{"id":71464,"date":"2023-05-05T08:50:20","date_gmt":"2023-05-05T06:50:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71464"},"modified":"2023-05-05T22:31:53","modified_gmt":"2023-05-05T20:31:53","slug":"la-sola-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-sola-forza\/","title":{"rendered":"La sola forza\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><i>Come un\u2019idea pu\u00f2 generare un\u2019azione, cos\u00ec lo spirito soggiace a tutto il reale<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un amico si \u00e8 trovato ammalato. In occasione dell\u2019annuale controllo \u00e8 emersa l\u2019evidenza di un problema serio che lasciava poco futuro. L\u2019operazione d\u2019urgenza pare abbia scongiurato il peggio. Ora sta bene.<\/p>\n<p class=\"p2\">Me ne ha parlato dopo tempo, non ci eravamo pi\u00f9 visti. Era rimasto sorpreso dell\u2019inatteso evento maligno. Non aveva mai avuto nulla, non prendeva medicine, aveva uno stile di vita salubre per attivit\u00e0 motoria e alimentare. Non aveva dipendenze da sostanze. Come da protocollo scientista, pareva essere nelle condizioni ideali per scansare il male.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dopo averlo ascoltato, abbiamo parlato.<\/p>\n<p><em>&#8211; Nestore, nel tuo passato ci sono stati momenti di odio o di rancore?<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\">Seppur sorpreso della domanda, ci ha pensato un momento e poi l\u2019ho visto scosso da un leggero fremito.<\/p>\n<p>&#8211; Effettivamente ho avuto per diversi anni un forte attrito con la mia ex-moglie. Mi ero innamorato di un\u2019altra donna e l\u2019ho lasciata. Lei non me lo perdonava. Sono stati anni pesanti. Di avvocati, litigi e rancore permanente. Ancora ora, nonostante siano trascorse molte stagioni da quell\u2019epoca, la questione \u00e8 presente. Sono molti anni che non la vedo, nonostante i miei figli avuti con lei continuino a chiedermi di lasciar perdere, di andarla a trovare che si \u00e8 ammalata. Ma io non ci riesco.<\/p>\n<p><em>&#8211; Come un\u2019idea pu\u00f2 generare un\u2019azione, cos\u00ec lo spirito soggiace a tutto il reale.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Cosa intendi dire?<\/p>\n<p><em>&#8211; Era solo una metafora per alludere alla logica che ci\u00f2 che esiste, ci\u00f2 che chiamiamo realt\u00e0 non \u00e8 che la fioritura concreta di una inseminazione sottile, metafisica, spirituale. Se non sei un replicante, un duplicatore dell\u2019esistente, per creare un tavolo serve prima l\u2019idea di quel tavolo, che a sua volta rifletter\u00e0 la tua condizione profonda.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Continua, non so se capisco bene.<\/p>\n<p><em>&#8211; Come nell\u2019<\/em>iperuranio<em> platonico \u2013 ma non solo \u2013 le idee ci sono gi\u00e0 tutte, esse sono l\u2019origine del mondo. Ognuno di noi ne pesca qualcuna, credendo poi sia nostra propriet\u00e0 e merito. Tuttavia, ci\u00f2 che cogliamo dall\u2019infinito corrisponde, riflette la nostra condizione di equilibrio e armonia, pazzia o presunta indipendenza.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ti seguo, ma non fino in fondo. Per esempio, che significa <i>pazzia o presunta indipendenza<\/i>?<\/p>\n<p><em>&#8211; Credere di essere proprietari di se stessi, di coincidere con il proprio io, di essere separati e indipendenti dal cosmo e dall\u2019infinito, quindi anche vantare agnosticismo o, al contrario, un dio esterno a noi, cio\u00e8 vivere in un\u2019emozione egocentrica-dipendente, comporta e alimenta un\u2019evoluzione ad alto rischio di distanza dall\u2019armonia e dall\u2019equilibrio. \u00c8 il pretesto di una vulnerabilit\u00e0 a noi ignota, che a un certo punto pu\u00f2 presentarsi in forma fisica.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ma questo cosa c\u2019entra?<\/p>\n<p><em>&#8211; Vivere a pieno titolo un sentimento e un\u2019emozione, ritenere perci\u00f2 di doversi comportare di conseguenza, essere definitivamente quel sentimento e quell\u2019emozione allontana dalla migliore condizione di vita, dalla serenit\u00e0, dalla benevolenza e avvicina invece la peggiore, l\u2019intolleranza, la rivalsa, la vendetta. Nella prima l\u2019energia scorre libera, nella seconda si inceppa e si annoda.