{"id":76111,"date":"2024-01-29T09:47:44","date_gmt":"2024-01-29T08:47:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=76111"},"modified":"2024-01-30T08:31:26","modified_gmt":"2024-01-30T07:31:26","slug":"il-ragazzo-e-lairone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-ragazzo-e-lairone\/","title":{"rendered":"Il Ragazzo e l&#8217;Airone"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\"><em>di Erio Bronzi<\/em><\/pre>\n<p class=\"p1\">Stavolta il vecchio <strong>Hayao<\/strong> mi ha messo nei guai. Altre volte ho avuto l\u2019occasione di scrivere le mie sensazioni su un\u2019opera di <strong>Miyazaki<\/strong>, non solo per il brivido della temerariet\u00e0 di recensire l\u2019opera di un Maestro, ma anche per il piacere di addentrarmi nei meccanismi delle meraviglie che ha sempre saputo donare al Mondo. Ma temo proprio che stavolta il compito sia pi\u00f9 arduo del solito, perch\u00e9 ci\u00f2 che ha creato ora \u00e8 estremamente sfuggente, per cui la difficolt\u00e0 consister\u00e0 non tanto nel commentare, quanto nel comprendere \u201ccosa\u201d dovrei commentare, \u201ccosa\u201d in realt\u00e0 ho davanti agli occhi. A mia parziale discolpa, ho la sensazione che la responsabilit\u00e0 di tutto ci\u00f2 sia sua, e che questa difficolt\u00e0 sia stata da lui deliberatamente voluta, nonch\u00e9 pianificata a tavolino. Ma non per mera bizzarria, o per problemi comportamentali legati all\u2019et\u00e0: sono convinto che ci sia sotto ben altro. Ma procediamo con ordine.<\/p>\n<p class=\"p1\">Almeno in Italia, parrebbe che <i>Il ragazzo e l\u2019airone <\/i>abbia avuto un\u2019accoglienza quasi trionfale, cosa che non era mai accaduta, neanche per le pi\u00f9 valide tra le opere del Maestro. Per almeno due settimane il film \u00e8 stato in cima gli incassi, primo film di animazione, nella storia italiana, a raggiungere questo traguardo. La critica si \u00e8 sdilinquita in lodi unanimi, con una uniformit\u00e0 ed una convergenza di giudizi, raramente esibiti in altri casi. Una lettura superficiale delle recensioni porterebbe quindi a ritenere di essere di fronte ad un indiscutibile capolavoro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma io ho letto con attenzione tali contributi, e ne ho ponderato le parole, che talvolta, se esaminate una ad una, portano ad una lettura diversa da quella che il discorso complessivo sembrerebbe indicare. Queste recensioni sono dense di considerazioni del tipo <em>\u201cMiyazaki ci stupisce ancora una volta\u201d<\/em>, oppure <em>\u201cfilm denso di significati\u201d<\/em>, o ancora <em>\u201cviaggio onirico nel mondo di Miyazaki\u201d<\/em>, o anche <em>\u201ccoinvolgente, mistico, simbolico\u201d<\/em>, e via complimenti di questo tipo. Ma tutti indiretti. Mi \u00e8 balzato agli occhi che non uno di questi estensori ha usato termini decisi, inequivocabili e privi di remore, quali \u201cbellissimo\u201d, \u201cmeraviglioso\u201d, \u201ccapolavoro\u201d, \u201cfantastico\u201d, \u201centusiasmante\u201d, e simili, che erano stati usati per molti dei suoi precedenti lavori. Quando usc\u00ec <i>La citt\u00e0 incantata, <\/i>qualcuno scrisse, giustamente, <em>\u201cuna gioia per gli occhi e per il cuore\u201d<\/em>. Stavolta non ho letto niente che solamente si avvicini ad una lode cos\u00ec profonda ed incondizionata.