{"id":71717,"date":"2023-05-09T09:29:02","date_gmt":"2023-05-09T07:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71717"},"modified":"2023-05-10T10:46:46","modified_gmt":"2023-05-10T08:46:46","slug":"la-generazione-nichilista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-generazione-nichilista\/","title":{"rendered":"La generazione nichilista"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Qualche settimana fa a Bologna una folla di giovani ha atteso per ore di vedere per un attimo <strong>Chiara Ferragni<\/strong>. La notizia colpisce per il fatto che la signora in questione non \u00e8 un\u2019icona della musica, un\u2019attrice di successo o un\u2019artista. La sua professione \u00e8 <em>influencer<\/em>, ossia una persona che \u2013 se le parole hanno un senso \u2013 tende a determinare il comportamento, le idee, i consumi altrui attraverso dichiarazioni o stile di vita. Un\u2019attivit\u00e0 assai prossima all\u2019imbroglio, giacch\u00e9 le azioni degli <em>influencer<\/em>\u00a0sono generalmente dettate dal sistema del consumo, in particolare dei beni \u201cposizionali\u201d, quelli cio\u00e8 che servono a segnalare uno status sociale, una condizione di prestigio, spesso solo un\u2019 aspirazione e un\u2019imitazione gregaria. E\u2019 grande lo stupore per la scelta dei giovani bolognesi \u2013 e dei numerosissimi studenti del suo ateneo \u2013 tanto pi\u00f9 per la forte tradizione \u201cprogressista\u201d della citt\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mutazione genetica, culturale, valoriale , dei giovani \u2013 italiani e occidentali \u2013 \u00e8 compiuta: sono stati avviati, guidati, persuasi al pi\u00f9 compiuto nichilismo. Non si spiega altrimenti la calca e l\u2019attesa per la <strong>Ferragni<\/strong>, vista come un modello sociale di successo, nonostante non abbia alcuna particolare abilit\u00e0 artistica o culturale. La triste vittoria del nichilismo gaio di massa \u00e8 confermata da uno studio spagnolo sulla salute mentale dei connazionali. Quaranta spagnoli su cento ritengono di non godere di buona salute mentale. I giovani sono la fascia di et\u00e0 che valuta pi\u00f9 negativamente il proprio stato psicologico: solo uno su tre se ne dichiara soddisfatto. Gli attacchi di panico, l\u2019ansia, gli stati depressivi, in una parola una vita non felice, sembra la normalit\u00e0 per i giovani iberici. L\u2019uso di psicofarmaci riguarda almeno un giovane su due e le benzodiazepine hanno in Spagna pi\u00f9 consumatori che nel resto del mondo. Tutto ci\u00f2 in un paese famoso per la sua allegria, il buon clima e la gioia di vivere. Per di pi\u00f9, si tratta di una nazione che ha le leggi pi\u00f9 permissive al mondo in materia di costumi e di nuovi \u201c diritti\u201d.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Evidentemente questo tipo di societ\u00e0 fa male: ansiogena, individualista, agonistica, indifferente all\u2019altro, vuota di ancoraggi e credenze<\/strong>. E\u2019 ormai una malattia in s\u00e9 e il suo esito \u00e8 un nichilismo pratico che spaventa. Nessun principio o valore sembra degno di essere professato; si \u00e8 condotti, per sopportare l\u2019esistenza e cercare squarci di effimera felicit\u00e0, alla dipendenza da sostanze psicotrope, stupefacenti, alcool, droga , gioco, sesso compulsivo. Paradisi artificiali per sfuggire a inferni reali, rintracciare scopi. Si moltiplicano gli atti di autolesionismo, le condotte antisociali, l\u2019incomunicabilit\u00e0 mascherata dalla bulimia della comunicazione spuria, artificiale, delle reti sociali.<\/p>\n<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Mente\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Certo, non possiamo definire tutto ci\u00f2 malattia mentale, ma dimostra una fragilit\u00e0 di fondo, <strong>una paura di affrontare la vita, le sue prove, il dolore, che rende insicure, vulnerabile, leggere come fiocchi di neve gran parte delle ultime generazioni.