{"id":72958,"date":"2023-08-07T11:19:14","date_gmt":"2023-08-07T09:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=72958"},"modified":"2023-09-08T21:29:48","modified_gmt":"2023-09-08T19:29:48","slug":"virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/virus\/","title":{"rendered":"Virus"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><strong><i>La dipendenza \u2013 di qualunque genere \u2013 \u00e8 sempre una dichiarazione di debolezza. Ogni debolezza \u00e8 una mortificazione della capacit\u00e0 creatrice. Non vederlo costringe ad accettare come giusto il mondo che c\u2019\u00e8.<\/i><\/strong><\/p>\n<h3><b>Serve un dio<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">La tecnologia \u00e8 ontologicamente un dio, al cui potere vogliamo genufletterci; la cui gloria vogliamo celebrare; alle cui soluzioni aspiriamo; la cui verit\u00e0 superiore non discutiamo; la cui mortificazione umanistica non sospettiamo; la cui tossicit\u00e0 non immaginiamo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Spesso, quando non sempre, \u00e8 disposizione comune far corrispondere e vivere la tecnologia come progresso. Sarebbe anche vero, se non fosse considerato l\u2019unico, l\u2019autentico e soprattutto il solo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nella concezione della tecnologia sono insiti, impliciti, costituenti la quadratura, il giusto e il perfetto, ovvero ci\u00f2 che manca. Abbracciandola, crediamo di poter indagare il mistero e, <i>un giorno,<\/i> darne risposta. Il pensiero e il sentimento che avvengono in noi a causa del fideismo scientista di cui siamo protagonisti ne risulta infettato. Una asintomatica ossessione per il modello tecnologico cui dobbiamo tendere ci gonfia l\u2019ego individuale, sociale, politico. In nome del credito nei suoi confronti, non abbiamo incertezze se accodarci esultanti al bene degli algoritmi, dei vaccini, della digitalizzazione: pi\u00f9 ce n\u2019\u00e8, pi\u00f9 tutto sar\u00e0 facile, comodo ed economico. In sella all\u2019emozione digitale, l\u2019arroganza umana decuplica le atrocit\u00e0 che gi\u00e0 in territorio analogico aveva dimostrato di saper commettere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Il liberismo, l\u2019individualismo, l\u2019edonismo hanno liquefatto i valori comunitari. Il legame con le origini della vita, di cui siamo espressione, non \u00e8 pi\u00f9 affare che conti. Ci\u00f2 che interessa corrisponde all\u2019egoismo. Abbiamo abiurato a qualcosa di superiore e misterioso a favore di un <i>Io<\/i> steroidizzato fino alla misura divina. Inconsapevoli di correre al massimo su un binario morto, diamo tutto. Una corsa che ci offre la possibilit\u00e0 di stimare la perdizione in cui viviamo, l\u2019abrogazione di noi stessi e tutto quanto crediamo superfluo al progresso materiale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cA Oxford, tra gli anni cinquanta e sessanta dell\u2019Ottocento, <strong>Ruskin<\/strong> mise in pratica il precetto di entrare in contatto con il corpo, guidando squadre di esponenti della giovent\u00f9 dorata a costruire una strada di campagna: le mani dolenti e callose il segno virtuoso dell\u2019essere in contatto con la Vita Vera\u201d (1).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Strategica mimesi<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Il potere tecnologico \u00e8 il pi\u00f9 occulto. Ma non \u00e8 secretato. \u00c8 diffuso sotto il sole, \u00e8 distribuito, accolto come manna dal cielo a tutti noi. \u00c8 in tutte le vetrine, \u00e8 accessibile a chiunque. Chi vorrebbe oggi rinunciare ai servizi tuttofare della tecnologia? Chi non vedrebbe in quella rinuncia nient\u2019altro che uno stupido arretramento della qualit\u00e0 della vita?