<\/p>\n<p class=\"p1\">E qui, pieno di dolorosa contrizione, non posso fare a meno di rilevare come in effetti, in questo film, non sia piacevole abbandonarsi alla meraviglia ed alla stranezza degli eventi, come in altre opere del Maestro. In <i>Mononoke <\/i>e nella <i>Citt\u00e0 Incantata<\/i>, od anche in <i>Laputa<\/i>, si viaggia senza remore e con immenso piacere in un mondo fantasmagorico, denso di significati (peraltro non troppo occulti), ma fiancheggiato sempre da un filo logico e razionale, dal quale \u00e8 bello lasciarsi guidare perch\u00e9 si \u00e8 sempre coscienti del quadro globale degli avvenimenti, anche l\u00ec dove il fantastico ed il meraviglioso la fanno da padroni. Si viene trasportati in aria, sulle ali dell\u2019immaginazione pi\u00f9 sfrenata, e non si ha paura di cadere, perch\u00e9 si sa dove si sta andando. Qui invece il volo dell\u2019immaginazione sembra stentato, confuso. L\u2019atmosfera \u00e8 cupa, le presenze spiritiche aleggiano non amichevoli, il filo logico e razionale, che dovrebbe guidare e sorreggere lo spettatore, \u00e8 aggrovigliato. Sfilano una serie di immagini impressionistiche, fine a se stesse, come in un caleidoscopio. Ma non bastano alcune fantasiose e rutilanti inquadrature per fare un capolavoro. Sfidando lo stormo di anatemi, a questo punto certamente gi\u00e0 in volo verso la mia persona, cercher\u00f2 ora di addentrarmi pi\u00f9 in profondit\u00e0 in questo vero e proprio enigma che \u00e8 <i>Il ragazzo e l\u2019airone<\/i>, e tenter\u00f2 di inquadrarlo in una mia interpretazione razionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76123\" aria-describedby=\"caption-attachment-76123\" style=\"width: 424px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__mondi-miyazaki-libro.php?id=158473&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76123\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/mondi-miyazaki-libro-200x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"636\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/mondi-miyazaki-libro-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/mondi-miyazaki-libro-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/mondi-miyazaki-libro.jpeg 448w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-76123\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__mondi-miyazaki-libro.php?id=158473&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Parto, profondamente perplesso, col rilevare che (come appena accennato) il film \u00e8 una sequenza di quadri e scene chiusi in se stessi, e spesso slegati da qualunque connessione con il resto della storia. Protagonisti, circostanze ed oggetti che compaiono all\u2019improvviso, privi di un motivo apparente della loro presenza, poi, senza spiegazioni, svaniscono nel nulla per tutto il resto del film. Frasi, dialoghi e scene talmente contraddittor\u00ee da apparire, ad un primo esame, come grossolani \u201cbuchi\u201d di sceneggiatura. E ci\u00f2 non sembra credibile, poich\u00e9 consta che <strong>Hayao<\/strong> non sia ancora rimbambito. Quindi una possibile interpretazione razionale di questa opera deve risiedere altrove. Ma seguiamo nei particolari tutti questi momenti apparentemente assurdi, poich\u00e9 alla fine potrebbe uscirne fuori la misteriosa chiave di lettura, che di primo acchito sembra totalmente sfuggente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Iniziamo dalla scena in cui il protagonista Mahito ed il padre arrivano da Tokio nella localit\u00e0 di residenza della donna con cui lui si \u00e8 risposato dopo la morte della madre di Mahito. Questa donna si scoprir\u00e0, solo dopo un po\u2019, essere la zia del ragazzo, cio\u00e8 la sorella della madre. Per\u00f2 dai saluti tra lei ed il ragazzo si capisce inequivocabilmente che \u00e8 la prima volta che si incontrano. Cio\u00e8, nei circa 12 anni di vita del ragazzo, le due sorelle non si erano mai viste? Non avevano mai fatto visita l\u2019una all\u2019altra? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel primo quarto d\u2019ora, Mahito non dice una parola, n\u00e9 cambia espressione. Sembra autistico. Va bene che \u00e8 stato traumatizzato dalla morte della madre, ma questo rallenta fastidiosamente il ritmo gi\u00e0 soporifero dell\u2019inizio, e mette il ragazzo sotto una luce quasi patologica, marchiando negativamente certi suoi successivi comportamenti. Perch\u00e9 questa scelta? