u00e0, ma di fatto null\u2019altro che consolidamento del conformismo.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cNessuna meraviglia, dunque, se nelle aree pi\u00f9 avanzate di questa civilt\u00e0 i controlli sociali siano stati introiettati al punto in cui persino la protesta individuale resta colpita alle radici. Il rifiuto intellettuale ed emotivo di \u00aballinearsi\u00bb sembra essere un segno di nevrosi e di impotenza\u201d (5).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Ernst Bloch<\/strong> in <i>Eredit\u00e0 di questo tempo,<\/i> con la sua radicale critica alla politica e alla cultura esaurita o celebrativa della tecnologia, dell\u2019industria e del razionalismo, ci fa presente che, in nome dei mercifici miti del progresso, viene irreversibilmente buttato al macero il fondante patrimonio umanistico dell\u2019umanit\u00e0. Premesse del suo <i>multiversum<\/i>, che \u00e8 tanto pi\u00f9 patologico e destabilizzante quanto pi\u00f9 non riconosciuto nella sua necessit\u00e0. Non comprendere, accogliere, tenere a s\u00e9 e valorizzare l\u2019eredit\u00e0 culturale, autentico sistema immunitario e contemporaneamente garanzia evolutiva, in quanto il solo idoneo a muoversi a propria misura, non riconoscere in sostanza il bene della molteplicit\u00e0 valoriale che si sta buttando a mare in nome del progresso, non pu\u00f2 che essere premessa di squilibri, contraddizioni, scollamenti, inconvenienti, conflitti, malattie<span class=\"s1\">. <\/span>Null\u2019altro che la vocazione all\u2019effimero, attraverso una vanesia emancipazione dal sacro.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201c[&#8230;] attraverso il relativismo e l\u2019abbattimento generale si aprono un varco bisogni e riserve provenienti dalla preistoria, come un magma che buca una crosta sottile\u201d (6).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Ivan Illich<\/strong>, che in tutti i suoi lavori non ha cessato di mettere in evidenza cosa di fine e sostanziale passava insieme al crasso ed effimero progresso. Dai suoi lavori si potevano raccogliere a piene mani le critiche alle forze che ci hanno ormai spinti oltre il ciglio dell\u2019abisso esistenziale.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cLa terza illusione consiste appunto nel credere che la rivendicazione pubblica dei diritti porti senz\u2019altro a salvaguardare le libert\u00e0. Di fatto, quanto pi\u00f9 una societ\u00e0 affida ai professionisti l\u2019autorit\u00e0 legale di definire i diritti, tanto pi\u00f9 le libert\u00e0 dei cittadini si dissolvono\u201d (7).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Edgar Morin<\/strong>, con la sua critica alla modernit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cTuttavia, la disintegrazione di una cultura sotto l\u2019effetto distruttivo di una dominazione tecnico-civilizzatrice \u00e8 una perdita per tutta l\u2019umanit\u00e0, la cui diversit\u00e0 di culture costituisce uno dei tesori pi\u00f9 preziosi\u201d (8).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Ernst J\u00fcnger<\/strong>, facilmente contestabile dai democratici e dai progressisti per conclamata inettitudine di agnostica ontologia, il cui svincolato pensiero non aveva avuto paura di contraddire quello misero della massa dei pusillanimi benpensanti.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u201c\u00abI veri pregiudizi\u00bb, scrive <strong>J\u00fcnger<\/strong>, \u00absono invisibili\u00bb. [&#8230;] Lo stile del pregiudizio contemporaneo ha il carattere della inconsapevole uniformit\u00e0, l\u2019aspetto obiettivo dell\u2019informazione, l\u2019irresponsabilit\u00e0 dell\u2019apparato burocratico, la credibilit\u00e0 scientifica della statistica, la \u2018naturalezza\u2019 di un inedito e globale \u2018senso comune\u2019 dell\u2019uomo\u201d (9).