{"id":71677,"date":"2023-05-08T11:59:04","date_gmt":"2023-05-08T09:59:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71677"},"modified":"2023-05-09T09:29:34","modified_gmt":"2023-05-09T07:29:34","slug":"liberarsi-dallincantesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/liberarsi-dallincantesimo\/","title":{"rendered":"Liberarsi dall&#8217;Incantesimo"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>&#8220;Il pensiero filosofico che non fa violenza alla propria mente stabile non \u00e8 affatto un pensiero filosofico&#8221;.<br \/>\nRebecca Goldstein<\/p><\/blockquote>\n<p>Le <em>comfort zone\u00a0<\/em> sono una cosa curiosa. Cos\u00ec calde e sicure. Cos\u00ec sicure e rassicuranti. Cos\u00ec soddisfacenti e certe. Le convinzioni hanno un effetto simile su di noi. Soprattutto le convinzioni fondamentali che diamo per scontate. Ma le convinzioni sono <em>comfort zone <\/em>con un&#8217;invulnerabilit\u00e0 rafforzata o, almeno, con l&#8217;illusione di possederla.<\/p>\n<p>Questi rinforzi sono come le sbarre di una prigione di cui la maggior parte di noi non si rende conto. Siamo cos\u00ec completamente indottrinati, cos\u00ec totalmente <strong>pre-programmati, che non sappiamo nemmeno di essere stati condizionati a credere ciecamente in qualcosa esclusivamente perch\u00e9 un numero sufficiente di persone ci ha convinto che sia vera<\/strong>.<\/p>\n<p>Il problema delle <em>comfort zone <\/em>rinforzate \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 crescita. Una <em>comfort zone<\/em> regolare, la si pu\u00f2 ampliare. Con una <em>comfort zone<\/em> rinforzata, di solito non ci si rende nemmeno conto di doverla ampliare. Una <em>comfort zone<\/em>\u00a0regolare permette di fare tentativi ed errori, di mettersi in discussione e quindi di migliorare e superare se stessi. Ma una zona di comfort rinforzata non permette di provare e sbagliare. Non permette di fare domande &#8220;blasfeme&#8221;, perch\u00e9 viene data per scontata come gi\u00e0 perfetta o &#8220;semplicemente cos\u00ec com&#8217;\u00e8&#8221;.<\/p>\n<p>Le <em>comfort zone\u00a0<\/em>regolari possono essere salutari, in quanto ci offrono un rifugio sicuro, un luogo in cui possiamo guarire e leccarci le ferite. Ma le zone di comfort rafforzate sono reti di sicurezza inutili, basate sulla paura (di Dio, dell&#8217;ignoto, della morte), sulla piaggeria e sull&#8217;autocommiserazione. \u00c8 un luogo in cui la dissonanza cognitiva la fa da padrona e ogni tentativo di pensare fuori dagli schemi viene respinto: Bisogna semplicemente avere fede nella &#8220;scatola&#8221;.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1683539898\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2>La battaglia contro l&#8217;incantesimo<\/h2>\n<blockquote><p>La filosofia \u00e8 una battaglia contro l&#8217;incantamento della nostra intelligenza per mezzo del linguaggio&#8221;.<br \/>\nLudwig Wittgenstein<\/p><\/blockquote>\n<p>La filosofia autoprodotta \u00e8 in prima linea nella battaglia contro l&#8217;incantamento. La filosofia autoprodotta consiste nello sconvolgere le menti consolidate. Si tratta di rovesciare le <em>comfort zone<\/em> rafforzate della credenza cieca. Si tratta di appiattire la &#8220;scatola&#8221; di cui tutti dicono a gran voce di pensare al di fuori di essa [In inglese <em>think out of the box<\/em> significa <em>pensare fuori dagli schemi<\/em> NdT], ma quando si arriva al dunque, si aggrappano alla &#8220;scatola&#8221; per paura dell&#8217;ignoto o per fede in ci\u00f2 che credono di sapere.<\/p>\n<p>In primo luogo, la filosofia autoprodotta consiste nel mettere in discussione il proprio io all&#8217;ennesima potenza attraverso l&#8217;autointerrogazione. Ma si pu\u00f2 arrivare solo fino a un certo punto in questo interrogatorio, prima di ritrovarsi con la <em>comfort zone<\/em> rafforzata di una fede cieca. Quindi, la filosofia autoprodotta consiste anche nel mettere in discussione i vari strati di indottrinamento culturale, politico e religioso che hanno portato a quella <em>comfort zone<\/em> rafforzata.