{"id":71882,"date":"2023-05-24T10:18:26","date_gmt":"2023-05-24T08:18:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=71882"},"modified":"2023-05-25T09:38:55","modified_gmt":"2023-05-25T07:38:55","slug":"esperienza-musicale-e-suono-elettronico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/esperienza-musicale-e-suono-elettronico\/","title":{"rendered":"Esperienza Musicale e Suono Elettronico"},"content":{"rendered":"<p class=\"p4\">Rispetto alle altre arti, la <b>musica <\/b>ha una propria caratteristica distintiva. Pittura, scultura, architettura, richiedono materia, da plasmare o per raffigurare, e l\u2019opera prodotta resta nello <b>spazio<\/b>. La musica scorre nel <b>tempo <\/b>dell\u2019esecuzione e subito svanisce.<\/p>\n<p class=\"p4\">Essa \u00e8 in grado di penetrare cos\u00ec profondamente nell\u2019essere umano proprio perch\u00e9 non ha un \u201ccorpo fisico\u201d. La musica risuona nel nostro <b>sentire <\/b>interiore, non nell\u2019attivit\u00e0 pensante, e i sentimenti agiscono in una sfera nella quale la consapevolezza \u00e8 pi\u00f9 attenuata.<\/p>\n<p class=\"p4\">La quasi totalit\u00e0 della musica che ascoltiamo oggi \u00e8 registrata, proviene da fonte elettronica, \u00e8 onnipresente e la sua diffusione \u00e8 talmente pervasiva che diventa importante chiedersi quali effetti essa produca sull\u2019essere umano. Non mi riferisco al volume, al tipo di musica ascoltata, neppure alla qualit\u00e0 tecnica della diffusione, ma a qualcosa di pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p class=\"p4\">Se utilizziamo mezzi e strumenti della scienza ufficiale, se ci basiamo sull\u2019udito e ci limitiamo a misurare frequenze sonore, pu\u00f2 sembrare che non ci siano differenze apprezzabili tra un suono emesso da uno strumento musicale, o dalla voce, e lo stesso suono riprodotto, ad esempio, da un impianto stereo. <b>Concluderemo<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>producono<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>stessa<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale<\/b>. Anzi, un fisico, un fisiologo, potrebbero sostenere che il suono elettronico \u00e8 in grado di provocare una esperienza musicale pi\u00f9 intensa e profonda, in quanto \u00e8 pi\u00f9 \u201cpulito\u201d e possiede una migliore qualit\u00e0 tecnica.<\/p>\n<p class=\"p7\">Cercher\u00f2 quindi di rispondere a due domande:<\/p>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li8\"><b>Cosa<\/b><b> <\/b><b>dobbiamo<\/b><b> <\/b><b>intendere<\/b><b> <\/b><b>per<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale?<\/b><\/li>\n<li class=\"li8\"><b>Il<\/b><b> <\/b><b>suono<\/b><b> <\/b><b>acustico<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>il<\/b><b> <\/b><b>suono<\/b><b> <\/b><b>elettronico<\/b><b> <\/b><b>producono<\/b><b> <\/b><b>nell\u2019uomo<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>stessa<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale?<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"p4\">Per penetrare davvero in profondit\u00e0 nell\u2019argomento dobbiamo rivolgerci ad una <b>scienza spirituale<\/b>, che con lo stesso rigore e precisione che informano (o dovrebbero informare&#8230;) la scienza naturale nell\u2019indagine sul mondo accessibile ai sensi, sappia far emergere altri aspetti, quelli che essa ignora, o combatte; aspetti che concernono un mondo non direttamente accessibile ai sensi, aspetti qualitativi, non misurabili, di cui per\u00f2 <b>l\u2019anima umana <\/b>pu\u00f2 fare esperienza, aspetti almeno altrettanto importanti rispetto ai primi.<\/p>\n<p class=\"p4\">Sentiamo dunque <b>Rudolf<\/b><b> <\/b><b>Steiner<\/b><b> <\/b>su questo argomento:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p9\">L\u2019esperienza musicale \u00e8 basata sul sentire. Il contenuto della struttura musicale vive per\u00f2 <span class=\"s1\">nella<\/span> rappresentazione che viene trasmessa mediante le percezioni dell\u2019udito. Attraverso che cosa nasce l\u2019esperienza musicale nel sentimento? La <i>rappresentazione <\/i>del suono che \u00e8 basata sull\u2019organo dell\u2019udito e sul processo dei nervi non \u00e8 ancora l\u2019esperienza musicale.