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, che come pochi era stato radicale nella critica alla modernit\u00e0, che forse come nessuno si muoveva agile facendosi beffa dell\u2019armatura ideologica che a tutti imponeva goffi, macchinosi, difensivi e invasivi movimenti di pensiero, e che, contemporaneamente, era riuscito a farsi ascoltare e avere o prendersi uno spazio intellettuale di rilievo, pur tuttavia \u00e8 rimasto lettera materialmente morta, ma di fatto spiritualmente umana, quindi immortale.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cNessun centralismo fascista \u00e8 riuscito a fare ci\u00f2 che ha fatto il centralismo della societ\u00e0 dei consumi\u201d (10).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><strong>Michel Foucault<\/strong>, citato in ultimo nonostante disponibile, pi\u00f9 degli altri, sulla bocca di tutti. Il suo <i>Sorvegliare e punire<\/i> non era uno studio sociologico, ma un urlo. Verso cui oggi non si avverte neppure pi\u00f9 l\u2019esigenza di tendere l\u2019orecchio, per ascoltarne qualche residuo eco. Il deserto che \u00e8 in noi non lo permette.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cSe il decollo economico dell\u2019Occidente \u00e8 cominciato coi processi che hanno permesso l\u2019accumulazione del capitale, possiamo dire, forse, che i metodi per gestire l\u2019accumulazione degli uomini hanno permesso un decollo politico in rapporto a forme di potere tradizionali, rituali, costose, violente, che, ben presto cadute in desuetudine, sono state sostituite da tutta una tecnologia sottile e calcolata dell\u2019assoggettamento\u201d (11).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h2 class=\"p2\"><b>Contrordine<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">No! <strong>Foucault<\/strong> e compagnia citata erano arrivati a vedere tutto ci\u00f2 che sta accadendo nella sola dimensione per loro possibile, quella analogica. Quella entro la quale chiunque era in grado di relazionarsi e riconoscere le dinamiche e le forze.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora si sta tutto realizzando in altra modalit\u00e0, che non ha nulla a che vedere con la solida materia della vita, che ogni soggetto poteva commisurare a s\u00e9. \u00c8 la modalit\u00e0 digitale, nella quale neppure i numeri e le lettere mantengono il senso strutturale intorno a cui il corpo umanistico degli uomini era andato nel tempo costituendosi, utilizzando la diversit\u00e0 come informazione utile al proprio equilibrio ed evoluzione. E non si citi la fisica quantica per sostenere il valore dell\u2019idolatria della digitalizzazione. Essa \u00e8 semmai utile per rappresentare la dimensione magica della vita che, per quanto razionalisticamente derisa e denigrata, \u00e8 ancora negli uomini, seppur inetti a riconoscerla, per arricchire la propria invulnerabilit\u00e0, stabilit\u00e0 e forza. Tutte doti ora cercate fuori, nei cosiddetti celebrati esperti e nelle app. Magia, in quanto autentico lato segreto dell\u2019analogico, cos\u00ec come rappresentato dalla fisica quantica e classica, la cui unione permette di avvedersi dell\u2019intero.