{"id":71626,"date":"2023-05-07T10:26:23","date_gmt":"2023-05-07T08:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71626"},"modified":"2023-05-08T11:59:42","modified_gmt":"2023-05-08T09:59:42","slug":"cosa-pensava-rudolf-steiner-della-societa-antroposofica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/cosa-pensava-rudolf-steiner-della-societa-antroposofica\/","title":{"rendered":"Cosa pensava Rudolf Steiner della Societ\u00e0 Antroposofica"},"content":{"rendered":"<p><em>Alla domanda su quale fosse la visione di <strong>Rudolf Steiner<\/strong> della Societ\u00e0 Antroposofica dopo l&#8217;incendio del Goetheanum, sulla via per la Conferenza di Natale &#8211; una Societ\u00e0 Antroposofica sostenibile che permette, merita e ha bisogno di un secondo Goetheanum &#8211; riporter\u00f2 brevemente ci\u00f2 che per lui era importante, anzi essenziale. &#8211; Questo testo \u00e8 un contributo d&#8217;autore per un discorso all&#8217;Assemblea Generale della Societ\u00e0 Antroposofica 2023.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p><strong>Friedrich Wilhelm Schelling<\/strong> scriveva nel 1811 nella sua opera <em>&#8220;Le et\u00e0 del mondo&#8221;<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il passato \u00e8 conosciuto, il presente \u00e8 conosciuto, il futuro \u00e8 conosciuto. Ci\u00f2 che \u00e8 noto \u00e8 narrato, ci\u00f2 che \u00e8 riconosciuto \u00e8 raffigurato, ci\u00f2 che \u00e8 previsto \u00e8 profetizzato &#8221; 1 .<\/p><\/blockquote>\n<p>Abbiamo quindi il compito di &#8220;conoscere&#8221; e &#8220;raccontare&#8221; il passato, di praticare il &#8220;ricordo dello spirito&#8221; e di parlarne.<\/p>\n<p>Abbiamo anche l&#8217;obbligo di &#8220;riconoscere&#8221; e &#8220;presentare&#8221; il presente, cio\u00e8 di riflettere mentalmente sulla situazione attuale e sulle sue sfide &#8211; e di evidenziarle e di mettere in atto il nostro comportamento. In fondo, siamo di fronte a un futuro aperto, che per\u00f2 non deve essere una tabula rasa, ma che dobbiamo almeno &#8220;sospettare&#8221;, anticipare a grandi linee; altrimenti ne saremo completamente sorpresi, se non addirittura aggrediti.<\/p>\n<p>Dobbiamo vivere svegli ad esso, imparare a &#8220;profetizzarlo&#8221; &#8211; a &#8220;vedere lo spirito&#8221;, anche lo spirito che viene, lo spirito (o non spirito) di ci\u00f2 che deve venire.<\/p>\n<p>Ma siamo <em>ancora<\/em> &#8211; per lo meno <em>anche<\/em> &#8211; preoccupati dal passato e in parte appesantiti da esso. Perch\u00e9?<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Quanti pochi conoscono il reale passato&#8221;,<\/p><\/blockquote>\n<p>scrive <strong>Schelling<\/strong>.2\u00a0 Non scrive &#8220;conoscono <em>realmente<\/em> il passato&#8221;, ma &#8220;il <em>reale<\/em> passato&#8221;. La sua affermazione \u00e8 a pi\u00f9 livelli. Implica non solo che la conoscenza e la consapevolezza della storia sono troppo scarse. <strong>Schelling<\/strong> era molto pi\u00f9 avanti della maggior parte di noi, non solo per quanto riguarda le &#8220;et\u00e0 del mondo&#8221;. Tuttavia, egli si occupa di pi\u00f9 cose e di cose diverse. Si occupa dell&#8217;abolizione del passato come passato &#8220;reale&#8221; &#8211; dalla tendenza dell&#8217;uomo ad aggrapparsi ad esso e a tralasciare, anzi a rendere impossibile, il presente e il futuro su di esso.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Coloro che desiderano sempre il ritorno del passato, che non vogliono andare avanti mentre tutto avanza, e che dimostrano con l&#8217;impotente elogio dei tempi passati cos\u00ec come con l&#8217;impotente rimprovero del presente di non essere in grado di avere alcun effetto su di esso&#8221;.3<\/p><\/blockquote>\n<p>Infine, <strong>Schelling<\/strong> descrive una seconda aberrazione o errore nel trattare la storia:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;L&#8217;essere umano che \u00e8 incapace di confrontarsi con il proprio passato non ne ha alcuno, o meglio non ne esce mai, vive costantemente in esso&#8221;.4<\/p><\/blockquote>\n<p>Qui sta il problema dell&#8217;abolizione del passato come passato &#8220;attuale&#8221; &#8211; dalla tendenza dell&#8217;uomo ad aggrapparsi ad esso e a perdere, anzi a rendere impossibile, il presente e il futuro su di esso.