{"id":72331,"date":"2023-06-20T10:06:03","date_gmt":"2023-06-20T08:06:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72331"},"modified":"2023-06-21T09:19:59","modified_gmt":"2023-06-21T07:19:59","slug":"lattivismo-mistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lattivismo-mistico\/","title":{"rendered":"L\u2019attivismo mistico"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\">Sembra esserci una contrapposizione di fondo tra persone che pensano che una revisione dell\u2019apparato sociale sia possibile solo attraverso la politica e chi crede che una soluzione pi\u00f9 profonda, definitiva passi necessariamente attraverso una presa di coscienza e di conoscenza di chi noi siamo e di quale sia il nostro posto nel mondo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Queste due visioni le percepiamo come contrapposte, come se non fosse possibile conciliarle, ma \u00e8 proprio cos\u00ec?<\/p>\n<p class=\"p3\">Come pu\u00f2 un essere abbondantemente imperfetto, supponente, arrogante, presuntuoso e profondamente ignorante come l\u2019essere umano ideare e vivere in una societ\u00e0 evoluta? Come si pu\u00f2 conoscere la matematica, come riparare una bicicletta, preparare una pietanza gustosa o guidare una macchina? Imparando. E come si fa a non essere pi\u00f9 supponenti, arroganti, presuntuosi e ignoranti? Imparando. E, in questo caso, imparando a conoscerci, imparando noi stessi.<\/p>\n<p class=\"p3\">Questo primo passo lo ritengo fondamentale; se non cerchiamo di capire come fare per diventare esseri evoluti, tutto quello che faremo e penseremo non solo sar\u00e0 inutile per la societ\u00e0, ma potrebbe anzi rivelarsi molto pericoloso.<\/p>\n<p class=\"p3\">Chi mi segue sa che questo \u00e8 un tasto sul quale batto periodicamente: non ci pu\u00f2 essere evoluzione sociale se non ci sar\u00e0 prima una presa di coscienza individuale. Le buone intenzioni da sole non bastano. Un filosofo potr\u00e0 anche essere animato dalle migliori intenzioni a far crescere le piantine del suo orto, ma se non sa da che parte cominciare potrebbe causare pi\u00f9 danni che benefici. La storia \u00e8 piena di esempi di decisioni prese per il bene comune e che, al contrario, hanno peggiorato la soluzione.<\/p>\n<p class=\"p3\">Cito un banale esempio molto attuale, riportando le parole del Prof. Ing. <strong>Vincenzo D\u2019Agostino<\/strong>, presidente del corso di studio in <em>\u201cRiassetto del territorio e tutela del paesaggio\u201d<\/em> del dipartimento Tesaf, tratto dal blog dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, da un\u2019intervista del 2018 realizzata da <strong>Antonio Massaruolo<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p3\">\u00ab[&#8230;] <i>la manutenzione degli alvei \u00e8 un po\u2019 ingessata dal punto di vista normativo: tutti i permessi\/pareri\/autorizzazioni del caso sono richiesti a livello legislativo con un\u00a0iter che finisce per rallentare\u00a0quello che dovrebbe essere un passaggio snello all\u2019interno di ogni ente pubblico preposto alla sicurezza idraulica. Basta ancora rileggere l\u2019art. 115 del d.lgs 152\/2006 che ci dice che la\u00a0trasformazione\u00a0del suolo e soprassuolo prevista nella fascia dei 10 metri dalla sponda dei fiumi pu\u00f2 avvenire solo per\u00a0ragioni di pubblica incolumit\u00e0. Anche la nuova Legge forestale (d.lgs 34\/2018) fornisce una definizione indistinta di \u201cbosco\u201d, non facendo eccezioni per l\u2019alveo e le relative pertinenze. Per le manutenzioni dei fiumi<\/i><b><i>\u00a0<\/i><\/b><i>queste leggi rischiano di pesare in modo eccessivo sulla sicurezza idraulica, imponendo ad esempio tagli selettivi e il rilascio di necromassa, criteri che sono assolutamente validi per i boschi ma fuori dall\u2019alveo.