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora non pi\u00f9. L\u2019evidenza cui credere, a cui riferirsi \u00e8 quella digitale. La societ\u00e0 imperfetta, risultante degli umori e dell\u2019eros, non interessa pi\u00f9. Ad essa si preferisce quella disumana e vettoriale degli algoritmi. Tutti naturalmente <i>venduti<\/i> senza possibilit\u00e0 di guasto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora lo zero e l\u2019uno fanno pi\u00f9 testo. Fanno tutto. Fanno aurora e crepuscolo, poesia e arte, genio e superamento. Cos\u00ec crederanno coloro che, venendo al mondo, impareranno a suon di click e lo faranno da seduti, perch\u00e9 camminare non servir\u00e0 pi\u00f9. Le narrazioni leggendarie dell\u2019epoca analogica verranno sostituite da altre, virtuali. Il tempo \u2013 loro lo sanno \u2013 gioca a favore del neonato mostro sociale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Al posto della nostra motivazione a conoscere noi stessi, disporremo di dati che, come vuole il pi\u00f9 ordinario degli scientisti, saranno utili a riconoscere cosa ci serve, a dirci dove andare, cosa fare, quando essere puniti se non rispettosi delle norme, regole e leggi del <i>Nuovo Ordine Mondiale<\/i>. Per merito di un\u2019app, sapremo che i cani hanno un fiuto raffinato. E per merito dei <em>like<\/em>, guadagneremo punti per la tessera della vita prevista dalla <i>Identit\u00e0 digitale europea<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque quegli avvertimenti non sono bastati. A dire il vero, non erano bastati neppure all\u2019epoca che avrebbe potuto farli propri e farne cultura. Oggi qualunque territorio di relazioni \u00e8 virtuale, quindi disumano. In quanto tale privo di potere creativo, ma con pieno potere di replicazione, limitazione e controllo. E quando gli uomini si avvedranno del trucio olio di ricino che hanno volentieri bevuto \u2013 questo s\u00ec che lo si pu\u00f2 prevedere \u2013, sar\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1682413199\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2 class=\"p2\"><b>Vorrei togliermi<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">Vorrei togliermi, per recuperare il benessere che lo sgretolamento della realt\u00e0 mi ha sottratto. Per non avere pi\u00f9 a che fare coi farabutti del buon senso, evocato ogni volta al cospetto di ci\u00f2 che non sono in grado di intelligere, con i progressisti degli arcobaleni, capaci ancora di gridare al fascista e non vedere la voragine a cui hanno acconsentito e che hanno promosso, entro la quale vortica il gorgo che non risparmier\u00e0 neppure loro, quando si avvedranno che avevano lottato e si erano indignati per tutti i diversivi che i piloti di questa satanica deriva avevano gettato in campo. Nient\u2019altro che pastura per <i>allineati e coperti<\/i>, capaci di sostenere che <em>\u201cse non ti vaccini, ti ammali e muori\u201d<\/em> era un semplice slogan; capaci di credere che la guerra sia dell\u2019Ucraina e non degli americani; capaci di sostenere che a Odessa non c\u2019\u00e8 stata alcuna mattanza nazi-ucraina, perch\u00e9 <em>\u201cl\u2019ha detto l\u2019Onu\u201d<\/em>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vorrei togliermi. Non so come combattere. Non credo serva. Gli inermi, contemporanei a noi ma che non traguardano il mondo dalla nostra stessa mira, non potranno essere vinti. La loro priorit\u00e0 \u00e8 stare entro le righe, banale trucchetto per cavalcare i tempi ed essere felici in coda alla funivia che li porta a sciare. Nessuna marea si pu\u00f2 fermare. Si pu\u00f2 solo attendere che receda per un cambio di frequenza. \u00c8 per questo che non mi toglier\u00f2 dalla penosa realt\u00e0 in corso. Le piccole energie personali non devono cedere sotto i colpi di maglio di quest\u2019epoca inconcepibile, che ci avrebbe fatto perdere qualsiasi scommessa. Sarebbe esserle spiritualmente complice.<\/p>\n<h2 class=\"p2\"><b>Citazioni<\/b><\/h2>\n<p class=\"p2\">\u201cIl termine \u00abtotalitario\u00bb [&#8230;] non si applica soltanto ad una organizzazione politica terroristica della societ\u00e0, ma anche ad una organizzazione economico-tecnica, non terroristica, che opera mediante la manipolazione dei bisogni da parte di interessi costituiti\u201d (12).