{"id":72691,"date":"2023-07-17T10:48:03","date_gmt":"2023-07-17T08:48:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72691"},"modified":"2023-09-16T10:02:52","modified_gmt":"2023-09-16T08:02:52","slug":"niente-sta-con-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/niente-sta-con-tutto\/","title":{"rendered":"Niente sta con Tutto"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p class=\"p2\"><i>Il binomio \u00e8 contraddittorio: \u00e8 di noi tutti tanto anelare alla pace, quanto essere intolleranti. \u00c8 ragion sufficiente per sospettare che la pace permanente sia una incongrua aspirazione, oppure per creare processi autoeducativi e scoprire come abortire gli embrioni di ogni conflitto?<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><i>Processi umanamente possibili o cacciati a forza dalla presuntuosa ragione entro i limitati confini delle nostre identit\u00e0? Dunque buoni per prendere coscienza che la concezione meccanicistica dell\u2019uomo non pu\u00f2 essere estesa a ogni sua circostanza?<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><i>Se realizzeremo la rivoluzione individuale, per vivere le relazioni nel rispetto, ci avvieremo a esprimere pace senza bisogno di appellarci al diritto razionale? Avremo a quel punto realizzato il progetto del Cristo e dell\u2019anarchia?<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><i>Per intenzioni e sospetti di questa portata, incertezze di questo peso e lotte di questo valore, anche il nichilismo offre la sua spinta evolutiva.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Premessa<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Sente la potenza trascendente nichilista chi vede il permanente affanno degli uomini protrarsi fino alla sopraffazione dell\u2019altro pur di affermare s\u00e9; chi vede che anche dopo quelle affermazioni la serenit\u00e0 ancora non sopraggiunge; chi sente che la livella nichilista \u00e8 una modalit\u00e0, un trampolino per accedere a dimensioni umane altrimenti lasciate al fango dei giorni.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Un niente per il tutto<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Ipotizzando che lo spirito del nichilismo abbia pari diritto di ogni altro, potremmo condividerne il messaggio, l\u2019essenza, il valore utili al nostro equilibrio, al riconoscimento del nostro profondo s\u00e9, premessa necessaria per una evoluzione di noi oltre il nostro io, oltre la separazione che questo impone, oltre la storia di conflitto che implica.<\/p>\n<p class=\"p2\">Diversamente da quanto ci sussurra con insistenza il luogo comune &#8211; qualcosa di adatto a chi non vede -, il nichilismo non \u00e8 privo di riflessi nobili. Non c\u2019\u00e8 in esso obbligatoriamente contiguit\u00e0 con l\u2019indifferenza e l\u2019apatia, un prodromo della depressione, l\u2019appiattimento di ci\u00f2 che ci appare come ente e realt\u00e0, che da tutto passa a niente. N\u00e9 ha a che vedere con l\u2019accidia, arida mortificazione pi\u00f9 spirituale che pigrizia materiale, che rimanda ad una inesprimibile richiesta di amore. Serbatoio umanistico mai riempito, nonostante sia il solo carburante per giungere dove tutti vorremmo andare.<\/p>\n<p class=\"p2\">Oltre a ci\u00f2, la prospettiva nichilista pu\u00f2 anche farci presente che l\u2019arbitrio di elevare qualcosa al di sopra di altro preclude allo scaturire della profonda coscienza di s\u00e9. Non stanno in questa banale osservazione le Crociate, le Guerre Sante, l\u2019Esportazione della Democrazia, il Diritto, lo Scientismo, il Profitto, l\u2019Egopatia, ovvero quella malattia, quella specie di cecit\u00e0 che ci impedisce di vedere la vita che scorre in noi e ci fa credere sia invece una nostra propriet\u00e0?<\/p>\n<p class=\"p2\">Una volta consapevoli di noi stessi, non possiamo che riconoscere la permanente arbitrariet\u00e0 delle nostre affermazioni. In quanto in quella consapevolezza conosciamo anche l\u2019altro e ne riconosciamo i nostri stessi tratti. Nonch\u00e9 le sue culturalmente legittimate stupidaggini egoistiche, del tutto identiche alle nostre.