{"id":73679,"date":"2023-09-15T08:37:07","date_gmt":"2023-09-15T06:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=73679"},"modified":"2023-09-16T09:50:13","modified_gmt":"2023-09-16T07:50:13","slug":"fisica-della-saggezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/fisica-della-saggezza\/","title":{"rendered":"Fisica della saggezza"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p2\"><em>di Lorenzo Merlo<\/em><\/pre>\n<p class=\"p2\"><i>Considerazioni nel rispetto di due formule delle tradizioni sapienziali, vedica la prima, alchemica la seconda: <\/i>tutto \u00e8 uno<i> e <\/i>come in alto, cos\u00ec in basso<i>.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Se le tradizioni hanno gi\u00e0 detto tutto, ma in linguaggio esoterico, sulla realt\u00e0, l\u2019universo, il mondo, la vita e la morte, cos\u00ec i molti imbalsamati sulla sola dimensione materiale delle verit\u00e0 hanno creduto bene di tenere fuori dal loro ambito di ricerca quanto avevano a disposizione. Il loro progresso si \u00e8 cos\u00ec ridotto al guadagno, alla misura, alla scomposizione. In questo modo hanno creduto di poter abbandonare l\u2019anima del mondo alla stazione di servizio.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dopo tanto tempo passato a correre dietro al denaro e al suo potere, qualcuno si \u00e8 accorto che c\u2019era qualcosa che non andava, la scienza aveva capito molte cose ma altre neppure le aveva considerate, in quanto <i>roba da ciarlatani<\/i> <i>e stregoni<\/i>, dicevano i suoi fedeli.<\/p>\n<p class=\"p2\">Comunque sia, la provvidenza secondo i cattolici, il karma secondo i Veda, e il ciclo delle rinascite, <i>sa\u1e43s\u0101ra<\/i>, secondo il Buddha, hanno complottato per offrire ad <strong>Heisenberg<\/strong> e soci l\u2019opportunit\u00e0 di emancipazione dal totalitarismo materialista e positivista che aveva <i>fin ad allora <\/i>obnubilato la creativit\u00e0 umana. Ma anche dal capitalismo ordoliberale, dai diritti per legge e perci\u00f2 dalla cancellazione dell\u2019ordine della natura. Ma pi\u00f9 ancora, dalla religione dell\u2019uomo come ente indipendente dalla sua origine, dunque foriero di una cultura babelica, avviata a traballare viste le sue fondamenta impiantate su valori esclusivamente storico-materialisti.<\/p>\n<p class=\"p2\">La meccanica quantica accetta e vede i limiti della fisica classica. Queste due, come nella parabola della caverna platonica, pur vedendo il medesimo mondo, lo descrivono in modo differente. Le ombre proiettate sulla roccia non sono pi\u00f9 il solo mondo disponibile, e cos\u00ec la sua descrizione non pi\u00f9 la sola realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Inizialmente, la questione riguardava soltanto l\u2019ambito sub-atomico. Nell\u2019estremamente piccolo, avevano osservato che la forma della realt\u00e0 muta in funzione di chi la osserva, che materia e energia sono una cosa soltanto con il vezzo di travestirsi e interscambiarsi il guardaroba. Non solo, si divertivano anche a depistare gli ottusi alla faccia della logica. Diretta dalla logica infatti, l\u2019orchestra era tenuta a rispettare il principio di causa-effetto e dello spazio-tempo, una diade sempre univocamente misurabile nel mondo ridotto a materia, ma non in quello infinitamente pi\u00f9 vasto che stava albeggiando<b> <\/b>nell\u2019oscurantismo materialista.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_5014.html?_=1694759744\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p2\">Il <i>molto piccolo<\/i> si prestava a essere assimilato a ci\u00f2 che da sempre i ciarlatani dicevano <i>sottile<\/i>. Assumendo \u2013 o vedendo \u2013 tale similitudine, ci si poteva permettere di \u2013 o si doveva \u2013 riconoscere che sentimenti ed emozioni sono fertili germi che ingravidano sempre bisogni e motivazione. Cos\u00ec, concependo il mondo investito dalla presunzione oggettiva, esso diveniva relativo e del tutto apparente, anzi, creato proprio dall\u2019impossibilit\u00e0 della neutralit\u00e0 dell\u2019osservatore.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 un passaggio cruciale per chi ha in s\u00e9 un barlume di spazio per accreditare che le cose non stiano proprio come c\u2019era scritto sul sussidiario, o come la famiglia <strong>Angela<\/strong> e l\u2019intero universo scientista le propinano in pasto alla curiosit\u00e0 delle persone. Cruciale, in quanto ogni nostra narrazione ci contiene, e se ci\u00f2 accade, significa che non siamo altro da quanto narriamo. Allora anche la macro-dimensione, finora sfuggita al suo stesso aggiornamento, ha a che vedere con quanto si riteneva proponibile solo per la micro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Ed \u00e8 qui che i ciarlatani devono essere ripescati dal cestino dove sono stati vanagloriosamente gettati. I cui foglietti stracciati e accartocciati devono ora essere dispiegati e ricomposti, per recuperare quanto ci hanno scritto. Sar\u00e0 l\u00ec che si legger\u00e0 che l\u2019interesse personale fa danno alla nostra e altrui vita, e che quello incondizionato \u00e8 molto pi\u00f9 al centro delle cose di quanto possa essere la nostra furbizia argomentativa. Che la conoscenza \u00e8 gi\u00e0 in noi e che fuori ci sono solo arcipelaghi di sirene e lidi di porti effimeri.<\/p>\n<p class=\"p2\">Diversamente, se in cima all\u2019arrogante torre della conoscenza cognitiva ora si traballa, a breve tutto croller\u00e0. Su di noi.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cAnzi, scoprire che la logica sottile che orienta i buchi neri \u00e8 la stessa che orienta la nostra memoria e le nostre scelte ci fa sentire parte dello stesso scorrere globale, dello stesso flusso\u201d (1).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u201cFacciamo sempre l\u2019errore di pensarci diversi dal mondo attorno a noi, pensiamo di guardarci dal di fuori. Ci dimentichiamo che siamo come le altre cose. Che guardiamo le cose essendo loro\u201d (2).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Note<\/p>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li4\">Carlo Rovelli, <i>Buchi Bianchi<\/i>, Milano, Adelphi, 2023, p. 119.<\/li>\n<li class=\"li4\"><i>Ivi<\/i>, p. 122.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Merlo Considerazioni nel rispetto di due formule delle tradizioni sapienziali, vedica la prima, alchemica la seconda: tutto \u00e8 uno e come in alto, cos\u00ec in basso. 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