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ma non puoi eliminare sentimenti ed emozioni.<\/p>\n<p><em>&#8211; Certo che no. Puoi per\u00f2 arrivare a riconoscere come ci dominano e quindi come fare per viverli senza identificarci in essi.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Dunque, in quella che chiami migliore condizione di vita, in cui non ne siamo dominati, si crea salute, e nella seconda malattia? \u00c8 questo che vuoi dire?<\/p>\n<p><em>&#8211; Nientemeno. Come nella prima, nella migliore condizione, peschiamo dal tutto certe idee ad essa congrue, ugualmente accade per la seconda, la peggiore. Tutte le azioni di violenza compiuta o concepita \u2013 questioni di sopravvivenza a parte \u2013 hanno questa base. Ma anche quelle di esaltazione, a mezzo delle quali attribuiamo a noi stessi il diritto e il merito assoluto di esserne gli autori e detentori. Viene in mente Gibran, che nel suo <\/em>Il profeta<em> ci faceva presente che anche i figli non sono di chi li fa.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Per\u00f2 la vendetta riporta l\u2019equilibrio. Anche in questo caso si possono elencare diverse tradizioni sapienziali. \u00c8 cos\u00ec nell\u2019islam, nell\u2019ebraismo, in molti codici ancestrali di comportamento, dal Codice Hammurabi in qua.<\/p>\n<p><em>&#8211; \u00c8 vero. Ma \u00e8 anche vero che alimenta il ciclo del conflitto. Esattamente quello che mantiene il male in noi. La vendetta \u00e8 come un intervento chirurgico o farmacologico, per definizione superficiale, materiale. Infatti, \u00e8 da tenere presente che entrambi possono liberarci dal problema contingente, ma non possono nulla nei confronti delle cause profonde. L\u2019energia fisica \u00e8 la pi\u00f9 semplice da perdere e da recuperare. Le vere cause sono invece accessibili attraverso la consapevolezza di noi stessi. Significa che senza questa, ovvero senza lo scioglimento dei nodi energetici, il problema tender\u00e0 a ripresentarsi, in quanto la loro azione perdurer\u00e0 e il problema fisico potr\u00e0 ripresentarsi nuovamente, ed eventualmente in forma differente.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; E perci\u00f2?<\/p>\n<p><em>&#8211; Perci\u00f2 vivere lungamente il rancore e l\u2019odio tende a generare malesseri e malattie quali risultanze di quella condizione di energia arrovellata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; Era qui che volevi arrivare?<\/p>\n<p><em>&#8211; S\u00ec. Ma senza dare per certo questa evoluzione, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 alcun monopolio della concezione meccanicista della vita, perch\u00e9 in contesto sottile si parla di tendenza e di qui ed ora, non di causa-effetto. Quando scopri la ragione metafisica del problema fisico, puoi mettere in moto un\u2019azione terapeutica altrimenti inaccessibile. Solo tornando su certe dinamiche passate, unendo i puntini che prima non consideravi, \u00e8 possibile riconoscere in che termini \u00e8 vero che siamo il prodotto del nostro spirito. Solo a quel punto sar\u00e0 possibile ricapitolare il passato, prenderne le distanze, realizzare il perdono, riconoscere il proprio s\u00e9 e far riprendere lo scorrimento dell\u2019energia, che l\u2019io, l\u2019orgoglio, l\u2019egocentrismo avevano inceppato.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; In sostanza, dici che c\u2019\u00e8 relazione tra sentimenti e stato fisico?<\/p>\n<p><em>&#8211; S\u00ec. Lo si pu\u00f2 constatare quotidianamente, senza arrivare davanti a un problema serio. Per esempio, osservando come ad ogni amarezza, tristezza, risentimento, tutte condizioni di una depressione fisica, corrisponda una nostra certa interpretazione dell\u2019evento.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Gi\u00e0. Ricordo come in passato me la prendevo per questioni di cui ora rido. Tutto \u00e8 identico a prima, tranne la mia interpretazione.