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Consapevoli di noi stessi, della missione che \u00e8 in noi, dei nostri limiti e poteri, si pu\u00f2 convenire che viviamo solo entro il nostro discorso, che non abbiamo altro territorio vitale oltre alla mente nella quale siamo immersi. E che questa non \u00e8 altro che una nostra creazione, frutto dei sentimenti con i quali interpretiamo il mondo, credendo poi esso sia effettivamente come lo descriviamo. L\u2019io, per sua natura, \u00e8 un\u2019entit\u00e0 che ci impedisce di riconoscere che ogni realt\u00e0 \u00e8 tale a causa della nostra presenza, a causa del nostro punto di attenzione. Un\u2019entit\u00e0 che si nutre della nostra energia, che da creativa diviene replicativa, da geniale a dozzinale.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque osservare la deriva spirituale degli uomini, trascinata dalla corrente della loro inettitudine a riconoscere la reciprocit\u00e0 e la pari dignit\u00e0 o necessariet\u00e0 di tutto, permette di riconoscere lo scoglio del nichilismo sul quale andr\u00e0 a urtare il barcone di gran pavesi e apericena.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Un decorso che, se <i>visto alla rovescia<\/i>, torna utile per riconoscere nel nichilismo un passaggio evolutivo, nella misura in cui \u00e8 una spinta a riconoscere che tutti gli affanni sono di pari valore spirituale e di pari diritto storico, che farne graduatorie \u2013 tutte egoistiche, totalitarie, oligarchiche, corporativistiche o democratiche \u2013pu\u00f2 anche portare qualcuno in cima, ma sempre e solo su vette di carta.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Farsi foglia<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Secondo il nichilismo, ogni arbitrio \u00e8 arrogante, inopportuno, privo di sostanza duratura e ragione universale. Dunque, ogni arbitrio necessita ed esprime forza sopraffattrice che, per implicita ontologia, si realizza nel sopprimerne altre. Ogni arbitrio fa l\u2019occhiolino alla meschinit\u00e0 e alla disonest\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Condotte che sciamano in noi a rotazione, secondo il disegno delle circostanze della vita. Condizioni che mortificano le nostre migliori potenzialit\u00e0 di realizzare vite private, relazionali e sociali via via pi\u00f9 idonee alla bellezza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nessuno dovrebbe esonerarsi dal mettere in moto la propria evoluzione olistica; tutti noi possiamo riconoscere che se ogni foglia dedicasse a se stessa tutte le energie, prima il ramo e poi l\u2019albero ne soffrirebbero. Tutti dovrebbero, secondo misura personale, farsi foglia.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Ci cattura sempre<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Nella nostra ricerca umanistica, qualunque sia l\u2019origine e la fase in cui si trova, c\u2019\u00e8 sempre con noi, come una scimmia sulla schiena, un compagno di viaggio che si chiama nichilismo. \u00c8 un tipo acuto, pungente e spietato. Un vero amico. Spesso riesce a sciogliere nel suo cinico acido anche le architetture babeliche pi\u00f9 solide e belle. Quelle moralistiche ad esempio. Non ha riguardo per niente e nessuno, ma ci si pu\u00f2 fidare: non mente mai. Merita rispetto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Uno dei suoi trucchi \u2013 ma la realt\u00e0 \u00e8 maschera, quindi non \u00e8 un inganno \u2013 sta nel portarci a traguardare le cose del mondo da un punto di vista utile alla sua causa evolutiva. \u00c8 ammaliante. Si distende languido su un apparato sottile, invisibile all\u2019occhio becero, se non quando si chiude, ci prende e ci soffoca. E sa attendere, quindi ci cattura sempre. Senza prendere le distanze dalla cultura egoico-materialista, il suo successo \u00e8 garantito.