{"id":72639,"date":"2023-07-11T08:45:27","date_gmt":"2023-07-11T06:45:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72639"},"modified":"2023-09-16T10:04:01","modified_gmt":"2023-09-16T08:04:01","slug":"bombe-che-sorridono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/bombe-che-sorridono\/","title":{"rendered":"Bombe che sorridono"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cStiamo lavorando per il tuo bene\u201d. Questo articolo pu\u00f2 urtare la tua sensibilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Oltre che del potere che ci sovrasta, che consideriamo esterno a noi, sarebbe necessario prendere coscienza anche di quello che ci permea e ci impregna, che nonostante tutto perpetuiamo, un umore originariamente alieno ma ormai biologico e ontologico in quanto epigenetico. Assunto, divenuto noi a causa di una vita trascorsa sotto lo stillicidio di migliaia e migliaia di bombe.com, ovvero di parole e immagini destinate ad arricchire i bottegai anche di altissimo livello, che non paghiamo in spiccioli, ma in credito e potere loro attribuito, male che vada in tollerati desideri come valori dovuti, ovvero quei valori, meglio detti dogmi, senza contrario, privi del lato B, in questo caso della frugalit\u00e0 e dei beni che porta in s\u00e9. Gente che, con la coda sul marciapiede in attesa che lo spaccio apra, vende narrazioni e ideologie, indirizzate a farci credere nel futuro che raccontano, lanciando i sassi e sottraendo naturalmente la mano, per poi, se scoperti, concludere che <em>non c\u2019\u00e8 alternativa<\/em> (1).<\/p>\n<p>Sono bombe lanciate per vincere una guerra che la democrazia, il diritto, la morale fanno finta di non vedere. Sono scaricate a pieno ritmo senza remore nei confronti dei danni collaterali, ovvero della strage delle innocenti anime dei bimbi e dei giovani. Senza remore e con soddisfazione. Tutti sanno che l\u2019educazione \u00e8 il miglior sistema per ottenere obbedienza. Pubblicitari, politici e commercianti, prima ancora che pedagoghi, psicologi e didatti.<\/p>\n<p>Le emittenti \u2013 qualunque esse siano \u2013 di chi possiede la comunicazione sono macchine della guerra della comunicazione sempre cariche di munizioni. Non serve loro dedicarsi ad innovazioni, che pure realizzano, basta ripetere il messaggio, basta la quantit\u00e0, l\u2019ossessivit\u00e0. Il bianco diventa nero, la guerra pace, l\u2019Europa indispensabile, Putin un mostro, la Coca Cola un bene.<\/p>\n<p>Bombe rilanciate <em>ad infinitum<\/em> come innocue necessit\u00e0 aziendali, che ignari \u2013 cio\u00e8 educati \u2013 <em>disk jokey<\/em>, convinti di lavorare in qualche \u2013 si diceva e spero non si dica pi\u00f9 \u2013 radio libera, pronunciano con voce suadente senza ritegno alcuno, che fotogenici attori, anche bambini, raccontano col loro miglior sorriso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5011.html?_=1689057469\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ordigni devastanti, armi vigliacche di una cultura che si preoccupa della nostra sensibilit\u00e0 per annunciare video innocui, pur di ottenere un altro click per nulla giornalistico ma solo commerciale, e considerandoti perci\u00f2 un cretino, incapace di determinare le tue scelte; che invade ogni spazio con immagini di violenza chiamate intrattenimento; che mostra scioccanti sfortune di menomate o malate persone come banalit\u00e0 senza peso, se non positivo e senza annuncio alcuno; che abbina calamit\u00e0 e pubblicit\u00e0 senza incertezze etiche. Tutto ci\u00f2 da dietro la miserabile foglia di fico del <em>tengo famiglia<\/em>.<\/p>\n<p>Siamo costantemente entro il campo di ricaduta nocivo, costrittivo, epidemico di cui, per merito della comunicazione in corso, non ci avvediamo. Per il quale preferiamo concludere <em>allora vai a vivere in Russia<\/em>, piuttosto che prendere coscienza e scendere dal comodo divano della democrazia. Una concezione politica degli uomini e della societ\u00e0 che gli storici futuri non esisteranno a chiamare dei <em>secoli umanisticamente esiziali<\/em>. Una pioggia subliminale di propagande varie che, come assuefatti tossicodipendenti del desiderio \u2013 droga ampiamente legalizzata, promossa, celebrata dalla politica e dalla cultura \u2013, cerchiamo e voluttuosamente pretendiamo in sempre maggiori e pi\u00f9 frequenti dosi del desiderio.<\/p>\n<p><em>Jingle<\/em> politici e commerciali di onde e particelle precipitano h24 soprattutto alle latitudini geografiche, psicologiche, intellettive del popolo che, senza difese n\u00e9 tempo per informarsi o organizzarsi, non pu\u00f2 che assumere e consumare a pieno regime <em>vitanaturaldurante<\/em>.<\/p>\n<p>In quei ritornelli riempitivi <em>cos\u00ec stupidi<\/em> c\u2019\u00e8 il potere della tecnologia in tutti i suoi tentacoli: i giocattoli, il tempo reale, gli Ogm, la guida assistita, la realt\u00e0 virtuale, <em>ChatGpt<\/em>, l\u2019intelligenza artificiale, etc. C\u2019\u00e8 l\u2019idea della tecnologia come bene universale, come via lattea verso la sollevazione dal mal di schiena e dalle mani callose. C\u2019\u00e8 l\u2019imbambolamento definitivo di chi risolve i vantaggi dell\u2019assuefazione con il vantaggio di disporre di un\u2019ecografia, dei finestrini elettrici, del videogioco. Un sortilegio gonfiato di scientismo, la superstizione nella scienza come sola via alla conoscenza, che oggi va per la maggiore. Una magia nera per ottenere la nostra firma in calce al consenso informato sul contratto sociale per sottostare al controllo democratico della vita a punti, del chip sottocutaneo.<\/p>\n<p>La tecnologia non \u00e8 innocua. Con abilit\u00e0 artroscopica non lascia tracce. Ma la relazione con essa, imbonita dalla voce della corrente maggiore, genera una mente, un campo di dipendenza. Che altro non significa che distanza da se stessi, della propria capacit\u00e0 di realizzare una vita secondo talenti, di guardare a tutto mantenendo la creativit\u00e0, sola percorrenza verso una vita di equilibrio, forza e soddisfazione.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>1. TINA, <em>There is no alternative<\/em>, slogan spesso usato da <strong>Margaret Thatcher<\/strong>, per definire la sua politica restrittiva.<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cStiamo lavorando per il tuo bene\u201d. Questo articolo pu\u00f2 urtare la tua sensibilit\u00e0. Oltre che del potere che ci sovrasta, che consideriamo esterno a noi, sarebbe necessario prendere coscienza anche di quello che ci permea e ci impregna, che nonostante tutto perpetuiamo, un umore originariamente alieno ma ormai biologico e ontologico in quanto epigenetico. 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