{"id":74238,"date":"2023-10-19T11:16:46","date_gmt":"2023-10-19T09:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=74238"},"modified":"2023-10-20T11:50:02","modified_gmt":"2023-10-20T09:50:02","slug":"la-guerra-dentro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-guerra-dentro\/","title":{"rendered":"La Guerra dentro"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p2\">di Lorenzo Merlo<\/pre>\n<p class=\"p2\"><i>Se non ci avvediamo dei sentimenti e delle emozioni che attraversano gli uomini, se non riconosciamo in essi il perno della giostra che chiamiamo realt\u00e0, se non ce ne emancipiamo fino a osservare con chiarezza quando e come ci identifichiamo in essi e, quindi, fino a riconoscere che maggiore \u00e8 l\u2019identificazione, maggiore sar\u00e0 la forza con la quale li difenderemo, nulla, se non la castrazione cognitiva, potr\u00e0 ridurre il rischio di perpetuare il conflitto e la guerra.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\"><i>Non significa non avere pi\u00f9 sentimenti ed emozioni, soltanto non esserne pi\u00f9 dominati. Ammesso che si voglia fare realmente qualcosa di utile al benessere individuale e sociale. Ammesso che si voglia cercare la coerenza tra la nostra condanna alla guerra e ci\u00f2 che pensiamo e facciamo.<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">La storia si ripete. Le sue circostanze non sono infinite. A cicli ritmici si ripropongono travestite con nuove maschere, animate dalle stesse emozioni, condotte dagli stessi sentimenti. Sono infatti proprio queste tre inconsapevolezze a mantenere inalterati il moto dei cicli che si ripropongono a tutti i livelli \u2013 dall\u2019individuale al politico \u2013 e la certezza che quanto la storia ci ha mostrato ancora ci mostrer\u00e0. Inconsapevolezze nei confronti delle quali non esiste azione culturale intenta a farcene prendere coscienza e quindi a evolvere, facendo nostro il necessario per emanciparci dal giogo della ripetizione, il cui antidoto razionale, fatto di leggi, censure e divieti, nulla pu\u00f2. Come per la medicina e la farmacopea scientista, la dimensione razionale, per quanto perfetta per giudicarne e sopprimerne gli esiti, non \u00e8 atta a riconoscere le ragioni delle patologie.<\/p>\n<p class=\"p2\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__enigma-quantico-bruce-rosenblum.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/e\/enigma-quantico-300x300.jpg\" alt=\"\" \/><\/a>Il miglior argomento razionale non basta a modificare o interrompere una fioritura pregna di entusiasmo, ovvero spaccare l\u2019inossidabile muro emozionale e sentimentale che avviano e sostengono le nostre scelte. Razionalit\u00e0 e cosiddetto buonsenso volano senza turbolenze nel loro piccolo cielo di superficie, dove l\u2019intelletto, convinto d\u2019essere l\u2019Intelligenza, spadroneggia nella sua gabbia da canarino, certo d\u2019essere libero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">E anche il miglior argomento di una delle parti della diatriba non pu\u00f2 scioglierla. Al contrario \u2013 e nonostante le pretese di ragione e le implicite richieste di sottomissione alla parte avversa \u2013 esso la alimenta, in quanto impone la propria difesa o il contrattacco dell\u2019altra fazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Non solo: il perdono di una delle parti nei confronti dell\u2019altra, se sulla carta pare una soluzione, di fatto, nei confronti della meteora sentimental-emozionale che siamo e che sta all\u2019origine del conflitto, nulla pu\u00f2.<\/p>\n<p class=\"p2\">Se, dunque, la fioritura della storia dar\u00e0 di nuovo il frutto moralmente indesiderato, non potremo che concludere che, alla faccia del dogmatico accredito del razionalismo quale solo strumento idoneo alla convivenza pacifica, la pianta \u00e8 stata ben e lungamente coltivata.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\">Lo spirito del liberismo, la sua natura competitiva, la sua apolide moralit\u00e0, la sua arrogante presuntuosit\u00e0, il suo ontologico materialismo sono nel latte che succhiamo dal primo giorno di vita. Nostra madre Cultura ci nutre cos\u00ec, fin da subito, dei germi indispensabili alla florida pianta della guerra. E anche i suoi presunti antidoti alle socio-psicosi, quali lo sport, non sono che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>palliativi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4650.html?_=1697706306\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p5\">Nella pratica sportiva, infatti, l\u2019aggressivit\u00e0 sarebbe deviata in grinta e quindi consumata, mentre l\u2019alienazione avrebbe spazio per essere dimenticata. Ma tale attivit\u00e0 non pu\u00f2 assorbire l\u2019enorme e continua pressione che vediamo con regolarit\u00e0 crescente esplodere nell\u2019individuo, nel privato e in societ\u00e0. Lo sport, da presunto psico-analgesico, dovrebbe essere visto anche nel suo nefasto potere educativo, quale incentivo a mantenere fuori dal rettangolo di gioco il medesimo comportamento imparato sul campo, pena la panchina, l\u2019esclusione, l\u2019alienazione, la rabbia. <i>L\u2019unica cosa che conta \u00e8 vincere<\/i>. Ce lo dicono i guru della cultura, annidati nel seno di <i>mamm\u00e0<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi teme dunque che le paraboliche vicende in cui siamo sempre coinvolti e attori possano imboccare direzioni sconvenienti ai propri valori e alle proprie ideologie travestite da ideali, potrebbe analizzare il proprio passato, pi\u00f9 che giudicare il presente che crede altrui e dedicarsi, con presunta saggezza, a premonire il prossimo su un futuro terrifico, qualora non seguisse i suoi consigli. Niente pi\u00f9 che una <i>canarinica<\/i> svolazzata sulla superficie del mondo.<\/p>\n<p class=\"p2\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/p\/prossimo-passo-300x300.jpg\" alt=\"\" \/>Non significa che non ci sia nulla da fare allora, in questo momento critico.