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Apparenza<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Tuttavia, ci sono momenti in cui sembra di essere riusciti a seminarlo. Accade quando capita di essere nel qui e ora, dentro il presente, non pi\u00f9 identificati con le nostre concezioni, ma capaci di uno sguardo fenomenologico sul mondo. Ma anche quando, liberi dal brigantaggio che l\u2019ego compie su noi stessi, inorridiamo dei nostri stessi giudizi sul mondo. In ambo i casi, si tratta di contesti nei quali non possiamo pi\u00f9 dire \u201cio\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\">Senza \u201cio\u201d, ci si trova in una condizione nella quale non si avverte pi\u00f9 la separazione delle cose, semmai la loro contiguit\u00e0 e necessariet\u00e0, la loro imprescindibile relazione, la loro natura energetica, la loro e la nostra forza\/debolezza, dominio e limite. Uno stato nel quale non si fa arte, la si \u00e8; non facciamo niente, siamo tutto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un ritorno all\u2019Uno, alla condizione primigenia, astorica, che non \u00e8 e non pu\u00f2 essere permanente. Che non pu\u00f2 stare entro la stamberga del razionalismo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5011.html?_=1689273920\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Tutto \u00e8 accredito e dialettica<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Cos\u00ec, senza fretta e senza accorgersene, ci si ritrova a riconoscere che qualunque questione intellettuale, speculativa, analitica e globale non contiene n\u00e9 conduce ad alcuna verit\u00e0 che non sia creata dalla sua stessa dialettica. Ogni questione \u00e8 ambitale, autopoietica, si crea mentre la si pronuncia e la si pronuncia in modo da poterla creare e alimentare e in modo che sia confacente a noi stessi. <strong>Martin Heidegger<\/strong> chiama questo istante \u201c<em>evento<\/em>\u201d (1). Tira acqua perci\u00f2 al proprio mulino, sempre ignaro che ogni questione, fuori dall\u2019invisibile e inconsapevole recinto dell\u2019ambito che l\u2019ha generata, non dice pi\u00f9 nulla, non ha pi\u00f9 ragione d\u2019essere. Scompare cos\u00ec come era stata da noi creata. Ogni male e sopraffazione si avvantaggiano di questa inettitudine.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quanto pi\u00f9 un\u2019esposizione dialettica \u2013 qualunque sia l\u2019oggetto \u2013 \u00e8 opportuna all\u2019interlocutore, tanto pi\u00f9 gli sembrer\u00e0 accreditabile, vera, in misura direttamente proporzionale al credito che viene tributato alla fonte. E viceversa. Infatti, quanto pi\u00f9 l\u2019esposizione \u00e8 inadeguata a coniugarsi con la biografia alla quale \u00e8 destinata, tanto pi\u00f9 \u2013 fosse anche un oggetto esclusivo, sacro e bello \u2013 avr\u00e0 tutte le probabilit\u00e0 per non creare legame n\u00e9 essere comunicata, riconosciuta, condivisa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Un solo perno<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Non solo. Tutti i nostri argomenti ruoteranno intorno ad un unico perno. Non si pensi tanto al vanesio intento proselitistico delle nostre affermazioni. Piuttosto, al nostro equilibrio. Nessuna cosa sar\u00e0 da noi sostenuta, se questa spinge il nostro baricentro identitario fuori dalla sua base d\u2019appoggio, sola superficie della nostra sopravvivenza, della nostra identit\u00e0, della nostra evoluzione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Anche quanto accogliamo da altri, quanto aggiungiamo alle nostre affermazioni, quanto utilizziamo per aggiornare il nostro riflettere ha in s\u00e9 il necessario per ruotare intorno a quel medesimo perno. In pratica, possiamo accettare ci\u00f2 che conforta e rinforza l\u2019equilibrio, ci\u00f2 che si coordina alle schiere di idee che lo proteggono. Diversamente, rifiutiamo.