<\/strong> Nulla di strano se si rifugiano nelle dipendenze, tra le quali ha un posto di rilievo quella da reti sociali, l\u2019iperconnessione compulsiva, la sindrome del \u201c mi piace \u201c, \u201c non mi piace\u201d, perfino il devastante timore di perdersi qualcosa, di non essere abbastanza alla moda, di non fare certe esperienze, in sostanza non essere abbastanza conformisti, laddove il conformismo postmoderno \u00e8 un\u2019estenuante gara di trasgressioni eterodirette ai modi di vivere, essere e pensare di ieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli interessi economici e politici lavorano a produrre generazioni isolate, impaurite, consumiste e obbedienti.<\/strong> Nessuno osa mettere sotto accusa il sistema scolastico ed educativo, da cui sono sparite le domande di senso della vita non meno che l\u2019accettazione di quel tanto di disciplina interiore e esteriore che prepara alla vita sociale, e lo studio delle materie che promuovono il ragionamento, il pensiero critico, il giudizio autonomo. In un baccano forzato \u2013 allegria di naufraghi \u2013 si corre verso lo sballo successivo, l\u2019esperienza ancora pi\u00f9 estrema, l\u2019ammirazione mimetica dei modelli imposti dall\u2019alto. Ogni volta occorre alzare l\u2019asticella delle sensazioni, delle esperienze per evitare il tedio, l\u2019indifferenza, lo sbadiglio. Lo stadio attuale\u2013 ne seguiranno altri, ancora pi\u00f9 bassi- \u00e8 invadere la citt\u00e0 per intravvedere un attimo un modello decadente e senza qualit\u00e0, l\u2019<em>influencer<\/em> di turno. Un frammento di mediocre realt\u00e0, un intermezzo nella virtualit\u00e0 iperconnessa. Studi e analisi valutano gli effetti, i sintomi, ma non affondano il giudizio sulle cause. Ovvio: <strong>dovrebbero revocare in dubbio tutto un sistema, l\u2019intera compagine sociale, il complessivo sistema del \u201cprogresso\u201d<\/strong>. Che tale non \u00e8 se genera disagio mentale, confusione, infelicit\u00e0, dipendenza da farmaci, e produce un tipo umano nichilista, privo di principi forti, convinto che per nessuna causa valga la pena battersi, se non \u2013 per un fugace attimo \u2013 per le menzogne ansiogene diffuse dal piano alto di un potere di cui non sospettano neppure l\u2019esistenza. Le masse giovanili si sono dimostrate remissive dinanzi alle imposizioni e alla compressione di libert\u00e0 quotidiane del terribile triennio epidemico. Hanno cio\u00e8 introiettato l\u2019 adattamento privo di giudizio che <strong>Etienne De La Bo\u00e9tie<\/strong> chiam\u00f2 servit\u00f9 volontaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In America, centro del decadente impero d\u2019Occidente, la condizione giovanile \u00e8 entrata a vele spiegate nel nichilismo pi\u00f9 cupo, favorito dagli innumerevoli ghetti etnici, dalla povert\u00e0, dalla desertificazione sociale e familiare, dalla violenza diffusa e dalla frustrazione determinata dall\u2019enormit\u00e0 delle aspettative rispetto alla realt\u00e0. Qualcuno fa del male gratuito, nichilismo allo stato puro; un giornalista statunitense ha citato un fatto accaduto a lui a Washington: due ragazzini in moto gli hanno strappato il cellulare dalle mani non per rapina, ma per distruggerlo ridendo; un gesto senza senso, compiutamente nichilista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quali valori sono stati offerti a quei ragazzi, quali modelli, quali alternative al nulla esistenziale riempito di consumismo banale? Nelle citt\u00e0 americane \u00e8 prassi l\u2019attacco vandalico a negozi e supermercati alimentari, effettuato non da affamati, ma da giovanissimi sociopatici apparentemente normali. L\u2019assurdo \u00e8 la difesa ad oltranza, con motivazioni \u201csociali\u201d, da parte della stessa cultura del nulla che li ha resi selvaggi senza idee e senza