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cLe forme prevalenti di controllo sociale hanno carattere tecnologico in senso nuovo. [&#8230;] Nell\u2019epoca contemporanea [&#8230;] i controlli tecnologici appaiono essere l\u2019incarnazione stessa della Ragione a vantaggio di tutti i gruppi ed interessi sociali, in misura tale che ogni contraddizione sembra irrazionale e ogni azione contraria impossibile\u201d (13).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cMa \u201ccrisi\u201d [\u2026] non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l\u2019escalation del controllo (sulla gente ndt). Pu\u00f2 invece indicare l\u2019attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all\u2019improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si \u00e8 rinchiusa e della possibilit\u00e0 di vivere in maniera diversa. Ed \u00e8 questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero\u201d (14).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cIn pochi decenni il mondo si \u00e8 amalgamato. Le reazioni degli uomini agli eventi quotidiani si sono standardizzate. Le lingue e le divinit\u00e0 possono ancora apparire differenti, ma ogni giorno altra gente si aggrega a quell\u2019enorme maggioranza che marcia al ritmo della medesima megamacchina.\u201d (15).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cEstesa al mondo intero, questa industrializzazione dell\u2019uomo provoca la degradazione di tutte le lingue, e diventa difficilissimo trovare le parole che parlino di un mondo opposto a quello che le ha generate. La lingua riflette il monopolio che il modo di produzione industriale esercita sulla percezione e la motivazione\u201d (16).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201c[&#8230;] l\u2019irruzione tecnico-industriale sul globo tende a sopprimere molte diversit\u00e0 umane, etniche, culturali. Lo stesso sviluppo ha creato pi\u00f9 problemi di quanti ne abbia risolti, e conduce alla crisi profonda di civilt\u00e0 che affligge le societ\u00e0 prospere dell\u2019Occidente\u201d (17).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cIn un\u2019epoca contraddistinta dall\u2019ambiguit\u00e0 delle cose, dal confondersi dei generi, dal moltiplicarsi e dal sovrapporsi dei punti di vista e allo stesso tempo dal tendere da parte dell\u2019intero pianeta verso uno \u00abstile globale\u00bb, per <strong>J\u00fcnger<\/strong> occorre in primo luogo saper discernere l\u2019uniformit\u00e0 del pregiudizio dai segni che indicano il processo nella direzione dell\u2019unificazione della terra. Non si pu\u00f2 credere ai contabili dell\u2019esistente che di fronte all\u2019innegabile fluidit\u00e0 delle cose si appellano all\u2019evidenza dei fatti e parlano, \u2018cifre alla mano\u2019, di un\u2019unica \u2018verit\u00e0 del senso comune\u2019, di una palese evidenza della \u2018realt\u00e0\u2019\u201d (18).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cSi pu\u00f2 dunque affermare che la \u00abtolleranza\u00bb della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, \u00e8 la peggiore delle repressioni della storia umana\u201d (19).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201c[&#8230;] i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta pi\u00f9 di un \u00abuomo che consuma\u00bb, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane\u201d (20).<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201c[&#8230;] mentre il nuovo fascismo \u2013 che \u00e8 tutt\u2019altra cosa \u2013 [&#8230;] non \u00e8 umanisticamente retorico, \u00e8 americanamente pragmatico. Il suo fine \u00e8 la riorganizzazione e l\u2019omologazione brutalmente totalitaria del mondo\u201d (21).