<\/p>\n<p>Qui sta il problema del passato non riscattato, ancora abbandonato; poich\u00e9 non lo abbiamo dominato e non abbiamo affrontato le sue sfide, continuiamo a vivere nel suo incantesimo, a perpetuarlo, senza che un altro presente, anzi &#8216;il presente&#8217;, diventi mai possibile, consapevolmente possibile. Siamo circondati da esempi di questo problema &#8211; un passato che continua a non essere passato &#8211; nel campo della politica e della societ\u00e0; ma l&#8217;affermazione di <strong>Schelling<\/strong> \u00e8 da tempo nota anche nel campo della psicoterapia e della traumatologia. Lasciamo ora <strong>Schelling<\/strong>.<\/p>\n<p>Cosa era importante, essenziale per <strong>Rudolf Steiner<\/strong>, per una visione della Societ\u00e0 Antroposofica?<\/p>\n<p>Bisognerebbe &#8220;sapere&#8221; e &#8220;raccontare&#8221; in dettaglio &#8211; nel senso di <strong>Schelling<\/strong> &#8211; ma voglio essere breve in questa sede, quindi selezioner\u00f2 sette punti. Se si visualizzano questi sette punti o problemi, non si rischia, credo, di cadere nella prima tentazione, quella di &#8220;lodare&#8221; i tempi passati; piuttosto, ci si trova di fronte alla seconda situazione, quella del <strong>passato irrisolto<\/strong>, che continua in gran parte nel presente. E questo impedisce l&#8217;emergere di un vero presente, una presenza mentale come prerequisito per un vero futuro. Detto in termini positivi: Nel corso di un&#8217;Assemblea Generale e negli affari della Societ\u00e0 Antroposofica in generale, \u00e8 necessario &#8220;opporsi&#8221; a questo passato criticato da <strong>Steiner<\/strong>, anzi agire in un linguaggio completamente diverso.<\/p>\n<h2>1 Immagine<\/h2>\n<p>Il primo punto: l&#8217;immagine dell&#8217;antroposofia nella sfera pubblica.<\/p>\n<p><strong>Rudolf Steiner<\/strong> chiar\u00ec nel 1923 che l&#8217;edificio era distruttibile perch\u00e9 nessuna Societ\u00e0 Antroposofica lo aveva protetto efficacemente &#8211; cos\u00ec come la &#8220;causa dell&#8217;antroposofia&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9 le distorsioni e le diffamazioni della stampa quotidiana e di vari opuscoli e monografie erano rimaste senza risposta e uno stato d&#8217;animo distruttivo aveva preso il sopravvento.<br \/>\nPerch\u00e9 i membri preferivano occuparsi dei &#8220;cicli&#8221; o dei loro conflitti interni, dei desideri e delle ambizioni personali, invece di preoccuparsi della reputazione dell&#8217;antroposofia presso il pubblico e di contrastare le distorsioni con la vera immagine dell&#8217;antroposofia.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Rudolf Steiner<\/strong> considerava la Societ\u00e0 Antroposofica come un &#8220;corpo&#8221; pubblico, una societ\u00e0 pubblica, una societ\u00e0 con uno &#8220;spirito oggettivo&#8221;, &#8220;oggettivo&#8221; come quello di altre societ\u00e0 professionali. Essa doveva rappresentare l&#8217;antroposofia in modo consapevole nel mondo, come una &#8220;societ\u00e0 mondiale&#8221; &#8211; come la societ\u00e0 specialistica degli internisti rappresenta la medicina interna, la sua competenza, la sua portata e la sua dignit\u00e0. Questo non era il caso nel 1923 nella e attraverso la Societ\u00e0 antroposofica &#8211; una Societ\u00e0 antroposofica in gran parte egocentrica, conflittuale, pubblicamente invisibile o, secondo <strong>Steiner<\/strong>, &#8220;settaria&#8221;. Possiamo davvero dire che questo \u00e8 effettivamente il &#8220;passato&#8221;, o stiamo ancora vivendo<\/p>\n<h2>2. Interesse e Corresponsabilit\u00e0<\/h2>\n<p>Il secondo punto: <strong>Steiner<\/strong> voleva e aveva bisogno &#8211; non per s\u00e9, ma per il fiorire della &#8220;causa antroposofica&#8221; nel mondo -, di una Societ\u00e0 antroposofica che si assumesse la corresponsabilit\u00e0 delle istituzioni antroposofiche nel mondo, che si interessasse esistenzialmente ad esse e si impegnasse per esse, che prendesse su di s\u00e9 il loro destino e non si distinguesse come una semplice societ\u00e0 di studio.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La societ\u00e0 deve crescere insieme all&#8217;antroposofia&#8221;.6<\/p><\/blockquote>\n<p>Per converso, <strong>Steiner<\/strong> chiedeva agli insegnanti della Scuola Waldorf e a tutti gli altri iniziatori delle fondazioni antroposofiche di continuare a impegnarsi nella Societ\u00e0 Antroposofica da cui erano partiti. Egli considerava pericolosa ed epocale la distanza che dal 1919 si era creata tra la Societ\u00e0 e le istituzioni antroposofiche. La Societ\u00e0 stava perdendo sempre pi\u00f9 il contatto con l&#8217;antroposofia effettiva nel mondo &#8211; e gli attivisti delle Fondazioni si stavano lasciando alle spalle (e abbandonando) quella comunit\u00e0 di destino a cui si erano impegnati un tempo. Le istituzioni, &#8220;profetizz\u00f2&#8221; <strong>Rudolf Steiner<\/strong>, avrebbero perso sempre pi\u00f9 la loro sostanza spirituale e la loro identit\u00e0 spirituale se avessero continuato su questa strada &#8211; e la Societ\u00e0 antroposofica sarebbe diventata sempre pi\u00f9 piccola e irrilevante. Possiamo dire di aver fatto i conti con questo &#8220;passato&#8221;?<\/p>\n<h2>3. L&#8217;Assunzione di Compiti Sociali<\/h2>\n<p>Strettamente collegato a questo &#8211; in realt\u00e0 \u00e8 tutto collegato &#8211; \u00e8 il mio terzo punto: <strong>Rudolf Steiner<\/strong> voleva che la Societ\u00e0 antroposofica come tale, come societ\u00e0, assumesse compiti nella civilt\u00e0, compiti per i quali le persone &#8220;esterne&#8221; possono avere rispetto. Allora, diceva, la Societ\u00e0 diventer\u00e0 &#8220;realt\u00e0&#8221; solo attraverso una formazione positiva della volont\u00e0, attraverso un contenuto e un impegno concreto,<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;in modo che essa si ponga come tale nel mondo e il mondo sappia finalmente che cosa vuole la Societ\u00e0 antroposofica in quanto tale&#8221;. 7<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Steiner<\/strong> non parlava di compiti &#8220;occulti&#8221; che i membri &#8211; allora come oggi &#8211; si attribuiscono da soli, ma di quelli che vengono visti e riconosciuti nella sfera pubblica:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;[&#8230;] che anche gli oppositori dicano che l\u00ec c&#8217;\u00e8 qualcosa a cui si lavora nella Societ\u00e0 antroposofica di cui hanno rispetto&#8221;. 8<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Rudolf Steiner<\/strong> voleva che nelle assemblee &#8211; comprese quelle generali &#8211; si parlasse di tali compiti pubblicamente rilevanti, da considerare e concordare reciprocamente.<\/p>\n<p>Non voglio sollevare qui e nei punti successivi la questione se abbiamo padroneggiato questo problema o questo compito nel 2023 &#8211; anche se sono molto convinto che negli ultimi 100 anni sia stato fatto un intenso lavoro in questo senso. Non viviamo nel 1923, eppure non ci siamo liberati del passato nel senso di <strong>Schelling<\/strong>, anzi.