{"id":72860,"date":"2023-07-27T11:00:23","date_gmt":"2023-07-27T09:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72860"},"modified":"2023-09-08T21:32:39","modified_gmt":"2023-09-08T19:32:39","slug":"la-verita-insabbiata-sulla-strage-di-borsellino-e-i-mandati-atlantici-mai-perseguiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-verita-insabbiata-sulla-strage-di-borsellino-e-i-mandati-atlantici-mai-perseguiti\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 insabbiata sulla strage di Borsellino e i mandati atlantici mai perseguiti"},"content":{"rendered":"<p>Uno squarcio improvviso e lancinante che sconvolge una tranquilla domenica pomeriggio di Palermo. Il 19 luglio del 1992 a via D\u2019Amelio si sente un fragoroso boato che riecheggia per tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Erano gli anni in cui la meravigliosa citt\u00e0 siciliana si era tramutata in una sorta di Beirut. Le bombe si sentivano spesso in quell\u2019epoca. Nemmeno due mesi prima a saltare in aria era stato un altro famoso magistrato, <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, che tornava a casa sull\u2019autostrada di Capaci.<\/p>\n<p>Un attentato devastante che ha fatto saltare in aria un\u2019autostrada, fatto mai avvenuto in Italia. Sotto quel maledetto viadotto sono stati piazzati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/articolo\/225ce529fc85c22460493808\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quindici quintali di esplosivo di tipo militare<\/a>.<\/p>\n<p>Mettiamo da parte questa informazione perch\u00e9 essa ci torner\u00e0 utile nel corso di questa analisi per comprendere qual \u00e8 il filo rosso stragista che lega Capaci a via D\u2019Amelio e che non porta certo nelle masserie di <strong>Tot\u00f2 Riina<\/strong> e <strong>Bernardo Provenzano<\/strong>.<\/p>\n<p>Porta altrove, nei depositi militari della NATO dove \u00e8 detenuto quel tipo di esplosivo.<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 solamente la prima di una lunga serie di anomalie che porta molto lontano dalla pista mafiosa.<\/strong><\/p>\n<p>Impossibile pensare che siano stati trasportati quindici quintali di esplosivo nei giorni precedenti al 23 maggio del 1992 senza che nessuno vedesse nulla.<\/p>\n<p>Se \u00e8 impossibile pensare che nessuno abbia visto i camion che trasportarono tale enorme quantitativo risulta molto anche difficile da credere che gli uomini che lo installarono sotto il viadotto potevano essere semplice manovalanza mafiosa ma piuttosto uomini con una formazione specifica addestrati a maneggiare quel potente e micidiale materiale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec muore <strong>Giovanni Falcone<\/strong> in un attentato che sconvolge l\u2019Italia e il mondo e nemmeno sessanta giorni dopo viene ucciso anche il suo fraterno amico che aveva costruito a Palermo il primo vero pool antimafia della storia d\u2019Italia, inviso al resto della ipocrita magistratura italiana che verser\u00e0 le solite lacrime di coccodrillo ai funerali dei due magistrati quando nel corso della loro carriera \u00e8 stata la prima a pugnalare alle spalle entrambi.<\/p>\n<p>Si pensi solamente al celebre tradimento che il sistema correntizio dei togati inflisse a <strong>Falcone<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/falcone-fu-colpito-da-magistrati-2563786\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quando nel 1988 gli sbarr\u00f2 la strada<\/a>\u00a0per divenire il capo della procura di Palermo preferendogli <strong>Antonino Meli<\/strong> che si diede alquanto da fare invece per smantellare l\u2019eredit\u00e0 del pool antimafia.<\/p>\n<p>A distanza di pi\u00f9 di 30 anni ogni anno i vari esponenti delle istituzioni si radunano nelle consuete e consunte celebrazioni di rito dei due magistrati nelle quali l\u2019unica cosa che riluce \u00e8 l\u2019<strong>assoluta assenza di volont\u00e0 di risalire ai veri mandanti di quelle stragi.<\/strong><\/p>\n<p>Ma la verit\u00e0 sulla morte di <strong>Paolo Borsellino<\/strong> non pu\u00f2 essere trovata senza prima risalire alle menti della strage di Capaci dal momento che i due delitti sono strettamente legati e probabilmente ordinati dagli stessi mandanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1690447190\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>L\u2019inchiesta di Falcone sui fondi neri del PCI<\/strong><\/h2>\n<p>A Roma, <strong>Giovanni Falcone<\/strong> non si stava occupando di mafia da diverso tempo. Era divenuto direttore generale degli Affari Penali sotto il ministero presieduto dal socialista <strong>Carlo Martelli<\/strong> prima che iniziasse la stagione di Mani Pulite che port\u00f2 alla fine del PSI di <strong>Craxi<\/strong> e di un\u2019intera classe politica.