{"id":73528,"date":"2023-09-08T11:10:41","date_gmt":"2023-09-08T09:10:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=73528"},"modified":"2023-09-08T21:18:48","modified_gmt":"2023-09-08T19:18:48","slug":"l8-settembre-il-tradimento-e-la-caduta-dellitalia-in-mano-allanglosfera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/l8-settembre-il-tradimento-e-la-caduta-dellitalia-in-mano-allanglosfera\/","title":{"rendered":"L\u20198 settembre: il Tradimento e la Caduta dell\u2019Italia in mano all\u2019Anglosfera"},"content":{"rendered":"<pre><em>di Daniel Moscardi<\/em><\/pre>\n<p><strong>Dwight D. Eisenhower<\/strong> defin\u00ec l\u2019intera faccenda dell\u2019armistizio concluso tra l\u2019Italia e le potenze alleate \u201cuno sporco affare\u201d, dal quale gli italiani ne uscivano con una pessima immagine. La guerra, almeno la prima parte, finiva nel peggiore dei modi per l\u2019Italia, non tanto e non solo per le disastrose conseguenze materiali, quanto per l\u2019irricuperabile giudizio negativo che daranno degli italiani amici e nemici, e che vedremo poi confermato nel <strong>punitivo trattato di pace che l\u2019Italia sar\u00e0 costretta a firmare a guerra finita, nel febbraio del 1947 a Parigi.<\/strong><\/p>\n<p>Se si esamina da vicino come vengono condotte dal nuovo governo italiano insediatosi all\u2019indomani del colpo di stato del 25 Luglio 1943 le trattative per arrivare ad una resa verrebbe da pensare ad una farsa se non si trattasse del preludio alla tragedia che port\u00f2 all\u2019Italia altri 20 mesi di guerra civile dopo che i pi\u00f9 alti vertici istituzionali della Nazione, Re e famiglia reale per primi, avevano abbandonato gli italiani, soprattutto i militari, al loro destino.<\/p>\n<p>Ogni popolo dovrebbe avere interesse a promuovere lo studio di quei fatti\u00a0\u00a0 della storia \u2013 maestra di vita \u2013 che abbiano rivelato debolezze ed insuccessi, per poter trarne insegnamento alle generazioni future. In Italia accade esattamente il contrario. Se gli avvenimenti sono stati positivi e fortunati, si glorificano i fatti e gli uomini che li hanno guidati e qualsiasi tentativo di sana critica viene considerato come sacrilego, vero e proprio attentato all\u2019intoccabile patrimonio nazionale. Se gli avvenimenti sono stati sfortunati, la documentazione ufficiale viene nascosta o comunque resa di difficile accesso, con l\u2019eventuale sigillo finale del segreto di stato.<\/p>\n<p>Quanto suddetto pu\u00f2 essere sicuramente applicato a qualsiasi periodo della storia nazionale, a partire \u2013 se vogliamo \u2013 dalle tre guerre d\u2019indipendenza del secolo diciannovesimo, tutte caratterizzate da grossolani disastri militari, (la battaglia navale di Lissa rimane da manuale), continuando con la disfatta di Caporetto dell\u2019ottobre 1917 (della quale <strong>Badoglio<\/strong> fu uno dei principali responsabili, rimanendo inspiegabilmente intoccato), per arrivare allo sfacelo del settembre 1943 che ebbe come risultato pesantissimi vincoli politici, economici, finanziari tuttora in vigore.<\/p>\n<p><strong>Vincoli che rendono tuttora impossibile le interpretazioni di eventi fondamentali nella recente storia nazionale come le vari stragi e delitti eccellenti che si sono susseguiti dalla fine della guerra ad oggi.<\/strong> E\u2019 di questi giorni il ritorno alla ribalta della strage di Ustica del Giugno 1980 che \u00e8 da interpretare principalente sotto la lente della <strong>limitata o inesistente sovranit\u00e0 dello stato Italiano<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Italia cessava infatti di esistere come Stato sovrano sotto una tenda allestita a Cassibile, nella Sicilia Orientale, in un uliveto dal comando alleato alle 17.15 di venerdi 3 Settembre 1943 per mano di un insignificante generale che non parlava una parola di inglese e\u00a0 che appariva \u2013 agli alti ufficiali alleati presenti alla firma \u2013 come uno dei tanti ristoratori italiani di <em>Little Italy<\/em> a New York. <strong>Si chiam\u00f2 resa incondizionata,\u00a0<em>Unconditional surrender<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>E proprio da servile ristoratore italiano il generale <strong>Giuseppe Castellano<\/strong> ci mise del suo, peraltro senza che gli fosse richiesto. Comunic\u00f2 infatti agli ufficiali alleati che il Quartier Genarale delle forze tedesche in Italia \u2013 e quindi anche il feld maresciallo <strong>Kesserling<\/strong> \u2013 si trovava non a Roma, bens\u00ec a Frascati. Inutile dire che di li a poco piovver\u00f2 su Frascati tonnellate di bombe sganciate da molteplici incursioni aeree alleate, con centinaia di morti della popolazione locale e nessun danno ai tedeschi.