{"id":73221,"date":"2023-08-18T12:53:13","date_gmt":"2023-08-18T10:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=73221"},"modified":"2023-09-08T16:58:36","modified_gmt":"2023-09-08T14:58:36","slug":"lautolesionismo-delloccidente-nella-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lautolesionismo-delloccidente-nella-guerra-in-ucraina\/","title":{"rendered":"L&#8217;autolesionismo dell&#8217;Occidente nella Guerra in Ucraina"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header hentry-wrapper th-stack--md th-w-single-view md:th-px-4xl sm:th-px-lg sm:th-py-2xl th-px-base th-py-md th-rounded\">\n<h2 class=\"entry-title sm:th-text-7xl th-text-4xl\" data-dl-uid=\"63\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Harold Pinter aveva ragione<\/h2>\n<\/header>\n<div class=\"entry-summary hentry-wrapper th-highlighted-summary th-text-primary-dark th-text-xl th-w-single-view md:th-px-4xl sm:th-px-lg th-px-base\" data-dl-uid=\"69\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lezioni di autosabotaggio occidentale dalla guerra in Ucraina.<\/div>\n<div class=\"entry-content hentry-wrapper th-content th-w-single-view md:th-px-4xl sm:th-px-lg th-px-base\">\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\">\n<div class=\"robots-nocontent sd-block sd-social sd-social-official sd-sharing\">\n<div class=\"sd-content\">\n<p class=\"has-drop-cap\" data-dl-uid=\"143\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">l drammaturgo britannico e premio Nobel <strong>Harold Pinter<\/strong> \u00e8 stato uno dei primi critici della decisione dell&#8217;amministrazione <strong>Bush<\/strong>, appoggiata dal primo ministro britannico <strong>Tony Blair<\/strong>, di dichiarare una guerra mondiale al terrorismo islamico all&#8217;indomani dell&#8217;11 settembre. Nell&#8217;autunno del 2002, <strong>Pinter<\/strong> fu invitato a esporre le sue ragioni contro la guerra davanti alla Camera dei Comuni. Inizi\u00f2 il suo discorso con un po&#8217; di storia britannica abbellita su una precedente ondata di terrore in Irlanda:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"144\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;C&#8217;\u00e8 una vecchia storia su <strong>Oliver Cromwell.<\/strong> Dopo aver conquistato la citt\u00e0 di Drogheda, i cittadini furono portati nella piazza principale. <strong>Cromwell<\/strong> annunci\u00f2 ai suoi luogotenenti: &#8216;Bene! Uccidete tutte le donne e violentate tutti gli uomini&#8221;. Uno dei suoi aiutanti disse: &#8220;Mi scusi Generale. Non \u00e8 il contrario?&#8221;. Una voce dalla folla chiam\u00f2: &#8216;Il signor Cromwell sa quello che fa!'&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"145\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La voce della folla nel racconto di <strong>Pinter<\/strong> era quella di <strong>Blair<\/strong>, ma oggi potrebbe essere quella del cancelliere tedesco <strong>Olaf Scholz<\/strong>, che ha mantenuto il silenzio su quando e cosa sapesse della decisione del presidente <strong>Biden<\/strong> di maciullare l&#8217;economia tedesca distruggendo i gasdotti Nord Stream lo scorso settembre.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"145\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\">\n<p><figure id=\"attachment_48824\" aria-describedby=\"caption-attachment-48824\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled wp-image-48824\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/scheerpost.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/large_1990_5036_15615__0001_.jpg?resize=780%2C975&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"975\" data-attachment-id=\"48824\" data-permalink=\"https:\/\/scheerpost.com\/large_1990_5036_15615__0001_\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/scheerpost.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/large_1990_5036_15615__0001_.jpg?fit=1229%2C1536&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1229,1536\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"large_1990_5036_15615__0001_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/scheerpost.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/large_1990_5036_15615__0001_.jpg?fit=240%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/scheerpost.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/large_1990_5036_15615__0001_.jpg?fit=780%2C975&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-48824\" class=\"wp-caption-text\">\u201cHarold Pinter (photograph)\u201d by Beaton, Cecil is licensed under\u00a0CC BY-NC-ND 4.0.