<\/p>\n<p>Il mondo stava cambiando all\u2019epoca ad una velocit\u00e0 impressionante. <strong>Un cambiamento voluto e guidato da determinati ambienti atlantici che avevano deciso che era giunto il momento di chiudere la stagione della cortina di ferro e di abbandonare la contrapposizione controllata tra i due blocchi.<\/strong><\/p>\n<p>A Mosca, regnava il caos. La stagione di <strong>Gorbachev<\/strong>, uomo della perestroika e considerato il vero liquidatore dell\u2019URSS si era conclusa soltanto un anno prima.<\/p>\n<p>L\u2019ex segretario del PCUS sembrava aver assolto in pieno alla sua\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/23-anni-di-putin-il-giorno-che-cambio-la-storia-della-russia-e-del-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">missione di \u201crinnovamento\u201d dell\u2019Unione Sovietica<\/a>\u00a0che lo aveva reso cos\u00ec popolare tra gli ambienti frequentati dalle \u00e9lite Occidentali, soprattutto il gruppo Bilderberg.<\/p>\n<p>Ora la Russia si ritrovava senza una classe dirigente e al centro di una furiosa guerra tra bande. Delle <strong>bande che avevano delle profonde e strette entrature con la finanza Occidentale e che stavano letteralmente depredando il Paese.<\/strong><\/p>\n<p>Al Cremlino, c\u2019era il presidente <strong>Boris Eltsin<\/strong> che era considerato poco pi\u00f9 che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/23-anni-di-putin-il-giorno-che-cambio-la-storia-della-russia-e-del-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un fantoccio nelle mani della CIA e dello stato profondo di Washington<\/a>.<\/p>\n<p>C\u2019erano per\u00f2 uomini nella nomenclatura russa che volevano salvare il tesoro della Russia e impedire quella massiccia ondata di privatizzazioni che sono state considerate da alcuni come il pi\u00f9 grosso furto della storia, superiore persino forse all\u2019altra grande ruberia delle partecipazioni statali dell\u2019Italia eseguita dagli ineffabili <strong>Mario Draghi<\/strong> e <strong>Giuliano Amato<\/strong> per conto della finanza anglosassone a bordo del Britannia.<\/p>\n<p>Uno di questi uomini che voleva impedire il saccheggio era l\u2019ex ambasciatore russo, <strong>Your Adamishin<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/la-verita-sulla-strage-di-capaci-la-pista-russa-dietro-la-morte-di-giovanni-falcone-103343\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che sconvolto e furioso chiese aiuto al presidente <strong>Cossiga<\/strong><\/a>\u00a0per fermare quel saccheggio.<\/p>\n<p>L\u2019Italia aveva un ruolo chiave in questa storia perch\u00e9 tutto il tesoro del partito comunista dell\u2019Unione Sovietica, il PCUS, stava lasciando Mosca per essere depositato in societ\u00e0 di copertura italiane che erano direttamente legate all\u2019ex PCI, gi\u00e0 divenuto in quegli anni PDS e prescelto da Washington negli anni precedenti per traghettare l\u2019Italia verso la prigione di Maastricht e del famigerato \u201cvincolo esterno\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cossiga<\/strong> non lasci\u00f2 cadere nel vuoto la richiesta di aiuto dell\u2019ambasciatore e chiam\u00f2 <strong>Andreotti<\/strong>, allora presidente del Consiglio per approntare un piano e aiutare i russi.<\/p>\n<p>Viene deciso quindi di contattare <strong>Giovanni Falcone<\/strong> che inizier\u00e0 ad interessarsi del caso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/la-strage-di-capaci-trentanni-dopo-lattacco-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per poi stabilire una stretta collaborazione con il suo omologo russo<\/a>, il procuratore <strong>Valentin Stepankov<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Falcone<\/strong> e <strong>Stepankov<\/strong> sviluppano una reciproca simpatia e stima sin dai primi momenti e sono determinati a <strong>scoprire i nomi di coloro che stavano riciclando quella enorme massa di capitali che era passata per l\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p>Le cifre sono di quelle da capogiro. <strong>Si parla di 989 miliardi di lire di fondi neri<\/strong> che sarebbero transitati da Mosca a Roma e tali fondi non erano altro che i <strong>finanziamenti illeciti dell\u2019ex partito comunista italiano.