<\/p>\n<p class=\"p9\">Quest\u2019ultima nasce in quanto nel cervello il ritmo del respiro, nella sua continuazione fin dentro questo organo, si incontra con ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto grazie all\u2019orecchio e al sistema dei nervi. L\u2019anima vive ora non in ci\u00f2 che ha solo udito e si \u00e8 rappresentata, ma vive nel ritmo della respirazione; essa sperimenta ci\u00f2 che viene liberato nel ritmo della respirazione per il fatto che in un certo senso quel che avviene nel sistema nervoso si imbatte appunto nella vita ritmica.\u201d (Enigmi dell\u2019anima, o.o. 21, ed. Antroposofica 2009, pag. 117).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Grazie a questo primo ampliamento di visione, cominciamo a comprendere che <b>per avere una<\/b><b> <\/b><b>vera,<\/b><b> <\/b><b>profonda<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale <\/b>\u00e8 richiesto <b>non<\/b><b> <\/b><b>solo<\/b><b> <\/b>un organo uditivo e un processo nervoso, ma <b>anche <\/b>il ritmo respiratorio.<\/p>\n<p class=\"p10\">Mentre lo scienziato materialista attribuisce <b>il sentire<\/b>, in questo caso l\u2019esperienza musicale, solo alla sfera neuro-sensosiale, lo scienziato spirituale cerca l\u2019essenza del fenomeno e la trova, in questo caso, nel ritmo respiratorio:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p9\">\u201c[L\u2019anima]&#8230; sperimenta ci\u00f2 che viene liberato nel ritmo della respirazione per il fatto che in un certo senso quel che avviene nel sistema nervoso si imbatte appunto nella vita ritmica.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\"><strong>Rudolf Steiner<\/strong> non si riferisce qui alla frequenza del respiro, ma al suo significato archetipico; <b>la<\/b><b> <\/b><b>respirazione come alternanza ritmica che ripropone l\u2019evoluzione cosmica nel microcosmo<\/b><b> <\/b><b>uomo; <\/b>il respiro come collegamento col mondo sovra-sensibile; il respiro come sfera centrale (insieme al cuore) dell\u2019organismo triarticolato, mediatore tra nervi e sensi, da un lato, e ricambio e metabolismo dall\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"p11\">La differenza tra rappresentarsi un suono e provare una esperienza musicale \u00e8 enorme, anche se di primo acchito i due processi sembrano simili o addirittura sovrapponibili. Sentiamo ancora <b>Rudolf<\/b><b> <\/b><b>Steiner:<\/b><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p9\">Questo modo di pensare non riconosce quindi al sentimento alcuna autonomia nella vita dell\u2019anima, vede in esso soltanto una propriet\u00e0 del rappresentare; la conseguenza ne \u00e8 che esso fa reggere dai processi nervosi non solo la vita delle rappresentazioni ma anche quella dei sentimenti. Per tale modo di pensare, la vita dei nervi \u00e8 la parte corporea alla quale \u00e8 ascritta l\u2019intera attivit\u00e0 animica. In sostanza per\u00f2 quel modo di pensare si basa sul fatto di pensare inconsciamente gi\u00e0 in anticipo quello che si vuole trovare. Considera dell\u2019animico soltanto ci\u00f2 che \u00e8 in relazione con i processi dei nervi, e per questa ragione deve vedere come non esistente in modo autonomo ci\u00f2 che non pu\u00f2 venire ascritto alla vita dei nervi, cio\u00e8 il sentire; lo considera come semplice caratteristica del rappresentare. Se con i nostri concetti non ci lasciamo portare in tal modo verso una direzione sbagliata, risulter\u00e0 in primo luogo chiaramente, a una osservazione animica <i>spregiudicata<\/i>, l\u2019autonomia della vita dei sentimenti; e in secondo luogo la rivalutazione aperta delle conoscenze fisiologiche ci procurer\u00e0 il concetto che il sentire va ascritto al ritmo della respirazione. (ibidem pag. 119).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p7\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1684915651\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p7\">Ma <b>\u201cl\u2019osservazione animica <i>spregiudicata<\/i>\u201d <\/b>(in corsivo nel testo originario) non \u00e8 certo prerogativa della scienza attuale, anzi\u2026<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>Occorre tenere ben presente la differenza tra la percezione del suono e la sua<\/b><b> <\/b><b>rappresentazione, <\/b>in quanto, come ho detto all\u2019inizio, appena il suono \u00e8 udito, percepito, \u00e8 gi\u00e0 passato, ma resta a me legato, per cui me lo posso <b>rappresentare.