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Esempio<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">La democrazia. Dopo averla concepita nella sua sicura e rassicurante purezza, siamo rimasti ancorati ai suoi bei proclami, nonostante le dimostrazioni quotidiane di quanto nei fatti si siano abbrutiti e allontanati dalla propria origine, nonostante siano stati mostruosamente deformati dalla burocrazia, nonostante le stanze dei suoi palazzi siano divenute tutte androni della corruzione, nonostante conti pi\u00f9 il denaro del suffragio, pi\u00f9 la poltrona che l\u2019interesse comune. La democrazia richiede la fiamma della vocazione che la deriva nichilista ha spento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Non riusciamo n\u00e9 a ricucire gli strappi fatti alla sua bandiera, n\u00e9 a rinunciarvi. Cos\u00ec, per quanto pare abbia espresso l\u2019ultimo e apparentemente migliore risultato della storia, per quanto sia oggi profondamente e radicalmente criticabile, si stenta a separarsene: vi siamo identificati; le alternative appaiono inaccettabili, tutte annichilirebbero quel perno essenziale a noi stessi.<\/p>\n<p class=\"p2\">Cos\u00ec, pur potendo immaginare quanto sarebbe bello vivere in uno stato agile e veloce, non siamo nelle condizioni di realizzarlo, se non uccidendo l\u2019attuale democrazia. Se non si pu\u00f2 ancora dire che lo abbiamo voluto, si pu\u00f2 per\u00f2 dire che lo stiamo volendo. Quella democrazia che sognavamo e volevamo ardentemente, che avevamo idealizzato a nostra migliore immagine e somiglianza, ora ci appare vestita della sua concreta, rattoppata storicit\u00e0. Ora sembra accettabile, giusto voler cambiare vestito, rinunciarvi.<\/p>\n<p class=\"p2\">La morale che interessa qui \u00e8 che le cose si muovono, che la forma che meglio esprime il tempo \u00e8 quella del pendolo. La sola permanenza \u00e8 l\u2019oscillazione. Il nichilismo ne \u00e8 una modesta constatazione. La morale \u00e8 che scoprire i lati oscuri delle nostre fedi, che credevamo cristalline, non \u00e8 che una rispettabile premessa per riconoscere che ogni oggetto della nostra attenzione \u00e8 potenzialmente soggetto alla medesima sorte. \u00c8 l\u00ec che la ragione anarchica e quella cristica trovano il terreno adatto al loro basamento. Non pi\u00f9 accumulo e sopraffazione, ma assunzione di responsabilit\u00e0 di tutto, amore. Non servir\u00e0 nessuna assurda idea democratica fondata sull\u2019ingiustizia della maggioranza e sulla superstizione del razionalismo.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Come in alto, cos\u00ec in basso<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Dunque, la qualit\u00e0 spirituale del nichilismo non \u00e8 semplicisticamente negativa e sconveniente, come un becero luogo comune vorrebbe, ma semmai, e prioritariamente, la sola in grado di farci presente quanto non potremmo che perpetuare la storia mentre urliamo, tutti, di volerla cambiare, migliorare, trasformare, magari affidandoci alla tecnologia. Magari chiedendo che il progresso stia nel proseguire cos\u00ec, riempiendo i mari di plastica, sottraendo dignit\u00e0 agli uomini, puntando tutto sulla digitalizzazione e spandendo letame scientista come fosse acqua santa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nichilismo perci\u00f2 come una sorta di <i>El Dorado<\/i>. Vetta accessibile a chi non si perde lungo la parete, attratto ora da una, ora dall\u2019altra tra le molte linee che non portano in cima.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>V per Verit\u00e0?<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Ecco. O \u00e8 una questione dialettica, o se non lo \u00e8, se \u00e8 proprio di Verit\u00e0 che si sta credendo di parlare, come fa ad essere il nichilismo una questione pi\u00f9 meritevole delle sue antagoniste? La risposta \u00e8 del genere che appare semplice, contenuta nella stessa domanda.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 proprio dalla consapevolezza di quella insolubile contesa, di quella velleitaria e narcisistica graduatoria delle cose del mondo che la prospettiva del nichilismo si genera in noi e prende il valore che spetta ad ogni cartina tornasole.