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Come ciliegie a maggio, ci sembra un diritto averla e un dovere venderla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Ma quale progresso pu\u00f2 esserci in una dipendenza? In ogni tipo di dipendenza vive l\u2019assoluta mortificazione della libert\u00e0, della creativit\u00e0, dell\u2019autonomia, della forza, dell\u2019invulnerabilit\u00e0 degli uomini. Ogni dipendenza vive nutrendosi dell\u2019energia che le diamo e che ci succhia, sottraendola a quella forza e a quella creativit\u00e0 che ci permetterebbero il senso di una vita piena, la consapevolezza di realizzare la nostra natura.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ogni dipendenza azzera la profondit\u00e0 spirituale. Questa viene prima denigrata, quindi dimenticata, considerata superflua, svuotata di significato. La ragnatela dell\u2019universo dell\u2019uomo, composta originariamente da infiniti filamenti, una volta dimenticata la consapevolezza del legame con l\u2019origine, ha perduto la sua elasticit\u00e0 e potenzialit\u00e0 di farci percorrere l\u2019infinito. Si \u00e8 ridotta a pochi aridi cavi economici e scientisti, che guidati dalla visione di aver sbaragliato ogni nemico, stanno andando lentamente a chiudersi su se stessi, senza neppure il sospetto che soffocheranno il ragno.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cTecnici e utenti si preoccupano, giustamente, dei virus che possono intrufolarsi nei computer; mentre vi \u00e8 una ben limitata coscienza di come lo stesso computer possa comportarsi da virus e intrufolarsi nella societ\u00e0 degli umani\u201d (2).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Che c\u2019entro io con Mr Burbank Truman?<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Ad ognuno il proprio ragionamento su come sottrarsi a un destino nel quale essere fuggevole e controllata comparsa della propria vita, ma solido protagonista al momento degli acquisti. L\u2019assuefazione \u00e8 tale che non ricordiamo pi\u00f9 di fare riferimento a noi, al nostro gusto e alle nostre esigenze. Li abbiamo sostituiti con quelli offerti dai banchi dei commercianti, dalle sirene della pubblicit\u00e0, dal <i>vero<\/i> giornalismo \u2013 quello disposto a farsi pagare per scrivere menzogne, a seguitare a dormire sereno, anche davanti a scenari <strong>Assange<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Ora crediamo di poter raggiungere i sogni acquistando merci, loro indegne, destabilizzanti succedanee. Ora possono far tramontare il sole e mandarci a nanna. Dire che la guerra \u00e8 pace e sentirselo replicare in coro dalla moltitudine che crede che questa vita sia effettivamente <i>la vita<\/i>. Di come stiamo allo <i>show<\/i> non interessa, se non in funzione di quanto possiamo consumare, votare, costare. Siamo tutti uguali e, nonostante le nostre apparenti libere stravaganze, tutti buoni e protagonisti del nostro personalizzato <i>Truman Show<\/i>.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1691399930\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Pilota automatico<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">A chi preferisce \u2013 leggi <i>sceglie<\/i> \u2013 adeguarsi, adagiarsi protetto dall\u2019effimero scudo dal solito ritornello che<i> \u00e8 difficile cambiare rotta<\/i>, che <i>non possiamo farci niente<\/i>, va fatto presente che non \u00e8 quello il punto. Che portare l\u2019attenzione sulla difficolt\u00e0 \u00e8 la modalit\u00e0 sconveniente per il cambiamento, personale o sociale che sia. Il punto \u00e8 che la rotta \u00e8 sempre il risultato di una scelta. E che una scelta \u00e8 sempre il risultato di una fede.<\/p>\n<p class=\"p2\">Tuttavia, c\u2019\u00e8 anche chi si avvede della trappola e pensa che, <i>pi\u00f9 che adeguarti, che vuoi fare?<\/i> <i>Smantellare il sistema \u00e8 difficile, impossibile<\/i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Legami, credenze e dipendenze sono le esche del <i>Grande Pescatore<\/i>. La logica di una misura di noi stessi limitata al modesto raggio d\u2019azione dei nostri pi\u00f9 immediati ed egoistici interessi rende possibile e vera quell\u2019impossibilit\u00e0, quel <i>che vuoi fare?