<\/b><b> <\/b>Nella sua <i>Filosofia<\/i><i> <\/i><i>della<\/i><i> <\/i><i>Libert\u00e0<\/i><i> <\/i><b>Rudolf Steiner <\/b>chiarisce bene questa differenza riferendosi alla percezione visiva di un oggetto e alla sua rappresentazione, ma il concetto vale in generale, quindi anche per il suono:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p9\">Durante la mia osservazione quell\u2019immagine si \u00e8 legata col mio s\u00e9; esso si \u00e8 arricchito; il suo contenuto ha accolto un nuovo elemento. Io chiamo quell\u2019elemento la mia <i>rappresentazione<\/i><i> <\/i>dell\u2019albero. Non sarei mai in grado di parlare di <i>rappresentazioni<\/i><i> <\/i>se non le sperimentassi nella percezione del mio s\u00e9. Le percezioni verrebbero e andrebbero; io le lascerei passare. Solo per il fatto che io percepisco il mio s\u00e9 e noto che con ogni percezione si modifica anche il <i>suo <\/i>contenuto, mi vedo costretto a mettere in relazione l\u2019osservazione dell\u2019oggetto col mio cambiamento di stato e a parlare della mia rappresentazione. (Cap.IV).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Si deduce allora, anzitutto, che l\u2019esperienza musicale, come qui \u00e8 intesa, \u00e8 prerogativa solo umana, poich\u00e9 solo l\u2019uomo \u00e8 in grado di rappresentarsi qualcosa, un oggetto o un suono. L\u2019animale, ad esempio, non \u00e8 in grado di trattenere un suono, esso scivola via, perch\u00e9 <b>l\u2019animale<\/b><b> <\/b><b>non<\/b><b> <\/b><b>percepisce <\/b><b>se stesso<\/b>; pu\u00f2 provare piacere o fastidio o altre sensazioni ma non una esperienza musicale. L\u2019esperienza musicale, quando \u00e8 davvero tale, supera le sensazioni, tocca parti pi\u00f9 profonde del sentire.<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>Essa \u00e8<\/b><b> <\/b><b>una esperienza autocosciente.<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">In conclusione di questo primo ragionamento, e in estrema sintesi, per lo scienziato materialista, l\u2019onda sonora udita \u00e8 tutto, e per lui la rappresentazione del suono \u00e8 essa stessa l\u2019esperienza musicale.<\/p>\n<p class=\"p13\">Lo scienziato dello spirito considera l\u2019onda sonora necessaria per trasportare il suono udibile, l\u2019involucro \u201cfisico\u201d del suono, la cui essenza immateriale, eterica, viene sentita dall\u2019anima, e permette <b>la vera<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale.<\/b><b> <\/b>Si veda la fig. 1:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71883 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.21.15-e1684254119433-300x215.png\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.21.15-e1684254119433-300x215.png 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.21.15-e1684254119433-768x551.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.21.15-e1684254119433-18x12.png 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.21.15-e1684254119433.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<p class=\"p14\">fig. 1<\/p>\n<p class=\"p4\">L\u2019esperienza musicale non \u00e8 data dalle onde ma da ci\u00f2 che esse contengono, ed \u00e8 questo contenuto che, trasportato dalle onde, giunge al timpano, il quale trasmette la vibrazione all\u2019orecchio medio, agli ossicini, suscita una vibrazione sottile di risonanza nelle corde vocali, poi passa nel labirinto dell\u2019orecchio interno e nel liquido in esso contenuto.<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>Qui finalmente il suono, nella sua essenza, si<\/b><b> <\/b><b>libera del suo contenitore, assume una qualit\u00e0 eterea e mette ancora in risonanza il liquido<\/b><b> <\/b><b>cefalo-radicheo nel cervello, il quale respira in sintonia con la nostra respirazione, donandoci<\/b><b> <\/b><b>quella<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>definiamo<\/b><b> <\/b><b>esperienza<\/b><b> <\/b><b>musicale.<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Nella fig. 2 si pu\u00f2 vedere schematizzata <b>la rappresentazione del suono <\/b>come \u00e8 vista dallo scienziato materialista, quella che lui definisce esperienza musicale:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p16\"><span class=\"Apple-converted-space\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71884 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.22.53-e1684254210548-300x199.png\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.22.53-e1684254210548-300x199.png 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.22.53-e1684254210548-768x508.