<\/figcaption><\/figure><figcaption class=\"wp-element-caption\"><\/figcaption><\/figure>\n<p data-dl-uid=\"146\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Esistevano due serie di gasdotti, entrambi parzialmente finanziati da oligarchi russi fedeli al presidente <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Il Nord Stream 1 \u00e8 entrato in funzione nel 2011 e nel giro di dieci anni la Russia ha fornito alla Germania pi\u00f9 della met\u00e0 del suo fabbisogno energetico complessivo, con la maggior parte del gas a basso costo destinato all&#8217;uso industriale. Il Nord Stream 2 \u00e8 stato completato nell&#8217;estate del 2021, ma non \u00e8 mai entrato in funzione. Nel febbraio 2022, all&#8217;inizio della guerra, <strong>Scholz<\/strong> blocc\u00f2 il processo di certificazione del gasdotto. Il Nord Stream 2 era carico di gas destinato alla Germania, ma il suo enorme carico \u00e8 stato bloccato all&#8217;arrivo da <strong>Scholz<\/strong>, ovviamente su richiesta dell&#8217;amministrazione <strong>Biden<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scorso 26 settembre, i due gasdotti sono stati distrutti da bombe sottomarine. All&#8217;epoca non si sapeva chi fosse il responsabile del sabotaggio, tra le solite accuse occidentali alla Russia e le smentite russe. A febbraio ho pubblicato un\u00a0<a href=\"https:\/\/link.sbstck.com\/redirect\/b3c407f8-7a37-4978-b0fa-6b74feb25c2d?j=eyJ1IjoiMjIyY2UifQ.-MnNuZ-50qGXFtAk8Moebbb3coRbcXliOvG2u-zm640\" rel=\"noreferrer noopener\" data-dl-uid=\"179\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\">resoconto<\/a>\u00a0dettagliato del ruolo della Casa Bianca nell&#8217;attacco, affermando che uno dei principali obiettivi di <strong>Biden<\/strong> era quello di <strong>impedire a Scholz di revocare la sua decisione di interrompere il flusso di gas russo verso la Germania.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il mio resoconto \u00e8 stato smentito dalla Casa Bianca e ad oggi nessun governo si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>La Germania ha superato l&#8217;inverno preterintenzionalmente caldo dello scorso anno, grazie ai generosi sussidi energetici concessi dal governo a case e imprese. Da allora, per\u00f2, la mancanza di gas russo \u00e8 stato il fattore principale dell&#8217;aumento dei costi energetici che ha portato a un rallentamento dell&#8217;economia tedesca, la quarta pi\u00f9 grande del mondo. La crisi economica ha provocato un aumento dell&#8217;opposizione politica alla coalizione politica guidata da <strong>Scholz<\/strong>. Un&#8217;altra questione che divide \u00e8 il costante aumento delle domande di immigrazione dal Medio Oriente e dall&#8217;Africa e l&#8217;oltre un milione di ucraini che sono fuggiti in Germania dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>I sondaggi in Germania hanno costantemente mostrato un enorme malcontento per la crisi economica che il Paese si trova ad affrontare. Un sondaggio analizzato da <em>Bloomberg<\/em> il mese scorso ha rilevato che solo il 39% degli elettori tedeschi crede che il Paese sar\u00e0 una nazione industriale leader nel prossimo decennio. Il dispaccio ha citato in particolare le lotte politiche interne sulle politiche di sovvenzione del riscaldamento domestico e aziendale, ma non ha menzionato una delle principali cause della crisi: la decisione di <strong>Biden<\/strong> di distruggere i gasdotti Nord Stream.<\/p>\n<p>Da un&#8217;analisi dei recenti resoconti sulla crisi economica tedesca nelle pubblicazioni economiche tedesche, americane e internazionali, in gran parte eccellenti, <strong>non \u00e8 emersa una sola citazione della distruzione dell&#8217;oleodotto come motivo principale del pessimismo nazionale.<\/strong><\/p>\n<p>Non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa avrebbe detto <strong>Pinter<\/strong> dell&#8217;autocensura.<\/p>\n<p>A luglio <em><a href=\"https:\/\/link.sbstck.com\/redirect\/8321cdb2-7635-4602-be1a-731f52a98aff?j=eyJ1IjoiMjIyY2UifQ.-MnNuZ-50qGXFtAk8Moebbb3coRbcXliOvG2u-zm640\" rel=\"noreferrer noopener\" data-dl-uid=\"237\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\">Politico<\/a><\/em>\u00a0ha riferito che <strong>Robert Habeck<\/strong>, vice cancelliere e ministro dell&#8217;Economia tedesco, membro del partito dei Verdi, ha avvertito che il Paese si trover\u00e0 sicuramente ad affrontare un&#8217;economia in contrazione e una transizione verso l&#8217;energia verde che &#8220;graver\u00e0&#8221; sulla popolazione. A maggio, il governo tedesco ha annunciato che il Paese era entrato in recessione. Secondo <em>Politico<\/em>,<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content hentry-wrapper th-content th-w-single-view md:th-px-4xl sm:th-px-lg th-px-base\">\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"236\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;alcune aziende del Paese hanno iniziato ad abbandonare la Patria, scatenando il timore di una deindustrializzazione&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"238\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Habeck<\/strong> ha affermato che il rallentamento economico potrebbe essere spiegato dagli alti prezzi dell&#8217;energia, che la Germania ha percepito pi\u00f9 intensamente di altri Paesi <em>&#8220;perch\u00e9 faceva affidamento sul gas russo a basso costo&#8221;<\/em>. <strong>L&#8217;articolo non specifica perch\u00e9 il gas russo non arrivi pi\u00f9 in Germania<\/strong>.