{"id":72333,"date":"2023-06-15T10:05:03","date_gmt":"2023-06-15T08:05:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72333"},"modified":"2023-06-16T09:42:08","modified_gmt":"2023-06-16T07:42:08","slug":"imperfetta-perfezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/imperfetta-perfezione\/","title":{"rendered":"Imperfetta perfezione"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p class=\"p2\"><i>L\u2019idea e l\u2019ideale di fare bene, di migliorare, della perfezione sono presenti nelle concezioni degli uomini. Ogni cultura li persegue a modo suo. Tutte le culture forse ricordano che proveniamo da un\u2019unica, comune perfezione.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p5\"><b>Genitori della perfezione<\/b><\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019idea della perfezione, allusione all\u2019equilibrio, si pu\u00f2 riconoscere in tutte le cosmogonie, cos\u00ec come in quella dei presocratici, di <strong>Platone<\/strong> e di <strong>Aristotele<\/strong>. Ma la questione dell\u2019ordine fu trattata da parte dei suddetti in termini prettamente filosofici e ontologici, vuoti di strumentalizzazione diretta verso alcuna ideologia. La loro indagine non ebbe ricadute politico-sociali paragonabili a quanto avvenne poi con il Cristianesimo e l\u2019Illuminismo.<\/p>\n<p class=\"p5\">Per noi comuni moderni e postmoderni pu\u00f2 valere dunque l\u2019idea che la perfezione derivi dall\u2019Illuminismo, dalla sua idea che il dominio della ragione avrebbe risolto molti dei problemi che avevano assillato la storia fino a quel momento. Era l\u2019ordine definitivo sorto all\u2019orizzonte concettuale. Era l\u2019<i>\u00e8ureka<\/i> che avrebbe imbambolato le menti. Era l\u2019incapacit\u00e0 di cogliere che attribuire la sola verit\u00e0 al prodotto della logica e della scienza significava inettitudine a riconoscere il mistero dell\u2019uomo, ad accreditare l\u2019alogicicit\u00e0 come campo dell\u2019essere e a osservare che la conoscenza viene da dentro; significava votarsi all\u2019assurdo della realt\u00e0 oggettiva quale sola modalit\u00e0 di sviluppo cognitivo, ricerca scientifica, <i>modus operandi<\/i> della cultura della vulgata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">E sarebbe stata luce. Ma se l\u2019epoca dei Lumi ha generato il talento della ragione, il seme della paternit\u00e0 dell\u2019idea di perfezione \u00e8 da far risalire a una precedente idea dell\u2019ordine compiuto, quella cristiana, prima menzionata. Si pu\u00f2 pensare infatti che sia nella triade della compiutezza divina il gene di quella razionalista. Con la differenza che nella prima sussisteva il mistero, insondabile da parte della scienza, e quindi l\u2019inammissibilit\u00e0 di questa alla corte della verit\u00e0, dove gli scranni erano riservati alla fede. Mentre nella seconda il problema della verit\u00e0 non sussisteva, per la semplice ragione che non si avvedeva della propria autoreferenzialit\u00e0, svista che le avrebbe permesso di assurgere a pura arroganza culturale, imponendo se stessa e i suoi succedanei popolari, realizzando l\u2019incantesimo del materialismo e dell\u2019agnosticismo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Se l\u2019evocazione cristiano-metafisica concede a se stessa di sussistere, quella fisica, fatta di storia, esclusiva dell\u2019intento illuminista, ha in s\u00e9 il fallimentare virus dell\u2019impropriet\u00e0: cosa di pi\u00f9 inadeguato per l\u2019uomo della perfezione attraverso la riduzione dell\u2019infinito umano entro lo stretto campo del razionalismo?<\/p>\n<h2 class=\"p5\"><b>Luogo comune<\/b><\/h2>\n<p class=\"p5\">La ribadita (come salvifica per chi la pronuncia) voce del Sommo,<i> \u201cFatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza\u201d<\/i>, vale per ambo gli ideali di uomo perfetto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Germina da un <i>humus<\/i> cristiano; nasce nel momento di un cambio di passo epocale (l\u2019apertura al volgo); si afferma come comandamento morale e intellettuale; autoreferenzia il latore; contiene l\u2019intero arco spettrale per riconoscere come la suggestione evolutiva ci induca a credere di poterci separare o elevare dalla storia, dal suo fango, dal suo sangue.