{"id":75462,"date":"2023-12-28T08:00:26","date_gmt":"2023-12-28T07:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=75462"},"modified":"2023-12-29T09:24:29","modified_gmt":"2023-12-29T08:24:29","slug":"femminista-essere-o-non-essere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/femminista-essere-o-non-essere\/","title":{"rendered":"Femminista. Essere o non essere?"},"content":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<pre class=\"post-author-description\"><em><span class=\"post-author\">di Dheva Calchi<\/span><\/em><\/pre>\n<\/header>\n<div class=\"post-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ennio Flaiano<\/strong>, in\u00a0<em>La solitudine del satiro<\/em>, propone un\u2019idea geniale per rendere inefficace il comunismo in un paese come il nostro, di democrazia parlamentare. \u00c8 l\u2019uovo di <strong>Marx<\/strong>.\u00a0<strong>Basterebbe insegnare il comunismo nelle scuole.<\/strong>\u00a0In quel caso non sarebbe necessario credere, ma solamente conoscere, studiare, e dal momento che gli studenti dovranno sgobbare per passare i tassativi esami nella materia del comunismo, esso verr\u00e0 da principio odiato, e alla fine si sfoltiranno le file del partito stesso. E pi\u00f9 la materia verr\u00e0 semplificata nel vano tentativo di salvarla, pi\u00f9 il comunismo diverr\u00e0 una materia che non fa paura, cos\u00ec cessando di fare paura anche il comunismo stesso.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il meccanismo che ci descrive\u00a0<strong>Jessa Crispin, nel saggio del 2017\u00a0<\/strong><em><strong>Perch\u00e9 non sono femminista<\/strong><\/em>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.edizionisur.it\/catalogo\/paese\/stati-uniti\/perche-non-sono-femminista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" aria-label=\"SUR (apre in una nuova scheda)\">SUR<\/a>). Comunemente, se credi che le donne siano esseri umani e che meritino di essere trattate come tali e che abbiano gli stessi diritti e libert\u00e0 concessi agli uomini, sei femminista, o almeno cos\u00ec continuano a sostenere tutte quelle che dichiarano di esserlo. <strong>Crispin<\/strong> non solo dice di non esserlo, ma storce la bocca disgustata da questa accezione. Tutte le rassicurazioni che le femministe si premurano di fare nei confronti degli uomini perch\u00e9 essi non abbiano paura di loro, perch\u00e9 loro in primis non si identificano in femministe come <strong>Andrea Dworkin<\/strong> o altre estremiste, sono la testimonianza che a un certo punto del percorso verso la liberazione femminile si \u00e8 deciso che il metodo pi\u00f9 efficace per rendere innocuo il femminismo fosse universalizzare il femminismo. Ma anzich\u00e9 creare un mondo e una filosofia capaci di attirare le masse, un mondo basato su equit\u00e0, la comunit\u00e0 e lo scambio di idee, era il femminismo stesso a dover essere sottoposto a un restyling per risultare pi\u00f9 appetibile al pubblico contemporaneo, sia maschile che femminile. Il femminismo di cui parla <strong>Crispin<\/strong>, invece, non prevede un cambiamento per gradi che alla fine lascia tutto com\u2019era e anche peggio. \u00c8 un fuoco purificatore. <strong>Crispin<\/strong> vuole smantellare completamente quel sistema e sostituirlo con un altro, e si rifiuta di associarsi a un femminismo concentrato stupidamente sul\u00a0<em>self-empowerment<\/em>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-19503 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liminarivista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/BIGSUR28_Crispin_PercheNonSonoFemminista_cover-409x637.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"429\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p><strong>Il femminismo, prima di diventare quello che \u00e8 oggi, \u00e8 sempre stato portato avanti da un numero esiguo di donne radicali<\/strong>\u00a0\u2013 come <strong>Catharine MacKinnon, Shulamith Firestone e Germaine Greer<\/strong>, che con il loro duro lavoro hanno permesso alle altre di avanzare. La maggior parte delle donne ha tratto vantaggio dall\u2019opera di queste poche, spesso cercando di dissociarsene per le loro idee estreme, come la demonizzazione del porno. Lo spostamento dell\u2019attenzione dalla societ\u00e0 all\u2019individuo ha fatto s\u00ec che il femminismo diventasse una politica identitaria, concentrata sui risultati individuali