<\/p>\n<p><em>&#8211; Infatti, non si tratta di non avere pi\u00f9 n\u00e9 sentimenti n\u00e9 emozioni. Semmai di non riconoscersi pi\u00f9 in essi, che come fluidi sciamanti semplicemente ci attraversano. Sentimenti ed emozioni sono gli stessi per tutti gli esseri umani della storia. Sono forze sottili che entrano in noi e ci posseggono, quantomeno finch\u00e9 non prendiamo coscienza che credersi il proprio io \u00e8 esattamente la causa della loro alimentazione. Se tutta la nostra energia viene devoluta a mantenere l\u2019io, tutto il potere di realizzare la miglior vita possibile va perduto. E, come detto, se queste forze si annodano in noi per orgoglio e vanit\u00e0, cavalli di troia dell\u2019io, le conseguenze fisiche tendono ad esprimersi in malesseri e malattie.<\/em><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1683269516\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&#8211; Anche in questo senso siamo perci\u00f2 l\u2019espressione fisica dello spirito?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>&#8211; Certo. Ma manca ancora un punto.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Dimmi.<\/p>\n<p><em>&#8211; Il punto \u00e8 sostanziale. Non \u00e8 possibile sciogliere ci\u00f2 che ha causato i problemi, se il nostro intento \u00e8 nuovamente egoico e personale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; E come potrebbe essere?<\/p>\n<p><em>&#8211; Se per andare oltre ci\u00f2 che ha generato il conflitto \u00e8 necessario prendere le distanze dai sentimenti con i quali ci identificavamo, significa anche che ci assumiamo la responsabilit\u00e0 di quanto abbiamo vissuto.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Non ti seguo.<\/p>\n<p><em>&#8211; Quanto viviamo dipende dalla nostra presenza e interpretazione dei cosiddetti fatti. In questo senso ogni nostra condizione \u00e8 merito nostro. Ma non era solo qui che volevo arrivare.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Prosegui.<\/p>\n<p><em>&#8211; Assumersi la responsabilit\u00e0 di tutto implica la consapevolezza di riconoscere l\u2019identicit\u00e0 degli uomini, le forze che muovono tutti noi e cos\u00ec la ragione del bene e del male che realizziamo. Avvedersi della reciprocit\u00e0 alza il tasso di tolleranza personale, ovvero riduce il rischio di blocchi energetici, alzando contemporaneamente quello della serenit\u00e0. La reciprocit\u00e0 \u00e8 accettazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; In altre parole? Non si pu\u00f2, certe volte, non reagire.<\/p>\n<p><em>&#8211; Significa che finch\u00e9 non ci liberiamo dal criterio dell\u2019interesse personale, finch\u00e9 non diveniamo l\u2019umanit\u00e0 tutta, tutto il dolore che vive, restiamo preda del male, non possiamo realizzare il bene. Certo che non si pu\u00f2 non reagire certe volte. Si tratta di ridurre i casi in cui perdiamo il controllo o ci arrocchiamo su posizioni fino al noto arrampicarsi sugli specchi.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, posso capire. Forse andr\u00f2 a trovare la mia ex-moglie.<\/p>\n<p><em>&#8211; Se arriverai al punto in cui verr\u00e0 l\u2019idea che visitare la tua prima moglie ti possa essere utile, ti faccio presente che non stanno cos\u00ec le cose. Attraverso il movente dell\u2019interesse personale non si compie il salto evolutivo, non si rimuovono le forze che hanno causato l\u2019inconveniente. L\u2019energia dell\u2019egoismo lo impedisce. Il bene per s\u00e9 non \u00e8 bene. Esso alimenta il male che gi\u00e0 \u00e8 presente nel mondo. La forza contraria, il vero bene, si diffonde solo agendo cristicamente, per incondizionato amore. Dunque, finch\u00e9 non sarai evoluto fino al punto di recarti da lei senza bisogno di coraggio, la magia non accadr\u00e0. Andare senza pretendere nulla in cambio, anzi donando e chiedendo perdono, comporter\u00e0 che il tuo potere si unir\u00e0 al bene del mondo a favore di tutti, te incluso. E non \u00e8 necessario andare da lei, se lei non lo volesse o non se lo aspettasse, basta il perdono, che non \u00e8 una parola ma un sentimento di leggerezza e bellezza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; Non \u00e8 come dirlo.