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Virt\u00f9 come definitivamente conseguibile e conoscenza come se il sapere intellettuale coincidesse con il bene, con il giusto e con il dovere santo. Non solo, come se fosse disponibile e acquisibile da chiunque. Senza contare infine che la perfezione razionalista non ha pi\u00f9 un\u2019opzione aperta all\u2019equilibrio. Nella sua tronfia corsa, perde per strada l\u2019uomo nella sua interezza. Al punto da essersi esaurita nel culto della tecnologia e della scienza meccanicista, cio\u00e8 nello scientismo.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019interpretazione del versetto dantesco limitata al campo della conoscenza tecnico-cognitiva da un lato diviene emblema del sortilegio razionalista, in quanto relega l\u2019accesso alla virt\u00f9 al canale dei saperi cognitivi, il cui stupido culmine non pu\u00f2 che recitare <i>chi pi\u00f9 ha pi\u00f9 \u00e8<\/i>; dall\u2019altro, ulteriormente fuorviante, indica una via di conoscenza esogena all\u2019uomo stesso. Cos\u00ec abbiamo avuto i <i>selvaggi<\/i> e ancora ne avremo.<\/p>\n<h2 class=\"p5\"><b>Astrazioni dal conosciuto<\/b><\/h2>\n<p class=\"p5\">Alternativamente alla via della <i>ratio <\/i>e dei saperi cognitivi, nella storia delle culture del mondo troviamo chi \u00e8 riuscito ad affermare uno stato umano perfetto in quanto equilibrio e benessere, definitivamente alieno alle forme caduche della mondanit\u00e0, libero dai dogmi delle ideologie e dai facili, quanto inutili moralismi, nient\u2019altro che fuorvianti superstizioni. Sono stati i tentativi delle Tradizioni sapienziali. Tutti formalmente differenti, ma sostanzialmente uniti dal comune svincolamento dall\u2019incantesimo dell\u2019io, quale autentico sarcofago che ci segrega da noi stessi, dal nostro autentico s\u00e9 e sentire, dall\u2019accesso a quanto ci \u00e8 necessario, dall\u2019origine della vita.<\/p>\n<p class=\"p5\">Si pu\u00f2 infatti vivere nutrendosi di <i>prana<\/i>; ci si pu\u00f2 liberare dal conosciuto e essere l\u2019Uno; ci si pu\u00f2 denudare di se stessi, dei ruoli con i quali ci identifichiamo e delle relative morali, fino a recuperare la condizione energetica della materia e muoversi con i suoi flussi; ci si pu\u00f2 avvedere della circolarit\u00e0 e variabilit\u00e0 del tempo, della verit\u00e0 alogica, non meccanicistica, di quella quantica quale rappresentazione matematica della realt\u00e0 che avviene a mezzo di sentimenti ed emozioni; si pu\u00f2 perdonare, accettare e recuperare la felicit\u00e0, vivere nella gratitudine. Emancipati dalla rete a strascico, dell\u2019illusione che chiamiamo realt\u00e0 oggettiva, che strappa a noi stessi la capacit\u00e0 di conoscenza, tutto si pu\u00f2.<\/p>\n<p class=\"p5\">Entro questa dimensione starebbe anche il Cristianesimo, purch\u00e9 nella sua lettura esoterica. Quella della vulgata \u00e8 solo uno strumento politico-economico di controllo sociale, che nulla ha a che vedere con l\u2019evoluzione personale che porta anche a camminare sulle acque.<\/p>\n<p class=\"p5\">Tra la perfezione razionalista e quella delle Tradizioni sussiste una differenza fondamentale. La si pu\u00f2 rappresentare graficamente, adottando il piano cartesiano. Per quella razionalista, troviamo disegnato un segmento diagonale che si allunga all\u2019infinito. La luce \u00e8 sempre accesa. Per quella delle Tradizioni, un ingarbuglio di sali-scendi-avanti-indietro. Una non ammette ricadute, la sua crescita \u00e8 per sua natura permanente; l\u2019altra sa che proprio nelle indefesse ricadute trova il necessario al suo scopo, nel buio la sua luce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1686816270\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 class=\"p5\"><b><i>Ratio<\/i>, Fede e anche Storia<\/b><\/h2>\n<p class=\"p5\">Entro l\u2019ambito di questi argomenti non si pu\u00f2 omettere una terza concezione del mondo. \u00c8 quella dell\u2019Islam sunnita, il pi\u00f9 diffuso.