e che ci ha diviso in gruppi sempre pi\u00f9 piccoli, occupandosi della donna bianca della <em>middle class<\/em>, e lasciando indietro le donne di una etnia e di una religione differenti. Le donne si sono ritrovate sempre pi\u00f9 sole, con tutte le loro preoccupazioni ed energie rivolte all\u2019interno anzich\u00e9 all\u2019esterno. Questo stesso processo di semplificazione del femminismo in qualcosa di blando e disneyano ha fatto s\u00ec che le donne si allontanassero dal movimento. E le femministe credono che il modo migliore di convertire le donne che si allontanano dal femminismo sia far accettare alle donne l\u2019etichetta e l\u2019identit\u00e0, anzich\u00e9 fargli vedere la mostruosit\u00e0 del mondo e il loro ruolo del mondo. In altre parole, le donne sono parte di, creano la cultura patriarcale. Vi si sono sottomesse obbedientemente all\u2019inizio, e quando sono riuscite a penetrare nel sistema lo hanno perpetuato, assumendo posizioni di potere. Avere potere significava solamente avere libert\u00e0 di scelta, e le femministe insistono nel dire che puoi essere femminista e continuare a depilarti le gambe, scoparti gli uomini, consumare cultura misogina. Loro lo fanno, quindi puoi farlo anche tu. Non mettono in discussione il\u00a0<em>tipo di scelta<\/em>\u00a0che le femministe dovrebbero fare per definirsi tali fintantoch\u00e9 basti avere il potere di scegliere. Credono che basti definirsi femministe per avere una vita migliore, trasformandolo nell\u2019ennesimo distintivo sulla giacca, l\u2019ennesimo adesivo sul paraurti. I contenuti interiori rimangono invariati.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abSottrarsi al sistema di valori e agli obiettivi della cultura dominante sar\u00e0 sempre un atto drammatico e scomodo. Il femminismo di facciata \u2013 un femminismo che richiede soltanto di cambiare etichetta, senza alcuna reale riforma \u2013 non esige dalle donne niente di cos\u00ec arduo. Per capire com\u2019\u00e8 davvero il femminismo superficiale contemporaneo basta notare che gli indicatori pi\u00f9 comuni del suo successo sono identici a quello del successo nel capitalismo patriarcale. Ossia il denaro e il potere. Il nostro criterio \u00e8 quante donne sono amministratrici delegate di grandi societ\u00e0, quante firme del\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0sono di donne, qual \u00e8 la percentuale di laureate in medicina\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_75555\" aria-describedby=\"caption-attachment-75555\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__femminismo-differenze-tommaso-badano-libro.php?id=204651&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-75555\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/femminismo-differenze-tommaso-badano-libro-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"514\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/femminismo-differenze-tommaso-badano-libro-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/femminismo-differenze-tommaso-badano-libro-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/femminismo-differenze-tommaso-badano-libro.jpeg 470w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-75555\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__femminismo-differenze-tommaso-badano-libro.php?id=204651&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>CLICCA QUI PER ACQUISTARLO<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>I comportamenti di donne illustri, che sarebbero stati condannati dalle femministe se solo fossero appartenute all\u2019altro sesso, passano in secondo piano.<br \/>\nLe donne che non vogliono essere femministe, e che infatti non devono esserlo per forza, non sono donne necessariamente pigre, illuse, avide, stupide, donne incolte, di classe inferiore, cristiane evangeliche, madri di famiglia ricche e viziate. Alle donne non era permesso l\u2019accesso al potere, ma al contempo hanno sempre lavorato; molte sono state costrette a farlo, facendo i lavori pi\u00f9 umili e umilianti. Storicamente, alcune donne hanno avuto una scappatoia dal lavoro: gli uomini. Se trovavano l\u2019uomo giusto, potevano abbandonare quel mondo del lavoro alienante e rifugiarsi nella relativa comodit\u00e0 domestica. La casa poteva anche essere una prigione, ma una donna costretta a pulire il vomito o l\u2019urina altrui si pu\u00f2 biasimare se chiede di essere lasciata in pace nella sua cella?