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1683449964\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2>4. La coscienza mondiale<\/h2>\n<p><strong>Rudolf Steiner<\/strong> voleva, in quarto luogo, una &#8220;coscienza mondiale&#8221; invece di una coscienza di setta. Chiedeva ai membri di fare propri i problemi del tempo, invece di perdere di vista la realt\u00e0 storica e il momento di agire al di sopra della moltitudine dei propri problemi.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Una Societ\u00e0 che pone un Goetheanum nel mondo deve assomigliare essa stessa a un Goetheanum, almeno in un certo modo. Ma confrontate ci\u00f2 che era il Goetheanum e ci\u00f2 che \u00e8 la Societ\u00e0 Antroposofica [&#8230;]. &#8220;9<\/p><\/blockquote>\n<p>I membri non devono &#8220;trasformarsi in una setta&#8221;, ma condurre una vita nel mondo con &#8220;occhi aperti, con senso pratico&#8221;. In realt\u00e0, la Societ\u00e0 Antroposofica stava danneggiando la reputazione dell&#8217;antroposofia e stava praticamente diventando un &#8220;ostacolo&#8221; al suo ulteriore sviluppo.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Allora l&#8217;antroposofia deve essere completamente fraintesa dal mondo a causa delle deviazioni della Societ\u00e0 antroposofica&#8221;.10<\/p><\/blockquote>\n<p>Tutto questo diventa anche un ostacolo per i giovani che cercano l&#8217;antroposofia ma non possono &#8220;respirare&#8221; in una societ\u00e0 del genere.<\/p>\n<h2>5. Conoscenza e Rispetto<\/h2>\n<p>Gli ultimi tre punti: <strong>Rudolf Steiner<\/strong> voleva che i membri della Societ\u00e0 conoscessero il lavoro scientifico e le pubblicazioni fatte all&#8217;interno dei propri rami e considerate da <strong>Steiner<\/strong> come parte dell&#8217;ambito dell&#8217;universit\u00e0. Egli esigeva il rispetto per le conquiste interne: come si poteva pretendere che il &#8220;mondo esterno&#8221; riconoscesse l&#8217;antroposofia se non si era capaci di una simile attenzione e altruismo? Si trattava di<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;riconoscere le conquiste umane e di sostenerne disinteressatamente la conoscenza al meglio delle proprie possibilit\u00e0, invece di &#8220;accettare&#8221; semplicemente le buone pubblicazioni che erano avvenute &#8220;con una tremenda flemma, con una tremenda ovviet\u00e0&#8221;.11<\/p><\/blockquote>\n<p>Se la Societ\u00e0 antroposofica avesse continuato in questo modo &#8211; disse <strong>Steiner<\/strong> nel 1923 &#8211; dopo cinque anni non si sarebbe pi\u00f9 venduto alcun libro antroposofico. Il compito della Societ\u00e0 antroposofica era quello di portare i risultati del lavoro antroposofico nel mondo &#8211;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00e8 importante che tutte le cose vengano presentate a tutto il mondo &#8220;12<\/p><\/blockquote>\n<p>i risultati devono essere portati nel mondo &#8220;attraverso&#8221; la Societ\u00e0 antroposofica. Affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, per\u00f2, bisogna prima conoscere a fondo l&#8217;opera e interessarsi ad essa. La Societ\u00e0 antroposofica non \u00e8 n\u00e9 una famiglia n\u00e9 un fine sociale in s\u00e9, ma uno strumento o un organo utile nel lavoro di Michele.<\/p>\n<h2>6. Senso della Comunit\u00e0<\/h2>\n<p>E questo, il mio penultimo punto, nella cooperazione internazionale e nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il 1923 fu l&#8217;anno in cui <strong>Rudolf Steiner<\/strong> avvi\u00f2 la fondazione di &#8220;societ\u00e0 nazionali autonome&#8221; in molti Paesi del mondo, che alla fine del 1923 si sarebbero dovute unire per formare una Societ\u00e0 Antroposofica Internazionale o &#8220;generale&#8221;. <strong>Steiner<\/strong> voleva erigere un secondo edificio per questa societ\u00e0 mondiale nel senso di Michael e con i compiti sopra menzionati &#8211; e per nessun altro. 