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.22.53-e1684254210548-18x12.png 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.22.53-e1684254210548.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">fig.2<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>La differenza \u00e8 sostanziale. <\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Se si pensa che la materia sia causante, che produca essa stessa coscienza, sentimenti, e che il cervello sprema pensieri come lo stomaco l\u2019acido cloridrico, e dunque l\u2019onda sonora udita e veicolata dai nervi sia tutto, allora l\u2019esperienza musicale diventerebbe un processo pressoch\u00e9 meccanico, automatico, <b>sempre meno umano, <\/b>ben lontano dalle infinite gradazioni qualitative che essa pu\u00f2 assumere, legata al sentire animico prettamente individuale.<\/p>\n<p class=\"p4\">Credo che con queste considerazioni la prima domanda abbia una risposta adeguata. Ma esse non rispondono ancora pienamente alla seconda, perch\u00e9 si potrebbe sostenere, pur accettando l\u2019ampliamento della scienza spirituale, che il suono elettronico e quello acustico non necessariamente debbano produrre esperienze musicali diverse, in quanto entrambi seguono il percorso della fig. 1.<\/p>\n<p class=\"p4\">Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p class=\"p4\">Entriamo allora nel merito e vediamo cosa accade quando tra un suono acustico e l\u2019orecchio interponiamo qualcosa, una interfaccia che registra il suono (fig.3)<\/p>\n<p class=\"p18\"><span class=\"Apple-converted-space\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-71886 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.24.23-e1684254328846-300x197.png\" alt=\"\" width=\"565\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.24.23-e1684254328846-300x197.png 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.24.23-e1684254328846-768x503.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.24.23-e1684254328846-18x12.png 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.24.23-e1684254328846.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" \/>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p19\">fig.3<\/p>\n<p class=\"p4\">Qui entriamo ancor pi\u00f9 nel cuore del problema.<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>Il suono subisce una trasformazione qualitativa e<\/b><b> <\/b><b>la sua essenza (i pallini neri nella figura) viene perduta. <\/b>Se la figura fosse a colori avrei disegnato, all\u2019interna dell\u2019onda sonora che esce dall\u2019altoparlante (speaker) ed entra nell\u2019orecchio, pallini di altro colore, es. rossi, perch\u00e9 il \u201cvuoto\u201d viene sempre riempito da qualcosa d\u2019altro. Ma da cosa? Sentiamo ancora <strong>Rudolf Steiner<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p22\">Oggi [1925], soltanto una piccola minoranza sente i gravi compiti spirituali che ne risultano per l\u2019uomo. L\u2019elettricit\u00e0, che dopo scoperta \u00e8 stata esaltata come l\u2019anima dell\u2019esistenza naturale, deve essere riconosciuta nella sua forza che sta nel condurre dalla natura alla sub-natura. E l\u2019uomo non vi deve scivolare assieme! (Massime Antroposofiche, o.o.26, ed. Antroposofica 1996, pag.224)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\"><b>\u201cL\u2019uomo<\/b><b> <\/b><b>non<\/b><b> <\/b><b>vi<\/b><b> <\/b><b>deve<\/b><b> <\/b><b>scivolare<\/b><b> <\/b><b>assieme\u201d.<\/b><b> <\/b><b>Ma<\/b><b> <\/b><b>dove<\/b><b> <\/b><b>\u00e8<\/b><b> <\/b><b>finito<\/b><b> <\/b><b>l\u2019uomo?<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Quando un musicista suona il suo strumento, vi \u00e8 una corda o una colonna d\u2019aria che vibrano, e tutto ci\u00f2 \u00e8 prodotto da una persona in quel determinato momento. Egli preme tasti o pizzica corde o immette aria che vibra in un\u2019ancia ecc.; questi suoni vengono amplificati da una cassa armonica, in legno, ottone o altro materiale naturale. Il musicista non immette suoni meccanici, esprime il suo sentire individuale, unico, indipendentemente dalla sua abilit\u00e0 tecnica e musicale. Se lo stesso musicista eseguisse dieci esecuzioni successive dello stesso brano, esse sarebbero tutte diverse tra loro, non sovrapponibili.