<br \/>\nVengono trascurate le esigenze di donne non solo bianche, istruite e borghesi, ma i desideri e i bisogni di moltissime donne che non si sentono rappresentate dal movimento. Molte donne non sognano di lavorare. In fondo,\u00a0<strong>non lavorare, non partecipare al sistema, pu\u00f2 anche essere sintomo di uno spirito pi\u00f9 nobile di femminismo<\/strong>, un femminismo pi\u00f9 puro, a cui non interessa ingrossare le file del sistema del capitale. Potrebbero anche essere migliori di voi.<\/p>\n<p>Questo discorso di <strong>Crispin<\/strong> \u00e8 ovviamente provocatorio. \u00c8 evidente che lei punti a convertire non l\u2019individuo, ma l\u2019estremo individuo. Chi, anche se ancora non lo sa o non vuole prenderne atto, \u00e8 radicale quanto e pi\u00f9 di lei. E vuole dire a tutte quelle donne che compatiscono le donne non femministe solo per non dovere attribuire valore a ci\u00f2 che dicono, fanno, o credono, che dovrebbero invece scorgere i limiti del loro progetto. Capire che non sono in gamba come pensano, che forse l\u2019infelicit\u00e0 di quelle donne non \u00e8 tanto diversa dalla loro.<\/p>\n<p><strong>Il femminismo \u00e8 stato corrotto dai valori patriarcali.<\/strong>\u00a0Snaturato in nome dell\u2019avidit\u00e0 e del potere. Per riuscire ad avere successo in un mondo di patriarchi, abbiamo dovuto noi stesse trasformarci in patriarchi, e quindi in uomini. Non abbiamo avuto alcun vero valore rivoluzionario da opporre loro. Le donne che hanno osato farlo, sono state in seguito ridimensionate, scacciate, messe alla gogna della vergogna e della memoria. Tutto per assicurarsi una fetta di potere personale. Per progredire nella cultura patriarcale ci siamo adeguate a ci\u00f2 che gli uomini apprezzano nelle donne, ossia l\u2019essere curate, la sessualit\u00e0, la bellezza. Tuttavia la scomodit\u00e0 non rientra nel programma del femminismo universale. \u00c8 una cosa da evitare, se vuole attrarre tutte le donne. Cos\u00ec, alla fine, le donne si sono rivelate utili agli uomini. Sono stati gli uomini stessi a incentivarci, perch\u00e9 gli faceva comodo. Gli uomini hanno permesso la liberazione delle donne, cos\u00ec come le donne sono da sempre state erroneamente convinte di dovere o potere salvare gli uomini. Gli uomini hanno solamente fatto in modo che la minaccia del femminismo, non facesse pi\u00f9 paura, e per farlo sono riusciti a \u201cinsegnarlo nelle scuole\u201d.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00ab\u00c8 per questo che il femminismo universale sar\u00e0 sempre inefficace. Perch\u00e9 un femminismo che scaturisce dall\u2019interesse personale, abbracciato perch\u00e9 offre un pi\u00f9 facile accesso al potere far\u00e0 necessariamente parte di questo sistema di potere e di oppressione, e sar\u00e0 quindi inutile come mezzo per arrivare ai diritti umani universali. Le donne partecipano attivamente al sistema e ne traggono vantaggio. Una volta arrivata fin l\u00ec, non ti sei soltanto venduta, ti sei convertita\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Le conclusioni cui arriva <strong>Crispin<\/strong> \u00e8 interessante leggerle, ma come spesso accade in questi casi, subentra la voce sospirata di <strong>Mark Fisher<\/strong> che ci dice: <em>e voi riuscite a immaginarlo un sistema diverso dal capitalismo, anche solamente a immaginarlo?<\/em><br \/>\n<strong>La scelta tra l\u2019essere femministe radicali o assecondare il patriarcato\u00a0<\/strong>sembra ridursi ancora a questo: a chi si aggrappa disperatamente al proprio spazio vitale e vuole mineralizzare l\u2019essere umano, e a chi invece confida nella pace ultraterrena e si allontana dal consesso civile lasciando che le cose vadano a ramengo seguendo il loro corso naturale. Sempre questo: laicit\u00e0 o fede.<\/p>\n<p><strong>Paradossalmente la donna veniva tenuta in considerazione molto pi\u00f9 nell\u2019antichit\u00e0<\/strong>, quando incarnava la poesia, la piet\u00e0, l\u2019amore temperato dalla verecondia. \u00c8 stata spesso figure danzanti, di una sensualit\u00e0 mossa e velata, canoviana: come l\u2019amica risanata, la fiera Antigone, la Teresa ortisiana che suona l\u2019arpa o canta Saffo e le sacerdotesse delle figlie di Venere; ma le donne sono anche testimoni, martiri capaci di scontare in s\u00e9 la sofferenza del mondo. La loro bellezza, platonica immagine del bene, simboleggiava un soave equilibrio di allegoria e fisicit\u00e0, ma soprattutto di piacere e dolore.