<\/p>\n<p><em>&#8211; No. \u00c8 vero, non \u00e8 come dirlo. Serve dedizione incondizionata e imperitura. La terapia sottile, endogena ha un potere relativo alla motivazione che, in questo caso, \u00e8 opportuno chiamare incarnazione della consapevolezza di essere espressione dell\u2019uno, di essere un\u2019emanazione dell\u2019energia universale. Quando questa \u00e8 massima, ovvero quando non \u00e8 pi\u00f9 solo capita, intellettualizzata, ma si esprime nel nostro fare ordinario, realizza il suo massimo potere. Il quale per\u00f2 deve comunque confrontarsi con la realizzazione materiale del male, del malessere, della malattia. Significa che quanto pi\u00f9 questa \u00e8 avanzata, ha preso piede in noi, tanta pi\u00f9 energia ricreativa sar\u00e0 necessaria. Vedere la sua spinta, osservarla in s\u00e9, nel prossimo e nelle relazioni implica la sua esistenza, come anche constatarne l\u2019andamento positivo o negativo. Avere consapevolezza di qualcosa non significa non contraddirla mai. Il santo non \u00e8 l\u2019uomo perfetto, ma l\u2019uomo che ha chiari i suoi punti di vulnerabilit\u00e0 e di forza, nonch\u00e9 appunto la loro stabilit\u00e0 o oscillazione. Il santo \u00e8 semplicemente un uomo compiuto, quello che <strong>Nietzsche<\/strong> chiamava <\/em>\u00dcbermensch<em>, Oltreuomo.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Non stai volando troppo alto?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>&#8211; S\u00ec, se si guarda la storia. No, se si guarda il potere creativo degli uomini. Tutte le tradizioni sapienziali si dedicano a quest\u2019ultimo dopo aver constatato la condizione umana. Tra l\u2019altro, queste note evolutive, sebbene in forma differente, ovvero secondo la cultura che le ha elaborate, sono sostanzialmente identiche in tutto il mondo, dallo zen al buddhismo, dall\u2019induismo allo zoroastrismo, dall\u2019alchimia al pitagorismo, dalla qabalah a certa filosofia occidentale, dal cristianesimo allo sciamanesimo siberiano, dagli uomini di medicina al nagualismo. Tutti riferiscono dei poteri umani. Tutti si dedicano al male, al fine di riconoscerne l\u2019origine e di scoprire come non farsi dominare da esso. Il perdono, l\u2019accettazione, l\u2019amore incondizionato sono dunque la forza maggiore di liberazione dal male, cos\u00ec come la loro assenza in noi quella di dominio del male. \u00c8 la via cristica, quella per il bene dell\u2019umanit\u00e0 tutta, quella che vive il male di ognuno.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Non avevo mai pensato a questi aspetti <i>sottili<\/i>, come dici tu. E visto come si sono svolte le cose \u2013 parlo dell\u2019astio, intolleranza, odio nei confronti della mia prima consorte, nonch\u00e9 dell\u2019improvvisa creatura che si \u00e8 formata in me, senza apparente ragione \u2013 e che il maligno potrebbe ripresentarsi, voglio riflettere su quanto ci siamo detti. Poi la parte del male e del bene di tutti mi sembra davvero la presenza del trascendente. Forse \u00e8 in questa dimensione che si trova la fede e la sua forza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Passare una sofferenza, essere contenti per averla scampata, apprezzare la vita senza aver compreso e attribuito il male sofferto alla propria biografia \u00e8 un\u2019esperienza egoica e come tale inutile all\u2019evoluzione. Ma utile allo status quo in cui versiamo.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p8\">\u201cQualcosa \u00e8 nascosto. Vai e trovalo.<br \/>\nVai e guarda dietro ai monti.<br \/>\nQualcosa \u00e8 perso dietro ai monti. \u00c8 perso e aspetta te.<br \/>\nVai!\u201d<\/p>\n<p class=\"p8\">Rudyard Kipling, <i>L\u2019esploratore<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/p>\n<p>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come un\u2019idea pu\u00f2 generare un\u2019azione, cos\u00ec lo spirito soggiace a tutto il reale. Un amico si \u00e8 trovato ammalato. In occasione dell\u2019annuale controllo \u00e8 emersa l\u2019evidenza di un problema serio che lasciava poco futuro. L\u2019operazione d\u2019urgenza pare abbia scongiurato il peggio. Ora sta bene. Me ne ha parlato dopo tempo, non ci eravamo pi\u00f9 visti. 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