domani: una generazione intera priva di qualunque disciplina formale, cresciuta senza famiglia nel deserto culturale e valoriale. Vivono nel disordine e sentono il bisogno di creare disordine nella vite degli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1683616887\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019idea che la societ\u00e0 intera sia colpevole della condotta di chi aggredisce, distrugge, d\u00e0 fuoco ai beni altrui o schiaccia un telefono senza ragione \u00e8 il sintomo di <strong>una malattia con prognosi infausta, il nichilismo<\/strong>. Ci vuole pi\u00f9 cultura, dicono, ma impazza il suo contrario, <strong>la cancellazione chiamata progresso, risveglio, riscatto.<\/strong> Un seguitissimo\u00a0<em>influencer<\/em>\u00a0nero ( oops, afroamericano) scrive che l\u2019istruzione \u00e8 una farsa per gente stupida.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cTutti quei filosofi si sbagliavano. Credevano che il sole girasse intorno alla terra. Pensavano che la luna fosse una stella. Non sapevano niente. L\u2019istruzione classica insegna agli studenti a imparare cose da bianchi.\u201c<\/p><\/blockquote>\n<p>A Chicago bande giovanili tengono in scacco interi quartieri con l\u2019unico scopo di impaurire e distruggere. L\u2019ignoranza fa passi da gigante in ogni ambiente sociale e in America \u00e8 normale considerare razzista la matematica che impone regole fisse per ottenere i risultati \u201cgiusti\u201d. Non se la passa meglio la grammatica, che, su pressione dei movimenti radicali\u00a0<em>woke<\/em>, viene ora insegnata in maniera \u201ccritica\u201d , ossia senza regole sintattiche e lessicali, frutto, secondo la follia emergente, di imposizioni razziste, maschiliste ed eteropatriarcali. Ognuno parler\u00e0 come vuole, una Babilonia sino alla reciproca incomunicabilit\u00e0 finale, la liberazione animale dai vincoli della parola. Pura regressione.<\/p>\n<p>La generazione degli \u201c<em>zoomers\u201d<\/em>, nata dopo il 1996, ha trascorso gli ultimi anni in gran parte chiusa in casa a causa della pandemia. Chi studia ha seguito le lezioni a distanza, \u201czoomando \u201c in rete. Escono sempre meno, tendono a lasciare lo studio e a non applicarsi al lavoro, sono indifferenti a ogni tradizione spirituale e trascorrono gran parte del tempo\u00a0<em>online<\/em>, tra Instagram,\u00a0<em>chat<\/em>, Youtube e Pornhub. <strong>Sono predisposti per diventare schiavi digitali, un gregge la cui pastura sar\u00e0 il reddito universale digitale, la connessione perpetua e la promiscuit\u00e0 sessuale, vissuta come moda.<\/strong> A ondate, simili a sciami di cavallette, si agitano quando un gruppo di presunte vittime manifesta un problema di \u201cinclusione\u201d; non appena il rumore si placa, passano alla\u00a0<em>news<\/em>\u00a0successiva in totale indifferenza.<\/p>\n<p>Ci sono sinistre analogie con la generazione debosciata degli \u201canni ruggenti\u201d (<em>roaring years<\/em>) descritta dallo scrittore <strong>Francis Scott Fitzgerald<\/strong> quasi un secolo fa. Sfibrati sin da giovani, hanno orrore del passato, conosciuto solo attraverso la demonizzazione imposta, alla quale credono con fervore quasi religioso in assenza di contraddittorio. Vedono un futuro tempestoso anche nei momenti pi\u00f9 felici, aspettandosi il peggio, terrorizzati dalle catastrofi climatiche annunciate dai burattinai. E\u2019 un\u2019orda di\u00a0<em>zombi<\/em> che marcia senza pensare. <strong>Sono come il potere li ha voluti: non hanno altra colpa che aver disattivato il cervello.<\/strong> Anche per questo hanno ampie giustificazioni: l\u2019ignoranza saccente che li avvolge \u00e8 voluta, perseguita, programmata dalle generazioni adulte.