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nei momenti di crisi c\u2019\u00e8 un paesaggio insolito, dove \u00e8 possibile osservare aspetti altrimenti tenuti nascosti sotto i divani del benessere o zittiti dalle raffiche di mitra. Il boom economico del nostro dopoguerra ha trovato la sua linfa emozionale tra le macerie. Gente comune e imprenditori avevano visto a che punto erano arrivati gli uomini. Sapersi sopravvissuti al peggio li ha stretti a corpo unico. Avevano macerie intorno e, invece che dedicarsi al lamento, hanno scavato, sapendo che avrebbero trovato la linfa vitale senza la quale tutto \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 un elisir segreto, finch\u00e9 si continua a cercare nel prossimo la ragione della propria condizione di pena.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u00c8 una brocca dionisiaca e creativa per chi raggiunge le doti per guardarsi dentro e trovare in s\u00e9 lo stato del mondo. Allora, qualunque sia la condizione storica, sapremo mantenere la nostra spinta creativa, il nostro equilibrio, e cos\u00ec sfruttare al meglio ci\u00f2 che questi ci propongono. Evolvere, cio\u00e8, nella condizione apollinea, la sola idonea a riordinare e armonizzare il caos. Diversamente \u00e8 guerra.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ma nessuna politica, esaurita nella sola dimensione economica del mondo, potr\u00e0 mai dedicarsi a tanto. Il compito \u00e8 individuale. Cosa banale, se ci si assume la responsabilit\u00e0 del mondo; impensabile e ridicola, se ancora in attesa di qualcuno che faccia le cose per noi.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel primo caso, ci dedicheremo ai figli, affinch\u00e9 facciano dell\u2019ascolto, dell\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 e della reciprocit\u00e0 un piano di lettura della realt\u00e0; affinch\u00e9 non pensino pi\u00f9 che il sapere consista nel misurare e scomporre, ma sentano l\u2019organismo di cui sono espressioni, loro e gli altri.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel secondo, ci occuperemo ancora di noi stessi. E, credendoci separati dagli altri, cercheremo di prenderne le distanze, esaurendo cio\u00e8 l\u2019infinita realt\u00e0 nel giudizio con il quale ce la rappresentiamo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel primo caso, sar\u00e0 tangibile la parabola che sboccer\u00e0 dai nostri sentimenti e si alzer\u00e0 per andare a creare la realt\u00e0 a essi corrispondente; diventer\u00e0 banale pensare all\u2019amore cristico \u2013 ora non pi\u00f9 chimerico \u2013 come a una possibile evoluzione disponibile agli uomini; diverr\u00e0 chiaro come non possiamo astrarci dal contesto, giudicarlo e, soprattutto, identificare in quel giudizio l\u2019esistente; apparir\u00e0 ovvio che ci muoviamo entro un volume in cui agiscono forze differenti; diventeremo capaci di chiaroveggenza, perch\u00e9 quelle forze le vedremo come goccia d\u2019inchiostro nell\u2019acqua e, senza incertezza, le sapremo evitare, se nocive, o cavalcare, se opportune.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel primo caso, dunque, saremo sulla via dell\u2019equilibrio, della forza, della bellezza. Saremo noi, non pi\u00f9 disponibili a delegare il comando di noi stessi, finalmente capitani adatti a tenere la rotta, indipendentemente dalle burrasche che attraverseremo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel secondo, resteremo dove siamo e concorreremo a ripetere la storia. Sdegnati, segnaleremo con l\u2019indice cosa va e cosa non va. Penseremo di non essere responsabili di ci\u00f2 che osserviamo, e con le toghe d\u2019ermellino crederemo di poter restare assisi di fronte al mondo. Non arriveremo a sentire la natura della nostra natura. Strati ideologici di ogni stirpe continueranno a ricoprirla, lasciando agli archeologi della psiche il compito di recuperarla.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel primo caso, arriveremo ad abbracciare la vita; nel secondo, a imbracciare le armi.<br \/>\nS\u00ec, noi, proprio noi, cos\u00ec per bene e onesti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-67830 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 119px) 100vw, 119px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-284x300.jpeg 284w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo-11x12.jpeg 11w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1lorenzo.jpeg 409w\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"125\" \/><\/p>\n<p><em>Lorenzo Merlo, diplomato ISEF, Guida alpina emerita e maestro di alpinismo, insegnante di diverse attivit\u00e0 motorie, co-ideatore e responsabile di \u201cVictory Project Scuolanatura\u201d, proposta operativa di reclutamento delle potenzialit\u00e0 individuali.<\/em><\/p>\n<p><em>Giornalista pubblicista, scrittore e fotografo. Collabora con blog e testate online con articoli che trattano di ambiente, comunicazione, sicurezza, geopolitica, argomenti evolutivi e di critica sociale.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenzo Merlo Se non ci avvediamo dei sentimenti e delle emozioni che attraversano gli uomini, se non riconosciamo in essi il perno della giostra che chiamiamo realt\u00e0, se non ce ne emancipiamo fino a osservare con chiarezza quando e come ci identifichiamo in essi e, quindi, fino a riconoscere che maggiore \u00e8 l\u2019identificazione, maggiore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":74243,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903,5166],"tags":[851,2723],"class_list":["post-74238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","category-cultura-e-scienza","tag-evidenza","tag-lorenzo-merlo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74238\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}