<\/strong><\/p>\n<p>Per decenni, il PCI era stato un satellite controllato dal Cremlino che eseguiva ordini e istruzioni del PCUS che finanziava il primo solo a patto che fosse rispettata la politica imposta da Mosca.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta stava decollando e <strong>Giovanni Falcone<\/strong> aveva in programma un viaggio a Mosca nei primi di giugno del 1992.<\/p>\n<p>Quel viaggio non ebbe mai luogo. <strong>Falcone<\/strong> venne fatto saltare in aria il 23 maggio del 1992 e la sua vita venne spezzata prima che potesse arrivare ad una verit\u00e0 che faceva paura ad ambienti potentissimi, menti molto pi\u00f9 raffinate della mafia, come amava dire lo stesso magistrato siciliano.<\/p>\n<p>A compiere il viaggio che avrebbe dovuto fare<strong> Giovanni Falcone<\/strong> furono invece altri uomini. A Mosca andarono i magistrati <strong>Ugo Giudiceandrea, Luigi De Ficchy <\/strong>e<strong> Franco Ionta<\/strong> assieme al generale dei carabinieri <strong>Antonio Ragusa<\/strong> e il generale della Finanza <strong>Nicol\u00f2 Pollari<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono nomi che troveremo poi nelle cronache degli anni successivi. <strong>Pollari<\/strong> divenne direttore del SISMI sotto il governo <strong>Berlusconi<\/strong> e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/oittp-appello-omar-condanne-idITMIE91B00Y20130212\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">venne coinvolto nella vicenda del sequestro di Abu Omar nel 2003<\/a>. Erano gli anni nei quali la CIA eseguiva le famigerate <em>\u201cextraordinary rendition\u201d<\/em>, ovvero quei rapimenti illegali di personaggi sospettati di appartenere a gruppi islamisti.<\/p>\n<p>Per fare tali operazioni l\u2019<em>intelligence<\/em> americana si serviva della collaborazione di quelle dei Paesi Occidentali, e nel caso dell\u2019Italia ci\u00f2 non costituiva un ostacolo particolare dal momento che <strong>lo stato profondo italiano e il suo apparato di intelligence non sono altro che dal dopoguerra un feudo dell\u2019anglosfera.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ragusa<\/strong> invece lo ritroveremo coinvolto in una vicenda che lo\u00a0<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/16_novembre_09\/appalti-palazzo-chigi-condannato-ex-generale-carabinieri-ragusa-eab453f8-a676-11e6-b4bd-3133b17595f4.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vede condannato nel 2016 per corruzione<\/a>\u00a0per aver fornito un appalto di informatizzazione che poi benefici\u00f2 suo genero.<\/p>\n<p>Il nome del magistrato <strong>Luigi De Ficchy<\/strong> verr\u00e0 fuori in un altro scabroso caso per la magistratura italiana, quello che riguarda <strong>Luca Palamara<\/strong>, accusato di pilotare le nomine dei vari magistrati nelle varie procure italiane.<\/p>\n<p>Secondo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/la-confessione-di-palamara-de-ficchy-mi-avviso-che-ero-indagato-233296\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quanto riferisce <strong>Palamara<\/strong> stesso<\/a>, fu proprio <strong>De Ficchy<\/strong> ad informarlo della inchiesta che lo riguardava.<\/p>\n<p>Non sorprende che dal viaggio di questa delegazione non venne fuori praticamente nulla. A <strong>De Ficchy, Giudiceandrea, Ionta, Pollari <\/strong>e<strong> Ragusa<\/strong> venne offerta la possibilit\u00e0 unica di accedere alle carte di Mosca ma apparentemente non seguirono le tracce di <strong>Falcone<\/strong> visto che l\u2019inchiesta fin\u00ec nel solito <em>\u201cporto delle nebbie\u201d<\/em>, l\u2019espressione che venne coniata per descrivere la scarsa solerzia investigativa della procura di Roma.<\/p>\n<h2><strong>Borsellino era pronto a proseguire l\u2019inchiesta di Falcone<\/strong><\/h2>\n<p>C\u2019era soltanto un uomo che poteva seguire le tracce di <strong>Giovanni Falcone<\/strong> e quello era <strong>Paolo Borsellino<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Francesco Cossiga<\/strong><a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/la-verita-sulla-strage-di-capaci-la-pista-russa-dietro-la-morte-di-giovanni-falcone-103343\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0rivel\u00f2 che <strong>Falcone<\/strong> aveva intenzione di coordinarsi con <strong>Borsellino<\/strong><\/a>\u00a0per portare avanti quell\u2019inchiesta.