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mutazione nichilista si conclude con l\u2019impressionante auge della confusione sessuale, implementata dall\u2019oligarchia al potere: in America un giovane su cinque della generazione Z si dichiara sessualmente fluido, un dato quasi doppio rispetto a quello, gi\u00e0 allarmante, dei <em>Millennials<\/em> (nati tra il 1981 e il 1996) , che gi\u00e0 moltiplica per tre i dati precedenti. Secondo <strong>Elon Musk<\/strong>, l\u2019unico tecno-oligarca ostile all\u2019incultura <em>woke<\/em>, quello <em>LGBT<\/em> \u00e8 ormai \u201cil club dei ragazzi fighi\u201d, una forma di neo conformismo distruttivo. Impressionano i dati sull\u2019uso di sostanze stupefacenti, quasi doppio tra i \u201cnon binari\u201d rispetto alla media, la promiscuit\u00e0 sessuale e un\u2019incidenza cinque volte pi\u00f9 elevata di malattie sessualmente trasmissibili. <strong>Non vi \u00e8 dubbio che l\u2019infezione americana\u2013 \u00e8 davvero il caso di chiamarla cos\u00ec \u2013 stia raggiungendo la periferia dell\u2019impero.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Questa \u00e8 la societ\u00e0 del nichilismo compiuto, le cui responsabilit\u00e0 \u2013 enormi, criminali \u2013 ricadono sulle generazioni adulte. Per chi \u00e8 bambino negli anni Venti del terzo millennio (presto cambieranno anche la datazione: chi era, dopotutto, quel Cristo che fa da spartiacque abusivo della storia?) c\u2019\u00e8 l\u2019indottrinamento scolastico <em>gender<\/em>\u00a0fin da piccoli, la pornografia infantile proposta dalla figlia dei <strong>Clinton<\/strong> (la mela non cade lontano dall\u2019albero) la precoce sessualizzazione e, su tutto, il fastidio per ogni storia, idea, discorso non corrispondente al canone inverso predisposto, che genera intolleranza, incapacit\u00e0 di partecipare a un dibattito a pi\u00f9 voci, in definitiva rancore contro la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ci capita spesso di pensare con sgomento a come sar\u00e0 il mondo quando le generazioni formate nel terzo millennio saranno anziane. Sbagliamo: il mondo preparato per loro dalle oligarchie di questo tempo bastardo sar\u00e0 gi\u00e0 sepolto, travolto dalle menzogne e dal tragico nichilismo che pratica senza neppure riconoscerlo. Popoli vivi che credono ancora ai loro occhi, indifferenti alle ubbie \u201crisvegliate\u201d lo avranno travolto e sostituito. <strong>Una fine ingloriosa, ma giusta: chi non vuole vivere non merita futuro.<\/strong><\/p>\n<p>Resta a chi scrive, insieme con una profonda amarezza e l\u2019estraneit\u00e0 dell\u2019esule, un intenso senso di colpa. <strong>Non abbiamo fatto abbastanza, non abbiamo lottato, non siamo insorti moralmente per impedire il degrado che abbiamo attorno a noi e che \u2013 ammettiamolo \u2013 non ci risparmia<\/strong>. La generazione nichilista \u00e8 figlia nostra. Abbiamo colpe terribili. Possiamo solo tenerci in piedi tra le rovine: per noi, per i giovani che resistono al contagio e per chi, un giorno, rovescer\u00e0 la tendenza.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 probabilmente perduto: ultimo dovere \u00e8 la testimonianza per la rinascita di domani o dopodomani.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em>Fonte<\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche settimana fa a Bologna una folla di giovani ha atteso per ore di vedere per un attimo Chiara Ferragni. La notizia colpisce per il fatto che la signora in questione non \u00e8 un\u2019icona della musica, un\u2019attrice di successo o un\u2019artista. La sua professione \u00e8 influencer, ossia una persona che \u2013 se le parole hanno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":71720,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[2297,2832,886,2745,851,4583],"class_list":["post-71717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-bill-clinton","tag-chiara-ferragni","tag-elon-musk","tag-etienne-de-la-boetie","tag-evidenza","tag-francis-scott-fitzgerald"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}