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"238\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il rifiuto della Casa Bianca o di uno qualsiasi dei Paesi scandinavi &#8211; Norvegia, Svezia e Danimarca &#8211; che hanno fornito sostegno al sabotaggio americano occulto dei gasdotti, di assumersi la responsabilit\u00e0 delle proprie azioni, si \u00e8 rivelato un vantaggio importante per <strong>Scholz<\/strong>, che ha incontrato <strong>Biden<\/strong> alla Casa Bianca nel febbraio del 2022, quando <strong>Biden<\/strong> ha minacciato direttamente di distruggere il Nord Stream 2. Alla domanda su come avrebbe risposto in caso di invasione da parte della Russia, <strong>Biden<\/strong> ha risposto:<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"239\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Se la Russia invade&#8230; non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il Nord Stream 2. Gli metteremo fine&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"240\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Scholz<\/strong> non ha detto nulla in pubblico ed \u00e8 tornato alla Casa Bianca lo scorso inverno per una visita privata di due giorni &#8211; il suo aereo non portava con s\u00e9 alcun membro dei media tedeschi &#8211; che ha incluso una lunga sessione a tu per tu con Biden. Non c&#8217;\u00e8 stata una cena di Stato n\u00e9 una conferenza stampa, se non un breve scambio di banalit\u00e0 con il Presidente di fronte al corpo dei giornalisti della Casa Bianca, ai quali non \u00e8 stato permesso di fare domande.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"240\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1692433447\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p data-dl-uid=\"241\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00c8 impossibile non chiedersi ancora una volta se <strong>Biden<\/strong> abbia informato il cancelliere dell&#8217;operazione in corso lo scorso febbraio e se lo abbia avvertito in anticipo della distruzione dell&#8217;oleodotto lo scorso settembre. Il continuo silenzio di <strong>Scholz<\/strong> su un atto di violenza contro il suo Stato pu\u00f2 essere descritto solo come mistificatorio, specialmente quando la crisi energetica si \u00e8 intensificata negli ultimi mesi fino a far soffrire il popolo tedesco. La fine dei gasdotti ha anche eliminato un potenziale dilemma politico disastroso per il cancelliere: se i gasdotti fossero stati ancora intatti ma chiusi per suo ordine, sarebbero state forti le pressioni perch\u00e9 aprisse le valvole e lasciasse scorrere il gas da parte di coloro che ritenevano che mantenere il popolo tedesco al caldo e al benessere fosse pi\u00f9 importante che sostenere la Casa Bianca, la <em>NATO<\/em> e <strong>Volodymyr Zelensky<\/strong>, il presidente ucraino, in una guerra che non doveva essere combattuta.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"247\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">\u00c8 possibile che la Casa Bianca, tenendolo al corrente, lo abbia salvato da un enigma che gli avrebbe fatto perdere la carriera: sostenere la <em>NATO<\/em> e l&#8217;America in guerra o proteggere il suo popolo e l&#8217;industria tedesca.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Lo scorso ottobre, <strong>Lisa H\u00e4nel<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/link.sbstck.com\/redirect\/ea2e0f2b-fa3e-40ff-8ef1-d89abb785d9d?j=eyJ1IjoiMjIyY2UifQ.-MnNuZ-50qGXFtAk8Moebbb3coRbcXliOvG2u-zm640\" rel=\"noreferrer noopener\" data-dl-uid=\"249\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\">in un servizio<\/a>\u00a0per <em>Deutche Welle<\/em>, una rete televisiva di propriet\u00e0 statale, ha evidenziato un costo sociale immediato della mancanza di gas russo per la classe media tedesca: gli assistenti sociali regionali tedeschi le hanno detto che<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;sempre pi\u00f9 persone sono preoccupate di non poter pi\u00f9 far fronte all&#8217;aumento dei prezzi e dei costi energetici&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Parlando dell&#8217;impatto della mancanza di gas russo a basso costo su coloro che appartengono alla fascia di reddito medio-bassa, che comprende 18 milioni di persone in Germania che lottano per stare al caldo e per nutrirsi bene, ha scritto che<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"248\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;potrebbero essere colpiti duramente dall&#8217;inflazione e dalla crisi energetica&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"263\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Adam Button<\/strong>, analista economico canadese che scrive per <em>ForexLive.com<\/em>, ha pubblicato il mese scorso un saggio dal titolo <em>&#8220;<a href=\"https:\/\/link.sbstck.com\/redirect\/6e4e23b2-154f-4a88-ac86-c7844dc702e6?j=eyJ1IjoiMjIyY2UifQ.