<\/p>\n<p><strong>Falcone<\/strong> era privo dei poteri inquirenti che gli avrebbero consentito di emettere mandati di cattura o sequestrare conti correnti ma attraverso <strong>Borsellino<\/strong> che era ancora magistrato avrebbe potuto far vedere la luce a quell\u2019indagine.<\/p>\n<p>Quando <strong>Falcone<\/strong> fu ucciso, <strong>Borsellino<\/strong> disse di aver \u201ccapito tutto\u201d sulla morte del suo fraterno amico e di avere fretta perch\u00e9 il tempo era contro di lui. E in quel tutto non c\u2019\u00e8 probabilmente la favola che un certo mondo dell\u201dantimafia\u201d liberal-progressista e i vari organi di stampa hanno raccontato.<\/p>\n<p>In quel tutto non c\u2019\u00e8 l\u2019assurdo depistaggio che voleva <strong>Berlusconi<\/strong> e <strong>Dell\u2019Utri<\/strong> come mandanti occulti degli attentati dal momento che non avevano n\u00e9 l\u2019interesse n\u00e9 i mezzi per mettere in atto delle operazioni del genere.<\/p>\n<p>In quel tutto c\u2019era la pista internazionale. Se l\u2019inchiesta fosse arrivata a compimento, non sarebbe probabilmente rimasto nulla di via delle Botteghe Oscure.<\/p>\n<p>A pagina dieci del Corriere della Sera c\u2019\u00e8 un articolo del 4 giugno 1992 intitolato <em>\u201cI fondi neri dei comunisti\u201d<\/em> che d\u00e0 un\u2019idea delle conseguenze che quell\u2019inchiesta avrebbe potuto creare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24244\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lacrunadellago.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/articolo-Corriere-Falcone.jpg?resize=680%2C482&amp;ssl=1\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 680px, 100vw\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lacrunadellago.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/articolo-Corriere-Falcone.jpg?resize=680%2C482&amp;ssl=1 680w, https:\/\/www.lacrunadellago.net\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/articolo-Corriere-Falcone-480x340.jpg 480w\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"482\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><em>L\u2019articolo \u201cdimenticato\u201d del Corriere della Sera sui fondi neri del PCI<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019articolo si parla del viaggio della delegazione italiana citata sopra a Mosca.<\/p>\n<p>Viene descritto in particolare il complesso meccanismo di riciclaggio di denaro dal PCUS al PCI attraverso una fitta rete di societ\u00e0 ombra.<\/p>\n<p>Il passaggio che segue dell\u2019articolo \u00e8 alquanto rivelatore.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIn varie occasioni i fondi non venivano accreditati in Italia, ma su banche estere. Se le carte dei russi sono veritiere, dal punto di vista giudiziario non si configura solo il reato di violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Ci sono anche illeciti tributari e falsi in bilancio. Dai documenti pare che risulti una clausola speciale. Se venisse confermata sarebbe un fatto clamoroso. Si tratta di questo: i soldi arrivavano a condizione che il PCI seguisse in certe occasioni la linea dettata da Mosca.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Le conseguenze per il PDS post-comunista avrebbero potuto essere devastanti.<\/p>\n<h2><strong>Il PDS prescelto come nuovo interlocutore dell\u2019anglosfera<\/strong><\/h2>\n<p>Dunque si tratta di questo. L\u2019inchiesta di <strong>Giovanni Falcone <\/strong>e<strong> Paolo Borsellino<\/strong> sarebbe potuta arrivare al PDS, uno dei vari nomi che il serpentone dell\u2019ex PCI ha adottato nel corso degli ultimi 30 anni nel tentativo probabilmente di non farsi riconoscere dai suoi elettori.<\/p>\n<p>La svolta della Bolognina di tre anni prima aveva cambiato nome al partito ma i dirigenti restavano gli stessi.<\/p>\n<p>I dirigenti restavano personaggi come <strong>Achille Occhetto, Giorgio Napolitano <\/strong>e<strong> Massimo D\u2019Alema<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo PDS ispirato alla sinistra democratica americana poteva morire nella culla e questo non era affatto gradito agli ambienti dell\u2019anglosfera che governavano l\u2019Italia da quasi 80 anni.<\/p>\n<p>I piani di tali poteri erano ben diversi. La magistratura italiana, da sempre quinta colonna di questi ambienti, si era attivata e stava gi\u00e0 attuando a Milano la rivoluzione colorata di Mani Pulite.