{"id":72743,"date":"2023-07-16T11:20:19","date_gmt":"2023-07-16T09:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72743"},"modified":"2024-03-17T15:47:14","modified_gmt":"2024-03-17T14:47:14","slug":"del-comunicare-antroposofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/del-comunicare-antroposofia\/","title":{"rendered":"Del comunicare antroposofia"},"content":{"rendered":"<pre>di Piero Cammerinesi<\/pre>\n<p>Chiunque sia in qualche modo chiamato a comunicare scienza dello spirito, sia privatamente che pubblicamente, si trova, prima o poi. di fronte ad una serie di interrogativi.<\/p>\n<p>Innanzi tutto ho scritto espressamente <em>chiamato<\/em>, in quanto credo che sia necessario in primo luogo chiedersi se l&#8217;impulso a comunicare sia una esigenza del nostro ego o una precisa richiesta del proprio destino.<\/p>\n<p>Personalmente non mi sono mai fatto avanti come conferenziere n\u00e9 proposto per interviste ma, al tempo stesso, non mi sono mai tirato indietro se mi \u00e8 stato chiesto di parlare in pubblico su qualche argomento collegato con l\u2019antroposofia.<\/p>\n<p>Se ne veniamo richiesti ritengo giusto essere disponibili a dare il nostro contributo &#8211; piccolo o grande che sia &#8211; naturalmente in modo totalmente <strong>libero<\/strong> ed <strong>avulso da qualsivoglia remunerazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Credo che sia molto importante, a tal proposito, seguire rigorosamente <strong><a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/del-lavoro-spirituale\/\">le indicazioni<\/a>\u00a0<\/strong>che <strong>Rudolf Steiner<\/strong> diede ad <strong>Adelheid Petersen<\/strong> nel corso di una sua conversazione con lei:<\/p>\n<blockquote><p>Al principio del lavoro lei terr\u00e0 la prima conferenza. Ma le dico questo: se vi saranno solo tre persone, se vi sar\u00e0 una sola persona, lei terr\u00e0 la sua conferenza come se vi sedessero cinquecento persone.\u00a0<strong>Pu\u00f2 esserci quello per cui la cosa abbia importanza.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Dunque, dicevo, essere disponibili senza proporsi, in quanto, se siamo noi a farci avanti ed a \u2018spingere\u2019 per dire la nostra in contesti scientifico-spirituali \u00e8 estremamente probabile che questa \u2018spinta\u2019 nasca dal nostro ego, che vuole dimostrare a noi stessi ed agli altri la nostra conoscenza della materia. Questo senza voler ipotizzare la peggiore eventualit\u00e0, vale a dire quella di <strong>voler \u2018apparire\u2019 come degli pseudo-maestri da ammirare e seguire<\/strong>.<\/p>\n<p>Atteggiamento purtroppo presente nei circoli antroposofici in tutto il mondo che dimostra quanto venga trascurata l\u2019enorme responsabilit\u00e0 di chi opera spiritualmente oggi:<\/p>\n<blockquote><p>Il lavoro antroposofico \u00e8 una realt\u00e0 nei mondi spirituali. Esso giunge fino ai mondi spirituali, fino alla vita degli esseri delle Gerarchie superiori. <strong>Per mezzo del giusto lavoro antroposofico, molta parte del male che avviene nel mondo pu\u00f2 essere pareggiata per i Mondi spirituali,<\/strong> che continuamente agiscono su tutto (ibid.).<\/p><\/blockquote>\n<p>Solo tenendo sempre in mente il fatto che siamo dei \u2018servitori dello spirito\u2019 e che nulla sappiamo se non quello che abbiamo realmente conquistato in questo ambito, possiamo sperare di sfuggire al sempre presente inganno dell\u2019ego che vuole farci <strong>apparire per quello che non siamo<\/strong>.<\/p>\n<p>A parte l\u2019atteggiamento interiore &#8211; senza dimenticare le differenze tra noi per il fatto di appartenere ad una tra le diverse correnti nelle quali ci siamo incarnati &#8211; c\u2019\u00e8 poi la questione delle <strong>modalit\u00e0<\/strong> con le quali ci apprestiamo a comunicare scienza spirituale.<\/p>\n<p>In estrema sintesi parlerei di <strong>tre modalit\u00e0<\/strong>, ciascuna con le proprie luci ma anche le proprie ombre.<\/p>\n<p><strong>La prima \u00e8, direi, squisitamente intellettuale.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver studiato per anni antroposofia sono estremamente\u00a0 preparato su molti argomenti e sono in grado di trasferire le mie conoscenze senza che il pubblico debba leggersi decine di cicli.