<br \/>\nIl deprezzamento che ha avuto la donna pu\u00f2 avere origine nel fatto che la donna stessa ha voluto essere considerata come un uomo, di sua spontanea volont\u00e0. Le donne hanno fatto vedere cosa sono in grado di fare \u2013 e non \u00e8 stato un bello spettacolo. Gli uomini sono terrorizzati dalle donne.<br \/>\nMa c\u2019\u00e8 un vicolo cieco, nel discorso di <strong>Crispin<\/strong>. Per creare una societ\u00e0 illuminata, per rivoluzionarla, \u00e8 necessario essere quello che <strong>Ayn Rand<\/strong> definiva essere\u00a0<em>egoisti<\/em>. \u00c8 questo il paradosso. Il mondo che secondo <strong>Crispin<\/strong> si deve realizzare, un mondo di uomini e donne liberi, in cui il patriarcato \u2013 e il capitalismo \u2013 venga abbattuto, \u00e8 un mondo composto da individui, e non dalla massa. Serve quindi l\u2019egoismo per dissolvere l\u2019egoismo. Come sarebbe possibile questa cosa? Se era un lavoro sull\u2019individuo a essere necessario, perch\u00e9 queste donne non sono riuscite a cambiare di poi tanto il sistema?<br \/>\nIn realt\u00e0 qualcosa hanno cambiato, e loro stesse sono cambiate.<\/p>\n<p>Prima di Crispin, ci sono state voci di donne come <strong>He-Yin Zhen<\/strong>, filosofa cinese del primo Novecento che incorporava le problematiche di classe e di razza, cos\u00ec come del sistema economico nel suo complesso e diceva:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abPiuttosto che combattere contro gli uomini per il potere, le donne di oggi dovrebbero sovvertire la legge dell\u2019uomo costringendolo a rinunciare ai propri privilegi. Cos\u00ec si instaurerebbe una reale parit\u00e0 in cui non si affermerebbe n\u00e9 il potere della donna, n\u00e9 quello dell\u2019uomo. In ci\u00f2 risiede la liberazione delle donne e la riforma radicale della societ\u00e0\u00bb (<a href=\"https:\/\/deditore.com\/prodotto\/heyinzhen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" aria-label=\"D Editore (apre in una nuova scheda)\">D Editore<\/a>).<\/p><\/blockquote>\n<p>La liberazione come assenza di potere, la libert\u00e0 come assenza di padroni.<\/p>\n<p><strong>Non dovrebbero essere le donne a cercare il potere, dovrebbero essere gli uomini, fagocitati, mostrificati dalle loro stesse ambizioni, a volersene spogliare per sempre.<\/strong>\u00a0In una tale civilt\u00e0 di individui egoisti e illuminati \u00e8 possibile una rivoluzione. Una rivoluzione dipende non da una dottrina, bens\u00ec da uno stato sociale. \u00c8 un fenomeno fisico, quasi geologico; \u00e8 l\u2019individuo che si sente solo, solo e centro del mondo, che da vittima risentita, si vuole ribellare e vuole distruggere quanto gli \u00e8 stato avverso. Sono donne, e uomini che non vogliono pi\u00f9 prendere schiaffi. Ma l\u2019individualismo non deve essere sterile, non deve creare uomini chiusi nell\u2019ermetismo della loro individualit\u00e0, impotenti di uscire da s\u00e9 e di amare. Non ci si deve fermare appena ottenuta la meta personale. Serve anzi, l\u2019ansia \u2013 assoluta \u2013 di giustizia. Il nostro avversario \u00e8 la socializzazione della cultura, un pragmatismo cieco, la razionalizzazione, il predominio della tecnica.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-19507 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liminarivista.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/He-Yin-Zhen-761x1080.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"403\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p><strong>Montaigne<\/strong>\u00a0dava un consiglio generale agli uomini che bene si adatta a queste femministe che dimenticano se stesse,<\/p>\n<blockquote><p>\u00abGuardate dentro di voi, riconoscetevi, restate in voi; la vostra intelligenza e la vostra volont\u00e0, che si sperpera altrove, riportatela a se stessa; voi scorrete via, vi disperdete: rimettetevi insieme, puntellatevi; vi stanno tradendo, vi stanno disperdendo, vi stanno derubando di voi stessi\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Serve l\u2019aiuto, contro la presunzione del patriarcato, di un\u2019ascesi mentale, di una pedagogia, di un\u2019estetica. Non hanno visto, o non hanno voluto vedere, che la lotta contro la presunzione poteva comportare la scelta del sacrificio. Scartando l\u2019alternativa della sottomissione alla forza o del martirio, si traccia esattamente il confine dove inizia il dominio dell\u2019eroe o del santo. Le donne non sono tenute a essere migliori degli uomini. Le donne non sono tenute a essere delle eroine.