<\/i>\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p3\">Naturalmente chi ha redatto la legge non voleva di sicuro che avvenissero disastri come in Emilia Rimagna, ma il risultato \u00e8 stato quello che abbiamo visto. E non \u00e8 la prima volta. Quindi, buona volont\u00e0 non significa successo.<\/p>\n<p class=\"p3\">Altro esempio che mi viene spesso in mente \u00e8 quello di diverse ONG occidentali che decidono di alleviare la fatica delle donne del Kachchh &#8211; un distretto dello Stato indiano del Gujarat che si presenta come un deserto salato \u2013 che devono percorrere ogni giorno diversi chilometri a piedi per approvvigionarsi dell\u2019acqua che viene raccolta in un pozzo. L\u2019acqua ora arriva nelle case delle famiglie, ma le donne hanno perso l\u2019unica possibilit\u00e0 di avere uno scambio sociale con le altre donne dei villaggi limitrofi e, da allora, le relazioni e gli scambi tra i villaggi sono finiti.<\/p>\n<p class=\"p3\">Stessa cosa \u00e8 successa in diverse parti quando la televisione ha soppiantato la piazza. Ho assistito personalmente a questi cambiamenti prima nell\u2019Italia meridionale degli anni \u201960, poi in Egitto alla fine degli anni \u201970 e poi in Asia verso la met\u00e0 degli anni \u201980.<\/p>\n<p class=\"p3\">Certo, ci pu\u00f2 anche essere chi preferisce starsene a casa a guardare la TV, ma in alcune aree del mondo l\u2019introduzione di questo mezzo di <em>\u201cdistrazione di massa\u201d<\/em> ha fatto s\u00ec che le relazioni interpersonali venissero completamente abbandonate, che la gente non si conoscesse pi\u00f9 e si disinteressasse completamente di cosa stesse succedendo al vicino della porta a fianco. Situazione per noi cittadini occidentali ormai accettata. Ma non era cos\u00ec per quelle societ\u00e0 che basavano l\u2019idea stessa di societ\u00e0 nella relazione con il prossimo, come per esempio quella indiana.<\/p>\n<p class=\"p3\">Quindi non fermiamoci alla superficie, ma analizziamo in profondit\u00e0 i problemi, cos\u00ec come le possibili soluzioni e i loro effetti a lungo termine.<\/p>\n<p class=\"p3\">Per non commettere tali errori o superficialit\u00e0, direi che la cosa migliore sarebbe prima chiarirci bene le idee. Mi sembra logico e razionale cominciare dalla formazione della goccia d\u2019acqua per, successivamente, ottenere un oceano.<\/p>\n<p class=\"p4\"><strong>Quindi primo passo per cambiare il mondo, cambiare noi stessi.<\/strong><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1687247740\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p4\">Lungo, difficile, probabilmente un percorso senza fine. Quindi lasciamo perdere? Non ci interessa, non lo riteniamo una priorit\u00e0 oppure non disponiamo di tempo sufficiente per pensare anche a queste cose?<\/p>\n<p class=\"p4\">Il punto finale, l\u2019obiettivo che ci poniamo \u00e8 quello di sviluppare una societ\u00e0 dove, forse noi, ma di sicuro i nostri discendenti possano vivere senza la paura di essere coinvolti in guerre assurde, di morire di fame di fianco a un miliardario che non li guarda nemmeno, di uscire per strada senza che vengano violentati, dove i politici si spendano per far s\u00ec che la societ\u00e0 sia un posto dove poter vedere fiorire e realizzate le nostre inclinazioni naturali. Se questo \u00e8 l\u2019obiettivo non possiamo nemmeno pensare di raggiungerlo finch\u00e9 ci terremo stretti i nostri lati pi\u00f9 oscuri, quelle parti di noi che sappiamo essere controproducenti, ma che tentenniamo nell\u2019affrontare seriamente una volta per tutte, perch\u00e9, sotto sotto, abbiamo paura di cosa sar\u00e0 di noi senza di loro. La solita storia della strada vecchia per la nuova o della coperta di Linus.