<\/p>\n<p class=\"p5\">In essa non v\u2019\u00e8 che la storia. Nessuna evoluzione umana \u00e8 concepita. I sufi, prevalentemente sciiti, sono tollerati in quanto sorta di altra fede. Nel mondo sunnita hanno vita assai pi\u00f9 dura. \u00c8 la loro interpretazione spirituale del Corano a renderli negletti ai loro stessi fratelli musulmani.<\/p>\n<p class=\"p5\">Nell\u2019Islam esiste dunque solo la storia. L\u2019aldil\u00e0, la <i>janna<\/i>, di pascoli rigogliosi, freschi boschi di montagna, ruscelli effervescenti e 42 <i>huri<\/i>, vergini, cadauno \u2013 purch\u00e9 non divorziati \u2013, sono una promessa strumentale alla politica. Ma forse pi\u00f9 rispettabile rispetto a quella cristiana, in quanto si riferisce, nuovamente, alla sola ma assoluta dimensione storica. Per le donne \u00e8 promesso il ritorno all\u2019et\u00e0 della giovinezza inteso come condizione di sposa, che implica anche la soddisfazione sessuale.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019<i>umma<\/i>, il popolo dei musulmani, rammenta che se il rapporto con Dio \u00e8 individuale, non c\u2019\u00e8 alcuna distinzione tra i fedeli, qualunque sia la loro condizione nella societ\u00e0. Non c\u2019\u00e8 neppure alcuna forma di clero. Il rapporto col Supremo non \u00e8 mediato n\u00e9 mediabile. L\u2019imam, guida, conduce la preghiera a mo\u2019 di funzionario competente, non \u00e8 tramite di niente.<\/p>\n<p class=\"p5\">Ogni uomo musulmano, indipendentemente dalla sua estrazione sociale, \u00e8 tenuto a comportarsi secondo la <i>shaaria<\/i>, la legge divina che regolamenta ogni aspetto sociale. Il massimo possibile \u00e8 semplicemente essere un buon musulmano, cio\u00e8 assoggettarsi ai cinque precetti dell\u2019Islam: la testimonianza di fede, <i>Shahaada<\/i> (<i>A\u0161hadu an l\u0101 il\u0101ha ill\u0101 All\u0101h &#8211; wa a\u0161hadu anna Muhammad<\/i><span class=\"s1\"><i><sup>an<\/sup><\/i><\/span><i> Ras\u016bl All\u0101h<\/i>, Non vi \u00e8 altro Dio che Allah e Maometto \u00e8 il suo profeta), la preghiera, <i>Salaat<\/i> (cinque volte al giorno), l\u2019aiuto ai bisognosi, <i>Zakat<\/i> (dare ai poveri per permettersi di godere quanto guadagnato), il digiuno, <i>Ramadan<\/i> (per gli adulti, un mese all\u2019anno, cibo e bevande sono al bando durante le ore di luce solare), il pellegrinaggio a La Mecca, <i>Haji<\/i> (almeno una volta nella vita, corredato da altri rituali).<\/p>\n<p class=\"p5\">Fatto questo, null\u2019altro \u00e8 chiesto al musulmano per entrare nel regno dei cieli. Per lui non \u00e8 prevista alcuna evoluzione verso una condizione ultrastorica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Nell\u2019Islam il perdono cristiano \u2013 e non solo \u2013 \u00e8 sostituito con la legge del taglione, a sua volta di <i>copyright<\/i> delle Tradizioni, celebrato poi dall\u2019Ebraismo. Ed \u00e8 forse in questo punto \u2013 simbolicamente inteso \u2013 che si apre il bivio dove le strade della cristianit\u00e0 e dell\u2019Islam si separano da quella originaria ebraica. Biforcazione sufficiente a sostenere due visioni o due psicologie, quella cristiana orientata al cielo e quella islamica destinata alla terra.<\/p>\n<p class=\"p5\">Per l\u2019Islam, la storia si ripeter\u00e0 in eterno perch\u00e9 gli uomini saranno sempre identici a se stessi. I sentimenti e le emozioni saranno sempre i medesimi per tutti, sciameranno negli uomini obbligandoli a gesta sempre identiche. Ci\u00f2 che hanno fatto in passato faranno in futuro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Il loro dovere \u00e8 uno soltanto, e non \u00e8 scisso tra religioso e laico. La societ\u00e0 musulmana \u00e8 integrale, non a caso nelle moschee non si va soltanto a pregare, sono edifici sociali.