<\/p>\n<p class=\"p4\">Quando risentiamo quello stesso brano registrato dove \u00e8 finita questa ricchezza di qualit\u00e0 umane? La perizia nella costruzione dello strumento, la qualit\u00e0 del materiale, la stagionatura del legno, l\u2019interpretazione, la maestria del tocco ecc.? <b>Vi \u00e8 solo una lamina stimolata da impulsi elettrici,<\/b><b> <\/b><b>qualunque<\/b><b> <\/b><b>sia<\/b><b> <\/b><b>lo<\/b><b> <\/b><b>strumento.<\/b><b> <\/b><b>E<\/b><b> <\/b><b>soprattutto<\/b><b> <\/b><b>non<\/b><b> <\/b><b>c\u2019\u00e8<\/b><b> <\/b><b>essere<\/b><b> <\/b><b>umano<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>suona<\/b><b> <\/b><b>in<\/b><b> <\/b><b>quel<\/b><b> <\/b><b>momento.<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">A chi obiettasse che in fondo non \u00e8 gran cosa, perch\u00e9 anche se non \u00e8 presente, il musicista lo \u00e8 stato, risponderei che allora, siccome ieri ha mangiato, oggi dovrebbe ritenersi ancora soddisfatto e sentirsi sazio\u2026 Il paragone \u00e8 attinente in quanto la musica \u201cnutre\u201d l\u2019anima.<\/p>\n<p class=\"p4\">Le forze sub-naturali, elettromagnetiche e atomiche, quelle che oggi si esprimono in particolare nella <b>intelligenza artificiale<\/b>, stanno esautorando sempre pi\u00f9 l\u2019essere umano, ritenuto nel migliore dei casi inadeguato, e nel peggiore parassita pericoloso, per l\u2019ambiente e per gli altri, da \u201cmigliorare\u201d, da modificare, da curare, da \u201cnormalizzare\u201d.<\/p>\n<p class=\"p4\">La perfezione tecnologica raggiunta oggi \u00e8 tale che un suono acustico e un suono elettronico sembrano simili, pressoch\u00e9 uguali. Ma come non confondiamo un paesaggio percepito direttamente da una sua foto, seppure ad alta definizione, come non dovremmo farci ingannare dall\u2019aspetto e dal gusto \u201cquasi uguale\u201d di una mela biodinamica e una OGM, <b>cos\u00ec non dovremmo confondere un<\/b><b> <\/b><b>suono,<\/b><b> <\/b><b>una<\/b><b> <\/b><b>musica<\/b><b> <\/b><b>acustica e<\/b><b> <\/b><b>una registrata<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>riprodotta<\/b><b> <\/b><b>elettronicamente.<\/b><\/p>\n<p class=\"p4\">Possiamo dimostrare questa differenza? Si, possiamo. Come?<\/p>\n<p class=\"p4\">Per una scienza spirituale il \u201claboratorio\u201d \u00e8 l\u2019uomo stesso, proprio quello che la scienza materialistica deve per forza escludere dagli esperimenti.<\/p>\n<p class=\"p4\">Proviamo allora ad ascoltare un concerto in un auditorium e, tornati a casa, ascoltiamo gli stessi brani da un impianto stereo, anche di ottima qualit\u00e0. Ma l\u2019ascolto, nell\u2019un caso e nell\u2019altro deve essere fatto non come solitamente si ascolta musica, ma con una particolare attenzione rivolta esclusivamente al proprio interno, alla propria anima. Si comincer\u00e0 allora a sentire la <b>differenza<\/b><b> <\/b><b>qualitativa<\/b><b> <\/b><b>tra<\/b><b> <\/b><b>le<\/b><b> <\/b><b>due<\/b><b> <\/b><b>esecuzioni.<\/b><\/p>\n<p class=\"p7\">Ho spesso proposto questa esperienza nei laboratori musicali, con un pianoforte e una registrazione. Suonando lo stesso brano, stesse note, la quasi totalit\u00e0 dei partecipanti ha cominciato a percepire la differenza.<\/p>\n<p class=\"p4\">Che fare allora concretamente? Come sempre, non c\u2019\u00e8 nulla da distruggere, solo aggiungere ci\u00f2 che manca.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p9\">La sub-natura deve essere capita come tale. Potr\u00e0 venir capita solo se l\u2019uomo, nella conoscenza spirituale, salir\u00e0 alla natura superiore extra-umana per lo meno altrettanto, quanto con la tecnica \u00e8 disceso (ibidem).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Nella fig. 4 ho cercato di esemplificare una possibile soluzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p16\"><span class=\"Apple-converted-space\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71887 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.26.22-e1684254436872-300x214.png\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.26.22-e1684254436872-300x214.png 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.26.22-e1684254436872-768x548.