<\/p>\n<p class=\"p4\">Rinunciamo cos\u00ec alla pi\u00f9 grande avventura che avremmo potuto vivere in prima persona, quella del viaggio nella nostra vita e poniamo le basi per l\u2019ennesima eventuale rivoluzione che ci potrebbe far cadere dalla padella alla brace.<\/p>\n<p class=\"p4\">Ma i tempi sono stretti, molti sono concordi nel dire che siamo nel bel mezzo di una transizione, ma che non necessariamente sar\u00e0 una transizione che ci porter\u00e0 dei benefici, anzi. Quindi dobbiamo correre ai ripari, non abbiamo il tempo di guardarci dentro, crescere, evolvere come esseri mentre ci tirano le bombe in testa, ci avvelenano con farmaci inutili, con cibi chimicamente alterati e quant\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"p4\">Personalmente non lo so, nel senso che non ho sufficienti elementi per poter abbracciare appieno questa visione. Di sicuro non nutro molta fiducia nell\u2019essere umano, quindi ritengo possibile una svolta verso l\u2019abisso. Ma personalmente sono abituato a ragionare su quello che posso fare ora, non domani o in caso di apocalisse. Quindi mi do da fare adesso seguendo quelle che secondo me sono i percorsi conoscitivi che mi aiuteranno a raggiungere il mio obiettivo. O forse no, ma non \u00e8 questo che conta. Quello che conta \u00e8 fare tutto il possibile per fare ci\u00f2 che si ritiene giusto e non lasciare che le cose vadano per il loro verso. Mi torna sempre in mente una scena del film \u201cPapillon\u201d quando <strong>Steve McQueen<\/strong> sogna di essere al cospetto di una giuria la quale lo giudica colpevole e lui chiede <em>\u201ccolpevole di cosa?\u201d \u2013 \u201cDi aver sprecato la tua vita!<\/em>\u201d e lui china il capo ed ammette<em> \u201cColpevole!\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"p4\">Penso sia il peccato peggiore che un essere umano possa commettere.<\/p>\n<p class=\"p4\">E guardate che con questo non intendo dare importanza all\u2019aver raggiunto un obiettivo o meno, ma aver dato tutto noi stesso per raggiungerlo. Il risultato non inficia l\u2019azione e non bisogna esserne attaccati. Facciamo quello che facciamo perch\u00e9 sentiamo, nel profondo del nostro essere, che \u00e8 giusto farlo, di pi\u00f9, perch\u00e9 non possiamo fare a meno di farlo.<\/p>\n<p class=\"p4\">Sinceramente non credo sia possibile fare di pi\u00f9 per il nostro prossimo se non dare l\u2019esempio.<\/p>\n<p class=\"p4\">I bambini imparano molto di pi\u00f9 dai loro insegnanti da quello che non dicono che da quello che dicono. Diversi pedagogisti ci insegnano che, se con le parole possiamo far credere ai bambini che siamo delle persone che sanno quello che dicono e che fanno e, quindi, abbiamo l\u2019autorevolezza per essere i loro maestri, in realt\u00e0 loro \u201c<em>vedono<\/em>\u201d come ci comportiamo e tengono in minor considerazione quello che diciamo. Perch\u00e9 quello che siamo risulta evidente da quanto facciamo pi\u00f9 che da quel che diciamo. Quindi l\u2019esempio \u00e8 formativo per chi ci sta intorno.<\/p>\n<p class=\"p4\">Se noi cominciassimo da subito a cercar di ripensare a chi siamo, a come siamo, al perch\u00e9 commettiamo sempre gli stessi errori, a come poter capire profondamente la nostra natura, questo nostro impegno si rifletterebbe all\u2019esterno di noi stessi, perch\u00e9 non potremmo pi\u00f9 far finta di niente, non potremmo pi\u00f9 essere arroganti, poveri egocentrici che credono di poter cambiare il mondo dalle parole che escono dal buco che hanno in mezzo alla faccia, cos\u00ec come non potremmo pi\u00f9 accettare le meschinit\u00e0 degli altri. E allora questa nostra disposizione verso noi stessi e gli altri si rifletter\u00e0 inevitabilmente al nostro esterno coinvolgendo le persone pi\u00f9 vicine a noi, per poi diffondersi come in un effetto domino.