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019Islam ha un centro esclusivamente terreno, in esso c\u2019\u00e8 il nucleo della sua forza. Un centro che altrove si \u00e8 disciolto tra gli umori liquidi e arroganti del narcisistico individualismo dell\u2019<i>ultimo uomo<\/i> nietzschiano, ottuso pittore convinto di poter dipingere Dio tra le nubi, come entit\u00e0 esterna.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019esigenza di perfezione si trova anche nell\u2019espressione musulmana. Cos\u00ec come la rappresentazione umana e animale a mezzo di pitture, sculture, eccetera corrisponde ad un oltraggio nei confronti di Allah, la ricerca architettonica, artigianale e decorativa \u2013 nota per la sua particolare estetica e precisione formale \u2013 rappresenta tanto la totalizzante devozione a Dio, quanto la massima tensione che gli uomini possono compiere per innalzarsi al medesimo. <i>Muqarna\u1e63<\/i>, <i>Girih<\/i>, <i>Rasmi-bandi<\/i>, calligrafia, eccetera sono autentiche celebrazioni del divino e umane espressioni del suo legame con l\u2019uomo.<\/p>\n<h2 class=\"p5\"><b>Tre perfezioni<\/b><\/h2>\n<p class=\"p5\">Le tre perfezioni, quella razionalista, quella delle Tradizioni e quella storicistica dell\u2019Islam hanno in s\u00e9 tre diversi epiloghi o destini per l\u2019uomo.<\/p>\n<p class=\"p5\"><b>Razionalista<\/b><\/p>\n<p class=\"p5\">Per la prima, quella della positivistica tirannia della ragione, si pu\u00f2 prevedere il crollo, l\u2019implosione. Come infatti credere \u2013 consapevoli della finitezza della storia \u2013 a una crescita infinita, se non ipotizzando una permanente obsolescenza di ci\u00f2 di cui si dispone? Come non considerare il crescente impoverimento umano generato dalla sottrazione di uno scopo esistenziale, sostituito da merci e da valori ad esse soggetti? Come pensare di farla franca dentro la <i>cricetica<\/i> ruota del desiderio-soddisfazione-desiderio? Come non osservare il crescente numero di disturbi psicologici, di incapacit\u00e0 di gestire se stessi, epilogo di un orizzonte sempre pi\u00f9 chiuso tra i paraocchi dell\u2019individualismo? Ma anche, come considerare accettabile la riduzione dell\u2019uomo a <i>cosa<\/i> o carne da mercato? E che altro pensare, se non un\u2019ulteriore discesa nel degrado esistenziale, in merito al diritto quale espediente per sostituire la verit\u00e0 della natura e la sua implicata garanzia di identit\u00e0 e certezza?<\/p>\n<p class=\"p5\">La perfezione razionalista, supportata dalla fisica meccanica classica, ritiene di produrre conoscenza seguitando a scomporre l\u2019unit\u00e0. Un buon modo per le dinamiche amministrative, regolamentate, ma pessimo per quelle relazionali, per definizione campi aperti privi di regole condivise. A loro modo ben rappresentati dalla fisica quantistica, che di fatto ha ridimensionato quella classica, obbligandola ad abdicare al trono supremo dal quale ha per secoli dominato le menti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><b>Evolutiva<\/b><\/p>\n<p class=\"p5\">La seconda, quella della ricerca evolutiva, comunemente intesa come spirituale, \u00e8 una via che conduce ad avere a che fare con se stessi, ripuliti dalla cultura, dai suoi saperi, dai ruoli che ci impone, dall\u2019io che ci contiene. Un\u2019entit\u00e0 artificiosa per la quale siamo disposti a sopraffare il prossimo e a crearci le condizioni della sofferenza. Si arriva cio\u00e8 a prendere coscienza che fino a prima si aveva a che fare con un\u2019idea di se stessi che impediva di accedere al s\u00e9, territorio profondo che permette di trovare la linea rossa dell\u2019armonia.