<\/p>\n<p>Quando si indossa il mantello del filosofo autoprodotto, <strong>nessuna convinzione, per quanto possa sembrare vera, \u00e8 esente dall&#8217;essere messa in discussione con spietato scetticismo e incrollabile circospezione<\/strong>. Nella battaglia contro l&#8217;incantamento, la distruzione di una credenza, per quanto potente, \u00e8 solo un danno collaterale al rasoio di Occam della verit\u00e0 universale. Diavolo, persino la &#8220;verit\u00e0 universale&#8221; non \u00e8 fuori discussione.<\/p>\n<p>Quando si indossa il mantello del filosofo autoprodotto, il concetto di credenza viene eliminato dalla propria interpretazione dell&#8217;universo. <strong>Qui non c&#8217;\u00e8 posto per le credenze, ma solo per il pensiero, per l&#8217;indagine profonda, per la curiosit\u00e0 immaginativa.<\/strong> Sostituisci ogni uso di &#8220;credenza&#8221; o &#8220;credere&#8221; con &#8220;pensiero&#8221; o &#8220;pensare&#8221;.<\/p>\n<p>Non credete di esistere sicuramente, ma &#8220;pensate&#8221; di esistere &#8220;probabilmente&#8221;. Ma potreste sbagliarvi. Quindi rimanete circospetti, perch\u00e9 anche la vostra interpretazione della vostra esistenza potrebbe essere un&#8217;illusione, per quanto possa sembrare &#8220;vera&#8221;.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 chi dir\u00e0: <em>&#8220;Stai solo credendo che non credi&#8221;<\/em>. Ma questo \u00e8 palesemente falso, perch\u00e9 non state &#8220;credendo&#8221; nella non-credenza, state <em>&#8220;pensando\/indagando\/immaginando&#8221;<\/em> attraverso la non-credenza, con la comprensione, la flessibilit\u00e0 che il vostro pensiero &#8220;potrebbe&#8221; essere sbagliato.<\/p>\n<p><strong>E questo \u00e8 il problema: \u00e8 molto pi\u00f9 facile modificare un pensiero che una convinzione.<\/strong> <strong>\u00c8 quasi impossibile modificare una convinzione.<\/strong> \u00c8 pi\u00f9 probabile mettere in discussione un pensiero che una convinzione. Quindi, piuttosto che rimanere intrappolati in una <em>comfort zone<\/em> rafforzata, si pu\u00f2 essere all&#8217;avanguardia <strong>pensando piuttosto che credendo<\/strong>, <strong>e poi mettendo in discussione ci\u00f2 che si pensa per evitare di iniziare a crederci per sbaglio.<\/strong><\/p>\n<p>Nello spirito di sconvolgere le menti consolidate, non credete nell&#8217;avere una mente non consolidata, ma pensate che avere una mente non consolidata sia pi\u00f9 produttivo, pi\u00f9 progressista e pi\u00f9 aperto di avere una mente consolidata (una convinzione indiscutibile). Vi rendete conto che la credenza in generale \u00e8 controproducente, perch\u00e9 capite che la mente umana \u00e8 un generatore di illusioni piuttosto che un generatore di verit\u00e0. Produce illusioni come un ragno produce ragnatele. Ma, a differenza del ragno, tende a rimanervi impigliata. In questo modo, si capisce che l&#8217;unica finestra sulla verit\u00e0 \u00e8 rappresentata da una <strong>mentalit\u00e0 interrogativa, circospetta e scettica, piuttosto che da una mentalit\u00e0 indiscutibile, dogmatica e sicura.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;unica soluzione a un generatore di illusioni \u00e8 un generatore di domande. Fortunatamente, il cervello umano \u00e8 entrambe le cose. In quanto filosofo autoprodotto, non credete che questo sia certamente vero; piuttosto, pensate che sia probabilmente vero. E siete disposti a mettere in discussione tutto per &#8220;dimostrarlo&#8221;. In effetti, avete trasformato il &#8220;penso quindi sono&#8221; di Cartesio in &#8220;penso quindi metto in discussione&#8221;.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Mente\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<h2>Affrontando il generatore di domande<\/h2>\n<blockquote><p>&#8220;\u00c8 molto meglio afferrare l&#8217;universo cos\u00ec com&#8217;\u00e8 realmente che persistere nell&#8217;illusione, per quanto soddisfacente e rassicurante.