-MnNuZ-50qGXFtAk8Moebbb3coRbcXliOvG2u-zm640\" rel=\"noreferrer noopener\" data-dl-uid=\"264\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\" target=\"_blank\">I pilastri dell&#8217;economia tedesca si stanno sgretolando. Tre motivi di preoccupazione<\/a>&#8220;.<\/em> I suoi tre motivi: la produzione industriale \u00e8 in calo, i deficit sono in aumento e i costi dell&#8217;energia sono in crescita.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"276\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La produzione e l&#8217;esportazione di automobili <em>&#8220;sono il cuore dell&#8217;economia tedesca&#8221;<\/em>, scrive <strong>Button<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"276\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Le loro macchine&#8221;, scrive, &#8220;hanno alimentato l&#8217;Europa e sono state un degno concorrente di Stati Uniti e Giappone. Ma c&#8217;\u00e8 un nuovo rivale: la Cina. Il fiorente settore manifatturiero automobilistico cinese \u00e8 in arrivo per tutti, ma il modello tedesco, sensibile alle esportazioni, potrebbe essere maggiormente a rischio a causa dei veicoli elettrici cinesi. Nel migliore dei casi, si tratta di una formidabile ondata di concorrenza che danneggia i margini e indebolisce la Germania. Nel peggiore dei casi, invece, l&#8217;industria tedesca ad alto tasso di salario viene messa in ginocchio&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"277\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La fornitura di energia a basso costo, prodotta da Nord Stream I, entra in gioco nell&#8217;analisi di <strong>Button<\/strong>:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p data-dl-uid=\"278\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il modello economico della Germania prevede l&#8217;esportazione di prodotti manifatturieri, con la Cina come mercato di riferimento. La concorrenza della Cina \u00e8 gi\u00e0 un grosso ostacolo, ma \u00e8 aggravata dall&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia. La Germania \u00e8 sopravvissuta all&#8217;inverno del 2023 meglio di quanto mi aspettassi, ma grazie a forti sussidi e al bel tempo. Non \u00e8 una formula per il lungo termine e, a parte i discorsi fantasiosi sull&#8217;idrogeno, non vedo un modo per la Germania di abbandonare le costose importazioni di GNL [gas naturale liquefatto].<\/p>\n<p data-dl-uid=\"82\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La settimana scorsa il ministro dell&#8217;Economia tedesco <strong>Robert Habeck<\/strong> ha detto una dura verit\u00e0. Ha detto che la Germania deve affrontare cinque difficili anni di deindustrializzazione a causa degli alti prezzi dell&#8217;energia. Ha chiesto maggiori sussidi per l&#8217;energia come ponte verso il 2030, quando, secondo le sue stime, l&#8217;energia verde prender\u00e0 il sopravvento.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"83\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Il problema \u00e8 di bilancio. I Paesi dell&#8217;Eurozona sono vincolati a deficit inferiori al 3%. La Germania \u00e8 attualmente al 4,25%, rispetto al 2,6% di un anno fa. Secondo le stime del ministero delle Finanze, il deficit scender\u00e0 allo 0,75% nel 2026, ma ci\u00f2 presuppone la fine di tutti i sussidi all&#8217;energia. Qui sta il problema: o si tagliano i sussidi e si perde l&#8217;industria o si sovvenziona e si violano le regole sul deficit.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"84\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">Per anni la Germania \u00e8 stata il gendarme del sistema del deficit e i Paesi periferici potrebbero volerle restituire un po&#8217; della sua stessa medicina; inoltre, l&#8217;opinione pubblica tedesca \u00e8 notoriamente austera. Il problema \u00e8 che anche se gli alti sussidi rimangono in vigore, l&#8217;industria tedesca \u00e8 sottoposta a forti pressioni. Semmai, i sussidi devono essere aumentati. . . . .<\/p>\n<p data-dl-uid=\"85\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">C&#8217;\u00e8 una finestra per grandi sussidi, ma il governo deve decidere se queste munizioni fiscali devono essere spese per sovvenzionare l&#8217;industria, la transizione verde o una combinazione di entrambi. L&#8217;ideale sarebbe aprire completamente i rubinetti, ma temo che i vecchi istinti di spesa avranno la meglio, condannando l&#8217;economia tedesca.