<\/p>\n<p class=\"p2\">Parlare di antagonismo di idee, scelte e comportamenti, riconoscerne la presenza anche in noi, nei nostri pi\u00f9 amorevoli ed intenzionalmente univoci intendimenti, \u00e8 uno dei modi per accorgerci che anche se credevamo di viaggiare soli, il nichilismo era l\u00ec, zitto e fermo ad aspettarci. Pronto a dirci che non possiamo professare di non sopraffare e contemporaneamente non contraddirci nei fatti. Cadremmo in un ahrimanico tentativo di salvezza, sorretti solo dalla dimensione razionale, disumana se resa assoluta e universale. Lottare per il giusto non \u00e8 arbitrio diverso da qualunque altro, il pi\u00f9 odioso incluso. Pronto a dirci che la storia si perpetua su questa inesausta ruota da criceto, sola permanente Verit\u00e0 dei nostri giorni.<\/p>\n<p class=\"p2\">Baster\u00e0 l\u2019autoironia o sar\u00e0 necessario de-intellettualizzare la cultura per essere felici del nostro nuovo compagno di viaggio?<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cAmmettere la non verit\u00e0 come condizione della vita: ci\u00f2 indubbiamente significa metterci pericolosamente in contrasto con i consueti sentimenti di valore\u201d (2).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Note<\/b><\/h3>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li5\">Martin Heidegger, <i>Contributi alla filosofia (Dall\u2019evento)<\/i>, Milano, Adelphi, 2007, pp. 55-56.<\/li>\n<li class=\"li5\">Friedrich Nietzsche, <i>Al di l\u00e0 del bene e del male<\/i>, Milano, Adelphi, 1984, p. 10.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"p2\"><b>Spunti bibliografici<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\">Amadei Gherardo, <i>Mindfulness. Essere consapevoli<\/i>, Bologna, Il Mulino, 2013.<\/p>\n<p class=\"p2\">Barcellona Pietro, <i>Il sapere affettivo<\/i>, Reggio Emilia, Diabasis, 2011.<\/p>\n<p class=\"p2\">Bateson Gregory, <i>Mente e natura<\/i>, Milano, Adelphi, 1984.<\/p>\n<p class=\"p2\">Bateson Gregory, <i>Una sacra unit\u00e0<\/i>, Milano, Adelphi, 1997.<\/p>\n<p class=\"p2\">Bateson Gregory, <i>Verso un\u2019ecologia della mente<\/i>, Milano, Adelphi, 1990.<\/p>\n<p class=\"p2\">Buber Martin Daniel, <i>Cinque dialoghi estatici<\/i>, Firenze, Giuntina, 2003.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ceruti Mauro, <i>Il vincolo e la possibilit\u00e0<\/i>, Milano, Cortina, 2009.<\/p>\n<p class=\"p2\">Foucault Michel, <i>Sorvegliare e punire<\/i>, Torino, Einaudi, 1993.<\/p>\n<p class=\"p2\">Foucault Michel, <i>Le parole e le cose<\/i>, Milano, Rizzoli, 2016.<\/p>\n<p class=\"p2\">Heidegger Martin, <i>Contributi alla filosofia (Dall\u2019evento)<\/i>, Milano, Adelphi, 2007.<\/p>\n<p class=\"p2\">Maturana Humberto, Varela Francisco, <i>Autopoiesi e cognizione<\/i>, Venezia, Marsilio, 2012.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nietzsche Friedrich, <i>Al di l\u00e0 del bene e del male<\/i>, Milano, Adelphi, 1984.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nietzsche Friedrich, <i>Divieni ci\u00f2 che sei<\/i>, Milano, Christian Marinotti, 2006.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nietzsche Friedrich, <i>La teleologia a partire da Kant<\/i>, Milano, Mimesis, 1998.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nucara Letizia, <i>La filosofia di Humberto Maturana<\/i>, Firenze, Le Lettere, 2014.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ronchi Rocco, <i>Il canone minore<\/i>, Milano, Feltrinelli, 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il binomio \u00e8 contraddittorio: \u00e8 di noi tutti tanto anelare alla pace, quanto essere intolleranti. \u00c8 ragion sufficiente per sospettare che la pace permanente sia una incongrua aspirazione, oppure per creare processi autoeducativi e scoprire come abortire gli embrioni di ogni conflitto? 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