<\/p>\n<p class=\"p5\">Sebbene anch\u2019essa, come il Cristianesimo, la scienza e ogni profondit\u00e0 umana, sia soggetta ad una dimensione degradata a vulgata, definita da luoghi comuni che nulla hanno a che spartire con i principi originari \u2013 solo poi esoterici \u2013, in essa si pu\u00f2 cogliere la disponibilit\u00e0 di un equilibrio possibile, per quanto da non considerare stabile e definitivo, ma necessariamente allenabile.<\/p>\n<p class=\"p5\">Resta vero che si tratta di una evoluzione che, sebbene sulla carta possa interessare tutti, di fatto \u00e8 ostacolata dall\u2019attuale realt\u00e0 dello spettacolo, che certo non invita ad avviare attenzioni in profondit\u00e0, cos\u00ec come l\u2019individualismo edonistico non favorisce la dedizione permanente necessaria a questo percorso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Rimane perci\u00f2 una ricerca ristretta a coloro che, avendone l\u2019esigenza, come l\u2019acqua che trova il passaggio pi\u00f9 carsico, in autonomia trovano come perseguirla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\">Il destino della ricerca di s\u00e9 implica la tendenza alla forza e alla stabilit\u00e0 dell\u2019essere umano. Al momento, appare ancora utopica per la maggioranza, ma molti segni dispersi negli oceani delle forme fanno sospettare che l\u2019accelerazione possa stringere i tempi. L\u2019eventuale o la prevista implosione del paradigma egoico potrebbe essere un elemento scatenante della cultura della natura, del s\u00e9, della conoscenza gi\u00e0 in noi.<\/p>\n<p class=\"p5\"><b>Storica<\/b><\/p>\n<p class=\"p5\">La terza, quella islamica, ha il forte argomento che tende ad essere soddisfacente per tutti i generi e le categorie d\u2019uomo, fatte salve le nature pi\u00f9 sottili; tende a tenere uniti ci\u00f2 che altre forze della vita hanno separato, a mantenere un\u2019identit\u00e0 consacrata dalla tradizione. Se il dramma esistenziale \u00e8 sintomatico di un corpo che si concepisce come una macchina o che ritiene di essere altro dalla natura, nell\u2019Islam il rischio di psicopatologia tende a non sussistere.<\/p>\n<p class=\"p5\">Le ragioni morali della battaglia islamista non erano altro che contro il degrado liquefacente dei valori, cos\u00ec caro e difeso dalla globalizzazione e dall\u2019ordoliberalismo. L\u2019invasivit\u00e0 della cultura occidentale ha premuto eccessivamente, fino a provocare il risentimento dei radicali islamisti che vedevano nel permissivismo diffuso dalla cultura egemone un cancro esiziale per l\u2019Islam.<\/p>\n<p class=\"p5\">L\u2019uomo \u00e8 quello che \u00e8, indipendentemente dalla condizione sociale che riveste. Se il suo compito \u00e8 rispettare la parola di Allah, come sospettare possa disperdere la sua intelligenza tra i rigagnoli di una realt\u00e0 mercificata e opulenta? Diventa allora facile intendere come strumentale certo pensiero uniformato, che altro non sa dire che <i>terroristi<\/i>, nonch\u00e9 quindi riconoscere il carattere fondante della <i>jihad<\/i>, la guerra al <i>kafir<\/i>, l\u2019infedele, la<i> <\/i><i>shariaa<\/i> come autentica offerta sociale di serenit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p5\">Purch\u00e9 non si creda che con gli strumenti razionali si possano aprire gli scrigni della Verit\u00e0, diviene forse possibile comprendere le concezioni metafisiche del prossimo, di noi, del mondo. La grande diffusione della Poesia che si dispiega nel mondo musulmano ne \u00e8 un esempio. Se essa \u00e8 patrimonio della cultura popolare dell\u2019Islam, per il positivistico Occidente non \u00e8 che merce, quando non lasciata ai margini, considerata senza valore, <i>imprezzabile<\/i>. Ma linea centrale di vita per chi persegue l\u2019imperfetta perfezione nella via evolutiva, libera dal conosciuto.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019idea e l\u2019ideale di fare bene, di migliorare, della perfezione sono presenti nelle concezioni degli uomini. Ogni cultura li persegue a modo suo. Tutte le culture forse ricordano che proveniamo da un\u2019unica, comune perfezione. 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