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ad un certo punto, il ragazzo entra in un salone dove c\u2019\u00e8 un uomo anziano inginocchiato vicino ad un altro uomo, disteso a terra ed apparentemente molto malato. Non sapremo mai chi \u00e8, e se sia veramente malato, perch\u00e9 non comparir\u00e0 mai pi\u00f9. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">La zia apre la valigia portata con s\u00e9 dal padre di Mahito. Contiene scatolame vario, che lei distribuisce alle sette anziane governanti della casa, le quali vi si gettano sopra con evidente voracit\u00e0. Le teneva forse a digiuno? Le nutre comunque di solito con cibi in scatola? E c\u2019era bisogno che glieli portasse il marito da Tokio? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">La residenza \u00e8 grande e lussuosa, la camera del padre e della zia \u00e8 praticamente un appartamento. Ma la stanza che viene assegnata a Mahito sembra quella di una pensione di terza categoria. Forse in Giappone si usava cos\u00ec per i primogeniti? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">A colazione il padre di Mahito, dopo avere osservato con evidente soddisfazione che la sconfitta giapponese di Saipan (20.000 morti) avrebbe aumentato le commesse per la sua fabbrica (sic), dice al figlio che lo accompagner\u00e0 al primo giorno di scuola con l\u2019auto. Considerando che i compagni sono tutti contadini, la cosa \u00e8 di una cafoneria da <i>parvenu<\/i>, a parte il fatto che solo un coatto come lui potrebbe non rendersi conto che cos\u00ec far\u00e0 odiare il figlio da tutti. Infatti, appena uscito da scuola lo menano. Perch\u00e9 questa caduta di stile? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Dopo la rissa, da cui Mahito esce tutto sommato non troppo malconcio, il ragazzo raccoglie una pietra e se la sbatte sulla tempia, provocandosi una vistosa ferita. Alcuni commentatori ipotizzano che sia per non tornare a scuola, ma sembra una interpretazione illogica (una volta guarito dovr\u00e0 comunque tornarci). Il vero motivo appare a tutti gli effetti ignoto, e tale rimarr\u00e0. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mahito scende allo stagno, armato di bastone, alla caccia dell\u2019airone, nei confronti del quale nutre un (misterioso, ovviamente) sentimento di odio. Mentre l\u2019airone cerca di indurlo a seguirlo, arriva la zia (con lo stuolo delle anziane governanti), e scocca una freccia dalla (misteriosa) doppia punta, che mette in fuga l\u2019airone ed altre surreali creature. Allora la zia conosceva gi\u00e0 l\u2019airone quale essere pericoloso? Ma se poco prima asserisce che \u00e8 la prima volta che l\u2019uccello si avvicina alla residenza! Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Dopo la fuga dell\u2019airone, Mahito sviene. Non sono noti i motivi. Mistero, tanto per gradire.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__disconnessi-siamo-sempre-piu-isolati-catherine-steiner-adair.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/d\/disconnessi-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">Mentre Mahito \u00e8 nella sua stanza, vede dalla finestra la zia che, in vestaglia, si addentra nel bosco. Richiamata da quale forza? Non lo sapremo mai. Mistero. E come pu\u00f2 muoversi cos\u00ec in scioltezza, se poco prima era allettata, con gravi malori causati dalla gravidanza? Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Riuscito a penetrare in una (misteriosa) torre, dimora dell\u2019airone, Mahito viene sprofondato in un mondo parallelo. La prima cosa cui si trova di fronte \u00e8 una costruzione simile ad un enorme <i>dolmen<\/i>, verso il quale viene sospinto da uno stormo di minacciosi pellicani, intenzionati a mangiarlo (? Mi sarebbe piaciuto vedere come&#8230;). Viene in suo aiuto un personaggio che (valga come notazione collaterale) viene presentato in maniera estremamente sgradevole. Esteriormente \u00e8 in tutto e per tutto un uomo, con un viso maschile lungo e spigoloso, ed apparentemente senza seno. Parla per\u00f2 con voce di donna, e Mahito gli si rivolge sin da principio al femminile. Questa confusione di generi \u00e8 quanto mai fastidiosa. D\u2019accordo che <strong>Hayao<\/strong> si era gi\u00e0 esibito in una analoga, sconcertante stranezza quando aveva affidato la bellissima canzone <i>Mononoke Hime <\/i>(dedicata da un uomo ad una donna) ad un sopranista (!). Erano per\u00f2 tempi non sospetti. Ma al giorno d\u2019oggi una acrobazia del genere, non giustificata da alcuna necessit\u00e0 narrativa, sembra volere omaggiare il piano dei Signori del Mondo, volto a distruggere l\u2019identit\u00e0 sessuale, la famiglia, la tradizione, insomma tutto ci\u00f2 che costituisce l\u2019essenza dell\u2019Occidente (e non solo).<\/p>\n<p class=\"p1\">E questo non mi \u00e8 assolutamente piaciuto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tecnicamente, potremmo annoverare anche questo tra i misteri, poich\u00e9 non posso e non voglio pensare che <strong>Hayao<\/strong> si sia fatto infatuare dal politicamente corretto, o dall\u2019ideologia \u201c<em>woke<\/em>\u201d, o dalla <i>cancel culture<\/i>. In ogni caso, l\u2019androgino scaccia i pellicani, poi esorta Mahito ad allontanarsi rapidamente, poich\u00e9 <em>\u201clo spirito della tomba potrebbe svegliarsi\u201d<\/em>. Non sapremo mai di chi \u00e8 la tomba, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec, chi o che cosa \u00e8 <em>\u201clo spirito della tomba\u201d,<\/em> in quanto non se ne far\u00e0 pi\u00f9 cenno. Mistero.<\/p>\n<figure id=\"attachment_76125\" aria-describedby=\"caption-attachment-76125\" style=\"width: 446px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__lo-zeb-e-la-cultura-giapponese-suzuki.php?id=91442&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-76125\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/zen-e-la-cultura-giapponese-196x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/zen-e-la-cultura-giapponese-196x300.jpeg 196w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/zen-e-la-cultura-giapponese-8x12.jpeg 8w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-76125\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__lo-zeb-e-la-cultura-giapponese-suzuki.php?id=91442&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">L\u2019androgino fa salire Mahito sulla sua barca, con la quale pescano un enorme pesce. Compaiono molte barche in cui i rematori sono esseri con volto scuro e sdoppiato, indistinguibile. L\u2019androgino dice che sono l\u00ec per comprare il pescato, ma non comprano niente. Non si sa chi sono o cosa rappresentano, e non compariranno mai pi\u00f9. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mahito, nella nave-casa dell\u2019androgino, si addormenta e si sveglia circondato da statuette che rappresentano le vecchie governanti (?). L\u2019androgino gli dice che sono l\u00ec per proteggerlo, mentre poco prima ha asserito di non sapere cosa c\u2019\u00e8 nel mondo \u201cdi sopra\u201d. Incomprensibile commistione tra i due mondi. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mahito chiama per nome l\u2019androgino, che gli chiede come faccia a conoscerlo. Il nome \u00e8 quello di una delle sette governanti della residenza. Mahito risponde solo che la vecchia che porta il suo nome \u00e8 anziana (?). La vecchia avr\u00e0 ottant\u2019anni, l\u2019androgino non pi\u00f9 di trenta. Ovviamente nessuna somiglianza tra loro. Nessuna idea di come Mahito possa averli collegati. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Alla residenza stanno cercando Mahito, la zia ed una domestica, che sono spariti. Una governante rivela al padre di Mahito che la torre non \u00e8 stata ideata da esseri umani, ma costruita intorno ad un enorme meteorite caduto dal cielo. Il prozio ci avrebbe fatto edificare sopra la torre. Ma quando i protagonisti penetrano nella torre, nella quale vivono molte avventure, trovano una struttura essenzialmente vuota, con una scala a spirale che sale fino in cima. Il meteorite, pace all\u2019anima sua, \u00e8 sparito. E non ricomparir\u00e0 pi\u00f9. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mahito arriva alla sala dove \u00e8 tenuta la zia in attesa del parto. Cerca di portarla via, ma lei gli urla di andarsene e gli dice che lo odia. Vi piacerebbe sapere perch\u00e9? Anche a me. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mahito arriva alla presenza del prozio, che sta impilando tredici blocchetti di pietra, come quelli delle costruzioni per bambini (!). Ogni tanto ne sposta uno con un colpetto di bacchetta, cercando di farli rimanere in equilibrio, e dice che da quello dipende la sopravvivenza di quel mondo (?). Oscar per la situazione pi\u00f9 criptica dell\u2019anno in un film. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il prozio mostra a Mahito una enorme pietra rugosa, sospesa in aria, e gli dice che ha originato quel mondo e tutti i suoi poteri. E\u2019 tutto. Non si sa e non si sapr\u00e0 mai cosa \u00e8 la pietra, chi o cosa rappresenta, da dove viene. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il prozio propone a Mahito di divenire il suo successore, e di continuare la sua opera, e di salvare cos\u00ec quel mondo. Per\u00f2 sarebbe anche gradito che spiegasse cosa ci trova da salvare in quel mondo, pieno di anime di defunti, di esseri senza volto, di pellicani carnivori, di indecifrabili <em>wara-wara<\/em> e di parrocchetti giganti (!!!), pronti a macellare e cuocere chiunque capiti loro a tiro. Mistero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma possiamo farci mancare un ultimo, esilarante arcano? Nel finale la torre crolla, un enorme stormo di pellicani deborda nel nostro mondo, e punta dritto su Mahito, il quale, con il piglio di chi sta indicando la via di salvezza, grida loro allegramente \u201cDa questa parte!\u201d (cosa che stanno gi\u00e0 facendo, per cui lo ignorano), manco fosse Nobile alla Tenda Rossa che spara razzi di segnalazione per la pattuglia dispersa tra le brume dell\u2019Artico. Sorvoliamo, per piet\u00e0, sul fatto che i pellicani Mahito se lo sono quasi mangiato, mentre lui li accoglie cordialmente, come vecchi compagni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/ricerca.php?q=campana+tibetana&amp;pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner1_campane_728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">E quanto a misteri, mi sembra che possa bastare. Come dicevo, un coacervo di situazioni tra loro separate e di incongruenze. Moltissimi commentatori hanno cercato di salvarsi in angolo, come si dice, opinando che si tratti di visioni simboliche. Questa \u00e8 la scusa di ogni recensore che non abbia assolutamente capito di cosa si stia parlando, ma non vuole offendere l\u2019autore e l\u2019opera, o peggio passare per ignorante o testone. In realt\u00e0, un simbolo \u00e8 tale solo se associato ad un simboleggiato, altrimenti \u00e8 troppo facile definire simbolo tutto quello che non comprendiamo. Ed in questo caso i simboli del film (se tali sono) non possono essere associati assolutamente a niente di comprensibile allo spettatore. Lo dimostra il fatto che i recensori hanno individuato un numero enorme di presunti simboli (la torre, l\u2019airone, il meteorite, i