&#8221;<br \/>\nCarl Sagan<\/p><\/blockquote>\n<p>Il problema del cervello umano \u00e8 che non sa mai quando \u00e8 stato ingannato da un&#8217;illusione, quindi \u00e8 quasi sempre meglio non credere a nulla, nel caso in cui si tratti di un&#8217;illusione. Una sorta di scommessa di <strong>Pascal<\/strong>\u00a0al contrario. \u00c8 quasi sempre meglio, come suggeriva <strong>Aristotele<\/strong>, <em>&#8220;considerare un pensiero senza accettarlo&#8221;<\/em>. Prendere in considerazione tutto e lasciarlo passare attraverso il setaccio delle probabilit\u00e0. Poi, qualsiasi cosa non vi offenda l&#8217;anima, pensateci, analizzatela, informatevi. Siate curiosi. Ma non fate l&#8217;errore di crederci.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 probabile che si riesca a cogliere l&#8217;universo<em> &#8220;come \u00e8 realmente&#8221;<\/em> interrogandolo che credendoci. Non credete che l&#8217;universo sia certamente in un certo modo; piuttosto, pensate che l&#8217;universo <em>possa essere<\/em> in un certo modo, ma siete disposti a fare ulteriori domande per avvicinarvi al modo in cui l&#8217;universo <em>&#8220;\u00e8 realmente&#8221;.<\/em> Se vi aggrappate a una particolare convinzione su come sia l&#8217;universo, vi impedite di avvicinarvi all&#8217;universo<em> &#8220;come \u00e8 realmente&#8221;<\/em>. Meglio semplicemente non avere una convinzione. \u00c8 meglio pensare e <strong>tenere acceso il motore del generatore di domande<\/strong>, in modo da tenere sotto controllo il generatore di illusioni.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;opposto della credenza non \u00e8 n\u00e9 l&#8217;incredulit\u00e0 n\u00e9 il dubbio, ma la chiarezza di un pensiero.<\/strong><\/p>\n<p>Senza credenze che rafforzano la <em>comfort zone<\/em>, si \u00e8 liberi di estenderla. Siete abbastanza chiari da pensare al di fuori di essa, siete abbastanza coraggiosi da metterla in discussione. Quando i rinforzi vengono meno, la <em>comfort zone<\/em> diventa un luogo sacro anzich\u00e9 stagnante. \u00c8 libera di crescere attraverso l&#8217;auto-miglioramento piuttosto che rimanere bloccata nell&#8217;auto-rassicurazione. Infatti, senza le convinzioni che ingombrano la mentalit\u00e0, si \u00e8 finalmente in grado di abbandonare il &#8220;set&#8221; e di passare alla &#8220;mente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Liberi dalla &#8220;mentalit\u00e0&#8221; di una mente fissa, passate alla consapevolezza di una mente che si interroga.<\/strong> Diventate un generatore di domande che cammina e parla, in grado di controbilanciare costantemente il generatore di illusioni della condizione umana. Siete in anticipo sulla curva, navigando nel <em>cerchio infinito di Aslam<\/em> sulla tavola da surf del <em>rasoio di Occam<\/em>.<\/p>\n<p>In assoluta soggezione per il meraviglioso svolgersi di un universo in definitiva inconoscibile. Sul filo della propria curiosit\u00e0, mettendo in discussione tutte le &#8220;risposte&#8221; e contrastando tutte le credenze, sfuggendo a tutte le illusioni. Sei un filosofo autoprodotto e nemmeno Dio \u00e8 al sicuro dalla tua spietata indagine.<\/p>\n<p><em>Gary Z McGee<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Gary &#8216;Z&#8217; McGee, ex specialista dei servizi segreti della Marina trasformatosi in filosofo, \u00e8 l&#8217;autore di<em> Birthday Suit of God<\/em> e <em>The Looking Glass Man<\/em>. Le sue opere si ispirano ai grandi filosofi del passato e alla sua visione del mondo moderno.<\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.wakingtimes.com\/the-battle-against-bewitchment-upsetting-settled-minds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il pensiero filosofico che non fa violenza alla propria mente stabile non \u00e8 affatto un pensiero filosofico&#8221;. Rebecca Goldstein Le comfort zone\u00a0 sono una cosa curiosa. Cos\u00ec calde e sicure. Cos\u00ec sicure e rassicuranti. Cos\u00ec soddisfacenti e certe. Le convinzioni hanno un effetto simile su di noi. Soprattutto le convinzioni fondamentali che diamo per scontate. 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