<\/i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Pilota manuale<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Cambiare diviene invece assolutamente accessibile e vicino \u2013 indipendentemente dalla durata indicata dai calendari amministrativi del mondo \u2013 semplicemente mettendosi in cammino, dando l\u2019esempio, lentamente auto-educandosi nel rispetto delle consapevolezze nuove, avendo fede ed esprimendo la propria concezione senza proselitismo positivistico. Quando si osserva che la meta \u00e8 il percorso stesso, si vede cosa comporta il cambiare e che, condividendo questa formula, si pu\u00f2 realizzare il cambiamento. E non servono consigli ed esempi. L\u2019esperienza non \u00e8 trasmissibile. Coloro a cui dovessero servire non replicherebbero che un modello. Serve invece ricreare, secondo il proprio talento e propria misura.<\/p>\n<p class=\"p2\">Se stiamo andando dove non ci piace, \u00e8 nostra responsabilit\u00e0 cambiare, come lo \u00e8 se manteniamo lo <em>status quo<\/em>. Cos\u00ec infatti sar\u00e0, quando dirigeremo verso mari non pi\u00f9 di plastica, di falso progresso, di opulenza, di miseria spirituale. Mari in cui le reti del <i>Grande Pescatore<\/i> avranno maglie inadeguate.<\/p>\n<p class=\"p2\">Una grande opera comune, una piramide, per la quale forse, nella nostra vita, non potremo che spingere per qualche metro uno solo dei macigni che serviranno per erigerla.<\/p>\n<h3 class=\"p2\"><b>Dov\u2019\u00e8 il problema?<\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">Non sappiamo pi\u00f9 cucinare il cibo, n\u00e9 coltivarlo o procurarlo; non rispettiamo pi\u00f9 il ritmo delle stagioni, con tutto il loro significato per la vita terrena, e crediamo davvero se ne possa fare a meno; ci ammaliamo e diamo la colpa all\u2019et\u00e0, al virus, all\u2019altro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Il nostro impegno \u00e8 avere, imitare e invidiare chi ha di pi\u00f9, sentire un fiotto di autostima davanti a chi ha di meno. Il nostro impegno \u00e8 donare uno spicciolo al semaforo e proseguire verso i fatti nostri, lasciando che l\u2019empatia con chi sta peggio vada a farsi benedire. Del luogo dove origina l\u2019ingiustizia si occuper\u00e0 semmai qualcun altro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Sulla crescente distanza dall\u2019indipendenza non ci affrettiamo a ragionare, a capire, a sentire, per permettere ai nostri figli di avere le doti per vederla ridursi e, alfine, emanciparsene. A noi basta il bonus, la furbata, lo sconto, la quieta infelicit\u00e0. A tanto siamo arrivati.<\/p>\n<p class=\"p2\"><em>ChatGpt<\/em>, intelligenza artificiale, radio che si accende in automatico all\u2019avvio del motore, guida assistita, uteri affittabili, sesso a gusto non sono che alcuni culmini della tecnologia <i>mon amour<\/i>, alcuni altari senza peccato, alcune discese verso l\u2019auspicata comodit\u00e0. Tentacoli dai quali difficilmente ci si potr\u00e0 liberare.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cPer un numero sempre maggiore di persone l\u2019illuminazione non fornita da reti ad alto voltaggio e l\u2019igiene senza carta velina significano povert\u00e0. Aumentano le aspettative, mentre declinano rapidamente la fiducia speranzosa nelle proprie capacit\u00e0 e l\u2019interesse per gli altri\u201d (3).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Ma \u00e8 solo un assaggio. Insufficiente per cogliere e stimare quale esiziale distanza dalla terra e da noi stessi abbiamo raggiunto; a quale bordo dell\u2019abisso siamo affacciati; quanto, ancora ridenti, i nostri occhi non lo trovino orrifico, le nostre anime non chiedano perdono e non si avviino a provvedere per riparare al danno compiuto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Siamo sensori e abbiamo disimparato a raccogliere i segnali del corpo e del mondo. Imbrattati di falsi valori, non siamo pi\u00f9 in grado di sfruttare noi stessi, come se la conoscenza fosse fuori, nei libri e in chi li ha scritti. Vibrisse incrostate di saperi, capaci ormai di vibrare solo al comando di idee infiltrate, ci rendono disponibili a crasse risate al cospetto di un rabdomante. Dovremmo invece evitare d\u2019intossicarle, per tornare a captare la conoscenza presente in noi, nel mondo, per divenirla ed esprimerla. Questo \u00e8 il problema.