<\/p>\n<p><strong>Era necessario disfarsi della vecchia classe politica perch\u00e9 questa veniva considerata non pi\u00f9 affidabile da Washington per passare alla fase successiva del piano stabilito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/lattacco-finale-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia-e-lautunno-che-cambiera-la-storia-del-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal Club di Roma per l\u2019Italia negli anni 70<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia doveva morire e tutta la sua ricchezza economica, culturale e spirituale le andava portava via.<\/strong><\/p>\n<p>Servivano non tanto dei politici ma dei commissari liquidatori e gli uomini del centrosinistra hanno assolto in maniera \u201cegregia\u201d a tale compito.<\/p>\n<p>La vecchia Prima Repubblica nonostante fosse una diretta emanazione dello stato profondo americano aveva un perimetro pi\u00f9 ampio che consentiva all\u2019Italia di avere un suo spazio di sovranit\u00e0, seppur limitato.<\/p>\n<p>Quando valenti politici e uomini di Stato provarono a portare l\u2019Italia al di l\u00e0 del solco che le era stato assegnato dai suoi referenti d\u2019Oltreoceano, il destino che incorreva loro era quello della morte.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che capit\u00f2 ad <strong>Enrico Mattei<\/strong> ucciso in un attentato bomba che fece esplodere il suo aereo \u2013 uno dei metodi di esecuzione privilegiati dalla CIA \u2013 ed \u00e8 quello\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/aldo-moro-a-45-anni-dalla-morte-il-ricordo-del-padre-del-mondo-multipolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che capit\u00f2 ad <strong>Aldo Moro<\/strong> quando fu ucciso nel 1978<\/a>\u00a0dopo essere stato gi\u00e0 minacciato due anni prima da <strong>Henry Kissinger<\/strong>, uomo forte del gruppo Bilderberg e del <em>Council on Foreign Relations<\/em> che ha deciso tutti i presidenti americani degli ultimi 100 anni, con l\u2019eccezione di <strong>Trump<\/strong>, nemesi di tali apparati.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta sui fondi neri del PCI poteva mandare a monte tutto quel disegno. Poteva spazzare via quel PDS che era divenuto il nuovo referente dell\u2019anglosfera in Italia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 com\u2019\u00e8 noto non avvenne. Il braccio sinistro della globalizzazione quando salir\u00e0 al potere negli anni successivi far\u00e0 esattamente ci\u00f2 che volevano i circoli della finanza londinese e newyorchese. Privatizz\u00f2 tutto quello che c\u2019era da privatizzare e <strong>Massimo D\u2019Alema<\/strong> fece di questa svendita\u00a0<a href=\"https:\/\/notizie.tiscali.it\/cronaca\/articoli\/d-alema-baffino-d-oro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un fiore all\u2019occhiello del suo governo negli anni 90<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Una volta iniziato il saccheggio del tesoro dei russi a Mosca, a Roma alla stessa velocit\u00e0 altri predoni si impossessavano del tesoro degli italiani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia e la Russia sono accomunate anche da questo comune calvario che le ha viste entrambe vittime degli assalti degli incappucciati senza volto del mondo della finanza.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti e due i Paesi bevvero l\u2019amaro calice del tradimento da parte delle loro classi politiche che decisero di abdicare la sovranit\u00e0 nazionale per sacrificarla sull\u2019altare dei poteri della rete mondialista.<\/p>\n<h2><strong>Falcone e Borsellino sfidarono il potere dell\u2019anglosfera<\/strong><\/h2>\n<p>Questi furono dunque i poteri che sfidarono <strong>Giovanni Falcone <\/strong>e<strong> Paolo Borsellino. Giovanni Falcone <\/strong>e<strong> Paolo Borsellino<\/strong> sfidarono i poteri che hanno reso l\u2019Italia uno stato vassallo dal 1943 in poi. Andarono oltre il perimetro assegnato a coloro che invece hanno servito i padroni dell\u2019anglosfera.<\/p>\n<p>Quando <strong>Paolo Borsellino<\/strong> salt\u00f2 in aria, si rinvenne sul luogo del delitto\u00a0<a href=\"https:\/\/firenze.repubblica.it\/cronaca\/2014\/12\/09\/news\/strage_rapido_904_l_avvocato_di_tot_riina_sta_malissimo-102460032\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lo stesso tipo di esplosivo militare<\/a>\u00a0che fu utilizzato per la strage del rapido 904 nel 1994 e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.antimafiaduemila.com\/dossier\/processo-capaci-bis\/53334-capaci-bis-i-periti-qi-tipi-di-esplosivo-usati-sono-due-uno-di-tipo-militareq.