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"13\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">La perdita dell&#8217;economico gas russo ha colpito anche la multinazionale tedesca della chimica <em>BASF<\/em>, che impiega pi\u00f9 di 50.000 persone nel suo Paese. L&#8217;azienda ha annunciato una serie di tagli da quando i gasdotti sono stati demoliti. Migliaia di lavoratori sono stati licenziati e l&#8217;azienda ha chiuso uno dei suoi principali impianti. Un resoconto dei tagli spiega che la guerra in Ucraina<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"13\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;ha ridotto drasticamente le forniture di gas naturale in Europa e ha aumentato la bolletta energetica di BASF nel continente di 2,9 miliardi di dollari nel 2022&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"14\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L&#8217;articolo di <strong>Button<\/strong>, come tutti quelli esaminati per questo rapporto, non menziona la causa principale della riduzione della fornitura di gas naturale. N\u00e9 dice che \u00e8 stata la distruzione dei gasdotti a costringere la <em>BASF<\/em> a cambiare i suoi piani per un investimento di 11 miliardi di dollari in un complesso all&#8217;avanguardia che ha salutato come il <em>gold standard<\/em> per la produzione sostenibile. Il progetto sar\u00e0 costruito in Cina.<\/p>\n<blockquote>\n<p data-dl-uid=\"15\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">&#8220;Siamo sempre pi\u00f9 preoccupati per il nostro mercato nazionale&#8221;, ha spiegato lo scorso aprile l&#8217;amministratore delegato <strong>Martin Bruderm\u00fcller<\/strong> agli azionisti. &#8220;La redditivit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 vicina a quella che dovrebbe essere&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p data-dl-uid=\"15\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><strong>Pinter<\/strong>, morto nel 2008, avrebbe apprezzato l&#8217;ironia del fatto che l&#8217;amministrazione <strong>Biden<\/strong>, nel tentativo di proteggere i suoi investimenti politici ed economici nello sforzo bellico ucraino contro la Russia, possa aver dato una mano alla Cina, altra nemesi della Casa Bianca.<\/p>\n<p data-dl-uid=\"16\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em data-dl-uid=\"17\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\">L&#8217;autore desidera ringraziare Mohamed Elmaazi di Londra per la sua superba ricerca.<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"18\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Seymour Hersh<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"18\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p data-dl-uid=\"18\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><em><a href=\"https:\/\/seymourhersh.substack.com\/p\/harold-pinter-had-it-right?utm_source=post-email-title&amp;publication_id=1377040&amp;post_id=135894627&amp;isFreemail=false&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p data-dl-uid=\"181\" data-dl-original=\"true\" data-dl-translated=\"true\"><b><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-72373 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot-2023-06-18-at-10.51.13-222x300.png\" sizes=\"(max-width: 146px) 100vw, 146px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot-2023-06-18-at-10.51.13-222x300.png 222w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot-2023-06-18-at-10.51.13-9x12.png 9w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Screenshot-2023-06-18-at-10.51.13.png 434w\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"198\" \/><\/b>Seymour Myron \u201cSy\u201d Hersh \u00e8 un giornalista e scrittore statunitense. L\u2019inchiesta che l\u2019ha reso famoso \u00e8 stata quella con cui svel\u00f2 la strage di My Lai perpetrata durante la guerra del Vietnam; per essa ricevette il premio Pulitzer nel 1970.<br \/>\nDivenuto, in seguito all\u2019inchiesta su quel fatto, uno dei giornalisti pi\u00f9 noti degli Stati Uniti, negli anni successivi \u00e8 stato autore di numerosi articoli e volumi sui retroscena dell\u2019establishment politico-militare statunitense.<br \/>\n\u00c8 stato reporter per\u00a0<i>The New Yorker<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Associated Press<\/i>,<sup id=\"cite_ref-nyNordStream_1-0\" class=\"reference\"><\/sup>\u00a0per il quale si occupa di temi geopolitici, di sicurezza e militari, in particolare riguardo l\u2019operato dei\u00a0servizi segreti\u00a0e di\u00a0intelligence.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Harold Pinter aveva ragione Lezioni di autosabotaggio occidentale dalla guerra in Ucraina. l drammaturgo britannico e premio Nobel Harold Pinter \u00e8 stato uno dei primi critici della decisione dell&#8217;amministrazione Bush, appoggiata dal primo ministro britannico Tony Blair, di dichiarare una guerra mondiale al terrorismo islamico all&#8217;indomani dell&#8217;11 settembre. 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