<\/p>\n<div class=\"yJ7VaV08\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1694163918\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<p>Ma anche dopo la firma di <strong>Castellano<\/strong> gli alleati continuarono a non fidarsi degli italiani, e tanto per far capire chi comandava, ordinarono una ennesima imponente incursione aerea su Napoli con quasi 500 fortezze volanti.<\/p>\n<p>E quelli che teoricamente erano (ancora) nostri alleati, ovvero i tedeschi?<\/p>\n<p>La sera di venerdi 3 settembre, almeno 3 ore dopo la firma della resa a Cassibile, <strong>Badoglio<\/strong> riceve dopo forti insistenze l\u2019ambasciatore tedesco a Roma, <strong>Rudolph Rahn<\/strong>, al quale testualmente dichiara:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa diffidenza del governo del Reich mi riesce incomprensibile. Ho dato la mia parola e la manterr\u00f2.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Il giorno successivo, sabato 4 settembre, sempre l\u2019ambasciatore <strong>Rahn<\/strong> incontra il Capo di S.M. <strong>Generale Ambrosio<\/strong>, il quale rassicura Rahn<\/p>\n<blockquote><p>\u201cdella ferrea volont\u00e0 italiana di continuare la guerra a fianco dei tedeschi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mercoledi 8 settembre, 5 giorni dopo la firma della resa, l\u2019ambasciatore <strong>Rahn<\/strong> si reca questa volta in visita ufficiale dal Re, <strong>Vittorio Emanuele III<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel suo rapporto a Berlino, <strong>Rahn<\/strong> scrive:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAl termine della conversazione il Re ha sottolineato di nuovo la decisione di continuare la guerra a fianco della Germania, con la quale l\u2019Italia \u00e8 legata per la vita e per la morte\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Lo stesso giorno, alle 17.15, Radio Algeri, controllata dagli americani, diffonde la notizia della avvenuta capitolazione italiana.<\/p>\n<p>Alle 19.42 la voce di <strong>Pietro Badoglio<\/strong>, precedentemente incisa su disco, ordina per radio alle forze armate Italiane di cessare i combattimenti, aggiungendo per\u00f2 che le forze armate<\/p>\n<blockquote><p>\u201creagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nella notte tra l\u20198 e il 9 settembre, come un branco di traditori fuggitivi, <strong>Badoglio<\/strong> e una schiera di ufficiali superiori, il Re e la famiglia reale abbandonavano Roma, raggiungevano Brindisi e si consegnavano agli alleati. Va aggiunto che <strong>Badoglio<\/strong> ebbe cura nel frattempo di far espatriare moglie e figlia in Svizzera.<\/p>\n<p>Una diserzione a tutti gli effetti. E con infamia, passibile della applicazione degli artt. 51 e 84 del Codice Penale militare di guerra in vigore al momento. E molto ci sarebbe da investigare sul fatto che tutto il convoglio di disertori fuggitivi pass\u00f2 indenne attraverso le linee tedesche, con relativi posti di blocco.<\/p>\n<p>Poi, a guerra finita, il trattato di pace di Parigi del febbraio 1947, che <strong>Benedetto Croce<\/strong> chiam\u00f2 in realt\u00e0 un <em>\u201cdettato di pace\u201d<\/em> tante e tali punitive erano le condizioni. Un giornale, il Corriere d\u2019Informazione, usc\u00ec il giorno successivo alla firma del trattato con questo titolo: <em>\u201cAlle 11.35 firmata a Parigi la nostra dura condanna\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Una dura condanna che riserva alla nascente Repubblica Italiana, come si direbbe in inglese <em>\u201cinsult to injury\u201d<\/em>, ovvero la beffa oltre al danno con l\u2019articolo 16 del trattato, che impone all\u2019Italia di non poter giudicare, o inquisire tutti coloro, compresi gli appartenenti alle forze armate, che hanno <em>\u201cespresso simpatia o agito in favore delle potenze alleate\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Una infamia questa riservata solo all\u2019Italia, nessun articolo simile fu imposto nei trattati con Germania e Giappone, e che in sostanza si legge cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cTutti quelli che hanno attivamente collaborato contro l\u2019Italia, consentendo di fatto la morte di migliaia di loro connazionali sui campi di battaglia (ma soprattutto in mare) non possono essere in alcun modo toccati\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Vale la pena concludere con una battuta: <em>\u201cItaliani, non fidatevi\u201d<\/em>. Neanche dei generali che scrivono libri sul mondo al contrario.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.lacrunadellago.net\/l8-settembre-il-tradimento-e-la-caduta-dellitalia-in-mano-allanglosfera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Daniel Moscardi Dwight D. Eisenhower defin\u00ec l\u2019intera faccenda dell\u2019armistizio concluso tra l\u2019Italia e le potenze alleate \u201cuno sporco affare\u201d, dal quale gli italiani ne uscivano con una pessima immagine. 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