<\/p>\n<p>Si tratta di una modalit\u00e0 certamente utile se in qualche modo trasmette all\u2019uditorio un impulso ad indagare poi personalmente, inducendo gli ascoltatori ad appropriarsi successivamente in modo personale dei contenuti antroposofici.<\/p>\n<p>Il lato meno luminoso di questa modalit\u00e0 \u00e8 che necessariamente <strong>parla solo alle menti degli uomini e non al cuore<\/strong>, riuscendo spesso poco funzionale all\u2019accoglimento di tali contenuti da parte di tutto l\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Si tratta di un parlare alle menti, non al cuore.<\/p>\n<blockquote><p>Saremmo gi\u00e0 molto avanti con l\u2019antroposofia nel mondo se i nostri conferenzieri non parlassero tanto traendo dalla loro testa. Non si pu\u00f2 oggi appropriarsi intellettualmente di qualcosa di scientifico-spirituale e spacciarlo domani o dopodomani, oppure in un paio di settimane o di mesi, spremendoselo dalla testa. Questo pu\u00f2 essere del tutto esatto riguardo al contenuto, pu\u00f2 anche essere bello nel porgere. Ma non vive. Tutto deve essere dapprima elaborato concettualmente, ma deve poi trasformarsi. Deve diventare vita, figura. E ci\u00f2 deve stare dietro l\u2019elemento concettuale di una conferenza. <strong>Si deve parlare con tutto l\u2019uomo, con tutte le forze del cuore sature di volont\u00e0<\/strong> (ibid.).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La seconda \u00e8 meno intellettuale e pi\u00f9 empatica.<\/strong><\/p>\n<p>Si tende ad emozionare le persone con quell\u2019entusiasmo che sorge dall\u2019aver colto la straordinaria grandezza dell\u2019insegnamento antroposofico e dal sentire l\u2019impulso a condividere tale entusiasmo con l\u2019altro o gli altri.<\/p>\n<p>Se la scienza spirituale mi ha cambiato la vita sento irresistibile l\u2019impulso a condividere la via di trasformazione che in me ha dato tali frutti e non riesco a trattenermi dall\u2019incitare gli altri a intraprendere lo stesso cammino.<\/p>\n<p>Il lato meno luminoso di questo approccio \u00e8 che in qualche modo riteniamo che l\u2019altro &#8211; nonostante le inevitabili differenze di personalit\u00e0, esperienze, destino &#8211; <em>debba<\/em> condividere il medesimo entusiasmo che noi gli trasmettiamo pi\u00f9 a livello di sentire che di esperienza interiore.<\/p>\n<p>Si tratta spesso s\u00ec, di un parlare ai cuori, ma <strong>tramite il filtro delle nostre emozioni<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>Ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale per qualsiasi lavoro antroposofico realmente giusto \u00e8: <strong>pu\u00f2 parlare e spiegare soltanto ci\u00f2 che dei contenuti dell\u2019antroposofia \u00e8 diventato reale vita interiore<\/strong>. Ci\u00f2 che \u00e8 diventato gioia di vita, condizione di vita, ci\u00f2 che ha riunito con lei. Solo questo penetra negli altri. Solo questo fa realmente d\u2019intermediario all\u2019Antroposofia (ibid.)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La terza si riferisce alla volont\u00e0 di conoscenza e di azione<\/strong>.<\/p>\n<p>Siamo consapevoli di aver ricevuto un dono enorme &#8211; meritato o immeritato che sia &#8211; con l\u2019aver incontrato la scienza dello spirito &#8211; e magari un Maestro in carne ed ossa &#8211; ma sappiamo che la via che abbiamo\u00a0intrapreso richiede qualcosa di ben preciso.<\/p>\n<p><strong>La nostra trasformazione, per un verso, e la prosecuzione ed adattamento dell\u2019antroposofia al tempo in cui stiamo vivendo.<\/strong><\/p>\n<p>Intendo dire che possiamo conoscere a menadito le rivelazioni della scienza spirituale e le descrizioni del passato dell\u2019umanit\u00e0 ma non siamo in grado di interpretare il presente, in quanto esso si manifesta in modo molto diverso dalle descrizioni di <strong>Rudolf Steiner<\/strong>.<\/p>\n<p>A parte le sue profezie &#8211; molte delle quali esattamente realizzatesi &#8211; per il futuro, egli \u00e8 vissuto un secolo fa e le modalit\u00e0 in cui la storia si presenta oggi sono spesso difficilmente sovrapponibili alle sue descrizioni.<\/p>\n<p>Cosa ci viene richiesto allora?<\/p>\n<p>A mio avviso di <strong>utilizzare il metodo di indagine che egli ci ha fornito<\/strong> nonch\u00e9 le descrizioni di avvenimenti accaduti nella sua epoca, per comprendere, interpretare e reagire agli accadimenti del tempo presente.