pellicani, i parrocchetti giganti, il prozio, la tomba, gli esseri senza volto, i pesci e le rane che assalgono Mahito, i <em>wara-wara<\/em>, la gravidanza della zia) ed un numero analogo di possibili simboleggiati: <strong>Miyazaki<\/strong>, Takahata, il figlio di <strong>Miyazaki<\/strong>, il nipote di <strong>Miyazaki<\/strong>, la madre di <strong>Miyazaki<\/strong> (\u00e8 notissimo il trauma di <strong>Hayao<\/strong>, la cui madre visse in ospedale per otto anni), la nascita, la vita, la morte, il percorso di formazione di un giovane, le divinit\u00e0 del Giappone.<\/p>\n<p class=\"p1\">Solo che, in assenza di collegamenti plausibili, li hanno associati totalmente a casaccio, come mescolando un mazzo di tarocchi, accoppiando arbitrariamente simboli e simboleggiati a seconda delle impressioni personali del commentatore, e senza ovviamente arrivare a nulla. Purtroppo, la mia sensazione \u00e8 che i recensori di oggi si siano espressi come hanno fatto, solo per paura di una scomunica. Dopo che il mondo aveva sul serio temuto il definitivo ritiro di <strong>Hayao<\/strong>, dopo che questa opera era stata attesa per dieci anni, dopo la sensazione, ormai tristemente verosimile, che stavolta sia veramente l\u2019ultima, nessuno avrebbe osato pronunciare una parola che non fosse positiva. Ma, nel contempo, non hanno potuto fare a meno di far intendere chiaramente che questa parola non poteva neanche essere entusiastica. Ecco perch\u00e9 il fiorire di elogi perifrastici, di dichiarazioni ad effetto, ma prive di un vero giudizio. Il quale non avrebbe potuto che essere estremamente perplesso, poich\u00e9 questo film \u00e8 un enorme puzzle, dai pezzi molto belli, se presi uno ad uno, ma tutti diversi e scarsamente combacianti tra di loro. Ed una volta che si sia in qualche modo completato (terminata cio\u00e8 la visione), la figura complessiva appare estremamente nebulosa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma proviamo ora a vedere tutto da una angolazione diversa. Se gli elementi di questo film non sono associabili ad un simboleggiato, allora non sono simboli. Ma un evento strano che non \u00e8 un simbolo (cio\u00e8 non \u00e8 legato ad una realt\u00e0) \u00e8 un sogno. In effetti, tra le attivit\u00e0 umane solo i sogni sono spessissimo tali da non simboleggiare nulla (nonostante chi cerca di interpretarli), ma sono solo valvole di sfogo per un qualche contenuto subliminale non \u201cdigerito\u201d, non metabolizzato, forse traumatico, certamente tale da avere impressionato profondamente il soggetto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_75374\" aria-describedby=\"caption-attachment-75374\" style=\"width: 377px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/lultimo-arcano\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-75374\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/benati6-209x300.png\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/benati6-209x300.png 209w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/benati6-8x12.png 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/benati6.png 715w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-75374\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/edizioniartemis.it\/product\/lultimo-arcano\/ref\/3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ACQUISTALO QUI<\/strong><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Se sogna ripetutamente qualcosa, un essere umano vuole liberarsi di un evento che lo ha marchiato a fuoco. Con questa lettura, ecco che i presunti simboli diventano tutti riferimenti di <strong>Miyazaki<\/strong> a se stesso, tutte proiezioni dei suoi sogni, dei suoi traumi, delle sue \u201cfissazioni\u201d (s\u00ec, ne ha anche lui). Alcuni sono ben individuabili: il trauma della madre lo conosciamo