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSeguiranno la parte giusta fino al fuoco, ma soltanto se possono\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli uomini sono stremati dal fato, si sono sfibrati nella loro impotenza, ma\u00a0<strong>forse per le donne la battaglia \u00e8 appena cominciata<\/strong>. Qualcosa si crea, qualcosa di freddo, di razionale, di esente da ogni passione e appetito, qualcosa di definitivamente ascetico \u2013 e che pu\u00f2 quindi contenere ogni cosa. Ed \u00e8 la morale: la morale liberale, morale umana, faticosa morale del dovere.<\/p>\n<p>Per rintracciare i germi del femminismo bisogna cercare nel liberalismo, non nel liberalismo capitalista economico borghese, ma nel liberalismo umano. Quando tagliati gli ormeggi dall\u2019alto, si \u00e8 dovuto costruire una base libera \u2013 ma con forza obbligatoria, essenzialmente umana \u2013 dell\u2019uomo archetipo, quindi di nessun uomo, dell\u2019individuo esemplare, quindi di nessun individuo. Ora bisogna ricomprendere anche la donna.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il compito della donna, mostrarsi all\u2019altezza della morale femminina. Ricreare. Ricostruire, integrare un mondo strutturato; il ritorno all\u2019universo che colleghi la donna \u2013 e l\u2019uomo (perch\u00e9 non si pu\u00f2 pensare a uno senza pensare all\u2019altro) senza dissolverlo n\u00e9 incatenarlo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le donne salvino s\u00e9 stesse \u2013 e non gli uomini!\u2013 ci vuole amore per l\u2019uomo. Amore per i valori. Queste supreme virt\u00f9 del liberalismo! L\u2019aristocrazia spirituale, la libera intellettualit\u00e0, che \u00e8 l\u2019essenza del vivere colto. E libert\u00e0 di pensare, di ricercare, di insegnare. Non \u00e8 il soddisfacimento personale il problema, ma ci\u00f2 che soddisfa l\u2019individuo, ci\u00f2 che sogna, ci\u00f2 che ricerca, i suoi valori, ci\u00f2 per cui sarebbe disposto a combattere che va contestato. Non si pu\u00f2 sconfiggere il desiderio, ma si pu\u00f2 cambiare ci\u00f2 che si desidera. O, al contrario, non \u00e8 ci\u00f2 in cui crede l\u2019essere umano il problema, ma il fatto che creda. Non si pu\u00f2 decidere cosa desiderare, \u00e8 il desiderio stesso che va sconfitto. Oppure, n\u00e9 il soddisfacimento personale n\u00e9 ci\u00f2 che l\u2019umano desidera sono un problema; o l\u2019opposto. Quale versione vi convince di pi\u00f9? Perch\u00e9 come conclude <strong>Maria Zambrano<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuando la ragione sterile si ritira, rinsecchita dalla lotta senza risultato, e la sensibilit\u00e0 spezzata raccoglie solo il frammento, il dettaglio che ci resta soltanto una via di speranza: il sentimento, l\u2019amore, che ripetendo il miracolo, torni a creare il mondo\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.liminarivista.it\/comma-22\/femminista-essere-o-non-essere-leggere-jessa-crispin-tra-dilemmi-e-desiderio\/?fbclid=IwAR0v9dD0KYQ8RuznmGFl7YKqg-Lt7mbv0gayzjqqRgGwBuR1_dxhTQrG3e4&amp;cli_action=1703151506.627\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dheva Calchi &nbsp; Ennio Flaiano, in\u00a0La solitudine del satiro, propone un\u2019idea geniale per rendere inefficace il comunismo in un paese come il nostro, di democrazia parlamentare. \u00c8 l\u2019uovo di Marx.\u00a0Basterebbe insegnare il comunismo nelle scuole.\u00a0In quel caso non sarebbe necessario credere, ma solamente conoscere, studiare, e dal momento che gli studenti dovranno sgobbare per [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":75464,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5166,903],"tags":[5601,5607,5605,5602,3633,851,5603,5608,5600,5609,5606,3892,2746,5604],"class_list":["post-75462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-scienza","category-rassegna","tag-andrea-dworkin","tag-ayn-rand","tag-catharine-mackinnon","tag-dheva-calchi","tag-ennio-flaiano","tag-evidenza","tag-germaine-greer","tag-he-yin-zhen","tag-jessa-crispin","tag-maria-zambrano","tag-mark-fisher","tag-marx","tag-montaigne","tag-shulamith-firestone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}