13<\/p>\n<p>Tutti gli &#8220;interessi particolari&#8221; dei rami dovevano essere superati; ogni nuovo membro doveva essere in grado di sentire che stava rappresentando una &#8220;grande causa&#8221; in tutto il mondo diventando membro della Societ\u00e0. Il Goetheanum deve contribuire a<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;creare una comprensione antroposofica in tutto il mondo &#8220;14<\/p><\/blockquote>\n<p>&#8211; in modo che possa accadere qualcosa di efficace per il futuro dell&#8217;umanit\u00e0 e della terra. I risultati della Scuola di Scienza dello Spirito nei vari campi della civilt\u00e0 devono essere elaborati e portati nel mondo &#8211; con l&#8217;aiuto della Societ\u00e0 antroposofica cosmopolita.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1683450134\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2>7. Relazione con l&#8217;Essere<\/h2>\n<p>E questo &#8211; e questo mi porta all&#8217;ultimo punto &#8211; nella responsabilit\u00e0 di fronte all&#8217;essere e per l&#8217;essere dell&#8217;antroposofia. Pi\u00f9 volte Rudolf Steiner ha sottolineato nel 1923 che l&#8217;antroposofia deve essere considerata &#8220;come un essere vivente&#8221;, &#8220;che cammina invisibilmente in mezzo a noi&#8221;, verso il quale ci si deve sentire responsabili. L&#8217;antroposofia come &#8220;essere vivente&#8221; pu\u00f2 essere messa in discussione in ogni momento della vita &#8211; e deve esserlo. Questo fa parte delle condizioni di vita della Societ\u00e0 antroposofica: vedere l&#8217;antroposofia come un essere vivente e seguirla, sentirla pulsare nel proprio cuore &#8211;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;l&#8217;antroposofia come qualcosa che bussa alla porta del nostro cuore e dice: Lasciami entrare, perch\u00e9 io sono te stesso, sono il tu vero essere umano! &#8220;.15<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel proprio cuore e in quello del compagno antroposofo, nell&#8217;Io e nel Tu, nello spazio sociale di una Societ\u00e0 antroposofica che doveva ritrovarsi spiritualmente e socialmente per rendere giustizia alla sua missione.<\/p>\n<p><strong>Rudolf Steiner<\/strong> voleva &#8220;sincerit\u00e0 nell&#8217;amore&#8221; nella Societ\u00e0 antroposofica, invece di una cultura della critica e della paralisi; voleva un lavoro mirato nel mondo e costruiva sviluppi corrispondenti che, tuttavia, non si verificarono realmente nel 1923, nonostante gli innumerevoli incontri. &#8220;Testardaggine&#8221; e &#8220;fanatismo&#8221;, &#8220;idealismo astratto&#8221;, &#8220;misticismo&#8221; e &#8220;interessi particolari&#8221; continuavano, secondo <strong>Steiner<\/strong>, a determinare l&#8217;essere della societ\u00e0, anche se le persone soggettivamente sentivano di fare del proprio meglio. Le questioni fondamentali sollevate da <strong>Rudolf Steiner<\/strong> &#8211; come l&#8217;immagine dell&#8217;antroposofia nella sfera pubblica, il legame tra societ\u00e0 e &#8220;movimento&#8221;, la &#8220;coscienza del mondo&#8221; e i compiti pubblici &#8211; non furono quasi mai affrontate, come dimostra lo studio dei documenti storici; si verificarono invece processi sociali estremamente complicati, votazioni e desideri di ogni tipo, con un carattere prevalentemente soggettivo. La speranza di <strong>Steiner<\/strong> di una Societ\u00e0 antroposofica &#8220;sostenibile&#8221; con un orientamento cosmopolita, con una partecipazione mondiale al progresso dell&#8217;antroposofia e alla &#8220;missione di Michele&#8221;, non si realizz\u00f2.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 bisogno di dire che <strong>Rudolf Steiner<\/strong> non criticava in alcun modo il lavoro di studio della Societ\u00e0 e delle sue sezioni, che continuava a svolgersi e che egli rispettava molto, anzi lo considerava indispensabile; ma solo attraverso di esso non si potevano salvare n\u00e9 il Goetheanum n\u00e9 l&#8217;Et\u00e0 di Michele. Alla fine del 1923 <strong>Rudolf Steiner<\/strong> stesso assunse finalmente la presidenza della Societ\u00e0 Antroposofica per dimostrare cosa intendeva, come lo intendeva e che ci\u00f2 che intendeva &#8211; per quanto riguarda la Societ\u00e0 e la Scuola di Scienza dello Spirito &#8211; era possibile.