<\/p>\n<p>Abbiamo sperimentato tutti questa necessit\u00e0 di comprensione dei fatti nei tre anni di <em>pandemenza<\/em>, ed oggi ci troviamo di fronte ad una guerra che devasta una regione europea ed all\u2019insorgere di forze distruttive nei confronti della identit\u00e0 di genere, della famiglia e della societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che anche nei nostri circoli le interpretazioni di tali fatti sono state le pi\u00f9 varie &#8211; e sovente antitetiche &#8211; quando si \u00e8 trattato di prendere una posizione, ad esempio, di fronte ai vaccini, cos\u00ec come oggi di fronte alla guerra ed alla questione climatica.<\/p>\n<p>Questo non significa che dovremmo tutti pensarla nello stesso modo perch\u00e9 siamo discepoli della scienza dello spirito ma certamente che dovremmo utilizzare con grande sagacia gli <strong>strumenti del pensiero libero che la scienza spirituale ci ha fornito<\/strong>.<\/p>\n<p>Se <strong>Rudolf Steiner<\/strong> &#8211; per fare un esempio &#8211; ci ha puntualmente descritto le forze occulte che hanno agito dietro le quinte per trascinare l\u2019Europa nella catastrofe della Prima Guerra Mondiale, dovremmo innanzitutto comprendere che tali forze sono &#8211; in maniera ancor pi\u00f9 virulenta &#8211; all\u2019opera oggi e che vogliono indiscutibilmente <strong>trascinare il mondo verso nuove catastrofi.<\/strong><\/p>\n<p>Allora credo ci venga richiesto di \u2018portare avanti\u2019 la scienza spirituale immettendo nell\u2019atmosfera spirituale della Terra <strong>pensieri corretti e veritieri<\/strong>, cercando di non cadere nella trappola della faziosit\u00e0 che sovente non tiene conto dell\u2019<strong>estrema complessit\u00e0 dei fatti che ci vengono incontro<\/strong>.<\/p>\n<p>Noi <strong>viviamo immersi nella cronaca e non siamo in grado di cogliere il senso della Storia<\/strong>, diversamente da quello che <strong>Steiner<\/strong> fu in grado di fare nel suo presente, allorch\u00e9 indic\u00f2 &#8211; senza partigianeria &#8211; i retroscena occulti ed il senso di quanto stava accadendo intorno a lui.<\/p>\n<p>Voi direte <em>\u201cMa io non sono Steiner\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Certo, tuttavia il nostro compito non \u00e8 certo quello di ripetere a pappagallo le sue descrizioni degli avvenimenti del passato ma di dar vita a comprensioni veraci del presente.<\/p>\n<p><strong>Noi dobbiamo essere non i \u2018ripetitori\u2019, ma i \u2018prosecutori\u2019 del suo lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>La scienza dello spirito ci richiede, a mio avviso, due cose fondamentali: <strong>trasformare noi stessi tramite l\u2019ascesi del pensiero e proseguire l\u2019opus della conoscenza del mondo e della storia sviluppando, di conseguenza, il giusto atteggiamento da prendere nei confronti di quanto ci viene incontro dal destino &#8211; nostro e dell\u2019intera umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Solo la sete di conoscere e la volont\u00e0 di apprendere rendono un uomo capace di vedere chiaro negli eventi del mondo. \u00c8 necessario farsi compenetrare almeno una volta dall\u2019esigenza \u2013 questa esigenza deve essere portata almeno una volta nella vita dei giorni nostri \u2013 di <strong>non sviluppare l\u2019entusiasmo della distrazione, ma l\u2019entusiasmo dell\u2019attenzione<\/strong>. (Rudolf Steiner, Dornach 9 Dicembre 1916)<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco allora che dei tre approcci, che possiamo sintetizzare in <em>pensare-sentire-volere<\/em> personalmente credo che il terzo sia forse <strong>quello pi\u00f9 necessario all\u2019ora presente<\/strong>, in quanto ci immette nella invisibile catena dei prosecutori dell\u2019<em>opus<\/em> scientifico-spirituale, in particolare se siamo chiamati a dare un contributo attivo nella comunicazione antroposofica.<\/p>\n<p><em>In copertina: tela di Fiorenza de Angelis<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi Chiunque sia in qualche modo chiamato a comunicare scienza dello spirito, sia privatamente che pubblicamente, si trova, prima o poi. di fronte ad una serie di interrogativi. 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