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che fu utilizzato a Capaci<\/a>\u00a0e per le stragi contro il patrimonio artistico del 1993 a Roma, Milano e Firenze.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attentato a Borsellino ha uno stretto legame operativo con gli anni della strategia della tensione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 sempre la stessa tecnica militare e sempre lo stesso tipo di esplosivo. Si vede chiaramente sempre la stessa mano delle sfere atlantiche ma la magistratura ovviamente si guarda bene dal dare un volto a coloro che muovono quella mano.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 guardata bene dal dare un volto e un nome ad un uomo che il giorno della strage di via D\u2019Amelio era l\u00ec ma non per conto della mafia.<\/p>\n<p>A pochi minuti dall\u2019esplosione, in mezzo ai cadaveri maciullati di <strong>Borsellino<\/strong> e della sua scorta,<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/blog-mafie-borsellino-quater-ricordi-sbiaditi-uomo-cercava-borsa-magistrato-idd040jk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0si aggirava un uomo dei servizi segreti a via D\u2019Amelio<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019uomo non pensava a quanto accaduto. Non era sconvolto di trovarsi in mezzo a quella carneficina. La sua preoccupazione era un\u2019altra. Cercava una borsa nella quale il magistrato custodiva la sua ormai\u00a0<a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2023\/04\/08\/agenda-rossa-paolo-borsellino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggendaria agenda rossa<\/a>\u00a0nella quale annotava tutte le intuizioni e i passaggi delle sue inchieste.<\/p>\n<p>E su quell\u2019agenda rossa c\u2019erano forse i nomi di coloro che in Italia stavano riciclando i fondi neri del PCUS e i nomi di coloro che avevano preso parte alla pi\u00f9 grande ruberia della storia.<\/p>\n<p>L\u2019agenda \u00e8 stata fatta sparire dagli stessi apparati che attuarono la strage. Ma la memoria, quella vera non quella lavata dai media e dall\u2019establishment, di quanto accaduto almeno qui resta viva.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia e gli italiani hanno un debito con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<\/strong> E tale debito pu\u00f2 essere onorato soltanto dicendo la verit\u00e0 su quei mandanti atlantici che hanno insanguinato per troppi anni l\u2019Italia e che hanno tenuto in ostaggio questo Paese per 80 anni.<\/p>\n<p><em>Cesare Sacchetti<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/la-verita-insabbiata-sulla-strage-di-borsellino-e-i-mandati-atlantici-mai-perseguiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno squarcio improvviso e lancinante che sconvolge una tranquilla domenica pomeriggio di Palermo. Il 19 luglio del 1992 a via D\u2019Amelio si sente un fragoroso boato che riecheggia per tutta la citt\u00e0. Erano gli anni in cui la meravigliosa citt\u00e0 siciliana si era tramutata in una sorta di Beirut. Le bombe si sentivano spesso in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":72862,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903,5229],"tags":[2887,2811,4967,4966,2810,2320,4968,1136,245,2583,851,2882,4971,1689,1232,2264,2888,2736,2330,4972,4075,1063,3399,4970,1233,1688,2878,4973,2884,4969],"class_list":["post-72860","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","category-geopolitica","tag-achille-occhetto","tag-aldo-moro","tag-antonino-meli","tag-bernardo-provenzano","tag-bettino-craxi","tag-boris-eltsin","tag-carlo-martelli","tag-cesare-sacchetti","tag-donald-trump","tag-enrico-mattei","tag-evidenza","tag-francesco-cossiga","tag-franco-ionta","tag-giorgio-napolitano","tag-giovanni-falcone","tag-giuliano-amato","tag-giulio-andreotti","tag-gorbachev","tag-henry-kissinger","tag-luigi-de-ficchy","tag-marcello-dellutri","tag-mario-draghi","tag-massimo-dalema","tag-nicolo-pollari","tag-paolo-borsellino","tag-silvio-berlusconi","tag-toto-riina","tag-ugo-giudiceandrea","tag-valentin-stepankov","tag-your-adamishin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}