<\/p>\n<p>Nel 2023 \u00e8 importante commemorare in modo completo la Conferenza di Natale, ma anche i processi che l&#8217;hanno preceduta.16<\/p>\n<p>Senza risolvere i problemi descritti da <strong>Rudolf Steiner<\/strong> e senza affrontare le sfide e le responsabilit\u00e0 ad essi connesse, non ci sar\u00e0 un presente e un futuro nel senso di <strong>Schelling<\/strong>. Tuttavia, se riusciamo passo dopo passo ad affrontare i compiti stabiliti nel senso dei &#8220;principi guida&#8221;, il futuro \u00e8 almeno aperto, e con esso un orientamento della meta in<\/p>\n<h2>Note<\/h2>\n<p>1 Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, Le et\u00e0 del mondo. In: Scritti scelti. Vol. 4. Francoforte sul Meno 1985, p. 215.<br \/>\n2 Ibidem, p. 223.<br \/>\n3 Ibid.<br \/>\n4 Ibid.<br \/>\n5 O.O. 259, P. 208.<br \/>\n6 Ibidem, p. 117.<br \/>\n7 Ibidem, p. 495.<br \/>\n8 Ibidem, p. 344.<br \/>\n9 Ibidem, p. 493.<br \/>\n10 O.O. 257, P. 258.<br \/>\n11 O.O. 259, P. 498.<br \/>\n12 Ibidem, p. 356.<br \/>\n13 Cfr. Peter Selg, La Societ\u00e0 Antroposofica Mondiale e la sua Universit\u00e0. Dornach 2023.<br \/>\n14 O.O. 259, P. 607.<br \/>\n15 Ibidem, p. 681.<br \/>\n16 Cfr. tra l&#8217;altro Sergei O. Prokofieff, People Like to Hear. Il mistero del Natale. Stoccarda 2002; Sergej O. Prokofieff\/Peter Selg, Die Weihnachtstagung und die Begr\u00fcndung der neuen Mysterien. Arlesheim.<br \/>\n17 Cfr. Peter Selg, La Societ\u00e0 Antroposofica Mondiale e la sua Universit\u00e0. Dornach 2023.<\/p>\n<p><em>NB. Il numero di pagina si riferisce all&#8217;edizione originale tedesca [Nota del Traduttore].<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dal tedesco da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/dasgoetheanum.com\/rudolf-steiners-vision-der-anthroposophischen-gesellschaft\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Peter Selg<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71645 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Peter-Selg_large-300x291.jpeg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Peter-Selg_large-300x291.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Peter-Selg_large-768x745.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Peter-Selg_large-12x12.jpeg 12w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Peter-Selg_large.jpeg 920w\" sizes=\"(max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/>Peter Selg dirige l&#8217;Istituto Ita Wegman per la ricerca antroposofica di base ad Arlesheim ed \u00e8 membro del Consiglio direttivo della sezione antroposofica generale del Goetheanum. Insegna antropologia medica ed etica all&#8217;Universit\u00e0 di Witten-Herdecke e all&#8217;Universit\u00e0 Alanus per l&#8217;Arte e la Societ\u00e0 di Alfter.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla domanda su quale fosse la visione di Rudolf Steiner della Societ\u00e0 Antroposofica dopo l&#8217;incendio del Goetheanum, sulla via per la Conferenza di Natale &#8211; una Societ\u00e0 Antroposofica sostenibile che permette, merita e ha bisogno di un secondo Goetheanum &#8211; riporter\u00f2 brevemente ci\u00f2 che per lui era importante, anzi essenziale. &#8211; Questo testo \u00e8 un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":71647,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[851,4571,4573,873,63],"class_list":["post-71626","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-evidenza","tag-friedrich-wilhelm-schelling","tag-ingeborg-bachmann","tag-peter-selg","tag-rudolf-steiner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}