tutti, come le sue manie per l\u2019ecologismo, per l\u2019antimilitarismo, per il culto del lavoro come valore indispensabile per essere accettati nella societ\u00e0. Il padre di <strong>Miyazaki<\/strong> aveva una fabbrica di parti per aerei, come il padre di Mahito. <strong>Hayao<\/strong> stesso ha raccontato che la Yubaba\/Zeniba della <i>Citt\u00e0 Incantata <\/i>origina da una vecchia dalla grossa testa che vide da piccolo. Ma molte proiezioni sono e resteranno solo sue: certi ricordi se li \u00e8 tenuti per s\u00e9 tutta la vita (\u00e8 un uomo di pochissime parole). In Giappone esistono molti monumenti megalitici di tipo <i>dolmen<\/i>, la cui forma \u00e8 quella della tomba visitata da Mahito, ed anche della sala parto della zia (interessantissimo, la vita e la morte nello stesso scenario! Questo s\u00ec che potrebbe essere un ghiotto simbolo!). La scena che si presenta dopo la caduta del meteorite, \u00e8 identica alle immagini che conosciamo del cratere del famoso \u201coggetto\u201d della Tunguska, con tanto di alberi bruciati. E chi ci impedisce di pensare che <strong>Miyazaki<\/strong> da piccolo sia stato \u201cattaccato\u201d da uno stormo di parrocchetti, che ad un bambino saranno sembrati grandi e cattivi, o che abbia un giorno visto un uomo disteso e malato, e che ne sia rimasto profondamente colpito, o che abbia assistito alla scena di alcune donne anziane che mangiavano avidamente scatolame, o che si sia un giorno inferta una ferita per non andare a scuola? Alla fine, chi ci impedisce di pensare che i ricordi alla base di queste scene incomprensibili siano solo suoi, e che deliberatamente non abbia voluto dividerli con alcuno? E se i quadri \u201csimbolici\u201d fossero semplicemente onirici? E se avesse solo voluto mettere in scena ci\u00f2 che ribolliva nel suo subliminale, per liberarsene, in modo quasi felliniano, <i>si parva licet componere magnis <\/i>(laddove il \u201c<i>parva<\/i>\u201d \u00e8 <strong>Fellini<\/strong>, beninteso)?<\/p>\n<p class=\"p1\">D\u2019accordo, sono solo congetture, che valgono quanto qualsiasi altra. Ma a me sembra che seguano una strada pi\u00f9 credibile di quelle percorse dalla torma dei commentatori (pervasi da timore reverenziale, alla sola idea di osare scavare dentro gli intimi recessi mentali del Maestro), e che tutto sommato forniscano spiegazioni che si adattano in maniera molto interessante ai dati che abbiamo a disposizione, donando forse razionalit\u00e0 ad un\u2019opera altrimenti quasi incomprensibile..<\/p>\n<p class=\"p1\">In definitiva, a me piace pensare che il vecchio <strong>Hayao<\/strong> si sia divertito a gettare sul tavolo, alla rinfusa, i propri fantasmi (almeno quelli ignoti alla massa), per esorcizzarli, ben sapendo che cos\u00ec avrebbe spaventosamente confuso i propri seguaci, e che, ridendo sotto i baffi, avrebbe detto loro:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">\u201cE\u2019 inutile che vi lambicchiate il cervello, stavolta questa storia non \u00e8 anche vostra, ma solo mia\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Erio Bronzi Stavolta il vecchio Hayao mi ha messo nei guai. Altre volte ho avuto l\u2019occasione di scrivere le mie sensazioni su un\u2019opera di Miyazaki, non solo per il brivido della temerariet\u00e0 di recensire l\u2019opera di un Maestro, ma anche per il piacere di addentrarmi nei meccanismi delle meraviglie che ha sempre saputo donare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":76121,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903,5166],"tags":[5749,851,937,5750],"class_list":["post-76111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","category-cultura-e-scienza","tag-erio-bronzi","tag-evidenza","tag-federico-fellini","tag-miyazaki"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}