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cDovendo conviverci, l\u2019uomo ha contratto l\u2019abitudine alla tecnica, arrivando a identificarsi con essa e a vederla come l\u2019espressione pi\u00f9 significativa del proprio essere nel mondo. Ma ritenere la tecnica la forma pi\u00f9 alta dell\u2019espressivit\u00e0 umana \u00e8 una svista imperdonabile, che alla lunga l\u2019uomo verr\u00e0 chiamato a pagare. Educato secondo una mentalit\u00e0 subalterna alla tecnica, l\u2019uomo ha imparato ad agire pi\u00f9 che a essere, a cogliere le esteriorit\u00e0 pi\u00f9 che l\u2019interiorit\u00e0 delle cose, a esternare pi\u00f9 che a riflettere. Il progressivo prevalere di una mentalit\u00e0 tecnica lo ha portato a considerare tutte le cose, compreso se stesso, come frutto della tecnica, vale a dire di una mente ingegneristica\u201d (4).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 class=\"p2\"><b>Il dono<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h3>\n<p class=\"p2\">\u00c8 che siamo polli da allevamento, spiriti obnubilati, merce. I giovani, e non solo, sono soddisfatti di fare la pubblicit\u00e0 per una multinazionale. Per pochi denari precari, svendono i loro migliori sorrisi.<\/p>\n<p class=\"p2\">I figli sono deboli. I padri anche. Le prospettive politiche, basate sul diritto e non sulla natura, pessime. Cosa significa essere forti? Non riguarda saper scaricare una motonave a spalle, riguarda avere la capacit\u00e0 di riconoscere se stessi, le proprie doti e le proprie debolezze, significa saper coltivare le une e affrontare le altre, significa valorizzare quanto sentiamo e ridurre il monopolio della razionalit\u00e0 e della sapienza di ci\u00f2 che abbiamo anonimamente, replicatamente appreso; significa libert\u00e0 dalle ideologie e dagli interessi personali; significa poter distinguere ci\u00f2 che fa per noi da ci\u00f2 che \u00e8 opportuno scartare; saper rinunciare, senza senso di frustrazione e debolezza. Non invidiare, ma amare chi \u00e8 meglio di noi per coltivare quanto ci manca.<\/p>\n<p class=\"p2\">Compiremo le scelte per donare un esempio di forza a chi verr\u00e0 o daremo la colpa a qualcosa per non esserci riusciti?<\/p>\n<h3 class=\"p2\">Note<\/h3>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li6\">Richard Sennet, <i>L\u2019uomo artigiano<\/i>, Milano, Feltrinelli, 2008, p. 110.<\/li>\n<li class=\"li6\">Enrico Grassani, <i>L\u2019altra faccia della tecnica<\/i>, Mimesis, Sesto San Giovanni (Mi), 2002, p. 19.<\/li>\n<li class=\"li6\">Ivan Illich, <i>Disoccupazione creativa. Un nuovo equilibrio tra le attivit\u00e0 svincolate dalle leggi di mercato e il diritto all\u2019impiego<\/i>, red!, Cornaredo (Mi), 2013, p. 21.<\/li>\n<li class=\"li6\">Enrico Grassani, <i>L\u2019assuefazione tecnologica<\/i>, Delfino, Milano, 2014, p. 23 [Qui Grassani impiega il termine tecnica nella sua accezione di tecnologia].<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Lorenzo Merlo<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dipendenza \u2013 di qualunque genere \u2013 \u00e8 sempre una dichiarazione di debolezza. Ogni debolezza \u00e8 una mortificazione della capacit\u00e0 creatrice. Non vederlo costringe ad accettare come giusto il mondo che c\u2019\u00e8. Serve un dio La tecnologia \u00e8 ontologicamente un dio, al cui potere vogliamo genufletterci; la cui gloria vogliamo celebrare; alle cui soluzioni aspiriamo; [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":73035,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903,5166],"tags":[5044,851,2723,5043],"class_list":["post-72958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","category-cultura-e-scienza","tag-assange","tag-evidenza","tag-lorenzo-merlo","tag-ruskin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}