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.26.22-e1684254436872-18x12.png 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Screenshot-2023-05-16-at-18.26.22-e1684254436872.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Fig.4<\/p>\n<p class=\"p4\">Ad ogni passo in discesa possiamo contrapporne uno in salita. Vincere la pigrizia di frequentare le occasioni in cui vi \u00e8 musica dal vivo: concerti bande musicali, cori vocali ecc. Suonare uno strumento acustico, non importa quale e non importa come; ai bambini noleggiamo un pianoforte acustico, anche di bassa qualit\u00e0, piuttosto che una tastiera elettronica con i suoi effetti speciali.<\/p>\n<p class=\"p7\"><b>Il suono digitalizzato <\/b>segna una tappa fondamentale nella discesa nella sub-natura; qui il suono viene <b>frammentato<\/b>, letteralmente distrutto, destrutturato, e ricomposto alla velocit\u00e0 della luce. L\u2019orecchio non lo percepisce, anzi sembra un suono \u201cpulito\u201d, ma l\u2019anima lo sente questo processo. Le forze, o meglio <b>gli \u201cesseri\u201d dell\u2019ostacolo <\/b>qui sono potenti e dobbiamo innalzarci di pi\u00f9, ad esempio con un lavoro meditativo sugli intervalli musicali (argomento che merita uno scritto a parte).<\/p>\n<p class=\"p4\">Infine, la musica prodotta da algoritmi, che segna la totale scomparsa del musicista. Questo \u00e8 il compito pi\u00f9 difficile, creare musica \u201cnuova\u201d, e questo spetta a chi ne possiede il talento.<\/p>\n<p class=\"p4\">Operando in questa direzione, lentamente si sente sempre pi\u00f9 dentro di s\u00e9 una insoddisfazione nell\u2019ascoltare musica registrata, e contemporaneamente aumenta la voglia di ricercare musica dal vivo, ci si rassegna sempre meno a quello che \u201cpassa il convento\u201d.<\/p>\n<p class=\"p4\">Con questi pensieri possiamo anche esprimere maggior gratitudine (anche economica&#8230;) al suonatore di fisarmonica, di violino o di sassofono che incontriamo in strada o nella metropolitana, perch\u00e9 <b>ci nutre di suoni \u201cvivi\u201d, <\/b>al di la della sua perizia musicale, e ci ricorda inoltre che possediamo tutti uno strumento musicale.<\/p>\n<p class=\"p4\"><b>La voce! <\/b>E chi si ritiene stonato? Beh! Magari pu\u00f2 canticchiare a bassa voce, in bagno&#8230;<\/p>\n<p class=\"p4\"><em>Sergio Motolese<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-66339 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png 286w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-768x805.png 768w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-11x12.png 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48.png 824w\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"168\" \/>Sergio Motolese,\u00a0<\/b>musicista.<br \/>\nL\u2019incontro con l\u2019antroposofia di Rudolf Steiner gli ha consentito di integrare le esperienze musicali con quelle acquisite in vari ambiti concernenti la salute.<br \/>\nNegli ultimi anni si \u00e8 occupato in particolar modo degli effetti del suono elettronico e dell\u2019informatica digitalizzata sull\u2019essere umano.<br \/>\nE\u2019 diplomato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>presso la LUINA (Libera Universit\u00e0 di Naturopatia Applicata). Tiene laboratori musicali, conferenze, incontri, seminari, gruppi di studio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispetto alle altre arti, la musica ha una propria caratteristica distintiva. Pittura, scultura, architettura, richiedono materia, da plasmare o per raffigurare, e l\u2019opera prodotta resta nello spazio. La musica scorre nel tempo dell\u2019esecuzione e subito svanisce. Essa \u00e8 in grado di penetrare cos\u00ec profondamente nell\u2019essere umano proprio perch\u00e9 non ha un \u201ccorpo fisico\u201d. La musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":71890,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[851,63,1303],"class_list":["post-71882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-evidenza","tag-rudolf-steiner","tag-sergio-motolese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}