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cAltre mode, altri idoli,<br \/>\nla massa, non il popolo, la massa<br \/>\ndecisa a farsi corrompere<br \/>\nal mondo ora si affaccia,<br \/>\ne lo trasforma, a ogni schermo, a ogni video<br \/>\nsi abbevera, orda pura che irrompe<br \/>\ncon pura avidit\u00e0, informe<br \/>\ndesiderio di partecipare alla festa.<br \/>\nE s\u2019assesta l\u00e0 dove il Nuovo Capitale lo vuole.<br \/>\nMuta il senso delle parole:<br \/>\nchi finora ha parlato, con speranza, resta<br \/>\nindietro, invecchiato.<br \/>\nNon serve, per ringiovanire, questo<br \/>\noffeso angosciarsi, questo disperato<br \/>\narrendersi! Chi non parla, \u00e8 dimenticato\u201d (22).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">\u201cLa crescita di una economia capitalistica ha richiesto la modalit\u00e0 specifica del potere disciplinare, di cui le formule generali, i processi di assoggettamento delle forze e dei corpi, l\u2019\u00abanatomia politica\u00bb in una parola, possono venir messe in opera attraverso regimi politici, apparati o istituzioni molto diverse fra loro\u201d (23).<\/p>\n<p class=\"p2\"><b>Note bibliografiche<\/b><\/p>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li8\">Pier Paolo Pasolini, <i>La religione del mio tempo<\/i>, Milano, Garzanti, 1976, p. 96.<\/li>\n<li class=\"li8\">George Orwell, <i>1984<\/i>, Milano, Mondadori, 2016.<\/li>\n<li class=\"li8\">Aldous Huxley, <i>Il mondo nuovo. Ritorno al mondo nuovo<\/i>, Milano, Mondadori, 2009.<\/li>\n<li class=\"li8\">Jeremy Bentham, <i>Panopticon ovvero la casa d\u2019ispezione<\/i>, Venezia, Marsilio, 2002.<\/li>\n<li class=\"li8\">Herbert Marcuse, <i>L\u2019uomo a una dimensione<\/i>, Torino, Einaudi, 1976, p. 29.<\/li>\n<li class=\"li8\">Ernst Bloch, <i>Eredit\u00e0 di questo tempo<\/i>, Milano, Mimesis, 2015, p. 157.<\/li>\n<li class=\"li8\">Ivan Illich, <i>Disoccupazione creativa. Un nuovo equilibrio tra le attivit\u00e0 svincolate dalle leggi di mercato e il diritto all\u2019impiego<\/i>, Milano, red!, 2013, p. 67.<\/li>\n<li class=\"li8\">Edgar Morin, <i>I sette saperi necessari all\u2019educazione del futuro<\/i>, Milano, Cortina, 2001, p. 58.<\/li>\n<li class=\"li8\">Maurizio Guerri, <i>Ernst J\u00fcnger. Terrore e libert\u00e0<\/i>, Milano, Bianca e Volta, 2007, p. 186.<\/li>\n<li class=\"li8\">Pier Paolo Pasolini, <i>Scritti corsari<\/i>, Milano, Garzanti, 1975, p. 27.<\/li>\n<li class=\"li8\">Michel Foucault, <i>Sorvegliare e punire<\/i>, Torino, Einaudi, 1993, p. 240.<\/li>\n<li class=\"li8\">Herbert Marcuse, <i>op. cit.<\/i>, p. 23.<\/li>\n<li class=\"li8\"><i>Ivi<\/i>, p. 29.<\/li>\n<li class=\"li8\">Ivan Illich, <i>op. cit.<\/i>, p. 20.<\/li>\n<li class=\"li8\"><i>Ivi<\/i>, p. 21.<\/li>\n<li class=\"li8\">Ivan Illich, <i>La convivialit\u00e0. Una proposta libertaria per una politica dei limiti allo sviluppo<\/i>, Milano, red!, 2013, p. 118.<\/li>\n<li class=\"li8\">Edgar Morin, <i>op. cit.<\/i>, p. 70.<\/li>\n<li class=\"li8\">Maurizio Guerri, <i>op. cit.<\/i>, pp. 187-88.<\/li>\n<li class=\"li8\">Pier Paolo Pasolini, <i>Scritti corsari cit.<\/i>, p. 28.<\/li>\n<li class=\"li8\"><i>Ibidem<\/i>.<\/li>\n<li class=\"li8\"><i>Ivi<\/i>, p. 59.<\/li>\n<li class=\"li8\">Pier Paolo Pasolini, <i>Poesie. Le ceneri di Gramsci. La religione del mio tempo. Poesia in forma di rosa<\/i>, Milano, Garzanti, 1975, p. 117.<\/li>\n<li class=\"li8\">Michel Foucault,<i> op. cit.<\/i>, p. 241.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/p>\n<p>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non lo far\u00f2, ma vorrei togliermi. 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