<\/p>\n<p class=\"p4\">E se questo accadesse sarebbe la base di cui un reale cambiamento sociopolitico ha disperato bisogno. Sarebbe l\u2019inizio di una vera trasformazione. A meno che non ci vogliamo accontentare di modifiche superficiali, magari utili a breve termine, ma che potrebbero comportare problemi molto pi\u00f9 grandi in futuro.<\/p>\n<p class=\"p4\">Lo ritenete utopistico? Forse, ma quanto ancora pi\u00f9 utopistico \u00e8 pensare di poter cambiare il mondo tramite delle fredde normative?<\/p>\n<p class=\"p4\">In conclusione, non solo ritengo che cambiamento interiore e sociale possano coesistere, ma che sia l\u2019unico modo per poter disporre di uomini e donne di buona volont\u00e0 che avranno cominciato un percorso di evoluzione interiore che invariabilmente si rifletter\u00e0 sulla loro vita e sulla vita di tutti gli altri, facendo crollare le basi di un mondo fautore di un falso progresso, che non \u00e8 nient\u2019altro che il luogo in cui far crescere gli uomini e le donne d\u2019allevamento che sono felici di dare la propria vita e quella dei propri figli per perpetrare il benessere di pochi.<\/p>\n<p><em>Danilo D\u2019Angelo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"col-6 col-sm-4 col-md-3 col-lg-2 mb-3\">\n<div class=\"image-new-container round-image-container\">\n<div class=\"image\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9f04822290e9bc4383cc6fafc952a5510f047350\/store\/fill\/180\/180\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg\" alt=\"Danilo D'Angelo\" width=\"130\" height=\"130\" data-src=\"https:\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9f04822290e9bc4383cc6fafc952a5510f047350\/store\/fill\/180\/180\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg\" data-srcset=\"\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9e11ff2f23aa7313fd2e71e52ee0167e3fc6dedb\/store\/fill\/524\/524\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 524w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/c3d8b55a720b7f1524964b44c7a8ac01f7ea94b1\/store\/fill\/360\/360\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 360w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/491c5879caca203c1057bc8012f2e8ab9b997915\/store\/fill\/262\/262\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 262w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/9f04822290e9bc4383cc6fafc952a5510f047350\/store\/fill\/180\/180\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 180w,\/\/media.wsimag.com\/attachments\/25cf686471c1d47ddca118d1245444d8f2e98795\/store\/fill\/130\/130\/b14ec08d9fda271745d304055abd7036beffbab8753b5d7f84af4dbb40b5\/Danilo-DAngelo.jpg 130w\" data-sizes=\"(min-width:1800px) 262px, (min-width:1550px) 220px, (min-width:1300px) 180px, (min-width:992px) 130px, (min-width:768px) 150px, (min-width:576px) 150px, 258px\" data-ll-status=\"loaded\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text-center text-sm-left col-sm-8 col-md-9 col-lg-10\">\n<div class=\"font-28 mb-2\"><a class=\"first-highlight-color\" href=\"https:\/\/wsimag.com\/it\/authors\/872-danilo-dangelo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Danilo D\u2019Angelo<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"font-15 tall-line-height mb-2\">Danilo D\u2019Angelo di professione architetto. Ha insegnato per alcuni anni. Dirige la Naveen Nursery and Primary School a Varanasi India. Membro della segreteria dell\u2019associazione Centro di Gravit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra esserci una contrapposizione di fondo tra persone che pensano che una revisione dell\u2019apparato sociale sia possibile solo attraverso la politica e chi crede che una soluzione pi\u00f9 profonda, definitiva passi necessariamente attraverso una presa di coscienza e di conoscenza di chi noi siamo e di quale sia il nostro posto nel mondo. 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